Il 12° Rally “Città di Arezzo–Valtiberina” allo start

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Successo di iscritti e “profumo iridato” promettono due giorni di grande effetto. Ottantott’otto iscritti, per la quarta prova del Challenge Raceday Rally Terra , pronta alle sfide con un percorso rinnovato. Occhi puntati su Lorenzo Bertelli, che porterà in gara per la prima volta in una gara nazionale una vettura WRC “plus”. Al via tutti i grandi “nomi” del campionato, che assicurano spettacolo e prestazioni. Quartier generale della competizione confermato ad Arezzo, Pieve Santo Stefano e Anghiari saranno parte attiva al fianco dell’organizzazione.

AREZZO, 1 marzo 2018 – Dopo la presentazione alla stampa ed alle Autorità avvenuta nella mattina di ieri all’Hotel Continentale di Arezzo (congiuntamente al Rally storico tricolore “Vallate Aretine” della settimana prossima), il 12° Rally “Città di Arezzo – Valtiberina” è entrato nel classico rettifilo finale, quello che porterà allo sventolare della bandiera di partenza. La gara, organizzata da Valtiberina Motorsport, in programma per questo fine settimana, è pronta dunque ad accendere i motori e dare il via alle sfide di quello che sarà il quarto appuntamento del Campionato Raceday Rally Terra, presentandosi sulla scena nazionale con argomenti di grande effetto, che vanno dal format di gara totalmente rinnovato ai ben 88 iscritti (con 7 vetture “storiche”) che hanno aderito alla chiamata dell’organizzatore per farsi avvolgere dal fascino di un rally dal retrogusto forte. Stimoli rinnovati, grazie al cambiamento radicale del format di gara, con il quale si andrà a coinvolgere ampie porzioni del territorio della provincia aretina, come Pieve Santo Stefano ed Anghiari.

Dalle quattro “piesse” proprie del sistema “Ronde”, il Rally passerà a ben otto prove speciali divise tra sabato pomeriggio/sera di sabato 3 marzo e la giornata di domenica 4 marzo, in un programma comunque concentrato, pensato a “misura di pilota” oltre che ottima occasione di test ad inizio stagione per team e piloti ufficiali italiani ed internazionali. Una nuova pelle, quella del “Valtiberina”, che conta adesso tre diverse le prove speciali: saranno la “Cerbaiolo” (Km. 7,240 – i cui due passaggi sono previsti sabato 3 marzo), la celebre “Alpe di Poti” (Km. 11.440 – da correre 3 volte) e “La battaglia di Anghiari” (Km. 6,150 – da correre 3 volte). La distanza competitiva della gara è di 67,250 chilometri di prove speciali a fronte di un percorso totale che ne misura 399,980.

“Profumo mondiale” con al via Lorenzo Bertelli, osservato speciale con la sua Fiesta WRC “Plus”. Sarà un profumo mondiale forte, quello che si andrà a respirare al “Valtiberina” questo fine settimana. A partire dal percorso, che ha già “sentito” le ruote del mondiale rally, sino ad arrivare a chi avrà il compito di aprire le partenze, Lorenzo Bertelli, figlio di Patrizio e Miuccia Prada, con il numero uno sulle fiancate della Ford Fiesta WRC “plus”, prima volta di una vettura dell’ultima generazione delle supercar da rally che corre in una gara nazionale. Bertelli, che ha conquistato la sua prima vittoria assoluta lo scorso novembre al “Tuscan Rewind” di Montalcino, sarà ovviamente il classico osservato speciale per il primo gradino del podio, ma certamente non avrà vita facile, visto il valore dei competitor che si troverà di fronte. Il plateau di iscritti, che comprende ben sette vetture World Rally Car” e nove di categoria R5, vede al via pure il trentino Luciano Cobbe (Ford Focus WRC), il vincitore del 2017, l’umbro Francesco Fanari (Ford Fiesta WRC), a podio lo scorso anno e pronto a sfruttare al meglio una gara che lo ispira, ed il sammarinese Daniele Ceccoli (Škoda Fabia R5), ex campione su terra nel 2016. Al via anche lo svizzero Federico Della Casa (Ford Fiesta WRC), vincitore dell’edizione 2016, pronto a tentare il bis. Un tocco di internazionalità all’evento è poi dato dal francese Thibault Durbec, specialista delle gare su terra transalpine (terzo nel Campionato “La Terre” francese lo scorso anno), al via con una Citroën DS3 WRC con la quale sarà interessante vederlo all’opera e per le posizioni di vertice di prenotano altri specialisti, come il veneto Nicolò Marchioro (Škoda Fabia R5), Tullio Versace (Škoda Fabia R5), Michele Piccolotto (Škoda Fabia R5) ed anche Lorenzo Della Casa (fratello di Federico, su una Peugeot 208 T16 R5).

La classifica provvisoria del “Raceday” è corta, incerta e per adesso é in mano al senese Valter Pierangioli, con la sua Mitsubishi Evo IX, che ha fatto della regolarità di piazzamenti la sua arma, per ora, vincente. Il driver di Montalcino comanda la classifica su un altro “evergreen”, il forlivese Bruno Bentivogli, che lo segue a nove lunghezze. “Benti”, con la sua vecchia ma efficace Subaru Impreza riesce sempre ad essere nelle posizioni alte della classifica. Terzo nella provvisoria, ad un solo punto da Bentivogli, è il trentino Cobbe, che sicuramente al “Valtiberina” cercherà lo spunto vincente ricordandosi dell’alloro del 2017. Si prevedono dunque grandi spunti tecnici e tanto spettacolo.

Spettacolo assicurato certamente anche dalle vetture a due ruote motrici, con il sammarinese Jader Vagnini ed il romagnolo Filippo Baldinini (entrambi su Renault Clio R3) pronti di nuovo a duellare, certamente con l’inserimento di altri “nomi”, a partire dal giovane fiorentino Tommaso Ciuffi, ancora sulla Peugeot 208 R2, per proseguire con il lucchese Luca Panzani, in allenamento pre-Campionato Italiano, con la sua piccola MG Zr 105, con la quale promette spunti velocistici di alto livello.

In chiave locale, interesse particolare su Francesco Bidini, con la Peugeot 207 S2000, su Lugi Caneschi (Mitsubishi Lancer Evo IX), Marco Berrino (Renault Clio RS) e Orazio Droandi (Peugeot 106)

Un occhio alle “storiche”. Un percorso “mondiale”, quindi che si rifà anche alla storia delle corse su strada, non poteva non prevedere al via le vetture storiche, ve ne sono iscritte sette.  Un piacere, per l’evento avere al via le vetture del passato, quei modelli che proprio sulle strade di questa edizione duemiladiciotto vi passarono anni ed anni fa. Un ritorno al passato che certamente non mancherà di entusiasmare.

Il ricordo di Piero Comanducci e di “Pucci” Grossi. Non mancherà il ricordo di due grandi “nomi” del rallismo italiano ed internazionale, uno dietro le quinte ed uno per anni parte attiva con il volante in mano e poi in ambiti federali. Non a caso la conferenza stampa congiunta di ieri mattina è stata fatta all’Hotel Continentale di Arezzo, una sorta di “casa” dei rallies, che il compianto Piero Comanducci, film-maker di fama mondiale, aveva portato sulla ribalta internazionale. Comanducci è stato uno dei più convinti sostenitori del Rally Valtiberina e delle sue potenzialità, impossibile non ricordarlo per la sua forte spinta e per i suoi forti stimoli dati all’organizzazione. Verrà certamente ricordato anche un  grande delle gare su terra italiane, Giuseppe “Pucci” Grossi, scomparso prematuramente nell’estate di due anni fa. Era un grande estimatore della gara e grande amico di Valtiberina Motorsport, a lui certamente si ispireranno tutti coloro che prenderanno il via sabato e domenica, il migliore ricordo possibile per un grande sportivo che ha contribuito notevolmente alla crescita delle gare su terra in Italia ed a tutto il movimento rallistico nazionale.

La logistica. Arezzo è confermata quartier generale dell’evento, in quanto sarà sede del Parco Assistenza, Direzione Gara, Sala Stampa, Verifiche Amministrative e Tecniche, Arrivo di Tappa e Arrivo Finale, ma il fattore importante è che la Valtiberina  torna protagonista di primo piano con molte fasi di gara, oltre che, come già accennato, con Anghiari e Pieve Santo Stefano.

 

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