15 -16 febbraio 2020: torna Adria Rally Show

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Dopo alcuni anni di pausa l’Adria International Raceway tornerà ad ospitare un evento rallistico che vuole diventare un riferimento unico nel panorama nazionale. Due giorni di gara intensi in un percorso avvincente e spettacolare, pronto a mettere alla prova uomini e mezzi, anche in vista della imminente stagione rallistica 2020.

ADRIA (Rovigo), 30 novembre 2019. Due giorni di gara intensi, senza respiro, quasi 60 chilometri di percorso totale, dei quali 56 di distanza competitiva, punteggiati da cinque prove speciali.

Ecco il biglietto da visita di ADRIA RALLY SHOW, in programma per il 15-16 febbraio 2020 all’Adria International Raceway, provincia di Rovigo. Dunque, la terra del rallismo per eccellenza ed il suo autodromo, uno dei uno dei “templi” della velocità più apprezzati a livello continentale, dopo alcuni anni tornano ad incontrarsi per ospitare una competizione di rally, ideale “ponte” tra una stagione da poco terminata ed un’altra che sta muovendo i primi passi, stimolando sfide di alto contenuto tecnico ed adrenalinico per vetture in configurazione rally, comprese anche le auto storiche.

Un management dinamico, quello dell’autodromo polesano, sempre attento ai “richiami” di tutto quello possa essere utile a proseguire la grande passione per l’automobilismo sportivo della terra che lo ospita e lo ha visto crescere ed ecco appunto l’idea di proporre, alle porte della primavera, alle porte anche della nuova stagione agonistica, un evento utile per avviare anche un probante test per coloro che hanno già disegnato un programma sportivo nel 2020.

Ma soprattutto, anche, una kermesse che va a coniugare agonismo e spettacolo, con alcune particolarità proposte per la prima volta, come la “Qualifying Stage” studiata per rendere ancora più avvincente e scenografica la sfida con i piloti “prioritari” e le “supercar”.

Un evento nuovo, dunque, che volge lo sguardo anche al passato per creare novità, sulla scia sempre della passione per le macchine da corsa, in questo caso macchine da rally.

Ne parla Mario Altoè, il direttore dell’autodromo: Una struttura ampia, pur forte di grande passione deve anche avere, in cabina di regia, la massima professionalità possibile avvalendosi di professionisti che assicurino rapporti solari con il tessuto sportivo e lo svolgimento fluido della gara, per questo la direzione gara è stata affidata a Gianluca Marotta, uno dei più conosciuti ed apprezzati direttori di gara in Italia ed ispiratore, oltre dieci anni fa, delle prime vere gare e campionati di rally in circuito.

“L’Adria Rally Show si propone dopo qualche anno di stop dice Marotta l’ultimo vincitore della gara rodigina fu un equipaggio, “inusuale” in quanto era composto da due piloti, Piero Longhi e Alex Perico, su una Subaru WRC. Per il 2020 la proprietà, ha voluto riproporre con grande forza e slancio, questo prodotto di motorsport aperto a tutte le tipologie di vetture in configurazione rally, sia moderne che storiche, andando a coprire, in calendario, la stessa data in cui si disputava il Rally Show di Franciacorta, il 15/16 Febbraio. Il tracciato studiato dal sottoscritto, da Mario Altoè, da Gigi Pirollo e da Piero Longhi: lo riteniamo tecnicamente molto valido, anche da un punto di vista della abilità di guida richiesta ai piloti, oltre che in grado di fornire spettacolo sia a chi assiste che a chi guida appunto. E’ stato ricavato dall’unione del Circuito di Velocità, con un tratto di circa 1.2 chilometri sul piazzale antistante al kartodromo ed il kartodromo stesso così di creare un percorso che sviluppa oltre 4 chilometri sul quale, nelle varie configurazioni, abbiamo strutturato lo shakedown, le prove speciali e la “qualifying stage”.
Qualifying Stage, “Prova di qualifica”, quindi:  “Si, nel primo pomeriggio di sabato 15 febbraio – prosegue Marotta – i conduttori “prioritari” e quelli delle vetture WRC – R5 – RGT e Super 2000, dovranno effettuare una prova speciale di qualifica; effettueranno una singola prova speciale di circa 3 chilometri di lunghezza, la quale determinerà l’ordine di partenza del rally, mentre tutti gli altri conduttori verranno inseriti in ordine di partenza, con i numeri di gara preventivamente assegnati. Una procedura inedita per le gare nazionali, che a nostro avviso arricchisce l’agonismo e lo spettacolo della manifestazione.”

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