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ottobre 2006

Torino capitale del veicolo storico con Asi Show

foto di Giulio”click” Colombo

TORINO - Per un fine settimana Torino è stata la capitale dell’auto storica italiana. O meglio, del veicolo storico italiano, perché nella capitale sabauda fra il 22 e il 24 settembre si sono dati appuntamento 200 auto, 100 moto, 20 veicoli utilitari (fra camion ed autobus), 30 mezzi agricoli, dieci aerei e 50 veicoli militari.

Per una simile manifestazione non era possibile avere un unico punto d’incontro, con il risultato che molti punti della città sono diventati teatro di accoglienza delle storiche; anzi dei veicoli storici.

Dal Lingotto dove si sono date appuntamento auto e moto, alla Scuola di Applicazione Militare per i mezzi militari, gioco di parole ovvio, fino all’Aeroclub dove gli aerei hanno trovato ad accoglierli i mezzi agricoli.

Uniche assenti all’appello le barche, scoraggiate dall’ondata di maltempo che ha impedito la loro esposizione sul Po fra Ponte Vittorio e Moncalieri.

Ma non è stata solo un’esposizione statica perché la maggior parte di questi mezzi hanno girovagato, da Piazza Vittorio al Lingotto, dalla Panoramica di Pino Torinese all’Arsenale Militare, con puntate alla Reggia di Venaria.

L’incontro è stato organizzato sotto l’attenta regia dell’ASI, l’Automoto Club Storico Italiano, una Federazione di 223 Club, più 15 sodalizi aderenti, che conta tra i suoi iscritti oltre 95.000 appassionati di veicoli storici ed è riconosciuto da tutti gli organismi nazionali e internazionali come rappresentante istituzionale del motorismo storico italiano.

Di tutto rispetto anche il numero di veicoli che sono in possesso di certificazione di autenticità o storicità, ben 127.515 automobili e 42.525 motociclette.

L’ASI, inoltre è membro della FIVA, (Federazione Internazionale Veicoli Storici), e la rappresenta sul territorio italiano.

Tra le auto, l'esemplare più antico risale addirittura al 1898 (modello George Richard) seguito da una Peugeot 58 del 1904. Poi marchi provenienti da tutta Europa (Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Itala, Diatto, Singer, Bugatti, Citroën, Jaguar...) e Stati Uniti (Delage, Studebaker...).

Insomma, per un intero fine settimana Torino è tornata ad essere quello che era. Una capitale.

 

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