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novembre 2006

Costa Smeralda, 
una gara del sapore  mondiale

a cura dell’ufficio stampa Costa Smeralda

Foto Photo4

PORTO CERVO (SS) - Le affascinanti scogliere di Porto Cervo hanno salutato la vittoria nel 25° Rally Costa Smeralda e la conquista del titolo tricolore di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Fiat Grande Punto.

Non c’era miglior modo per l’affiatata coppia tosco/friulana per sancire la conquista di un titolo tricolore che, già prima del via, sembrava cucito sul loro petto.

Il pilota toscano con una gara attenta e senza errori è sempre rimasto nelle posizioni alte della classifica cercando di portare al traguardo la sua Fiat Grande Punto che si è dimostrata molto competitiva e affidabile anche sulla terra, dopo avergli permesso di vincere ben cinque delle sei gare su asfalto della stagione 2006.

A contrastare il passo del toscano ci hanno provato in tutti i modi i piloti Subaru scesi in Gallura in forze. Prima con Piero Longhi che, dopo aver comandato per tutta la prima tappa con un buon margine di vantaggio, ha ceduto la leadership, dopo il secondo passaggio sulla prova di San Giacomo, al compagno di squadra Andrea Argini, partito nella seconda tappa con un passo molto aggressivo nel tentativo di risalire dalla quarta posizione del primo giorno e sopravanzare Andreucci tenendo aperta la lotta per il titolo tricolore.

Come detto, Aghini vincendo le prime tre prove speciali della giornata è passato al comando davanti a Longhi che, purtroppo per lui, ha dovuto abbandonare i sogni di gloria sulla tredicesima prova speciale, per una foratura che gli ha fatto perdere oltre un minuto e la speranza di poter contrastare Andreucci nella lotta per il titolo.

La gara stava tranquillamente volgendo al termine, con le tre prime posizioni consolidate, Aghini davanti a Andreucci e Travaglia, ma, proprio sull’ultimo tratto cronometrato il portacolori Subaru è stato tradito da un tubo dei freni che lo ha costretto a rallentare, perdendo oltre cinquanta secondi ed il gradino più alto del podio passato, con merito, a Paolo Andreucci.

Seconda piazza per Renato Travaglia e Umberto Granai a cui va il merito di averci creduto fino alla fine e, dopo aver pagato nella prima tappa le difficoltà legate al numero 1, hanno attaccato metro dopo metro recuperando dalla sesta posizione di ieri.

Sul gradino più basso del podio, Andrea Aghini e Max Cerrai autori comunque di una gara maiuscola tradita da una banale rottura.

Sempre all’altezza della situazione anche Andrea Dallavilla e Daniele Vernuccio che hanno portato a casa una quarta piazza di tutto rispetto incamerando inoltre punti preziosi per la Mitsubishi nella lotta per il titolo tricolore costruttori che sarà assegnato solo all’ultima gara.

Quinti Piero Longhi e Maurizio Imerito a cui va una seconda piazza nel campionato Tricolore.

Alle spalle dei big due giovani di cui sentiremo ancora parlare, Davide Medici con la Mitsubishi molto veloce nella prima tappa e più attento nella seconda e il sammarinese Denis Colombini che, dopo un inizio in sordina è cresciuto prova dopo prova, agguantando nel finale, grazie anche ad alcuni tempi di assoluto rilievo una settima posizione assoluta che la dice lunga sulle doti del pilota Subaru.

Ottavo il primo tra gli equipaggi sardi, quello composto da Paolo Liceri e Maurizio Diomedi sempre molto veloci sulle strade di casa.

Noni Elwis Chentre e Tania Canton. Il driver valdostano ha confermato tutto il bene che si dice di lui portando al traguardo, primo tra le Super 1600, la Citroën C2. Con questo risultato il valdostano si porta al comando della classifica di campionato con un punto di vantaggio su Rossetti (Peugeot), qui secondo e Bizzarri (Renault) fermo nella prima tappa per uscita di strada.

Da segnalare la sfortunata gara di Alessandro Bottega, sempre al comando della classe N3 con la Ford Fiesta costretto al ritiro dopo l’ultima prova speciale per doppia foratura che lo ha privato di un risultato importante.  Vittoria di classe andata a Federico Pelassa con la Peugeot 206.

Grandi festeggiamenti per Paolo Andreucci e Anna Andreussi al traguardo. Felicissimo il toscano.

“Una vittoria stupenda, in una gara stupenda. Per noi è stata una splendida stagione in cui abbiamo avuto a disposizione una vettura perfetta ed affidabile. Non posso che ringraziare la Fiat e tutta la squadra artefice di questa grande vittoria. Ho dovuto confrontarmi con grandi avversari e così la vittoria è ancora più bella” .

Classifica finale del 25° Rally Costa Smeralda
1 Andreucci-Andreussi ( Fiat Grande Punto) in 2h 20’27”5 ; 2 Travaglia-Granai (Mitsubishi Lancer Evo 9) a 6”1; 3 Aghini-Cerrai ( Subaru Impreza Spec C) a 19”4; 4   Dallavilla-Vernuccio (Mitsubishi Lancer Evo 9) a 22”0; 5  Longhi-Imerito ( Subaru Impreza Sti) a 55”1; 6 Medici-Cicognini  a 1’33”7;  7 Colombini-Guglielmini ( Subaru Impreza) 2’02”8; 8 Liceri-Diomedi (Mitsubishi Lancer Evo 9) a 5’59”6; 9 Chentre-Canton ( Citroën C2 S1600) a 6’59”6; 10 Zanchi-D’Esposito ( Subaru Impreza Sti) a 8’09”8.

Le classifiche del CIR dopo il Rally Costa Smeralda
Assoluta Piloti: 1. Andreucci (Fiat Grande Punto) 74; 2.  Longhi (Subaru Impreza) 56;  3. Navarra (Fiat Grande Punto)  45 ; 4.  Travaglia (Mitsubishi Evo IX) 44; 5. Aghini (Subaru Impreza) 38; Costruttori Super 2000: 1. Fiat 100; Costruttori Gruppo N: 1. Subaru 90; 2. Mitsubishi  84; Costruttori 2 RM: 1. Peugeot 78: 2. Renault 76 ; 3. Citroën  70; Trofeo Nazionale Super 1600: 1. Chentre (Citroën C2) 59; 2. Bizzarri (Renault Clio) e Rossetti (Peugeot 206) 59; Trofeo Nazionale Gruppo A: 1. Maffessoli (Citroën C2) 44 ; 2. Cavriani (Seat Ibiza Tdi) 42; Trofeo Nazionale Gruppo N 2RM: 1. Pelassa (Peugeot 206 RC) 45; 2. Ghegin (Honda Civic) 39.

 

La Fiat Grande Punto vince il Campionato Italiano
Con Paolo Andreucci e Anna Andreussi

PORTO CERVO (SS) - Grazie al successo ottenuto nel 25° Rally Costa Smeralda la Fiat Grande Punto di Paolo Andreucci e Anna Andreussi ha vinto il Campionato Italiano Rally.

È il terzo titolo ottenuto in questa prima stagione di corse dalla Grande Punto, che si è già aggiudicata l’International Rally Challenge e il Campionato Europeo, entrambi con Giandomenico Basso e Mitia Dotta.

Nel Rally Costa Smeralda, caratterizzato da un fondo sterrato particolarmente duro, Andreucci ha ottenuto la vittoria dopo un avvincente duello con le Subaru Impreza di Piero Longhi e Andrea Aghini e la Mitsubishi di Renato Travaglia. Per tutta la gara Andreucci ha mantenuto un ritmo levato, occupando costantemente la seconda posizione assoluta. Nella prima parte è stato Longhi a prevalere, mentre nella seconda tappa Aghini ha sferrato un grande attacco, che lo ha portato al comando. A due prove dal termine Aghini aveva un solo decimo di secondo di vantaggio su Andreucci, che comunque stava disputando una corsa molto prudente, poiché gli sarebbe stato sufficiente un sesto posto per aggiudicarsi il titolo tricolore. Così è partito per le due ultime prove speciali con una tattica estremamente prudenziale. Nell’ultima prova speciale Aghini era costretto a rallentare e per Andreucci si apriva così la strada verso il successo.

Sfortunato Andrea Navarra, in coppia con Guido D’Amore sulla seconda Grande Punto, costretto al ritiro a tre prove dal termine per la rottura di un ammortizzatore.

La Grande Punto di Andreucci ha preceduto sul traguardo la Mitsubishi Lancer di Travaglia e la Subaru Impreza di Aghini. Quarto posto per la Mitsubishi di Andrea Dallavilla che a sua volta ha preceduto Piero Longhi su Subaru.

Un primato ottenuto grazie alla grande affidabilità dimostrata dalla Fiat Grande Punto nella sua prima stagione di corse, nella quale ha debuttato vincendo sin dalla prima gara, il Rally Il Ciocco. Altri cinque successi li ha ottenuti nel Rally 1000 Miglia, nella Targa Florio, nell’Alpi Orientali, a Sanremo e in Costa Smeralda. Sei successi nelle dieci gare di Campionato Italiano finora disputate titolo vinto con una gara d’anticipo.

Paolo Andreucci è nato a Castelnuovo Garfagnana, in provincia di Lucca, il 21 aprile 1965. Ha debuttato nel 1987 e l’anno successivo si è piazzato secondo assoluto nel Trofeo Fiat Uno Turbo. Due anni dopo è arrivato secondo nel Trofeo Tradizione Terra al volante di una Lancia Delta Integrale. Successivamente ha vinto quattro volte il Campionato Italiano Due Ruote Motrici e il Campionato Italiano Rally 2001 (su Ford). Con la Fiat Punto Abarth ha vinto il Campionato Italiano Assoluto nel 2003 e, ininterrottamente dal 2002 al 2005, il Campionato Italiano Super 1600. La sua navigatrice è Anna Andreussi, di Udine.

Decisamente soddisfatto all’arrivo:

“E’ stata una stagione da record. La Grande Punto ha bruciato le tappe, dimostrandosi subito vincente, soprattutto nei percorsi su asfalto. In Costa Smeralda è venuto il primo successo si sterrato, che dimostra una grande affidabilità”. Un’affidabilità ottenuta grazie anche ai motori elaborati da FPT Racing.

 

Mitsubishi e Travaglia secondi in Sardegna

PORTO CERVO (SS) - Il rocambolesco Rally Costa Smeralda si è concluso quasi come si sperava in casa RalliArt Italy. Ma, purtroppo, solo quasi. Renato Travaglia, malgrado una foratura è risalito in classifica sin quasi al successo. Ma lo ha mancato per soli 6”. Anche se gli resta la consolazione di essersi imposto fra i Gr.N. Andrea Dallavilla è arrivato ad un niente dal podio e da un preziosissimo secondo posto di Gr.N. Ma ha dovuto rinunciare ad entrambi per meno di 3”.

Con il risultato della gara sarda, Paolo Andreucci ha conquistato il titolo di campione d’Italia con una gara d’anticipo e Renato Travaglia è ora ad un solo punto dal terzo gradino del podio stagionale. Nella graduatoria costruttori Mitsubishi ha ridotto il suo distacco, dunque resta ancora la possibilità di un clamoroso sorpasso nell’ultimo rally, il San Crispino in programma a fine ottobre. Difficile, ma non impossibile: come ha insegnato il campionato 2005 vinto proprio all’ultima gara.

Renato Travaglia - Lorenzo Granai

“Gara difficile, ancor più del previsto. Alla fine il risultato è buono ma poteva essere anche migliore: se penso alla foratura e, soprattutto, al dritto sulla penultima prova ed al fatto che sono arrivato secondo per 6 secondi... All’inizio abbiamo pagato il numero 1, poi abbiamo modificato la vettura ma scegliendo una strada sbagliata. Poi abbiamo trovato la quadratura sia delle soluzioni tecniche che del mio stile di guida ed allora sono arrivati i tempi. Adesso? C’è un terzo posto assoluto nel tricolore a portata di mano, e persino il titolo piloti Gr.N è ancora conquistabile. E l’aritmetica lascia ancora aperta anche la possibilità di riconquistare il titolo marche. Dunque la stagione non è finita, e sia la mia vettura che quella del mio compagno Vovos hanno dimostrato la competitività delle Lancer di RalliArt Italy...”.

 

Costa Smeralda: risultati
Dal sapore di tricolore per le Peugeot

PORTO CERVO (SS) - Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi secondi fra le Super 1600 ed ora ad un solo punto dal vertice della classifica di categoria con la Peugeot 206 Super 1600.

Federico Pelassa, per l’occasione in coppia con Antonello Carena, primo di categoria e sempre saldamente al comando della classifica per le Gruppo N due ruote motrici con la Peugeot 206 RC.

E Peugeot è passata al comando del Campionato Italiano Rally Costruttori 2 Ruote Motrici.

Questo il bilancio al termine di un Rally Costa Smeralda intensissimo, durissimo e pieno di colpi di scena. Rossetti, in lotta sin dalle prime battute per il successo, ha preso il largo all’uscita di strada del rivale Bizzarri, ma per un’assurda applicazione della norme sui tempi imposti ha visto nell’occasione svanire tutto il vantaggio che aveva sull’altro rivale, Chentre. Una foratura sul finire lo ha poi costretto a dar strada al rivale, rimandando al conclusivo Rally di San Crispino la decisione sul nome del campione 2006 di categoria.

Federico Pelassa è stato autore di una gara notevole ed è sempre stato il primo dei duellanti per il titolo sino ad un’uscita di strada. Con una bella rimonta ha riscavalcato i diretti avversari e grazie al ritiro di Bettega alla conclusione è stato anche il migliore in assoluto delle due ruote motrici. Ora si presenterà al San Crispino con 6 punti di vantaggio sull’unico pilota ancora in grado di superarlo, e la prospettiva di poter far suo il titolo arrivandogli direttamente alle spalle.

La grande affidabilità delle Peugeot ha anche consentito di ribaltare la classifica costruttori, che ora vede il Marchio del Leone in vetta dopo un lungo inseguimento. Anche per questo titolo decisione all’ultima gara con possibilità di conquistarlo anche solo con un secondo posto.

 

Subaru, ad un passo dal tricolore Rally

PORTO CERVO (SS) - Adesso manca veramente pochissimo allo scudetto costruttori Gr.N: nell’ultimo appuntamento stagionale al Rally San Crispino a Subaru basterà piazzare un’Impreza al quarto posto del Gr.N per far suo il titolo.

Questa è la buona notizia, insieme alle eccellenti prestazioni di tutti i suoi piloti, per Subaru Italia. Ma c’è anche un lungo elenco di rimpianti. Il verdetto della gara sarda ha aritmeticamente assegnato il tricolore piloti a Paolo Andreucci - a cui vanno i complimenti di Subaru - e soprattutto non trova nella classifica finale il riscontro del predominio delle Impreza Gr.N calzate Pirelli. Basti dire che i piloti di Subaru Italia sono sempre stati in testa alla gara sino all’ultima prova speciale! Piero Longhi è stato il primo leader ed ha mantenuto il primato (tranne che al termine della PS 3 dove era salito al vertice il suo pimpantissimo compagno di squadra Alessandro Perico, autore anche di uno scratch assoluto) sino alla foratura nella terza prova della seconda tappa costatagli 1’20” (ha poi finito quinto a meno di 1’ dal vincitore). Di lì in poi è toccato ad uno scatenato Andrea Aghini. Ma l’ormai irraggiungibile toscano, letteralmente il dominatore della seconda tappa, ha perso 1’ sull’ultima prova per l’incredibile tranciamento di una tubazione dei freni causato da una sasso incastratosi nella ruota! Per lui comunque un prezioso terzo posto, e secondo di Gr.N, che consente a Subaru di avvicinarsi ancor di più al titolo costruttori.

Con ben meno della metà dei partenti arrivati al traguardo, il Rally Costa Smeralda è stato avaro anche con Alessandro Perico, sempre fra i primi sino al ritiro nella seconda tappa, e Andrea Perego, fermato da una noia elettrica nel trasferimento finale dopo l’ultima prova speciale! In compenso di nuovo sugli scudi Denis Colombini: settimo assoluto e per la decima volta in altrettante gare vincitore fra gli Under 25. Da segnalare anche il bel decimo posto assoluto finale di Peter Zanchi, contitolare della Aimont Racing, al debutto con la Impreza Gr.N nel tricolore.

 

Autosport Valle d’Aosta ed Elwis Chentre
Ad un passo dal titolo tricolore

PORTO CERVO (SS) - "Chi si aggiudicherà gli ultimi due appuntamenti della stagione, il  rally della Costa Smeralda e quello di San Crispino, vincerà il titolo italiano S1600"

Così si presentava Chentre al rally Costa Smeralda con la convinzione giusta di chi crede nelle proprie capacità e la consapevolezza di dover fare in Sardegna una grande impresa sportiva.

Con i colori della scuderia valdostana Autosport Valle d'Aosta il velocissimo driver di Roisan non ha deluso le aspettative vincendo la classe S1600 e piazzando la C2 made in Vieffecorse nella top ten della gara chiudendo in decima posizione assoluta.

Fin dalle prime battute della gara a dettare legge tra le S1600 era Stefano Bizzarri partito con l'intento di chiudere anzitempo il campionato, seguito a qualche secondo da Luca Rossetti.

Chentre inseguiva il duo di testa sperimentando alcune soluzioni tecniche sulla sua C2 e provando gomme più performanti che gli permettessero migliori prestazioni.

Il ritmo troppo alto dei due leader ai vertici della classifica causava a Bizzarri uno spettacolare cappottamento sulla prova 6 in un tratto veloce, con l'equipaggio che usciva indenne ma che doveva abbandonare anzitempo la gara.

Rossetti veniva penalizzato dall'incidente di Bizzarri e chiudeva la prova con un tempo alto che permetteva a Chentre, al quale veniva dato il tempo imposto, di recuperare parte del gap dal friulano della Peugeot.

La prima giornata di gara si concludeva con l'equipaggio Rossetti-Chiarcossi che precedeva Chentre-Canton di circa dieci secondi ma con il pilota valdostano pronto a sferrare l'attacco finale grazie ad una  C2 sempre più competitiva.

La seconda giornata di gara era caratterizzata dalla rimonta di Elwis che, già sul primo tratto cronometrato, infliggeva al suo rivale 9.3 secondi riducendo lo svantaggio a poco più di un secondo per poi portarsi a condurre la classifica delle S1600 con la vittoria sulla seconda prova della giornata.

Sul penultimo tratto cronometrato, la prova di San Giacomo, la svolta definitiva della gara con l'equipaggio Rossetti-Chiarcossi che, a causa di una foratura, perdono più di quattro minuti e abbandonano di fatto le velleità di vittoria. Chentre si impone anche sull'ultima PS vincendo così quattro prove speciali sulle sei totali, a dimostrazione di una condotta di gara determinata e attenta.

Al termine della gara, ecco il commento di un raggiante Chentre:

"Sono veramente contento per questa gara anche se mi dispiace per l'inconveniente occorso a Rossetti perchè fino a quel punto tra noi era una lotta ad armi pari. Sulla prova lunga della giornata abbiamo lamentato problemi all'impianto frenante della nostra C2 ma abbiamo fatto segnare un eccellente tempo che ci ha dato la convinzione di poter vincere la gara, poi la foratura di Rossetti sulla penultima prova ha chiuso le ostilità. Una vittoria importante che riapre il campionato e adesso ci giochiamo il tutto per tutto al rally di San Crispino".

Grazie alla vittoria in terra sarda il campionato italiano S1600 viene di fatto riaperto con Chentre che si porta in testa con 59 punti seguito da Bizzarri e Rossetti a quota 58.

Prossimo ed ultimo appuntamento della serie tricolore sarà il Rally di San Crispino.

 

 

 

 

 

 

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