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PORTO
CERVO (SS) - Le affascinanti scogliere di Porto Cervo hanno
salutato la vittoria nel 25° Rally Costa Smeralda e la conquista
del titolo tricolore di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Fiat
Grande Punto.
Non
c’era miglior modo per
l’affiatata coppia tosco/friulana per sancire la conquista di un
titolo tricolore che, già prima del via, sembrava cucito sul loro
petto.
Il
pilota toscano con una gara
attenta e senza errori è sempre rimasto nelle posizioni alte della
classifica cercando di portare al traguardo la sua Fiat Grande
Punto che si è dimostrata molto competitiva e affidabile anche sulla
terra, dopo avergli permesso di vincere ben cinque delle sei gare su
asfalto della stagione 2006.
A
contrastare il passo del toscano ci hanno provato in tutti i modi i
piloti Subaru scesi in Gallura in forze. Prima
con Piero Longhi che, dopo aver comandato per tutta la prima tappa con
un buon margine di vantaggio, ha ceduto la leadership, dopo il
secondo passaggio sulla prova di San Giacomo, al compagno di squadra Andrea
Argini, partito nella seconda tappa con un passo molto aggressivo nel
tentativo di risalire dalla quarta posizione del primo giorno e
sopravanzare Andreucci tenendo aperta la lotta per il titolo
tricolore.
Come
detto, Aghini vincendo le prime tre prove speciali della giornata è passato al
comando davanti a Longhi che, purtroppo per lui, ha dovuto
abbandonare i sogni di gloria sulla tredicesima prova speciale, per
una foratura che gli ha fatto perdere oltre un minuto e la speranza di
poter contrastare Andreucci nella lotta per il titolo.
La
gara stava tranquillamente volgendo al termine, con le tre prime
posizioni consolidate, Aghini
davanti a Andreucci e Travaglia, ma, proprio sull’ultimo tratto
cronometrato il portacolori Subaru è stato tradito da un tubo dei
freni che lo ha costretto a rallentare, perdendo oltre cinquanta
secondi ed il gradino più alto del podio passato, con merito, a Paolo
Andreucci.
Seconda
piazza per Renato Travaglia e Umberto Granai a cui va il merito di
averci creduto fino alla fine e, dopo aver pagato nella prima tappa le
difficoltà legate al numero 1, hanno attaccato metro dopo metro
recuperando dalla sesta posizione di ieri.
Sul
gradino più basso del podio, Andrea
Aghini e Max Cerrai autori comunque di una gara maiuscola tradita
da una banale rottura.
Sempre
all’altezza della situazione anche Andrea
Dallavilla e Daniele Vernuccio che hanno portato a casa una quarta
piazza di tutto rispetto incamerando inoltre punti preziosi per la
Mitsubishi nella lotta per il titolo tricolore costruttori che sarà
assegnato solo all’ultima gara.
Quinti
Piero Longhi e Maurizio Imerito a cui va una seconda piazza nel
campionato Tricolore.
Alle
spalle dei big due giovani di cui sentiremo ancora parlare, Davide
Medici con la Mitsubishi molto veloce nella prima tappa e più
attento nella seconda e il sammarinese
Denis Colombini che, dopo un inizio in sordina è cresciuto prova
dopo prova, agguantando nel finale, grazie anche ad alcuni tempi di
assoluto rilievo una settima posizione assoluta che la dice lunga
sulle doti del pilota Subaru.
Ottavo
il primo tra gli equipaggi sardi, quello composto da Paolo
Liceri e Maurizio Diomedi sempre molto veloci sulle strade di casa.
Noni
Elwis Chentre e Tania Canton. Il driver valdostano ha confermato
tutto il bene che si dice di lui portando al traguardo, primo tra le
Super 1600, la Citroën C2. Con questo risultato il valdostano si
porta al comando della classifica di campionato con un punto di
vantaggio su Rossetti (Peugeot),
qui secondo e Bizzarri (Renault) fermo nella prima tappa per
uscita di strada.
Da
segnalare la sfortunata gara di Alessandro Bottega, sempre al comando della
classe N3 con la Ford Fiesta costretto al ritiro dopo l’ultima prova
speciale per doppia foratura che lo ha privato di un risultato
importante. Vittoria
di classe andata a Federico Pelassa con la Peugeot 206.
Grandi
festeggiamenti per Paolo Andreucci e Anna Andreussi al traguardo.
Felicissimo il toscano.
“Una
vittoria stupenda, in una gara stupenda. Per noi è stata una
splendida stagione in cui abbiamo avuto a disposizione una vettura
perfetta ed affidabile. Non posso che ringraziare la Fiat e tutta la
squadra artefice di questa grande vittoria. Ho dovuto confrontarmi con
grandi avversari e così la vittoria è ancora più bella”
.
Classifica
finale del 25° Rally Costa Smeralda
1
Andreucci-Andreussi ( Fiat Grande Punto) in 2h 20’27”5 ; 2
Travaglia-Granai (Mitsubishi Lancer Evo 9) a 6”1; 3 Aghini-Cerrai (
Subaru Impreza Spec C) a 19”4; 4
Dallavilla-Vernuccio (Mitsubishi Lancer Evo 9) a 22”0; 5
Longhi-Imerito ( Subaru Impreza Sti) a 55”1; 6
Medici-Cicognini a
1’33”7; 7
Colombini-Guglielmini ( Subaru Impreza) 2’02”8; 8 Liceri-Diomedi (Mitsubishi
Lancer Evo 9) a 5’59”6; 9 Chentre-Canton ( Citroën C2 S1600) a
6’59”6; 10 Zanchi-D’Esposito ( Subaru Impreza Sti) a 8’09”8.
Le
classifiche del CIR dopo il Rally Costa Smeralda
Assoluta
Piloti: 1. Andreucci (Fiat Grande Punto) 74; 2.
Longhi (Subaru Impreza) 56;
3. Navarra (Fiat Grande Punto)
45 ; 4. Travaglia
(Mitsubishi Evo IX) 44; 5. Aghini (Subaru Impreza) 38; Costruttori
Super 2000: 1. Fiat 100; Costruttori
Gruppo N: 1. Subaru 90; 2. Mitsubishi
84; Costruttori 2 RM: 1.
Peugeot 78: 2. Renault 76 ; 3. Citroën
70; Trofeo Nazionale
Super 1600: 1. Chentre (Citroën C2) 59; 2. Bizzarri (Renault Clio)
e Rossetti (Peugeot 206) 59;
Trofeo Nazionale Gruppo A:
1. Maffessoli (Citroën C2) 44 ; 2. Cavriani (Seat Ibiza Tdi) 42; Trofeo
Nazionale Gruppo N 2RM: 1. Pelassa (Peugeot 206 RC) 45; 2. Ghegin
(Honda Civic) 39.
La
Fiat Grande Punto vince il Campionato Italiano
Con Paolo Andreucci e Anna Andreussi
PORTO
CERVO (SS) - Grazie al successo ottenuto nel 25°
Rally Costa Smeralda la Fiat Grande Punto di Paolo Andreucci e Anna
Andreussi ha vinto il Campionato Italiano Rally.
È
il terzo titolo ottenuto in questa prima stagione di corse dalla
Grande Punto, che si è già aggiudicata l’International Rally Challenge e il Campionato Europeo, entrambi con
Giandomenico Basso e Mitia Dotta.
Nel
Rally Costa Smeralda, caratterizzato da un fondo sterrato
particolarmente duro, Andreucci ha ottenuto la vittoria dopo un
avvincente duello con le Subaru Impreza di Piero Longhi e Andrea
Aghini e la Mitsubishi di Renato Travaglia. Per tutta la gara
Andreucci ha mantenuto un ritmo levato, occupando costantemente la
seconda posizione assoluta. Nella prima parte è stato Longhi a
prevalere, mentre nella seconda tappa Aghini ha sferrato un grande
attacco, che lo ha portato al comando. A
due prove dal termine Aghini aveva un solo decimo di secondo di
vantaggio su Andreucci, che comunque stava disputando una corsa molto
prudente, poiché gli sarebbe stato sufficiente un sesto posto per
aggiudicarsi il titolo tricolore. Così è partito per le due ultime
prove speciali con una tattica estremamente prudenziale. Nell’ultima
prova speciale Aghini era costretto a rallentare e per Andreucci si
apriva così la strada verso il successo.
Sfortunato
Andrea Navarra, in coppia con Guido D’Amore sulla seconda Grande
Punto, costretto al ritiro a tre prove dal termine per la rottura di
un ammortizzatore.
La
Grande Punto di Andreucci ha preceduto sul traguardo la Mitsubishi
Lancer di Travaglia e la Subaru Impreza di Aghini. Quarto posto per la
Mitsubishi di Andrea Dallavilla che a sua volta ha preceduto Piero
Longhi su Subaru.
Un
primato ottenuto grazie alla grande affidabilità dimostrata dalla
Fiat Grande Punto nella sua prima stagione di corse, nella quale
ha debuttato vincendo sin dalla prima gara, il Rally Il Ciocco. Altri
cinque successi li ha ottenuti nel Rally 1000 Miglia, nella Targa
Florio, nell’Alpi Orientali, a Sanremo e in Costa Smeralda. Sei
successi nelle dieci gare di Campionato Italiano finora disputate
titolo vinto con una gara d’anticipo.
Paolo
Andreucci è nato a Castelnuovo Garfagnana, in provincia di Lucca, il
21 aprile 1965. Ha debuttato nel 1987 e l’anno successivo si è
piazzato secondo assoluto nel Trofeo Fiat Uno Turbo. Due anni dopo è
arrivato secondo nel Trofeo Tradizione Terra al volante di una Lancia
Delta Integrale. Successivamente ha vinto quattro volte il Campionato
Italiano Due Ruote Motrici e il Campionato Italiano Rally 2001 (su
Ford). Con la Fiat Punto Abarth ha vinto il Campionato Italiano
Assoluto nel 2003 e, ininterrottamente dal 2002 al 2005, il Campionato
Italiano Super 1600. La sua navigatrice è Anna Andreussi, di Udine.
Decisamente
soddisfatto all’arrivo:
“E’
stata una stagione da record. La
Grande Punto ha bruciato le tappe, dimostrandosi subito vincente,
soprattutto nei percorsi su asfalto. In Costa Smeralda è venuto
il primo successo si sterrato, che dimostra una grande affidabilità”.
Un’affidabilità ottenuta grazie anche ai motori elaborati da FPT
Racing.
Mitsubishi
e Travaglia secondi in Sardegna
PORTO
CERVO (SS)
- Il rocambolesco Rally Costa
Smeralda si è concluso quasi come si sperava in casa RalliArt
Italy. Ma, purtroppo, solo
quasi. Renato Travaglia, malgrado una foratura è risalito in
classifica sin quasi al successo. Ma lo ha mancato per soli 6”.
Anche se gli resta la consolazione di essersi imposto fra i Gr.N. Andrea
Dallavilla è arrivato ad un niente dal podio e da un preziosissimo
secondo posto di Gr.N. Ma ha dovuto rinunciare ad entrambi per
meno di 3”.
Con
il risultato della gara sarda, Paolo Andreucci ha conquistato il
titolo di campione d’Italia con una gara d’anticipo e Renato Travaglia è ora ad un solo punto dal terzo gradino del podio
stagionale. Nella graduatoria costruttori Mitsubishi ha ridotto il
suo distacco, dunque resta ancora la possibilità di un clamoroso
sorpasso nell’ultimo rally, il San Crispino in programma a fine
ottobre. Difficile, ma non
impossibile: come ha insegnato il campionato 2005 vinto proprio
all’ultima gara.
Renato
Travaglia - Lorenzo Granai
“Gara
difficile, ancor più del previsto. Alla fine il risultato è buono
ma poteva essere anche migliore: se penso alla foratura e,
soprattutto, al dritto sulla penultima prova ed al fatto che sono
arrivato secondo per 6 secondi... All’inizio abbiamo pagato il
numero 1, poi abbiamo modificato la vettura ma scegliendo una strada
sbagliata. Poi abbiamo trovato la quadratura sia delle soluzioni
tecniche che del mio stile di guida ed allora sono arrivati i tempi.
Adesso? C’è un terzo posto assoluto nel tricolore a portata di
mano, e persino il titolo piloti Gr.N è ancora conquistabile. E
l’aritmetica lascia ancora aperta anche la possibilità di
riconquistare il titolo marche. Dunque la stagione non è finita, e
sia la mia vettura che quella del mio compagno Vovos hanno
dimostrato la competitività delle Lancer di RalliArt Italy...”.
Costa
Smeralda: risultati
Dal sapore di tricolore per le Peugeot
PORTO
CERVO (SS) - Luca Rossetti
e Matteo Chiarcossi secondi fra le Super 1600 ed ora ad un solo
punto dal vertice della classifica di categoria con la Peugeot 206
Super 1600.
Federico
Pelassa, per
l’occasione in coppia con Antonello Carena, primo di
categoria e sempre saldamente al comando della classifica per le
Gruppo N due ruote motrici con la Peugeot 206 RC.
E
Peugeot è passata al comando del Campionato Italiano Rally
Costruttori 2 Ruote Motrici.
Questo
il bilancio al termine di un Rally Costa Smeralda intensissimo,
durissimo e pieno di colpi di scena. Rossetti,
in lotta sin dalle prime battute per il successo, ha preso il
largo all’uscita di strada del rivale Bizzarri, ma per un’assurda
applicazione della norme sui tempi imposti ha visto nell’occasione
svanire tutto il vantaggio che aveva sull’altro rivale, Chentre. Una
foratura sul finire lo ha poi costretto a dar strada al rivale,
rimandando al conclusivo Rally di San Crispino la decisione sul nome
del campione 2006 di categoria.
Federico
Pelassa è stato autore di una gara notevole ed è sempre stato il
primo dei duellanti per il titolo sino ad un’uscita di strada. Con
una bella rimonta ha riscavalcato i diretti avversari e grazie al
ritiro di Bettega alla conclusione è stato anche il migliore in
assoluto delle due ruote motrici. Ora si presenterà al San Crispino con 6 punti di vantaggio
sull’unico pilota ancora in grado di superarlo, e la prospettiva di
poter far suo il titolo arrivandogli direttamente alle spalle.
La
grande affidabilità delle Peugeot ha anche consentito di ribaltare la
classifica costruttori, che ora vede il Marchio del Leone in vetta
dopo un lungo inseguimento. Anche per questo titolo decisione
all’ultima gara con possibilità di conquistarlo anche solo con un
secondo posto.
Subaru,
ad un passo dal tricolore Rally
PORTO
CERVO (SS) - Adesso manca veramente pochissimo allo scudetto
costruttori Gr.N: nell’ultimo appuntamento stagionale al
Rally San Crispino a Subaru basterà piazzare un’Impreza al quarto
posto del Gr.N per far suo il titolo.
Questa
è la buona notizia, insieme alle eccellenti prestazioni di tutti i
suoi piloti, per Subaru Italia. Ma c’è anche un lungo elenco di rimpianti. Il verdetto della gara sarda ha aritmeticamente assegnato il
tricolore piloti a Paolo Andreucci -
a cui vanno i complimenti di Subaru - e soprattutto non trova nella
classifica finale il riscontro del predominio delle Impreza
Gr.N calzate Pirelli. Basti dire che i piloti di Subaru Italia
sono sempre stati in testa alla gara sino all’ultima prova speciale!
Piero Longhi è stato il primo leader ed ha mantenuto il primato (tranne che al
termine della PS 3 dove era salito al vertice il suo pimpantissimo
compagno di squadra Alessandro Perico, autore anche di uno scratch
assoluto) sino alla foratura nella terza prova della seconda tappa
costatagli 1’20” (ha poi finito quinto a meno di 1’ dal
vincitore). Di lì in poi è
toccato ad uno scatenato Andrea Aghini. Ma l’ormai
irraggiungibile toscano, letteralmente il dominatore della seconda
tappa, ha perso 1’ sull’ultima prova per l’incredibile
tranciamento di una tubazione dei freni causato da una sasso
incastratosi nella ruota! Per lui comunque un prezioso terzo posto, e
secondo di Gr.N, che consente a Subaru di avvicinarsi ancor di più al
titolo costruttori.
Con
ben meno della metà dei partenti arrivati al traguardo, il Rally
Costa Smeralda è stato avaro anche con Alessandro Perico,
sempre fra i primi sino al ritiro nella seconda tappa, e Andrea
Perego, fermato da una noia elettrica nel trasferimento finale
dopo l’ultima prova speciale! In compenso di nuovo sugli scudi Denis
Colombini: settimo assoluto e per la decima volta in altrettante
gare vincitore fra gli Under 25. Da segnalare anche il bel
decimo posto assoluto finale di Peter Zanchi, contitolare della
Aimont Racing, al debutto con la Impreza Gr.N nel tricolore.
Autosport
Valle d’Aosta ed Elwis Chentre
Ad un passo dal titolo tricolore
PORTO
CERVO (SS) - "Chi si aggiudicherà gli ultimi due
appuntamenti della stagione, il rally della Costa
Smeralda e quello di San Crispino, vincerà
il titolo italiano S1600"
Così
si presentava Chentre al rally Costa Smeralda con la convinzione
giusta di chi crede nelle proprie capacità e la consapevolezza
di dover fare in Sardegna una grande impresa sportiva.
Con
i colori della scuderia valdostana Autosport Valle d'Aosta il
velocissimo driver di Roisan non ha deluso le aspettative vincendo
la classe S1600 e piazzando la C2 made in Vieffecorse nella top ten
della gara chiudendo in decima posizione assoluta.
Fin
dalle prime battute della gara a dettare legge tra le S1600 era Stefano Bizzarri partito
con l'intento di chiudere anzitempo il campionato, seguito a qualche secondo da Luca Rossetti.
Chentre
inseguiva il duo di testa sperimentando alcune soluzioni tecniche
sulla sua C2 e provando gomme più performanti che gli
permettessero migliori prestazioni.
Il
ritmo troppo alto dei due leader ai vertici della classifica causava
a Bizzarri uno spettacolare cappottamento sulla prova 6 in un
tratto veloce, con l'equipaggio che usciva indenne ma che doveva
abbandonare anzitempo la gara.
Rossetti
veniva penalizzato dall'incidente di Bizzarri e chiudeva la prova
con un tempo alto che permetteva a Chentre, al quale veniva dato il tempo
imposto, di recuperare parte del gap dal friulano della Peugeot.
La
prima giornata di gara si concludeva con l'equipaggio Rossetti-Chiarcossi
che precedeva Chentre-Canton di circa dieci secondi ma con il
pilota valdostano pronto a sferrare l'attacco finale grazie ad una
C2 sempre più competitiva.
La
seconda giornata di gara era caratterizzata dalla rimonta
di Elwis che, già sul primo tratto cronometrato, infliggeva al suo
rivale 9.3 secondi riducendo lo svantaggio a poco più di un
secondo per poi portarsi a condurre la classifica delle S1600 con la
vittoria sulla seconda prova della giornata.
Sul
penultimo tratto cronometrato, la prova di San Giacomo, la svolta definitiva della gara con
l'equipaggio Rossetti-Chiarcossi che, a causa di una foratura, perdono
più di quattro minuti e abbandonano di fatto le velleità di
vittoria. Chentre si impone anche sull'ultima PS vincendo così
quattro prove speciali sulle sei totali, a dimostrazione di una
condotta di gara determinata e attenta.
Al
termine della gara, ecco il commento di un raggiante Chentre:
"Sono
veramente contento per questa gara anche se mi dispiace per
l'inconveniente occorso a Rossetti perchè fino a quel
punto tra noi era una lotta ad armi pari. Sulla prova lunga della
giornata abbiamo lamentato problemi all'impianto frenante della nostra
C2 ma abbiamo fatto segnare un eccellente tempo che ci ha dato la
convinzione di poter vincere la gara, poi
la foratura di Rossetti sulla penultima prova ha chiuso le ostilità.
Una vittoria importante che riapre il campionato e adesso ci giochiamo
il tutto per tutto al rally di San Crispino".
Grazie
alla vittoria in terra sarda il campionato italiano S1600 viene di fatto riaperto con Chentre che si
porta in testa con 59 punti seguito da Bizzarri e Rossetti a quota 58.
Prossimo
ed ultimo appuntamento della serie tricolore sarà il
Rally di San Crispino.
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