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maggio 2007

La Mille Miglia compie 80 anni
E premia l’Alfa Romeo di Viaro

a cura ufficio stampa MilleMiglia, foto di Marco Lucini/Eden per MilleMiglia - www.millemiglia.org



BRESCIA 17 maggio 2007 - Incredibile, ma vero! Tutti i 375 equipaggi iscritti alla 25esima Mille Miglia si sono presentati regolarmente alle punzonature pre gara, alle verifiche sportive e tecniche di giovedì 17 maggio in Piazza Loggia a Brescia, dalle ore 9.30 alle 18. Purtroppo le speranze di chi era incluso nella lista d'attesa e confidava in un provvidenziale ripescaggio di riserva, sono andate deluse. Questa estrema puntualità la dice lunga sul sentimento di partecipazione alla rievocazione storica della Freccia Rossa, nell'edizione speciale delle celebrazioni, a ottant'anni dalla prima scintilla di passione, datata 1927, a cinquant'anni dal termine della configurazione velocistica dell'evento.

Alle ore 20 i concorrenti hanno preso il via da un gremito Viale Venezia, disputando subito le due novità dell'edizione 2007: si tratta delle prove cronometrate in salita da Piazza Arnaldo verso il Castello di Brescia, sul Colle Cidneo.

Alcuni minuti dopo, a Desenzano del Garda, nel centro storico - lungolago Cesare Battisti, Ponte Veneziano. Piazza Papa e Piazza Matteotti sono di scena altre quattro prove di precisione con cronometraggio al centesimo di secondo. Poi i concorrenti proseguono verso Verona (attesissima la passerella in Piazza Brà, accanto all'Arena), Ostiglia (nel centro storico della cittadina mantovana è programmato un controllo timbro), Melara, Gaiba, Occhiobello, Ponte Fiume Po, Pontelagoscuro e Ferrara. Nella città degli Estensi è programmata una lunga serata di festeggiamenti, tra musiche, spettacoli e degustazioni culinarie.

FERRARA 18 maggio 2007  - Venerdì, ore 9: la Mille Miglia 2007 riparte per la seconda tappa Ferrara - Urbino - Assisi - Terni - Roma con il cielo terso e l'aria frizzante. Tutti gli equipaggi, oltre ad ospiti, commissari e media al seguito, sono rimasti impressionati dalla straordinaria accoglienza tributata ieri sera e stanotte dalla città di Ferrara e dalla sua Provincia.

Dopo le feste inscenate a Verona e Ostiglia, la città degli Estensi ha accolto i 375 equipaggi con ovazioni a scena aperta, musiche, passerella regale per tutti fino a tarda notte, degustazioni luculliane per migliaia tra Vip, equipaggi, ospiti e appassionati tra il Castello e Piazza Trento e Trieste. Un happening multicolore e di grande promozione turistica che ha abbacinato ospiti e residenti, tutti con il motore storico nel cuore. Nulla di nuovo, si dirà: ma stavolta, per l'edizione Mille Miglia delle celebrazioni, Ferrara ha saputo rinnovarsi ai massimi livelli d'eccellenza.

Prima di ripartire per Ravenna, Gambettola, San Marino ed affrontare le prime sei prove cronometrate della seconda tappa – di scena sulle erte del borgo medievale di Montefiore Conca – equipaggi, team e giornalisti di tutto il mondo analizzano la classifica in virtù dei cinque tratti percorsi in prima tappa.

Dopo le prove di Brescia-Castello erano al comando gli argentini Manuel Elicabe ed Alejandro Varalla su Bugatti T37 '26 n. 30, seguiti dal bresciano Bruno Ferrari (Bugatti) e dal triestino Luciano Viaro (Alfa Romeo), tutti e tre a pari punti, 981. Seguono il varesino Giuseppe Redaelli (Aston Martin, 950) e due vincitori della MM, l'argentino Carlos Sielecki (Bugatti, 870) e il bolognese Giuliano Cané (BMW, 845). Ottava la prima Ferrari dei fratelli Caggiati (su 500 Mondial '55), decimo è il primo equipaggio femminile, Franca Boni-Monica Barziza (BMW.

Ma dopo le tre prove cronometrate sul lungolago dell'affollatissima Desenzano del Garda, la classifica riceve uno scossone al vertice: papà Bruno e il figlio Carlo Ferrari balzano al comando, seguiti dall'argentino Sielecki, da Viaro, Accerenzi, Cané, Valseriati e Redaelli. Sanchez risale in ottava posizione, l'ex-leader Manuel Elicabe scende in nona, i coniugi svizzeri Manoel e Yvette Jolly chiudono la top ten. Partono benissimo anche Chicco Gnutti (Ferrari 375 MM '53 n. 154, dodicesimo), Franca Boni e Monica Barziza (BMW 328 '37 n. 118, ventesime). Nei primi trenta della classifica generale figurano quattro equipaggi argentini. Tra i Vip, stupisce la buona sintonia al cronometro di due debuttanti: solo le mitiche “Iene” di Italia Uno, le star televisive Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (BMW 507 '57 n. 270) : con 614 punti sono 104esimi assoluti su 375 equipaggi. Partenza cauta dell'avvocato californiano John Mc Caw con la pilotessa romana Prisca Taruffi - sull'identica Ferrari 315 S con cui papà Piero Taruffi vinse l'ultima Mille Miglia velocistica nel 1957: alla partenza da Ferrara sono al 363esimo posto, ma in seconda tappa attaccheranno a fondo.

Classifica generale Mille Miglia 2007 (dopo 5 delle 40 prove cronometrate): 1. Ferrari-Ferrari (Bugatti T37 '27 n. 41) 2647 punti ; 2. Sielecki-Hervas (Bugatti T35 A, n. 34) 2536; 3. Viaro-Bergamaschi (Alfa Romeo 6C 1500 S n. 26) 2348; 4. Accerenzi-Bettoncelli (Riley 12/4 '36 n. 117) 2270; 5. Cané-Galliani (BMW 328 Touring '40 n. 138) 2241; 6. Valseriati-Guerini (Aston Martin Le Mans '33 n. 112) 2120; 7. Redaelli-Moceri (Aston Martin International '29 n. 60) 2069; 8. Sanchez Zinny-Bartolomé (Bugatti T23 Brescia '23 n. 11) 2026; 9. Elicabe-Varalla (Bugatti T37 '26 n. 30) 1967; 10. Jolly-Jolly (Amilcar CGSS '26 n. 5) 1945.

ASSISI (PG) 18 maggio 2007 - Un caleidoscopio di luci e colori, un mix ammaliante di sentimenti e passioni, con la mente rivolta al passato e lo sguardo proiettato al futuro. La Mille Miglia 2007 non ha confini di spazio né limiti temporali, cuore e mente, motori e carrozzerie, piloti e navigatori, commissari e organizzatori, protagonisti e comprimari, Vip e sconosciuti: nella seconda tappa, da Ferrara a Roma, tra crinali appenninici e pianure verdeggianti, qui tutti sono abbacinati dalla Freccia Rossa.

La rievocazione infiamma scolaresche di tutte le età, dall'asilo di Gambettola con gli striscioni scritti con la vernice a spruzzo alle elementari di Savignano sul Rubicone, dalle medie di San Marino agli universitari di Urbino, in missione al riordino, ai piedi della mitica città rinascimentale dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. Poco prima le temutissime prove cronometrate sulle erte ripide di Montefiore Conca, il magnifico paesino medievale che per il secondo anno ha ospitato una pagina indimenticabile della rievocazione della gara automobilistica più celebre al mondo. Al ristoro di Borgo Mercatale non manca nulla, porchetta, torte salate e dolci, farfalle agli aromi, verdure multicolori, per mettere pace nello stomaco messo sottosopra da milioni di curve sotto il sole cocente.

Suggestivo l'incunearsi nella Gola del Furlo e nella bucolica vallata che congiunge Acqualagna a Gualdo Tadino, scenario ideale che ispira l'opera di sapienti fotoreporter e cameramen di tutto il mondo. Poi il tuffo nella magnifica Assisi, città simbolo dell'unione delle religioni e dei popoli, dove l'anima si placa e il sorriso di San Francesco ispira le più illuminate opere dell'uomo.

Proprio ad Assisi sono in programma altri sei tratti cronometrati, quelli che precedono le ultime tre prove in Corso del Popolo, nel centro di Terni, novità assoluta della Mille Miglia 2007. Da lì a Narni, prima di entrare nel salotto più esclusivo della Capitale, lungo i 30 km. del centro storico di Roma. Una passerella nella Città Eterna che suscita solitamente emozioni travolgenti e vale l'intero weekend.

Dal percorso di gara della seconda tappa giungono news contrastanti, tra pareri rassicuranti dei top driver dal sorriso smagliante a musi lunghi di chi denuncia noie tecniche alle vetture. Vediamo queste ultime: Viaro (Alfa Romeo) non pranza per riparare la pompa benzina; Perletti, in coppia con Vesco (Fiat), denuncia noie al motore che singhiozza a tre cilindri; problemi di alimentazione benzina frenano l’Aston Martin di Redaelli-Moceri sulle erte di Montefiore; anche l’Aston Martin Le Mans di Valseriati accumula ritardi per noie di carburazione sulle salite di San Marino; la Merdeces 300 SL di Marco e Cesare Frizza si ferma con la temperatura dell'acqua alle stelle; mille grattacapi con l'albero di trasmissione per Nessi-Bocelli su Riley Brooklands. Resiste nonostante l'ebollizione dell'acqua nel radiatore l’OM 665 SMM dei tedeschi Achleitner-Mesdag, come pure soffre di noie alla frizione l'Alfa Romeo di Riccardo Di Bona e la figlia Maria Cristina. Non c'è speranza quando l'albero di trasmissione della Aston Martin Ulster di Kaiser-Kern Kaeser appieda i due svizzeri ad Urbino. Non resta che far salire il tesoro di famiglia sul carro attrezzi. Mani sporche e cuore leggero dopo aver temuto il ritiro per la Ferrari n. 214: Crippa e Semprini Cesari perdono una ventina di minuti per una panne elettrica, poi sostituiscono la batteria e ripartono con rinnovata grinta.

Classifica assoluta  Mille Miglia 2007 (dopo 11 delle 40 prove cronometrate): 1. Ferrari-Ferrari (Bugatti T37 '27 n. 41) 4333 punti; 2. Viaro-Bergamaschi (Alfa Romeo 6C 1500 S ‘28 n. 26) 4212; 3. Valseriati-Guerini (Aston Martin Le Mans '33 n. 112) 4076;  4. Sielecki-Hervas (Bugatti T35 A ’26 n. 34) 3991; 5. Elicabe-Varalla (Bugatti T37 '26 n. 30) 3976; 6. Accerenzi-Bettoncelli (Riley 12/4 '36 n. 117) 3938; 7. Cané-Galliani (BMW 328 Touring '40 n. 138) 3681; 8. Nessi-Bocelli (Riley Brooklands ’28 n. 29) 3638; 9. Perbellini-Perbellini (Jaguar Biondetti S ‘50 n. 369) 3575; 10. Sanchez Zinny-Bartolomé (Bugatti T23 Brescia '23 n. 11) 3482.

ROMA 18 maggio 2007 - Con precisione cronometrica la seconda tappa della Mille Miglia 2007 esaurisce il suo itinerario dopo l'avvincente cavalcata attraverso Romagna, Marche, Umbria e Lazio. Roma abbraccia i partecipanti della Freccia Rossa con un inimitabile affetto e grande concorso di folla lungo i 30 km. di un tracciato cittadino disseminato di tesori architettonici, storici, culturali che il mondo intero invidia all'Italia. Famiglie romane, turisti di ogni provenienza internazionale e curiosi di ogni età: tutti polarizzati con stupore al passaggio delle oltre 350 autostoriche tra viali e piazze della Città Eterna in un suggestivo spettacolo notturno che anche quest'anno si è rinnovato con successo. La fresca serata del venerdì ha conciliato il miglior happening popolare lungo le strade più celebrate della Capitale ed ha promosso al meglio lo sport delle autostoriche ed il marchio-icona di una rievocazione della Mille Miglia divenuta in 25 edizioni evento kolossal.

È la coppia formata da papà Bruno Ferrari (56enne architetto) e dal figlio Carlo (24enne studente universitario) al comando della Mille Miglia al termine della seconda tappa. La Bugatti T 37 del 1927 n 41 ha raggranellato 7220 punti dopo le prime 20 prove cronometrate su un totale di 40 disseminate lungo i 1600 km. del tracciato. Con ambizioni di vittoria prosegue la gara di Luciano Viaro e Luca Bergamaschi su Alfa Romeo 6C 1500 S '28 ritornati al secondo posto. Conservano un ottimo piazzamento Valerio Accerenzi e Giuseppe Bettoncelli  su Riley 12/4 del 1936.

Classifica generale Mille Miglia 2007 (dopo 20 delle 40 prove cronometrate): 1. Ferrari-Ferrari (Bugatti T 37 '27 n. 41) 7220 punti; 2. Viaro-Bergamaschi (Alfa Romeo 6C 1500 S '28 n. 26) 6824; 3. Accerenzi-Bettoncelli (Riley 12/4 '36 n. 117) 6723; 4. Valseriati-Guerini (Aston Martin Le Mans '33 n. 112) 6610;  5. Elicabe-Varalla (Bugatti T 37 '26 n. 30) 6532; 6. Sielecki-Hervas (Bugatti T 35 A '26 n. 34) 6362;  7. Cané-Galliani (BMW 328 Touring '40 n. 138) 6354; 8. Salvinelli-Rizzo (MG PB ’36 n. 121) 6030; 9. Sisti-Sisti (Aston Martin International '32 n. 84) 5880; 10. Perletti-Vesco (Fiat 514 Coppa Alpi '30 n. 50) 5865.

RADICOFANI (SI) 19 maggio 2007 - La sveglia è tiranna, il road book impone la partenza della terza tappa della Mille Miglia 2007 a partire dalle ore 6.30 dal “parco chiuso Panorama” sulla via Aurelia. Con il cielo terso e l'aria frizzante (15°C al via), è scattata la tappa conclusiva che porta gli equipaggi da Roma a Siena e Firenze, al valico dei passi della Futa e Raticosa per poi scendere a Bologna e proseguire per  Modena, Reggio Emilia, Cremona e raggiungere l'arrivo a Brescia dalle ore 21.50. Tra  gli abbracci tanto attesi tra la folla e i concorrenti, ce ne sarà uno del tutto speciale: a Modena, dalle ore 18, di scena l'incontro fra i partecipanti con Piero Lardi Ferrari, figlio di Enzo, accompagnato dal grande carrozziere Angelo Scaglietti. L'episodio acquisisce particolare significato a 50 anni dall'ultima Mille Miglia velocistica, vinta dalla “volpe argentata” Piero Taruffi su Ferrari 315 S: tra le 39 auto in gara con lo scudetto giallonero del Cavallino rampante ce n'è una speciale: è proprio quell'esemplare che vinse l'ultima edizione con il mitico “numero 535”;  stavolta ha il n. 333 e in abitacolo troviamo al volante Prisca Taruffi, figlia del grande Piero, con il collezionista californiamo John Mc Caw. Per loro la classifica è poco importante, anche se nella seconda tappa guadagnato 22 posizioni.

Sia al via della terza tappa sia alle prime soste-timbro negli affollati centri storici di Ronciglione-Piazza Vittorio Emanuele, Viterbo-Piazza Plebiscito e Radicofani, i pareri degli equipaggi sono  intrisi del ricordo dell’emozionante passaggio nel centro storico di Roma. Una passerella di oltre 30 km. chiusi al traffico e sorvegliati da Polizia Stradale e Municipale del Comune di Roma per uno show che rimarrà impresso per sempre. Le luci della Città Eterna hanno illuminano a festa la Mille Miglia per un colpo d’occhio unico, affascinante,   incredibile. Le orchestre a motore si uniscono alle urla ed agli applausi di un fiume di appassionati disseminati ovunque, con petali e coriandoli che scendevano dai balconi sulle più celebrate autostoriche, Mercedes, Ferrari, Bugatti, Alfa Romeo, BMW, Aston Martin ma anche sulle piccole Topolino o Isetta.

Mentre il serpentone delle  vetture di primo mattino lascia la Capitale diamo uno sguardo alla classifica elaborata fino a tarda notte dai cronometristi. Tra le coppie che stupiscono c'è quella dei romani Francesco Arcieri (giornalista parlamentare) e Franco Di Mare (conduttore in Rai di Uno mattina): con l'Alfa Romeo 1900 Sport Spider '54 n. 244 erano 87esimi nelle Marche mentre a Roma giungono 37.esimi. Lascia meravigliati il rendimento costante e i risultati di buon livello di due debuttanti eccellenti: sono le Iene di Italia Uno (Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu) su BMW 507 '57 n. 270. Con i cronometri se la cavano benissimo e nei centri storici dei borghi medievali sono tra i più applauditi a scena aperta. Per loro rimonta da campioni: dal 198esimo posto di Assisi risalgono al 154esimo di Roma. E promettono, tra mille battute sarcastiche, di fare meglio tra Futa e Raticosa : “l'altitudine ci ispira, ci sembrerà di volare come ieri nel bagno di folla di Roma. Incredibile questa Mille Miglia!” Anche il vice presidente di Confindustria, Alberto Bombassei su una Mercedes 300 SL “Ali di gabbiano” n. 185 sta prendendo confidenza tra road book e cronometri e conta di scalare la classifica tra Toscana ed Emilia. Non guardano mai la classifica ma restano letteralmente “abbagliati da infinite bellezze italiane” i britannici David e Karen Richards su Aston Martin DB3 S '54 n. 169: l'ex-navigatore rally e attuale “big boss” dell'automobilismo sportivo, tra F.1 e rally mondiali, vive un debutto divertente.

FIRENZE 19 maggio 2007 - Due galletti si esibiscono in un testa-a-testa entusiasmante per aggiudicarsi per la seconda volta la Mille Miglia: dopo le sei prove di precisione prima dell'ingresso in Toscana (nella stupenda riserva naturale del Lago di Vico), a poche ore dal termine della Freccia Rossa, Bruno Ferrari e il figlio Carlo, su Bugatti del 1927, precedono di soli 60 punti il triestino Luciano Viaro con Luca Bergamaschi su Alfa Romeo del 1928. Il primo, architetto della Valtrompia, trionfò nella MM 1995; il secondo, imprenditore triestino, ha vinto nel 2005. Potrebbe inserirsi da terzo incomodo nel duello rusticano tra i due di testa l'avvocato Flaminio Valseriati con Andrea Guerini su Aston Martin Le Mans '33, distanziato di 994 punti ma estremamente determinato a ridurre lo svantaggio.

Del resto, quando la lotta si fa dura solo i campioni non si tirano indietro e sfoderano la grinta dei giorni migliori. La Mille Miglia 2007 è entrata nel pieno della fase finale, in una terza tappa tra Toscana ed Emilia che impone a chi nutre ambizioni di classifica ben 14 prove cronometrate vietate ai deboli di cuore quando la stanchezza inizia ad emergere e la tensione sale alle stelle. Così un personaggio come Giuliano Cané, nove volte vincitore, non si dà per vinto sulla BMW 328 Touring e in sei prove nell'alto Lazio è risalito da 7° a 5° assoluto, preceduto di soli 92 punti dal primo straniero, l'argentino Carlo Sielecki su Bugatti T 35 A. C'è però chi è deluso ma non è disposto a cedere le armi dopo aver rivaleggiato ieri per la vittoria: si tratta di Valerio Accerenzi (Riley 12/4) caduto dalla seconda posizione (dopo 17 prove) alla sesta (dopo 26), ora insidiato dal secondo degli stranieri: è Manuel Elicabe (pure lui su Bugatti) che precede di soli 40 punti il bergamasco Ezio Perletti (Fiat 514 Coppa Alpi). Entrano nella top ten - e dichiarano al ristoro di Buonconvento che attaccheranno con massima concentrazione fino alle ultime prove di Modena – il nono assoluto Fabio Salvinelli (MG PB) e il decimo Sergio Sisti (Aston Martin International). Tra gli altri, stupiscono tre equipaggi in piena rimonta: Chicco Gnutti e la moglie Ornella Pozzi (Ferrari 375 MM n. 154) è risalito dalla 30esima alla 12esima posizione ed è seguito a soli 44 punti da Giuseppe Redaelli con Giovanni Moceri (Aston Martin International), lievitati dalla 25esima alla 13esima posizione. Non finiscono di meravigliare le star televisive di Italia Uno, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, le celebri Iene con Ilary Blasi (moglie di Francesco Totti): in poche prove la loro BMW 507 '57 n. 270 è passata dalla 19esima alla 119esima posizione. E sia sulle chat internet in diretta sia tra i tanti amici che seguono come ombre lungo il percorso i due conduttori satirici si sprecano le scommesse. Obiettivo: tutti tifano perché le Iene possano entrare nei 100 dell'assoluta prima delle prove di Modena. Poi si vedrà, la zampata è in agguato.

Classifica generale Mille Miglia 2007 (dopo 26 delle 40 prove cronometrate): 1. Ferrari-Ferrari (Bugatti T 37 '27 n. 41) 9396 punti; 2. Viaro-Bergamaschi (Alfa Romeo 6C 1500 S '28 n. 26) 9336; 3. Valseriati-Guerini (Aston Martin Le Mans '33 n. 112) 8402; 4. Sielecki-Hervas (Bugatti T 35 A '26 n. 34) 8202; 5. Cané-Galliani (BMW 328 Touring '40 n. 138) 8110; 6. Accerenzi-Bettoncelli (Riley 12/4 '36 n. 117) 8106; 7. Elicabe-Varalla (Bugatti T 37 '26 n. 30) 7906; 8. Perletti-Vesco (Fiat 514 Coppa Alpi '30 n. 50) 7866; 9. Salvinelli-Rizzo (MG PB '36 n. 121) 7358; 10. Sisti-Sisti (Aston Martin International '32 n. 84) 7119.

SASSO MARCONI (BO), 19 maggio 2007 - Sorpasso, sorpasso! Il pilota triestino Luciano Viaro e il navigatore mantovano Luca Bergamaschi sono balzati al comando della Mille Miglia 2007 quando mancano solo le quattro prove cronometrate di Modena prima dell'arrivo finale di Viale Venezia a Brescia. L'assalto dell'Alfa Romeo 6C 1500 S '28 n. 26 si è rivelato irresistibile e fruttuoso nei confronti della Bugatti T 37 '27 n. 41 dei bresciani Bruno e Carlo Ferrari, a lungo in testa nella graduatoria assoluta. Tra i due acerrimi contendenti, dopo 30 prove cronometrate, figurano solo 436 punti. Nelle successive prove nel Senese, Viario ha guadagnato altri punti preziosi su Ferrari che ammette d'aver sbagliato le ultime due prove di Scaldasole. Sul terzo gradino provvisorio è salito il campionissimo, il bolognese Giuliano Cané con la moglie Lucia Galliani (BMW 328 Touring '38), straordinario nel forcing finale: superato proprio nelle prove toscane l'avvocato bresciano Flaminio Valseriati su Aston Martin Le Mans, ora quarto assoluto. Il felsineo, nove volte vincitore della Mille Miglia, sin qui non del tutto soddisfatto delle proprie prestazioni per qualche noia alla carburazione,  è stato irresistibile nel corso della terza tappa. Sbaglia alcune prove toscane per noie al cambio e scende dalla quarta alla decima posizione l'argentino Carlos Sielecki (Bugatti T 35): ora il primo straniero in classifica è il suo connazionale Manuel Elicabe (Bugatti T 37), sesto. Il sudamericano è stato sorpassato di slancio dal bergamasco Ezio Perletti (Fiat 514 Coppa Alpi) che ora a Modena potrebbe superare anche Valseriati, in affanno a causa della stanchezza. Applausi a scena aperta anche per altri protagonisti in piena rimonta: da Salvinelli a Sisti, oltre a Redaelli (11°), Perbellini (12°) e Giansante (13°). Primissime tra le Dame Franca Boni e la figlia Monica Barziza (BMW 328), 14esime assolute.

Al Mausoleo di Guglielmo Marconi l'attesa è grande per salutare i concorrenti partecipanti e incoraggiarli per il gran finale: dopo le erte su e giù da Futa e Raticosa, ecco la “sparata” padana da Bologna a Modena, da Reggio Emilia a Cremona prima di dirigersi alla festa conclusiva di Brescia. Gli equipaggi sono segnati dalla fatica e fiaccati dal sole cocente: uno sguardo alla classifica ed uno all'imperiosa Villa Griffoni - sede della Fondazione Marconi, presieduta dal professor Gabriele Falciasecca. Nel borgo alle porte di Bologna si respira un'aria del tutto speciale: proprio qui, sui colli felsinei l'inventore bolognese fu il primo al mondo a sperimentare come attraverso le onde elettromagnetiche si potessero trasmettere messaggi a distanza.

Classifica generale Mille Miglia 2007 (dopo 36 delle 40 prove cronometrate): 1. Viaro-Bergamaschi (Alfa Romeo 6C 1500 S '28 n. 26) 13065 punti;  2. Ferrari-Ferrari (Bugatti T 37 '27 n. 41) 12552 punti ; 3. Cané-Galliani (BMW 328 Touring '40 n. 138) 11651; 4. Valseriati-Guerini (Aston Martin Le Mans '33 n. 112) 11026; 5. Perletti-Vesco (Fiat 514 Coppa Alpi '30 n. 50) 10843; 6. Elicabe-Varalla (Bugatti T 37 '26 n. 30) 10822; 7. Salvinelli-Rizzo (MG PB '36 n. 121) 10669; 8. Sisti-Sisti (Aston Martin International '32 n. 84) 10497; 9. Accerenzi-Bettoncelli (Riley 12/4 '36 n. 117) 10055; 10. Sielecki-Hervas (Bugatti T 35 A '26 n. 34) 9907.

BRESCIA 19 maggio 2007 - L'Alfa Romeo concede il tris. L'imprenditore Luciano Viaro, 65enne triestino, e l'ingegnere Luca Bergamaschi, 50enne mantovano, sono i trionfatori della 25esima edizione della Mille Miglia, rievocazione storica di regolarità della corsa automobilistica più famosa del mondo, disputata in velocità dal 1927 al 1957. Dopo un estenuante duello con la Bugatti T 37 '27 di Bruno e Carlo Ferrari, Viaro ha bissato il trionfo del 2005 (allora condiviso con Maurizio De Marco), ottenuto anche stavolta con l'Alfa Romeo 6C 1500 S '28. L'anno scorso il friulano giunse secondo alle spalle del recordman della MM, Giuliano Cané (nove titoli dal 1992 al 2006). Il secondo trionfo di Viaro e il terzo dell'Alfa (nel 1977 vinse la RL '27 dei tedeschi Hepp-Bauer) sono il frutto di una condotta di gara costantemente all'attacco, scevra di errori. L’equipaggio ha dimostrato una determinazione esemplare anche nei momenti più difficili, come quando ad Urbino ha saltato la pausa-ristoro temendo di fermarsi a metà della seconda tappa per noie alla pompa benzina. Risolto il problema tecnico sorto sulle colline del Montefeltro, la “rossa” ha marciato a pieno ritmo, regalando a Viaro una vittoria che entra negli annali: a 80 anni dalla nascita della Freccia Rossa, questo trionfo acquisisce grande significato sportivo e storico, essendo la 25esima rievocazione, l'ultima di una lunga e fortunata serie di successo organizzata dalla Marva. Da segnalare un amuleto portafortuna: la tartaruga d'oro appuntata come spilla sulla tuta dei vincitori. Ottimale la sintonia tra il trionfatore Viaro e il suo nuovo navigatore Luca Bergamaschi (direttore del Museo Nuvolari ed organizzatore dell'omonimo gran premio storico). Il vincitore triestino ha dichiarato: “Dedico la vittoria all'Alfa Romeo, a mia moglie Maria Giovanna e a nostro figlio Antonio che lavora con me fabbricando cronometri. La Mille Miglia è nata a Brescia e risorta a Brescia, ma è un patrimonio tutto italiano”.

Per l'architetto bresciano Bruno Ferrari, 56enne vincitore nel 1995 su Abarth 750 Zagato, si tratta di un secondo posto che non deve suonare come sconfitta: la sua Bugatti T 37 '27 n. 41 ha marciato come un orologio svizzero e solo un'esitazione nell'ultima prova senese a Scaldasole/Radicofani è costata cara al secondo assoluto. Sia al termine della prima tappa, sia della seconda a Roma, Ferrari era al comando della graduatoria, chiudendo la gara con onore, a soli 1031 punti dal vincitore.

Il terzo posto finale se l'è aggiudicato in extremis l'avvocato bresciano Flaminio Valseriati navigato dal giovane Andrea Guerini: con l'Aston Martin Le Mans '33 hanno acciuffato il terzo gradino del podio grazie a straordinarie prestazioni nelle ultime prove di Modena.
Quarto posto finale per il bolognese Giuliano Cané in coppia con la moglie Lucia Galliani: con la BMW 328 Touring con cui i felsinei trionfarono nel 2002 non hanno colto la decima meraviglia, il successo che molti attendevano da un equipaggio dato per favorito alla vigilia. Il recordman della Mille Miglia è stato frenato nella prima parte di gara da problemi di carburazione. Dopo averli risolti a Roma, Cané è risalito dalla settima posizione al terzo gradino del podio prima di Modena, per poi subire il sorpasso finale ad opera di Valseriati.

Quinto Ezio Perletti su Fiat 514 Coppa Alpi, capace di fronteggiare con Andrea Vesco fastidiose noie al motore, autori di una notevole rimonta nel finale; sesto Fabio Salvinelli su MG PB in grado nella terza tappa di rintuzzare gli attacchi portati dall'arrembante settimo finale, Sergio Sisti (Aston Martin). All'ottavo posto l'argentino Manuel Elicabe su Bugatti, il primo degli stranieri. Franca Boni e Monica Barziza (BMW) sono 13esime assolute e conquistano la prestigiosa Coppa delle Dame. Tra i Vip all'arrivo, applausi a scena aperta per le star televisive Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, le celeberrime Iene di Italia Uno: concludono al centodecimo assoluto al debutto tra le autostoriche su BMW 507 del 1957.

Classifica generale Finale Mille Miglia 2007 (dopo 40 prove cronometrate): 1. Viaro-Bergamaschi (Alfa Romeo 6C 1500 S '28 n. 26) 15.452 punti; 2. Ferrari-Ferrari (Bugatti T 37 '27 n. 41) 14.421; 3. Valseriati-Guerini (Aston Martin Le Mans '33 n. 112) 13.080; 4. Cané-Galliani (BMW 328 Touring '40 n. 138) 13.021; 5. Perletti-Vesco (Fiat 514 Coppa Alpi '30 n. 50) 12.761; 6. Salvinelli-Rizzo (MG PB '36 n. 121) 12.630; 7. Sisti-Sisti (Aston Martin International '32 n. 84) 12.302; 6. Elicabe-Varalla (Bugatti T 37 '26 n. 30) 12.276; 9. Sielecki-Hervas (Bugatti T 35 A '26 n. 34) 11.941; 10. Accerenzi-Bettoncelli (Riley 12/4 '36 n. 117) 11.184; 11. Redaelli-Moceri (Aston Martin International '29 n. 60) 11.099; 12. Perbellini-Perbellini (Jaguar Biondetti S '50 n. 369) 11.065; 13. Boni-Barziza (BMW 328 '37 n. 118) 10.260. 





Mille Miglia 2007,
Costantino Franchi saluta e se ne va

BRESCIA - Sono passati ottant'anni dalla geniale e coraggiosa intuizione dei quattro moschettieri (Renzo Castagneto, Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Giovanni Canestrini) che, nel 1927, diedero vita alla Mille Miglia. Dopo 25 edizioni in chiave rievocativa, la Freccia Rossa 2007 è l'ultima fra quelle organizzate dalla società bresciana Marva. Presidente del Comitato Organizzatore è Giuseppe Lucchini, segreterio generale Costantino Franchi che ha dato l'anima, lavorando dodici mesi l'anno per trent'anni, per accrescerne il prestigio. Ad accogliere uno ad uno i 375 equipaggi, giungendo alla quota record di 221 stranieri, è proprio Franchi. Nella mattinata delle punzonature sembra ricoprire la figura del condottiero che vive con malcelata emozione... l'inizio della fine. Il segretario del pool organizzativo precisa:

È l'autentica passione per i motori di cinque amici che ci ha portati a realizzare, seppure in forma agonistica diversa, la nuova Mille Miglia in chiave rievocativa”.

Colleghi giornalisti ed equipaggi provenienti da tutto il mondo lo salutano ed elogiano il Comitato Organizzatore. Franchi prosegue:

Sento parlare di capolavoro, sotto tutti i punti di vista, storico, sportivo, culturale e turistico per l'immagine tangibile dell'Italia nel mondo. Questo non tocca a me dirlo, mi fa piacere sentirlo dire dagli italiani, soprattutto dagli stranieri”.

Franchi corre indietro con il pensiero e ricorda com'è nata la Mille Miglia Storica?

È stata la realizzazione di un sogno. Quando ero bambino, mio nonno abitava in un palazzo di piazza Vittoria: io, lì, mi affacciavo attraverso le colonnine in cemento di un balcone e vedevo per due giorni le punzonature delle vetture dell’epoca, cosa che affascinò me e tutti i bresciani. Così nacque un innamoramento divenuto amore indissolubile con le autostoriche e la sua corsa-simbolo, la più famosa nel mondo. E così arrivò la decisione di farla rinascere”.

Giornalisti stranieri aggiungono che si tratta di un successo mondiale, un escalation continua di impegno di uomini e mezzi, investimenti e promozione dell'evento in Italia ma soprattutto nel mondo… Ma ora, dopo una lunga vicenda giudiziaria, la decisione è stata presa e dall’anno prossimo organizzerà la Mille Miglia l'Associazione Temporanea d’Impresa. Qui Franchi precisa: “Questo è il vostro giudizio, non intendo interferire. Certo siamo orgogliosi del livello raggiunto dalla nostra manifestazione e la riprova sta nel parere espresso in modo disinteressato da stranieri e italiani che frequentano le classiche del panorama internazionale. Moralmente il colpo è stato durissimo, il contenzioso sfibrante:  non dico dal punto di vista finanziario, che non mi è mai interessato”.

A questo punto diventa naturale chiedersi quale sarà il futuro della Mille Miglia in mani nuove? “Chi la gestirà ha speso somme ingenti per vincere l’asta, spero siano all’altezza di mantenere e rinnovarne il successo. Spero di sì, per il bene della MM, di Brescia, dell'Italia nel mondo e dell'automobilismo storico internazionale”.

Infine, da Costantino Franchi, un messaggio, ai nuovi “padroni”:

Avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate. E le assicuro che bisogna pedalare disperatamente, una fatica immane per raggiungere e mantenere livelli di assoluta eccellenza. Ma la cosa non mi riguarda più, né ora, né in futuro. La società Marva di Brescia chiuderà l'attività il 30 giugno 2007, una decisione difficile ma inevitabile”.

Qui il tono della voce di Costantino Franchi si affievolisce, ora l'emozione domina sulla ragione e la commozione cresce: succede così quando si perde una figlia amatissima, fortemente voluta e cresciuta con amore.

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