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BOLOGNA
- È più semplice staccare un bambino goloso dalla sua montagna di
cioccolato o Sergio Zoom Biancolli, dalla Shell Arena dove si sta
svolgendo il Memorial Bettega?
La
risposta esatta è sicuramente la seconda. Armato della sua fida Nikon,
il fotografo da rally torinese, con incursioni nel mondo del
pilotaggio, ha vissuto due giorni a Bologna senza tirare il fiato.
Coinvolto
dalla banda di vecchietti terribili che hanno dimostrato per
l’ennesima volta la loro arte e perizia a buttare in controsterzo i
300 cavalli delle loro trazioni posteriori, Sergio Biancolli ha consumato il pulsante di scatto della sua macchina
fotografica, immortalando le vetture in ogni posizione possibile
ed immaginabile anche a dispetto delle leggi della fisica.
E
i vecchietti, che erano dei giovanotti quando vent’anni fa nacque il
Motor Show e il Memorial Bettega, si sono esaltati una volta di più,
proponendo controsterzi e sbandate controllate che hanno mandato in
visibilio le decine di migliaia di persone assiepata nella Shell
Arena.
Ma
Biancolli non vive con i
paraocchi dei tempi andati ed ha concesso l’obiettivo della sua
macchina anche ai giovani leoni che non vogliono perdere il confronto
dello spettacolo con i grandi della generazione dei loro padri.
E
ci hanno dato dentro alla grande, esaltandosi ed esaltando con le loro
turbo 4x4 come sanno fare solo i grandi campioni di ogni tempo.
Alla
fine, fra i giovani è emerso un grande Gigi Galli,
uno spirito puro e limpido del rallismo che, non fosse per
l’anagrafe e le ambizioni iridate, potrebbe stare bene nel pantheon
dei grandi vecchi.
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