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ALBA
(CN) - Piergiorgio Deila e Corrado Botto sono i dominatori
dell’edizione 2008 del Rally di Alba. Il pilota di Bene Vagienna in gara su una Peugeot 206 WRC curata dalla Grifone si è aggiudicato sei delle
otto prove in programma dimostrando, nonostante un anno passato
lontano dalle corse, di non
aver assolutamente smarrito il passo e la verve che gli hanno
permesso la conquista del Campionato Italiano nella prima metà degli
anni 90. Una due giorni di gara accesi e vibranti con il
comasco Marco Silva al via su una Peugeot 307 WRC
subito in testa sul primo parziale. Ero però Deila a reagire e
prendere definitivamente il comando delle operazioni chiudendo in
testa la prima tappa e incrementando ulteriormente nella seconda
parte, chiudendo con un vantaggio di 54 secondi e otto decimi su. In terza
posizione assoluta concludono i lombardi
Felice Re e Mara Barriani in gara sulla Citroën Xsara della Vieffe Corse impegnati soprattutto a trovare il
giusto feeling con una vettura per loro nuova. Unico vero colpo di
scena nell’appuntamento albese il ritiro dei favoriti della vigilia Roberto Botta e Gilberto Calleri avvenuto nel corso del secondo
parziale a causa di un problema al motore che ha inoltre causato un
principio di incendio sulla Peugeot 307; quarti assoluti i comaschi Paolo Porro e Paolo Brusadelli in gara su una Ford Focus,
esemplare proveniente direttamente dal campionato del mondo. Gara
senza acuti per David Oldrati e
Danilo Fappani costantemente alle prese con alcuni problemi di
assetto alla loro Peugeot 307. Nel Produzione di Serie successo senza
problemi per Luca Cantamessa insieme a Cristiana Biondi al via sulla Mitsubishi
di Nocentini, un impegno senza particolari esigenze di classifica ma
importante in vista del Rally Mille Miglia. Marco
Bernardelli e Gabriele Romei concludono in 7° posizione assoluta
a bordo di una Fiat Punto Super 2000 precedendo Rudy
Michelini e Michele Perna dominatori della classe Super
1.6 a
bordo di una Renault Clio curata dalla Erreffe. I
siciliani Alfonso Di Benedetto e Alessandro Michelet concludono in
9° posizione sulla Mitsubishi, una posizione più che mai importante
in ottica Trofeo. I toscani Federico
Gasperetti e Federico Ferrari vincono invece l’appuntamento
albese riservato al Trofeo Renault Clio R3 e chiudono al 10° posto
assoluto. Riguardo ai trofei da sottolineare l’esordio del nuovo
Trofeo Suzuki che ha visto al via bel venti vetture fra le quali
hanno primeggiato il cuneese Matteo
Giordano insieme a Erica Pogliano dopo una bella sfida con Roberto
Sordi e Silvy Ferracin. Dopo le otto prove speciali hanno concluso
la gara settanta equipaggi. Prossimo appuntamento il Rally della Valle
D’Aosta il 2 e 3 Maggio prossimi.
La
prima tappa - Piergiorgio Deila e Corrado Botto chiudono in testa
la prima giornata al Rally di Alba, secondo appuntamento del Trofeo
Rally Asfalto 2008. L’equipaggio cuneese in gara sulla Peugeot 206 WRC dimostra di non aver assolutamente perso il
vizio di pigiare forte sull’acceleratore. Lascia che sia Marco Silva
ad aprire il confronto e poi con un parziale perentorio lo supera in
classifica. Determinante il
secondo passaggio a Borine dove Deila infligge ben 13”7
all’avversario e chiude la tappa con 19”9 di vantaggio. Unico
colpo di scena della giornata il ritiro di Roberto Botta e Gilberto Calleri fermi sulla seconda prova a causa
di un guasto meccanico che ha inoltre innescato un principio di
incendio sulla loro Peugeot
307. A
fare da terzi incomodi ad un confronto che promette spettacolo, Felice
Re e Mara Bariani in gara sulla Citroën Xsara WRC capaci di
mantenere un ritmo sempre molto elevato che permette all’equipaggio
lombardo di chiudere la prima giornata al terzo posto. Ottima fino a
questo momento anche la gara di Paolo
Porro e Paolo Brusadelli al via sulla Ford
Focus WRC i quali precedono
la Peugeot
307 di David Oldrati e Danilo
Fappani. Sesto posto assoluto per Luca Cantamessa e Cristiana Biondi sulla Mitsubishi di Nocentini al
via con il solo proposito di fare chilometri in vista del Rally Mille
Miglia. Una toccata alla ruota anteriore sinistra sul dosso della
prova di Diano D’Alba ha rallentato la gara di Marco
Bernardelli e Gabriele Romei al via sulla Fiat Punto Super 2000
della Trico i quali chiudono la prima tappa al 7° posto assoluto. Fra
le Super 1.6 primato per Rudy
Michelini e Michele Perna in gara sulla Renault Clio della
Movisport. Nella classe R3 dominio per il toscano Federico Gasperetti
in gara con Federico Ferrari noni assoluti e primi nel Trofeo. Alba è
stato inoltre l’esordio per il Trofeo Suzuki Cup. Prima giornata
all’insegna di Matteo
Giordano e Erica Pogliano.
Le
prove speciali
PS
1 Diano D’Alba - Il tratto che apre il confronto mette subito in
luce Marco Silva e Giovanni
Pina al via sulla Peugeot
307 WRC Tam-Auto. Ad appena 4 decimi c’è però un Piergiorgio
Deila particolarmente in forma in gara con Corrado Botto su una Peugeot 206 WRC. Con il terzo tempo chiudono Felice
Re e Mara Bariani (Citroën Xsara WRC) a 3”9. Paolo Porro
conclude a
6”
seguito da Botta a 9”6 e Oldrati a 10”1.
La Peugeot
206 di Marcello e Massimiliano
Mondino capotta fermandosi al centro della carreggiata. Nessun
danno per l’equipaggio ma la prova viene interrotta e i concorrenti
compresi fra il numero 10 e il numero 20 sono costretti a fermarsi in
prova. A loro sarà assegnato il tempo imposto dopo la seconda prova.
Si riparte dal numero 22.
PS
2 Borine - Grande exploit di Pigì Deila il quale vince il parziale infliggendo a
Silva un distacco di 6”2 balzando in testa alla classifica
assoluta parziale. Terzo tempo
per Re a 6”6 seguito da Porro e Oldrati. Primo colpo di scena
con Botta che è costretto allo
stop a causa di un principio di incendio alla sua vettura.
Concorrenti che si avviano al 1° riordino con Deila in testa seguito
da Silva a 5”8, Re a 10”1, Porro a 18”9 Oldrati a 23”3.
Bernardelli è 6° seguito da Cantamessa. Montersino è primo fra le Super 1.6
PS3
Diano D’Alba - Calata la notte è ancora Pigì Deila a marciare a tutto vapore imponendosi in prova anche se
con soli 4/10 su un determinato Marco
Silva. Dietro è Paolo Porro a staccare il terzo tempo, ma il
ritardo sale subito a 9”4, facendo
comunque meglio di Felice Re, in ritardo di
13”
; e Devid Oldrati, 17”9.
Sesta piazza per il solito Cantamessa che si conferma il migliore di
Gruppo N. Escono rovinosamente di strada Giovanni
Dracone e Piercarlo Capolongo che fino a quel momento lottavo per
le prime posizioni della Classe R3.
PS
4 Borine - Pigì Deila si conferma implacabile a Borine e vince la
speciale con ben 13”7 su
Marco Silva, in bilico fra l’inseguire il cuneese o piuttosto
mantenere la posizione davanti all’avversario di campionato Felice
Re, staccato di
17”
. Dietro Paolo Porro e Luca Cantamessa, che in questa prova fa
meglio di Devid Oldrati. Seguono Michelini, Gasperetti e Carosso.
PS
5 Cortemilia - La seconda tappa inizia con la temutissima “Cortemilia”.
La più lunga di tutta la gara con i suoi quasi
25 chilometri
. Non cambia la fisionomia di una gara che è sempre più nelle mani
di Piergiorgio Deila e Corrado
Botto. I portacolori della Movisport al via sulla Peugeot 206
della Grifone aggiungono altri 12”8 al proprio vantaggio che adesso
sale a 46”6 su Silva. Alle sue spalle la prima prova della giornata
propone un Paolo Porro che sembra trovarsi sempre più a proprio agio sulla
performante Ford Focus tanto che il tempo fatto segnare gli vale
il sorpasso provvisorio nei confronti della Citroën Xsara di Felice Re e Mara Barriani i quali concludono a 23”7. Silva
è quarto seguito da Cantamessa, Oldrati e Bernardelli. Fabio e
Andrea Carosso fa segnare la miglior prestazione tra le Super 1.6
anche se alle sue spalle conclude il leader Michelini. Araldo intanto
fora un pneumatico, Garra è protagonista di un testa coda mentre Verna deve fermarsi
per noie al motore della sua Subaru.
PS
6 Todocco - Altro successo firmato da Pigì Deila e Corrado Botto. I due cuneesi Sono i più veloci di
1”3 su Re e 6”4 su Porro. Silva precede un Cantamessa che
primeggia indisturbato nel gruppo N mentre alle
sue spalle ci sono Oldrati e Bernardelli. Molto bene Vedelago che
fa segnare l’ottavo tempo assoluto ed è secondo di gruppo. Araldo
si ferma definitivamente dopo aver perso circa otto minuti per la
foratura.
PS
7 Cortemilia - Marco Silva
sembra aver risolto i problemi all’assetto e lo dimostra
vincendo la ripetizione della prova più lunga di tutta la gara. Alle
sue spalle c’è ancora Deila staccato di
3”
. Porro è la terza forza in campo su questa prova seguito da Re e
ancora da un Cantamessa particolarmente incisivo. Chi
invece non è soddisfatto è Oldrati il quale ha provato a
sostituire gli ammortizzatore alla sua Peugeot 307. Bernardelli
chiude il parziale davanti a Vedelago che a sua volta precede Michelini leader incontrastato fra le Super 1.6. Si va verso la
prova finale.
PS
8 Todocco - La prova che chiude la gara va ancora a Piergiorgio
Deila il quale aggiunge 1”9 al suo vantaggio sufficiente a
chiudere una prestazione esaltante. Con il secondo tempo c’è Porro,
un riscontro cronometrico che conferma una gara particolarmente
frizzante. Soddisfatto anche
Cantamessa che su quest’ultima prova fa segnare il 5° tempo
assoluto monopolizzando il Produzione di Serie. Gasperetti e
Micheletti firmano i loro successi con l’ultimo primato parziale.
Classifica
finale Rally di Alba: 1. Deila-Botto (Peugeot 206 WRC) in
1.19’56”3; 2. Silva-Pina (Peugeot 307 WRC), a 54”8: 3.
Re-Bariani (Citroën Xsara WRC) 1’14”8;
4. Porro-Cargnelutti (Ford Focus WRC) a 1’14”8; 5.
Oldrati-Fappani (Peugeot 307 WRC), a 3’22”4; 6. Cantamessa-Biondi
(Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’37”5; 7. Bernardelli-Romei (Grande
Punto Abarth) a 4’48”0; 8. Michelini-Perna (Renault Clio Super
1600) a 5’39”0; 9. Di Benedetto-Michelet (Mitsubishi) a
6’04”3; 10. Gasperetti-Ferrari (Renault Clio R3C) a
6’33”1;
Rally
di Alba in salsa cuneese
ALBA
(CN) - Sono stati i cuneesi i grandi protagonisti del Rally di
Alba
2008. A
cominciare da Pigì Deila e
Corrado Botto che hanno vinto fra il tripudio della gente
univocamente sua tifosa. E non tanto perché Pigì giocasse in casa,
quanto perché la rabbia di vedere un simile talento spolverare casco
e tuta una volta l’anno fa piangere il cuore. Come volgesse il
barometro lo si è capito fin dal primo passaggio di Borine
quando un sorpreso Deila ha staccato il miglior tempo, dicendo che
doveva togliersi la ruggine. E poi via al galoppo, anche se la fedele
compagna agonistica di Pigì (in questo caso non la moglie, ma la
jella) era sempre in agguato. Lo scorso anno l’Alba di Deila è
durato pochissimo prima di vederlo bloccato con l’auto in fiamme.
Quest’anno con una Peugeot
206 WRC non proprio freschissima, è un esemplare del 2000 senza
tante palle elettroniche (ma evidentemente
ben curato dalla Grifone), Pigì è volato nell'Olimpo della
classifica e da lì non è più sceso. E gli altri ad arrabattarsi
alle sue spalle con Marco Silva
(Peugeot 307 WRC della Tam-Auto), in bilico fra l’inseguimento
di un Deila scatenato e i punti sicuri di un secondo posto che valgono
oro considerando che Felice Re
era dietro. Proprio il pilota della Citroën Xsara si è
dimostrato uno dei più soddisfatti del suo risultato, ricordando come
la gara delle Langhe sia una delle più difficili ed impegnative dove
finora lui ha raccolto poco. Ha raccolto nulla un altro cuneese doc,
ovvero il fossanese Roberto
Botta affiancato da Gill Calleri che ha visto i suoi sogni di
gloria (lo scorso anno aveva vinto lui) finire letteralmente in fumo
per un problema meccanico e successivo principio d’incendio.
Restando sempre in ambito WRC da segnalare la prova sfortunata dei
fratelli di Mondovì Marcello e Massimiliano Mondino che si sono messi per
cappello la loro Peugeot 206 proprio nella prima prova, quella di
Diano, imitati, il passaggio successivo dall’albese Giovanni Dracone. Ma ci sono stati parecchi cuneesi vincenti, fra i
quali svetta soprattutto Michele
Giordano, affiancato da Erica Pogliano, che ha avuto ragione dopo
una dura lotta dei valdostani Roberto
Sordi e Silvy Ferracin nel neonato Trofeo Peugeot. Una sfida che
li ha portati a staccare tempi veramente impressionanti per una
macchina così piccola al punto che Giordano
ha concluso 34° assoluto, e Sordi poco dietro, risultato notevole
se si considera il numero ed il livello delle vetture presenti. Non è
cuneese, ma non abita lontano ed è un habituè della gara Luca
Cantamessa, che ha fatto il bello ed il cattivo tempo il classe N4
con la sua Mitsubishi Lancer della MRT, su cui ha provato tutte le
regolazioni possibili ed immaginabili in vista del prossimo Mille
Miglia. Alle sue spalle in classe ha chiuso ottimamente il siciliano Alfonso
Di Benedetto che è stato capace di contrastare gli assalti di Ino
Corona, non proprio a suo agio sulla Mitsubishi
Lancer e di Gianfranco Vedelago che solo nella seconda parte di
gara ha potuto dare l’assalto ai tempi che contano. In S1600 c’è
stato un altro albese sfortunato e si tratta di Eugenio
Montersino, pilota più dedito agli studi universitari che alle
prove speciali, fermo al riordino notturno di metà gara e Fulvio
Morra che era l’unico in grado di contrastare il vincitore della
Classe S1600, Rudy Michelini,
fino a quando non è stato abbandonato dal cambio. Così la seconda
piazza in classe è andata ai
gemelli Fabio ed Andrea Carosso, tornati al primo amore dopo
un’apparizione estemporanea in R3. Ed appunto la classe R3 è stata
il massimo terreno di sfida con Federico Gasperetti (un tempo re degli sprint, oggi re e basta) che
è andato molto più forte di tutti gli altri suoi avversari. Alle
sue spalle Roberto Vescovi ha cercato di contenere i danni in una
gara da lui mai disputata e per lui, probabilmente difficile da
interpretare. Così facendo ha portato all’alessandrina Gima una
doppietta importante, davanti al rientrante Ivan Paire, che ha fatto compiere i primi passi alla
nuova Clio R3 proprio in occasione di questa gara. In Classe N3
successo di Paolo Amorisco,
che ha dovuto serrare i denti per contenere il ritorno prepotente di Mario Cirio, che dopo un inizio stentato è riuscito a pareggiare i
conti con il driver della Val Varaita. Il ritiro di Cirio ha spianato
ad Amorisco un successo che è stato facile solo nelle ultime due
prove speciali. Nelle altre classi da segnalare il successo in K10 di Carlo Rabino con alle note Eleonora Tachis, che ha portato sul
gradino più alto del podio
la Citroën Saxo
della OVS, vittoria condita con un bel testacoda notturno e dell’albese
Alessandro Angeli fra le Panda
Kit. Fra i vincitori da annoverare tutto lo staff della gara:
essere riusciti a gestire la
situazione senza bloccare più di tanto i concorrenti con due
capottoni ed un principio di incendio è veramente da gradino più
alto del podio.
Trofeo
Clio R3 un uomo solo
Al comando: Federico Gasperetti
ALBA
(CN) - Si è svolto all’insegna dell’equipaggio composto da Federico
Gasperetti e Federico Ferrari il secondo round del Trofeo
Rally Clio R3 in occasione dell’8°
Rally di Alba. Il duo della Gima
Autosport ha infatti dominato sin dalla serata di sabato, quando
si sono svolte le prime quattro speciali, confermandosi nelle prove di
domenica e scegliendo solo sul
finale di amministrare il vantaggio accumulato senza correre
rischi, considerando anche il decimo posto assoluto che hanno
conquistato sulle oltre cento vetture iscritte. Alle loro spalle hanno
concluso i compagni-rivali
Vescovi-Guzzi, che si presentavano a questo round dopo aver
conquistato il primo appuntamento del “Lanterna”,
mentre la terza posizione è
andata a Paire-Florean. Dopo aver trovato un perfetto set-up della
Clio R3 la vettura di Gasperetti-Ferrari
si è imposta dalla prima alla sesta speciale, rallentando il
passo solo nelle due prove conclusive. Acceso il duello per le altre
posizioni, come dimostrato dai sette piloti che nelle speciali si sono
alternarti nelle prime tre posizioni, con
Paire-Florean e Vescovi-Guzzi che hanno conquistato
rispettivamente la settima e ottava prova speciale. In evidenza anche
gli equipaggi Ferrari-Zortea, Margaroli-Conti, Tosini-Peroglio, Sala-Sala,
Rissone-Desole e Asnaghi-Castelli che chiudono la top ten del trofeo. “Siamo
soddisfatti delle regolazioni trovate sulla nostra Clio R3 - ha
affermato Gasperetti - Abbiamo lavorato soprattutto sull’erogazione
del gas per avere una vettura che “scivoli” maggiormente.
Penso comunque che abbiamo ancora un ampio margine di
miglioramento.” Entusiasta del suo esordio nel Trofeo Rally Clio
R3 anche Ivan Paire: “Sono arrivato a questa gara
con la volontà di conoscere la vettura ed il risultato dimostra
che abbiamo già preso confidenza con
la Clio. Devo
ringraziare i tecnici di Renault Sport Technologies i cui consigli si
sono rivelati davvero utili.” La
presenza dei tecnici francesi ad ogni appuntamento dimostra la
volontà di Renault Italia di garantire equità al trofeo, con la
possibilità per quanti ne abbiamo bisogno di confrontarsi con i
tecnici che hanno sviluppato la vettura. Proprio per una massima trasparenza la vettura dei vincitori al termine della
gara è stata sottoposta ad una verifica d’ufficio che ha
riguardato albero a camme e collettore di aspirazione, verifica che ha
confermato la regolarità della vettura di Gasperetti-Ferrari.
PS1
Diano - È la coppia Gasperetti-Ferrrari a dominare in maniera decisa la prima prova
speciale “Diano”. L’equipaggio
della Gima Motorsport infatti ottiene la decima posizione assoluta
e stacca di circa dieci secondi i loro inseguitori diretti, i compagni di squadra Vescovi-Guzzi vincitori del precedente
appuntamento al Rally della Lanterna. In terza posizione la coppia Dracone-Capolongo
seguiti da Araldo-Bollito e
Paire-Florean.
PS2
Borine - Si conferma l’equipaggio Gasperetti-Ferrari che allunga così il margine sugli
inseguitori. Il successo nella seconda PS fra le vetture del Trofeo
Rally Clio R3 gli consente infatti di portare a venti
secondi il vantaggio su Dracone-Capolongo, terzi nella speciale
alle spalle di Ferrarotti-Del Barba, mentre Vescovi-Guzzi transitano
al quinto posto, dietro Ferrari-Zortea, scivolando al terzo posto in
classifica.
PS3
Diano - Continua
la marcia di Gasperetti-Ferrari, che rientrano ancora nella top ten della
speciale. Vescovi-Guzzi
chiudono al secondo posto, riconquistando la seconda piazza nel
trofeo, seguiti da Ferrari-Zortea,
mentre escono di scena
Dracone-Capolongo che cappottano nel corso della speciale.
PS4
Borine - Ottava
posizione assoluta nella speciale per Gasperetti-Ferrari,
con Vescovi-Guzzi che chiudono al dodicesimo posto inseguiti
questa volta da Paire-Florean che precedono Ferrari-Zortea.
Riepilogo
prima giornata - La prima giornata di gara, dopo quattro speciali,
si chiude con la leadership di
Gasperetti-Ferrari, che occupano la nona posizione assoluta nella
classifica del Rally di Alba su ben 106 partenti. La classifica del
trofeo li vede precedere
Vescovi-Guzzi, staccati di quasi 36 secondi, mentre a 9”5
occupano la terza posizione Ferrari-Zortea.
Al momento del riordino notturno la quarta posizione è nelle mani di Paire-Florean, con Araldo-Bollito e Margaroli-Conti a chiudere le prime sei posizioni.
PS5
Cortemilia - Nella
lotta per le prime posizioni si inseriscono Benvenuti-Falzone,
che nella PS5 “Cortemilia” conquistano la terza posizione alle
spalle dei soliti Gasperetti-Ferrari
e Vescovi-Guzzi. Grazie al quarto posto nella speciale Paire-Florean
salgono al terzo posto del Trofeo Rally Clio R3, mentre Ferrari-Zortea
e Benvenuti-Falzone chiudono le prime cinque posizioni.
PS6
Todocco - Sembra
aver trovato il giusto ritmo l’equipaggio Benvenuti-Falzone, secondi nella
“Todocco” a meno di un secondo dagli
incontrastati Gasperetti-Ferrari, con Vescovi-Guzzi terzi. Proprio
Vescovi, poco prima di uscire dal Parco Assistenza all’ora di
pranzo, ha detto di conoscere poco le prove e quindi di non riuscire
ad affrontarle con la grinta necessaria. Out nel corso della speciale
Araldo-Bollito per problemi tecnici (in attesa di verifica dopo
aver scaricato la telemetria). Non cambia la classifica del trofeo
che, a due prove dal termine, vede nell’ordine Gasperetti-Ferrari,
Vescovi-Guzzi (
47”
di distacco) e Paire-Florean
(1’09”).
PS7
Cortemilia - Visto
l’ampio margine conquistato la coppia leader decide di amministrare
il vantaggio senza correre rischi: nella
settima PS conquistano la terza posizione mentre sono Paire-Florean
ad ottenere il miglior tempo seguiti da Ferrari-Zortea, che salgono
anche al terzo posto della classifica del trofeo, posizione che vede
una accesa lotta con ridotti scarti. Quarto l’equipaggio Vescovi-Guzzi
seguiti da Ferrarotti-Del Barba.
PS8
Todocco - La speciale conclusiva vede transitare per primi Vescovi-Guzzi,
seguiti da Gasperetti-Ferrari,
Ferrari-Zortea, Ferrarotti-Del Barba e Paire-Florean. Se quindi le
prime due posizioni del Trofeo Rally Clio R3 apparivano già
delineate, con la vittoria di Federico
Gasperetti affiancato da Federico
Ferrari, che conquistano anche la decima posizione assoluta del
Rally di Alba, seguiti da Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi (15 posizione finale), si assegna
solo al rush finale il terzo posto che va a Ivan Paire e Fulvio Florean, che proprio sul finire riescono ad
avere la meglio su Ferrari-Zortea, Margaroli-Conti, Tosini-Peroglio.
Cantamessa-Biondi,
sesti assoluti
Primi di Gruppo N con
la Mitsubishi
ALBA
(CN) - Sorridono Luca
Cantamessa e Cristiana Biondi all’arrivo del Rally di Alba,
secondo appuntamento stagionale del Trofeo Rally Asfalto al quale il
pilota astigiano ha preso parte per testare
nuove soluzioni di gomme e di assetto in vista del Rally
1000 Miglia
, concludendo in sesta posizione assoluta, alle spalle delle più
performanti World Rally Car. Con
la Mitsubishi Lancer
Evo IX della Mrt Nocentini,
coadiuvato da Cristiana Biondi
per l’assenza di Capolongo (impegnato nel Trofeo Clio R3 con
Giovanni Dracone), “Cantaluka”
ha regalato traversi e tanto spettacolo ai numerosissimi appassionati
presenti sulle speciali, provando appunto nuove regolazioni sulla
Lancer. Partito cauto sulle prime due speciali in programma per un settaggio non
ottimale della vettura, Cantamessa al
primo parco assistenza ha risolto il problema facendo poi segnare
tempi molto interessanti già a partire dal secondo giro sulle prove
speciali del sabato, non scendendo mai sotto il sesto posto in
classifica. Dopo la pausa notturna, si è ripartiti con gli ultimi 4
settori in programma, due prove da ripetere due volte, dove Luka
e Cristiana hanno sempre fatto segnare il quinto miglior parziale,
concludendo il Rally di Alba al sesto posto assoluto a 3’37”5 dai
vincitori Deila-Botto (Peugeot 206 WRC), conquistando la vittoria tra
le vetture di Gruppo N dove il secondo classificato è arrivato ad
oltre due minuti dal portacolori della United Business.
Dracone-Capolongo
È andata male
ALBA
(CN) - Si è conclusa senza conseguenze per l’equipaggio, anche
se parecchi danni alla vettura, l’uscita di strada di Giovanni
Dracone e Piercarlo Capolongo al Rally di Alba. Il giovane pilota
cuneese, alla sua seconda gara con
la Clio R
3 della CiZeta stava dimostrando tutte le sue doti velocistiche prima
di finire sul tetto nel corso della terza prova speciale, il secondo
passaggio della prova di Diano d’Alba, quando era secondo della
combattutissima classe R3 dietro l’inavvicinabile Gasperetti. Ma a
minimizzare l’accaduto è proprio il suo navigatore, Piercarlo
Capolongo, che nella massima serenità commentava all’arrivo del
Rally di Alba “Un
errore ci sta, abbiamo perso il posteriore sullo sconnesso
e la vettura ha iniziato a capottare di muso finendo poi fuori strada.
Abbiamo faticato leggermente ad
uscire dall’abitacolo, ma tutto si è risolto, per fortuna,
senza alcuna conseguenza. Il fatto importante è che Giovanni
abbia dimostrato di avere un grande passo e di saper stare alla
pari con i più veloci di R3, gente che ha una decina di anni di
esperienza in più rispetto a lui”.

Meteco
Corse, grandi prestazioni
E due successi di classe al rally di Alba
ALBA
(CN) - “È stata
una buona gara quella disputata dai portacolori
della Meteco Corse nella più importante gara piemontese della
stagione” con queste parole Luciano
Chiaramello, presidente della scuderia, commenta l’avventura dei
15 equipaggi che vestono i colori Meteco Corse al Rally di Alba. La
speranza era di ripetere il successo di Genova nella
neonata Classe R3 composta dalla Renault New Clio iscritte
all’omonimo trofeo. Invece la vittoria è mancata ma gli emiliani Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi sono saliti sul secondo gradino
del podio di classe, 15esimi assoluti, mantenendo così la leadership del Trofeo con
la Clio
del Team Gima. “Per noi
era una gara assolutamente nuova con delle caratteristiche molto
diverse da quelle che siamo abituati ad affrontare. Tutto sommato
lasciamo Alba con un buon risultato perché la concorrenza qui era
fortissima, soprattutto per la presenza di numerosi piloti locali”.
Sempre in classe R3 si sono ben comportati i fratelli canavesani Andrea
e Marco Sala che hanno chiuso settimi di classe (su 23 partenti) e
ventesimi assoluti con
la Clio
R
3 del Team d’Ambra di Chieri.
“Per noi era importantissimo
già essere al via. Infatti i meccanici hanno finito di assemblare la
vettura proprio il giorno prima del via. Dopo aver preso confidenza
con il mezzo siamo andati in crescendo e chiuso molto bene”.
Subito dietro i fratelli Sala ha terminato la sua gara il saluzzese Roberto
Rissone, affiancato dalla torinese Tiziana
Desole con
la Clio
R
3 della Gima Autosport. Per loro una gara importante che doveva
rappresentare il riscatto dopo la sfortunata prova del Lanterna del
mese scorso. Alla fine un risultato che permette al saluzzese di
riprendere fiducia e tornare a lottare per le posizioni di vertice.
Poco fortunata la gara dell’equipaggio astigiano formato da Jacopo Araldo e Lisa Bollito
che hanno chiuso anticipatamente la loro avventura per la rottura
della pompa dell’olio, rovinata da un atterraggio piuttosto violento
dopo un dosso.
Successo
in Classe N3 per l’equipaggio della Valle Varaita formato da Paolo
Amorisco ed Ezio Porello con
la Clio
RS
dell’Equipe Sport che hanno dovuto sudare le proverbiali sette
camicie per contenere nelle fasi iniziali gli assalti di Mario Cirio;
fermatosi l’avversario hanno potuto gestire la situazione chiudendo
con oltre
30”
di vantaggio sul più vicino degli avversari. Fermi anzi tempo Alberto
Capello-Francesco Pezzoli e Sergio Venturello-Gianluca Pavone.
In
classe N4 quarto posto e 31° assoluto per Flavio
Castegnaro e Renzo Fraschia su Subaru Impreza Sti, che hanno
preceduto di una posizione i compagni di colori Beppe
Pozzo-Carlo Canova, Mitsubishi Lancer EVO IX. Poca fortuna invece
per i canavesani Alessandro Ribaldeschi e Wilma Tessiore, fermi il sabato sera e per
i torinesi Lorenzo Faricciotti
e Giorgio “Sugar”
Zuccaro, Subaru Impreza Sti, che hanno dovuto alzare bandiera
bianca prima dell’ultima speciale.
Andrea
Mastrazzo ed Elio Tirone hanno chiuso al 48° posto
nell’assoluta e sesta di Super1600 con
la Clio
del team D’Ambra, dopo
aver perso tempo il sabato sera per una rovinosa uscita di strada. Per
l’equipaggio monferrino, in questo caso, il traguardo è già
sinonimo di successo. Poca fortuna nella gara di casa per gli albesi Ivo
Cocino ed Ivan Bertin che nella gara di casa riescono a fare poca
strada ritirandosi con la loro Peugeot 206 RC di Classe A7 nel corso
della prima speciale.
Successo
solitario in Classe A6 per Gianluigi
Allario ed Alberto Bo che chiudono in 66esima posizione assoluta.

Gliese
e Roberto Sordi, buon inizio fra le Suzuki
Subito a podio nel Rally di Alba
ALBA
(CN) - Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera
gli aostani Roberto Sordi e
Silvy Ferracin possono essere contenti di come hanno preso il via del Trofeo Suzuki al Rally di Alba, disputatosi lo scorso
fine settimana. Nella gara di apertura del Trofeo hanno infatti
concluso 35esimi assoluti, ma
soprattutto secondi di classe e di Trofeo. “In
effetti sono molto soddisfatto per come sono andate le cose, anche se
a me piace vincere” commenta il
41enne pilota di Entrebine, alle porte di Aosta. “Il
Trofeo Suzuki è un challenge assolutamente nuovo, quindi era
difficile capire quali fossero i valori in campo. A livello di piloti,
con 20 vetture iscritte, sapevo
che c’erano alcuni giovani particolarmente dotati. Dalla loro
avevano il fatto dell’età e di essere meno arrugginiti di me, che ero
fermo dal rally della Valle d’Aosta del novembre
2006”
. Sordi ci pensa un
attimo ed aggiunge “e se vogliamo anche in
quell’occasione non avevo fatto molta strada….” Per Roberto
Sordi quindi occorreva tornare
in campo e portarsi immediatamente ai vertici, visto che era nel
mirino di tutti gli altri concorrenti a causa del suo passato che lo
ha visto trionfare in molti dei trofei monomarca cui ha partecipato.
“Ero anche molto tranquillo
del lavoro effettuato dalla
Gliese di Issogne, la struttura che segue la preparazione della
Suzuki Swift. Sapevo che mi avrebbero servito una vettura perfetta e
così è stato”. Ed in effetti, al Rally di Alba, seconda prova
del Trofeo Asfalto, svoltosi sabato 5 e domenica 6 aprile scorso,
Sordi ha cominciato subito bene sabato sera staccando il secondo
tempo fra i trofeisti nella difficile e spettacolare prova di Diano
D’Alba caratterizzata da alcuni salti ed inversioni gioia dei
fotografi. Ancora secondo tempo nella successiva Borine, ma con un
distacco sensibilmente ridotto. Dopo l’assistenza, calata la notte, alla luce dei fari i coniugi
aostani sono partiti all’attacco vincendo entrambe le speciali ed
andando al riposo di metà gara con un ritardo di soli 6”6 sul
leader Matteo Giordano. A quel punto era chiaro che la lotta per il
successo era ristretta a questi due concorrenti, con il terzo
classificato in ritardo di oltre
27”
rispetto a Sordi.
“Ero
molto fiducioso per la seconda tappa, anche se il fondo era
particolarmente sporco e viscido, ma è uguale per tutti quindi non si
deve recriminare” taglia corto Sordi. Che ancora una volta
stacca il secondo tempo sulla prova lunga di Cortemilia. “Lì
Matteo Giordano ha compiuto il capolavoro. Era chiaro che voleva
chiudere la gara e lo ha fatto guidando benissimo e probabilmente
rischiando molto”. Il vantaggio di Sordi sul terzo classificato
lo porta a fare una scelta più
conservativa e così ottiene il terzo tempo nella successiva prova
di Borine, prestazione ripetuta anche nella ripetizione di Cortemilia.
“A quel punto i giochi erano fatti ed ho alzato il piede al punto di
chiudere Borine-2, all’ottavo posto di classe, pur senza aver avuto
il minimo problema. Semplicemente era stupido prendere eccessivi
rischi”.
Al
termine della gara Roberto Sordi traccia un bilancio. “L’importante era togliersi la ruggine e non uscire con le ossa rotte
nel confronto con dei ragazzi bravi e scatenati. Onore al merito di
Matteo Giordano che ha attaccato ed è stato coraggioso. Noi abbiamo pagato il fatto di correre su strade che non conoscevamo,
(era la prima volta che ci presentavamo al via di questa gara.
Soprattutto abbiamo collaudato il gruppo. Era importante amalgamare
l’equipaggio con
la Gliese
di Riccardo Stra, Giorgio
Marazzato e Simone Grosso che cura la vettura ed anche con lo
staff di AutoJunior di Biella, la concessionaria Suzuki che segue il
nostro lavoro”. Il prossimo appuntamento con il Trofeo Suzuki è
per il 3 e 4 maggio prossimo con il
Rally della Valle d’Aosta Saint Vincent. Il pilota portacolori
dell’Hawk Racing Team di Bassano (VI) non si sbilancia, ma quando ha
partecipato alla gara di casa in veste di trofeista ne è quasi sempre
uscito vincitore. Addirittura ha nel
suo palmares un 11° posto assoluto e primo di Gruppo N con la
piccola Peugeot 206 RC, risultato ottenuto lasciandosi dietro tutte le
più potenti vetture a quattro ruote motrici di Gruppo N. Ma
Roberto Sordi e Silvy Ferracin rifuggono dai pronostici. Meglio
stare con i piedi per terra e fare i debiti scongiuri.
Ancora
sfortuna per Roberto Botta e Gil Calleri
Out per la rottura della cinghia di distribuzione
ALBA
(CN) - L’avventura di Roberto
Botta e Gil Calleri al Rally di Alba si è conclusa sulla seconda
prova speciale, proprio come al Rally della Lanterna. Ancora una volta
è stato un problema meccanico a mettere out il
pilota della United Business, in gara sulla Peugeot 307 World
Rally Car della Tam-Auto. Dopo aver fatto segnare il
quinto tempo assoluto nella prova speciale d’apertura, fermando
i cronometri sul 9’27”2, Botta ha alzato bandiera bianca nel corso
del secondo tratto cronometrato, dopo avere percorso solo pochi
chilometri. A metterlo fuori gioco, questa volta, è stata la
rottura della cinghia di distribuzione della 307 WRC. “Contavo
di fare bene nella gara di casa per riscattarmi dalla sfortunata
trasferta ligure del Rally della Lanterna – confida Botta – ma
ancora una volta la sfortuna ha voluto colpirmi. Nella prima speciale di Diano non abbiamo forzato il ritmo,
rimediato meno di
10”
da Silva. Sul secondo settore invece la doccia fredda, nel tratto
iniziale della prova. Questa davvero non ci voleva. Spero che il conto
con la sfortuna sia chiuso e aspettiamo
fiduciosi il Rally Valle d’Aosta per cambiare rotta in una
stagione che non è iniziata certo nel migliore dei modi”.
Archiviata la gara piemontese, il
prossimo appuntamento del TRA andrà in scena dal 2 al 4 maggio
sulle veloci prove speciali del Rally della Valle d’Aosta.
Provincia
Granda Rally Club al Rally di Alba
Non tutte le ambizioni vanno in fumo
ALBA
(CN) - Il team Provincia Granda Rally Club si è presentato in
forze ai blocchi di partenza dell’edizione 2008 del Rally
di Alba-Trofeo Memorial Fabrizio Pescarmona - , gara valida per il
TRA (Trofeo Rally Asfalto) in programma per il primo week-end di
Aprile, con partenza ed arrivo nella capitale mondiale del tartufo. La
squadra “locale” schierava
ben sette equipaggi e con velleità di affermazione nemmeno troppo
celate dietro ai classici “vedremo,
la gara è lunga..”.
Di
seguito, il resoconto della gara dei piloti della scuderia narzolese.
Pronti
via, 5° tempo sul primo
passaggio della Diano e poi fuoco e fiamme sulla PS 2 Borine: così
si potrebbe riassumere la sfortunata gara (quest’anno già due
ritiri su due gare disputate) di
Roberto Botta e Gilberto Calleri. Un principio di incendio sulla
loro Peugeot 307 WRC
ex-Gronholm, dovuto alla rottura della cinghia di distribuzione,
ha costretto allo stop anzitempo il veloce driver di Fossano. Il
fido Gil per una volta si è dovuto cimentare nei panni del pompiere,
quando si è trovato costretto scendere dalla vettura con
l’estintore brandeggiabile per spegnere le fiamme che avvolgevano il
posteriore della berlinetta d’oltralpe. Ottima la gara dei gemelli Fabio
ed Andrea Carosso, su Renault Clio Super 1600. Dopo un inizio in
sordina, a causa di problemi di assetto, sul secondo giro di prove,
dopo le opportune modifiche in assistenza, tiravano fuori la grinta
che li contraddistingue per giungere al parco chiuso di fine tappa di
sabato sera, dopo quatto prove speciali, 14esimi assoluti, quarti di
Gruppo e terzi di Classe. Seconda tappa e l’attacco proseguiva, così
come la scalata alla classifica generale. Al secondo riordino di Alba,
a tre quarti di gara, erano 12esimi
assoluti e secondi di classe. Posizione questa che miglioravano
nella parte finale di gara, giungendo sulla pedana della splendida
Piazza Cesare Pio di Alba, che ospitava la pedana d'arrivo, 11esimi
assoluti (ad un decimo di
secondo dalla top ten), terzi di Gruppo e secondi di Classe. Seconda
gara in una settimana (dopo il Rally Sprint di Casale Monferrato
di domenica scorsa) per Armando Defilippi e Roberto Aresca, che qui ad Alba, erano in lizza
con una Renault Clio Super
1600. L’inizio di gara era, per loro, tutto in salita (20°
posizione assoluta dopo 2 prove) e perdevano ulteriori posizioni per un’uscita
di strada nel corso della PS 3 – Diano, debacle che metteva in
dubbio il proseguimento della gara visti i problemi alla carrozzeria
della loro Clio. Grazie al provvidenziale intervento dei meccanici
della Twister Corse e, accantonato lo sconforto nella pausa
notturna (quando si dice “la
notte porta consiglio…” ) ripartivano con il giusto piglio,
sfoderando una prestazione convincente, risalendo fino alla 23esima
posizione finale, quarti di Gruppo e terzi di Classe. Un
semiasse che non ha voluto rimanere nella sua sede naturale, così
purtroppo, finiva, sulla discesa del secondo passaggio della PS 3 –
Diano, la gara della Peugeot 206 RC di classe N3 di Patrick Gagliasso e Mario Ressia,
quando stavano occupando il 56° posto assoluto, quinti di Classe ed
erano all’attacco per scalare posizioni di classifica. Marcello Sterpone ed Alessandra Cavallotto, al via con la loro
Renault Clio RS nella folta (ben 13 partenti) classe N3, concludevano
la prima tappa alla 60° piazza assoluta e sesti di classe, penalizzati da un testacoda sulla PS 1. Nella seconda tappa,
rimontavano diverse posizioni, concludendo al traguardo di Alba
37esimi assoluti, quarti di Classe e 12esimi di GruppoN. Seconda gara
in assoluto e prima con i colori del sodalizio cuneese per Federico Galli ed Anna Servetti i quali, su Renault Clio RS di classe N3, non si facevano impressionare dai
blasonati colleghi di classe, tiravano fuori gli artigli e, staccando
degli ottimi scratch, giungevano al parco chiuso di sabato sera quarti
di classe e 44i assoluti. Una condotta di gara, per la seconda tappa,
sempre con il coltello tra i denti, strategia questa che consentiva
loro di giungere 28esimi assoluti, secondi di Classe e quinti di
Gruppo N. Una gara con tanti problemi tecnici quella dell’esordio
nelle file del Provincia Granda Rally Club per
la Peugeot
106 Rally N2 di Nicola
Bianco ed Ismaele Barra. 72esimi assoluti, 16esimi di Classe e con
problemi al terzo rapporto di velocità del loro cambio alla fine
della prima tappa, provavano a partire all’attacco ma sulla PS 5 -
Cortemilia - anche per loro un semiasse si sfilava e si concludeva,
così, la loro gara. Prossimo appuntamento per gli equipaggi del team
narzolese: la 34a edizione del
Rally Coppa d'Oro, rally Nazionale valido per il Challenge Italia
1a Zona - coefficiente 1,5 - in programma per il 19-20 aprile prossimi
Felice
Re e Citroën Xsara WRC
Dopo Alba in testa al TRA
ALBA
(CN) - La seconda gara del Trofeo Rally Asfalto 2008, svoltasi sulla base di otto Prove
Speciali (per complessivi
124 km
. di tratti cronometrati), ha visto l’equipaggio del Team
Vieffecorse con l’ammiratissima Citroën Xsara WRC ex-ufficiale
terminare sul terzo gradino del podio grazie alla discriminante (la
classifica finale vede infatti Re e Porro con il medesimo tempo totale
ma il pilota Vieffecorse ha
prevalso sull’avversario nella PS 1 e, di conseguenza, guadagna
la terza piazza): il risultato ottenuto porta il pilota del Team
Vieffecorse in testa alla graduatoria del Trofeo Asfalto, ex-aequo con
l’amico-rivale Marco Silva.
Il Rally era iniziato sotto il
segno di Pigì Deila, che aveva chiuso in testa la prima frazione
di gara (quattro PS) con un esiguo vantaggio su Marco
Silva e Felice Re e che ha confermato la sua leadership fino
al traguardo finale (ulteriori quattro Prove) precedendo,
nell’ordine, i medesimi piloti. Felice Re e Mara Bariani hanno
condotto una gara in crescendo, purtroppo non coronata dal risultato
atteso (la seconda piazza finale è stata
alla portata dell’equipaggio fino a due prove dal termine).
Assai soddisfatti del risultato finale, in ogni caso, gli ingegneri
del reparto competizioni di Citroën Sport Technologies, che
hanno affiancato lo staff tecnico di Vieffecorse per tutta la
durata della gara e che hanno apportato pochissime modifiche al set-up
deliberato dal pilota durante lo shakedown. "Sono partito
tranquillo, con la piena consapevolezza di poter fare bene: temevo
un po’ lo sporco lungo le strade, tipico di questa gara, ma
l’organizzazione ha fortunatamente provveduto a mantenerle pulite
dopo ogni passaggio“ ha dichiarato al termine della gara il
pilota comasco, portacolori della Scuderia Errepi Racing ”Prova
dopo Prova
la Xsara
mi si sta letteralmente cucendo addosso grazie
all’ottimo lavoro di Roberto Buratti e dei tecnici della squadra
e l’ho potuta sfruttare appieno lungo tutto l’arco della gara.
Sono ripartito dall’ultimo Parco Assistenza convinto
di poter recuperare il distacco su Silva ma purtroppo non ce
l’ho fatta: ora condividiamo il primato in classifica e ad Aosta
vedremo chi riuscirà ad innescare la fuga”. II prossimo
appuntamento del TRA 2008 (il terzo della serie tricolore) è in
calendario per i giorni 2 e 3
maggio a Saint Vincent (AO), da dove prenderà il via il 38°
Rally della Valle d’Aosta. Le prime due gare sono state ad
appannaggio di altrettanti outsider (Ferrecchi
e Deila, entrambi non partecipanti al TRA) ma hanno chiaramente
delineato il lotto dei piloti che lotteranno per il titolo fino al
termine della stagione: ad Aosta sarà battaglia vera per il primato
“in solitario” e Felice Re non si tirerà certamente indietro.
Marco
Bernardelli coglie
Il settebello all’Alba
ALBA
(CN) - Settima posizione assoluta e grande soddisfazione per Marco
Bernardelli e Gabriele Romei, protagonisti del Rally
di Alba con
la Grande
Punto
Abarth S2000 dell’astigiana Trico Motorsport. L’equipaggio
romagnolo, dopo una prima tappa segnata da qualche problema dopo aver piegato un tirante della ruota posteriore sinistra sul
dosso di Diano, ha cercato di accorciare le distanze da Luca
Cantamessa nella seconda giornata di gara; ma la risposta a
colpi di ottimi tempi del pilota della Mitsubishi
ha indotto Bernardelli a concentrarsi sui preziosi punti per il
campionato, per non rischiare un errore e vanificare la già ottima
posizione. “Sono molto soddisfatto della nostra gara” ha
dichiarato all’arrivo Marco Bernardelli. “Dallo
scorso anno il livello di tutti i gli equipaggi è molto aumentato
e anche noi abbiamo fatto dei notevoli passi in avanti. La vettura”
gestita da Trico Motorsport “è come sempre perfetta e, anche
noi, stiamo cercando di sfruttarla al massimo.
Competere con Luca Cantamessa è stato un grande onore; purtroppo il
duro atterraggio sul dosso di Diano con conseguente problema
di assetto ci ha costretti a dover gestire alcune situazioni
difficili in fase di
staccata dove la macchina era molto instabile perdendo quel
piccolo vantaggio che avevamo guadagnato su Luca. Anche nel
corso dell'ultima prova della prima tappa, disputata di notte, ho
patito alcune difficoltà: lo strato sottile di polverino sulla sede
stradale era quasi invisibile e si scivolava parecchio.
Perciò non mi sono sentito di spingere di più. Comunque sono
veramente soddisfatto. Già da dopo il palco di arrivo inizieremo a
prepararci al meglio per la prossima competizione, il Valle d’Aosta. Questa gara, che amo molto, è sicuramente più indicata per
la mia Punto S2000, dove potrò esprimermi al meglio.
Come sempre spero di non essere l’unico iscritto nella classe S2000,
perché mi piacerebbe avere
degli avversari per poter verificare sul campo i nostri progressi”.
L’appuntamento è quindi dal primo al 3 maggio, quando sulle strade
di Saint-Vincent prenderà il via il trentottesimo Valle D’Aosta,
terza gara valevole per il Trofeo Rally Asfalto.
Federico
Gasperetti,
Un sorriso al tartufo
ALBA
(CN) - “Gara bella con percorso molto selettivo; ho
attaccato dall’inizio, riuscendo ad accumulare un distacco che mi ha
permesso di gestire il finale della gara, aiutato
dall’affidabilità e dalla “performance” della Clio R3, griffata Gima Autosport”. Queste
le parole di Federico Gasperetti, al termine del Rally di Alba, sul palco di
arrivo, dove è stato premiato in quanto vincitore
di gara del trofeo Renault Clio R3 e 10° in classifica assoluta.
Con una condotta di gara decisamente d’attacco il
pilota della montagna pistoiese, portacolori della scuderia
Pistoia Corse, ha prevalso d’autorità nel secondo appuntamento
valevole per il trofeo Renault, rifacendosi rispetto all’esordio,
seppur positivo, a metà marzo nel rally della Lanterna. Il calendario
del Trofeo R3 entra, dunque, nel vivo della stagione sportiva.
Prossimo appuntamento, rally della Val d’Aosta, all’inizio di
maggio. La sfida continua.
Ad
Alba
la RaceLine Sport
Non vince, ma convince
ALBA
(CN) - Nel primo appuntamento del Suzuki Rallye Cup, al suo
esordio sulle strada del rally di Alba, Gianni Barbati e Federico
Pecchenino hanno concluso la loro due giorni di gara
rispettivamente al sesto e settimo posto. Per entrambi i piloti della
scuderia RaceLine Sport, quello di Alba è stato un rally di apprendistato, chilometri per prendere la
giusta confidenza con un mezzo -
la Suzuki Swift
1.6 Sport - su cui si sono
messi al volante, poche ore prima della partenza, senza conoscerne
reazioni e comportamento su strada. La
gara dell’albese Federico Pecchenino, che era
all’esordio nel mondo dei rally assistito alle note da Marco
Amerio, ha avuto una
storia dall’andamento nel complesso lineare, con qualche alto
e pochissimi bassi, conclusa con
un settimo posto finale che dice molto meno del valore espresso
lungo gli otto tratti cronometrati. Due
terzi tempi di classe - sulla seconda e sull’ultima speciale -
ed il quinto posto assoluto al termine della prima giornata nonostante
l’handicap di correre per la prima volta in notturna, meritavano un
miglior risultato. In crescendo la prestazione di Gianni Barbati.
Partito con uno sconfortante dodicesimo tempo sulla prima speciale, il
pilota emiliano navigato da Nicola Angilletta, prova dopo prova,
chilometro dopo chilometro, ha risalito la classifica fino
al sesto posto finale, fissando il cronometro tre volte sul quarto
tempo ed altrettante sul quinto. Il sesto posto non è importante per
i punti che ne derivano nell’ottica del monomarca giapponese, ma è importante per il modo in cui è maturato. “Questo è un risultato che, insieme a quello conquistato da Federico,
con le gomme giuste avrebbe potuto essere ancora migliore”,
dichiara un soddisfatto Gianluca Barone, direttore sportivo
della RaceLine Sport, “ma è
soprattutto indicativo della maturazione come pilota che Gianni ha
fatto in questi anni”. Prossimo appuntamento: 4 maggio, Rally
Valle d'Aosta.
La
fortuna è cieca e non sorride
Alla 011 Racing né ad Alba, né in Turchia
ALBA
(CN) - Weekend poco fortunato per la 011Racing quello appena concluso, ma andiamo con ordine partendo
dalle gare di casa. Pierluigi
Maurino e Livio Mazza hanno preso parte al Rally di Alba, valido
per il TRA, a bordo della
Subaru Impreza Sti iscritta in N4 ottenendo un buon 33° posto
assoluto e un corrispettivo 6° posto nella classifica di classe.
Purtroppo la possibilità di aggiudicarsi il quarto posto è
svanita durante l'ultima prova speciale della seconda tappa
quando, a causa di una foratura, l'equipaggio
011 ha
dovuto rallentare e rinunciare al raggiungimento di un risultato
migliore. Al di fuori dei
confini italiani, a svariati chilometri di distanza dal rally
sopra citato, all'equipaggio composto da Giovanni
Manfrinato e Claudio Condotta toccava una sorte ancora peggiore
durante l’ultimo Rally di
Istanbul, valido per l’IRC. Dopo l'illusione della conquista del
4° posto assoluto dello shakedown, le noie meccaniche hanno
tormentato la gara dell'equipaggio della scuderia torinese fin
dall'inizio dovendo subire l'arrembaggio anche dei correnti delle
classi minori per poi ritirarsi
durante la 5° prova speciale a causa di un'ultima e definitiva
rottura.
Paolo
Porro ai piedi
Del podio ad Alba
ALBA
(CN) - Power Car Team saluta con soddisfazione la quarta
piazza assoluta conquistata al
Rally di Alba, secondo atto del Trofeo Rally Asfalto, terminato
nel primo pomeriggio odierno. Autore della prestazione è stato il
comasco Paolo Porro, navigato da Bruisadelli, al via con
la Ford Focus
WRC versione 2006 della squadra, il quale ha confermato il momento
positivo avviato lo scorso mese con il Rally della Lanterna a Genova.
Porro, alla sua seconda esperienza con questa vettura
altamente professionale ha interpretato la gara senza pressioni,
cercando soprattutto di proseguire nell’opera di acquisizione
feeling con il mezzo ed anche in Piemonte ha concluso con un finale in
crescendo, chiudendo terzo a
pari merito con il conterraneo Felice Re (Citroën), per poi
vedersi scendere dal podio a causa della discriminante della seconda
prova speciale, dove l’altro aveva siglato un riscontro cronometrico
migliore. Fabio Munaretto, Team Principal, è comunque soddisfatto: “Ottimo,
il lavoro svolto da Porro. Il ragazzo ha dimostrato una grande
maturità senza cercare sfide impossibili con una vettura che ancora
non conosce bene.
La Focus
, infatti, è molto performante,
ma allo stesso tempo assai difficile da capire, per cui non ha
preso alcun rischio e ciò ha pagato con un grande risultato finale.
Davvero una grande gara peraltro con una vettura che ha nuovamente
mostrato la qualità del prodotto Ford”.
DueGi
Sport,
Poca fortuna nella Langa
ALBA
(CN) - L’edizione 2008 del Rally di Alba disputatasi sabato 5 e
domenica 6 aprile si chiude con un’altra buona prova da parte di un
equipaggio Due Gi Sport. Yari
Mischinelli in coppia con Riccardo
Bruno
concludono la loro prima uscita stagionale su Subaru Impreza
classe N4 con una 47 esima
posizione assoluta, ventesimi di gruppo N e settimi di classe.
Finisce anticipatamente invece la gara di Valter
Corte, impegnato a navigare
la Subaru Impreza
condotta da Alberto Verna.
Il pecettese è stato costretto al ritiro nel primo passaggio della
speciale di Cortemilia.
Cogni-Mangiarotti
sfortunati
All’esordio nel Trofeo Suzuki Swift
Alba
(CN) - Promettente ma sfortunato debutto di Gabriele Cogni e Daniele Mangiarotti nel Trofeo
Suzuki Swift al Rally di Alba. Il ventenne pilota piacentino ed il
suo navigatore pavese sono stati infatti costretti
al ritiro per una innocua uscita di strada a meno di un chilometro
dalla conclusione dell’ultima prova speciale della gara, quando erano
al comando della classifica riservata agli equipaggi interamente Under
23, non solo del monomarca Suzuki ma anche dell’intera gara.
Partiti con l’intenzione di prendere familiarità con la vettura ed
affinarne l’assetto, Cogni-Mangiarotti
hanno intelligentemente sfruttato le prove speciali iniziali della
prima giornata di gara per capire la vettura e modificarne le
regolazioni. Nella seconda frazione di gara, i due hanno
cambiato decisamente passo iniziando a rimontare posizioni e
scavalcando numerosi rivali fra cui Riccardo Bossi, sino
a salire al vertice della classifica riservata ai più giovani,
che era il loro massimo obiettivo in questa prima gara con la
brillantissima Suzuki Swift. Purtroppo tutto
è stato vanificato da una scivolata su una curva lenta
particolarmente sporca che aveva già indotto all’errore anche altri
concorrenti.
Suzuki
Rallye Cup: Giordano-Pogliano
Primi
leader dopo il Rally di Alba
ALBA
(CN) - Si
è avviata alla
grande
la Suzuki Rallye
Cup.
Al primo appuntamento col campionato dedicato alla Swift
Sport 1600, il Rally di Alba, Suzuki
ha raccolto apprezzamenti da tutto il mondo rallystico. Un esordio
propizio al monomarca più
giovane e frizzante del panorama nazionale, che si è espresso in una
competizione appassionante e divertente dalla quale è emerso un
equipaggio di valore. Sono
Matteo Giordano, 26 anni, ed Erica Pogliano
a salire sul gradino più alto del podio della classifica assoluta, imponendosi
al volante della Swift Sport della
Garelli Automobili di Cuneo. La
gara è stata vivace, proponendo cinque differenti vincitori sulle
otto
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