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luglio 2007

Fabrizio Margaroli e Roberto Aresca 
Vincono il rally “Coppa d’Oro” 2007

foto di Sergio Zoom Biancolli



ALESSANDRIA - L’ossolano Fabrizio Margaroli assieme all’astigiano Roberto Aresca si aggiudicano questo 33° Rally Coppa d’Oro alla guida di una Renault Clio Supermillesei Balbosca. Il duo Happy Racer, dopo un avvio cauto, ha inanellato una serie di secondi tempi portandosi a ridosso di Mauro Gaveglio e Paolo Carrucciu su vettura gemella, anch’essa preparata da Balbosca, in testa fino alla penultima prova, per superarlo proprio nell’ultima fatica, quella più lunga, infliggendogli ben 8”2 e portando a 2”8 il distacco finale. Bronzo per il Professor Gianluca Boffa e Max Barrera su Renault Clio Williams primi di gruppo A, staccati dai vincitori di 11”3, che completano un podio tutto colorato di giallo Balbosca.

La prima prova di stamattina è stata vinta da Andrea Torlasco, ritirato poi per rottura del cambio; seconda e terza vinte da Andolfi, ritirato poi per la rottura di un braccetto. Margaroli vince le quarta, Boffa la quinta; la sesta e la settima a Gaveglio e l’ottava ancora a Margaroli.

Quarti chiudono i liguri Marco Strata e Danilo Roggerone (Lanterna Corse) alla guida di una Subaru Impreza Sti /Step2 aggiudicandosi il gruppo N e quinti sono i pavesi Cristiano Bulgarini e Bruno Garcia con la Mitsubishi. Italo Ferrara e Gabriele Bobbio chiudono al sesto posto assoluto dopo uno sfortunato avvio penalizzati da una foratura sulla prima speciale con la Renault Clio S16, seguiti dal torinese Roberto Bidone con Marco Amerio su Renault Clio Williams Balbosca. Chiudono così la top-ten Gianni Deantoni ed Ennio Venturini su Opel Astra GSI, Pier Paolo Grassano e Luca Celestini su Honda Civic di classe A6 e decimi Paolo Tuo e Claudio Sessarego su Peugeot 206 RC primi di classe N3.

I successi di classe vanno a Margaroli-Aresca nella S1600 dopo una bella battaglia con Gaveglio-Carrucciu; Gianluca Boffa è il dominatore sulla pedana di arrivo della Classe A7 dove chiude con buon vantaggio su Roberto Bidone, mentre Marco Strata tiene sotto controllo la Classe N4 dagli attacchi di Cristiano Bulgarini.

L’imperiese Pier Paolo Grassano fa il gioco delle tre gomme (ha smontato le gomme migliori da un cerchio danneggiato per montarle su uno sano) per aver ragione di Massimo Lombardi e Cristina Tadone che non sono mai riusciti ad impensierirlo.

Non sono bastati sette successi in otto prove speciali per vincere la Classe a Federico Pelassa ed Antonello Carena, vittime di una foratura. Successo per il prudente, ma veloce Paolo Tuo che ha ragione con largo margine sulla Honda Civic di Federico Poggi e Carlo Zanocco.

Ha letteralmente volato in Classe N2 Angelo Panario, con Emilio Partelli, alle note che ha portato al 14° assoluto la sua Citroën Saxo, precedendo in classe Stefano Monchietto ed Alice Michieletto.

In K0 Gianluca Pavone e Cristiano Trova hanno tenuto a debita distanza l’altra Seicento Sporting Kit di Roberto Gallarato e Manuela Siragusa, che hanno preceduto di una posizione la Panda di Fabrizio Regis e Flavio Gallarato, solitari superstiti di K9 con la Panda Kit.

Alessandro Multari e Matteo Zanardi hanno avuto ragione in Classe A5 di Umberto Vallo e Piero Piccirilli, mentre PierAngelo Bensi, navigato da Davide Rossello ha vinto la Classe N1 dopo un bel duello durato fino all’ultima speciale con Mario Cerutti e Daniele Araspi, costretti allo stop per una sospetta foratura. La seconda piazza in Classe N1 va così al diciottenne esordiente Marco Perin, navigato da Riccardo Costa.

In classe OS resiste allo sforzo solo la Lancia Delta HF Integrale di Enrico Monticone e Claudio Drago.

Quarantasette gli equipaggi giunti al traguardo dei 75 partiti domenica mattina, a conferma che il Rally Coppa d’Oro è una gara dura e selettiva. Anche tra le Auto Storiche si contano i danni: su 18 partite solo otto sono arrivate alla fine. A vincere nettamente sono i canellesi Claudio Toso navigato dalla figlia Selena su Porsche 911 davanti a Piero Gobbi e Maurizio Torlasco su Lancia Stratos e terzi Cristiano Ricci e Davide Boselli su Opel Ascona.

All’Happy Racer il successo fra le scuderie davanti a Lanterna Corse ed Eurospeed.

Così in prova speciale

Con la giornata di sabato, si è dato di fatto dato inizio alla trentatreesima edizione del Rally Coppa d’Oro organizzato dal Club della Ruggine - Alto Monferrato, con papà Carlo e figlio Federico Lastrucci, Franco Balpieri e Giuseppe Massolo artefici in prima linea.

Presso l’Hotel “Al Mulino” in località San Michele, si sono svolte le verifiche sportive e tecniche dalle 10.30 alle 17.30 dove si sono presentati 93 concorrenti dei cento iscritti. Settantacinque con vetture moderne e diciotto con Auto Storiche.

Cinque vetture Supermillesei, altrettante N4, undici A7, tredici N3 seguite da nove vetture di classe A6. Tra le Kit K9 una sola vettura in gara, come pure nella più piccola K0. In A5 sette mentre in N2 sono dodici. Ancora cinque vetture in N1 ed altrettante di Scaduta Omologazione di cui tre OS1 e due OS0.

Sono diciotto le auto storiche di cui tre Porsche, una Lancia Stratos e due Fulvia HF, oltre ad una Coupé, una Fiat 124 Abarth e due X1/9, una Opel Ascona e due Kadett GTe, due Alpine Renault  A 110, una Alfa Romeo Alfa Sud e tre A 112 Abarth.

Regolarmente partito alle 7.31 da Viale della Repubblica, il 33° Rally Coppa d’Oro si appresta a vivere una intensa giornata di agonismo sulle quattro prove speciali ripetute per due volte: Avolasca, Borgo Adorno, Vigoponzo e Grondona. Anche il paese di Borghetto Borbera concede i suoi spazi per il Riordinamento e per il Parco Assistenza, anch’essi quattro. L’arrivo è previsto per ore 18,51 in Alessandria con premiazione direttamente sul palco.

PS1 Avolasca - Km 7,77, ore 8.19

È l’alessandrino Andrea Torlasco col pavese Michele Brega il più veloce sulla prova di apertura, impiegando 5’29”7 alla guida per la prima volta su di una Honda Civic Type R delle Repetto Motors. I coniugi albisolesi, Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano su Renault Clio Williams Autoren, sono secondi a 1”5, seguiti dagli astigiani Gianluca Boffa e Massimo Barrera su Clio Williams Balbosca a 2”0. Quarti sono Margaroli-Aresca su Renault Clio S16 Balbosca +3”9 e quinti Gaveglio Carrucciu su vettura gemella a 4”3. Sono sesti in prova e primi di gruppo N i liguri Marco Strata e Danilo Roggerone su Subaru Impreza Sti a 7”1, alle loro spalle i pavesi Bulgarini-Garcia su Mitsubishi Evo 8 a 11”0. Ottavi Bidone-Amerio Clio Williams + 11”1, noni Ribaldeschi-Tessiore su Mitsu Evo 9 +11”7 e decimi Ferrara-Bobbio su Renault Clio S16 a 12”4 dopo una foratura in prova. Pelassa-Carena, primi di N3, sono undicesimi a 14”0.

PS2 Borgo Adorno - Km 9,39, ore 9.01

Andolfi sfodera la sua classe e si impone in 7’07”9 davanti a Gaveglio +0”2 e Torlasco +4”2. Margaroli è terzo a 4”9 seguito da Boffa +8”1 e Strata +11”4 primo di N. Pelassa, a 12”2 è settimo e secondo di gruppo N con una Renault Clio RS, ottavo è Bulgarini +13”0, chiudono i pavesi Deantoni-Venturini su Opel Astra GSi a 14”2 e Bidone-Amerio +14”7.

Ferrara accusa problemi all’interfono e perde quasi un minuto.

PS3 - Vigoponzo Km 8,87, ore 11.10

Vince la prova Andolfi in 6’13”3 seguito a soli otto decimi il prof. Boffa e ad 1”5 Mauro Gaveglio. È fermo in prova Andrea Torlasco con il cambio kappaò sulla Honda.

Quarto tempo per Italo Ferrara in gran rimonta +7”8, seguito da Strata +8”4 e Margaroli +10”3. Settimo è Roberto Bidone staccato dai primi di 11”6, alle sue spalle Ribaldeschi +14”0, Bulgarini +14”2 e Pelassa +16”9. Si ferma anche Paolo Patrucco con un semiasse rotto sulla sua Renault Clio RS.

PS4 - Grondona Km 14,82, ore 11.43

Stravolgimento nella classifica: nella prova precedente si è ritirato Torlasco, ora anche Andolfi è costretto ad alzare bandiera bianca per la rottura di un braccetto e Margaroli si impone impiegando 10’55”9, davanti a Gaveglio +8”4 che ora si trova a condurre nella provvisoria. Terzo in prova è Boffa +9”0 e quarto Ferrara +12”3. Bulgarini è il più veloce tra le gruppo N ed è quinto +22”1 davanti all’antagonista Strata +22”6.

Costante la marcia di Bidone +24”8 settimo in prova, seguito da Deantoni +25”4, Grassano +28”2 e Angeli +38”1 con una Renault Clio RS Gima. Fora in prova Federico Pelassa e cede la leadership di classe N3 ad Angeli, fora anche Ciofolo e prede il suo terzo posto. Anche Alberto Zambruno incappa in una foratura e perde parecchio tempo.

PS5 Avolasca - Km 7,77, ore 13.49

Tocca all’astigiano Boffa vincere la prova in 5’35”0 davanti a Margaroli +0”6 a sua volta seguito da Gaveglio +3”3, sempre primo nella provvisoria ma che ora il verbano è a soli 2”. Dopo le tre Clio Balbosca, è Strata a siglare il quarto tempo a 3”6 confermando la sua leadership in gruppo N. Ferrara prende sempre più confidenza con la graffiante Clio S16 ed è quinto a 4”4, seguito da Bulgarini +7”0. Pelassa tenta l’impossibile rimonta dopo la foratura e segna il settimo tempo +9”1, dietro Bidone +15”3, Deantoni +15”5 e Davite +16”8 mai entrato seriamente nelle zone calde della classifica.

PS6 Borgo Adorno - Km 9,39, ore 14.31

Gaveglio risponde agli attacchi di Margaroli, vincendo la sua prima prova in 7’10”9 e lascia a Margaroli un distacco di 3”0 allungando a 5” la distanza nella provvisoria. Terzo è Boffa +4”4 e quarto sempre il veloce Marco Strata +7”6 primo di N. Ancora un quinto tempo per Ferrara +8”3 che ormai bada solo più a portare al termine la sua gara iniziata male dopo una foratura. Bulgarini al sesto posto +11”1 davanti a Pelassa +12”6, Deantoni +15”4, Bidone +20”5 e Tuo +22”1.

PS7 - Vigoponzo Km 8,87, ore 16.150

Gaveglio si conferma ancora in quel di Vigoponzo mettendo una solida pietra verso il successo finale, anche se allunga di soli 4/10 su Margaroli, mentre Boffa, pur volando, paga altri 9/10 che lo pongono ormai virtualmente fuori dalla lotta per il successo. Segue Bulgarini, migliore di Gruppo N, che riduce il ritardo da Strata, sesto tempo, con l’irriducibile Ferrara quinto tempo.

Pelassa continua a volare siglando l’ottavo tempo assoluto, ma la leadership di classe è lontana.

PS8 - Grondona Km 14,82, ore 16.48

Ad una prova dal termine Gaveglio conduce con 5”4 su Margaroli, ma il finale lo si gioca sulla terribile Grondona ed ancora una volta Margaroli vola con la Clio S1600 by Balbosca staccando un incredibile 10’54”1 che lascia a 8”2 Gaveglio, autore del secondo miglior tempo davanti a Boffa, Ferrara e Bulgarini che non colma il gap con Marco Strata, quindi il solito generoso Federico Pelassa.

Rally Coppa d’Oro: Chi ben comincia…
Non vale per Torlasco, Andolfi e Perotti

ALESSANDRIA - Il detto “Chi ben comincia è a metà dell’opera” non è stato rispettato allo scorso Rally Coppa d’Oro che ha visto tre dei principali protagonisti subito fermi. Andrea Torlasco, navigato da Michele Brega, è partito a mille nella sua gara di casa e voleva migliorare la terza piazza ottenuta due anni fa con la Renault Clio RS. Concentratissimo e determinato il giovane pilota alessandrino si è subito imposto nella prima prova speciale lasciando ad 1”5 Fabrizio Andolfi, a 2” netti la Clio di Gianluca Boffa ed a 3”9 la Clio S1600 del futuro vincitore Fabrizio Margaroli. Nella seconda è Fabrizio Andolfi, con la Renault Clio Williams ad emergere, con 2/10 su Mauro Gaveglio, Clio S1600, e 4”2 sulla Honda Civic Type-R di Torlasco che precede a sua volta di 7/10 Margaroli.

Una gara che al suo primo sto per il parco assistenza vede Andolfi, come sempre affiancato dalla moglie Patrizia Romano, tranquillamente al comando:

Le ho prese sulla prima, ma ho tenuto il mio passo senza problemi e nella seconda mi sono rifatto” commenta il driver savonese che ha 2”7 di vantaggio proprio su Torlasco, altrettanto tranquillo e rilassato:

La Civic è una vettura molto impegnativa perché molto veloce e competitiva. Cerco di guidarla più pulita possibile; so di poter migliorare parecchio”.

Invece i sogni di gloria per i due fino ad allora protagonisti finiscono poco dopo. sulla terza prova, quella di Vigoponzo (vinta ancora da Andolfi) per Torlasco, in quella successiva di Grondona per Andolfi

Per Torlasco la rottura del cambio, mentre per Andolfi un’uscita di strada verso metà prova nel tratto che si corre nel sottobosco. Da una prima ricostruzione sembra che il portacolori dell’Eurospeed abbia perso il controllo in un avvallamento finendo fuoristrada, rompendo un braccetto.

Sorte contraria anche Fabrizio “Yoghi” e Ugo “Bubu” Perotti che stavano menando le danze fra le omologazioni scadute, dopo aver vinto nettamente le due prove di prima mattina. La prima con 7”4 sulla Lancia Delta HF di Enrico Monticone, la seconda con appena 2/10.

Appena arrivati al riordinamento di Borghetto Borbera hanno alzato bandiera bianca nella nuvola di fumo sprigionata dalla guarnizione della testa della loro Fiat Uno Turbo.

 

Fabrizio Margaroli e Roberto Aresca
Brindano nella Coppa d’Oro con Happy Racer

ALESSANDRIA - Con un finale arrembante Fabrizio Margaroli e Roberto Aresca si sono aggiudicati la vittoria assoluta al Rally Coppa D’Oro secondo appuntamento valido per il Challenge di zona. Il driver ossolano al via sulla Renault Clio Super 1.6 curata da Balbosca ha superato al fotofinish Mauro Gaveglio e Paolo Carrucciu anche loro su una Clio Super 1.6.

L’epilogo come detto sull’ultima speciale, la classica di Grondona, vera università dei rally, dove Margaroli ha sferrato l’attacco decisivo chiudendo con 2”8 di vantaggio sul rivale. A Federico Pelassa e Antonello Carena, Clio RS by Gima, non è bastato invece conquistare sette parziali su otto prove per aggiudicarsi la vittoria di Classe sfuggita a causa di una foratura avvenuta durante la 4° prova. Buona la gara di Pier Mario Cornaglia e Andrea Canali al via su una Clio Williams Gruppo A by D’Ambra con cui hanno concluso al 5° posto di Classe e 16° assoluti.

Con questi risultati la Happy Racer ha conquistato la vittoria tra le scuderie.

 

Speed Fire Racing conquista il podio
al Rally Coppa d’Oro di Alessandria

BORGOSESIA (VC) - Fine settimana intenso, quello appena trascorso, per la Scuderia borgosesiana Speed Fire Racing.

Al Coppa d'Oro di Alessandria altra prestazione positiva per Massimo Lombardi, navigato da Cristina Tadone su Peugeot 106 Rallye, ha conquistato la seconda posizione di classe A6 e l'undicesima nella classifica assoluta, ad appena 4 decimi dal decimo classificato.

Giorgio Lometti, navigato da Lisa Zonco, pur faticando per tutta la gara con una scatola guida perennemente guasta ha ottenuto la terza posizione di Classe A5 e la 37^ posizione assoluta. Il debuttante Filippo Fiora, navigato da Stefano Berteletti ha vinto la classe T, nella categoria riservata alle vetture storiche, a bordo della nuova A112 Abarth. Un altro debuttante, Erik Perinelli navigato da Emanuele Gattoni, ha ottenuto la nona posizione di classe N3 e la 43^ assoluta a bordo di una Renault Clio Williams.

Forte delusione per Fabrizio Dinetti e Luca Stivanello che hanno abbandonato la gara all'entrata della seconda assistenza a causa di problemi meccanici quando si trovavano in terza posizione di Classe A6 quando erano all’inseguimento di Lombardi e Grassano, distanziati di pochi secondi. Ritiro anche per Roberto Tovaglieri e Paola Albini che, dopo un buona condotta di gara in una Classe A6 molto combattuta ha dovuto ritirarsi a cause di problemi al motore della Citroën Saxo. La rottura di un semiasse della Peugeot 106 ha fermato Sergio Rognoni e Barbara Bossi sull'ultima PS quando occupavano la settima posizione di Classe.

 

Pollice verso per Davide Craviotto
Al rally Coppa d’Oro

ALESSANDRIA - Pollice verso per Davide Craviotto al rally Coppa d’Oro, dove ha gareggiato in coppia con Roberto Bancalari ed alla guida della Peugeot 106 1600 Gruppo A della JetMotorTeam: il pilota genovese è stato, infatti, costretto al ritiro nella sesta prova speciale per un problema all’impianto di raffreddamento della vettura. Sino a quando è rimasto in gara, il neo portacolori della scuderia X Rally Team aveva offerto una prestazione di rilievo: al momento del ritiro occupava, infatti, la terza posizione in Classe A6 ed era secondo tra i partecipanti al trofeo Peugeot.

Nella prima frazione di gara - ha rilevato Davide Craviotto dopo il ritiro - ci siamo battuti energicamente e, al termine della quinta prova speciale, siamo riusciti a salire sul terzo scalino della graduatoria di classe, una posizione buona, visto il notevole livello qualitativo degli avversari. Sulla prova successiva, però, abbiamo notato che la temperatura dell’acqua si stava alzando eccessivamente e, per evitare danni maggiori alla vettura, abbiamo preferito fermarci subito”.

Ovviamente - ha proseguito il driver genovese - siamo molto rammaricati per questo ritiro perché, oltre ad esprimerci sul nostro livello, stavamo portando a termine la gara con soddisfazione oltre che con un piazzamento importante. Il nostro modo di gareggiare, però, contempla anche il rispetto della vettura e di chi ce la mette a disposizione: per questo, al primo sintomo che qualcosa non andava, abbiamo deciso di fermarci”.

Anche se con un epilogo negativo, Davide Craviotto si è in ogni modo riproposto da par suo al rally Coppa d’Oro, che lo aveva visto protagonista nelle ultime due edizioni. Ora l’attenzione del pilota genovese si concentra tutto sul suo prossimo impegno, il rally della Lanterna, la prestigiosa “gara di casa”.

 

Meteco al Coppa d’Oro
Sfiora il doppio successo

ALESSANDRIA - Due equipaggi al via e poteva essere doppietta. Al Rally Coppa d’Oro di domenica scorsa la Meteco Corse è andata vicina ad una clamorosa doppietta che non sì è concretizzata per un soffio. Mauro Gaveglio e Paolo Carrucciu hanno infatti tenuto le redini della gara con la loro Renault Clio S1600 by Balbosca sino all’ultima prova speciale, la terribile Grondona, in cui sono stati scavalcati dal vincitore Margaroli. Una vittoria sfumata per pochi secondi che comunque non cancella una gara ai massimi livelli dell’equipaggio pinerolese.

Peggio ancora è andata a Bruno Angeli e Riccardo Sottimano, Renault Clio RS della Gima che hanno preso il comando a metà del primo giro e lo tenuto autorevolmente per tre prove speciali fino a quando non ha ceduto il supporto del cambio costringendoli alla resa.

Nello stesso fine settimana la Meteco era presente al Coppa Liburna con due equipaggi. Gli enogastro-turisti inglesi Andrew Pawley e Tim Sturla hanno dimostrato di saperci fare anche sulla terra. Al via con una Mitsubishi Lancer EVO VII della Meca Sport di Fabrizio Borra hanno patito un piccolo problema al cambio nella prova spettacolo del venerdì sera. Il problema è stato prontamente risolto al primo parco assistenza di sabato mattina e i due inglesi stavano rimontando posizioni entrando fra i primi otto della speciale classifica del trofeo Mitsubishi quando, sull’ultima prova speciale, un problema ad una candela li ha convinti alla resa.

Un problema veniale - commenta Fabrizio Borra, - che non avrebbe fermato altri concorrenti. Ma Andrew è particolarmente rispettoso della meccanica, specie sulle macchine altrui, e con flemma britannica ha preferito accostarsi e fermarsi piuttosto che rischiare danni maggiori”.

Gara difficile per i fratelli Andrea e Marco Sala, all’esordio sulla terra e con una quattro ruote motrici. Hanno cercato di fare più chilometri possibile con la Mitsubishi Lancer EVO VI by Bianchi per accumulare esperienza e potersi presentare in condizioni migliori alla prossima uscita.

Ancora grande impegno il prossimo fine settimana per la Meteco che allo sprint della Pietra di Bagnolo schiererà tre equipaggi.

In Classe A7 ci saranno Lorenzo Fabiani e Daniele Quatrocchio con la Clio Williams by Balbosca che punteranno ad un esordio stagionale con i fiocchi; sempre nella stessa classe ci saranno Flavio Tarantino e Daniele Araspi, anche loro su Renault Clio Williams, mentre per la gara sulle strade di casa Mauro Gaveglio e Paolo Carrucciu hanno optato per una Clio RS di Classe N. con la quale puntano in alto.

 

Equipe Vitesse calice amaro
Al Coppa d’Oro, a Bagnolo il riscatto

VERCELLI - Week end amaro per la Scuderia Equipe Vitesse - Vercelli Corse al 33° Rally Coppa d’Oro gara valida per il Challenge Rally 1ª e 3ª zona. L’equipaggio formato da Paolo Patrucco - Leonardo Mazzilli a bordo di una Renault Clio RS Classe N3 è costretto al ritiro nel corso della PS 3 a causa della rottura di un semiasse. Ancora peggio è andata al navigatore Alessio Basile, che per problemi tecnici alla vettura con cui doveva correre non ha nemmeno verificato.

Nel prossimo fine settimana doppio impegno per il sodalizio vercellese.

Al 14° Rally Sprint della Pietra di Bagnolo saranno presenti ben 4 equipaggi. In Classe A6 Roberto Iemmola-Michele Trimigno e Massimo Moncalvo-Maurizio Pacino entrambi su Peugeot 106. In Classe K0 su Fiat Seicento Giovanni Bausano sarà affiancato da Roberto Crivellaro, mentre in Classe N1 su Peugeot 106 debutterà Giuseppe Sucato affiancato dall’esperto Salvatore Dimartino.

A Bergamo al 24° Prealpi Orobiche, gara valida per il Challenge Rally 2ª zona, il navigatore Luca Zumella affiancherà Federico Natali su Peugeot 106 Classe A6.

 

Challenge Milletrè Rallystorici
Dalla Coppa d’Oro esce Magnani

ALESSANDRIA - Il terzo appuntamento del Challenge Milletré Rallystorici, che nel frattempo ha raggiunto quota 26 iscritti, si è svolto lungo le selettive speciali dell’alessandrino già teatro del “Quattro Regioni”. Presenti il leader Paolo Piacentini (A112 Abarth), il veronese Mauro Fiorentini su Fiat X 1/9 Gruppo 4 preparata dai fratelli Lanfranchini, il piacentino Danilo Magnani su Fulvia coupé 1.3 preparazione Guagnini e il torinese Sandro Bodo con la bellissima A112 Abarth 70HP. A questi si sono aggiunti alle verifiche i piemontesi Roberto Motta e Filippo Fiora; il primo ha portato in gara una oramai rara Alfasud TI 1.3 Gruppo 1, vettura che non si vedeva da oltre quattro anni in un rally storico. Il giovane Fiorà, che concorre anche per la classifica under 30, è iscritto con una A112 Abarth 70 HP… nata nel suo stesso anno!

La cronaca della gara riserva parecchi colpi di scena: Piacentini, navigato da Elena Tiberti, è costretto a salutar la compagnia già nella prima speciale causa rottura di un supporto motore; sfuma così la possibilità di allungare sugli inseguitori assenti in questa gara. La prova viene vinta da Danilo Magnani navigato dalla figlia Talita e il duo piacentino non lascerà più la prima posizione di challenge. Erano partiti bene Sandro Bodo e Mauro Porzia, secondo tempo, ma nella speciale successiva si ritirano per uscita di strada. Contiamo di rivederli al più presto in gara. Fiora, con Mauro Berteletti alle note, esordisce con il terzo tempo in speciale davanti a Roberto Motta e Cino Bernini sulla già citata Alfasud.

Mauro Fiorentini navigato da Fabio Turco accusa un pesante distacco a causa di un testacoda prima e poi da problemi alla frizione che slitta e questo inconveniente lo assillerà per tutta la gara. Stacca comunque un ottimo secondo tempo nella prova successiva dove oltre al ritiro di Bodo si registra anche quello di Motta.

Al primo riordino la compagnia è già dimezzata. Magnani conduce con 28” su Fiorentini e 42” su Fiora che arriva con le gomme anteriori profondamente segnate dallo sfregamento contro il bordo dei passaruota che non erano stati ribattuti in precedenza: ci ha pensato l’assistenza a colpi di martello.

Fiorentini vince la terza prova e rosicchia qualche secondo a Magnani che si rifà nella successiva ed aumenta il vantaggio sugli inseguitori. Al secondo riordino ci si accorge di una vistosa perdita di liquido refrigerante da un tubo danneggiato sulla X 1/9 di Mauro Fiorentini che dopo un tentativo di riparazione, opta per il ritiro.

Magnani e Fiora proseguono senza prender rischi e concluderanno nell’ordine. Il pilota della Fulvia oltre ai primi punti del Challenge si aggiudica anche lo speciale premi messo in palio dall’organizzatore: l’iscrizione gratuita al “Valli Vesimesi” di fine luglio, settimo appuntamento del Challenge che dopo una partenza in sordina sta iniziando a diventare davvero interessante.

 

 

Le interviste della gara

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Gaveglio

Pelassa

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