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ALESSANDRIA
- L’ossolano Fabrizio
Margaroli assieme all’astigiano Roberto
Aresca si aggiudicano questo
33° Rally Coppa d’Oro alla guida di una Renault
Clio Supermillesei Balbosca. Il
duo Happy Racer, dopo un avvio cauto, ha inanellato una serie di
secondi tempi portandosi a ridosso di Mauro
Gaveglio e Paolo Carrucciu su vettura gemella, anch’essa
preparata da Balbosca, in testa fino alla penultima prova, per
superarlo proprio nell’ultima fatica, quella più lunga,
infliggendogli ben 8”2 e portando a 2”8 il distacco finale. Bronzo
per il Professor Gianluca Boffa e Max Barrera su Renault Clio
Williams primi di gruppo A, staccati dai vincitori di 11”3, che
completano un podio tutto
colorato di giallo Balbosca.
La
prima prova di stamattina è stata vinta da Andrea
Torlasco, ritirato poi per rottura del cambio; seconda e terza
vinte da Andolfi, ritirato poi per la rottura di un braccetto. Margaroli
vince le quarta, Boffa la
quinta; la sesta e la settima a Gaveglio
e l’ottava ancora a Margaroli.
Quarti
chiudono i liguri Marco Strata
e Danilo Roggerone (Lanterna Corse) alla guida di una Subaru
Impreza Sti /Step2 aggiudicandosi il gruppo N e quinti sono i pavesi Cristiano
Bulgarini e Bruno Garcia con la Mitsubishi. Italo
Ferrara e Gabriele Bobbio chiudono al sesto posto assoluto dopo
uno sfortunato avvio penalizzati da una foratura sulla prima speciale
con la Renault Clio S16, seguiti dal torinese Roberto
Bidone con Marco Amerio su Renault Clio Williams Balbosca.
Chiudono così la top-ten Gianni
Deantoni ed Ennio Venturini su Opel Astra GSI, Pier
Paolo Grassano e Luca Celestini su Honda Civic di classe A6 e
decimi Paolo Tuo e Claudio Sessarego su Peugeot 206 RC primi di classe N3.
I
successi di classe vanno a Margaroli-Aresca nella S1600 dopo una bella battaglia con Gaveglio-Carrucciu;
Gianluca Boffa è il
dominatore sulla pedana di arrivo della Classe A7 dove chiude con buon
vantaggio su Roberto Bidone,
mentre Marco Strata tiene
sotto controllo la Classe N4 dagli attacchi di Cristiano Bulgarini.
L’imperiese
Pier Paolo Grassano fa il
gioco delle tre gomme (ha smontato le gomme migliori da un cerchio
danneggiato per montarle su uno sano) per aver ragione di Massimo
Lombardi e Cristina Tadone che non sono mai riusciti ad
impensierirlo.
Non
sono bastati sette successi in otto prove speciali per vincere la
Classe a Federico Pelassa ed
Antonello Carena, vittime di una foratura. Successo per il
prudente, ma veloce Paolo Tuo
che ha ragione con largo margine sulla Honda Civic di Federico
Poggi e Carlo Zanocco.
Ha
letteralmente volato in Classe N2 Angelo
Panario, con Emilio Partelli, alle note che ha portato al 14°
assoluto la sua Citroën Saxo, precedendo in classe Stefano
Monchietto ed Alice Michieletto.
In
K0 Gianluca Pavone e Cristiano
Trova hanno tenuto a debita distanza l’altra Seicento Sporting
Kit di Roberto Gallarato e
Manuela Siragusa, che hanno preceduto di una posizione la Panda di
Fabrizio Regis e Flavio
Gallarato, solitari superstiti di K9 con la Panda Kit.
Alessandro
Multari e Matteo Zanardi hanno avuto ragione in Classe A5 di Umberto Vallo e Piero Piccirilli, mentre PierAngelo Bensi, navigato da Davide Rossello ha vinto la Classe N1
dopo un bel duello durato fino all’ultima speciale con Mario Cerutti e Daniele Araspi, costretti allo stop per una sospetta
foratura. La seconda piazza in Classe N1 va così al diciottenne
esordiente Marco Perin,
navigato da Riccardo Costa.
In
classe OS resiste allo sforzo solo la Lancia
Delta HF Integrale di Enrico Monticone e Claudio Drago.
Quarantasette
gli equipaggi giunti al traguardo dei 75 partiti domenica mattina, a
conferma che il Rally Coppa d’Oro è una gara dura e selettiva.
Anche tra le Auto Storiche si contano i danni: su 18 partite solo otto
sono arrivate alla fine. A vincere nettamente sono i canellesi Claudio
Toso navigato dalla figlia Selena su Porsche 911 davanti a Piero
Gobbi e Maurizio Torlasco su Lancia Stratos e terzi Cristiano Ricci e Davide Boselli su Opel Ascona.
All’Happy
Racer il successo fra le scuderie davanti a
Lanterna Corse ed Eurospeed.
Così
in prova speciale
Con
la giornata di sabato, si è dato di fatto dato inizio alla trentatreesima
edizione del Rally Coppa d’Oro organizzato dal Club della
Ruggine - Alto Monferrato, con
papà Carlo e figlio Federico Lastrucci, Franco Balpieri e Giuseppe
Massolo artefici in prima linea.
Presso
l’Hotel “Al Mulino” in località San Michele, si sono svolte le
verifiche sportive e tecniche dalle 10.30 alle 17.30 dove si sono
presentati 93 concorrenti dei cento iscritti. Settantacinque con
vetture moderne e diciotto con Auto Storiche.
Cinque vetture Supermillesei, altrettante N4, undici A7, tredici N3
seguite da nove vetture di classe A6. Tra le Kit K9 una sola vettura
in gara, come pure nella più piccola K0. In A5 sette mentre in N2
sono dodici. Ancora cinque vetture in N1 ed altrettante di Scaduta
Omologazione di cui tre OS1 e due OS0.
Sono diciotto le auto storiche di cui tre Porsche, una Lancia
Stratos e due Fulvia HF, oltre ad una Coupé, una Fiat 124 Abarth e
due X1/9, una Opel Ascona e due Kadett GTe, due Alpine Renault A 110, una Alfa Romeo Alfa Sud e tre A 112 Abarth.
Regolarmente
partito alle 7.31 da Viale
della Repubblica, il 33° Rally Coppa d’Oro si appresta a vivere
una intensa giornata di agonismo sulle quattro prove speciali ripetute
per due volte: Avolasca, Borgo Adorno, Vigoponzo e Grondona. Anche il
paese di Borghetto Borbera concede i suoi spazi per il Riordinamento e
per il Parco Assistenza, anch’essi quattro. L’arrivo è previsto
per ore 18,51 in Alessandria con premiazione direttamente sul palco.
PS1
Avolasca - Km 7,77, ore 8.19
È
l’alessandrino Andrea
Torlasco col pavese Michele Brega il più veloce sulla prova di
apertura, impiegando 5’29”7 alla guida per la prima volta su di
una Honda Civic Type R delle Repetto Motors. I coniugi albisolesi,
Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano su Renault Clio Williams Autoren,
sono secondi a 1”5, seguiti dagli astigiani Gianluca Boffa e Massimo
Barrera su Clio Williams Balbosca a 2”0. Quarti sono Margaroli-Aresca
su Renault Clio S16 Balbosca +3”9 e quinti Gaveglio Carrucciu su
vettura gemella a 4”3. Sono sesti in prova e primi di gruppo N i
liguri Marco Strata e Danilo Roggerone su Subaru Impreza Sti a 7”1,
alle loro spalle i pavesi Bulgarini-Garcia su Mitsubishi Evo 8 a
11”0. Ottavi Bidone-Amerio Clio Williams + 11”1, noni
Ribaldeschi-Tessiore su Mitsu Evo 9 +11”7 e decimi Ferrara-Bobbio su Renault Clio S16 a 12”4 dopo una foratura
in prova. Pelassa-Carena, primi di N3, sono undicesimi a 14”0.
PS2
Borgo Adorno - Km 9,39, ore 9.01
Andolfi
sfodera la sua classe e si impone in 7’07”9 davanti a Gaveglio
+0”2 e Torlasco +4”2. Margaroli è terzo a 4”9 seguito da Boffa
+8”1 e Strata +11”4 primo
di N. Pelassa, a 12”2 è settimo e secondo di gruppo N con una
Renault Clio RS, ottavo è Bulgarini +13”0, chiudono i pavesi
Deantoni-Venturini su Opel Astra GSi a 14”2 e Bidone-Amerio +14”7.
Ferrara
accusa problemi all’interfono e perde quasi un minuto.
PS3
- Vigoponzo Km 8,87, ore 11.10
Vince
la prova Andolfi in 6’13”3 seguito a soli otto decimi il prof.
Boffa e ad 1”5 Mauro Gaveglio. È fermo in prova Andrea Torlasco con il cambio kappaò sulla Honda.
Quarto
tempo per Italo Ferrara in gran rimonta +7”8, seguito da Strata
+8”4 e Margaroli +10”3. Settimo è Roberto Bidone staccato dai
primi di 11”6, alle sue spalle Ribaldeschi +14”0, Bulgarini
+14”2 e Pelassa +16”9. Si ferma anche Paolo Patrucco con un
semiasse rotto sulla sua Renault Clio RS.
PS4
- Grondona Km 14,82, ore 11.43
Stravolgimento
nella classifica: nella prova precedente si è ritirato Torlasco, ora anche
Andolfi è costretto ad alzare bandiera bianca per la rottura di
un braccetto e Margaroli si
impone impiegando 10’55”9, davanti a Gaveglio +8”4 che ora
si trova a condurre nella provvisoria. Terzo in prova è Boffa +9”0
e quarto Ferrara +12”3. Bulgarini è il più veloce tra le gruppo N
ed è quinto +22”1 davanti all’antagonista Strata +22”6.
Costante
la marcia di Bidone +24”8 settimo in prova, seguito da Deantoni
+25”4, Grassano +28”2 e Angeli +38”1 con una Renault Clio RS
Gima. Fora in prova Federico
Pelassa e cede la leadership di classe N3 ad Angeli, fora anche
Ciofolo e prede il suo terzo posto. Anche Alberto
Zambruno incappa in una foratura e perde parecchio tempo.
PS5
Avolasca - Km 7,77, ore 13.49
Tocca
all’astigiano Boffa vincere la prova in 5’35”0 davanti a Margaroli
+0”6 a sua volta seguito da Gaveglio +3”3, sempre primo nella
provvisoria ma che ora il verbano è a soli 2”. Dopo le tre Clio
Balbosca, è Strata a siglare il quarto tempo a 3”6 confermando la
sua leadership in gruppo N. Ferrara prende sempre più confidenza con la graffiante Clio S16 ed
è quinto a 4”4, seguito da Bulgarini +7”0. Pelassa
tenta l’impossibile rimonta dopo la foratura e segna il settimo
tempo +9”1, dietro Bidone +15”3, Deantoni +15”5 e Davite +16”8
mai entrato seriamente nelle zone calde della classifica.
PS6
Borgo Adorno - Km 9,39, ore 14.31
Gaveglio
risponde agli attacchi di Margaroli, vincendo la sua prima prova
in 7’10”9 e lascia a Margaroli un distacco di 3”0 allungando a
5” la distanza nella provvisoria. Terzo
è Boffa +4”4 e quarto sempre il veloce Marco Strata +7”6
primo di N. Ancora un quinto tempo per Ferrara +8”3 che ormai bada
solo più a portare al termine la sua gara iniziata male dopo una
foratura. Bulgarini al sesto posto +11”1 davanti a Pelassa +12”6,
Deantoni +15”4, Bidone +20”5 e Tuo +22”1.
PS7
- Vigoponzo Km 8,87, ore 16.150
Gaveglio
si conferma ancora in quel di Vigoponzo mettendo una solida pietra
verso il successo finale, anche se allunga di soli 4/10 su Margaroli,
mentre Boffa, pur volando, paga altri 9/10 che lo pongono ormai
virtualmente fuori dalla lotta per il successo. Segue Bulgarini,
migliore di Gruppo N, che riduce il ritardo da Strata, sesto tempo,
con l’irriducibile Ferrara quinto tempo.
Pelassa
continua a volare siglando l’ottavo tempo assoluto, ma la leadership
di classe è lontana.
PS8
- Grondona Km 14,82, ore 16.48
Ad
una prova dal termine Gaveglio conduce con 5”4 su Margaroli, ma il
finale lo si gioca sulla terribile Grondona ed ancora una volta
Margaroli vola con la Clio S1600 by Balbosca staccando un incredibile
10’54”1 che lascia a 8”2 Gaveglio, autore del secondo miglior
tempo davanti a Boffa, Ferrara e Bulgarini che non colma il gap con
Marco Strata, quindi il solito generoso Federico Pelassa.
Rally
Coppa d’Oro: Chi ben comincia…
Non vale per Torlasco, Andolfi e Perotti
ALESSANDRIA
- Il detto “Chi
ben comincia è a metà dell’opera” non è stato
rispettato allo scorso Rally
Coppa d’Oro che ha visto tre dei principali protagonisti subito
fermi. Andrea Torlasco,
navigato da Michele Brega, è partito a mille nella sua gara di
casa e voleva migliorare la terza piazza ottenuta due anni fa con la
Renault Clio RS. Concentratissimo e determinato il giovane pilota
alessandrino si è subito
imposto nella prima prova speciale lasciando ad 1”5 Fabrizio
Andolfi, a 2” netti la Clio di Gianluca
Boffa ed a 3”9 la Clio S1600 del futuro vincitore Fabrizio Margaroli. Nella seconda è Fabrizio Andolfi, con la Renault Clio Williams ad emergere, con 2/10
su Mauro Gaveglio, Clio
S1600, e 4”2 sulla Honda
Civic Type-R di Torlasco che precede a sua volta di 7/10 Margaroli.
Una
gara che al suo primo sto per il parco assistenza vede Andolfi, come
sempre affiancato dalla moglie Patrizia Romano, tranquillamente al comando:
“Le ho prese sulla prima, ma ho tenuto il mio passo senza problemi e
nella seconda mi sono rifatto” commenta il driver savonese che ha 2”7 di vantaggio proprio su Torlasco,
altrettanto tranquillo e rilassato:
“La Civic è una vettura molto impegnativa perché molto veloce e
competitiva. Cerco di guidarla più pulita possibile; so di poter
migliorare parecchio”.
Invece
i sogni di gloria per i due fino ad allora protagonisti finiscono poco
dopo. sulla terza prova, quella di Vigoponzo
(vinta ancora da Andolfi) per Torlasco, in quella successiva di Grondona
per Andolfi
Per
Torlasco la rottura del cambio,
mentre per Andolfi un’uscita
di strada verso metà prova nel tratto che si corre nel
sottobosco. Da una prima ricostruzione sembra che il portacolori
dell’Eurospeed abbia perso il controllo in un avvallamento finendo
fuoristrada, rompendo un braccetto.
Sorte
contraria anche Fabrizio
“Yoghi” e Ugo “Bubu” Perotti che stavano menando le danze
fra le omologazioni scadute, dopo aver vinto nettamente le due prove
di prima mattina. La prima con 7”4 sulla Lancia Delta HF di Enrico
Monticone, la seconda con appena 2/10.
Appena
arrivati al riordinamento di
Borghetto Borbera hanno alzato bandiera bianca nella nuvola di
fumo sprigionata dalla guarnizione della testa della loro Fiat Uno
Turbo.
Fabrizio
Margaroli e Roberto Aresca
Brindano nella Coppa d’Oro con Happy Racer
ALESSANDRIA
- Con un finale
arrembante Fabrizio Margaroli e Roberto Aresca si sono aggiudicati
la vittoria assoluta al Rally Coppa D’Oro secondo appuntamento valido
per il Challenge di zona. Il driver ossolano al via sulla Renault Clio Super 1.6 curata da Balbosca ha superato al fotofinish
Mauro Gaveglio e Paolo Carrucciu anche loro su una Clio Super 1.6.
L’epilogo
come detto sull’ultima
speciale, la classica di Grondona, vera università dei rally,
dove Margaroli ha sferrato l’attacco decisivo chiudendo con 2”8 di
vantaggio sul rivale. A
Federico Pelassa e Antonello Carena, Clio RS by Gima, non è
bastato invece conquistare sette parziali su otto prove per
aggiudicarsi la vittoria di Classe sfuggita a causa di una
foratura avvenuta durante la 4° prova. Buona la gara di Pier
Mario Cornaglia e Andrea Canali al via su una Clio Williams Gruppo
A by D’Ambra con cui hanno concluso al 5° posto di Classe e 16°
assoluti.
Con
questi risultati la Happy Racer
ha conquistato la vittoria tra le scuderie.
Speed
Fire Racing conquista il podio
al Rally Coppa d’Oro di Alessandria
BORGOSESIA
(VC) - Fine
settimana intenso, quello appena trascorso, per la Scuderia borgosesiana Speed Fire Racing.
Al
Coppa d'Oro di Alessandria
altra prestazione positiva per Massimo
Lombardi, navigato da Cristina
Tadone su Peugeot 106 Rallye, ha conquistato la seconda posizione
di classe A6 e l'undicesima nella classifica assoluta, ad appena
4 decimi dal decimo classificato.
Giorgio
Lometti, navigato da Lisa Zonco, pur faticando per tutta la gara
con una scatola guida perennemente guasta ha ottenuto la terza
posizione di Classe A5 e la 37^ posizione assoluta. Il
debuttante Filippo Fiora, navigato da Stefano
Berteletti ha vinto la classe T, nella categoria riservata alle
vetture storiche, a bordo della nuova A112
Abarth. Un altro debuttante,
Erik Perinelli navigato da Emanuele
Gattoni, ha ottenuto la nona posizione di classe N3 e la 43^
assoluta a bordo di una Renault Clio Williams.
Forte
delusione per Fabrizio Dinetti
e Luca Stivanello che hanno abbandonato la gara all'entrata della
seconda assistenza a causa di problemi meccanici quando si trovavano
in terza posizione di Classe A6 quando erano all’inseguimento di
Lombardi e Grassano, distanziati di pochi secondi. Ritiro anche per Roberto
Tovaglieri e Paola Albini che, dopo un buona condotta di gara in
una Classe A6 molto combattuta ha dovuto ritirarsi a cause di
problemi al motore della Citroën Saxo. La rottura di un semiasse
della Peugeot 106 ha fermato Sergio
Rognoni e Barbara Bossi sull'ultima PS quando occupavano la
settima posizione di Classe.
Pollice
verso per Davide Craviotto
Al rally Coppa d’Oro
ALESSANDRIA
- Pollice verso per Davide
Craviotto al rally Coppa d’Oro, dove ha gareggiato in coppia con
Roberto Bancalari ed alla guida della Peugeot 106 1600 Gruppo A della
JetMotorTeam: il pilota genovese è stato, infatti, costretto
al ritiro nella sesta prova speciale per un problema
all’impianto di raffreddamento della vettura. Sino a quando è
rimasto in gara, il neo portacolori della scuderia
X Rally Team aveva offerto una prestazione di rilievo: al momento
del ritiro occupava, infatti, la
terza posizione in Classe A6 ed era secondo tra i partecipanti al
trofeo Peugeot.
“Nella
prima frazione di gara - ha rilevato Davide Craviotto dopo il
ritiro - ci siamo battuti
energicamente e, al termine della quinta prova speciale, siamo
riusciti a salire sul terzo scalino della graduatoria di classe, una
posizione buona, visto il
notevole livello qualitativo degli avversari. Sulla prova
successiva, però, abbiamo notato che la
temperatura dell’acqua si stava alzando eccessivamente e, per
evitare danni maggiori alla vettura, abbiamo preferito fermarci subito”.
“Ovviamente
- ha proseguito il driver genovese - siamo
molto rammaricati per questo ritiro perché, oltre ad esprimerci sul
nostro livello, stavamo portando a termine la gara con soddisfazione
oltre che con un piazzamento importante. Il nostro modo di gareggiare,
però, contempla anche il
rispetto della vettura e di chi ce la mette a disposizione: per
questo, al primo sintomo che qualcosa non andava, abbiamo deciso di
fermarci”.
Anche
se con un epilogo negativo, Davide Craviotto si è in ogni modo riproposto da par suo al rally Coppa
d’Oro, che lo aveva visto protagonista nelle ultime due
edizioni. Ora l’attenzione del pilota genovese si concentra tutto
sul suo prossimo impegno, il rally della Lanterna, la prestigiosa
“gara di casa”.
Meteco
al Coppa d’Oro
Sfiora il doppio successo
ALESSANDRIA
- Due equipaggi al via e poteva essere doppietta. Al Rally Coppa
d’Oro di domenica scorsa la Meteco Corse è andata vicina ad una
clamorosa doppietta che non sì è concretizzata per un soffio. Mauro
Gaveglio e Paolo Carrucciu hanno infatti tenuto le redini della
gara con la loro Renault Clio
S1600 by Balbosca sino all’ultima prova speciale, la terribile
Grondona, in cui sono stati scavalcati dal vincitore Margaroli. Una
vittoria sfumata per pochi secondi che comunque non cancella una gara
ai massimi livelli dell’equipaggio pinerolese.
Peggio
ancora è andata a Bruno Angeli e Riccardo Sottimano, Renault Clio RS della Gima che
hanno preso il comando a metà del primo giro e lo tenuto
autorevolmente per tre prove speciali fino a quando non ha ceduto il
supporto del cambio costringendoli alla resa.
Nello
stesso fine settimana la Meteco era presente al Coppa Liburna con due equipaggi. Gli
enogastro-turisti inglesi Andrew
Pawley e Tim Sturla hanno dimostrato di saperci fare anche sulla
terra. Al via con una Mitsubishi
Lancer EVO VII della Meca Sport di Fabrizio Borra hanno patito un
piccolo problema al cambio nella prova spettacolo del venerdì
sera. Il problema è stato prontamente risolto al primo parco
assistenza di sabato mattina e i due inglesi stavano rimontando
posizioni entrando fra i primi otto della speciale classifica del
trofeo Mitsubishi quando, sull’ultima prova speciale, un
problema ad una candela li ha convinti alla resa.
“Un
problema veniale - commenta Fabrizio Borra, - che
non avrebbe fermato altri concorrenti. Ma Andrew
è particolarmente rispettoso della meccanica, specie sulle
macchine altrui, e con flemma britannica ha preferito accostarsi e
fermarsi piuttosto che rischiare danni maggiori”.
Gara
difficile per i fratelli Andrea e Marco Sala, all’esordio sulla terra e con una quattro
ruote motrici. Hanno cercato di fare più chilometri possibile con la Mitsubishi
Lancer EVO VI by Bianchi per accumulare esperienza e potersi
presentare in condizioni migliori alla prossima uscita.
Ancora
grande impegno il prossimo fine settimana per la Meteco che allo sprint
della Pietra di Bagnolo schiererà tre equipaggi.
In
Classe A7 ci saranno Lorenzo
Fabiani e Daniele Quatrocchio con la Clio
Williams by Balbosca che punteranno ad un esordio stagionale con i
fiocchi; sempre nella stessa classe ci saranno Flavio
Tarantino e Daniele Araspi, anche loro su Renault Clio Williams,
mentre per la gara sulle strade di casa Mauro
Gaveglio e Paolo Carrucciu hanno optato per una Clio RS di Classe
N. con la quale puntano in alto.
Equipe
Vitesse calice amaro
Al Coppa d’Oro, a Bagnolo il riscatto
VERCELLI
- Week end amaro per la Scuderia
Equipe Vitesse -
Vercelli Corse al 33° Rally Coppa d’Oro gara
valida per il Challenge Rally 1ª e 3ª zona. L’equipaggio formato
da Paolo Patrucco - Leonardo Mazzilli a bordo di una Renault
Clio RS Classe N3 è costretto al ritiro nel corso della PS 3 a
causa della rottura di un semiasse. Ancora peggio è andata al
navigatore Alessio Basile,
che per problemi tecnici alla vettura con cui doveva correre non ha
nemmeno verificato.
Nel
prossimo fine settimana doppio impegno per il sodalizio vercellese.
Al
14° Rally Sprint della Pietra di Bagnolo saranno presenti ben 4
equipaggi. In Classe A6 Roberto
Iemmola-Michele Trimigno e Massimo Moncalvo-Maurizio Pacino
entrambi su Peugeot 106. In Classe K0 su Fiat Seicento Giovanni
Bausano sarà affiancato da Roberto Crivellaro, mentre in Classe
N1 su Peugeot 106 debutterà Giuseppe
Sucato affiancato dall’esperto Salvatore Dimartino.
A
Bergamo al 24° Prealpi
Orobiche, gara valida per il Challenge Rally 2ª zona, il
navigatore Luca Zumella affiancherà
Federico Natali su Peugeot 106 Classe A6.
Challenge
Milletrè Rallystorici
Dalla Coppa d’Oro esce Magnani
ALESSANDRIA
- Il terzo appuntamento del Challenge Milletré Rallystorici, che
nel frattempo ha raggiunto quota 26 iscritti, si è svolto lungo le
selettive speciali dell’alessandrino già teatro del “Quattro
Regioni”. Presenti il leader Paolo
Piacentini (A112 Abarth), il veronese Mauro
Fiorentini su Fiat X 1/9 Gruppo 4 preparata dai fratelli
Lanfranchini, il piacentino Danilo
Magnani su Fulvia coupé 1.3 preparazione Guagnini e il torinese Sandro Bodo con la bellissima A112 Abarth 70HP. A questi si sono
aggiunti alle verifiche i piemontesi Roberto
Motta e Filippo Fiora;
il primo ha portato in gara una oramai rara Alfasud
TI 1.3 Gruppo 1, vettura che non si vedeva da oltre quattro anni
in un rally storico. Il giovane Fiorà, che concorre anche per la
classifica under 30, è iscritto con una A112
Abarth 70 HP… nata nel suo stesso anno!
La
cronaca della gara riserva parecchi colpi di scena: Piacentini,
navigato da Elena Tiberti, è costretto a salutar la compagnia già
nella prima speciale causa rottura di un supporto motore; sfuma così
la possibilità di allungare sugli inseguitori assenti in questa gara.
La prova viene vinta da Danilo
Magnani navigato dalla figlia Talita e il duo piacentino non
lascerà più la prima posizione di challenge. Erano partiti bene
Sandro Bodo e Mauro Porzia, secondo tempo, ma nella speciale
successiva si ritirano per uscita di strada. Contiamo di rivederli al
più presto in gara. Fiora, con Mauro Berteletti alle note, esordisce con il terzo tempo
in speciale davanti a Roberto
Motta e Cino Bernini sulla già citata Alfasud.
Mauro
Fiorentini navigato da Fabio Turco
accusa un pesante distacco a causa di un testacoda prima e poi da
problemi alla frizione che slitta e questo inconveniente lo assillerà
per tutta la gara. Stacca comunque un ottimo secondo tempo nella prova
successiva dove oltre al ritiro
di Bodo si registra anche quello
di Motta.
Al
primo riordino la compagnia è già dimezzata. Magnani
conduce con 28” su Fiorentini e 42” su Fiora che arriva con le
gomme anteriori profondamente segnate dallo sfregamento contro il
bordo dei passaruota che non erano stati ribattuti in precedenza: ci
ha pensato l’assistenza a colpi di martello.
Fiorentini
vince la terza prova e rosicchia qualche secondo a Magnani che si
rifà nella successiva ed aumenta il vantaggio sugli inseguitori. Al
secondo riordino ci si accorge di una vistosa perdita di liquido
refrigerante da un tubo
danneggiato sulla X 1/9 di Mauro Fiorentini che dopo un tentativo
di riparazione, opta per il ritiro.
Magnani
e Fiora proseguono senza prender rischi e concluderanno
nell’ordine. Il pilota della Fulvia oltre ai primi punti del
Challenge si aggiudica anche lo
speciale premi messo in palio dall’organizzatore: l’iscrizione
gratuita al “Valli Vesimesi” di fine luglio, settimo appuntamento
del Challenge che dopo una partenza in sordina sta iniziando a
diventare davvero interessante.
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