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febbriao 2006

Il toscano Federico Gasperetti 
Vince il 5° Sprint di Andora

foto di Stefano Romeo



ANDORA (SV) - I pronostici della vigilia lo annoveravano tra i protagonisti più accreditati per la vittoria finale. E, come aveva fatto nell’edizione 2005, Federico Gasperetti, coadiuvato dall’immancabile Federico Ferrari a bordo della Renault Clio Williams gruppo A dell’Autoren, non si è lasciato pregare.

Nonostante un problema all’idroguida che lo ha disturbato per tutta la prima parte, ha primeggiato in cinque dei sei tratti in programma gestendo senza correre rischi sul parziale finale. Alle spalle del Toscano hanno concluso Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano anche loro in gara su una Renault Clio con i colori Eurospeed staccati al termine di 7”1.

Sul podio al terzo posto un altro equipaggio ligure. Quello formato da Vittorio Cha e Patrizia Boero a bordo della Renault Clio Williams Balbosca dell’Imperia Corse.

Quarto posto assoluto e vittoria nel femminile per Patrizia Sciascia e Cristiana Biondi al via sulla Clio Williams Balbosca con i colori Happy Racer protagoniste di una gara come al solito frizzante nonostante un problema al cambio nel corso della 4° prova. Alle spalle dell’equipaggio rosa hanno concludono Alessio Pisi e Marco Pollicino. Per il sanremese della Meteco Corse vincitore del Trofeo Panda Rally 2006 si trattava dell’esordio sulla gruppo A francese con la quale, specie nella seconda parte ha dimostrato di aver trovato il giusto feeling. Settimi assoluti i comaschi Marco Roncoroni e Massimo Ponti (Renault Clio VS Corse) seguiti nella classifica finale assoluta da Alberto Orengo e Lorena Boero al via sulla Renault Clio (Meteco Corse).

L’egemonia Renault nella top ten finale viene interrotta dal 9° posto della Nissan Almera di Silvio Grazioli e Massimo Maugeri. Chiudono la lista dei primi dieci assoluti Paolo Curone e Giuseppe Piazza in gara su una Peugeot 306 gruppo A.

Nel gruppo N successo per Riccardo Miele ed Erika Ponti a bordo di una Renault Clio RS. Nelle Omologazioni Scadute vittoria per gli imperiesi Marco Cortese e Alessia Sega al via su una Peugeot 309 GTI. Per il terzo anno la gara savonese ha visto al via anche le Auto Storiche categoria dominata dalla Porsche di Carlo Crestani e Marisa Novelli. Per Siciliano–Ughetti qualche problema al cambio della Porsche.

Classifica Finale

1) Gasperetti-Ferrari, Renault Clio Williams, in 17’22”8; 2) Andolfi-Romano, Renault Clio Williams, a 7”1; 3) Cha-Boero, Renault Clio Williams, a 10”0; 4) Romano-Terribile, Renault Clio Williams, a 11”6; 5) Sciascia-Biondi, Renault Clio Williams, a 14”8; 6) Pisi-Pollicino, Renault Clio Williams, a 18”3; 7) Roncoroni-Ponti, Renault Clio Williams, a 28”6; 8) Orengo-Boero, Renault Clio Williams, a 31”9; 9) Grazioli-Maugeri, Nissan Almera, a 38”9; 10) Curone-Piazza, Peugeot 306, a 44”4.

La cronaca: un minuto di silenzio e poi lo start da Via dei Mille

Il lungo serpentone colorato improvvisamente spegne i motori pochi istanti prima del via. Si osserva un minuto di silenzio per ricordare Filippo Raciti, l’ispettore capo della Polizia ucciso durante i disordini di Catania. Alle 9.32 parte ufficialmente la 5° edizione del Rally Sprint di Andora che dà il via alla stagione motoristica in Liguria.

PS 1 San Damiano Km 4.000

Subito in evenienza i toscani Federico Gasperetti e Federico Ferrari. I portacolori della Pistoia Corse in gara su una Renault Clio Autoren precedono di appena due decimi Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano anche loro su una Clio. Terzo tempo assoluto ad un secondo di distacco per Rocco Romano e Walter Terribile (Clio Williams) i quali precedono Patrizia Sciascia e Cristiana Biondi, Vittorio Cha e Patrizia Boero a 2”1 e Alessio Pisi insieme a Marco Pollicino tutti in gara sulla berlinetta francese. Le gruppo A la fanno da padrone in questo inizio gara. Il miglior tempo nel Produzione di Serie lo fanno segnare Riccardo Miele e Erika Pont al via su una Renault Clio RS autori del 18° tempo assoluto.

PS 2 Madonna della Guardia km 4000

Secondo acuto per Gasperetti il quale precede Cha di 1”4, Andolfi di 1”8, la Sciascia di 1”9. . Qualche problema per Bocchio che chiude la prova staccato di 3”1 seguito da Romano a 3”4. Buone le prove di Grazioli in gara sulla Nissan Almera, unica eccezione in una top ten dominata dalle Renault Clio. In Gruppo N nuovo successo per Miele il quale stacca nuovamente il 18° tempo assoluto.

PS 3 Testico km 4000

Tris di Gasperetti che precede nuovamente Cha e aggiunge 1”3 al suo vantaggio. Terzo tempo per Rocco Romano ad 1”5 dal capofila seguito da Andolfi a 2”2 e Pisi protagonista di un ottimo esordio sulla Clio gruppo A dopo la vittoriosa stagione nel Trofeo Panda Rally staccato di 2”7.  Moreno è protagonista di una toccata causa della quale scivola indietro in classifica.

PS 4 San Damiano Km 4.000

Risolto il problema all’idroguida, Gasperetti continua la sua marcia e anche nella ripetizione della prova fa segnare il miglior tempo abbassando di oltre 3”5 il passaggio precedente. Alle sue spalle chiude Andolfi a 2”6. Alessio Pisi dimostra di aver preso le giuste misure alla Clio gruppo A e fa segnare il terzo tempo a 3”5. Patrizia Sciascia accusa un problema al cambio e chiude il parziale a 3”9 davanti a Romano e Cha. Gruppo N ancora nelle mani di Miele 13° assoluto. Moreno è fermo nel trasferimento con il cambio ko. Il motivo del ritiro di Bocchio avvenuto dopo la seconda prova è dovuto ad un problema all’idroguida.

PS 5 Madonna della Guardia Km 4.000

Il più veloce è ancora Gasperetti. Ma la concorrenza non molla con Andolfi a 6 decimi, Cha a 8 decimi e la Sciascia a 9 decimi. Romano e Pisi sono le presenze costanti nelle zone alte della top ten. Anche Roncoroni si fa vedere segnando in questo parziale il 7° tempo davanti a Grazioli e Orengo. Il duello in gruppo N vede in questa occasione primeggiare Emilio Cortese al via insieme a Domenico Verbicara su una Renault Clio RS. Miele è comunque nei paraggi a 3 decimi.

PS 6 Testico Km 4.000

Gasperetti sente la vittoria ormai vicina è il suo distacco gli permette una tattica rivolta alla prudenza. La prova che chiude la gara viene vinta da Vittorio Cha e Rocco Romano protagonisti dell’identico tempo. Alle loro spalle Andolfi staccato di appena un decimi. A seguire Gasperetti a 4 decimi, Pisi a 9, Patrizia Sciascia a 2”3.

Così nelle classi

Classe A/7 - L’edizione vinta nel 2005 non lasciava spazio a dubbi. Logico quindi attendersi un Gasperetti pronto ad attaccare fin dalle prime. Logico anche attendersi una concorrenza tutt’altro che remissiva. Così è stato. Il toscano è partito subito forte e nonostante l’idroguida capricciosa ha chiuso il primo giro con un discreto vantaggio. Non abbastanza ampio comunque per ritenere chiusa la partita. Alle sue spalle infatti nessuno ha scherzato. Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano sono stati come al solito veloci e concreti sulla Clio Autoren identica a quella di Gasperetti. Molto bene anche Vittorio Cha e Patrizia Boero (Clio Imperia Corse) autori del miglior tempo sull’ultima prova diviso con la Clio di Rocco Romano e Walter Terribile. A conferma di quanto questo confronto sia stato acceso fino all’ultimo respiro.

Classe A6 - Ad Andora Bobo Benazzo ci ha passato le vacanze fin da ragazzino. Logica quindi la voglia di non mancare seppur orfano della consueta Subaru. Obiettivo vittoria centrato insieme a Gianpaolo Francalanci su una Peugeot 106 (Provincia Granda) costruito con la solita determinazione nonostante un finale con i brividi colpa di un testa - coda sull’ultima PS che ha assottigliato il vantaggio dai compagni di scuderia Carlo Fontanone e Chiara Bruno giunti a soli 7 decimi. Buono il terzo posto per Sergio Pastorino e Sonia Tarrusso al via su una Citroen C2.

Classe A5 - Marco Vecchio e Marco Armelio hanno imposto specie nella seconda parte il loro ritmo portando alla vittoria la Peugeot 106 della Bagnolo Corse. Al secondo posto hanno chiuso Luca Fidale e Luca Celestini sulla 106 (Dagda Sport) autori del miglior tempo sulla PS 5 . Terza posizione per Federico Oddera e Silvano Ghigne (Peugeot 106) che avevano chiuso in testa la prima parte anche se con solo tre decimi da Vecchio. Un problema tecnico ha rallentato nel finale Mirco Praticò e Marco Trapani

Classe A0 - Parla in rosa l’unica presenza in questa classe quella delle graziose Federica Lio e Vilma Salvi sulla Fiat 600 del Team Elite con la quale oltre allo scontato risultato di classe hanno sfoderato una bella prestazione.

Classe N3 - favori del pronostico pienamente rispettati con Riccardo Miele e Erika Pont (Renault Clio Dagda Sport) a chiarire da subito le loro intenzioni impostando una gara d’attacco e resistendo nella parte centrale al ritorno degli ottimi Elio Cortese e Domenico Verbicara al via sulla Clio Asa Menton i quali nonostante un cambio gomma volante al C.O. della seconda prova vincevano la 4° e la 5° chiudendo a 14”6 dal leader. Terzi Giuseppe Tassone e Mario Dalmasso in gara sulla Renault Clio (X Rally Team).

Classe N2 - Bella gara per Francesco Pavani e Antonello Nobile sulla Peugeot (Genova 2000) autori del miglior tempo su entrambi i passaggi a San Damiano. Ermanno Crepaldi e Cristina Tadone (106 X Rally Team) dopo aver vinto la 2°e 3° prova erano costretti allo stop sul penultimo parziale. Il finale era tutto nel segno di Roberto Canevari e Marco Gallizia (106 Lanterna Corse) i quali facevano segnare il miglior tempo nelle ultime due prove chiudendo alle spalle dei vincitori. Terzo gradino del podio per Danilo Baravalle e Livio Magliano sulla 106 della Mondorally.

Classe N1 - Tra le piccole gruppo N la vittoria è andata a Luca Cattarello e Gabriele Serena al via su una Peugeot 106. L’equipaggio piemontese ha avuto la meglio sugli gli ottimi Yuri e Mirco Verrando anche solo su una vettura del Leone. In terza posizione Renzo Cavallero e Fulvio Alberti (106 Provincia Granda) autori di un buon inizio gara. Da sottolineare il 4° posto di Riccardo Stra e Simone Grosso equipaggio del Valle D’Aosta Rally Team costantemente nel gruppo da podio.

Classe K9 - Dopo il ritiro di Guido Vivalda e Mauro Giusto (106 Happy Racer) avvenuto subito dopo aver vinto la prima prova, il pallino della gara è passato definitivamente nelle mani di Andrea Zenoni e Sandro Pirotti al via sulla Fiat Panda Rally Club Millesimo. Alle spalle dell’equipaggio ligure hanno concluso Bruno Barone e Paola Scavazza anche loro su una Panda con i colori Raceline Valsusa.

Classe K0 - Subito una bella vittoria per Stefano Filisetti e Erica Gallo, equipaggio della Biella Motor Team al via su una Fiat 500 Sporting.  Bruno Bonaudi e Matteo Cannobbio all’esordio volante della Fiat 600 della Dagda Sport sono riusciti a strappargli il miglior tempo sulla 5° prova concludendo alle loro spalle.

Classe OS1 - Sfida tutta ligure fra Marco Cortese e Alessia Sega al via sulla Peugeot 309 GTI e Emanuele Parlagreco e Monica Raimondo anche loro su una Peugeot 309 (Dagda Sport) rallentati sulla prima prova da un problema tecnico. Cortese vinceva la classe riuscendo a controllare il ritorno frizzante di Parlagreco . In terza posizione Flavio Guidi e Maurizio Canale altro equipaggio della numerosa Dagda Sport al via su una Opel Kadett GSI.

Classe OS0 - Fabio Mirone e Chiara Genuardi al via su una Peugeot 205 dominano in modo deciso la classe delle Scadute. L’equipaggio savonese si è imposto in tutte le prove speciali precedendo Tino Spinetta e Marco Poggi anche loro su una 205 con i colori Lanterna Corse. Terza posizione per Luca Bova e Diego Lupi in gara su una A112 (X rally Team). Sfortunata la trasferta per Roberto Buggero e Katia Sesia fermi dopo due prove.

Storiche Crestani ancora il re

Nulla da fare contro un Carlo Crestani in versione “nessun regalo” al via sulla Porsche 911 RS insieme a Marisa Novelli. L’equipaggio astigiano al via con i colori Pentathlon ha dominato fin dalle prime battute precedendo l’altra Porsche di Enzo Siciliano e Corrado Ughetti frenati da un problema al cambio. In terza posizione chiudono Alessandro Marchi e Gabriele Giacomini in gara su una Opel Ascona della Sanremo Corse.

Un minuto di silenzio per ricordare e riflettere

Il via posticipato di un minuto. La carovana chiassosa del rally che all’improvviso spegne i motori e si raccoglie in un silenzio irreale. Un gesto doveroso per ricordare Filippo Raciti l’ispettore di Polizia che ha perso la vita nei disordini di Catania.  Un messaggio di solidarietà e soprattutto un momento di riflessione per uno sport che ogni giorno di più accusa il suo malessere. Un minuto di silenzio che si trasforma in un messaggio che giunge da un ambiente che ancora una volta ribadisce la sua filosofia di acceso agonismo, ma dove la violenza per fortuna è ancora una piaga lontana e inaccettabile. Ecco perché a volte anche il rombo di un’auto da rally più essere l’esempio di sport e soprattutto di civiltà.

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