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ANDORA
(SV) - I pronostici della vigilia lo annoveravano tra i protagonisti più
accreditati per la vittoria
finale. E, come aveva fatto nell’edizione 2005, Federico
Gasperetti, coadiuvato
dall’immancabile Federico Ferrari
a bordo della Renault Clio Williams gruppo A dell’Autoren, non si è lasciato
pregare.
Nonostante un problema all’idroguida che lo ha
disturbato per tutta la prima parte, ha primeggiato in cinque dei sei
tratti in programma gestendo senza correre rischi sul parziale finale.
Alle spalle del Toscano hanno concluso Fabrizio Andolfi e Patrizia
Romano anche loro in gara su una Renault Clio con i colori Eurospeed
staccati al termine di 7”1.
Sul
podio al terzo posto un altro equipaggio ligure. Quello formato da Vittorio
Cha e Patrizia Boero a bordo della Renault Clio Williams Balbosca
dell’Imperia Corse.
Quarto
posto assoluto e vittoria nel femminile per Patrizia Sciascia e Cristiana
Biondi al via sulla Clio Williams Balbosca
con i colori Happy Racer protagoniste di una gara come al solito frizzante
nonostante un problema al cambio nel corso della 4° prova. Alle spalle
dell’equipaggio rosa hanno concludono Alessio Pisi e Marco Pollicino.
Per il sanremese della Meteco Corse vincitore del Trofeo Panda Rally
2006 si trattava dell’esordio sulla gruppo A francese con la quale,
specie nella seconda parte ha dimostrato di aver trovato il giusto
feeling. Settimi assoluti i comaschi Marco Roncoroni e Massimo Ponti
(Renault Clio VS Corse) seguiti nella classifica finale assoluta da Alberto
Orengo e Lorena Boero al via sulla Renault Clio (Meteco Corse).
L’egemonia
Renault nella top ten finale viene interrotta dal 9° posto della Nissan
Almera di Silvio Grazioli e Massimo Maugeri. Chiudono la lista dei
primi dieci assoluti Paolo Curone e Giuseppe Piazza in gara su una
Peugeot 306 gruppo A.
Nel
gruppo N successo per Riccardo Miele ed Erika Ponti a bordo di una
Renault Clio RS. Nelle Omologazioni Scadute vittoria per gli imperiesi
Marco Cortese e Alessia Sega al via su una Peugeot 309 GTI. Per il terzo
anno la gara savonese ha visto al via anche le Auto Storiche categoria
dominata dalla Porsche di Carlo Crestani e Marisa Novelli. Per
Siciliano–Ughetti qualche problema al cambio della Porsche.
Classifica
Finale
1)
Gasperetti-Ferrari, Renault Clio Williams, in 17’22”8; 2) Andolfi-Romano,
Renault Clio Williams, a 7”1; 3) Cha-Boero, Renault Clio Williams, a
10”0; 4) Romano-Terribile, Renault Clio Williams, a 11”6; 5) Sciascia-Biondi,
Renault Clio Williams, a 14”8; 6) Pisi-Pollicino, Renault Clio Williams,
a 18”3; 7) Roncoroni-Ponti, Renault Clio Williams, a 28”6; 8) Orengo-Boero,
Renault Clio Williams, a 31”9; 9) Grazioli-Maugeri, Nissan Almera, a
38”9; 10) Curone-Piazza, Peugeot 306, a 44”4.
La
cronaca: un minuto di silenzio e poi lo start da Via dei Mille
Il
lungo serpentone colorato improvvisamente spegne i motori pochi istanti
prima del via. Si osserva un minuto di silenzio per ricordare Filippo
Raciti, l’ispettore capo della Polizia ucciso durante i disordini di
Catania. Alle 9.32 parte ufficialmente la 5° edizione del Rally
Sprint di Andora che dà il via alla stagione motoristica in Liguria.
PS 1 San Damiano Km 4.000
Subito
in evenienza i toscani Federico Gasperetti e Federico Ferrari. I
portacolori della Pistoia Corse in gara su una Renault Clio Autoren
precedono di appena due decimi Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano anche
loro su una Clio. Terzo tempo assoluto ad un secondo di distacco per Rocco
Romano e Walter Terribile (Clio Williams) i quali precedono Patrizia
Sciascia e Cristiana Biondi, Vittorio Cha e Patrizia Boero a 2”1 e
Alessio Pisi insieme a Marco Pollicino tutti in gara sulla berlinetta
francese. Le gruppo A la fanno da padrone in questo inizio gara. Il
miglior tempo nel Produzione di Serie lo fanno segnare Riccardo Miele e
Erika Pont al via su una Renault Clio RS autori del 18° tempo assoluto.
PS 2 Madonna della Guardia
km 4000
Secondo
acuto per Gasperetti il quale precede Cha di 1”4, Andolfi di 1”8, la
Sciascia di 1”9. . Qualche problema per Bocchio che chiude la prova
staccato di 3”1 seguito da Romano a 3”4. Buone le prove di Grazioli in
gara sulla Nissan Almera, unica eccezione in una top ten dominata dalle
Renault Clio. In Gruppo N nuovo successo per Miele il quale stacca
nuovamente il 18° tempo assoluto.
PS 3 Testico km 4000
Tris
di Gasperetti che precede nuovamente Cha e aggiunge 1”3 al suo
vantaggio. Terzo tempo per Rocco Romano ad 1”5 dal capofila seguito da
Andolfi a 2”2 e Pisi protagonista di un ottimo esordio sulla Clio gruppo
A dopo la vittoriosa stagione nel Trofeo Panda Rally staccato di 2”7.
Moreno è protagonista di una toccata causa della quale scivola
indietro in classifica.
PS
4 San Damiano Km 4.000
Risolto
il problema all’idroguida, Gasperetti continua la sua marcia e anche
nella ripetizione della prova fa segnare il miglior tempo abbassando di
oltre 3”5 il passaggio precedente. Alle sue spalle chiude Andolfi a
2”6. Alessio Pisi dimostra di aver preso le giuste misure alla Clio
gruppo A e fa segnare il terzo tempo a 3”5. Patrizia Sciascia accusa un
problema al cambio e chiude il parziale a 3”9 davanti a Romano e Cha.
Gruppo N ancora nelle mani di Miele 13° assoluto. Moreno è fermo nel
trasferimento con il cambio ko. Il motivo del ritiro di Bocchio avvenuto
dopo la seconda prova è dovuto ad un problema all’idroguida.
PS
5 Madonna della Guardia Km 4.000
Il
più veloce è ancora Gasperetti. Ma la concorrenza non molla con Andolfi
a 6 decimi, Cha a 8 decimi e la Sciascia a 9 decimi. Romano e Pisi sono le
presenze costanti nelle zone alte della top ten. Anche Roncoroni si fa
vedere segnando in questo parziale il 7° tempo davanti a Grazioli e
Orengo. Il duello in gruppo N vede in questa occasione primeggiare Emilio
Cortese al via insieme a Domenico Verbicara su una Renault Clio RS. Miele
è comunque nei paraggi a 3 decimi.
PS
6 Testico Km 4.000
Gasperetti
sente la vittoria ormai vicina è il suo distacco gli permette una tattica
rivolta alla prudenza. La prova che chiude la gara viene vinta da Vittorio
Cha e Rocco Romano protagonisti dell’identico tempo. Alle loro spalle
Andolfi staccato di appena un decimi. A seguire Gasperetti a 4 decimi,
Pisi a 9, Patrizia Sciascia a 2”3.
Così
nelle classi
Classe
A/7 - L’edizione vinta nel 2005 non lasciava spazio a dubbi. Logico
quindi attendersi un Gasperetti pronto ad attaccare fin dalle prime.
Logico anche attendersi una concorrenza tutt’altro che remissiva. Così
è stato. Il toscano è partito subito forte e nonostante l’idroguida
capricciosa ha chiuso il primo giro con un discreto vantaggio. Non
abbastanza ampio comunque per ritenere chiusa la partita. Alle sue spalle
infatti nessuno ha scherzato. Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano sono
stati come al solito veloci e concreti sulla Clio Autoren identica a
quella di Gasperetti. Molto bene anche Vittorio Cha e Patrizia Boero (Clio
Imperia Corse) autori del miglior tempo sull’ultima prova diviso con la
Clio di Rocco Romano e Walter Terribile. A conferma di quanto questo
confronto sia stato acceso fino all’ultimo respiro.
Classe
A6 - Ad Andora Bobo
Benazzo ci ha passato le vacanze fin da ragazzino. Logica quindi la voglia
di non mancare seppur orfano della consueta Subaru. Obiettivo vittoria
centrato insieme a Gianpaolo Francalanci su una Peugeot 106 (Provincia
Granda) costruito con la solita determinazione nonostante un finale con i
brividi colpa di un testa - coda sull’ultima PS che ha assottigliato il
vantaggio dai compagni di scuderia Carlo Fontanone e Chiara Bruno giunti a
soli 7 decimi. Buono il terzo posto per Sergio Pastorino e Sonia Tarrusso
al via su una Citroen C2.
Classe
A5 - Marco Vecchio e Marco Armelio hanno imposto specie nella seconda
parte il loro ritmo portando alla vittoria la Peugeot 106 della Bagnolo
Corse. Al secondo posto hanno chiuso Luca Fidale e Luca Celestini sulla
106 (Dagda Sport) autori del miglior tempo sulla PS 5 . Terza posizione
per Federico Oddera e Silvano Ghigne (Peugeot 106) che avevano chiuso in
testa la prima parte anche se con solo tre decimi da Vecchio. Un problema
tecnico ha rallentato nel finale Mirco Praticò e Marco Trapani
Classe
A0 - Parla in rosa
l’unica presenza in questa classe quella delle graziose Federica Lio e
Vilma Salvi sulla Fiat 600 del Team Elite con la quale oltre allo scontato
risultato di classe hanno sfoderato una bella prestazione.
Classe
N3 - favori del pronostico pienamente rispettati con Riccardo Miele e
Erika Pont (Renault Clio Dagda Sport) a chiarire da subito le loro
intenzioni impostando una gara d’attacco e resistendo nella parte
centrale al ritorno degli ottimi Elio Cortese e Domenico Verbicara al via
sulla Clio Asa Menton i quali nonostante un cambio gomma volante al C.O.
della seconda prova vincevano la 4° e la 5° chiudendo a 14”6 dal
leader. Terzi Giuseppe Tassone e Mario Dalmasso in gara sulla Renault Clio
(X Rally Team).
Classe
N2 - Bella gara per Francesco Pavani e Antonello Nobile sulla Peugeot
(Genova 2000) autori del miglior tempo su entrambi i passaggi a San
Damiano. Ermanno Crepaldi e Cristina Tadone (106 X Rally Team) dopo aver
vinto la 2°e 3° prova erano costretti allo stop sul penultimo parziale.
Il finale era tutto nel segno di Roberto Canevari e Marco Gallizia (106
Lanterna Corse) i quali facevano segnare il miglior tempo nelle ultime due
prove chiudendo alle spalle dei vincitori. Terzo gradino del podio per
Danilo Baravalle e Livio Magliano sulla 106 della Mondorally.
Classe
N1 - Tra le piccole gruppo N la vittoria è andata a Luca Cattarello e
Gabriele Serena al via su una Peugeot 106. L’equipaggio piemontese ha
avuto la meglio sugli gli ottimi Yuri e Mirco Verrando anche solo su una
vettura del Leone. In terza posizione Renzo Cavallero e Fulvio Alberti
(106 Provincia Granda) autori di un buon inizio gara. Da sottolineare il 4°
posto di Riccardo Stra e Simone Grosso equipaggio del Valle D’Aosta
Rally Team costantemente nel gruppo da podio.
Classe
K9 - Dopo il ritiro di Guido Vivalda e Mauro Giusto (106 Happy Racer)
avvenuto subito dopo aver vinto la prima prova, il pallino della gara è
passato definitivamente nelle mani di Andrea Zenoni e Sandro Pirotti al
via sulla Fiat Panda Rally Club Millesimo. Alle spalle dell’equipaggio
ligure hanno concluso Bruno Barone e Paola Scavazza anche loro su una
Panda con i colori Raceline Valsusa.
Classe
K0 - Subito una bella vittoria per Stefano Filisetti e Erica Gallo,
equipaggio della Biella Motor Team al via su una Fiat 500 Sporting.
Bruno Bonaudi e Matteo Cannobbio all’esordio volante della Fiat
600 della Dagda Sport sono riusciti a strappargli il miglior tempo sulla 5°
prova concludendo alle loro spalle.
Classe
OS1 - Sfida tutta
ligure fra Marco Cortese e Alessia Sega al via sulla Peugeot 309 GTI e
Emanuele Parlagreco e Monica Raimondo anche loro su una Peugeot 309 (Dagda
Sport) rallentati sulla prima prova da un problema tecnico. Cortese
vinceva la classe riuscendo a controllare il ritorno frizzante di
Parlagreco . In terza posizione Flavio Guidi e Maurizio Canale altro
equipaggio della numerosa Dagda Sport al via su una Opel Kadett GSI.
Classe
OS0 - Fabio Mirone e Chiara Genuardi al via su una Peugeot 205
dominano in modo deciso la classe delle Scadute. L’equipaggio savonese
si è imposto in tutte le prove speciali precedendo Tino Spinetta e Marco
Poggi anche loro su una 205 con i colori Lanterna Corse. Terza posizione
per Luca Bova e Diego Lupi in gara su una A112 (X rally Team). Sfortunata
la trasferta per Roberto Buggero e Katia Sesia fermi dopo due prove.
Storiche
Crestani ancora il re
Nulla
da fare contro un Carlo Crestani in versione “nessun regalo” al via
sulla Porsche 911 RS insieme a Marisa Novelli. L’equipaggio astigiano al
via con i colori Pentathlon ha dominato fin dalle prime battute precedendo
l’altra Porsche di Enzo Siciliano e Corrado Ughetti frenati da un
problema al cambio. In terza posizione chiudono Alessandro Marchi e
Gabriele Giacomini in gara su una Opel Ascona della Sanremo Corse.
Un
minuto di silenzio per ricordare e riflettere
Il
via posticipato di un minuto. La carovana chiassosa del rally che
all’improvviso spegne i motori e si raccoglie in un silenzio irreale. Un
gesto doveroso per ricordare Filippo Raciti l’ispettore di Polizia che
ha perso la vita nei disordini di Catania.
Un messaggio di solidarietà e soprattutto un momento di
riflessione per uno sport che ogni giorno di più accusa il suo malessere.
Un minuto di silenzio che si
trasforma in un messaggio che giunge da un ambiente che ancora una volta
ribadisce la sua filosofia di acceso agonismo, ma dove la violenza per
fortuna è ancora una piaga lontana e inaccettabile. Ecco perché a volte
anche il rombo di un’auto da rally più essere l’esempio di sport e
soprattutto di civiltà.
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