REDAZIONE: 348.41.21.454 redazione@kaleidosweb.com 
PUBBLICITA': 333.68.54.595 
P. IVA 06852560017

AUTOWEB :: TOUCH&GO :: FLASH :: RACING :: PHOTOGALLERY :: SHAKEDOWN :: NEWS LETTER

Google
 
Web www.kaleidosweb.com

 

aprile 2007

Silva fa suo il Valle d’Aosta
Che sfortuna per Deila e Chentre

foto di Stefano Romeo 



SAINT VINCENT (AO) - Marco Silva e Gianni Pina, Peugeot 206 WRC, sorridono felici sul palco arrivo di Saint Vincent e festeggiano questa vittoria nella 37esima edizione del Rally della Valle D’Aosta che li proietta al vertice di questo Trofeo Rally Asfalto che, pur essendo alla sua prima prova, ha delineato molto chiaramente i valori in campo.

Il successo dell’equipaggio comasco, che portava all’esordio nelle gare italiane la Peugeot 307 WRC, è stato netto e limpido, avendo vinto cinque delle 11 speciali, ma soprattutto avendo mantenuto la testa della classifica fin dalle prime battute. E soprattutto avendo lasciato a bocca asciutta, o quasi, tutti gli avversari in campionato.

Infatti il solo Matteo Musti, affiancato da Tania Canton su Peugeot 206 WRC, è riuscito, con il secondo posto, a raccogliere punti importanti per il prosieguo del campionato. Fermi invece il principale avversario, Felice Re, con alle note Mara Bariani, già in difficoltà nella prima prova speciale e poi bloccato nella seconda dalla rottura delle colonnette della sua Skoda Fabia WRC, altra esordiente delle gare italiane. Fermi anche Devid Oldrati e Danilo Fappani, per rottura della trasmissione della loro Peugeot 206 WRC, che però viaggiavano al di fuori della zona podio.

Il grande eroe della giornata è stato Pier Giorgio Deila, navigato da Corrado Botto, che con la Peugeot 206 WRC dell’Auto Sport Italia (una vettura senza dubbio più obsoleta della fiammeggiante 307 WRC di Silva) è riuscito a stare in coda al comasco vincendo ben quattro prove speciali. A Pigì sono occorse solo due prove speciali per capire come funzionava il giochino poi è partito all’attacco ed ha rosicchiato qualche secondo a Silva, pur non riuscendo mai a ridurre il distacco sotto i 9”.

Poi il cambio bloccato in sesta a Cerellaz hanno fermato la sua cavalcata e i suoi propositi di attacco:

Io ci avrei provato fino alla fine” ha commentato il pilota di Benevagienna (CN) e c’è da crederci. Altro eroe sfortunato della giornata è stato Elwis Chentre, con alle note il concittadino Maurizio Goi. Una serie incredibile di forature, ben cinque hanno bloccato il volo del pilota di Roisan che ha dimostrato di saperci fare anche con le 4x4 WRC con cui era all’esordio. Il 22° posto è solo una nota statistica che denota la sua tenacia tutta valdostana che lo ha portato a brillare. Specie nelle tre prove che ha percorso con al ruota posteriore destra sul cerchio. Un’immagine di altri tempi.

Terza piazza per uno splendido Roberto Botta con Gil Calleri alle note. Il fossanese è arrivato a 52”1 da Musti che lo precedeva, ma ha il rimpianto dei pasticci combinati nella giornata di venerdì, quando nelle prime due prove speciali ha fatto spegnere la sua Peugeot 206 WRC in partenza. Un vero peccato perché poi la sua progressione è stata costante e nel finale, quando Deila si è fermato e Silva ha tirato i remi in barca, ha vinto le ultime due prove speciali, dimostrando così che la sua posizione, alla fine, poteva anche essere migliore.

Ma Botta è anche un grande sportivo, visto che prima di commentare la sua prestazione ha subito detto: “Mi dispiace per Pigì”.

Quarta piazza per un altro equipaggio comasco, quello costituito da Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, all’esordio nelle 4x4 dopo aver vinto nella scorsa stagione il S1600 nel TRA, quindi l’avellinese 21enne Rodolfo Graziano con Gino Abatecola, Mitsubishi Lancer EVO IX, autentico dominatore del Gruppo N, che hanno preceduto il locale Marco Blanc, affiancato da Flavio Zanella, vincitore sul passo e con buon margine della classifica riservata alle S1600.

Seguono Franco Laganà e Fabio Guzzardi, Mitsubishi lancer EVO IX, e la maggiore sorpresa di questo rally, ovvero Jacopo Araldo, con alle note l’esperto Roberto Aresca.

Il giovanissimo pilota della Twister, infatti, ha saputo viaggiare fortissimo senza forzare, portando all’ottavo assoluto, secondo di S1600, la Renault Clio della struttura di San Maurizio d’Opaglio. Soprattutto sono da rimarcare i suoi tempi sul Colle San Carlo, dove per due volte ha segnato il miglior tempo della categoria. E se questa prova non è l’Università dei rally….

A completare la top ten Arbetti-Rossi e Michelini-Milli che hanno preceduto i gemelli Fabio ed Andrea Carosso, autori di una gara costante con la Clio S1600 di Balbosca e gli emiliani Roberto Vescovi-Giancarla Guzzi con la Citroën C2 della Gima.

Con il 14esimo posto, e nonostante i problemi di assetto e di frizione che hanno afflitto la loro gara, Fulvio Calvetti e Giulia Conti si sono aggiudicati la Classe A7 e la preziosissima Coppa Baseli che premia il miglior equipaggio valdostano.

I reggiani Ivan Ferrarotti ed Alessandro del Barba, 18esimi assoluti, hanno fatto loro con una gara perfetta la classe N3 con la Clio RS della Gima, mentre i valdostani Alessandro Milliery e Diego D’Herin hanno conquistato senza problemi e marciando ad un buon ritmo la K10 con una Citroën Saxo Kit della OVS.

Oscar Rolando e l’onorevole Erik Lavellaz hanno conquistato invece la classe A6 con la Peugeot 106 Rallye. Per i due velocissimi valdostani il rammarico di una botta nelle battute iniziali della gara che li ha rallentati e non ha permesso loro di andare oltre il 27esimo posto della classifica assoluta. Che è un gran bel traguardo.

I locali Piero Scavone-Alessandro Allocco e Corrado Sordi-Maurizio Olla hanno vinto rispettivamente la Classe N2 ed N1.

Dei 70 verificati hanno concluso in 48.

La prima tappa - Valle d’Aosta, Silva al comando, Deila è secondo, Re già ritirato

SAINT VINCENT - Prima tappa con tre prove, per un totale di 31,21 km cronometrati, e già i primi colpi di scena sulla gara che apre le ostilità del Trofeo Rally Asfalto.

Al riordino di Aosta si presenta al comando Marco Silva, affiancato da Gianni Pina, che ha fatto sue le prime due speciali, ma immediatamente dietro alle sue spalle Pier Giorgio Deila (che qui vinse nell’anno 2000) staccato di 10”9. Il pilota di Benevagienna, che dispone di una Peugeot 206 WRC dell’Auto Sport Italia, partito estremamente guardingo per riprendere i meccanismi di guida delle 4x4. Comunque, che Deila sia in forma lo dimostra il tempo sulla terza prova, quella della Salle, dove ha siglato il miglior tempo, anche se per soli 2/10 su Silva. Nel buio della notte Deila ha dimostrato tutta la sua classe staccando il terzo classificato, Devid Oldrati, a 3”8. Per Deila una buona prestazione che avrebbe potuto essere migliore se al Colle San Carlo non avesse avuto problemi di gomme troppo dure, soprattutto considerando il fatto che l’albese dispone di una vettura ancora dotata di differenziali meccanici.

Fra i ritiri eccellenti quello di Felice Re, che portava all’esordio italiano la Peugeot 307 WRC, che non è mai stato in grado di contrastare Silva; il comasco ha inizialmente avuto problemi con la procedura di partenza nella prima speciale e poi ha rotto le colonnette della ruota anteriore sinistra della sua Peugeot 307 WRC. Ritirato anche il toscano Paolo Ciuffi, secondo tempo nella prima speciale, che ha rotto la turbina fra la prima e la seconda prova.

Seguono Devid Oldrati, in ritardo di 15”3, Matteo Musti e il fossanese Roberto Botta, affiancato da Gil Calleri, tutti su Peugeot 206 WRC.

Ottava piazza per Elwis Chentre e Maurizio Goi, migliori dei valdostani con la datata Subaru Impreza WRC. Chentre stava viaggiando in quinta posizione, prima di forare la ruota posteriore destra nel corso della PS 3.

Dopo tre prove sono rimasti 60 dei 69 partiti nel pomeriggio da Saint Vincent.

 AUTOWEB 

 FLASH

 RACING 

 SHAKEDOWN

 PHOTOGALLERY

 ARCHIVIO