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BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Il Rally
Sprint della Pietra di Bagnolo conferma la sua tradizione di gara
tosta e difficile adatta agli
spiriti combattivi. Sarà perché si corre su strade belle e
terribili, sarà perché si corre in quota arrivando al Montoso con i
suoi continui sbalzi di umore. Questa volta però, a far
da giudice è stata la prova 1/4, quella di Pramartino, che sale
in modo stretto e viscido per 1,5 km nel sottobosco, per poi
allargarsi e buttarsi in discesa.
In
questa prova, al primo passaggio, c’è stata la
rovinosa uscita di strada dei fratelli Pierluigi e Mauro Maurino
che, secondo quanto raccontato dai concorrenti che seguivano, in un
misto destra-sinistra hanno perso il controllo della loro Panda Kit e sono finiti contro un
albero. Vettura distrutta, incendio, ed equipaggio
ricoverato in ospedale per i controlli di routine che, a quanto
risultava in sala stampa, non hanno riscontrato problemi ai due
fratelli pinerolesi. Si riparte per il secondo passaggio con 20 minuti
di ritardo e dopo il transito del concorrente
numero 32 Nazzari-Della Torre la prova viene sospesa ed effettuata
in trasferimento. Un violento acquazzone si è abbattuto sulla
speciale e i concorrenti delle
classi N3 ed A6 chiedono alla direzione di gara di non effettuare
la prova perché hanno tutti le
gomme da stampo.
Ed
è qui che il Rally di Bagnolo finisce in un bagno. Il direttore
di gara, vista l’insistenza dei concorrenti non può far altro che
accordare loro l’annullamento della prova (provate a pensare cosa
sarebbe successo se anche solo una vettura fosse uscita di strada). Ma
a questo punto ci si chiede
dove sia finito lo spirito rallistico che dovrebbe pervadere nella
nostra specialità.
Dov’è
finito il rispetto per gli spettatori che lo stesso acquazzone,
frammisto con qualche chicco di grandine, se lo sono presi per vedere
transitare, in due passaggi, meno di 80 vetture?
Questione
di sicurezza?
Certo,
ormai si corre con vetture che
sono più simili alle Super Turismo che gareggiano in pista (anche
con l’acqua, memorabile lo scorso anno al vittoria a Silverstone di
Huff con la Chevrolet) che a vetture stradali.
Gomme
iperspecializzate che, appena si esce dalle condizioni di utilizzo
previste dal costruttore, vanno in crisi o non assorbendo le difficoltà
del terreno vanno in pappa completamente. Ma sono
gomme che vanno fortissimo.
Ed
ecco che in quelle condizioni la sicurezza va a farsi fottere bellamente, perché si rischiano (ed
oggi, signori, ne siamo andati vicino) degli incidenti a velocità
folli contro ostacoli fissi.
Lo
spirito dei rally è quello di affrontare le difficoltà che il
traffico quotidiano ci propone, compresi gli acquazzoni. Nostalgico
sogno del passato.
Ma
neanche per idea signori.
Fare
del mondiale rally un mondo asettico ed iperspecializzato ha portato
ad una campionato iridato che vive asmaticamente su cinque o sei
vetture; ad usare vetture
piatte come una tavola di legno e montagne di gomme
iperperformanti si rischia
l’osso del collo (e non è detto in senso figurato, visti gli
ultimi incidenti che hanno segnato la specialità) perché le vetture
raggiungono prestazioni che in caso di impatto hanno reazioni e scarichi
di energia non più sopportabili dal fisico umano, con o senza
collare Hans.
Però
appena vedono delle condizioni
di strada difficile vanno in crisi.
E
alcuni piloti che invece di affrontare queste condizioni o farsi da
parte se non se la sentono (non dimentichiamoci che un
grande come Niki Lauda si ritirò in un fatale Gran premio del
Giappone perché non si sentiva in grado di affrontare il diluvio)
di prendere il via. Nessuno li obbliga a partire e nessuno deve
permettersi di biasimarli se hanno il coraggio di fermarsi.
Ma
non debbono permettersi di
amputare una gara a questo livello. I rally sono una specialità
in cui bisogna affrontare le avversità con le risorse che si hanno in
macchina. Se diluvia si alza il
piede dall’acceleratore e se qualcuno è più fortunato che
parte quando il tempo si rimette al bello ce ne faremo una ragione.
Perché
quelli sono i casi della vita. E i casi dei rally sono affrontare anche un diluvio quando si è
partiti con le gomme da stampo.
Oppure
farsi da parte.
Pietra
di Bagnolo,
Vallino concede il bis
BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Tre
Renault Clio Williams sul podio del 14°
Rally della Pietra di Bagnolo. Claudio Vallino, imprenditore di
origine ligure, da diversi anni residente a Torre Pellice, ha iscritto
per la seconda volta consecutiva il suo nome nell’albo d’oro della
gara firmata dallo Sport Rally Team di Piero Capello. Nel 2006 aveva
vinto con il navigatore bergamasco Aldo Pressiani, quest’anno con il sanremese Ottavio Gallo. È il primo pilota, in 14 edizioni, a riuscire ad imporsi per due volte
nella gara bagnolese. I portacolori del Rally Club Provincia Granda si
sono aggiudicati due delle sei prove speciali, la PS2 di Bibiana al
mattino e PS6 del Montoso al pomeriggio, piazzandosi sempre fra i
primi nelle restanti. Dopo
l’exploit di Trolese-Milanesi con la Citroën Saxo nella prima
prova, Vallino è passato in testa alla classifica dopo la seconda e
vi è rimasto fino alla quinta, quando è stato superato da
Boffa-Fresia. Partendo per primo sull’ultima speciale, mentre
stavano iniziando a piovere, e con un eccellente
controllo della sua Renault Clio Williams, è tornato
definitivamente al comando, vincendo il sesto ed ultimo tratto
cronometrato, e concludendo la gara in 19’13”5.
Al
secondo posto gli astigiani Gianluca
Boffa e Giorgio Fresia, staccati di 15”1, davanti all’ossolano
Davide Riedmannn in coppia con il veronese Martin Marrone (Biella Motor Team) a 16"5.
Ottima
quarta piazza per il friulano Andrea
De Luna, affiancato da Walter Nicola, Renault Clio Williams,
vittima di una foratura nel primo passaggio di Bibiana, che però non
gli ha fatto perdere la concentrazione che ha preceduto l’altra Clio
di Marco Picotto, in coppia con l’astigiano Fabrizio Gianotto (Bagnolo Corse), che ha pagato la ruggine causata
dalla lunga assenza dalle gare.
Clamoroso
sesto posto per la “vecchia” Lancia
Delta HF (gareggiava fra le vetture di scaduta omologazione)
dell’equipaggio cuneese Giuseppe
Tassone e Mario Dalmasso (X Rally Team), che ha ottimamente
sfruttato le quattro ruote motrici della vettura. Seguono altre due
Clio Williams Gruppo A: quella di Flavio
Tarantino e Daniele Araspi e del giovanissimo Davide Brunet,
navigato dall’esperto Renzo Fraschia, alla sua prima esperienza con questa vettura.
Essendo un grande esperto del ghiaccio Brunet si è particolarmente
distinto nella parte bagnata della gara, anche se ha preferito non
forzare per non compromettere il risultato.
Nona
piazza per l’altra Delta,
quella di Stefano Politano e Yari Mondino, che hanno preceduto uno
degli eroi della giornata, Mario
Trolese affiancato da Debora Milanesi, Citroën Saxo VTS, il cui
risultato è stato pesantemente condizionato dalla salita di Bibiana.
Lo
svolgimento della gara è stato fortemente condizionato dalle avverse
condizioni meteo, con frequenti e improvvisi piovaschi, specie nelle
tre prove del pomeriggio.
Fra
le vetture di serie la spuntano due Peugeot 106 Rallye, entrambe di
classe N2: alloro per il moncalierese Marco Petracca,
in coppia con la santenese Paola Migliore (Mondorally), 11°
assoluto, che precede i liguri Ermanno
Crepaldi e Stefano De Barbieri (X Rally Team), 14° assoluti. Solo
al terzo posto di gruppo la Clio RS N3 di Daniele
Long ed Enrico Ribet (011 Racing), 18° assoluti.
Dei
122 equipaggi partiti per affrontare i 138 km
complessivi del percorso, con 24 km di tratti cronometrati, hanno
concluso in 99. La gara era valida per Coppa Csai Rally Sprint.
“Nel
2008, per la 15° edizione
- è l’auspicio di un soddisfatto patron Capello - vorremmo
tornare a proporre, dopo molti anni, la prova speciale ricavata
sull’anello della Morelli”.
Così
dalle prove speciali
Apre Trolese, chiude Vallino
BAGNOLO (CN)
- Dopo la pioggia dei giorni passati, il sole torna
a splendere su Bagnolo e al via della quattordicesima edizione del
Rally della Pietra si presentano 122 dei 123 equipaggi iscritti. Oscar
Orso e Tania Munari, su Renault Clio Williams della Novara Corse 2000,
sono infatti gli unici a non verificare.
PS
1 - Pra Martino (km 4) - Mario
Trolese, navigato da Debora Milanesi, si aggiudica di prepotenza
la prova di apertura facendo segnare su il
tempo di 3’13”5, nonostante sia al volante della piccola Citroën
Saxo. Alle spalle del maestro di Castiglione Torinese, a 3”3 i
vincitori della passata edizione, Claudio
Vallino e Ottavio Gallo (Renault Clio Williams). Terzo, a 4/10,
l’equipaggio astigiano composto da Gianluca
Boffa e Giorgio Fresia (Renault Clio Williams). Tempo
imposto dall’equipaggio numero 50 per l’incidente occorso ai
fratelli pinerolesi Marco e
Pier Luigi Maurino la cui Fiat Panda Kit, dopo aver violentemente
urtato contro un albero, ha preso fuoco. I due non hanno riportato
conseguenze e l’intervento dell’ambulanza, con conseguente
trasporto in ospedale di Pier Luigi, è avvenuto a solo titolo
precauzionale.
Classifica
della prova (i primi cinque classificati): 1. Trolese-Milanesi (Citroën
Saxo) in 3’13”5; 2. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 3”3;
3. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 3”7; 4. De Luna-Nicola (Renault
Clio Williams) a 3”9; 5. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) e
Chiomio-Poet (Renault Clio Williams) a 4”2.
Gruppo
N: 1. Franco-Geninatti (Renault Clio RS): 2. Gaveglio-Carrucciu (Renault
Clio RS); 3. Long-Ribet (Renault Clio RS).
PS
2 - Bibiana (km 4)
- Claudio Vallino fa sua la
prova passando, in classifica assoluta, davanti a Mario
Trolese, solo ottavo al termine dei 4 chilometri di speciale,
tutti in salita che penalizzano la carenza di cavalli della Saxo. Al
secondo posto si piazzano i locali Davide
Brunet e Renzo Fraschia. Ancora terzi Boffa-Fresia che dividono la
piazza con Davide Riedmann e
Martin Marrone, portacolori del Biella Motor Team.
Classifica
della prova (i
primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams)
in 3’26”6; 2. Brunet-Fraschia (Renault Clio Williams) a 1”6; 3.
Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) e Boffa-Fresia (Renault Clio
Williams) a 2”2; 5. Tarantino-Araspi (Renault Clio Williams) a
3”0.
Gruppo
N: 1. Long-Ribet (Renault Clio RS); 2. Gaveglio-Carrucciu (Renault
Clio RS); 3. Franco-Geninatti (Renault Clio RS).
PS
3 - Montoso (km (4) -
Terza prova e terzo vincitore: Gianluca
Boffa infatti fa sua la “Montoso” ma Claudio Vallino, secondo,
mantiene salda la sua leadership in classifica assoluta. Mario Trolese ritrovo il passo perso nella seconda speciale ma si
vede scavalcato in classifica proprio dal vincitore della prova.
Classifica
della prova (i primi cinque classificati): 1. Boffa-Fresia (Renault
Clio Williams) in 2’53”8; 2. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams)
a 2.0; 3. Trolese-Milanesi (Citroën Saxo) a 3”7; 4. Chiomio-Poet
(Renault Clio Williams) a 4”7; 5. Picotto-Gianotto (Renault Clio
Williams) a 4.8.
Gruppo
N: 1. Long-Ribet (Renault Clio RS); 2. Franco-Geninatti (Renault
Clio RS); 3. Maurino-Buzzacchino (Renault Clio RS).
Classifica
dopo la prova (i primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo (Renault
Clio Williams) in 9’39”2; 2. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams)
a 6/10; 3. Trolese-Milanesi (Citroën Saxo) a 2”3; 4. Chiomio-Poet
(Renault Clio Williams) a 7”2; 5. Riedmann-Marrone (Renault Clio
Williams) a 7”8.
Gruppo
N: 1. Franco-Geninatti (Renault Clio RS); 2. Long-Ribet (Renault Clio RS); 3. Gaveglio-Carrucciu
(Renault Clio RS).
PS
4 - Pra Martino (km 4) - Il rally riparte sotto una pioggia
battente e la prova viene effettuata in trasferimento dal numero 33. A
vincere la speciale è l’ossolano Riedmann, mentre Trolese,
nonostante non effettui la prova, viene accreditato del secondo tempo
a 3/10 per il gioco dei tempi imposti; stesso discorso per quanto
riguarda il Gruppo N, che vede
prevalere Marco Petracca, che ha percorso la speciale in
trasferimento.
Classifica
della prova (i primi cinque classificati): 1. Riedmann-Marrone
(Renault Clio Williams) in 3’09”0; 2. Trolese-Milanesi (Citroën
Saxo) a 3/10; 3. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 2”2; 4.
Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 2”3; 5. Tarantino-Araspi (Renault
Clio Williams) a 3”4.
Gruppo
N: 1. Petracca-Migliore (Peugeot 106 Rallye); 2. Crepaldi-De
Barbieri (Peugeot 106 Rallye); 3. Fidale-Demonte (Citroën Saxo VTS).
PS
5 - Bibiana (km 4).
Boffa attacca sulla salita di
Bibiana vince nettamente la speciale e passa in testa davanti a Vallino. Fra gli abbandoni eccellenti quello di Luigi Chiomio per
un problema di motore. In Gruppo N a dettare legge sono ancora le
piccoline che surclassano le Clio RS che effettuano la prova durante
la pioggia.
Classifica
della prova (i
primi cinque classificati): 1. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) in
3’24”0; 2. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 2”7; 3.
Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) a 4”0; 4.
Fabiani-Quattrocchio (Renault Clio Williams) a 4”3; 5. Picotto/Gianotto
(Renault Clio Williams) a 5”8.
Gruppo
N: 1. Crepaldi-De Barbieri (Peugeot 106 Rallye); 2.
Ceriali-Miretti (Rover MG ZR105); 3. Petracca-Migliore (Peugeot 106
Rallye).
PS
6 - Montoso (km (4) - Vallino
parte nella prova proprio allo scatenarsi dell’acquazzone.
L’asfalto è ancora umido, ma chi parte dopo trova condizioni
decisamente peggiori. Il ligure
di Torre Pellice riscavalca Boffa e si aggiudica la
quattordicesima edizione del Rally della Pietra di Bagnolo bissando il
successo dello scorso anno. Da segnalare la quinta
piazza assoluta in prova dei cuneesi Politano-Mondino che
sfruttano alla perfezione le quattro ruote motrici della loro Delta
HF. In Gruppo N ancora le piccole sugli scudi con Giorgio Marazzato
migliore di tutti.
Classifica
della prova (i
primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo
(Renault Clio Williams) in 2’56”3; 2. Riedmann-Marrone (Renault
Clio Williams) a 9”7; 3. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams)
a 17”3; 4. Tassone-Dalmasso (Lancia Delta HF) a 20”7; 5.
Politano-Mondino (Lancia Delta HF) a 22”0.
Gruppo
N: 1. Marazzato-Capello (Peugeot 106 Rallye); 2. Crepaldi-De
Barbieri (Peugeot 106 Rallye) e Beltramo-Chiapale (Peugeot 106 Rallye).
Classifica
dopo la prova (i
primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo
(Renault Clio Williams) in 19’13”5; 2. Boffa-Fresia (Renault Clio
Williams) a 15”1; 3. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) a
16”5; 4. De Luna-Nicola (Renault Clio Williams) a
1’22”.0; 5. Picotto-Gianotto (Renault Clio Williams) a
1’26”.9.
Gruppo
N: 1. Petracca-Migliore (Peugeot 106 Rallye); 2. Crepaldi-De
Barbieri (Peugeot 106 Rallye); 3. Long-Ribet (Renault Clio RS).
Bagnolo,
questa prova s’ha da fare
O no?
BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Prosegue il dibattito sulla sospensione della
prova speciale dello sprint della Pietra di Bagnolo, svoltosi domenica
scorsa. Quest’oggi intervengono due navigatori di grande esperienza che
esprimono due opinioni parzialmente contrastanti: Daniele Quattrocchio è per il no, Giorgio Volpatto è per il sì.
La
parola ai due dettanote.
Daniele
Quattrocchio (Navigatore di Lorenzo Fabiani N° 4 al Bagnolo).
Premesso
che rispetto le idee ed opinioni altrui, vorrei puntualizzare alcune
affermazioni contenute nell’articolo Rally, Ultimo Capitolo
pubblicato ieri su www.kaleidosweb.com a firma Sergio Biancolli.
Sono
dei tanti concorrenti che ha concluso il Bagnolo nel secondo passaggio
della Prova di Montoso, uscendo
di strada sotto l’acqua e sono probabilmente anche il primo
equipaggio che ha cercato di far sospendere anche questa prova per
motivi di sicurezza.
Sicurezza
soprattutto del pubblico più che quella di noi equipaggi che
prendiamo parte a queste manifestazioni coscienti a priori dei rischi
e pericoli che una simile competizione comporta. In simili condizioni
meteorologiche il pubblico tende a spostarsi per cercare un riparo (specie dalla
grandine) e i commissari di percorso sono nell’assoluta impossibilità
di controllare l’eventuale flusso di pubblico che si riversa in
strada.
In
quella prova, in quel momento, la visibilità era minima, quasi zero, a causa del violento acquazzone
frammisto a grandine abbattutosi sul Montoso (ne fa fede il nostro
camera car, disponibile per chi lo volesse visionare). Il Montoso è una prova difficile anche in condizioni asciutte, con
il bagnato diventa tremenda. Cosa sarebbe successo se invece di
fermarci contro un muro fossimo volati fra il pubblico, avessimo
investito qualcuno che correva sull’asfalto della speciale per
cercare riparo?
Ora
saremmo tutti qui a dire che
quella prova doveva essere sospesa per le condizioni di difficoltà
in cui l’abbiamo disputata.
In
13 anni di corse ho disputato circa 150 gare, trovandomi ad
affrontare qualsiasi condizione, però non mi ero mai trovato in una
situazione così difficile e pericolosa come la sesta prova di Bagnolo
(non posso giudicare la
situazione di Pra Martino, perché noi siamo partiti con
l’asciutto) ed è questo che mi ha fatto pensare fosse opportuno
sospendere anche questa prova. Ma Montoso 2 è stata una vera
avventura e non è opinione solo mia:
lo stesso ultimo apripista, che è poi venuto a recuperarci, ci ha
detto di aver espresso delle perplessità sull’effettuazione della
speciale.
Sono
perfettamente d’accordo che i rally significhino affrontare tutte le condizioni e le difficoltà che
il percorso propone, ma alla fine c’è un limite a tutto. Perciò
condivido la sospensione della prova di Pra Martino. Se si fosse
fermata anche la seconda discesa del Montoso, molti avrebbero
preservato le loro vettura, ma soprattutto nessuno avrebbe corso
rischi inutili.
Ovviamente
questa è la mia opinione e sono pronto a confrontarmi serenamente
con chiunque la pensi diversamente: un confronto che non può che fare
del bene alla nostra specialità.
PS
- Spero di trovare comunque sul
sito del Signor Biancolli i provini delle mie foto. Visto che sono
fra i pochi fortunato ad essere passato due volte davanti a lui in
condizioni di gara. E che il lavoro di un
vero appassionato come Zoom
non può che essere apprezzato da tutti noi.
Giorgio
Volpatto (navigatore di Mario Vinciguerra, reduce dal Tallinn Rally).
Essendo
notoriamente dalla parte di quelli che “alzano
il piede”, sono particolarmente d'accordo sulla seria analisi della Redazione
relativa alla richiesta di annullamento, di una prova del Rally di
Bagnolo da parte di molti equipaggi.
Purtroppo tale richiesta è stata tristemente accolta dalla Direzione
Gara, che ha così dimostrato a sua volta di aver dimenticato i valori
dello sport in nome del principio in cui noi italiani primeggiamo da
sempre, quello dello “scarico
di responsabilità”, anche se nessuna reale responsabilità
sarebbe mai stata ad essa imputabile nel caso che un concorrente fosse
uscito fuori strada o si fosse fatto male, in
totale assenza di insidia o trabocchetto da essa dipendente (è
infatti principio notorio che la velocità di guida debba essere
adeguata alle particolari condizioni ambientali e della strada).
Mi chiedo inoltre: ma se non si
accetta la semplice ipotesi di perdere una gara (che è meno di
niente anche solo in rapporto ad un miliardesimo dell'esistenza),
magari però divertendosi perchè ci
si trova a gestire una situazione insolita, si impara qualcosa, e
si può poi comunque raffrontare la propria performance con quella
degli altri che si sono trovati nelle stesse condizioni, come ci si può
definire (e soprattutto sentire !) sportivi?
Che tristezza...
Due
Gi Sport con Giorgio Gabetti
Apre la strada alla Pietra di Bagnolo
BAGNOLO
PIEMONTE - Altra domenica di impegni
su due fronti per la Due Gi Sport. In territorio piemontese
l’appuntamento con la 14 esima edizione del Rally della Pietra di
Bagnolo si è aperto con il presidente rossoblu Giorgio
Gabetti navigato da Fabio Gulmini a bordo della Renault
Clio S1600 della Roger Tuning numero zero. L’equipaggio ha dato
spettacolo all’apertura delle sei prove godendo di una condizione
atmosferica ottimale. Gara finalizzata al rodaggio della vettura per Marco Luison e Rosanna Bramante sulla Peugeot 106 completamente
riallestita. L’equipaggio si è piazzato al 63 esimo posto in
classifica assoluta, decimo di classe e 24 esimo di gruppo risultato poco soddisfacente per Luison e che non rende merito alle
potenzialità della vettura. Decima
piazza in classe N1 sempre su Peugeot 106 anche per il neo acquisto
della Due Gi Sport, Massimiliano
Di Martino che navigato da Diego Carena, si deve accontentare del
94 esimo piazzamento assoluto e 40 esimo di classe. Anche per Di
Martino che fin dal 1992 è sulla scena rallistica e che lo scorso
hanno si è messo in evidenza al Rally Città di Torino dove ha
conquistato il terzo piazzamento in classe OS0 a bordo di una Peugeot
205 Rallye si tratta di un risultato più grigio delle aspettative.
Secondo
abbandono consecutivo, invece, per l’ultimo equipaggio in gara,
quello formato da Marco
Giordanino e Renato Meroni a bordo della loro Fiat Cinquecento
classe A0. In questa gara Giordanino–Meroni hanno chiuso in anticipo
la gara al parco assistenza al termine del primo giro a causa di
problemi meccanici al cambio.
Sul
fronte slalom, nuovamente in
pista la famiglia Morganti e il neo dueggino Serafino Gaiotti al secondo Maxi Slalom Colle San Bartolomeo
(Imperia). Sul circuito di 3 chilometri e 200 metri di asfalto
sconnesso a tratti, il miglior piazzamento è stato registrato da
Alessandro Morganti che in classe S5 ha conquistato il secondo posto
con la Peugeot 205. Terza piazza d’onore per papà
Maurizio a bordo della Lancia Delta in classe S7, mentre Serafino
Gaiotti ed Emanuele Morganti con la Peugeot 106 e l’Opel Kadett
devono accontentarsi della quarta posizione in N1 e S6. Emanuele però
in questa gara ha ricevuto il premio per il miglior piazzamento tra
gli under 23.
I
quattro moschettieri non hanno fatto altro che ridipingere un quadro
di risultati soddisfacenti già proposto alla gara di slalom del primo
maggio alla 25 esima edizione
della Mignanego – Giovi (Genova) nella quale Maurizio Morganti
in S7 aveva ottenuto il secondo posto, Alessandro il terzo in S5,
Emanuele il quarto in S6 e Gaiotti il sesto in N1.
Dolly
Motorsport, passa alle moderne
E si esalta con Giorgio Tessore
BAGNOLO
PIEMONTE - Passato dalle storiche alle moderne, doctor
Giorgio Tessore non delude. Il pilota della Dolly Motorsport, con la Citroën C2 di Pole Position, conquista la
16esima piazza assoluta seconda di Classe A6 alle spalle del professor
Mario Trolese. Tessore ha concluso la prima parte di gara al 20°
posto assoluto, quarto di classe, poi, dopo aver percorso in
trasferimento la speciale di
Pra Martino, si è scatenato nella prova salita di Bibiana,
dove ha siglato il miglior tempo di classe, ripetendosi nella
speciale del Montoso, che gli ha consentito di recuperare due
posizioni in classe.
Bagnolo
Corse,
In massa alla gara di casa
BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Sprint
di Bagnolo, edizione 2007, sono
state 20 le vetture targate Bagnolo Corse, iscritte alla gara di
casa; Partendo dalla Classe A7 i padroni di casa schieravano il
bagnolese Marco Picotto, in
coppia con Fabrizio Gianotto,
Davide Brunet con Renzo Fraschia, Diego Bianciotto e Nicoletta Passet,
Marco Bianchi e Stefano Bruno
Franco, tutti su clio Williams. Cambiando Classe, in N3 erano
presenti Federico Panelli e
Matteo Roberto su Clio Williams, Bruno
Piccato e Salvatore Giordano su Astra OPC, Silvano
Maurino e Pietro Buzzachino su Clio RS, Silvano ed Elmo Bianciotto su Clio Williams, Sergio Verdoia e Alberto Bo con la Peugeot 206 RC. Ulteriore cambio
di Classe, saltando in A5, altre due vetture, e precisamente Marco
Vecchio e Arianna Genaro, direttamente da Imperia, con la Peugeot
106 Rally, e Fulvio Chiaberto e Emilio Zoppetto, sempre su 106.
In
Classe K0, alla guida di una Fiat Seicento, troviamo Luca
Garello e Fabrizio Derosa. Passando in Classe N2, era presente
l'equipaggio femminile formato da Elena
Camusso e da Rosalba Ricotto, su Peugeot
106 1.600, seguite sulle prove dagli esordienti Mario Goss e Danilo Scagno, con la medesima vettura. Emanuele
Perotto e Pierfranco Perotto erano presenti con la loro Fiat
Seicento A0, mentre Mauro
Bruno Franco e Elena Giovenale
erano in gara su Peugeot 106 1300 N1.
In
O.S. erano presenti quattro equipaggi: PierGiacomo
Riva e Patrizia Riva, su Peugeot 309, Fabrizio Rosano e Marco Barale, su 205 1.900, Antonio Fiumanò e Domenico Favaglioni su 205 1300, e con la
medesima vettura Claudio Bruno
e Paolo Scarano.
Con
un elenco partenti così corposo, era lecito attendersi buoni
risultati dagli equipaggi di casa; infatti a parte qualche rammarico,
vedi la sfortunata uscita di strada di Bianchi-Bruno
Franco e i problemi di motore che hanno colpito prima Chiaberto,
poi Bianciotto-Passet,
tutti gli altri si sono comunque contraddistinti nelle loro rispettive
classi.
Ottimo
quinto posto di Classe per l'equipaggio Picotto-Gianotto,
e settimo per il giovane Davide
Brunet in coppia con Renzo Fraschia.
In
Classe N3, un bellissimo terzo posto di Classe fa esplodere la gioia
di Silvano Maurino e Pietro Buzzacchino, mentre settimi sono stati Piccato
e Giordano, noni i fratelli Silvano
ed Elmo Bianciotto, tredicesimi Verdoia
e Bo, quattordicesimi Panelli
e Roberto.
Quinto
posto di Classe anche per il ligure Marco
Vecchio,in Classe A5, mentre in Classe N2, undicesimo posto per Goss e Scagno e sedicesimo posto per le “lady” Camusso-Ricotto, che hanno comunque chiuso seconde
nella classifica femminile.
Bellissima
vittoria di Classe per Luca
Garello in coppia con Fabrizio Derosa, con la loro Seicento K0, in
una Classe piccola ma sempre molto agguerrita, mentre, con la Seicento
Gruppo A, ha chiuso quarto di Classe Emanuele
Perotto, e in N1 Bruno
Franco e Giovenale hanno portato a termine la gara al settimo
posto di categoria.
Nelle
omologazioni scadute, quarto posto in OS1 per Riva-Riva
su 309, e settimo per Rosano-Barale,
mentre in OS0, sesto posto di Classe per Fiumanò e Favaglioni e settimo per Bruno-Scarano.
Molta
soddisfazione all'interno della scuderia, per i risultati ottenuti, in
una giornata molto particolare, resa
insidiosa dall'inversione delle prove rispetto agli anni scorsi,
ma soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche, che non hanno
dato tregua ai partecipanti, cambiando in continuazione.
Chiusa
la gara di casa, si pensa al prossimo
futuro targato Rally Città di Torino, valevole come Challenge di
prima zona, in cui sono già iscritte tre vetture, Luca
Gonella e Giorgio Severino su Opel Astra GSI, Mauro Beltramo e Stefano Bruno Franco su Clio RS, e Luca
Zappia e Igor Zappia, con la piccola 205 Rallye OS0.
XRallyTeam,
non teme
Il diluvio della Pietra
BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Continua il momento positivo per la scuderia
piemontese XRallyTeam; ennesima conferma al Rallysprint di Bagnolo, dove in una giornata difficile dalle cattive
condizioni climatiche, che hanno più volte rimescolato le carte in
tavola, gli alfieri della scuderia monregalese si sono fatti onore.
Gara
funambolica di Giuseppe Tassone, con alle note Mario
Dalmasso, che abbandonata la consueta Clio RS per portare
all'esordio una Lancia Delta
Evoluzione, prende subito la giusta confidenza che lo premia di
una bellissima sesta posizione assoluta oltre al gradino più alto del
podio di Classe O.S.1 e di Gruppo.
Non
è da meno Stefano Politano
che si concede ai rally solo due o tre volte l'anno in coppia con
Yary Mondino anche loro su
Lancia Delta Evoluzione, che guidando con grinta e divertimento
per il pubblico vanno ad occupare la
9° posizione assoluta e 2° di classe; 14° posizione assoluta e
secondo gradino del podio di classe N 2 per l'equipaggio ligure
composto da Ermanno Crepaldi e
Stefano De Barbieri con una vettura tutta nuova, che
conducono una gara senza sbavature; 36° posizione assoluta e 4° di
classe N 3 per Maurizio Ferri
ed Eleonora Tachis a bordo della loro Peugeot 206 RC, troppo
penalizzati dalla pioggia nella seconda parte di gara con pneumatici
da asciutto.
Quarantaquattresima
posizione assoluta e 7° di un’affollata Classe N 2 per la coppia
imperiese formata da Paolo Laiolo e Antonello Russo in continua crescita a bordo della
loro Peugeot 106, 48° posizione assoluta e 9° di classe per Sergio
Tadone e Claudio De Giorgis su Renault Clio Williams, 64°
posizione assoluta e vincitori della Classe A 0 per i
portacolori dell'Arma dei Carabinieri Roberto Bonelli e Riccardo Bruno su Fiat Seicento, 69°
posizione assoluta e 8° di classe N 3 per Davide Terzaghi alla sua seconda uscita da pilota con alle note
l’esperto Marco Amerio,
anche loro retrocessi sul finale a causa di gomme errate, 80°
posizione assoluta e 8° di classe N 1 per Stefano
Giubergia in coppia con Cristiano Ramero sulla loro Peugeot 106 e
84° posizione assoluta e 11° di classe A 6 per Cristina
Tadone e Manuela Laneri, vincitrici della classifica rosa, ma
attardate di gran lunga nella classifica assoluta a causa delle gomme da
asciutto su strade colpite da acqua e grandine.
Boccone
amaro invece per Luigi Chiomio e Loris Poet che non riescono ad
abbandonare la sfortuna e sono nuovamente costretti allo stop, per Cinzia
Collo ed Erica Pocaterra e per Ivano Rosso
e Marco Dalmasso fermati da noie meccaniche.
Mondo
Rally, conquista la Pietra
Con
Marco Petracca e Fabrizio Ceriali
BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Ottima prestazione per i portacolori della
scuderia della scuderia Mondorally
allo sprint di Bagnolo Piemonte.
Marco Petracca in coppia con la debuttante Paola Migliore su Peugeot 106 1.6 hanno concluso in 11° posizione
assoluta, primi di Classe N2, primi di Gruppo N. Marco Petracca è un nome nuovo: ha al suo attivo infatti solo
sei gare, ma si è avvicinato i rally dopo per praticato per
anni l’enduro a livello professionale.
Debutto assoluto per la sua navigatrice Paola Migliore ben decisa
ora a ripetere al più presto l'esperienza di domenica.
Fabrizio Ceriali in coppia con la moglie Mara Miretti su MG 105 ZR
hanno concluso al 20° posto assoluto e 1° di Classe N1. Il patron
della CiZeta è stato al comando dall’inizio alla fine staccando
specialmente sul finale dei tempi di rilievo assoluto.
Danilo Baravalle e Livio Magliano su Peugeot 106 1.3 A5 in
testa fin dalla prima prova si sono visti scavalcare sull'ultimo
tratto cronometrato reso difficilissimo dalla pioggia torrenziale
concludendo così al 2° posto per solo tre secondi.
Nella stessa classe e su vettura analoga gareggiavano Valerio Confuorto e Matteo Scotto; la classifica finale li ha visti
al terzo posto di classe A5.
Vincenzo e Michele Dalmasso
sulla piccola Cinquecento hanno terminato al 2° posto di Classe A0
dopo una gara tutta in salita considerando che doveva essere
semplicemente un test per la vettura.
Prossimo appuntamento sarà il Rally Città di Torino che vedrà
schierati Fabio Servi-Emiliano
Foieri Peugeot 206 RC N3 e Marco
Petracca-Alessandro Alocco Peugeot 106 1.6 N2
Valle
d’Aosta Rally Team
Domina fra le OS a Bagnolo
BAGNOLO
PIEMONTE - Valle d’Aosta Rally Team in grande forma al
Rallysprint di Bagnolo. Come sempre il fortissimo duo composto da Flavio
Chapellu e Pio Lillaz ha dimostrato il proprio valore terminando
la gara pinerolese al dodicesimo posto assoluto ed al primo di classe
OS 0. La loro Honda Civic è
stata anche la prima OS a due ruote motrici. Per una gara che va
in archivio un’altra si profila all’orizzonte. Nel prossimo
weekend due navigatori del Valle
d’Aosta Rally Team saranno al Rally della Lanterna. Entrambi
prenderanno parte al trofeo Fiat Panda. Luca
Culasso navigherà Diego Donato. Erik
Macori detterà invece le note a Claudio Mattana. Ci sarà da
divertirsi…
Equipe
Vitesse a podio
A Bagnolo e Bergamo
VERCELLI
- Nello scorso fine settimana doppio impegno per il sodalizio
vercellese Equipe Vitesse.
A
Bagnolo nel classico rally sprint giunto alla sua 14ª edizione
erano al via ben quattro equipaggi. Scorrendo la classifica assoluta
in 31ma posizione secondi di classe si classificano Giovanni Bausano–Roberto
Crivellaro a bordo della Fiat Seicento Classe K0. Roberto Iemmola–Michele Trimigno su Peugeot 106 Classe A6 chiudono
37mi assoluti sesti di classe.
In
Classe N1 Giuseppe Sucato
affiancato da Salvatore Dimartino termina 9° di classe 85mo
assoluto. Al di là del risultato gioia e soddisfazione per il
debuttante Giuseppe per aver portato a termine la gara senza errori e
soprattutto senza danni alla vettura. Gara da dimenticare per Massimo Moncalvo–Maurizio Pacino su Peugeot 106 Classe A6
costretti ad alzare bandiera bianca nelle primissime battute di gara.
Trofeo
Omologazioni Scadute
I Baldi prendono il comando
BAGNOLO
PIEMONTE (CN) - Gara bagnata, piena di insidie, molto combattuta e
discussa, questo è stato il 14°Rallysprint
della Pietra di Bagnolo anche per i trofeisti delle Omologazioni
Scadute.
All’arrivo
i commenti di alcuni piloti “scaduti”
sono stati quelli tipici di chi affronta i rally come un sport e un
divertimento e ne accetta le “regole”
e le conseguenze, come quella di trovarsi
ad affrontare prove speciali sotto un forte temporale e con la
macchina non nelle condizioni ottimali. Non sembra invece essere
questo il pensiero di molti altri piloti per i quali l’asfalto
asciutto e pulito, modello pista, sembra essere diventato sacro.
Per
quanto riguarda la gara delle
OS sono dieci i piloti e otto i navigatori iscritti al Trofeo che
si sono presentati al via a Bagnolo tra le ventidue Omologazioni
Scadute iscritte.
La
prima prova speciale viene effettuata in trasferimento da tutti i
concorrenti delle Omologazioni Scadute e si passa subito alla seconda
prova quella di Bibiana.
In
OS1, fra gli iscritti al Trofeo, partono subito con un
ritmo indiavolato i gemelli Elio e Giovanni Baldi ben assecondati
dalla loro mitica Fiat Ritmo
Abarth, concludendo la seconda prova con un buon margine (12”8)
sui fratelli Marco e Corrado
Piteo e Maurizio Barbero, entrambi in gara su Peugeot
309 GTi.
Anche
in OS0 parte subito la fuga di Ferruccio Roseo e Stefano Pistone che vincono la prova di pochi
secondi (2”1) davanti a Giuseppe
Bellonzi e Massimo Ribezzi; più staccati (7”9) invece Giorgio Gramaglia e Davide Aime, in una classe che vede il prevalere
della Opel Corsa Gsi, vettura usata da tutti questi equipaggi.
Ancora
una brutta giornata per i fratelli Fabrizio
ed Ugo Perotti che rompono un semiasse della loro Fiat
Uno Turbo, nella seconda prova. Giunge così il
ritiro anche nella gara di casa, dopo quello avvenuto due
settimane prima al Coppa d’Oro.
Roseo
non riesce ad allungare su Bellonzi; sulla Montoso quest’ultimo
aumenta il ritmo per cercare il riaggancio facendo segnare lo stesso
tempo del capofila della classe; in OS1 continua il dominio dei Baldi
che mettono altri 2” su Barbero che riduce di 4/10 il ritardo dai
fratelli Piteo. Continua invece la gara regolare di Alberto
Caffarena su Renault 5 GT Turbo, Carmelo
Vacchetto Peugeot 309 e Gianluca
Perosino, che suda sette camicie per tenere dritta sul bagnato la
sua BMW 318 Is praticamente di serie.
Dopo
l’assistenza di metà gara si effettua nuovamente la
Pra Martino in trasferimento.
Nella
successiva Bibiana affonda il piede Giuseppe
Bellonzi e scavalca Roseo di 1”9,
che patisce l’asfalto bagnato e viscido di Bibiana, mentre non
rischiano Giorgio Gramaglia e
Davide Aime che si tengono stretti i punti del terzo posto di
Classe. Anche sull’ultima prova, la discesa del Montoso i gemelli
volanti Baldi fanno segnare un gran tempo, consolidando
così il primo posto tra i trofeisti; si gira invece Marco Piteo che accusa gravi problemi con le gomme intermedie; Maurizio
Barbero si accontenta del terzo posto e punta alla pedana
d’arrivo. In OS0 vince la prova e la classe del trofeo Giuseppe Bellonzi, mentre sia Roseo
sia Pistone prendono entrambi un grosso rischio sulla discesa di
Montoso con le loro Opel Corsa che perdono aderenza di colpo
sull’asfalto bagnato e compiono svariati metri di traverso.
In
OS1 vincono la classifica del Trofeo i
gemelli Baldi che hanno ragione del fratelli
Piteo e Maurizio Barbero.
In classifica assoluta prendono
il largo Giovanni ed Elio Baldi, con il pilota che si porta in
testa anche alla classifica di classe OS1;
In
OS0 con Giuseppe Bellonzi e
Massimo Ribrezzi sorpassano rispettivamente Pasquale Madonna e
Davide Aime. Prossimo appuntamento per il trofeo OS Piemonte il 19
maggio per il Rally Città di Torino.
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