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luglio 2007

I rally finiscono a Bagno…lo

di Tommaso M. Valinotti
foto di Marco Boccardi/Zoom Biancolli




BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Il Rally Sprint della Pietra di Bagnolo conferma la sua tradizione di gara tosta e difficile adatta agli spiriti combattivi. Sarà perché si corre su strade belle e terribili, sarà perché si corre in quota arrivando al Montoso con i suoi continui sbalzi di umore. Questa volta però, a far da giudice è stata la prova 1/4, quella di Pramartino, che sale in modo stretto e viscido per 1,5 km nel sottobosco, per poi allargarsi e buttarsi in discesa.

In questa prova, al primo passaggio, c’è stata la rovinosa uscita di strada dei fratelli Pierluigi e Mauro Maurino che, secondo quanto raccontato dai concorrenti che seguivano, in un misto destra-sinistra hanno perso il controllo della loro Panda Kit e sono finiti contro un albero. Vettura distrutta, incendio, ed equipaggio ricoverato in ospedale per i controlli di routine che, a quanto risultava in sala stampa, non hanno riscontrato problemi ai due fratelli pinerolesi. Si riparte per il secondo passaggio con 20 minuti di ritardo e dopo il transito del concorrente numero 32 Nazzari-Della Torre la prova viene sospesa ed effettuata in trasferimento. Un violento acquazzone si è abbattuto sulla speciale e i concorrenti delle classi N3 ed A6 chiedono alla direzione di gara di non effettuare la prova perché hanno tutti le gomme da stampo.

Ed è qui che il Rally di Bagnolo finisce in un bagno. Il direttore di gara, vista l’insistenza dei concorrenti non può far altro che accordare loro l’annullamento della prova (provate a pensare cosa sarebbe successo se anche solo una vettura fosse uscita di strada). Ma a questo punto ci si chiede dove sia finito lo spirito rallistico che dovrebbe pervadere nella nostra specialità.

Dov’è finito il rispetto per gli spettatori che lo stesso acquazzone, frammisto con qualche chicco di grandine, se lo sono presi per vedere transitare, in due passaggi, meno di 80 vetture?

Questione di sicurezza?

Certo, ormai si corre con vetture che sono più simili alle Super Turismo che gareggiano in pista (anche con l’acqua, memorabile lo scorso anno al vittoria a Silverstone di Huff con la Chevrolet) che a vetture stradali.

Gomme iperspecializzate che, appena si esce dalle condizioni di utilizzo previste dal costruttore, vanno in crisi o non assorbendo le difficoltà del terreno vanno in pappa completamente. Ma sono gomme che vanno fortissimo.

Ed ecco che in quelle condizioni la sicurezza va a farsi fottere bellamente, perché si rischiano (ed oggi, signori, ne siamo andati vicino) degli incidenti a velocità folli contro ostacoli fissi.

Lo spirito dei rally è quello di affrontare le difficoltà che il traffico quotidiano ci propone, compresi gli acquazzoni. Nostalgico sogno del passato.

Ma neanche per idea signori.

Fare del mondiale rally un mondo asettico ed iperspecializzato ha portato ad una campionato iridato che vive asmaticamente su cinque o sei vetture; ad usare vetture piatte come una tavola di legno e montagne di gomme iperperformanti si rischia l’osso del collo (e non è detto in senso figurato, visti gli ultimi incidenti che hanno segnato la specialità) perché le vetture raggiungono prestazioni che in caso di impatto hanno reazioni e scarichi di energia non più sopportabili dal fisico umano, con o senza collare Hans.

Però appena vedono delle condizioni di strada difficile vanno in crisi.

E alcuni piloti che invece di affrontare queste condizioni o farsi da parte se non se la sentono (non dimentichiamoci che un grande come Niki Lauda si ritirò in un fatale Gran premio del Giappone perché non si sentiva in grado di affrontare il diluvio) di prendere il via. Nessuno li obbliga a partire e nessuno deve permettersi di biasimarli se hanno il coraggio di fermarsi.

Ma non debbono permettersi di amputare una gara a questo livello. I rally sono una specialità in cui bisogna affrontare le avversità con le risorse che si hanno in macchina. Se diluvia si alza il piede dall’acceleratore e se qualcuno è più fortunato che parte quando il tempo si rimette al bello ce ne faremo una ragione.

Perché quelli sono i casi della vita. E i casi dei rally sono affrontare anche un diluvio quando si è partiti con le gomme da stampo.

Oppure farsi da parte.

 

Pietra di Bagnolo,
Vallino concede il bis

BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Tre Renault Clio Williams sul podio del 14° Rally della Pietra di Bagnolo. Claudio Vallino, imprenditore di origine ligure, da diversi anni residente a Torre Pellice, ha iscritto per la seconda volta consecutiva il suo nome nell’albo d’oro della gara firmata dallo Sport Rally Team di Piero Capello. Nel 2006 aveva vinto con il navigatore bergamasco Aldo Pressiani, quest’anno con il sanremese Ottavio Gallo. È il primo pilota, in 14 edizioni, a riuscire ad imporsi per due volte nella gara bagnolese. I portacolori del Rally Club Provincia Granda si sono aggiudicati due delle sei prove speciali, la PS2 di Bibiana al mattino e PS6 del Montoso al pomeriggio, piazzandosi sempre fra i primi nelle restanti. Dopo l’exploit di Trolese-Milanesi con la Citroën Saxo nella prima prova, Vallino è passato in testa alla classifica dopo la seconda e vi è rimasto fino alla quinta, quando è stato superato da Boffa-Fresia. Partendo per primo sull’ultima speciale, mentre stavano iniziando a piovere, e con un eccellente controllo della sua Renault Clio Williams, è tornato definitivamente al comando, vincendo il sesto ed ultimo tratto cronometrato, e concludendo la gara in 19’13”5.

Al secondo posto gli astigiani Gianluca Boffa e Giorgio Fresia, staccati di 15”1, davanti all’ossolano Davide Riedmannn in coppia con il veronese Martin Marrone (Biella Motor Team) a 16"5.

Ottima quarta piazza per il friulano Andrea De Luna, affiancato da Walter Nicola, Renault Clio Williams, vittima di una foratura nel primo passaggio di Bibiana, che però non gli ha fatto perdere la concentrazione che ha preceduto l’altra Clio di Marco Picotto, in coppia con l’astigiano Fabrizio Gianotto (Bagnolo Corse), che ha pagato la ruggine causata dalla lunga assenza dalle gare.

Clamoroso sesto posto per la “vecchia” Lancia Delta HF (gareggiava fra le vetture di scaduta omologazione) dell’equipaggio cuneese Giuseppe Tassone e Mario Dalmasso (X Rally Team), che ha ottimamente sfruttato le quattro ruote motrici della vettura. Seguono altre due Clio Williams Gruppo A: quella di Flavio Tarantino e Daniele Araspi e del giovanissimo Davide Brunet, navigato dall’esperto Renzo Fraschia, alla sua prima esperienza con questa vettura. Essendo un grande esperto del ghiaccio Brunet si è particolarmente distinto nella parte bagnata della gara, anche se ha preferito non forzare per non compromettere il risultato.

Nona piazza per l’altra Delta, quella di Stefano Politano e Yari Mondino, che hanno preceduto uno degli eroi della giornata, Mario Trolese affiancato da Debora Milanesi, Citroën Saxo VTS, il cui risultato è stato pesantemente condizionato dalla salita di Bibiana.

Lo svolgimento della gara è stato fortemente condizionato dalle avverse condizioni meteo, con frequenti e improvvisi piovaschi, specie nelle tre prove del pomeriggio.

Fra le vetture di serie la spuntano due Peugeot 106 Rallye, entrambe di classe N2: alloro per il moncalierese Marco Petracca, in coppia con la santenese Paola Migliore (Mondorally), 11° assoluto, che precede i liguri Ermanno Crepaldi e Stefano De Barbieri (X Rally Team), 14° assoluti. Solo al terzo posto di gruppo la Clio RS N3 di Daniele Long ed Enrico Ribet (011 Racing), 18° assoluti.

Dei 122 equipaggi partiti per affrontare i 138 km complessivi del percorso, con 24 km di tratti cronometrati, hanno concluso in 99. La gara era valida per Coppa Csai Rally Sprint.

“Nel 2008, per la 15° edizione - è l’auspicio di un soddisfatto patron Capello - vorremmo tornare a proporre, dopo molti anni, la prova speciale ricavata sull’anello della Morelli”.

 

Così dalle prove speciali
Apre Trolese, chiude Vallino

BAGNOLO (CN) - Dopo la pioggia dei giorni passati, il sole torna a splendere su Bagnolo e al via della quattordicesima edizione del Rally della Pietra si presentano 122 dei 123 equipaggi iscritti. Oscar Orso e Tania Munari, su Renault Clio Williams della Novara Corse 2000, sono infatti gli unici a non verificare.

PS 1 - Pra Martino (km 4) - Mario Trolese, navigato da Debora Milanesi, si aggiudica di prepotenza la prova di apertura facendo segnare su il tempo di 3’13”5, nonostante sia al volante della piccola Citroën Saxo. Alle spalle del maestro di Castiglione Torinese, a 3”3 i vincitori della passata edizione, Claudio Vallino e Ottavio Gallo (Renault Clio Williams). Terzo, a 4/10, l’equipaggio astigiano composto da Gianluca Boffa e Giorgio Fresia (Renault Clio Williams). Tempo imposto dall’equipaggio numero 50 per l’incidente occorso ai fratelli pinerolesi Marco e Pier Luigi Maurino la cui Fiat Panda Kit, dopo aver violentemente urtato contro un albero, ha preso fuoco. I due non hanno riportato conseguenze e l’intervento dell’ambulanza, con conseguente trasporto in ospedale di Pier Luigi, è avvenuto a solo titolo precauzionale.

Classifica della prova (i primi cinque classificati): 1. Trolese-Milanesi (Citroën Saxo) in 3’13”5; 2. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 3”3; 3. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 3”7; 4. De Luna-Nicola (Renault Clio Williams) a 3”9; 5. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) e Chiomio-Poet (Renault Clio Williams) a 4”2.

Gruppo N: 1. Franco-Geninatti (Renault Clio RS): 2. Gaveglio-Carrucciu (Renault Clio RS); 3. Long-Ribet (Renault Clio RS).

PS 2 - Bibiana (km 4) - Claudio Vallino fa sua la prova passando, in classifica assoluta, davanti a Mario Trolese, solo ottavo al termine dei 4 chilometri di speciale, tutti in salita che penalizzano la carenza di cavalli della Saxo. Al secondo posto si piazzano i locali Davide Brunet e Renzo Fraschia. Ancora terzi Boffa-Fresia che dividono la piazza con Davide Riedmann e Martin Marrone, portacolori del Biella Motor Team.

Classifica della prova (i primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) in 3’26”6; 2. Brunet-Fraschia (Renault Clio Williams) a 1”6; 3. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) e Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 2”2; 5. Tarantino-Araspi (Renault Clio Williams) a 3”0.

Gruppo N: 1. Long-Ribet (Renault Clio RS); 2. Gaveglio-Carrucciu (Renault Clio RS); 3. Franco-Geninatti (Renault Clio RS).

PS 3 - Montoso (km (4) - Terza prova e terzo vincitore: Gianluca Boffa infatti fa sua la “Montoso” ma Claudio Vallino, secondo, mantiene salda la sua leadership in classifica assoluta. Mario Trolese ritrovo il passo perso nella seconda speciale ma si vede scavalcato in classifica proprio dal vincitore della prova.

Classifica della prova (i primi cinque classificati): 1. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) in 2’53”8; 2. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 2.0; 3. Trolese-Milanesi (Citroën Saxo) a 3”7; 4. Chiomio-Poet (Renault Clio Williams) a 4”7; 5. Picotto-Gianotto (Renault Clio Williams) a 4.8.

Gruppo N: 1. Long-Ribet (Renault Clio RS); 2. Franco-Geninatti (Renault Clio RS); 3. Maurino-Buzzacchino (Renault Clio RS).

Classifica dopo la prova (i primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) in 9’39”2; 2. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 6/10; 3. Trolese-Milanesi (Citroën Saxo) a 2”3; 4. Chiomio-Poet (Renault Clio Williams) a 7”2; 5. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) a 7”8.

Gruppo N: 1. Franco-Geninatti (Renault Clio RS); 2. Long-Ribet (Renault Clio RS); 3.  Gaveglio-Carrucciu (Renault Clio RS).

PS 4 - Pra Martino (km 4) - Il rally riparte sotto una pioggia battente e la prova viene effettuata in trasferimento dal numero 33. A vincere la speciale è l’ossolano Riedmann, mentre Trolese, nonostante non effettui la prova, viene accreditato del secondo tempo a 3/10 per il gioco dei tempi imposti; stesso discorso per quanto riguarda il Gruppo N, che vede prevalere Marco Petracca, che ha percorso la speciale in trasferimento.

Classifica della prova (i primi cinque classificati): 1. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) in 3’09”0; 2. Trolese-Milanesi (Citroën Saxo) a 3/10; 3. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 2”2; 4. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 2”3; 5. Tarantino-Araspi (Renault Clio Williams) a 3”4.

Gruppo N: 1. Petracca-Migliore (Peugeot 106 Rallye); 2. Crepaldi-De Barbieri (Peugeot 106 Rallye); 3. Fidale-Demonte (Citroën Saxo VTS).

PS 5 - Bibiana (km 4). Boffa attacca sulla salita di Bibiana vince nettamente la speciale e passa in testa davanti a Vallino. Fra gli abbandoni eccellenti quello di Luigi Chiomio per un problema di motore. In Gruppo N a dettare legge sono ancora le piccoline che surclassano le Clio RS che effettuano la prova durante la pioggia.

Classifica della prova (i primi cinque classificati): 1. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) in 3’24”0; 2. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) a 2”7; 3. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) a 4”0; 4. Fabiani-Quattrocchio (Renault Clio Williams) a 4”3; 5. Picotto/Gianotto (Renault Clio Williams) a 5”8.

Gruppo N: 1. Crepaldi-De Barbieri (Peugeot 106 Rallye); 2. Ceriali-Miretti (Rover MG ZR105); 3. Petracca-Migliore (Peugeot 106 Rallye).

PS 6 - Montoso (km (4) - Vallino parte nella prova proprio allo scatenarsi dell’acquazzone. L’asfalto è ancora umido, ma chi parte dopo trova condizioni decisamente peggiori. Il ligure di Torre Pellice riscavalca Boffa e si aggiudica la quattordicesima edizione del Rally della Pietra di Bagnolo bissando il successo dello scorso anno. Da segnalare la quinta piazza assoluta in prova dei cuneesi Politano-Mondino che sfruttano alla perfezione le quattro ruote motrici della loro Delta HF. In Gruppo N ancora le piccole sugli scudi con Giorgio Marazzato migliore di tutti.

Classifica della prova (i primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) in 2’56”3; 2. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) a 9”7; 3. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 17”3; 4. Tassone-Dalmasso (Lancia Delta HF) a 20”7; 5. Politano-Mondino (Lancia Delta HF) a 22”0.

Gruppo N: 1. Marazzato-Capello (Peugeot 106 Rallye); 2. Crepaldi-De Barbieri (Peugeot 106 Rallye) e Beltramo-Chiapale (Peugeot 106 Rallye).

Classifica dopo la prova (i primi cinque classificati): 1. Vallino-Gallo (Renault Clio Williams) in 19’13”5; 2. Boffa-Fresia (Renault Clio Williams) a 15”1; 3. Riedmann-Marrone (Renault Clio Williams) a 16”5; 4. De Luna-Nicola (Renault Clio Williams) a 1’22”.0; 5. Picotto-Gianotto (Renault Clio Williams) a 1’26”.9.

Gruppo N: 1. Petracca-Migliore (Peugeot 106 Rallye); 2. Crepaldi-De Barbieri (Peugeot 106 Rallye); 3. Long-Ribet (Renault Clio RS).

 

Bagnolo, questa prova s’ha da fare
O no?

BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Prosegue il dibattito sulla sospensione della prova speciale dello sprint della Pietra di Bagnolo, svoltosi domenica scorsa. Quest’oggi intervengono due navigatori di grande esperienza che esprimono due opinioni parzialmente contrastanti: Daniele Quattrocchio è per il no, Giorgio Volpatto è per il sì.

La parola ai due dettanote.

Daniele Quattrocchio (Navigatore di Lorenzo Fabiani N° 4 al Bagnolo).

Premesso che rispetto le idee ed opinioni altrui, vorrei puntualizzare alcune affermazioni contenute nell’articolo Rally, Ultimo Capitolo pubblicato ieri su www.kaleidosweb.com a firma Sergio Biancolli.

Sono dei tanti concorrenti che ha concluso il Bagnolo nel secondo passaggio della Prova di Montoso, uscendo di strada sotto l’acqua e sono probabilmente anche il primo equipaggio che ha cercato di far sospendere anche questa prova per motivi di sicurezza.

Sicurezza soprattutto del pubblico più che quella di noi equipaggi che prendiamo parte a queste manifestazioni coscienti a priori dei rischi e pericoli che una simile competizione comporta. In simili condizioni meteorologiche il pubblico tende a spostarsi per cercare un riparo (specie dalla grandine) e i commissari di percorso sono nell’assoluta impossibilità di controllare l’eventuale flusso di pubblico che si riversa in strada.

In quella prova, in quel momento, la visibilità era minima, quasi zero, a causa del violento acquazzone frammisto a grandine abbattutosi sul Montoso (ne fa fede il nostro camera car, disponibile per chi lo volesse visionare). Il Montoso è una prova difficile anche in condizioni asciutte, con il bagnato diventa tremenda. Cosa sarebbe successo se invece di fermarci contro un muro fossimo volati fra il pubblico, avessimo investito qualcuno che correva sull’asfalto della speciale per cercare riparo?

Ora saremmo tutti qui a dire che quella prova doveva essere sospesa per le condizioni di difficoltà in cui l’abbiamo disputata.

In 13 anni di corse ho disputato circa 150 gare, trovandomi ad affrontare qualsiasi condizione, però non mi ero mai trovato in una situazione così difficile e pericolosa come la sesta prova di Bagnolo (non posso giudicare la situazione di Pra Martino, perché noi siamo partiti con l’asciutto) ed è questo che mi ha fatto pensare fosse opportuno sospendere anche questa prova. Ma Montoso 2 è stata una vera avventura e non è opinione solo mia: lo stesso ultimo apripista, che è poi venuto a recuperarci, ci ha detto di aver espresso delle perplessità sull’effettuazione della speciale.

Sono perfettamente d’accordo che i rally significhino affrontare tutte le condizioni e le difficoltà che il percorso propone, ma alla fine c’è un limite a tutto. Perciò condivido la sospensione della prova di Pra Martino. Se si fosse fermata anche la seconda discesa del Montoso, molti avrebbero preservato le loro vettura, ma soprattutto nessuno avrebbe corso rischi inutili.

Ovviamente questa è la mia opinione e sono pronto a confrontarmi serenamente con chiunque la pensi diversamente: un confronto che non può che fare del bene alla nostra specialità.

PS - Spero di trovare comunque sul sito del Signor Biancolli i provini delle mie foto. Visto che sono fra i pochi fortunato ad essere passato due volte davanti a lui in condizioni di gara. E che il lavoro di un vero appassionato come Zoom non può che essere apprezzato da tutti noi.

Giorgio Volpatto (navigatore di Mario Vinciguerra, reduce dal Tallinn Rally).

Essendo notoriamente dalla parte di quelli che “alzano il piede”, sono particolarmente d'accordo sulla seria analisi della Redazione relativa alla richiesta di annullamento, di una prova del Rally di Bagnolo da parte di molti equipaggi.

Purtroppo tale richiesta è stata tristemente accolta dalla Direzione Gara, che ha così dimostrato a sua volta di aver dimenticato i valori dello sport in nome del principio in cui noi italiani primeggiamo da sempre, quello dello “scarico di responsabilità”, anche se nessuna reale responsabilità sarebbe mai stata ad essa imputabile nel caso che un concorrente fosse uscito fuori strada o si fosse fatto male, in totale assenza di insidia o trabocchetto da essa dipendente (è infatti principio notorio che la velocità di guida debba essere adeguata alle particolari condizioni ambientali e della strada).

Mi chiedo inoltre: ma se non si accetta la semplice ipotesi di perdere una gara (che è meno di niente anche solo in rapporto ad un miliardesimo dell'esistenza), magari però divertendosi perchè ci si trova a gestire una situazione insolita, si impara qualcosa, e si può poi comunque raffrontare la propria performance con quella degli altri che si sono trovati nelle stesse condizioni, come ci si può definire (e soprattutto sentire !) sportivi?

Che tristezza...

Due Gi Sport con Giorgio Gabetti
Apre la strada alla Pietra di Bagnolo

BAGNOLO PIEMONTE - Altra domenica di impegni su due fronti per la Due Gi Sport. In territorio piemontese l’appuntamento con la 14 esima edizione del Rally della Pietra di Bagnolo si è aperto con il presidente rossoblu Giorgio Gabetti navigato da Fabio Gulmini a bordo della Renault Clio S1600 della Roger Tuning numero zero. L’equipaggio ha dato spettacolo all’apertura delle sei prove godendo di una condizione atmosferica ottimale. Gara finalizzata al rodaggio della vettura per Marco Luison e Rosanna Bramante sulla Peugeot 106 completamente riallestita. L’equipaggio si è piazzato al 63 esimo posto in classifica assoluta, decimo di classe e 24 esimo di gruppo risultato poco soddisfacente per Luison e che non rende merito alle potenzialità della vettura.  Decima piazza in classe N1 sempre su Peugeot 106 anche per il neo acquisto della Due Gi Sport, Massimiliano Di Martino che navigato da Diego Carena, si deve accontentare del 94 esimo piazzamento assoluto e 40 esimo di classe. Anche per Di Martino che fin dal 1992 è sulla scena rallistica e che lo scorso hanno si è messo in evidenza al Rally Città di Torino dove ha conquistato il terzo piazzamento in classe OS0 a bordo di una Peugeot 205 Rallye si tratta di un risultato più grigio delle aspettative.

Secondo abbandono consecutivo, invece, per l’ultimo equipaggio in gara, quello formato da Marco Giordanino e Renato Meroni a bordo della loro Fiat Cinquecento classe A0. In questa gara Giordanino–Meroni hanno chiuso in anticipo la gara al parco assistenza al termine del primo giro a causa di problemi meccanici al cambio.

Sul fronte slalom, nuovamente in pista la famiglia Morganti e il neo dueggino Serafino Gaiotti al secondo Maxi Slalom Colle San Bartolomeo (Imperia). Sul circuito di 3 chilometri e 200 metri di asfalto sconnesso a tratti, il miglior piazzamento è stato registrato da Alessandro Morganti che in classe S5 ha conquistato il secondo posto con la Peugeot 205. Terza piazza d’onore per papà Maurizio a bordo della Lancia Delta in classe S7, mentre Serafino Gaiotti ed Emanuele Morganti con la Peugeot 106 e l’Opel Kadett devono accontentarsi della quarta posizione in N1 e S6. Emanuele però in questa gara ha ricevuto il premio per il miglior piazzamento tra gli under 23.

I quattro moschettieri non hanno fatto altro che ridipingere un quadro di risultati soddisfacenti già proposto alla gara di slalom del primo maggio alla 25 esima edizione della Mignanego – Giovi (Genova) nella quale Maurizio Morganti in S7 aveva ottenuto il secondo posto, Alessandro il terzo in S5, Emanuele il quarto in S6 e Gaiotti il sesto in N1.   

 

Dolly Motorsport, passa alle moderne
E si esalta con Giorgio Tessore

BAGNOLO PIEMONTE - Passato dalle storiche alle moderne, doctor Giorgio Tessore non delude. Il pilota della Dolly Motorsport, con la Citroën C2 di Pole Position, conquista la 16esima piazza assoluta seconda di Classe A6 alle spalle del professor Mario Trolese. Tessore ha concluso la prima parte di gara al 20° posto assoluto, quarto di classe, poi, dopo aver percorso in trasferimento la speciale di Pra Martino, si è scatenato nella prova salita di Bibiana, dove ha siglato il miglior tempo di classe, ripetendosi nella speciale del Montoso, che gli ha consentito di recuperare due posizioni in classe.

 

Bagnolo Corse,
In massa alla gara di casa

BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Sprint di Bagnolo, edizione 2007, sono state 20 le vetture targate Bagnolo Corse, iscritte alla gara di casa; Partendo dalla Classe A7 i padroni di casa schieravano il bagnolese Marco Picotto, in coppia con Fabrizio Gianotto, Davide Brunet con Renzo Fraschia, Diego Bianciotto e Nicoletta Passet, Marco Bianchi e Stefano Bruno Franco, tutti su clio Williams. Cambiando Classe, in N3 erano presenti Federico Panelli e Matteo Roberto su Clio Williams, Bruno Piccato e Salvatore Giordano su Astra OPC, Silvano Maurino e Pietro Buzzachino su Clio RS, Silvano ed Elmo Bianciotto su Clio Williams, Sergio Verdoia e Alberto Bo con la Peugeot 206 RC. Ulteriore cambio di Classe, saltando in A5, altre due vetture, e precisamente Marco Vecchio e Arianna Genaro, direttamente da Imperia, con la Peugeot 106 Rally, e Fulvio Chiaberto e Emilio Zoppetto, sempre su 106.

In Classe K0, alla guida di una Fiat Seicento, troviamo Luca Garello e Fabrizio Derosa. Passando in Classe N2, era presente l'equipaggio femminile formato da Elena Camusso e da Rosalba Ricotto, su  Peugeot 106 1.600, seguite sulle prove dagli esordienti Mario Goss e Danilo Scagno, con la medesima vettura. Emanuele Perotto e Pierfranco Perotto erano presenti con la loro Fiat Seicento  A0, mentre Mauro Bruno Franco e Elena Giovenale erano in gara su Peugeot 106 1300 N1.

In O.S. erano presenti quattro equipaggi: PierGiacomo Riva e Patrizia Riva, su Peugeot 309, Fabrizio Rosano e Marco Barale, su 205 1.900, Antonio Fiumanò e Domenico Favaglioni su 205 1300, e con la medesima vettura Claudio Bruno e Paolo Scarano.

Con un elenco partenti così corposo, era lecito attendersi buoni risultati dagli equipaggi di casa; infatti a parte qualche rammarico, vedi la sfortunata uscita di strada di Bianchi-Bruno Franco e i problemi di motore che hanno colpito prima Chiaberto, poi Bianciotto-Passet, tutti gli altri si sono comunque contraddistinti nelle loro rispettive classi.

Ottimo quinto posto di Classe per l'equipaggio Picotto-Gianotto, e settimo per il giovane Davide Brunet in coppia con Renzo Fraschia.

In Classe N3, un bellissimo terzo posto di Classe fa esplodere la gioia di Silvano Maurino e Pietro Buzzacchino, mentre settimi sono stati Piccato e Giordano, noni i fratelli Silvano ed Elmo Bianciotto, tredicesimi Verdoia e Bo, quattordicesimi Panelli e Roberto.

Quinto posto di Classe anche per il ligure Marco Vecchio,in Classe A5, mentre in Classe N2, undicesimo posto per Goss e Scagno e sedicesimo posto per le “lady” Camusso-Ricotto, che hanno comunque chiuso seconde nella classifica femminile.

Bellissima vittoria di Classe per Luca Garello in coppia con Fabrizio Derosa, con la loro Seicento K0, in una Classe piccola ma sempre molto agguerrita, mentre, con la Seicento Gruppo A, ha chiuso quarto di Classe Emanuele Perotto, e in N1 Bruno Franco e Giovenale hanno portato a termine la gara al settimo posto di categoria.

Nelle omologazioni scadute, quarto posto in OS1 per Riva-Riva su 309, e settimo per Rosano-Barale, mentre in OS0, sesto posto di Classe per Fiumanò e Favaglioni e settimo per Bruno-Scarano.

Molta soddisfazione all'interno della scuderia, per i risultati ottenuti, in una giornata molto particolare, resa insidiosa dall'inversione delle prove rispetto agli anni scorsi, ma soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche, che non hanno dato tregua ai partecipanti, cambiando in continuazione.

Chiusa la gara di casa, si pensa al prossimo futuro targato Rally Città di Torino, valevole come Challenge di prima zona, in cui sono già iscritte tre vetture, Luca Gonella e Giorgio Severino su Opel Astra GSI, Mauro Beltramo e Stefano Bruno Franco su Clio RS, e Luca Zappia e Igor Zappia, con la piccola 205 Rallye OS0.

 

XRallyTeam, non teme
Il diluvio della Pietra

BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Continua il momento positivo per la scuderia piemontese XRallyTeam; ennesima conferma al Rallysprint di Bagnolo, dove in una giornata difficile dalle cattive condizioni climatiche, che hanno più volte rimescolato le carte in tavola, gli alfieri della scuderia monregalese si sono fatti onore.

Gara funambolica di Giuseppe Tassone, con alle note Mario Dalmasso, che abbandonata la consueta Clio RS per portare all'esordio una Lancia Delta Evoluzione, prende subito la giusta confidenza che lo premia di una bellissima sesta posizione assoluta oltre al gradino più alto del podio di Classe O.S.1 e di Gruppo.

Non è da meno Stefano Politano che si concede ai rally solo due o tre volte l'anno in coppia con Yary Mondino anche loro su Lancia Delta Evoluzione, che guidando con grinta e divertimento per il pubblico vanno ad occupare la 9° posizione assoluta e 2° di classe; 14° posizione assoluta e secondo gradino del podio di classe N 2 per l'equipaggio ligure composto da Ermanno Crepaldi e Stefano De Barbieri con una vettura tutta nuova, che conducono una gara senza sbavature; 36° posizione assoluta e 4° di classe N 3 per Maurizio Ferri ed Eleonora Tachis a bordo della loro Peugeot 206 RC, troppo penalizzati dalla pioggia nella seconda parte di gara con pneumatici da asciutto.

Quarantaquattresima posizione assoluta e 7° di un’affollata Classe N 2 per la coppia imperiese formata da Paolo Laiolo e Antonello Russo in continua crescita a bordo della loro Peugeot 106, 48° posizione assoluta e 9° di classe per Sergio Tadone e Claudio De Giorgis su Renault Clio Williams, 64° posizione assoluta e vincitori della Classe A 0  per i portacolori dell'Arma dei Carabinieri Roberto Bonelli e Riccardo Bruno su Fiat Seicento, 69° posizione assoluta e 8° di classe N 3 per Davide Terzaghi alla sua seconda uscita da pilota con alle note l’esperto Marco Amerio, anche loro retrocessi sul finale a causa di gomme errate, 80° posizione assoluta e 8° di classe N 1 per Stefano Giubergia in coppia con Cristiano Ramero sulla loro Peugeot 106 e 84° posizione assoluta e 11° di classe A 6 per Cristina Tadone e Manuela Laneri, vincitrici della classifica rosa, ma attardate di gran lunga nella classifica assoluta a causa delle gomme da asciutto su strade colpite da acqua e grandine.

Boccone amaro invece per Luigi Chiomio e Loris Poet che non riescono ad abbandonare la sfortuna e sono nuovamente costretti allo stop, per Cinzia Collo ed Erica Pocaterra e per Ivano Rosso e Marco Dalmasso fermati da noie meccaniche.       

 

Mondo Rally, conquista la Pietra
Con Marco Petracca e Fabrizio Ceriali

BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Ottima  prestazione per i portacolori della scuderia  della scuderia Mondorally allo sprint di Bagnolo Piemonte.
Marco Petracca
in coppia con la debuttante Paola Migliore su Peugeot 106 1.6 hanno concluso in 11° posizione assoluta, primi di Classe N2, primi di Gruppo N. Marco Petracca è un nome nuovo: ha al suo attivo infatti solo sei gare, ma  si è avvicinato i rally dopo per praticato per anni l’enduro a livello professionale.

Debutto assoluto per la sua navigatrice Paola Migliore
ben decisa ora a ripetere al più presto l'esperienza di domenica.

Fabrizio Ceriali in coppia con la moglie Mara Miretti
su MG 105 ZR hanno concluso al 20° posto assoluto e 1° di Classe N1. Il patron della CiZeta è stato al comando dall’inizio alla fine staccando specialmente sul finale dei tempi di rilievo assoluto.

Danilo Baravalle e Livio Magliano
su Peugeot 106 1.3  A5 in testa fin dalla prima prova si sono visti scavalcare sull'ultimo tratto cronometrato reso difficilissimo dalla pioggia torrenziale  concludendo così al 2° posto per solo tre secondi.

Nella stessa classe e su vettura analoga gareggiavano Valerio Confuorto e Matteo Scotto; la classifica finale li ha visti al terzo posto di classe A5.

Vincenzo e Michele Dalmasso  sulla piccola Cinquecento hanno terminato al 2° posto di Classe A0 dopo una gara tutta in salita considerando che doveva essere semplicemente un test per la vettura.
Prossimo appuntamento sarà il Rally Città di Torino che vedrà schierati Fabio Servi-Emiliano Foieri Peugeot 206 RC N3 e Marco Petracca-Alessandro Alocco Peugeot 106 1.6 N2

 

Valle d’Aosta Rally Team
Domina fra le OS a Bagnolo

BAGNOLO PIEMONTE - Valle d’Aosta Rally Team in grande forma al Rallysprint di Bagnolo. Come sempre il fortissimo duo composto da Flavio Chapellu e Pio Lillaz ha dimostrato il proprio valore terminando la gara pinerolese al dodicesimo posto assoluto ed al primo di classe OS 0. La loro Honda Civic è stata anche la prima OS a due ruote motrici. Per una gara che va in archivio un’altra si profila all’orizzonte. Nel prossimo weekend due navigatori del Valle d’Aosta Rally Team saranno al Rally della Lanterna. Entrambi prenderanno parte al trofeo Fiat Panda. Luca Culasso navigherà Diego Donato. Erik Macori detterà invece le note a Claudio Mattana. Ci sarà da divertirsi…

 

Equipe Vitesse a podio
A Bagnolo e Bergamo

VERCELLI - Nello scorso fine settimana doppio impegno per il sodalizio vercellese Equipe Vitesse.

A Bagnolo nel classico rally sprint giunto alla sua 14ª edizione erano al via ben quattro equipaggi. Scorrendo la classifica assoluta in 31ma posizione secondi di classe si classificano Giovanni Bausano–Roberto Crivellaro a bordo della Fiat Seicento Classe K0. Roberto Iemmola–Michele Trimigno su Peugeot 106 Classe A6 chiudono 37mi assoluti sesti di classe.

In Classe N1 Giuseppe Sucato affiancato da Salvatore Dimartino termina 9° di classe 85mo assoluto. Al di là del risultato gioia e soddisfazione per il debuttante Giuseppe per aver portato a termine la gara senza errori e soprattutto senza danni alla vettura. Gara da dimenticare per Massimo Moncalvo–Maurizio Pacino su Peugeot 106 Classe A6 costretti ad alzare bandiera bianca nelle primissime battute di gara.

 

Trofeo Omologazioni Scadute
I Baldi prendono il comando

BAGNOLO PIEMONTE (CN) - Gara bagnata, piena di insidie, molto combattuta e discussa, questo è stato il 14°Rallysprint della Pietra di Bagnolo anche per i trofeisti delle Omologazioni Scadute.

All’arrivo i commenti di alcuni piloti “scaduti” sono stati quelli tipici di chi affronta i rally come un sport e un divertimento e ne accetta le “regole” e le conseguenze, come quella di trovarsi ad affrontare prove speciali sotto un forte temporale e con la macchina non nelle condizioni ottimali. Non sembra invece essere questo il pensiero di molti altri piloti per i quali l’asfalto asciutto e pulito, modello pista, sembra essere diventato sacro.

Per quanto riguarda la gara delle OS sono dieci i piloti e otto i navigatori iscritti al Trofeo che si sono presentati al via a Bagnolo tra le ventidue Omologazioni Scadute iscritte.

La prima prova speciale viene effettuata in trasferimento da tutti i concorrenti delle Omologazioni Scadute e si passa subito alla seconda prova quella di Bibiana.

In OS1, fra gli iscritti al Trofeo, partono subito con un ritmo indiavolato i gemelli Elio e Giovanni Baldi ben assecondati dalla loro mitica Fiat Ritmo Abarth, concludendo la seconda prova con un buon margine (12”8) sui fratelli Marco e Corrado Piteo e Maurizio Barbero, entrambi in gara su Peugeot 309 GTi.

Anche in OS0 parte subito la fuga di Ferruccio Roseo e Stefano Pistone che vincono la prova di pochi secondi (2”1) davanti a Giuseppe Bellonzi e Massimo Ribezzi; più staccati (7”9) invece Giorgio Gramaglia e Davide Aime, in una classe che vede il prevalere della Opel Corsa Gsi, vettura usata da tutti questi equipaggi.

Ancora una brutta giornata per i fratelli Fabrizio ed Ugo Perotti che rompono un semiasse della loro Fiat Uno Turbo, nella seconda prova. Giunge così il ritiro anche nella gara di casa, dopo quello avvenuto due settimane prima al Coppa d’Oro.

Roseo non riesce ad allungare su Bellonzi; sulla Montoso quest’ultimo aumenta il ritmo per cercare il riaggancio facendo segnare lo stesso tempo del capofila della classe; in OS1 continua il dominio dei Baldi che mettono altri 2” su Barbero che riduce di 4/10 il ritardo dai fratelli Piteo. Continua invece la gara regolare di Alberto Caffarena su Renault 5 GT Turbo, Carmelo Vacchetto Peugeot 309 e Gianluca Perosino, che suda sette camicie per tenere dritta sul bagnato la sua BMW 318 Is praticamente di serie.

Dopo l’assistenza di metà gara si effettua nuovamente la Pra Martino in trasferimento.

Nella successiva Bibiana affonda il piede Giuseppe Bellonzi e scavalca Roseo di 1”9, che patisce l’asfalto bagnato e viscido di Bibiana, mentre non rischiano Giorgio Gramaglia e Davide Aime che si tengono stretti i punti del terzo posto di Classe. Anche sull’ultima prova, la discesa del Montoso i gemelli volanti Baldi fanno segnare un gran tempo, consolidando così il primo posto tra i trofeisti; si gira invece Marco Piteo che accusa gravi problemi con le gomme intermedie; Maurizio Barbero si accontenta del terzo posto e punta alla pedana d’arrivo. In OS0 vince la prova e la classe del trofeo Giuseppe Bellonzi, mentre sia Roseo sia Pistone prendono entrambi un grosso rischio sulla discesa di Montoso con le loro Opel Corsa che perdono aderenza di colpo sull’asfalto bagnato e compiono svariati metri di traverso.

In OS1 vincono la classifica del Trofeo i gemelli Baldi che hanno ragione del fratelli Piteo e Maurizio Barbero. In classifica assoluta prendono il largo Giovanni ed Elio Baldi, con il pilota che si porta in testa anche alla classifica di classe OS1;

In OS0 con Giuseppe Bellonzi e Massimo Ribrezzi sorpassano rispettivamente Pasquale Madonna e Davide Aime. Prossimo appuntamento per il trofeo OS Piemonte il 19 maggio per il Rally Città di Torino.

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