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ottobre 2007

I gemelli Fabio ed Andrea Carosso
Conquistano Carmagnola, ma che Morino!

foto di: biancollizoomfoto@hotmail.com

Le foto sono di proprietà Zoom/Kaleidosweb
RIPRODUZIONE VIETATA

di Tommaso M. Valinotti

 



CARMAGNOLA (TO) - Meno male che il Carmagnola non aveva validità, perché di edizioni belle ed esaltanti come quella del 2007 se ne sono viste poche.

In piazza Martiri, all’arrivo, sul gradino più alto del podio sono saliti i gemelli Fabio ed Andrea Carosso, Renault Clio S1600 by Balbosca, autori di una rincorsa incredibile che li ha portati a superare nel finale Jacopo Araldo ed Alessandro Mattioda, Renault Clio S1600 Twister, reduci da una brillante stagione nel Trofeo Rally Asfalto. Ma il grande eroe è stato Angelo Morino, affiancato da Renato Miletto, che ha tenuto la testa della gara dalla prima prova fino alla conclusiva speciale di Poirino quando il cambio della sua Clio S1600 ha iniziato a fare le bizze. Facendogli perdere 50” che lo hanno brutalmente scacciato dall’Olimpo della vittoria. La bottiglia di spumante per il terzo posto di Classe S1600 lo ha consolato veramente poco.

Terza piazza per un grandissimo Ino Corona, affiancato dall’affascinante Patrizia Boero, sulla Renault Clio Williams. Corona era conscio dell’inferiorità della sua vettura rispetto alle S1600, ma non ha mai alzato il piede. E senza i secondi persi nella prima prova in notturna la vittoria sarebbe stata sua.

Morino permettendo - evidenzia sportivamente il pilota della VS Corse. - Io ho avuto problemi, ma Angelo Morino ne ha avuti di ancora maggiori. E avrebbe meritato il successo”.

Quarta piazza per Goffredo “Goffo” Baduini e Luca Miletto, Renault Clio Williams, sempre e perennemente all’attacco e rallentati appena per un problema di freni.

Quinta piazza per Morino-Miletto, seguiti Gianfranco Vedelago ed Eraldo Tortone, Mitsubishi Lancer EVO IX; Per l’equipaggio carmagnolese la soddisfazione di aver vinto due prove nel finale, ma anche la rabbia per il tempo perso nella prova notturna di Poirino dietro Bianciotto che si era girato e nelle prove del mattino quando la loro “Mitsu” era “azzoppata” da un manicotto del turbo che perdeva pressione.

Seguono Claudio Marenco e Luca Pieri, Renault Clio S1600, che hanno pagato una divagazione nella prima prova speciale, quindi Luigi Chiomio e Loris Poet, all’esordio con la difficile Renault Clio S1600 by Balboscauna vettura che ha domato noi e non noi lei. Soprattutto nello sconnesso mi sono fidato a tenere giù ed il ritardo sta tutto in questo” spiega l’architetto di Cavour.

Nona piazza, prima di N3 per la “volpe” Claudio Vallino con alle note Elena Brondolo, Peugeot 206 RC, che proprio nel finale ha avuto ragione di un determinato e costante Diego Favaro con Fulvio Astesana alle note, Renault Clio RS by Gima. “Me lo sentivo che veniva a prendermi – commenta Favaro, soddisfatto all’arrivo. – Il vantaggio di 15” che avevo a due prove dal termine non mi dava nessuna tranquillità. E Vallino è puntualmente arrivato. Ma aver lottato per tutta la gara con un personaggio del suo calibro è una grande soddisfazione”.

Flavio Tarantino e Claudio Sessarego fanno loro la classe A6, mentre Fabio Poggio ed Alessandro Chironi sono i solitari vincitori della Classe K10, ma ottengono anche un buon 17° posto assoluto con la Citroën C2 nuova di zecca.

Diego Bosio e Giovanni Frossasco hanno ragione della concorrenza in A5, come Stefano Vittone ed Isabella Morgani nella popolosa N1, davanti all’esordiente Federico Galli, con Anna Servetti alle note.

Matteo Brizio e Danilo Pipino fanno loro le Omologazioni Scadute dopo una bella battaglia con Giacomo Rossi ed Alfredo Morra che nell’entusiasmo ci rimettono pure un vetro della loro Peugeot 309 Gti; nella classe migliore successo di Roberto Rosato e Giampaolo Arato, che hanno superato al volo nell’ultima prova Roseo-Pistone, dopo una bella giornata di lotta. Fabrizio Cillis con Flavio Moretti alle note non ha avuto rivali in classe N0.

Note di cronaca

PS 1 Poirino km 14,22 ore 20.52 - Sono 77 gli equipaggi che lasciano la pedana di Piazza Martiri a Carmagnola, ma il primo ritiro si verifica ancor prima dell’ingresso in speciale. La Panda Kit si Marcello Sterpone ed Alessandra Cavallotto si spegne mentre i due si stanno sistemando i caschi prima del semaforo verde. Ed è ritiro.

Angelo Morino stacca immediatamente il miglior tempo assoluto davanti a Roberto Botta e Gil Calleri, quindi un esaltante “Goffo” Baduini che vola letteralmente nella notte fermandosi con appena 8”3 di ritardo. Araldo è quarto con prudenza, seguito da Carosso che paga 15”9. Il miglior tempo di Gruppo N lo stacca Lorenzo Faricciotti con Giorgio Zuccaro alle note. Ino Corona fa tutta la prova al buio per un fusibile, mentre Vedelago deve inseguire per quattro chilometri Roberto Bianciotto che si è girato due volte.

PS 2 Valdivilla Km 9,99 ore 8.38 - Si corre a casa di Carosso e i gemelli fanno subito il loro dovere staccando il miglior tempo, ma Morino è guardingo e concede appena 3/10; Araldo è a 5”9 con Corona che inizia, alla luce del sole, il suo forcing per rimontare posizioni in classifica; seguono Baduini, Bobo Benazzo e Giampaolo Francalanci passati alla Mitsubishi Lancer EVO IX. Vedelago è in difficoltà per un manicotto del turbo che è rotto. Peggio va a Roberto Botta che esce di strada, arrivando lungo e finendo in una vigna. Nessun danno alla vettura, ma  non riesce a ripartire e deve abbandonare, mentre Faricciotti ha problemi di motore che costringono alla resa anche lui.

PS 3 Cossano km 10,00 ore 9.17 - Questa volta è Araldo a staccare il miglior tempo, ma Morino è secondo a 2”3, seguiti da Corona, Baduini e Carosso. Vallino è il migliore delle Gruppo N, mentre Vedelago continua a soffrire per il manicotto del turbo e Bobo Benazzo fora l’anteriore sinistra.

Dopo tre prove Morino conduce con 15”1 su Araldo, 19” su Baduini, Carosso a 20”1, Corona a 28”9, Marenco a 42”8; Benazzo a 57”8; Favaro a 1’03”1; Vedelago a 1’03”6 e Chiomio a 1’07”4.

PS 4 Valdivilla Km 9,99 ore 11.00 - La prova non viene disputata in quanto un gruppetto di spettatoti staziona in posizione pericolosa. Nonostante l’invito degli organizzatori non si spostano. La decisione è scontata. PS annullata .

PS 5 Cossano km 10,00 ore 11.39 - Vedelago risolve i problemi del turbo ed i risultati si vedono. Vince la prova davanti allo scatenato Corona che paga appena 8/10. Carosso è 4”1, fa meglio di Araldo per 2/10, e di Morino di 6/10; quindi Baduini con problema ai freni, Vallino che si lancia a caccia di Favaro, Chiomio e Carlo Fontanone affiancato da Chiara Bruno all’esordio con la Citroën Saxo S1600 della OVS.

Dopo cinque prove Morino conduce con 14”7 su Araldo, 19”5 su Carosso, Baduini è a 22”2, Corona a 25”0, Marenco a 45”4; Vedelago a 58”9, Chiomio a 1’19”2, decimo Favaro a 1’22”2.

Dal parco assistenza non esce Bobo Benazzo. Ha strapazzato troppo il differenziale anteriore della sua Mitsubishi e preferisce non fare ulteriori danni.

PS 6 Valdivilla Km 9,99 ore 13.20 - È la prova di Carosso che la vincono ancora una volta, ma Morino fa buona guardia e concede appena 4/10; Corona è 1”2, Araldo a 3”1 Baduini a 4” con Vedelago, forse disturbato dall’uscita di strada di Fontanone. L’albese, probabilmente, manca un aggancio e finisce fuoristrada. Immediatamente viene fatta partire l’ambulanza per soccorrere precauzionalmente Chiara Bruno. Fortunatamente nulla di grave e la speciale riprende regolarmente con Fabrizio Tardito.

PS 7 Poirino km 14,22 ore 14.28 (in realtà 14.47) - Tutti gli occhi sono puntati sul doppio duello Araldo-Carosso, divisi da 1”7 per la seconda piazza e Baduini-Corona, che partono perfettamente appaiati. Nessuno bada a Morino che guida la gara con autorevolezza. Ma è proprio il pilota della New Driver’s Team ha dare il colpo di scena. Il cambio della sua Clio S1600 si blocca in quinta ed esce dalla prova con 50” netti di ritardo dal vincitore della speciale Gianfranco Vedelago, seguito ad 1”8 da Ino Corona, quindi Carosso a 2”2, Baduini, Araldo, Marenco e Vallino, che in questo modo fa sua la N3.

Concludono la gara 55 equipaggi. Poi Gazzetti-Ferrari vengono tolti dalla classifica perché fuori tempo massimo.


Super 1600 - I Carosso ci credono fino alla fine
Vincitori PS Morino (1), Carosso (2, 5, 6, 7) Araldo (3) - leader Morino 1-6, Carosso 7

Comincia subito alla grande Angelo Morino che con Renato Miletto fa meglio di tutti nella notte di Poirino, precedendo Botta di 3”8 e Jacopo Araldo di ben 11”8, che sembra avere un buon margine sui Carosso che non riescono a trovare un buon ritmo

Alla luce del giorno su Valdivilla, loro prova di casa i Carosso partono all’attacco, ma Morino fa buona guardia e concede appena 3/10. Terzo incomodo Araldo, mentre Botta esagera e finisce fuoristrada dando così addio al suo Carmagnola

Terza prova e terzo differente vincitore. Il giovane Jacopo Araldo vince la sua prima prova in carriera, ma Morino è sempre lì ottenendo il secondo tempo di classe a 2”3, quindi ancora i Carosso che si fanno scavalcare nella generale da Araldo.

Annullato del tutto il secondo passaggio a Valdivilla, quindi ininfluente sulla classifica, si torna a Cossano ed è Fabio Carosso a siglare il miglior tempo di classe, con però Araldo (2/10) e Morino (8/10) in scia al punto che nulla cambia nella classifica di classe.

A due prove dalla fine, dopo l’ultima assistenza Morino ha un vantaggio di 14”7 su Araldo che vanta un divario di 4”8 su Carosso.

Carosso è scatenato su Valdivilla, ma un guardino e taciturno (non vuole parlare con nessuno al riordino se non i meccanici) Angelo Morino, continua a fare buona guardia concedendo appena 4/10 all’avversario, mentre Araldo fatica a tenere il ritmo e perde 3”1 da Carosso. Se la leadership sembra essere saldamente in mano a Morino si gioca il tutto per tutto per la seconda piazza sulla Poirino fra Araldo e Carosso. Ad inizio prova escono rovinosamente di strada Carlo Fontanone e Chiara Bruno, all’esordio con la Citroën Saxo dell’OVS, vettura con cui erano all’esordio.

Il fattaccio capita dopo pochi chilometri di prova. Sulla Renault Clio S1600 di Angelo Morino, che fino a quel momento ha girato come un orologio, si blocca il cambio in quinta ed ottiene solo il 19° tempo assoluto, sesto di classe con un ritardo di 47”8 da Carosso che sigla il miglior tempo di S1600. La paura di sbagliare mette il tremito al piede destro a Jacopo Araldo, che non commette errori, ma nemmeno va all’attacco e perde quei 5”6 che gli sono fatali per il successo di classe ed anche assoluto.

Sul traguardo i gemelli Fabio ed Andrea Carosso festeggiano il successo “Dopo le difficoltà di ieri sera abbiamo attaccato perché volevamo assolutamente questa seconda piazza. Spiace per Angelo Morino, che ha perso una gara senza aver commesso il minimo errore ed essendo andato forte dal primo all’ultimo metro

Alla fine soddisfatto anche Jacopo Araldo, per l’occasione navigato da Alessandro Mattioda, secondo a 3”9: “Abbiamo tenuto un buon ritmo per tutta la gara senza però lasciare il segno. Nell’ultima prova non aveva senso rischiare di compromettere tutto per un secondo posto. Peccato il guaio di Morino. È stata anche una bella esperienza partire con il N° 1 sulle portiere”.

Ovviamente non parlano Angelo Morino e Luca Miletto, terzi dopo una gara magistrale.

Quarta piazza per Claudio Marenco e Luca Pieri che hanno tenuto un passo regolare per tutta la gara, salvo una piccola divagazione in notturna, seguiti dagli esordienti (solo in Super 1600) Luigi Chiomio e Loris Poet:Abbiamo fatto esperienza con una vettura difficile nervosa che deve essere domata. Soprattutto sullo sconnesso ho avuto delle difficoltà. Infatti sono andato bene solo a Valdivilla, che è liscia. È solo questione di imparare”.

Seguono Roberto Bianciotto e Omar Marletti, unici in gara con la Fiat Punto Super 1600, che dopo un paio di piroette in sesta piena nella notturna di Poirino trovano il loro passo di gara.

 

N4 Vedelago litiga con il manicotto
Vincitori PS Faricciotti (1) Benazzo (2), Vedelago (3, 5, 6, 7) - leader Faricciotti 1, Benazzo 2-3, Vedelago 5-7

La notte di Poirino premia l’esperienza di Lorenzo Faricciotti e Giorgio “Sugar” Zuccaro (Subaru STI) che ottengono il miglior tempo in classe con 2”9 sui quasi coetanei Bobo Benazzo e Giampaolo Francalanci, passati alla Mitsubishi Lancer. Prova difficile per Gianfranco Vedelago, che non ama guidare al buio, affiancato da Eraldo Tortone. I 3”8 di ritardo da Faricciotti non demoralizzano il carmagnolese che vuole giocarsi la classe alla luce del sole, soprattutto considerando che ha perso tempo dietro un concorrente più lento. La lotta a 3 perde subito uno dei protagonisti: si ferma con il motore ko Faricciotti, mentre Benazzo sigla il miglior tempo con Vedelago a 10”2 vittima del manicotto del turbo crepato che toglie potenza alla Mitsu. Terza forza in classe diventano Flavio Castegnaro e Roberto Fraschia, Mitsubishi Lancer EVO IX.

Una riparazione di fortuna, con nastro isolante, consente a Vedelago di ottenere un discreto tempo. Peggio va a Benazzo che buca verso metà prova l’anteriore sinistra, ma soprattutto ha qualche problema ai freni e lascia 6”6 a Vedelago. Il divario, al primo stop è ora di soli 5”8.

Non viene effettuata la prova quattro ed è un peccato per Vedelago. Il lavoro dei meccanici in assistenza si vede, il manicotto tiene e “Vede” stacca il miglior tempo assoluto a Cossano.

Il primato in classe è suo anche perché Benazzo paga 25”3 a causa di qualche rumorino sospetto al differenziale centrale che consigliano l’esperto acquese a fermarsi in assistenza.

Valdivilla vede Vedelago tenere giù soprattutto per l’assoluta, visto il consistente vantaggio su Castegnaro. Ed ancora di più attacca a Poirino chiudendo in bellezza con il miglior tempo assoluto.

A fine gara Gianfranco Vedelago ed Eraldo Tortone vincono Gruppo e Classe, ma sono “solo” sesti assoluti: “I tempi in prova confermano a tutti che io c’ero e che i miei problemi non sono solo dei bla bla” dice Vedelago all’arrivo. “Fatto sta che ancora una volta il carmagnola, la mia gara di casa, è per me stregato”.

Serenamente secondi Flavio Castegnaro e Renzo Fraschia, contenti delle loro performance che chiudono davanti a Fabrizio Tardito ed Enzo Colombaro: “Con una Mitsu Evo VI non possiamo certo competere. Ma almeno pensiamo di conquistare la simpatia del pubblico facendo dei gran numeri. E chi era sulla Poirino penso proprio si sia divertito”.

K 10 Poggio, il solitario
Vincitori PS Poggio (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Poggio 1-7

Unici iscritti e pure con il numero più alto, Fabio Poggio ed Alessandro Chironi si sono impegnati allo spasimo con la Citroën Saxo che all’inizio aveva problemi di assetto al punto da costringere l’equipaggio ligure ad una piroetta nel lento a Poirino e nel primo passaggio a Valdivilla. Il continuo lavoro effettuato ha dato i suoi frutti e da metà gara in poi la Saxo è entrata stabilmente nella top venti portandoli a chiudere in 17esima posizione assoluta.

 

A7 Baduini e Corona non pensionano la Clio
Vincitori PS Baduini (1), Corona (2, 3, 5, 6, 7) - leader Baduini 1-6 Corona 6-7

Clio vecchia fa buon brodo, verrebbe da pensare, vedendo l’esaltante andamento delle Clio Williams di “Ino” Corona e Goffredo Baduini. Senza un piccolo problema, che ha rallentato entrambe avrebbero potuto salire sul gradino più alto del podio di gara.

Gli occhi da gatto di “Goffo” Baduini e l’assoluta fiducia nel “cinese”, alias Luca Miletto, suo navigatore, portano il pilota torinese a staccare addirittura il terzo tempo assoluto nella speciale di apertura a Poirino. Dietro a lui si mette subito in evidenza Ino Corona, che di fiducia alla navigatrice Patrizia Boero deve offrirne molta, visto che un fusibile saltato della sua Clio lo costringe a guidare senza i supplementari nella notte di Poirino. Corona non se la prende fa della filosofia e dice di essere a Carmagnola solo per tastare il motore nuovo della vettura. Terza piazza per il carmagnolese Pasquale Madonna, che per la gara di casa abbandona le Omologazioni scadute per correre fra i big. Si ferma Fabio Gambarino con problemi di alternatore

Che Corona non sia venuto per giocare lo conferma Valdivilla. Quarto tempo assoluto e gran bagarre con Baduini che concede appena 6/10 ed è secondo assoluto dietro Morino. Giuseppe Gazzetti stacca il terzo tempo, ma è l’unico raggio di sole di una gara difficile.

Corona e Baduini viaggiano di conserva Valdivilla, terzo e quarto tempo con 2”9 di differenza e risalgono in classifica assoluta, mentre Gazzetti sembra essere la terza forza in campo, anche se lontano.

A Cossano Corona è addirittura secondo assoluto dietro Vedelago, mentre un problema ai freni costringe Baduini ad una guida più giudiziosa, lasciando 7”1 a Corona e soprattutto uscendo dalla zona podio dell’assoluta. Madonna continua la sua personale battaglia con Gazzetti avendone qui la meglio. Si ferma in assistenza Gigi Cogo per non compromettere definitivamente il cambio della sua Peugeot 206 RC in allestimento R3.

L’arrembante rimonta di Corona non rallenta nemmeno a Valdivilla, terzo assoluto, Baduini è a 2”8 tempo che gli permette di mantenere la prima posizione, a pari-merito con Corona. Insomma, la classe A7 si gioca tutto sulla Poirino. Corona è nuovamente secondo assoluto, dietro Vedelago e va a vincere la classe con appena 1”7 su Baduini, mentre Madonna stacca il terzo che gli assicura il podio di classe, complice la squalifica di Gazzetti.

All’arrivo sorride soddisfatto Corona, primo di classe e terzo assoluto ad appena 3”9 dai vincitori Carosso: “guardando ciò che è successo alla fine peccato perché potevo vincere io senza il problema in notturna. Però senza il problema che ha afflitto Morino non sarei riuscito a stargli davanti. Quindi è giusto così”.

Altrettanto sereno Goffredo BaduiniAver chiuso ad 1”7 da Corona è tutto dire. Abbiamo azzeccato l'assetto nuovo e la Clio è andata una meraviglia. Salvo quel piccolo problemino ai freni. Ma bisogna anche riconoscere che Corona ha avuto i suoi”.

Terza piazza per Pasquale Madonna e Fabio Righetti praticamente all’esordio stagionale con la Clio “nelle altre gare ci siamo sempre ritirati alla seconda prova. Qui, nella gara di casa, abbiamo addirittura vinto una coppa. È andato tutto bene, salvo un bel testacoda nell’inversione di Valdivilla”.

Quarta posizione per Alessandro Rissone e Daniele Araspi: “È la prima volta che uso il cambio a sette marce e quindi mi sono dovuto adattare strada facendo. Alla fine il risultato è venuto ed sono contento”

Quinta posizione per Marco Luison e Marzia Petrolo, all’esordio in classe A7 che hanno bucato proprio in uscita di assistenza, ma hanno comunque un’ottima gara, seguiti dalla Opel Astra di Maurizio Barbero e Luca Milone, che hanno preceduto la Clio di Giuseppe Gazzetti e Stefano Ferrari, poi esclusi dalla classifica perché fuori tempo massimo. L’equipaggio del Maverik Rally Team ha infatti sommato il ritardo pagato in assistenza a quello pagato al C.O. dopo l’ultima speciale, quando hanno rotto il tappo della coppa dell’olio in un salto preso troppo alla finlandese. Peccato perché i loro tempi in gara sono stati più che interessanti. Il suo rientro, dopo sei anni di inattività, poteva essere più fortunato. Fra i ritirati anche Fabrizio Vola, affiancato dalla moglie Simona Cancilleri che si sono fermati all’assistenza per un problema al differenziale.

 

N3 Vallino “inganna” Favaro
Vincitori PS Favaro (1, 2), Vallino (3, 5, 6) - leader Favaro 1-6, Vallino 7

È proprio vero. Non bisogna mai fidarsi di quella vecchia volpe di Claudio Vallino, che arriva proprio quando non te lo aspetti. E non si è fidato Diego Favaro, ma ciò non gli è stato sufficiente per conquistarsi una vittoria di classe ampiamente meritata (come è stata meritata dall’esperto Vallino).

Diego Favaro, navigato da Fulvio Astesana, non è un pilota di grande esperienza (appena 11 gare all’attivo), meno che mai in classe N3, ma conosce bene la prova di Poirino dove parte all’attacco e con la sua Renault Clio RS della Gima stacca il decimo tempo assoluto inseguito dall’enfant prodige Giovanni Dracone, Peugeot 206 RC, con Luca Beltrame alle note, che però gli paga 9”8, seguono Patrick Gagliasso, navigato da Dario Beltramo, Peugeot 206 RC, a 10”8, mentre Claudio Vallino, con Eliana Brondolo sul sedile di destra, se la prende comoda e paga ben 18”7.

Favaro è contento, ma sa che durante il giorno il gioco si farà più difficile.

Invece a Valdivilla è ancora lui a menare la danza, staccando il secondo tempo di Gruppo N, ma Vallino è lì, secondo tempo di classe, anche se lascia ancora 4”4 all’avversario, mentre il giovane Dracone sta con i grandi pagando appena 7/10 a Vallino.

Il bel gioco finisce a Cossano Belbo. Vallino decide che è ora di darsi una svegliata ed è addirittura il migliore di Gruppo N, anche se Diego Favaro non demorde e gli concede appena 1”2, un’inezia, con Gagliasso terzo. Il ligure di Torre Pellice, però, aumenta il passo a Cossano, ottavo assoluto e recupera in un sol colpo 7”5 a Favaro, seguito ancora da Gagliasso, mentre Dracone compie un’escursione in un campo che gli costa una posizione in classe. Si ferma Maurizio Ferri, navigato da Paolo Bologna, uno dei favoriti in classe, che però ha pagato un gran traverso sulla prima speciale a causa di un assetto non ottimale, mentre nella precedente Valdivilla, percorsa in trasferimento era uscito incredibilmente di strada Yves Chapellu, navigato da Marco Pozzi.

Il ritmo di Vallino è in crescendo ed ottiene il miglior tempo anche a Valdivilla, con Favaro che si difende a 3”8, seguito dal solito Gagliasso, per arrivare ad affrontare gli 14,220 km di Poirino con Favaro che ha ormai solo più 7”7 di vantaggio.

A manetta tutti, con Vallino che segna il settimo tempo assoluto, precedendo Gagliasso di 7”5 e Favaro di 10”1. Sul palco di carmagnola gongola Vallino, nono assoluto “ho vinto l’N3! Ma guarda”. E poi serio: “Complimenti a Favaro, per uno che ha corso così poco e quasi sempre con macchine piccole ha fatto un garone. In futuro sarà ancora più pericoloso”.

Non perde il sorriso Diego Favaro: “Alla fine va bene così. Ho fatto una bella gara ed ho vinto la classe in due prove. Non ho mai rischiato oltre il limite perché volevo portare a casa la Clio della Gima intatta. Comunque lo sapevo che sarebbe venuto a prendermi, non era possibile che mantenesse un passo così tranquillo. Aver chiuso la gara di casa fra i primi dieci, mi riempie di soddisfazione”.

Va bene il risultato anche a Patrick Gagliasso che ha sviluppato egregiamente la sua vettura, e precede Alberto Capello e Francesco Pezzoli raggianti del risultato raggiunto “Sono alla seconda gara dopo aver corso nei kart. Il risultato è addirittura superiore alle nostre aspettative” dice il pilota della Clio della Gima.

Podio mancato per Giovanni Dragone, 25 anni, studente in farmacia di Alba, che ha compromesso il risultato con un’uscita decisa sulla quinta prova, prima di rompere il motore a metà dell’ultimo passaggio a Poirino. Il traguardo è stato una benedizione. Seguono gli inglesi Andrew Pawley e Tim Sturla, per la prima volta al volante di una Clio RS della EVOmotorsport, che hanno guidato per la prima prova volta sabato sera nella speciale di Poirino, che precedono Alessandro Pogliano e Stefano Vallosio, al via con la solo Williams in classe. Per Vallosio un bel regalo di esordio. A chiudere la classe Walter Manfrini e barbara Abbà, al rientro in gara dopo due anni di assenza.

 

A6 Tarantino, il dittatore
Vincitori PS Tarantino (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Tarantino 1-7

Nessun problema per Flavio Tarantino e Claudio Sessarege, che dominano la classe dal primo all’ultimo metro nei confronti di Stefano Pennazio ed Elena Camusso, che cominciano subito con un dritto nella prova di Poirino che li costringe a miti consigli per tutta la gara.

“È stata una gara impegnativa” dice il portacolori della Meteco, che ha segnato tempi interessanti “anche perché era la prima volta che correvo in classe. Inoltre ho avuto un problema all’autobloccante, con i dischi bloccati, e girare lo sterzo era un’impresa”.

Per Pennazio l’importante era chiudere la gara senza problemi.

 

K9 Alla fine rimase nessuno
Vincitori PS Pelletta (1, 2) - leader Pelletta 1-2

Più che un rally, un giallo di Agatha Christie. Tre iscritti in classe, ma alle verifiche si presentano solo due equipaggi. Bosio-Goffi danno forfait. Non si arriva nemmeno alla prima prova che già si registra il primo ritiro. La Panda Kit di Marcello Sterpone ed Alessandra Cavallotto ammutolisce poco prima dello start mentre l’equipaggio astigiano sta indossando i caschi. E non c’è verso di farla ripartire. Christain Pelletta e Stefano Bottione, a quel punto, sono soli in classe, ma un semiasse della loro 106. Insomma, come diceva la signora inglese “alla fine rimase nessuno

 

A5 Bosso senza ostacoli
Vincitori PS Bosio (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Bosio 1-7

Gara tutta in discesa per l’equipaggio della Giesseci che vince tutte le prove e chiude al 30° posto in classifica generale.

Diego Bosio e Giovanni Frossasco iniziano subito bene vincendo la notturna di Poirino e mettendo subito un buon margine di 28”6 sulla MG ZR di Dario Marcolli ed Alessio Gremo e addirittura 1’20 sulla Peugeot 106 di Carlo Colomba e Maurizio Bodda, con problemi al cambio dopo appena tre curve che decidono di consegnare la tabella in ingresso riordino notturno a Santo Stefano Belbo.

 

K0 La pigrizia del mattino
Vincitori PS Alessandria (1) - leader Alessandria 1

Dura una sola prova la gara di Simone e Davide Alessandria, solitari protagonisti di Classe K0. Dopo il riordino notturno di santo Stefano Belbo la loro Fiat Seicento Kit non vuole saperne di andare in moto e ciò li costringe allo stop.

 

N2 Primo successo per Servi-Michieletto
Vincitori PS Servi (1, 2, 3) Petracca (5, 6), Vacchetto (7) - leader Servi 1-7

Il rally di Carmagnola consegna il primo successo di classe in carriera per Fabio Servi ed Alice Michieletto,

Servi parte subito all’attacco nella prova in notturna e stacca il miglior tempo a Poirino, lasciando ad 8” i compagni di squadra della Mondo Rally Marco Petracca ed Elio Tirone, che debbono passare in prova la Seicento kit che parte loro davanti e di 11”9 Carmelo Vacchetto e Luca Culasso.

Che non sia un fuoco di paglia, ma la giornata di Servi Michieletto lo dimostra la seconda prova in cui il pilota torinese ottiene  una nuova vittoria, aggiungendo altri 7”2 al suo bottino di vantaggio sugli avversari Petracca-Tirone, 18”6 su Vacchetto-Culasso ed addirittura 30”1 su Fabrizio Cavaglià e Cinzia Becchis che staccano il terzo miglior tempo.

Servi in fuga con Petracca e Vacchetto all’inseguimento anche a Valdivilla ed ancora Cavaglià, in lontananza a cercare di non perdere contatto.

Al primo riordino Servi ha già 22”7 di vantaggio su Petracca e 40”2 sul valdostano Vacchetto.

Dopo il riordino Marco Petracca parte all’assalto e s’impone nella ripetizione di Cossano, ma rosicchia solo 1”4 a Servi; ancora Petracca a Valdivilla, ma anche in questo caso il pilota di Trofarello recupera solo 3”, mentre Roby Crovella e Katia Sesia abbandonano la compagnia per un problema di bobina dopo aver tribolato con l’accensione (ha anche cambiato le candele) per gran parte della gara.

Quando mancano solo più i 14,220 km della Porino Servi ha 18”3 di vantaggio e guida con calma anche perché nel corso della speciale vede fermo Petracca, il suo principale avversario, che nella foga dell’attacco esce di strada alla chicane. Fermi anche i carmagnolesi Cavaglià-Becchis per rottura meccanica, dopo una gara in salita per problemi al cambio.

La prova va a Vacchetto, che si toglie una piccola grande soddisfazione, ma Fabio Servi ed Alice Michieletto sono al massimo della gioia.

Ho ripreso a correre nel 2002 e non ho mai centrato un successo di classe, anche se sono quasi sempre salito sul podio. Una vittoria ci voleva, in futuro sarà più facile. Oggi è stata una bella lotta con Petracca, ma sono stato in testa alla gara dall’inizio alla fine”.

A 55”4 concludono Vacchetto-Culasso, alla seconda gara su questa 106, che precedono Edoardo Bricchi e Daniele Mangiarotti al loro esordio stagionale.

 

A0 Cillis alza le vele
Vincitori PS Cillis (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Cillis 1-7

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, Fabrizio Cillis e Flavio Moretti possono essere soddisfatti del primo passaggio su Poirino dove hanno messo una pietra miliare per il loro successo di classe. Infatti con la loro Fiat Seicento Kit staccano di 12”1 Paolo Terrando (alla sua prima gara da sposato) navigato dalla sorella Anna e di 16”1 Marco Giordanino e Renato Meroni che hanno problemi di regolazioni alla loro Cinquecento kit.

La strada per Cillis è in discesa e vince con autorevolezza anche la seconda e terza prova, mentre Giordanino trova il bandolo della matassa e stacca il secondo tempo, scavalcando Terrando.

Sulla Cossano-2 ancora Cillis in fuga, mentre Terrando sopravanza Giordanino, senza però staccarlo a sufficienza da ribaltare la classifica.

La situazione non cambia nelle successive due prove finali con Cillis che chiude in 44esima posizione con netto margine su Giordanino e Terrando che nell’ultima prova si scatena con il freno a mano.

 

N1 Marazzato fa il fumo, Vittone l’arrosto
Vincitori PS Vittone (1, 2, 3), Marazzato (5, 6, 7) - leader Vittone 1-7

Vittoria piuttosto netta di Stefano Vittone ed Isabella Morgani, che approfitta di una panne del suo principale avversario, Giorgio Marazzato nel corso della seconda prova. Da quel momento Vittone pensa a vincere, Marazzato a dare spettacolo.

Vittone inizia alla grande nella notte di Poirino, dove coglie il miglior tempo di classe con appena 6”9 sull’amico-avversario Giorgio Marazzato navigato dalla moglie Isabella Capello e con 9” sui valdostani Fabrizio Luban e Flavio Garella.

A decidere la gara è la seconda prova, quella mattutina di Valdivilla, dove Vittone stacca ancora il miglior tempo, con minimo vantaggio di 1”7 su Federico Galli ed Anna Servetti, MG 105 ZR,  e di appena 1”9 su Remo Beltramo e Luca Chiapale. La 106 di Marazzato aspira olio dall’aspirazione con conseguente principio d’incendio. Il canavesano, prudentemente, ferma la vettura ed attende che il tutto si raffreddi prima di riprendere la sua cavalcata, ora solo più per la gloria.

A questo punto Vittone ha gia 12”3 di vantaggio su remo Beltramo e la gara in pugno, anche se la strada da percorrere è ancora lunga.

Vittone si conferma a Cossano di 2”6 su Marazzato, seguito a sua volta da Remo Beltramo.

Nella ripetizione di Cossano Marazzato si esalta siglando il miglior tempo, davanti all’ottimo esordiente Federico Galli, con Vittone che controlla la situazione tenendo sott’occhio le prestazioni di Beltramo.

La gara strategica non sta bene a Vittone che attacca a Valdivilla, ma Marazzato è più veloce di lui per appena 6/10. A seguire Fabrizio Luban, navigato da Flavio Garella, in ritardo di 1”8.

Marazzato è incontenibile anche a Poirino dove ottiene il 27° tempo assoluto davanti a Galli (+13”6) e Vittone che chiude così in tranquillità la sua gara.

Sorridente e sereno Stefano Vittone al traguardo, dove chiude anche in 31esima posizione assoluta.

Pensavo di fare una gara d’attacco fin dall’inizio e così ho fatto. Poi visti i problemi di Marazzato e il vantaggio sugli avversari ho cominciato a gestire anche se ho mantenuto un passo veloce”.

Ancora più soddisfatto Federico Galli, 24 anni cantiniere di Priocca d’Alba (ed aspirante vigile del fuoco) che ha ottenuto un secondo posto con una gara perfetta e veloce “Ieri sera ho tenuto il mio passo e ne è uscito un buon tempo. Oggi ho continuato così senza voler strafare e alla fine ne è uscito un eccellente risultato”.

Terza piazza, staccato di appena 3”7 da Galli per Remo Beltramo: “Ho dato tutto quello che potevo dare. Macchina perfetta, solo io ho pasticciato un paio di volte con il cambio. Ma va bene così”.

Alle sue spalle, staccato di altri 13”9, Giorgio Marazzato non perde il sorriso: “Alla fine ho vinto tre prove speciali, mi sembra vada bene così”.

Quinta piazza per Alessio Sucato e Manuela Siragusa, che ha patito la mancanza della seconda marcia fin dal mattino ed è uscito di strada dopo essere rimasto senza freni al primo passaggio a Valdivilla. Chiudono la classifica Paolo Giovanni Bianco (al rientro dopo 17 anni di assenza) ed Anna Cortese che hanno cominciato la gara nel… peggiore dei modi uscendo nella notturna di Poirino piegando un braccetto. Ma al traguardo sono arrivati. Non così Gino D’Orazio e Manuela Mercurio, fermi all’ultimo parco assistenza, Fabrizio Luban e Flavio Garella e Alessandro Vuocolo ed Ezio Porello, due equipaggi vittime dello stop proprio nell’ultima prova.

 

OS 1 Matteo Brizio rimane in cima all’altalena
Vincitori PS Brizio (1, 3, 6, 7) Rossi (2, 5) - leader Brizio 1-4, Rossi 5, Brizio 6-7

Una gara ricca di scambi di posizioni e da vivere con il fiato sospeso è stata messa in scena da Matteo Brizio, navigato da Danilo Pipino, Peugeot 205 GTI, che per tutta la gara ha dovuto contenere gli assalti di Rossi-Morra, che hanno chiuso con 25”3 di ritardo, quasi tutti rimediati nell’ultima prova.

Matteo Brizio comincia la sua cavalcata vincente fin dalla notturna di Poirino dove stacca il miglior tempo davanti alla Mazda 323 GTR di Carlo Valinotti e Marta Ferrari che si esaltano nella guida al buio e sfruttano le quattro ruote motrici sul viscido, mentre il terzo tempo viene staccato dalla 309 GTI di Giacomo Rossi ed Alfredo Morra, attardati da un concorrente che procede lentamente davanti a loro nella notte.

Alla luce del sole, però, è proprio Rossi a partire all’attacco e vince la prova davanti alla Ritmo Abarth del preparatore Domenico Fasano navigato da Michele Trimigno che concede al fuggitivo appena 2”; terza piazza per Carlo Valinotti, che comincia ad avere problemi ai freni, seguito da Brizio che ha difficoltà ad inserire le marce.

Dopo due prove la situazione è molto fluida con Brizio in testa con 1”6 su Valinotti, 1”8 su Rossi, mentre i fratelli Fabrizio ed Ugo Perotti, con la loro Uno Turbo sono già staccati di 19”8. Brizio riprende il ritmo a Cossano allungando di 5”6 su Fasano (che però si ferma in parco assistenza) e di 7”1 su Morra. Nella ripetizione della prova è Rossi a sferrare l’attacco e guadagna ben 10”9 su Brizio, mentre Perotti e 14”1. Così facendo passa al comando della classe, anche se Brizio rimane a soli 2”; in questo scambio di smash tennistici a Valdivilla è nuovamente Brizio ad avere la meglio, con un vantaggio significativo, visto che stacca di 6” l’avversario e riprende il comando l’avversario. In questa prova si ritirano Michele Cascitelli e Domenico Fogliati, fin qui zoppicanti per mancanza di pressione al turbo della loro Uno.

Quando manca solo più la ripetizione di Poirino il distacco fra Brizio e Rossi, i due contendenti è di appena 4”1. troppo pochi per fare calcoli ed attuare strategie. In effetti Brizio si scatena e stacca il 20° tempo assoluto; non è così determinato Rossi che stacca solo il quarto tempo di classe, preceduto anche da Perotti e dal redivivo Carlo Valinotti.

Felicissimo al traguardo Matteo Brizio “Una gara con i fiocchi dove ho attaccato dall’inizio alla fine. È stata una fortuna iniziare subito bene. La prova di Poirino mi piace ed i tempi si sono visti”.

Giacomo Rossi, secondo a 25”3 non ne fa un dramma “Abbiamo vinto le prove di casa. A Poirino Brizio era incontenibile. Nessun problema in gara, salvo un incontro ravvicinato con un filare di vigna. Nulla di grave a parte il vetro andato (lato navigatore) in frantumi”.

Terzo gradino del podio per Fabrizio ed Ugo Perotti, in ritardo di 1’05” dal vincitore “oggi non siamo riusciti a trovare l’assetto giusto. La nostra Uno si alleggeriva dietro e non siamo mai stati competitivi”.

Quarta piazza, per appena 1”9 per Carlo Valinotti che non fa drammi: “Siamo andati bene ieri sera nella notte e nel viscido. Peccato che il rally non sia finito lì. Da stamattina abbiamo avuto problemi ai freni e ci hanno rimontato. Abbiamo perso il podio proprio nell’ultima speciale”.

Quinta piazza per Cristiano Trova e Stefano Cavalla che hanno iniziato la gara con una divagazione notturna nei campi a Poirino, per poi proseguire tranquilli. Dietro a loro Franco e Luca Lanzone, che hanno pagato una coppia conica troppo corta che non offriva velocità alla loro Peugeot 205 GTI. Laconico il commento di Aldo Rey, che ha diviso la sua Renault 11 Turbo con Marco Mao: “Oggi non ho capito nulla della macchina. Sarà per la prossima volta”.

 

OS 0 Rosato, cittadino onorario di Poirino
Vincitori PS Biglia (1), Roseo (2, 3, 5, 6), Rosato 7 - leader Biglia 1, Rosato 2-5, Roseo 6, Rosato 7

Due passaggi magistrali nella prova più lunga ed impegnativa, consentono a Roberto Rosato e Giampaolo Arato di ottenere il successo fra le piccole Scadute. Dopo aver tentato di contenere la rimonta di uno scatenato Ferruccio Roseo, che nelle prove della Langa ha fatto il bello e cattivo tempo.

Le ostilità sono aperte da Osvaldo Biglia che nella notte fa rivivere antichi fasti alla sua A112 Abarth ed al suo navigatore Stefano Zoia. Non che Rosato vada piano con la sua Peugeot 205, visto che al preparatore alessandrino concede appena 1/10. Più distante Ferruccio Roseo, con Stefano Pistone alle note, che chiude con la sua Opel Corsa con un ritardo di 9”8. I portacolori del Carmagnola Drive Team, però, sono i più arzilli nella prima prova del mattino e siglano il miglior tempo. Ancora una volta un battito di ciglia non consente a Roberto Rosato di siglare il miglior tempo in prova, anche se prende il comando della classe, con Biglia in ritardo di 10” netti. A Cossano è sempre Roseo il più veloce, questa volta con 2”2 di vantaggio su Rosato che permettono all’albese di ridurre il suo ritardo in classifica generale a 7”1. Con più di metà gara davanti è tutta da giocare.

Nuovo passaggio a Cossano e Roseo recupera altri 4”, mentre Biglia rimane fedele al suo ruolo di terzo cavaliere; la rimonta di Roseo si conclude a Valdivilla. I 9”3 di vantaggio su Rosato (secondo tempo davanti a Biglia) permettono al portacolori del carmagnola Drive Team di passare al comando. Ma Poirino è la prova di Roby Rosato che con una determinazione da mondiale (38° tempo assoluto) chiude la prova nonostante una gomma scoppiata sul finire della speciali, che gli permette di recuperare in un sol boccone 10”3. la prova costa il ritiro ad Osvaldo Biglia, fino a quel momento assoluto terzo protagonista con la sua A112 Abarth.

Sul traguardo grandi abbracci e pacche sulle spalle fra Roseo ed Arato. “Una gara spettacolo che abbiamo vinto con due passaggi perfetti sulla Poirino. In quello di questo pomeriggio abbiamo anche corso il maggior rischio della gara. A 300 metri dalla fine la nostra Peugeot 205 ha urtato un sasso ed è decollata su due ruote. Fortunatamente è atterrata dalla parte giusta, pur scoppiando una gomma. Ma non abbiamo perso nulla e l’abbiamo cambiata dopo il fine prova

Staccato di 4”4 ha ben poco da recriminare Ferruccio Roseo “Abbiamo fatto una gran gara, ma a Poirino con la nostra Corsa non abbiamo potuto contrastare Roberto Rosato. E dire che abbiamo vinto tutte le prove nella Langa, compresa la quinta dove abbiamo forato a due chilometri dalla fine”.

Terza piazza, con un ritardo di 2’19”4 per i fratelli Oscar e Silvio Saglietti che con questo risultato cancellano i due ritiri consecutivi patiti nelle precedenti gare. Seguono i soddisfatti Luca Boccaro e Mauro Franco Bruno, Peugeot 205, quindi Pierluigi Foglino e Andrea Bistolfi che portano al traguardo la loro A112 Abarth, seguiti da Antonio Fiumanò e Domenico Favaglioni. Si conclude con un arrivo l’esordio del 18enne meccanico Fabrizio Cerruti, navigato da Patrizio Galli. I tempi non ci sono ancora, ma ha davanti tutta una vita per diventare un campione.

 

Femminile Assenti in partenza

Non hanno verificato Debora Milanesi e Lisa Bollito, inscritte in classe N3 con una Renault Clio RS. Peccato perché così facendo hanno fatto perdere una bella nota rosa alla gara carmagnolese.


 

 

La classifica
Le immagini della gara

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Parole&Parole

Grandi festeggiamenti per i fratelli Fabio ed Andrea Carosso che riscattano così una stagione nel TRA che non ha dato loro le soddisfazioni che cercavano. Dopo essere stati i Re di Vesime i due gemelli portacolori del provincia Granda mettono nel loro palmares, di una carriera ancora molto breve, un successo a carmagnola che vale oro per la determinazione con cui è stato ottenuto.

Ha dominato la gara in lungo ed in largo mantenendo una concentrazione da rally di campionato del mondo. Angelo Morino è stato superlativo in ogni momento senza commettere la benché minima sbavatura. Ha compiuto un piccolo capolavoro nella prova in notturna di Poirino staccando un tempo eccezionale per costringere poi gli avversari ad inseguire. Lui non ha più dato la zampata, ma non è nemmeno mai scivolato nelle posizioni delle retrovie. E questo gli ha permesso di arrivare alla fine con un buon margine. Se poi il cambio della sua Clio S1600 by Balbosca (che sono note per la loro proverbiale affidabilità) non lo avesse tradito. Alla fine non resta che una bottiglia di spumante per un “misero” (visto come è stato ottenuto) terzo posto di classe e le attenzioni di Roberto Bosca.

Festeggiano la centesima gara insieme (lui ne ha una in più, ma molto amorevolmente tenta di nasconderla) i coniugi Carlo Fontanone e Chiara Bruno. Per l’occasione si regalano anche una Citroën saxo Super 1600 dell’OVS con cui prendono confidenza chilometro dopo cimometro. Poi, nell’ultimo passaggio a Valdivilla il gran botto. In una ruota in una buca, un uniball che si trancia di netto e la Saxo che scarta verso il centro della curva. Gran botta e la vettura che rimbalza dall’altro della strada. Intervento dell’ambulanza per constatare le condizioni dei due albesi, ed applicazione del collare. L’avventura numero 100 di Fontanone-Bruno finisce qui. Ma sono già pronti ad iniziare una nuova serie centenaria.

Il carmagnola continua ad essere una gara stregata per Gian Franco Vedelago. Anche quest’anno il pilota locale ha ottenuto buone prestazioni, è riuscito a vincere anche due prove speciali, ma nel momento topico è stato tradito da un particolare della sua vettura. Quest’anno a mettere in crisi Vedelago è stato il manicotto della turbina della sua Mitsubishi Lancer EVO IX che nelle prime due prove speciali del mattino ha fatto tutt’altro che il suo dovere. Quando è stato riparato il distacco dai primi era troppo grande per poter pensare ad un attacco al vertice. Nonostante ciò lui ci ha provato ugualmente.

Se la ghignano Goffredo “Goffo” Baduini ed “Ino” Corona. Per l’ennesima volta hanno dimostrato come la Renault Clio Williams sia una vettura pensionanda solo per limiti anagrafici, ma che in realtà è viva vegeta e competitiva. I due si sono confrontati a viso aperto, senza mugugnare per le piccole sventure che hanno accompagnato una cavalcata che sembrava di altri tempi. Alla fine un terzo e quarto posto che è ben di più di quanto il pubblico fosse pronto a scommettere in partenza. Anche se loro ci credevano, eccome.

La Classe A7 del Carmagnola ha messo in mostra piedi pesanti e teste pensanti. Fra queste quelle “pelate” di Ino Corona e Pasquale Madonna. Che del ligure tutti conoscano la bravura e le capacità è scontato. Per il carmagnolese, invece, un terzo posto di classe conquistato con autorevolezza su una vettura che conosceva ben poco. Insomma due piedoni che hanno dimostrato di aver rinunciato ad avere i peli in testa per averli…. Sullo stomaco.

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, il Carmagnola non ha dato grandi soddisfazioni al pubblico. Bella la coreografia di Piazza Martiri, perfetto strutturalmente il parco assistenza di Santo Stefano Belbo, ma sotto il profilo della femminilità non è stato fortunato. E dire che qualche bella ragazza c’era. Come ad esempio Patrizia Boero, ma è stata costantemente offuscata dal suo pilota Ino Corona, che anche nelle foto statiche ha voluto essere in … primo piano.

Potranno diventare amici? E chi lo sa. Sta di fatto che Diego Favaro e Claudio Vallino hanno effettuato una gara al grande attack temendosi e rispettandosi per tutto il percorso. “Lo so che mi viene a prendere” diceva preoccupato il carmagnolese a due prove dalla fine pur essendo al comando. “Ha corso in maniera splendida, considerando soprattutto la scarsa esperienza alle spalle” ha risposto all’arrivo il saggio Vallino. Senza però dimenticarsi di passargli davanti.

Ottima gara per il pirata Marco Luison, che ha approfittato del Carmagnola per esordire al volante della Renault Clio Williams Gruppo A. Insomma, per il momento non è andato all’abbordaggio degli avversari, ma comunque i primi passi sono stati fatti. O per lo meno gli avversari sono stati significativamente avvertiti.

Giovanni Dracone ha tratto buoni insegnamenti dal suo team manager Fabrizio Ceriali che lo ha seguito per tutta la gara. Peccato che il giovane futuro farmacista albese sia concesso qualche divagazione e la sua macchina nel finale lo abbia mollato quasi a piedi. Insomma, la stoffa c’è, ora bisogna confezionarla per benino.

Gara tutto sommato tranquilla per Fabrizio Cillis che si è permesso il lusso di vincere tutte le prove speciali senza dover forzare più di tanto. Insomma una tranquilla domenica di corse per il portacolori dell’Eurospeed che ancora una volta ha dimostrato di essere il re delle Seicento.

Se non è stata una domenica di grandi soddisfazioni per Ugo “Bubu” Perotti, con al Uno Turbo che andava da tutte le parti, il navigatore di bagnolo si è per lo meno consolato trovando una fan nella collega Elena Savarino, per una volta tanto non con casco e tuta ma solo spettatrice molto interessata.

Stretta di mano vincente per Roberto Rosato e Giampaolo Arato, vincitori di una combattutissima classe OS1. Una gara vissuta sulla tensione della rimonta di Roseo-Pistone, e poi su una prova da incorniciare in quel di Poirino. E chi se né importa se hanno messo la loro Peugeot 205 su due ruote solo per prendere una curva più veloce. Anche quello è spettacolo.


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I comunicati

Il 100 non porta fortuna
A Carlo Fontanone e Chiara Bruno

CARMAGNOLA (TO) - la centesima gara insieme non ha portato fortuna a Carlo Fontanone e Chiara Bruno, usciti rovinosamente di strada nel corso della sesta prova speciale del rally di Carmagnola. L’equipaggio albese forma anche una solida coppia nella vita al punto che solo dopo un po’ si viene a scoprire che in realtà per Carlo Fontanone questa è la gara numero 101, in quanto alcuni prima di conoscere Chiara aveva disputato il Rally di Bagnolo del 1991 con una Renault 5 GT Turbo. Dopo alcuni anni di inattività Carlo Fontanone ha iniziato il suo sodalizio, proprio a Bagnolo del 1995 (un paese ricorrente nella storia di questo equipaggio, visto che è anche la città di origine della navigatrice) con Chiara Bruno ed a Carmagnola avrebbero dovuto festeggiare la loro 100esima gara insieme.

La nostra è stata un’escalation di prestazioni. Con tanti bei ricordi e anche qualche spavento, come al Carmagnola del 1991 quando rimanemmo senza freni a Cossano Belbo sul fine prova speciale e portammo via il tavolino dei cronometristi. Ma ci siamo tolti anche delle belle soddisfazioni. Come al Valli Ossolane del 2004 quando riuscimmo a stare davanti ai terribili locali prima di doverci arrendere per la rottura di un cuscinetto. Con quel successo ci saremmo aggiudicati la Coppa Italia. Oppure al Bagnolo dello stesso anno, il famoso anno della neve, quando chiudemmo decimi assoluti con una Peugeot 106 di classe A5”.

Il Carmagnola di Fontanone-Bruno stava andando bene. Una gara per conoscere la Citroën Saxo S1600 dell’OVS ed una categoria mai affrontata prima.

È una vettura diversa da quelle che abbiamo usato finora. Molto tecnica e molto professionale” dichiarava Fontanone prima di prendere il via della speciale di Valdivilla. Poi, dopo poche curve un mancato aggancio e la vettura che finisce fuoristrada. Pronto intervento dei mezzi di soccorso soprattutto per porre il prudenziale collare a Chiara Bruno.

Ora non resta loro che festeggiare la gara numero 200.

 

Ino Corona e Loredana Boero
Trasferta da podio

CARMAGNOLA (TO) - Si è conclusa con un terzo posto assoluto e la vittoria, in volata, della Classe A7 la trasferta carmagnolese di Ino Corona e Loredana Boero. Subito attardati nella prova speciale in notturna a causa di un fusibile che ha messo fuori gioco i fari supplementari, facendogli perdere 21”7.

Noi liguri ci attacchiamo a tutto pur di risparmiare” scherza serenamente il portacolori della VS Corse, è stato protagonista di una rimonta impetuosa che lo ha portato a superare proprio nell’ultima prova Goffredo Baduini, suo grande avversario in classe in questa gara.

Inizialmente mi sono chiesto cosa fossi venuto a fare qui con una Clio Williams in mezzo a tutte queste S1600. In realtà la vettura della F.R. Special Car ha un motore nuovo di zecca e la gara rappresenta un test in vista della prossima Ronde di Albenga”.

Alla fine un risultato importante che avrebbe potuto essere ancora più consistente senza il problema del sabato sera costato 21”7. “Certo si poteva vincere senza quel problema. Bisogna però sottolineare che senza il problema al cambio di Morino questa opportunità non l’avremmo avuta”.

E se non è sportività questa…

 

Due Gi Sport al Carmagnola
Trionfa in classe N4 con Vedelago-Tortone

CARMAGNOLA (TO) - Ottimo fine settimana per i piloti della Due Gi Sport impegnati nel 26° Rally di Carmagnola soprattutto grazie al sesto posto assoluto, primo di N4, conquistato da una new entry dell’ultima ora: Gianfranco Vedelago in coppia con Eraldo Tortone, freschi portacolori della scuderia moncalierese hanno condotto la loro Mitsubishi Lancer Evo IX sul palco d’arrivo in sesta posizione assoluta a meno di tre secondi dai quinti classificati, Angelo Morino – Renato Miletto su Renault Clio S16 e con un distacco di 45’3 dai vincitori del Rally, Fabio e Andrea Carosso, sempre su Clio S16. Un’altra domenica sugli scudi per la Due Gi Sport dunque che si avvia a concludere una stagione straordinariamente ricca di risultati.

Buona anche la prestazione del chierese Marco Luison navigato da Marzia Petrolo: a bordo di una Renault Clio Classe A7 conclude la sua gara al 19 esimo posto assoluto, sesto di gruppo e quinto di classe con una prestazione più che dignitosa tenuto conto del passaggio ad una vettura di categoria superiore rispetto all’abituale Peugeot 106 A6.

Torna a percorrere le speciali del ‘Carmagnola’ per il secondo anno consecutivo il varesino Dario Marcolli navigato come al solito dal torinese Alessio Gremo.  Dopo le nebbie della passata edizione il duo lombardo–piemontese su una Rover MG 105 ZR classe A5 conclude al 51 esimo posto assoluto, dodicesimo di gruppo e secondo di classe.

Una posizione più arretrata rispetto ai compagni di scuderia per l’ultimo equipaggio dueggino in gara, gli inossidabili dottori volanti Marco Giordanino - Renato Meroni che conducono all’arrivo sul palco di Piazza Italia la loro Fiat Cinquecento A0 in 52 esima posizione assoluta, finendo tredicesimi di gruppo e secondi di classe.

 

Speed Fire Racing fa fuoco e fiamme
con Stefano Vittone e Isabella Morgani

CARMAGNOLA (TO) - La Speed Fire Racing era impegnata al rally di Carmagnola con Stefano Vittone e Isabella Morgani che hanno centrato una bellissima vittoria di classe N1 e la 31 posizione assoluta. Bella prestazione, come al solito, per il driver torinese, che non ha lasciato scampo agli avversari, andando a vincere una classe ostica.

Prossima gara, l'ultima finale di Coppa Italia, al rally delle Marche, che si correrà il 24/25 novembre. Al via nella classe A6 Massimo Lombardi e Paolo Urban che chiuderanno le finali di Coppa.

 

XRallyTeam nella Top Ten
Con tanti esordienti

CARMAGNOLA (TO) - Doppio appuntamento per la scuderia piemontese XRallyTeam, fortemente impegnata in questo caldo fine settimana di novembre che ha corso sia in Friuli sia in Piemonte..

Nel paese dei peperoni, alla 26° edizione del Rally di Carmagnola, spicca nella "top ten" all' ottava posizione assoluta Luigi Chiomio in coppia con Loris Poet, che a bordo di una performante Clio S 1600 (era la prima volta che correvano in questa categoria) migliorano poco a poco e prendono la giusta confidenza di prova in prova.

Bella prestazione anche per Federico Galli in coppia con Anna Servetti, all' esordio nei rally su una MG 105 ZR, che si dimostrano molto bravi e costanti concludendo in 33° posizione assoluta e sul secondo gradino del podio di classe N 1; sorriso sulla bocca e grande gioia anche per Fabrizio Cerruti e Patrizio Galli, che dopo un solo mese dall' emissione della patente debuttano sulle strade di casa a bordo di una Peugeot 205 O.S. 0 concludendo in 59° posizione assoluta e 7° di classe.

Boccone amaro invece per Maurizio Ferri e Paolo Bologna; dopo aver risolto problemi di assetto sono stati costretti al ritiro per la rottura del motore della loro Peugeot 206 RC. Delusione anche per Carlo Colomba e Maurizio Bodda fermi per le rottura del cambio già nel corso della prima prova speciale.

 

Mondo Rally regina
Della Classe N2

CARMAGNOLA (TO) - Ancora un ottimo risultato per la scuderia Mondorally presente al Rally di Carmagnola con due equipaggi entrambi in Classe N2: Fabio Servi affiancato da Alice Michieletto Peugeot 106 della Ciesse e Marco Petracca coadiuvato da Elio Tirone Peugeot 106 by Miniotti.

Servi è balzato subito al comando
seguito dal compagno di scuderia Petracca. Tutti e due gli equipaggi hanno staccato tempi di assoluto rilievo, ma proprio sull'ultima quando ormai le posizioni sembravano definite a favore di Servi e sembrava che risultasse una doppietta a favore della Mondo Rally, Marco Petracca è stato costretto al ritiro per lo sfilamento di un semiasse.

Vittoria netta dunque per Fabio Servi e Alice Michieletto che riescono a coronare il sogno della vittoria di classe che va ad aggiungersi agli ottimi risultati conquistati al recente Rally Sprint della Collina (secondi di classe ) e Ronde del Freisa (terzi di classe).

 

Valle D’Aosta Rally Team
Ride al Riso, stringe i denti al Carmagnola

CARMAGNOLA (TO) - Ancora un weekend ricco di soddisfazioni per la scuderia Valle d'Aosta Rally Team. Il sodalizio di Issogne ha ben figurato alla prima apparizione nei rally Tout Terrain con la partecipazione al Gran Criterium tenutosi a Vercelli nel week end appena passato. La competizione, valida per il Campionato Italiano di specialità, ha visto ai nastri di partenza la Kia Sportage di Claudio Bertot e Manlio Rubiola. Al termine della competizione il duo ha concluso al quarto posto di classe e all'undicesimo gradino dell'assoluta.

Diversamente è andata al Rally di Carmagnola dove l'associazione valdostana schierava due equipaggi. Si ferma sull'ultima prova per una panne meccanica la Peugeot 106 di Fabrizio Luban e Flavio“Flay” Garella, fino a qual punto quarti di classe nonostante diversi inconvenienti. Finiscono secondi di classe invece Carmelo Vacchetto e Luca Culasso su Peugeot 106 N2.

Anche in occasione del Carmagnola la scuderia valdostana è stata il punto di riferimento per gli addetti ai lavori al parco assistenza. Come sempre le specialità gastronomiche della Vallée sono state offerte a giornalisti piloti e navigatori, non necessariamente soci della scuderia.

La stagione volge ora al termine, già fissata la cena sociale della scuderia, in programma per sabato 12 gennaio in una località poco distante da Verres.

 

Fabio Servi ed Alice Michieletto
Festeggiano la prima vittoria

CARMAGNOLA (TO) - Il weekend del 26° Rally di Carmagnola si conclude con la tanto attesa vittoria, in classe N2, dell'equipaggio composto da Fabio Servi ed Alice Michieletto, per la terza volta fianco a fianco sulla peugeot 106 della Ciesse Competition. Una gara tanto impegnativa, quanto appassionante che definisce, fin dalla prima prova in notturna, il vantaggio del team della Mondorally e la determinazione a mantenere la testa della classifica.

Fabio ed io abbiamo cercato fin dalla nostra prima gara insieme di realizzare un buon risultato; all'indomani della nostra terza apparizione possiamo gioire per questa vittoria, così sperata, per molto aspettata. Siamo soddisfatti di ciò che abbiamo realizzato, ci abbiamo creduto fino in fondo, ma specialmente siamo fieri di aver mantenuto la costanza e il ritmo per dominare la classe durante l'intera gara, senza dover ringraziare, come talvolta accade, la dea fortuna.