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CARMAGNOLA
(TO) - Meno male che il Carmagnola
non aveva validità, perché di edizioni belle ed esaltanti come
quella del 2007 se ne sono viste poche.
In
piazza Martiri, all’arrivo, sul gradino più alto del podio sono
saliti i gemelli Fabio ed Andrea Carosso, Renault Clio S1600 by Balbosca,
autori di una rincorsa incredibile che li ha portati a superare nel
finale Jacopo Araldo ed
Alessandro Mattioda, Renault Clio S1600 Twister, reduci da una
brillante stagione nel Trofeo Rally Asfalto. Ma
il grande eroe è stato Angelo Morino, affiancato da Renato
Miletto, che ha tenuto la testa della gara dalla prima prova fino alla
conclusiva speciale di Poirino quando il
cambio della sua Clio S1600 ha iniziato a fare le bizze.
Facendogli perdere 50” che lo hanno brutalmente scacciato
dall’Olimpo della vittoria. La bottiglia di spumante per il terzo
posto di Classe S1600 lo ha consolato veramente poco.
Terza
piazza per un grandissimo Ino
Corona, affiancato dall’affascinante Patrizia Boero, sulla
Renault Clio Williams. Corona era conscio dell’inferiorità della
sua vettura rispetto alle S1600, ma non ha mai alzato il piede. E
senza i secondi persi nella prima prova in notturna la vittoria
sarebbe stata sua.
“Morino permettendo - evidenzia
sportivamente il pilota della VS Corse. - Io ho avuto problemi, ma Angelo Morino ne ha avuti di ancora maggiori. E
avrebbe meritato il successo”.
Quarta
piazza per Goffredo “Goffo”
Baduini e Luca Miletto, Renault Clio Williams, sempre e
perennemente all’attacco e rallentati appena per un problema di
freni.
Quinta
piazza per Morino-Miletto, seguiti Gianfranco
Vedelago ed Eraldo Tortone, Mitsubishi Lancer EVO IX; Per
l’equipaggio carmagnolese la soddisfazione di aver vinto due prove
nel finale, ma anche la rabbia per il tempo perso nella prova notturna
di Poirino dietro Bianciotto che si era girato e nelle prove del
mattino quando la loro “Mitsu” era “azzoppata”
da un manicotto del turbo che perdeva pressione.
Seguono
Claudio Marenco e Luca Pieri, Renault Clio S1600, che hanno pagato
una divagazione nella prima prova speciale, quindi Luigi Chiomio e Loris Poet, all’esordio con la difficile Renault
Clio S1600 by Balbosca “una
vettura che ha domato noi e non noi lei. Soprattutto nello sconnesso
mi sono fidato a tenere giù ed il ritardo sta tutto in questo”
spiega l’architetto di Cavour.
Nona
piazza, prima di N3 per la
“volpe” Claudio Vallino con alle note Elena Brondolo, Peugeot
206 RC, che proprio nel finale ha avuto ragione di un determinato e
costante Diego Favaro con
Fulvio Astesana alle
note, Renault Clio RS by Gima. “Me
lo sentivo che veniva a prendermi – commenta Favaro, soddisfatto
all’arrivo. – Il vantaggio
di 15” che avevo a due prove dal termine non mi dava nessuna
tranquillità. E Vallino è puntualmente arrivato. Ma aver lottato
per tutta la gara con un personaggio del suo calibro è una grande
soddisfazione”.
Flavio
Tarantino e Claudio Sessarego fanno loro la classe A6, mentre Fabio Poggio ed Alessandro Chironi sono i solitari vincitori della
Classe K10, ma ottengono anche un buon 17° posto assoluto con la
Citroën C2 nuova di zecca.
Diego
Bosio e Giovanni Frossasco hanno ragione della concorrenza in A5,
come Stefano Vittone ed
Isabella Morgani nella popolosa N1, davanti all’esordiente Federico
Galli, con Anna Servetti alle note.
Matteo
Brizio e Danilo Pipino fanno loro le Omologazioni Scadute dopo una
bella battaglia con Giacomo
Rossi ed Alfredo Morra che nell’entusiasmo ci rimettono pure un
vetro della loro Peugeot 309 Gti; nella classe migliore successo di Roberto
Rosato e Giampaolo Arato, che hanno superato al volo nell’ultima
prova Roseo-Pistone, dopo
una bella giornata di lotta. Fabrizio
Cillis con Flavio Moretti alle note non ha avuto rivali in classe
N0.
Note
di cronaca
PS
1 Poirino km 14,22 ore 20.52 - Sono 77 gli equipaggi che lasciano
la pedana di Piazza Martiri a Carmagnola, ma il primo ritiro si
verifica ancor prima dell’ingresso in speciale. La Panda Kit si
Marcello Sterpone ed Alessandra Cavallotto si spegne mentre i due si
stanno sistemando i caschi prima del semaforo verde. Ed è ritiro.
Angelo
Morino stacca immediatamente il miglior tempo assoluto davanti a
Roberto Botta e Gil Calleri, quindi un esaltante “Goffo” Baduini
che vola letteralmente nella notte fermandosi con appena 8”3 di
ritardo. Araldo è quarto con prudenza, seguito da Carosso che paga
15”9. Il miglior tempo di Gruppo N lo stacca Lorenzo Faricciotti con
Giorgio Zuccaro alle note. Ino Corona fa tutta la prova al buio per un
fusibile, mentre Vedelago deve inseguire per quattro chilometri
Roberto Bianciotto che si è girato due volte.
PS
2 Valdivilla Km 9,99 ore 8.38 - Si corre a casa di Carosso e i
gemelli fanno subito il loro dovere staccando il miglior tempo, ma
Morino è guardingo e concede appena 3/10; Araldo è a 5”9 con
Corona che inizia, alla luce del sole, il suo forcing per rimontare
posizioni in classifica; seguono Baduini, Bobo Benazzo e Giampaolo
Francalanci passati alla Mitsubishi Lancer EVO IX. Vedelago è in
difficoltà per un manicotto del turbo che è rotto. Peggio va a
Roberto Botta che esce di strada, arrivando lungo e finendo in una
vigna. Nessun danno alla vettura, ma
non riesce a ripartire e deve abbandonare, mentre Faricciotti
ha problemi di motore che costringono alla resa anche lui.
PS
3 Cossano km 10,00 ore 9.17 - Questa volta è Araldo a staccare il
miglior tempo, ma Morino è secondo a 2”3, seguiti da Corona,
Baduini e Carosso. Vallino è il migliore delle Gruppo N, mentre
Vedelago continua a soffrire per il manicotto del turbo e Bobo Benazzo
fora l’anteriore sinistra.
Dopo
tre prove Morino conduce con 15”1 su Araldo, 19” su Baduini,
Carosso a 20”1, Corona a 28”9, Marenco a 42”8; Benazzo a 57”8;
Favaro a 1’03”1; Vedelago a 1’03”6 e Chiomio a 1’07”4.
PS
4 Valdivilla Km 9,99 ore 11.00 - La prova non viene disputata in
quanto un gruppetto di spettatoti staziona in posizione pericolosa.
Nonostante l’invito degli organizzatori non si spostano. La
decisione è scontata. PS annullata
.
PS
5 Cossano km 10,00 ore 11.39 - Vedelago risolve i problemi del
turbo ed i risultati si vedono. Vince la prova davanti allo scatenato
Corona che paga appena 8/10. Carosso è 4”1, fa meglio di Araldo per
2/10, e di Morino di 6/10; quindi Baduini con problema ai freni,
Vallino che si lancia a caccia di Favaro, Chiomio e Carlo Fontanone
affiancato da Chiara Bruno all’esordio con la Citroën Saxo S1600
della OVS.
Dopo
cinque prove Morino conduce con 14”7 su Araldo, 19”5 su Carosso,
Baduini è a 22”2, Corona a 25”0, Marenco a 45”4; Vedelago a
58”9, Chiomio a 1’19”2, decimo Favaro a 1’22”2.
Dal
parco assistenza non esce Bobo Benazzo. Ha strapazzato troppo il
differenziale anteriore della sua Mitsubishi e preferisce non fare
ulteriori danni.
PS
6 Valdivilla Km 9,99 ore 13.20 - È la prova di Carosso che la
vincono ancora una volta, ma Morino fa buona guardia e concede appena
4/10; Corona è 1”2, Araldo a 3”1 Baduini a 4” con Vedelago,
forse disturbato dall’uscita di strada di Fontanone. L’albese,
probabilmente, manca un aggancio e finisce fuoristrada. Immediatamente
viene fatta partire l’ambulanza per soccorrere precauzionalmente
Chiara Bruno. Fortunatamente nulla di grave e la speciale riprende
regolarmente con Fabrizio Tardito.
PS
7 Poirino km 14,22 ore 14.28 (in realtà 14.47) -
Tutti gli occhi sono puntati sul doppio duello Araldo-Carosso,
divisi da 1”7 per la seconda piazza e Baduini-Corona, che partono
perfettamente appaiati. Nessuno bada a Morino che guida la gara con
autorevolezza. Ma è proprio il pilota della New Driver’s Team ha
dare il colpo di scena. Il cambio della sua Clio S1600 si blocca in
quinta ed esce dalla prova con 50” netti di ritardo dal vincitore
della speciale Gianfranco Vedelago, seguito ad 1”8 da Ino Corona,
quindi Carosso a 2”2, Baduini, Araldo, Marenco e Vallino, che in
questo modo fa sua la N3.
Concludono
la gara 55 equipaggi. Poi Gazzetti-Ferrari vengono tolti dalla
classifica perché fuori tempo massimo.
Super
1600 - I Carosso ci credono fino alla fine
Vincitori PS Morino (1), Carosso (2, 5, 6, 7) Araldo (3) - leader
Morino 1-6, Carosso 7
Comincia
subito alla grande Angelo Morino che con Renato Miletto fa meglio di
tutti nella notte di Poirino, precedendo Botta di 3”8 e Jacopo
Araldo di ben 11”8, che sembra avere un buon margine sui Carosso che
non riescono a trovare un buon ritmo
Alla
luce del giorno su Valdivilla, loro prova di casa i Carosso partono
all’attacco, ma Morino fa buona guardia e concede appena 3/10. Terzo
incomodo Araldo, mentre Botta esagera e finisce fuoristrada dando così
addio al suo Carmagnola
Terza
prova e terzo differente vincitore. Il giovane Jacopo Araldo vince la
sua prima prova in carriera, ma Morino è sempre lì ottenendo il
secondo tempo di classe a 2”3, quindi ancora i Carosso che si fanno
scavalcare nella generale da Araldo.
Annullato
del tutto il secondo passaggio a Valdivilla, quindi ininfluente sulla
classifica, si torna a Cossano ed è Fabio Carosso a siglare il
miglior tempo di classe, con però Araldo (2/10) e Morino (8/10) in
scia al punto che nulla cambia nella classifica di classe.
A
due prove dalla fine, dopo l’ultima assistenza Morino ha un
vantaggio di 14”7 su Araldo che vanta un divario di 4”8 su Carosso.
Carosso
è scatenato su Valdivilla, ma un guardino e taciturno (non vuole
parlare con nessuno al riordino se non i meccanici) Angelo Morino,
continua a fare buona guardia concedendo appena 4/10 all’avversario,
mentre Araldo fatica a tenere il ritmo e perde 3”1 da Carosso. Se la
leadership sembra essere saldamente in mano a Morino si gioca il tutto
per tutto per la seconda piazza sulla Poirino fra Araldo e Carosso. Ad
inizio prova escono rovinosamente di strada Carlo Fontanone e Chiara
Bruno, all’esordio con la Citroën Saxo dell’OVS, vettura con cui
erano all’esordio.
Il
fattaccio capita dopo pochi chilometri di prova. Sulla Renault Clio
S1600 di Angelo Morino, che fino a quel momento ha girato come un
orologio, si blocca il cambio in quinta ed ottiene solo il 19° tempo
assoluto, sesto di classe con un ritardo di 47”8 da Carosso che
sigla il miglior tempo di S1600. La paura di sbagliare mette il
tremito al piede destro a Jacopo Araldo, che non commette errori, ma
nemmeno va all’attacco e perde quei 5”6 che gli sono fatali per il
successo di classe ed anche assoluto.
Sul
traguardo i gemelli Fabio ed Andrea Carosso festeggiano il successo “Dopo
le difficoltà di ieri sera abbiamo attaccato perché volevamo
assolutamente questa seconda piazza. Spiace per Angelo Morino, che ha
perso una gara senza aver commesso il minimo errore ed essendo andato
forte dal primo all’ultimo metro”
Alla
fine soddisfatto anche Jacopo Araldo, per l’occasione navigato da Alessandro Mattioda, secondo a 3”9: “Abbiamo tenuto un buon ritmo per tutta la gara senza però lasciare il
segno. Nell’ultima prova non aveva senso rischiare di compromettere
tutto per un secondo posto. Peccato il guaio di Morino. È stata anche
una bella esperienza partire con il N° 1 sulle portiere”.
Ovviamente
non parlano Angelo Morino e Luca Miletto, terzi dopo una gara magistrale.
Quarta
piazza per Claudio Marenco e
Luca Pieri che hanno tenuto un passo regolare per tutta la gara,
salvo una piccola divagazione in notturna, seguiti dagli esordienti
(solo in Super 1600) Luigi
Chiomio e Loris Poet: “Abbiamo
fatto esperienza con una vettura difficile nervosa che deve essere
domata. Soprattutto sullo sconnesso ho avuto delle difficoltà.
Infatti sono andato bene solo a Valdivilla, che è liscia. È solo
questione di imparare”.
Seguono
Roberto Bianciotto e Omar
Marletti, unici in gara con la Fiat Punto Super 1600, che dopo un
paio di piroette in sesta piena nella notturna di Poirino trovano il
loro passo di gara.
N4
Vedelago litiga con il manicotto
Vincitori PS
Faricciotti (1) Benazzo (2), Vedelago (3, 5, 6, 7) - leader
Faricciotti 1, Benazzo 2-3, Vedelago 5-7
La
notte di Poirino premia l’esperienza di Lorenzo
Faricciotti e Giorgio “Sugar”
Zuccaro (Subaru STI) che ottengono il miglior tempo in classe con
2”9 sui quasi coetanei Bobo
Benazzo e Giampaolo Francalanci, passati alla Mitsubishi Lancer.
Prova difficile per Gianfranco Vedelago, che non ama guidare al buio, affiancato da Eraldo
Tortone. I 3”8 di ritardo da Faricciotti non demoralizzano il
carmagnolese che vuole giocarsi la classe alla luce del sole,
soprattutto considerando che ha perso tempo dietro un concorrente più
lento. La lotta a 3 perde subito uno dei protagonisti: si ferma con il
motore ko Faricciotti, mentre Benazzo sigla il miglior tempo con
Vedelago a 10”2 vittima del manicotto del turbo crepato che toglie
potenza alla Mitsu. Terza forza in classe diventano Flavio Castegnaro
e Roberto Fraschia, Mitsubishi Lancer EVO IX.
Una
riparazione di fortuna, con nastro isolante, consente a Vedelago di
ottenere un discreto tempo. Peggio va a Benazzo che buca verso metà
prova l’anteriore sinistra, ma soprattutto ha qualche problema ai
freni e lascia 6”6 a Vedelago. Il divario, al primo stop è ora di
soli 5”8.
Non
viene effettuata la prova quattro ed è un peccato per Vedelago. Il
lavoro dei meccanici in assistenza si vede, il manicotto tiene e
“Vede” stacca il miglior tempo assoluto a Cossano.
Il
primato in classe è suo anche perché Benazzo paga 25”3 a causa di
qualche rumorino sospetto al differenziale centrale che consigliano
l’esperto acquese a fermarsi in assistenza.
Valdivilla
vede Vedelago tenere giù soprattutto per l’assoluta, visto il
consistente vantaggio su Castegnaro. Ed ancora di più attacca a
Poirino chiudendo in bellezza con il miglior tempo assoluto.
A
fine gara Gianfranco Vedelago
ed Eraldo Tortone vincono Gruppo e Classe, ma sono “solo”
sesti assoluti: “I tempi in prova confermano a tutti che io c’ero e che i miei problemi
non sono solo dei bla bla” dice Vedelago all’arrivo. “Fatto sta che ancora una volta il carmagnola, la mia gara di casa, è
per me stregato”.
Serenamente
secondi Flavio Castegnaro e
Renzo Fraschia, contenti delle loro performance che chiudono
davanti a Fabrizio Tardito ed Enzo Colombaro: “Con una Mitsu Evo VI non possiamo certo competere. Ma almeno pensiamo di
conquistare la simpatia del pubblico facendo dei gran numeri. E chi
era sulla Poirino penso proprio si sia divertito”.
K
10 Poggio, il solitario
Vincitori PS
Poggio (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Poggio 1-7
Unici
iscritti e pure con il numero più alto, Fabio
Poggio ed Alessandro Chironi si sono impegnati allo spasimo con la
Citroën Saxo che all’inizio aveva problemi di assetto al punto da
costringere l’equipaggio ligure ad una piroetta nel lento a Poirino
e nel primo passaggio a Valdivilla. Il continuo lavoro effettuato ha
dato i suoi frutti e da metà gara in poi la Saxo è entrata
stabilmente nella top venti portandoli a chiudere in 17esima posizione
assoluta.
A7
Baduini e Corona non pensionano la Clio
Vincitori PS
Baduini (1), Corona (2, 3, 5, 6, 7) - leader Baduini 1-6 Corona 6-7
Clio
vecchia fa buon brodo, verrebbe da pensare, vedendo l’esaltante
andamento delle Clio Williams di “Ino”
Corona e Goffredo Baduini. Senza un piccolo problema, che ha
rallentato entrambe avrebbero potuto salire sul gradino più alto del
podio di gara.
Gli
occhi da gatto di “Goffo”
Baduini e l’assoluta fiducia nel “cinese”,
alias Luca Miletto, suo
navigatore, portano il pilota torinese a staccare addirittura il terzo
tempo assoluto nella speciale di apertura a Poirino. Dietro a lui si
mette subito in evidenza Ino
Corona, che di fiducia alla navigatrice Patrizia
Boero deve offrirne molta, visto che un fusibile saltato della sua
Clio lo costringe a guidare senza i supplementari nella notte di
Poirino. Corona non se la prende fa della filosofia e dice di essere a
Carmagnola solo per tastare il motore nuovo della vettura. Terza
piazza per il carmagnolese Pasquale Madonna, che per la gara di casa
abbandona le Omologazioni scadute per correre fra i big. Si ferma
Fabio Gambarino con problemi di alternatore
Che
Corona non sia venuto per giocare lo conferma Valdivilla. Quarto tempo
assoluto e gran bagarre con Baduini che concede appena 6/10 ed è
secondo assoluto dietro Morino. Giuseppe Gazzetti stacca il terzo
tempo, ma è l’unico raggio di sole di una gara difficile.
Corona
e Baduini viaggiano di conserva Valdivilla, terzo e quarto tempo con
2”9 di differenza e risalgono in classifica assoluta, mentre
Gazzetti sembra essere la terza forza in campo, anche se lontano.
A
Cossano Corona è addirittura secondo assoluto dietro Vedelago, mentre
un problema ai freni costringe Baduini ad una guida più giudiziosa,
lasciando 7”1 a Corona e soprattutto uscendo dalla zona podio
dell’assoluta. Madonna continua la sua personale battaglia con
Gazzetti avendone qui la meglio. Si ferma in assistenza Gigi Cogo per
non compromettere definitivamente il cambio della sua Peugeot 206 RC
in allestimento R3.
L’arrembante
rimonta di Corona non rallenta nemmeno a Valdivilla, terzo assoluto,
Baduini è a 2”8 tempo che gli permette di mantenere la prima
posizione, a pari-merito con Corona. Insomma, la classe A7 si gioca
tutto sulla Poirino. Corona è nuovamente secondo assoluto, dietro
Vedelago e va a vincere la classe con appena 1”7 su Baduini, mentre
Madonna stacca il terzo che gli assicura il podio di classe, complice
la squalifica di Gazzetti.
All’arrivo
sorride soddisfatto Corona,
primo di classe e terzo assoluto ad appena 3”9 dai vincitori Carosso:
“guardando ciò che è successo alla fine peccato perché potevo vincere
io senza il problema in notturna. Però senza il problema che ha
afflitto Morino non sarei riuscito a stargli davanti. Quindi è giusto
così”.
Altrettanto
sereno Goffredo Baduini “Aver chiuso ad 1”7 da Corona è tutto dire. Abbiamo azzeccato
l'assetto nuovo e la Clio è andata una meraviglia. Salvo quel piccolo
problemino ai freni. Ma bisogna anche riconoscere che Corona ha avuto
i suoi”.
Terza
piazza per Pasquale Madonna e
Fabio Righetti praticamente all’esordio stagionale con la Clio
“nelle altre gare ci siamo sempre ritirati alla seconda prova. Qui, nella
gara di casa, abbiamo addirittura vinto una coppa. È andato tutto
bene, salvo un bel testacoda nell’inversione di Valdivilla”.
Quarta
posizione per Alessandro
Rissone e Daniele Araspi: “È la prima volta che uso il cambio a
sette marce e quindi mi sono dovuto adattare strada facendo. Alla fine
il risultato è venuto ed sono contento”
Quinta
posizione per Marco Luison e
Marzia Petrolo, all’esordio in classe A7 che hanno bucato
proprio in uscita di assistenza, ma hanno comunque un’ottima gara,
seguiti dalla Opel Astra di Maurizio Barbero e Luca Milone, che hanno
preceduto la Clio di Giuseppe Gazzetti e Stefano Ferrari, poi esclusi
dalla classifica perché fuori tempo massimo. L’equipaggio del
Maverik Rally Team ha infatti sommato il ritardo pagato in assistenza
a quello pagato al C.O. dopo l’ultima speciale, quando hanno rotto
il tappo della coppa dell’olio in un salto preso troppo alla
finlandese. Peccato perché i loro tempi in gara sono stati più che
interessanti. Il suo rientro, dopo sei anni di inattività, poteva
essere più fortunato. Fra i ritirati anche Fabrizio Vola, affiancato
dalla moglie Simona Cancilleri che si sono fermati all’assistenza
per un problema al differenziale.
N3
Vallino “inganna” Favaro
Vincitori PS
Favaro (1, 2), Vallino (3, 5, 6) - leader Favaro 1-6, Vallino 7
È
proprio vero. Non bisogna mai fidarsi di quella vecchia volpe di
Claudio Vallino, che arriva proprio quando non te lo aspetti. E non si
è fidato Diego Favaro, ma ciò non gli è stato sufficiente per
conquistarsi una vittoria di classe ampiamente meritata (come è stata
meritata dall’esperto Vallino).
Diego
Favaro, navigato da Fulvio
Astesana, non è un pilota di grande esperienza (appena 11 gare
all’attivo), meno che mai in classe N3, ma conosce bene la prova di
Poirino dove parte all’attacco e con la sua Renault Clio RS della
Gima stacca il decimo tempo assoluto inseguito dall’enfant
prodige Giovanni Dracone, Peugeot 206 RC, con Luca Beltrame alle note, che però gli paga 9”8, seguono Patrick
Gagliasso, navigato da Dario
Beltramo, Peugeot 206 RC, a 10”8, mentre Claudio
Vallino, con Eliana Brondolo sul sedile di destra, se la prende
comoda e paga ben 18”7.
Favaro
è contento, ma sa che durante il giorno il gioco si farà più
difficile.
Invece
a Valdivilla è ancora lui a menare la danza, staccando il secondo
tempo di Gruppo N, ma Vallino è lì, secondo tempo di classe, anche
se lascia ancora 4”4 all’avversario, mentre il giovane Dracone sta
con i grandi pagando appena 7/10 a Vallino.
Il
bel gioco finisce a Cossano Belbo. Vallino decide che è ora di darsi
una svegliata ed è addirittura il migliore di Gruppo N, anche se
Diego Favaro non demorde e gli concede appena 1”2, un’inezia, con
Gagliasso terzo. Il ligure di Torre Pellice, però, aumenta il passo a
Cossano, ottavo assoluto e recupera in un sol colpo 7”5 a Favaro,
seguito ancora da Gagliasso, mentre Dracone compie un’escursione in
un campo che gli costa una posizione in classe. Si ferma Maurizio Ferri, navigato da Paolo Bologna, uno dei favoriti in
classe, che però ha pagato un gran traverso sulla prima speciale a
causa di un assetto non ottimale, mentre nella precedente Valdivilla,
percorsa in trasferimento era uscito incredibilmente di strada Yves Chapellu, navigato da Marco Pozzi.
Il
ritmo di Vallino è in crescendo ed ottiene il miglior tempo anche a
Valdivilla, con Favaro che si difende a 3”8, seguito dal solito
Gagliasso, per arrivare ad affrontare gli 14,220 km di Poirino con
Favaro che ha ormai solo più 7”7 di vantaggio.
A
manetta tutti, con Vallino che segna il settimo tempo assoluto,
precedendo Gagliasso di 7”5 e Favaro di 10”1. Sul palco di
carmagnola gongola Vallino, nono assoluto “ho
vinto l’N3! Ma guarda”. E poi serio: “Complimenti
a Favaro, per uno che ha corso così poco e quasi sempre con macchine
piccole ha fatto un garone. In futuro sarà ancora più pericoloso”.
Non
perde il sorriso Diego Favaro: “Alla
fine va bene così. Ho fatto una bella gara ed ho vinto la classe in
due prove. Non ho mai rischiato oltre il limite perché volevo portare
a casa la Clio della Gima intatta. Comunque lo sapevo che sarebbe
venuto a prendermi, non era possibile che mantenesse un passo così
tranquillo. Aver chiuso la gara di casa fra i primi dieci, mi riempie
di soddisfazione”.
Va
bene il risultato anche a Patrick Gagliasso che ha sviluppato
egregiamente la sua vettura, e precede Alberto
Capello e Francesco Pezzoli raggianti del risultato raggiunto “Sono
alla seconda gara dopo aver corso nei kart. Il risultato è
addirittura superiore alle nostre aspettative” dice il pilota
della Clio della Gima.
Podio
mancato per Giovanni Dragone, 25 anni, studente in farmacia di Alba,
che ha compromesso il risultato con un’uscita decisa sulla quinta
prova, prima di rompere il motore a metà dell’ultimo passaggio a
Poirino. Il traguardo è stato una benedizione. Seguono gli inglesi Andrew
Pawley e Tim Sturla, per la prima volta al volante di una Clio RS
della EVOmotorsport, che hanno guidato per la prima prova volta sabato
sera nella speciale di Poirino, che precedono Alessandro
Pogliano e Stefano Vallosio, al via con la solo Williams in
classe. Per Vallosio un bel regalo di esordio. A chiudere la classe
Walter Manfrini e barbara Abbà, al rientro in gara dopo due anni di
assenza.
A6
Tarantino, il dittatore
Vincitori PS
Tarantino (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Tarantino 1-7
Nessun
problema per Flavio Tarantino e
Claudio Sessarege, che dominano la classe dal primo all’ultimo
metro nei confronti di Stefano
Pennazio ed Elena Camusso, che cominciano subito con un dritto
nella prova di Poirino che li costringe a miti consigli per tutta la
gara.
“È
stata una gara impegnativa” dice il portacolori della Meteco, che ha
segnato tempi interessanti “anche perché era la prima volta che
correvo in classe. Inoltre ho avuto un problema all’autobloccante,
con i dischi bloccati, e girare lo sterzo era un’impresa”.
Per
Pennazio l’importante era chiudere la gara senza problemi.
K9
Alla fine rimase nessuno
Vincitori PS
Pelletta (1, 2) - leader Pelletta 1-2
Più
che un rally, un giallo di Agatha
Christie. Tre iscritti in classe, ma alle verifiche si presentano
solo due equipaggi. Bosio-Goffi danno forfait. Non si arriva nemmeno
alla prima prova che già si registra il primo ritiro. La Panda Kit di
Marcello Sterpone ed Alessandra
Cavallotto ammutolisce poco prima dello start mentre
l’equipaggio astigiano sta indossando i caschi. E non c’è verso
di farla ripartire. Christain
Pelletta e Stefano Bottione, a quel punto, sono soli in classe, ma
un semiasse della loro 106. Insomma, come diceva la signora inglese
“alla fine rimase nessuno”
A5
Bosso senza ostacoli
Vincitori PS
Bosio (1, 2, 3, 5, 6, 7) - leader Bosio 1-7
Gara
tutta in discesa per l’equipaggio della Giesseci che vince tutte le
prove e chiude al 30° posto in classifica generale.
Diego
Bosio e Giovanni Frossasco iniziano subito bene vincendo la
notturna di Poirino e mettendo subito un buon margine di 28”6 sulla
MG ZR di Dario Marcolli ed Alessio Gremo e addirittura 1’20 sulla Peugeot
106 di Carlo Colomba e Maurizio
Bodda, con problemi al cambio dopo appena tre curve che decidono
di consegnare la tabella in ingresso riordino notturno a Santo Stefano
Belbo.
K0
La pigrizia del mattino
Vincitori PS Alessandria (1) - leader Alessandria 1
Dura
una sola prova la gara di Simone e Davide Alessandria, solitari
protagonisti di Classe K0. Dopo il riordino notturno di santo Stefano
Belbo la loro Fiat Seicento Kit non vuole saperne di andare in moto e
ciò li costringe allo stop.
N2
Primo successo per Servi-Michieletto
Vincitori PS
Servi (1, 2, 3) Petracca (5, 6), Vacchetto (7) - leader Servi 1-7
Il
rally di Carmagnola consegna il primo successo di classe in carriera
per Fabio Servi ed Alice Michieletto,
Servi
parte subito all’attacco nella prova in notturna e stacca il miglior
tempo a Poirino, lasciando ad 8” i compagni di squadra della Mondo
Rally Marco Petracca ed Elio Tirone, che debbono passare in prova la
Seicento kit che parte loro davanti e di 11”9 Carmelo Vacchetto e Luca Culasso.
Che
non sia un fuoco di paglia, ma la giornata di Servi Michieletto lo
dimostra la seconda prova in cui il pilota torinese ottiene
una nuova vittoria, aggiungendo altri 7”2 al suo bottino di
vantaggio sugli avversari Petracca-Tirone, 18”6 su Vacchetto-Culasso
ed addirittura 30”1 su Fabrizio
Cavaglià e Cinzia Becchis che staccano il terzo miglior tempo.
Servi
in fuga con Petracca e Vacchetto all’inseguimento anche a Valdivilla
ed ancora Cavaglià, in lontananza a cercare di non perdere contatto.
Al
primo riordino Servi ha già 22”7 di vantaggio su Petracca e 40”2
sul valdostano Vacchetto.
Dopo
il riordino Marco Petracca parte all’assalto e s’impone nella
ripetizione di Cossano, ma rosicchia solo 1”4 a Servi; ancora
Petracca a Valdivilla, ma anche in questo caso il pilota di Trofarello
recupera solo 3”, mentre Roby Crovella e Katia Sesia abbandonano la compagnia per un problema
di bobina dopo aver tribolato con l’accensione (ha anche cambiato le
candele) per gran parte della gara.
Quando
mancano solo più i 14,220 km della Porino Servi ha 18”3 di
vantaggio e guida con calma anche perché nel corso della speciale
vede fermo Petracca, il suo principale avversario, che nella foga
dell’attacco esce di strada alla chicane. Fermi anche i carmagnolesi
Cavaglià-Becchis per rottura meccanica, dopo una gara in salita per
problemi al cambio.
La
prova va a Vacchetto, che si toglie una piccola grande soddisfazione,
ma Fabio Servi ed Alice Michieletto sono al massimo della gioia.
“Ho ripreso a correre nel 2002 e non ho mai centrato un successo di
classe, anche se sono quasi sempre salito sul podio. Una vittoria ci
voleva, in futuro sarà più facile. Oggi è stata una bella lotta con
Petracca, ma sono stato in testa alla gara dall’inizio alla fine”.
A
55”4 concludono Vacchetto-Culasso, alla seconda gara su questa 106,
che precedono Edoardo Bricchi e
Daniele Mangiarotti al loro esordio stagionale.
A0
Cillis alza le vele
Vincitori PS
Cillis (1, 2, 3, 5, 6, 7) -
leader Cillis 1-7
Se
chi ben comincia è a metà dell’opera, Fabrizio
Cillis e Flavio Moretti possono essere soddisfatti del primo
passaggio su Poirino dove hanno messo una pietra miliare per il loro
successo di classe. Infatti con la loro Fiat Seicento Kit staccano di
12”1 Paolo Terrando (alla
sua prima gara da sposato) navigato dalla sorella
Anna e di 16”1 Marco
Giordanino e Renato Meroni che hanno problemi di regolazioni alla
loro Cinquecento kit.
La
strada per Cillis è in discesa e vince con autorevolezza anche la
seconda e terza prova, mentre Giordanino trova il bandolo della
matassa e stacca il secondo tempo, scavalcando Terrando.
Sulla
Cossano-2 ancora Cillis in fuga, mentre Terrando sopravanza Giordanino,
senza però staccarlo a sufficienza da ribaltare la classifica.
La
situazione non cambia nelle successive due prove finali con Cillis che
chiude in 44esima posizione con netto margine su Giordanino e Terrando
che nell’ultima prova si scatena con il freno a mano.
N1
Marazzato fa il fumo, Vittone l’arrosto
Vincitori PS
Vittone (1, 2, 3), Marazzato (5, 6, 7) - leader Vittone 1-7
Vittoria
piuttosto netta di Stefano
Vittone ed Isabella Morgani, che approfitta di una panne del suo
principale avversario, Giorgio Marazzato nel corso della seconda
prova. Da quel momento Vittone pensa a vincere, Marazzato a dare
spettacolo.
Vittone
inizia alla grande nella notte di Poirino, dove coglie il miglior
tempo di classe con appena 6”9 sull’amico-avversario Giorgio
Marazzato navigato dalla moglie Isabella
Capello e con 9” sui valdostani Fabrizio
Luban e Flavio Garella.
A
decidere la gara è la seconda prova, quella mattutina di Valdivilla,
dove Vittone stacca ancora il miglior tempo, con minimo vantaggio di
1”7 su Federico Galli ed Anna Servetti, MG 105 ZR,
e di appena 1”9 su Remo Beltramo e Luca Chiapale. La 106 di Marazzato aspira olio
dall’aspirazione con conseguente principio d’incendio. Il
canavesano, prudentemente, ferma la vettura ed attende che il tutto si
raffreddi prima di riprendere la sua cavalcata, ora solo più per la
gloria.
A
questo punto Vittone ha gia 12”3 di vantaggio su remo Beltramo e la
gara in pugno, anche se la strada da percorrere è ancora lunga.
Vittone
si conferma a Cossano di 2”6 su Marazzato, seguito a sua volta da
Remo Beltramo.
Nella
ripetizione di Cossano Marazzato si esalta siglando il miglior tempo,
davanti all’ottimo esordiente Federico Galli, con Vittone che
controlla la situazione tenendo sott’occhio le prestazioni di
Beltramo.
La
gara strategica non sta bene a Vittone che attacca a Valdivilla, ma
Marazzato è più veloce di lui per appena 6/10. A seguire Fabrizio
Luban, navigato da Flavio Garella, in ritardo di 1”8.
Marazzato
è incontenibile anche a Poirino dove ottiene il 27° tempo assoluto
davanti a Galli (+13”6) e Vittone che chiude così in tranquillità
la sua gara.
Sorridente
e sereno Stefano Vittone al traguardo, dove chiude anche in 31esima
posizione assoluta.
“Pensavo di fare una gara d’attacco fin dall’inizio e così ho fatto.
Poi visti i problemi di Marazzato e il vantaggio sugli avversari ho
cominciato a gestire anche se ho mantenuto un passo veloce”.
Ancora
più soddisfatto Federico Galli, 24 anni cantiniere di Priocca
d’Alba (ed aspirante vigile del fuoco) che ha ottenuto un secondo
posto con una gara perfetta e veloce “Ieri
sera ho tenuto il mio passo e ne è uscito un buon tempo. Oggi ho
continuato così senza voler strafare e alla fine ne è uscito un
eccellente risultato”.
Terza
piazza, staccato di appena 3”7 da Galli per Remo Beltramo: “Ho
dato tutto quello che potevo dare. Macchina perfetta, solo io ho
pasticciato un paio di volte con il cambio. Ma va bene così”.
Alle
sue spalle, staccato di altri 13”9, Giorgio Marazzato non perde il
sorriso: “Alla fine ho vinto tre prove speciali, mi sembra vada bene così”.
Quinta
piazza per Alessio Sucato e
Manuela Siragusa, che ha patito la mancanza della seconda marcia
fin dal mattino ed è uscito di strada dopo essere rimasto senza freni
al primo passaggio a Valdivilla. Chiudono la classifica Paolo
Giovanni Bianco (al rientro dopo 17 anni di assenza) ed Anna Cortese che hanno cominciato la gara nel… peggiore dei modi
uscendo nella notturna di Poirino piegando un braccetto. Ma al
traguardo sono arrivati. Non così Gino
D’Orazio e Manuela Mercurio, fermi all’ultimo parco assistenza, Fabrizio Luban e Flavio Garella e Alessandro Vuocolo ed Ezio Porello,
due equipaggi vittime dello stop proprio nell’ultima prova.
OS
1 Matteo Brizio rimane in cima all’altalena
Vincitori PS
Brizio (1, 3, 6, 7) Rossi (2, 5) - leader Brizio 1-4, Rossi 5, Brizio
6-7
Una
gara ricca di scambi di posizioni e da vivere con il fiato sospeso è
stata messa in scena da Matteo Brizio, navigato da Danilo Pipino,
Peugeot 205 GTI, che per tutta la gara ha dovuto contenere gli assalti
di Rossi-Morra, che hanno chiuso con 25”3 di ritardo, quasi tutti
rimediati nell’ultima prova.
Matteo
Brizio comincia la sua cavalcata vincente fin dalla notturna di
Poirino dove stacca il miglior tempo davanti alla Mazda 323 GTR di Carlo
Valinotti e Marta Ferrari che si esaltano nella guida al buio e
sfruttano le quattro ruote motrici sul viscido, mentre il terzo tempo
viene staccato dalla 309 GTI di Giacomo
Rossi ed Alfredo Morra, attardati da un concorrente che procede
lentamente davanti a loro nella notte.
Alla
luce del sole, però, è proprio Rossi a partire all’attacco e vince
la prova davanti alla Ritmo Abarth del preparatore Domenico
Fasano navigato da Michele Trimigno che concede al fuggitivo
appena 2”; terza piazza per Carlo Valinotti, che comincia ad avere
problemi ai freni, seguito da Brizio che ha difficoltà ad inserire le
marce.
Dopo
due prove la situazione è molto fluida con Brizio in testa con 1”6
su Valinotti, 1”8 su Rossi, mentre i fratelli Fabrizio ed Ugo
Perotti, con la loro Uno Turbo sono già staccati di 19”8. Brizio
riprende il ritmo a Cossano allungando di 5”6 su Fasano (che però
si ferma in parco assistenza) e di 7”1 su Morra. Nella ripetizione
della prova è Rossi a sferrare l’attacco e guadagna ben 10”9 su
Brizio, mentre Perotti e 14”1. Così facendo passa al comando della
classe, anche se Brizio rimane a soli 2”; in questo scambio di smash
tennistici a Valdivilla è nuovamente Brizio ad avere la meglio, con
un vantaggio significativo, visto che stacca di 6” l’avversario e
riprende il comando l’avversario. In questa prova si ritirano Michele
Cascitelli e Domenico Fogliati, fin qui zoppicanti per mancanza di
pressione al turbo della loro Uno.
Quando
manca solo più la ripetizione di Poirino il distacco fra Brizio e
Rossi, i due contendenti è di appena 4”1. troppo pochi per fare
calcoli ed attuare strategie. In effetti Brizio si scatena e stacca il
20° tempo assoluto; non è così determinato Rossi che stacca solo il
quarto tempo di classe, preceduto anche da Perotti e dal redivivo
Carlo Valinotti.
Felicissimo
al traguardo Matteo Brizio “Una
gara con i fiocchi dove ho attaccato dall’inizio alla fine. È stata
una fortuna iniziare subito bene. La prova di Poirino mi piace ed i
tempi si sono visti”.
Giacomo
Rossi, secondo a 25”3 non ne fa un dramma “Abbiamo
vinto le prove di casa. A Poirino Brizio era incontenibile. Nessun
problema in gara, salvo un incontro ravvicinato con un filare di
vigna. Nulla di grave a parte il vetro andato (lato navigatore) in
frantumi”.
Terzo
gradino del podio per Fabrizio ed Ugo Perotti, in ritardo di 1’05”
dal vincitore “oggi non siamo
riusciti a trovare l’assetto giusto. La nostra Uno si alleggeriva
dietro e non siamo mai stati competitivi”.
Quarta
piazza, per appena 1”9 per Carlo Valinotti che non fa drammi: “Siamo
andati bene ieri sera nella notte e nel viscido. Peccato che il rally
non sia finito lì. Da stamattina abbiamo avuto problemi ai freni e ci
hanno rimontato. Abbiamo perso il podio proprio nell’ultima speciale”.
Quinta
piazza per Cristiano Trova e
Stefano Cavalla che hanno iniziato la gara con una divagazione
notturna nei campi a Poirino, per poi proseguire tranquilli. Dietro a
loro Franco e Luca Lanzone,
che hanno pagato una coppia conica troppo corta che non offriva
velocità alla loro Peugeot 205 GTI. Laconico il commento di Aldo
Rey, che ha diviso la sua Renault 11 Turbo con Marco
Mao: “Oggi non ho capito nulla della macchina. Sarà per la
prossima volta”.
OS
0 Rosato, cittadino onorario di Poirino
Vincitori PS
Biglia (1), Roseo (2, 3, 5, 6), Rosato 7 - leader Biglia 1, Rosato
2-5, Roseo 6, Rosato 7
Due
passaggi magistrali nella prova più lunga ed impegnativa, consentono
a Roberto Rosato e Giampaolo Arato di ottenere il successo fra le
piccole Scadute. Dopo aver tentato di contenere la rimonta di uno
scatenato Ferruccio Roseo, che nelle prove della Langa ha fatto il
bello e cattivo tempo.
Le
ostilità sono aperte da Osvaldo
Biglia che nella notte fa rivivere antichi fasti alla sua A112
Abarth ed al suo navigatore Stefano
Zoia. Non che Rosato vada piano con la sua Peugeot 205, visto che
al preparatore alessandrino concede appena 1/10. Più distante Ferruccio
Roseo, con Stefano Pistone alle note, che chiude con la sua Opel
Corsa con un ritardo di 9”8. I portacolori del Carmagnola Drive
Team, però, sono i più arzilli nella prima prova del mattino e
siglano il miglior tempo. Ancora una volta un battito di ciglia non
consente a Roberto Rosato di siglare il miglior tempo in prova, anche
se prende il comando della classe, con Biglia in ritardo di 10”
netti. A Cossano è sempre Roseo il più veloce, questa volta con
2”2 di vantaggio su Rosato che permettono all’albese di ridurre il
suo ritardo in classifica generale a 7”1. Con più di metà gara
davanti è tutta da giocare.
Nuovo
passaggio a Cossano e Roseo recupera altri 4”, mentre Biglia rimane
fedele al suo ruolo di terzo cavaliere; la rimonta di Roseo si
conclude a Valdivilla. I 9”3 di vantaggio su Rosato (secondo tempo
davanti a Biglia) permettono al portacolori del carmagnola Drive Team
di passare al comando. Ma Poirino è la prova di Roby Rosato che con
una determinazione da mondiale (38° tempo assoluto) chiude la prova
nonostante una gomma scoppiata sul finire della speciali, che gli
permette di recuperare in un sol boccone 10”3. la prova costa il
ritiro ad Osvaldo Biglia, fino a quel momento assoluto terzo
protagonista con la sua A112 Abarth.
Sul
traguardo grandi abbracci e pacche sulle spalle fra Roseo ed Arato.
“Una gara spettacolo che
abbiamo vinto con due passaggi perfetti sulla Poirino. In quello di
questo pomeriggio abbiamo anche corso il maggior rischio della gara. A
300 metri dalla fine la nostra Peugeot 205 ha urtato un sasso ed è
decollata su due ruote. Fortunatamente è atterrata dalla parte
giusta, pur scoppiando una gomma. Ma non abbiamo perso nulla e
l’abbiamo cambiata dopo il fine prova”
Staccato
di 4”4 ha ben poco da recriminare Ferruccio Roseo “Abbiamo
fatto una gran gara, ma a Poirino con la nostra Corsa non abbiamo
potuto contrastare Roberto Rosato. E dire che abbiamo vinto tutte le
prove nella Langa, compresa la quinta dove abbiamo forato a due
chilometri dalla fine”.
Terza
piazza, con un ritardo di 2’19”4 per i fratelli Oscar
e Silvio Saglietti che con questo risultato cancellano i due
ritiri consecutivi patiti nelle precedenti gare. Seguono i soddisfatti
Luca Boccaro e Mauro Franco Bruno, Peugeot 205, quindi Pierluigi
Foglino e Andrea Bistolfi che portano al traguardo la loro A112
Abarth, seguiti da Antonio Fiumanò e Domenico Favaglioni. Si conclude con un arrivo
l’esordio del 18enne meccanico Fabrizio
Cerruti, navigato da Patrizio
Galli. I tempi non ci sono ancora, ma ha davanti tutta una vita
per diventare un campione.
Femminile
Assenti in partenza
Non
hanno verificato Debora Milanesi e Lisa Bollito, inscritte in classe
N3 con una Renault Clio RS. Peccato perché così facendo hanno fatto
perdere una bella nota rosa alla gara carmagnolese.
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