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dicembre 2006

Cantamessa-Bollito, re di Fresia e Tartufo

foto di Sergio "Zoom" Biancolli
intervista di Tommaso M. Valinotti

 

MONTECHIARO D’ACQUI (AL) - Alla guida di una Peugeot 206 WRC della Autosport Italia di Mongrando (BI) Luca Cantamessa e Lisa Bollito si aggiudicano la prima edizione del Rally del Freisa e della Malvasia. Partito con un handicap alla frizione della vettura che nel corso della prima speciale che non gli ha permesso di attaccare, il pilota astigiano ha poi vinto tutte e tre le successive impiegando alla fine 31’12”4 regalando grande spettacolo ed emozione ad ogni passaggio.

Argento meritatissimo per i coniugi liguri Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano su Renault Clio Williams Autoren staccati alla fine di 1’29”0 ma primi di gruppo A e classe A7 e bronzo per lo sfortunato ma altrettanto bravo Marco Strata con Danilo Roggerone a 2’01” che giunge in pedana con una Subaru Impreza di gruppo N “graffiata” sulla fiancata sinistra per l’urto contro un muro e conseguente rottura della ruota posteriore.

Nella classe N3 è l’acquese Andrea Corio su Renault Clio RS Gima Autosport ad aggiudicarsi in extremis la gara dopo una rimonta eccezionale sul rivale Manuel Villa alla fine secondo.

Nelle altre classi successo di Daniele Ippolito e Paola Albini in classe A6 dopo una sfida sul filo del secondo con i liguri Grassano-Celestini; in A5 indiscussa supremazia di Frank Tornatora e Mario Grattarola, mentre Manfrinetti-Ponzano sono stati i soli esponenti della Classe A0 al traguardo.

In N2 Chiaudrero-Magliano hanno sapientemente contenuto Robaldo-Botta, Gandolfo-Bogliaccino, hanno vinto la classe N1, dopo un iniziale dominio di Gianluca Verna, con 9”5 di vantaggio su Nervi-Morena, mentre Fabrizio Ceriali e Marco Sala conquistano la classe S1600 grazie ad una gara in continua progressione dopo un avvio al fulmicotone di Lorenzo Fabiani e Daniele Quattrocchio; in K11 successo dei veneti Grillo-Pedretti, mentre in K0 il duello sul filo dei secondi ha visto prevalere Rotella-Scali su Arione Beccaris.

Fra le Scadute successo dei fratelli Perotti, ma ad impressionare è stato il ritorno di Osvaldo Biglia, affiancato da Maurizio Milano, che ha letteralmente fatto volare la piccola A112 Abarth, vincendo la classe OS0 e chiudendo secondo fra le scadute.

Così le speciali - Primo passaggio

È il giovane pilota di Busalla Marco Strata il più veloce sulla prova d’esordio di questo 1° Rally Ronde del Freisa e Malvasia partito regolarmente alle 9.01 di domenica 22 ottobre da Montechiaro d’Acqui sotto un cielo nuvoloso con insidiosi banchi di nebbia ad impensierire i concorrenti. Strata, alla guida di una Subaru Impreza Sti e coadiuvato dal fido Danilo Roggerone si è imposto impiegando 10’59,5 seguito dai coniugi albisolesi Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano su Renault Clio Williams Autoren a 14”6 e terzi sono i bresciani Davide Grillo ed Andrea Perdetti su Renault Clio Maxi Kit della veneta Top Rally a 15”3.

Il quarto tempo lo siglano i torinesi Luigi Chiomio e Loris Poet su Renault Clio Williams +18”0 seguiti da Claudio Mattana con Simone Grosso +22”5 e Roberto Bidone con Roberto Aresca +23”2 entrambi su Renault Clio Williams. Lorenzo Fabiani e Daniele Quattrocchio sono settimi +24”1 con una Renault Clio S16 Balbosca, a seguire Alberto Zambruno con Roberto Gallareto su Renault Clio Williams Cereser +28”9, Luca Stanco con Simone Cuneo su Renault Clio Williams Top Rally +29”3 e Manuel Villa con Gill Calleri su Renault Clio +29”7 e primi di classe N3.

Il favorito Luca Cantamessa in coppia con Lisa Bollito, partito subito alla grande è costretto a rallentare la sua marcia dopo pochi metri di prova per lo slittamento della frizione sulla Peugeot 206 WRC Auto Sport Italia. La gara di Cantaluka inizia dunque dalla seconda prova, scartando sicuramente la prestazione del primo passaggio.

I concorrenti lamentano un fondo reso viscido delle piogge dei giorni precedenti e qualcuno ne ha già fatto le spese come “Grizzli” che piega il ponte posteriore della sua Subaru Impreza ed entra in parco assistenza con una vistosa “tendenza trasversale” e Andrea Mastrazzo che posteggia in fondo ad una riva la rossa Renault Clio S16 del Team D’Ambra.

Dei 93 concorrenti partiti, solamente in 87 hanno ultimato la prima prova.

La classifica della prima prova speciale
1. Strata-Roggerone, Subaru Impreza Sti, in 10’59”5; 2. Andolfi-Romano, Renault Clio Williams, a 14”6; 3. Grillo-Pedretti, Renault Clio Maxi, a 15”3; 4. Chiomio-Poet, Renault Clio Williams, a 18”; 5. Mattana-Grosso, Renault Clio Williams, a 22”5; 6. Bidone-Aresca, Renault Clio Williams, a 23”2; 7. Fabiani-Quattrocchio, Renault Clio S1600, a 24”1; 8. Zambruno-Gallareto, Renault Clio Williams, a 28”9; 9. Stanco-Cuneo, Renault Clio Williams, a 29”3; 10. Villa-Calleri, Renault Clio RS, a 29”7.

Secondo passaggio

Non vi erano dubbi sulla superiorità di Luca Cantamessa e soltanto un problema alla frizione lo ha attardato sulla prima speciale privandogli la possibilità di competere; la seconda la vince impiegando 10’30”6 davanti a Marco Strata +26”5 che migliora di 2”4 il suo precedente passaggio e conferma la leadership nel gruppo N. Terzi si piazzano i veneti Roberto Sanavia e Luca Rossi su Renault Clio Maxi Kit +28”3 seguiti da Andolfi +29”4 (migliora di 14”) e Fabiani +40”8, 12” in meno del precedente passaggio. Chiomio si migliora di 5” e chiude al sesto posto a 41”7 dal leader; settimo il bresciano Grillo +41”8 seguito da Zambruno +46”2 (anche per lui 12” in meno del primo giro). Nono tempo per Bidone +49”4 (solo due secondi meglio) e decimi gli spezzini Giuseppe Iacomini e Fulvio d’Ippolito su Subaru Impreza Sti a 56”3.

La classica provvisoria vede in prima posizione Marco Strata, ma per la regola dei Rally Ronde che il peggior dei quattro tempi può essere scartato, Luca Cantamessa risulta essere saldamente primo.

La classifica dopo due prove
1. Strata-Roggerone, Subaru Impreza Sti, in 21’56”6; 2. Andolfi-Romano, Renault Clio Williams, a 17”5; 3. Cantamessa-Bollito, Peugeot 206 WRC, a 23”5; 4. Grillo-Pedretti, Renault Clio Maxi, a 30”6; 5. Chiomio-Poet, Renault Clio Williams, a 18”; 6. Fabiani-Quattrocchio, Renault Clio S1600, a 38”4; 7. Sanavia-Rossi, Renault Clio Maxi, a 40”5; 8. Bidone-Aresca, Renault Clio Williams, a 46”1; 9. Zambruno-Gallareto, Renault Clio Williams, a 48”6; 10. Mattana-Grosso, Renault Clio Williams, a 59”7.

Terzo passaggio

Luca Cantamessa si aggiudica la prova tre e impiegando 10’24”3 migliora il suo precedente passaggio di 6”. Alle spalle del driver astigiano i più veloci sono Andolfi-Romano + 26”0, Chiomio-Poet +39”7, Mattana-Grosso +44”5 e Sanavia-Rossi +44”8 in difficoltà su di una inversione costretto ad una manovra.

Marco Strata urta un muro, distrugge la ruota posteriore sinistra e si ferma in prova. Avvisa telefonicamente gli uomini dell’assistenza che dal canto loro lo esortano ad uscire dalla prova e così giunge al riordino attardato di oltre una dozzina di minuti.

Sesto in prova è Bidone +45”5 seguito da Manuel Villa +48”3 che è il primo di N3, ottavo Iacomini +49”8; chiudono la top-ten Zambruno +50”0 e “Grizzly” +51”0 ripartito dopo la sostituzione del ponte posteriore alla sua Subaru.

Fabiani esce di strada e si ferma in prova, stessa sorte per il bresciano Grillo.

Nelle classi minori è interessante la rimonta dell’acquese Andrea Corio secondo di N3 e quattordicesimo assoluto, mentre in N2 sono Chiaudrero-Magliano a condurre la classe.

La provvisoria dopo le tre prove con somma dei tempi
1. Cantamessa-Bollito, Peugeot 206 WRC, in 32’44”4; 2. Andolfi-Romano, Renault Clio Williams, a 20”0; 3. Chiomio-Poet, Renault Clio Williams, a 49”4; 4. Grillo-Pedretti, Renault Clio Maxi, a 1’01”6; 5. Sanavia-Rossi, Renault Clio Maxi, a 1’01”8; 6. Bidone-Aresca, Renault Clio Williams, a 1’08”1; 7. Zambruno-Gallareto, Renault Clio Williams, a 1’15”1; 8. Fabiani-Quattrocchio, Renault Clio S1600, a 1’18”8; 9. Mattana-Grosso, Renault Clio Williams, a 1’20”7; 10. Villa-Calleri, Renault Clio RS, a 1’29”6.

Quarto passaggio

Cantamessa vince e si aggiudica la gara in 10’17”5 fissando il record del percorso, alle sue spalle Andolfi che teme un ritorno di Strata e attacca chiudendo alla fine secondo assoluto. Grillo è terzo +49”1 e Chiomio quarto +52”8. Mauro Bianco riesce finalmente ad ottenere una buona prestazione e sigla il quinto tempo in prova a 54”3 davanti per 1”5 a Grizzly con la Subaru. Iacomini è settimo +56”0 e chiudono Zambruno +57”0 e Corio +57”6 primo di N3.

La prova viene poi sospesa per l’uscita di strada della vettura n° 82 senza conseguenze per l’equipaggio ed i restanti concorrenti effettuano la prova in trasferimento con conseguente tempo imposto.

La gara all’esordio è piaciuta a tutti, concorrenti, amministratori locali, pubblico e gestori di alberghi e bar che già si sono prenotati per la prossima edizione. Un successo arrivato grazie ad un mix formato dalla buona preparazione della gara e dalle strade che incantano coloro che le affrontano alla guida di vetture da rally.

La classifica finale provvisoria
1. Cantamessa-Bollito, Peugeot 206 WRC, in 31’12”4; 2. Andolfi-Romano, Renault Clio Williams, a 1’29”0; 3. Strata-Roggerone, Subaru Impreza Sti, a 2’01”5; 4. Chiomio-Poet, Renault Clio Williams, a 2’14”2; 5. Grillo-Pedretti, Renault Clio Maxi, a 2’21”4; 6. Zambruno-Gallareto, Renault Clio Williams, a 2’33”2; 7. Mattana-Grosso, Renault Clio Williams, a 2’35”2; 8. Bidone-Aresca, Renault Clio Williams, a 2’36”9; 9. Iacomini-D’Ippolito, Subaru Impreza Sti, a 2’42”1; 10. Stanco-Cuneo, Renault Clio Williams, a 2’51”0.

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Intervista a Cantamessa

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