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SANREMO
(IM) - Un momento di grande commozione
quando il vincitore Bianchini
ha dedicato questa vittoria al ricordo di Adolfo Rava: un lungo
applauso ha voluto ricordare il “boss” di queste manifestazioni
motoristiche che hanno fatto e continueranno a fare la storia del
motorismo nazionale ed internazionale. Fatta questa doverosa premessa
bisogna assolutamente parlare
della volontà di vittoria di Bianchini che già nelle passate
edizioni aveva provato a far salire sul gradino più alto del podio la gloriosa Lancia Stratos che, da sempre, è nel cuore del pilota
di San Marino e di tutto lo staff che ne cura la preparazione e
l’assistenza. Ma mai, come quest’anno, avevamo visto così
determinato l’equipaggio! Già prima della partenza avevano “sottovoce”
dichiarato che erano a Sanremo per migliorare il risultato della
passata edizione e solo la vittoria rispondeva a questa affermazione,
dato che nel 2007 si erano piazzati al secondo posto assoluto… La loro Stratos “Diabolik” (con la sua livrea completamente
nera, come
la Jaguar
del famoso fumetto) ha riportato alla memoria i tempi d’oro del
rallismo quando la berlinetta
torinese non temeva certamente quelle Porsche che, a quei tempi,
poco potevano fare contro le straordinarie “doti” di motore,
telaio ed assetto della vettura made in Lancia. Tanti i protagonisti,
nel bene e nel male di questa edizione, a
cominciare da Rebuffo che ha buttato alle ortiche una gara da
sottolineare: essere in testa, aver guidato al massimo e non
vedere l’arrivo deve essere stato davvero un brutto colpo per il
pilota torinese. Da Zanche:
tolta la ruggine ha fatto vedere quanto può valere nel
proseguimento della stagione ma il secondo posto lo solo a metà…
Una nota di merito anche all’equipaggio siciliano Plano/Davis che ha portato a casa un ottimo
terzo posto nel secondo raggruppamento al termine di una gara
davvero positiva per essere esordiente. Noberasco:
dopo una prima giornata a cercare di trovare il feeling giusto con
la nuova Porsche – modello “aereo” – è riuscito a migliorarsi
prova dopo prova, dimostrandosi, comunque, fra i più spettacolari,
concludendo alle spalle di Zordan nella terza categoria. Zordan vince
meritatamente la sua categoria al termine di una gara intelligente che
lo ha visto scambiarsi la posizione con Noberasco fino all’ultima
prova speciale dove ha sferrato l’attacco decisivo e vincente. Che
dire del primo raggruppamento: con
un “assatanato” Nothdurfter che ha trionfato con una guida
assolutamente “indiavolata”, spesso davanti a vetture molto più
potenti e performarti, ha concluso con oltre 6 minuti di vantaggio sulla Zumelli, seconda classificata,
che è riuscita a recuperare questa posizione al termine di una
seconda parte di gara più concreta che le ha dato la possibilità di superare
Morando al termine di un bel duello.
Dalle
prove speciali
Prima
del via
Noberasco:
“Corro con una macchina nuova,
molto perfomante e decisamente non facile da gestire. Ti può portare
all’errore se non la riesci ad assecondare nel modo corretto. E’
molto potente e ben si addice al mio modo di guidare. La prima tappa
mi servirà per capirne il limite perché è una vettura che ha tutte
le potenzialità per vincere: dipenderà da me e, sicuramente, farò
di tutto per ottenere il massimo”.
Riolo:
“Dopo un anno sabbatico con la
037 siamo tornati alla Porsche
perché è quella che più si addice al mio modo di guidare.: adesso,
dopo averla provata (motore, assetti ed altri particolari nuovi) la
sento davvero mia. Abbiamo fatto l’esordio a Verona ma un problema
ci ha fermato e la macchina è stata finita in officina soltanto ieri!
Dovrò valutarne lo stato nel corso delle prime due prove e poi… ci
proverò, come sempre!”.
Bianchini: “Correre con
la Lancia Stratos
è
il frutto di un sogno che si è materializzato: siamo soli contro un
battaglione di Porsche, ma continuiamo a credere fortissimamente a
questo progetto, che è già la nostra prima vittoria! Abbiamo una
vettura nuova con la novità del motore a quattro valvole con qualche
cavallo in più per cercare di contrastare quelli della concorrenza
tedesca… domani sapremo se saremo riusciti a colmare questo gap ed a
migliorare il risultato dello scorso anno. Sicuramente la macchina (ed
anche noi) lo meriteremmo…”.
Viaro,
vincitore di 2 edizioni della Coppa dei Fiori e
sostenitore del progetto MITE riservato a persone non o ipo vedenti
che possono però essere ottimi navigatori. “Dopo
due vittorie in questa gara ottenute con la mia Fulvia,
la Lancia
ha fatto suo il progetto MITE e ci ha messo a disposizione questa
vettura “tirata fuori” dal museo: già lo scorso anno ci
è stata affidata
la Lancia Fulvia
HF al Rally dell’Elba (che abbiamo vinto) e quest’anno questa
straordinaria vettura che è stata guidata dai mostri sacri del
rallismo internazionale (Munari, Rohl, Darniche, Waaldegard - solo per
citarne alcuni)!. Certo che riproviamo a vincere anche se
la Stratos
non è proprio l’ideale per le gare di regolarità, ma fare il tris
di vittorie mi darebbe grande gioia, soprattutto per questi ragazzi
che mi affiancano in macchina e che condividono con me le stesse
emozioni”.
Pronti
via ed i tornanti e le curve del Colle d’Oggia
fanno capire che le dichiarazioni rilasciate dai piloti prima della
partenza vengono confermate da quanto accade. Bianchini/Baldacchini
e la loro Stratos “volano” spinti - oltre che dalla propria
bravura - dalla voglia di dimostrare che la loro vettura ha ancora
molto da dire sulle nostre strade strette e guidate ottenendo il
miglio tempo assoluto e della propria categoria. Solo
Riolo riesce a contenere il distacco in 18”i ed un sorprendente
Rebuffo ottiene la terza migliore prestazione e la prima della
propria categoria. Soffre Noberasco con la nuova Porsche che lamenta
anche problemi di frizione che non agevolano il feeling con il pilota
ligure. Nella prima categoria (con le vetture “più antiche”) l’austriaco
Nothdurfter con
la Ford Lotus
Cortina vince la prova con
3”
e
7”
di vantaggio su Dumas con
la Giulia GTA
e Parisi.
Monte
Ceppo, la prova più lunga e più
impegnativa vede la conferma di Bianchini
che riesce a tenere dietro tutte le Porsche. Riolo, secondo, a
4”
ha qualche problema alla sua vettura che l’assistenza potrebbe anche
non riuscire ad eliminare. Terzo tempo per Rebuffo che si conferma
molto veloce con la sua nuova Gruppo 4 più stretta e guidabile
rispetto alle altre vetture della casa tedesca. Grande
“lotta” in prima categoria con l’inglese Sheldon (Lotus Elan)
che precede di
3”
Nothdurfter (che mantiene
il primo posto nell’assoluta) e di
9”
Pfeiffer, primo fra le Porsche di questo raggruppamento. Nella terza
categoria Rebuffo si conferma irraggiungibile per Chambon e Brazzoli e
porta il proprio vantaggio sul francese a
21”
.
Monte
Bignone conclude la prima tappa ma pone
fine alla voglia di vittoria di Bianchini che si ripete sempre davanti
a Riolo e a Rebuffo, confermandosi in prima posizione nel proprio
raggruppamento. Nel primo
raggruppamento Nothdurfter dà un ulteriore prova delle proprie doti
e mette fra se e gli avversari ancora una manciata di secondi che
portano a
18”
il vantaggio di Pfeiffer nell’assoluta di gruppo. Altra conferma nel
terzo raggruppamento dove Rebuffo continua a vincere le prove portando
il suo vantaggio nell’assoluta a
24”
sul francese Chambon (vincitore qui a Sanremo lo scorso anno) ed a
40”
su Zordan.
Seconda
tappa
La
calda mattina sanremese accoglie
i 77 equipaggi del rally ed i 54 della gara di regolarità con
condizioni atmosferiche ideali per questa seconda, decisiva tappa.
Raccolte
alla partenza
Noberasco:
“Sicuramente la mia macchina
ha grande potenzialità
ma è molto più difficile da portare al limite. Un problema alla
frizione non mi permette di sfruttare al meglio questa grande potenza
che il turbo le dà. Basti pensare che nella prova del Monte Ceppo
rispetto allo scorso anno ha peggiorato il mio tempo di 45”:
sicuramente avrò la possibilità di aumentare il feeling e di
migliorare la mia prestazione”.
Baldaccini
(navigatore di Bianchini): “Un
risultato come questo
si può raggiungere grazie a molti fattori: la preparazione,
l’equipaggio e la grande volontà di porre fine all’egemonia delle
Porsche. E’ un progetto fortemente voluto nel quale abbiamo profuso
energie e risorse non indifferenti:
la Stratos
era e resta una macchina vincente e faremo di tutto per migliorare il
risultato dello scorso anno (secondi dietro a Noberasco - ndr)”.
Da
Zanche: “Una prima tappa che
mi ha soddisfatto a metà.
Dopo 6 mesi di inattività riprendere il ritmo non è stato semplice e
nella prima prova ho provato a “togliermi la ruggine” di dosso.
Nella seconda PS ho attaccato con più convinzione ed il tempo lo
dimostra e nella terza non sono riuscito a trovare il giusto ritmo…
peccato perché potremmo avere un distacco inferiore”.
Riolo:
“Quando parti con la vettura che è appena stata finita e sai di non
poter “tirare” oltre i 7.000 devi fare molta attenzione per non
compromettere il motore che ha qualche problemino di gioventù (è
stato terminato 2 giorni fa…) che speriamo di mettere a posto nel
corso di questa seconda tappa. Bianchini è andato davvero forte e non
sarà facile annullare il distacco”.
Plano:
“La tappa di ieri mi ha
impressionato!
Abituato alle strade tipo Targa Florio, arrivare sulle vostre stranine
strette e tortuose mi ha impegnato molto anche a livello fisico: non
sono abituato a tutti questi movimenti di sterzo… Speriamo di
continuare a divertirci anche oggi: è la prima volta al Sanremo e
l’esperienza è già indimenticabile”.
Rebuffo:
“Rispetto allo scorso anno
abbiamo la vettura di gruppo 4,
anche se stretta, e siamo partiti facendo quello che ci sentivamo di
fare, senza rischiare, sfruttando al meglio sia assetto che freni,
decisamente migliorati rispetto al 2007. Oggi? Vediamo alla fine…”.
“Perinaldo”,
quasi
13 km
mozzafiato, molto impegnativi: la “prima
colazione” per questa seconda, decisiva tappa che vedrà i
concorrenti impegnati in oltre
95 km
di prove speciali. Da Zanche
conferma quanto dichiarato e trova subito il “ritmo giusto”:
ottiene la miglior prestazione precedendo Riolo di
5”
e Bianchini di
6”
. Nella classifica del 2° raggruppamento, dopo questa prova,
Bianchini mantiene il comando con
23”
su Riolo e
53”
sul “ritrovato” Da Zanche. Nel
terzo raggruppamento Rebuffo
concede
6”
al francese Chambon che si avvicina a soli
15”
nella assoluta che vede Zordan al terzo posto. In prima categoria
l’austriaco Notdurfter continua a vincere le prove e incrementa il
proprio vantaggio sulla Zumelli di
8”
e
23”
su Polli. In questa prova l’equipaggio n. 82 (Rocchetto/Nolfi) è
stato protagonista di un incidente (senza conseguenze fisiche) che ha
costretto la direzione gara a sospendere la speciale, attribuendo ai
restanti 12 equipaggi il tempo imposto.
“Langan”:
quasi
30 km
di prova che sono considerati “l’esame di laurea” del
gallismo ponentino: salita e discesa che mettono a dura prova vetture
e piloti con staccate mozzafiato e riprese impressionanti. Da Zanche
ha proprio preso dell’ottimo antiruggine: ritrova determinazione
ritmo vincendo con su Bianchi di
9”
e su Rebuffo di
10”
. Grazie a questa vittoria supera nell’assoluta Riolo portandosi a
44”
da Bianchini, davanti al pilota siciliano di
8”
. L’inizio di una forsennata rimonta? Nel
terzo raggruppamento conferma di Rebuffo e grave ritardo del
francese Chambon (oltre 2 minuti) deve dare l’addio alle speranza di
vittoria; Zordan passa in seconda posizione ad oltre un minuto dal
primo, seguito da Noberasco a soli
6”
che “Odeon” cercherà sicuramente di recuperare. Nessun avversario
per
la Lotus Cortina
di Notdurfter che vince questa prova che diventa
fatale per
la Zumelli
, che paga 4 minuti al tempo dell’austriaco che consolida così
la propria prima posizione dell’assoluta davanti a Zordan
distanziato di oltre 4 minuti. ”Langan”
protagonista in negativo per Riolo costretto al ritiro per un
guasto al cambio che resta bloccato il seconda costringendolo a
percorrere tutta la prova con quella marcia senza che, alla successiva
assistenza, si potesse ovviare al guasto. Il
francese Chambon esce dalla prova ma consegna la tabella di marcia ai
commissari decidendo di ritirarsi: evidentemente la vettura ha
accusato qualche problema e gli oltre 2 minuti di ritardo pagati ne
hanno definitivamente compromesso la gara.
La
terza prova del giorno vede il ritorno alla vittoria di Bianchini
e della sua Stratos con
14”
su Rebuffo e
17”
su Plano. Dopo il ritiro di Riolo la classifica del 2° raggruppamento
vede, a due prove dalla fine, primo Bianchini con
1’03” su Da Zanche e 1’47” su Plano autore di una prova
regolare che sta portando il pilota palermitano ad un ottimo terzo
posto. Nel raggruppamento delle più “anziane” Notdurfter vince ancora la
prova, al secondo posto
la Zumelli
che riesce a recuperare il distacco da Morando per la conquista della
seconda posizione nell’assoluta: a due prove dal termine sono
appaiati con 5’15” di ritardo dal pilota austriaco, preambolo per
una bella lotta sul filo di lana. Nel
terzo raggruppamento conferma di Rebuffo e della sua Porsche con
la quale continua a staccare tempi di assoluto rilievo. Noberasco ,
prova dopo prova, trova il feeling con la sua nuova vettura e
“rosicchia” secondi su secondi agli avversari, concludendo al
secondo posto nella prova e portandosi, nell’assoluta, in seconda
posizione superando di
8”
Zordan.
Al
riordino di Colle S. Bartolomeo ed a due prove dal termine
(oltre
40 km
…) le posizioni di vertice della classifica sembrerebbero ben
delineate ma il bello del rally è che soltanto dopo aver timbrato
all’ultimo C.O. si è sicuri della vittoria.
“Ponte
dei Passi”, penultima prova ma la
storia non cambia: Bianchini la fa
sua con un solo secolo di vantaggio su Rebuffo ex aequo con Plano,
autore, quest’ultimo, di una gara attenta e redditizia che lo porta
al terzo posto assoluto nella classifica del 2° raggruppamento: il
terzo gradino del podio, a fianco di Da Zanche e Bianchini, può essere sicuramente il premio per il pilota
palermitano alla prima esperienza sulle nostre strade. Terzo
raggruppamento senza storie per la vittoria: Rebuffo è davanti a
Zordan di 1’48” che ha
superato Noberasco di
6”
così da rendere decisiva l’ultima prova. Una novità nel primo
raggruppamento: Nothdurfter non vince la prova, si accontenta di
arrivare secondo a
16”
da Sheldon, terzo Morando che tiene dietro
la Zumelli
di
9”
conquistando, in solitudine, il secondo posto dell’assoluta a
5’24” dal pilota austriaco.
Ultima
prova, i giochi sembrano fatti: Da Zanche mette il suo sigillo e
precede Bianchini di
1”
e Rebuffo di
14”
. Tutto confermato nel 2° raggruppamento con Bianchini vincitore,
seguito a 1’07” da Da Zanche ed a 2’02” da Plano. Nel primo
raggruppamento Notdurfter pone fine alla sua ottima gara vincendo
anche quest’ultima prova confermandosi ampiamente vincitore della
propria categoria con oltre
6’
sulla Zumelli che riesce però a superare nella assoluta Morando dopo
una lotta sul filo dei secondi. Colpo
di scena nel terzo raggruppamento: Rebuffo, autore di una gara
maiuscola, picchia ad un km dalla fine della prova, riesce ad uscire
con il miglior tempo ma è costretto a fermarsi nel trasferimento
senza riuscire a raggiungere l’ultimo controllo orario. Così Zordan
viene catapultato al primo posto davanti a Noberasco ed a Muccioli,
sicuramente il più soddisfatto per l’esordio alla guida di una
Ascona che solo nel finale ha potuto guidare con meno problemi
rispetto alla prima giornata di gara.
Questi
sono i vincitori dei tre raggruppamenti:
Categoria
1 (vetture dal 1931 al 1969)
: Nothdurfter/Friesenegger
Ford Lotus Cortina 1.41’20”
Categoria
2 (vetture dal 1970 al 1975)
: Bianchini/Baldacchini
Lancia Stratos 1.31’57”
Categoria
3 (vetture dal 1976 al 1981)
: Zordan/Marchetti
Porsche 911SC 1h34’54”
Nel
corso della premiazione a Bianchini verrà consegnato un premio per
ottenuto il miglior tempo in assoluto.
Brazzoli
a Sanremo, si ferma e riparte
Ma è soddisfatto delle sue prestazioni
SANREMO
(IM) - Si è concluso abbastanza
positivamente il Rally di
Sanremo per Enrico Brazzoli al debutto del Campionato Europeo
Rally Storici con a fianco per questa gara
la co-pilota Serena
Rapezzi. Costretto al
ritiro nella prima tappa della gara sulla PS 3 causa
la rottura del semiasse, nonostante i riscontri cronometrici delle
prime due prove speciali avessero dato responsi molto positivi. Brazzoli
al momento del ritiro occupava la 2° posizione di Raggruppamento
e la 1° tra gli iscritti al Campionato Europeo. “Purtroppo-
dice Brazzoli – questa rottura ci ha penalizzato notevolmente,
ma per effetto della formula del Super rally, che prevede la
ripartenza nella seconda tappa se i guasti alle vetture possono essere
riparati, siamo ripartiti con
l’ultima posizione assoluta nella speranza di raccoglier punti
preziosi per il campionato. Sono comunque soddisfatto sia dell’auto
che risulta essere grazie alla Pentacar sempre più performante, che
dell’equipaggio che nonostante fossimo alla prima gara con Serena
abbiamo trovato subito il giusto feeling per permetterci di andare
forte. La seconda tappa ci ha
visto confermare le ottime prestazioni cronometriche della prima
tappa e mi ha permesso di affinare il feeling con la vettura in vista
della prossima gara di Campionato che sarà il Rally dell’Acropoli.
Considerando che siamo solo all’inizio le premesse per un buon
risultato in campionato, già a partire dalla prossima gara, ci sono
tutte”. Brazzoli-Rapezzi hanno poi concluso quarti fra gli iscritti al
Campionato e ottavi di Raggruppamento.
Dolly
Motorsport si esalta con Tessore
E Rebuffo “rischia” il
podio
SANREMO
(IM) - Grandissima prestazione per Giorgio
Tessore, navigato per l’occasione da Giovanni
Baldi, che con la sua Opel
Kadett GT/E fin dalla prima prova speciale ha preso il comando
della classe senza mai abbandonarlo; l’equipaggio Dollymotorsport ha
“staccato” tempi che gli hanno permesso di ottenere
la 15° posizione assoluta. Buona prestazione anche per
l’equipaggio Villani-Mao (opel Kadett GT/E), che se non avessero perso più di 3
minuti per una foratura ad inizio della terza prova (Monte
Bignone), avrebbero ottenuto una eccellente posizione in classifica
generale. Anche se non hanno raggiunto il traguardo a causa di un
banale guasto, hanno comunque effettuato un ottimo ritorno alle gare,
dopo 25 anni di assenza, con la loro bellissima Alfa
GTV 6 l’equipaggio Romano-Lalomia; fino a quando sono stati in
gara hanno infatti fatto registrare degli ottimi tempi nonostante la
loro vettura montasse un cambio più adatto alla pista che non ad un
rally. Una menzione particolare va all’equipaggio numero 37: al
volante della Porsche Carrera 3.0 iscritta alla gara dalla
scuderia Ciclo Otto, era Andrea Rebuffo della Dollymotorsport.
Sia
la vettura sapientemente preparata, ma soprattutto l’equipaggio
formato da Andrea Rebuffo e
Francesco Marino, sono stati sicuramente la rivelazione di
quest’ultima edizione del Rally di Sanremo, poiché fin dalla prima
prova speciale hanno staccato
tempi da assoluto posizionandosi sulla terza posizione fino ad
1 Km
dalla fine dell’ultima prova dove, un incontro un po’ troppo
ravvicinato con un muretto ha purtroppo rovinato la loro fantastica
prestazione. Resta comunque per loro la soddisfazione di aver messo in
riga equipaggi ben più blasonati ed alla guida di mezzi molto più
potenti del loro. Gli equipaggi della scuderia Dollymotorsport sono
stati seguiti in gara dalla Tauracing di Luca Pignataro, in collaborazione di Mario
Razzetti e Marco Baldissera.
Stefano
Romeo, tutte le immagini
Del Sanremo Rally Storico nel suo sito
SANREMO
(IM) - Il Rally di Sanremo Rally Storico visto attraverso l’obiettivo di Stefano
Romeo. Il velocissimo click ligure ha infatti fermato le vetture sia del rally sia della regolarità sulla special
di Monte Bignone che ha
chiuso la prima tappa della gara. Sabato mattina Stefano
Romeo ed il suo staff hanno affrontato la neve del Monte Langan per cogliere immagini particolarmente suggestive e sul
passaggio del Monte Ceppo,
oltre alle immagini più suggestivi delle verifiche del venerdì
mattina. Tutte queste immagini possono essere consultate sul sito www.stefanoromeo.it
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