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aprile 2008

Una Stratos torna
A vincere a Sanremo

foto di Stefano Romeo



SANREMO (IM) - Un momento di grande commozione quando il vincitore Bianchini ha dedicato questa vittoria al ricordo di Adolfo Rava: un lungo applauso ha voluto ricordare il “boss” di queste manifestazioni motoristiche che hanno fatto e continueranno a fare la storia del motorismo nazionale ed internazionale. Fatta questa doverosa premessa bisogna assolutamente parlare della volontà di vittoria di Bianchini che già nelle passate edizioni aveva provato a far salire sul gradino più alto del podio la gloriosa Lancia Stratos che, da sempre, è nel cuore del pilota di San Marino e di tutto lo staff che ne cura la preparazione e l’assistenza. Ma mai, come quest’anno, avevamo visto così determinato l’equipaggio! Già prima della partenza avevano “sottovoce” dichiarato che erano a Sanremo per migliorare il risultato della passata edizione e solo la vittoria rispondeva a questa affermazione, dato che nel 2007 si erano piazzati al secondo posto assoluto… La loro Stratos “Diabolik” (con la sua livrea completamente nera, come la Jaguar del famoso fumetto) ha riportato alla memoria i tempi d’oro del rallismo quando la berlinetta torinese non temeva certamente quelle Porsche che, a quei tempi, poco potevano fare contro le straordinarie “doti” di motore, telaio ed assetto della vettura made in Lancia. Tanti i protagonisti, nel bene e nel male di questa edizione, a cominciare da Rebuffo che ha buttato alle ortiche una gara da sottolineare: essere in testa, aver guidato al massimo e non vedere l’arrivo deve essere stato davvero un brutto colpo per il pilota torinese. Da Zanche: tolta la ruggine ha fatto vedere quanto può valere nel proseguimento della stagione ma il secondo posto lo solo a metà… Una nota di merito anche all’equipaggio siciliano Plano/Davis che ha portato a casa un ottimo terzo posto nel secondo raggruppamento al termine di una gara davvero positiva per essere esordiente. Noberasco: dopo una prima giornata a cercare di trovare il feeling giusto con la nuova Porsche – modello “aereo” – è riuscito a migliorarsi prova dopo prova, dimostrandosi, comunque, fra i più spettacolari, concludendo alle spalle di Zordan nella terza categoria. Zordan vince meritatamente la sua categoria al termine di una gara intelligente che lo ha visto scambiarsi la posizione con Noberasco fino all’ultima prova speciale dove ha sferrato l’attacco decisivo e vincente. Che dire del primo raggruppamento: con un “assatanato” Nothdurfter che ha trionfato con una guida assolutamente “indiavolata”, spesso davanti a vetture molto più potenti e performarti, ha concluso con oltre 6 minuti di vantaggio sulla Zumelli, seconda classificata, che è riuscita a recuperare questa posizione al termine di una seconda parte di gara più concreta che le ha dato la possibilità di superare Morando al termine di un bel duello.

 

Dalle prove speciali

Prima del via

Noberasco: “Corro con una macchina nuova, molto perfomante e decisamente non facile da gestire. Ti può portare all’errore se non la riesci ad assecondare nel modo corretto. E’ molto potente e ben si addice al mio modo di guidare. La prima tappa mi servirà per capirne il limite perché è una vettura che ha tutte le potenzialità per vincere: dipenderà da me e, sicuramente, farò di tutto per ottenere il massimo”.

Riolo: “Dopo un anno sabbatico con la 037 siamo tornati alla Porsche perché è quella che più si addice al mio modo di guidare.: adesso, dopo averla provata (motore, assetti ed altri particolari nuovi) la sento davvero mia. Abbiamo fatto l’esordio a Verona ma un problema ci ha fermato e la macchina è stata finita in officina soltanto ieri! Dovrò valutarne lo stato nel corso delle prime due prove e poi… ci proverò, come sempre!”.

Bianchini: “Correre con la Lancia Stratos è il frutto di un sogno che si è materializzato: siamo soli contro un battaglione di Porsche, ma continuiamo a credere fortissimamente a questo progetto, che è già la nostra prima vittoria! Abbiamo una vettura nuova con la novità del motore a quattro valvole con qualche cavallo in più per cercare di contrastare quelli della concorrenza tedesca… domani sapremo se saremo riusciti a colmare questo gap ed a migliorare il risultato dello scorso anno. Sicuramente la macchina (ed anche noi) lo meriteremmo…”.

Viaro, vincitore di 2 edizioni della Coppa dei Fiori e sostenitore del progetto MITE riservato a persone non o ipo vedenti che possono però essere ottimi navigatori. “Dopo due vittorie in questa gara ottenute con la mia Fulvia, la Lancia ha fatto suo il progetto MITE e ci ha messo a disposizione questa vettura “tirata fuori” dal museo: già lo scorso anno ci è stata affidata la Lancia Fulvia HF al Rally dell’Elba (che abbiamo vinto) e quest’anno questa straordinaria vettura che è stata guidata dai mostri sacri del rallismo internazionale (Munari, Rohl, Darniche, Waaldegard - solo per citarne alcuni)!. Certo che riproviamo a vincere anche se la Stratos non è proprio l’ideale per le gare di regolarità, ma fare il tris di vittorie mi darebbe grande gioia, soprattutto per questi ragazzi che mi affiancano in macchina e che condividono con me le stesse emozioni”.

 

Pronti via ed i tornanti e le curve del Colle d’Oggia fanno capire che le dichiarazioni rilasciate dai piloti prima della partenza vengono confermate da quanto accade. Bianchini/Baldacchini e la loro Stratos “volano” spinti - oltre che dalla propria bravura - dalla voglia di dimostrare che la loro vettura ha ancora molto da dire sulle nostre strade strette e guidate ottenendo il miglio tempo assoluto e della propria categoria. Solo Riolo riesce a contenere il distacco in 18”i ed un sorprendente Rebuffo ottiene la terza migliore prestazione e la prima della propria categoria. Soffre Noberasco con la nuova Porsche che lamenta anche problemi di frizione che non agevolano il feeling con il pilota ligure. Nella prima categoria (con le vetture “più antiche”) l’austriaco Nothdurfter con la Ford Lotus Cortina vince la prova con 3” e 7” di vantaggio su Dumas con la Giulia GTA e Parisi.

Monte Ceppo, la prova più lunga e più impegnativa vede la conferma di Bianchini che riesce a tenere dietro tutte le Porsche. Riolo, secondo, a 4” ha qualche problema alla sua vettura che l’assistenza potrebbe anche non riuscire ad eliminare. Terzo tempo per Rebuffo che si conferma molto veloce con la sua nuova Gruppo 4 più stretta e guidabile rispetto alle altre vetture della casa tedesca. Grande “lotta” in prima categoria con l’inglese Sheldon (Lotus Elan) che precede di 3”   Nothdurfter (che mantiene il primo posto nell’assoluta) e di 9” Pfeiffer, primo fra le Porsche di questo raggruppamento. Nella terza categoria Rebuffo si conferma irraggiungibile per Chambon e Brazzoli e porta il proprio vantaggio sul francese a 21” .

Monte Bignone conclude la prima tappa ma pone fine alla voglia di vittoria di Bianchini che si ripete sempre davanti a Riolo e a Rebuffo, confermandosi in prima posizione nel proprio raggruppamento. Nel primo raggruppamento Nothdurfter dà un ulteriore prova delle proprie doti e mette fra se e gli avversari ancora una manciata di secondi che portano a 18” il vantaggio di Pfeiffer nell’assoluta di gruppo. Altra conferma nel terzo raggruppamento dove Rebuffo continua a vincere le prove portando il suo vantaggio nell’assoluta a 24” sul francese Chambon (vincitore qui a Sanremo lo scorso anno) ed a 40” su Zordan.

 

Seconda tappa

La calda mattina sanremese accoglie i 77 equipaggi del rally ed i 54 della gara di regolarità con condizioni atmosferiche ideali per questa seconda, decisiva tappa.

 

Raccolte alla partenza

Noberasco: “Sicuramente la mia macchina ha grande potenzialità ma è molto più difficile da portare al limite. Un problema alla frizione non mi permette di sfruttare al meglio questa grande potenza che il turbo le dà. Basti pensare che nella prova del Monte Ceppo rispetto allo scorso anno ha peggiorato il mio tempo di 45”: sicuramente avrò la possibilità di aumentare il feeling e di migliorare la mia prestazione”.

Baldaccini (navigatore di Bianchini): “Un risultato come questo si può raggiungere grazie a molti fattori: la preparazione, l’equipaggio e la grande volontà di porre fine all’egemonia delle Porsche. E’ un progetto fortemente voluto nel quale abbiamo profuso energie e risorse non indifferenti: la Stratos era e resta una macchina vincente e faremo di tutto per migliorare il risultato dello scorso anno (secondi dietro a Noberasco - ndr)”.

Da Zanche: “Una prima tappa che mi ha soddisfatto a metà. Dopo 6 mesi di inattività riprendere il ritmo non è stato semplice e nella prima prova ho provato a “togliermi la ruggine” di dosso. Nella seconda PS ho attaccato con più convinzione ed il tempo lo dimostra e nella terza non sono riuscito a trovare il giusto ritmo… peccato perché potremmo avere un distacco inferiore”.

Riolo: “Quando parti con la vettura che è appena stata finita e sai di non poter “tirare” oltre i 7.000 devi fare molta attenzione per non compromettere il motore che ha qualche problemino di gioventù (è stato terminato 2 giorni fa…) che speriamo di mettere a posto nel corso di questa seconda tappa. Bianchini è andato davvero forte e non sarà facile annullare il distacco”.

Plano: “La tappa di ieri mi ha impressionato! Abituato alle strade tipo Targa Florio, arrivare sulle vostre stranine strette e tortuose mi ha impegnato molto anche a livello fisico: non sono abituato a tutti questi movimenti di sterzo… Speriamo di continuare a divertirci anche oggi: è la prima volta al Sanremo e l’esperienza è già indimenticabile”.

Rebuffo: “Rispetto allo scorso anno abbiamo la vettura di gruppo 4, anche se stretta, e siamo partiti facendo quello che ci sentivamo di fare, senza rischiare, sfruttando al meglio sia assetto che freni, decisamente migliorati rispetto al 2007. Oggi? Vediamo alla fine…”.

“Perinaldo”, quasi 13 km mozzafiato, molto impegnativi: la “prima colazione” per questa seconda, decisiva tappa che vedrà i concorrenti impegnati in oltre 95 km di prove speciali. Da Zanche conferma quanto dichiarato e trova subito il “ritmo giusto”: ottiene la miglior prestazione precedendo Riolo di 5” e Bianchini di 6” . Nella classifica del 2° raggruppamento, dopo questa prova, Bianchini mantiene il comando con 23” su Riolo e 53” sul “ritrovato” Da Zanche.  Nel terzo raggruppamento Rebuffo concede 6” al francese Chambon che si avvicina a soli 15” nella assoluta che vede Zordan al terzo posto. In prima categoria l’austriaco Notdurfter continua a vincere le prove e incrementa il proprio vantaggio sulla Zumelli di 8” e 23” su Polli. In questa prova l’equipaggio n. 82 (Rocchetto/Nolfi) è stato protagonista di un incidente (senza conseguenze fisiche) che ha costretto la direzione gara a sospendere la speciale, attribuendo ai restanti 12 equipaggi il tempo imposto.

Langan”: quasi 30 km di prova che sono considerati “l’esame di laurea” del gallismo ponentino: salita e discesa che mettono a dura prova vetture e piloti con staccate mozzafiato e riprese impressionanti. Da Zanche ha proprio preso dell’ottimo antiruggine: ritrova determinazione ritmo vincendo con su Bianchi di 9” e su Rebuffo di 10” . Grazie a questa vittoria supera nell’assoluta Riolo portandosi a 44” da Bianchini, davanti al pilota siciliano di 8” . L’inizio di una forsennata rimonta? Nel terzo raggruppamento conferma di Rebuffo e grave ritardo del francese Chambon (oltre 2 minuti) deve dare l’addio alle speranza di vittoria; Zordan passa in seconda posizione ad oltre un minuto dal primo, seguito da Noberasco a soli 6” che “Odeon” cercherà sicuramente di recuperare. Nessun avversario per la Lotus Cortina di Notdurfter che vince questa prova che diventa fatale per la Zumelli , che paga 4 minuti al tempo dell’austriaco che consolida così la propria prima posizione dell’assoluta davanti a Zordan distanziato di oltre 4 minuti. ”Langan” protagonista in negativo per Riolo costretto al ritiro per un guasto al cambio che resta bloccato il seconda costringendolo a percorrere tutta la prova con quella marcia senza che, alla successiva assistenza, si potesse ovviare al guasto. Il francese Chambon esce dalla prova ma consegna la tabella di marcia ai commissari decidendo di ritirarsi: evidentemente la vettura ha accusato qualche problema e gli oltre 2 minuti di ritardo pagati ne hanno definitivamente compromesso la gara.

La terza prova del giorno vede il ritorno alla vittoria di Bianchini e della sua Stratos con 14” su Rebuffo e 17” su Plano. Dopo il ritiro di Riolo la classifica del 2° raggruppamento vede, a due prove dalla fine, primo Bianchini con  1’03” su Da Zanche e 1’47” su Plano autore di una prova regolare che sta portando il pilota palermitano ad un ottimo terzo posto. Nel raggruppamento delle più “anziane” Notdurfter vince ancora la prova, al secondo posto la Zumelli che riesce a recuperare il distacco da Morando per la conquista della seconda posizione nell’assoluta: a due prove dal termine sono appaiati con 5’15” di ritardo dal pilota austriaco, preambolo per una bella lotta sul filo di lana. Nel terzo raggruppamento conferma di Rebuffo e della sua Porsche con la quale continua a staccare tempi di assoluto rilievo. Noberasco , prova dopo prova, trova il feeling con la sua nuova vettura e “rosicchia” secondi su secondi agli avversari, concludendo al secondo posto nella prova e portandosi, nell’assoluta, in seconda posizione superando di 8” Zordan.

Al riordino di Colle S. Bartolomeo ed a due prove dal termine (oltre 40 km …) le posizioni di vertice della classifica sembrerebbero ben delineate ma il bello del rally è che soltanto dopo aver timbrato all’ultimo C.O. si è sicuri della vittoria.

“Ponte dei Passi”, penultima prova ma la  storia non cambia: Bianchini la fa sua con un solo secolo di vantaggio su Rebuffo ex aequo con Plano, autore, quest’ultimo, di una gara attenta e redditizia che lo porta al terzo posto assoluto nella classifica del 2° raggruppamento: il terzo gradino del podio, a fianco di Da Zanche e Bianchini, può essere sicuramente il premio per il pilota palermitano alla prima esperienza sulle nostre strade. Terzo raggruppamento senza storie per la vittoria: Rebuffo è davanti a Zordan di 1’48”  che ha superato Noberasco di 6” così da rendere decisiva l’ultima prova. Una novità nel primo raggruppamento: Nothdurfter non vince la prova, si accontenta di arrivare secondo a 16” da Sheldon, terzo Morando che tiene dietro la Zumelli di 9” conquistando, in solitudine, il secondo posto dell’assoluta a 5’24” dal pilota austriaco.

Ultima prova, i giochi sembrano fatti: Da Zanche mette il suo sigillo e precede Bianchini di 1” e Rebuffo di 14” . Tutto confermato nel 2° raggruppamento con Bianchini vincitore, seguito a 1’07” da Da Zanche ed a 2’02” da Plano. Nel primo raggruppamento Notdurfter pone fine alla sua ottima gara vincendo anche quest’ultima prova confermandosi ampiamente vincitore della propria categoria con oltre 6’ sulla Zumelli che riesce però a superare nella assoluta Morando dopo una lotta sul filo dei secondi. Colpo di scena nel terzo raggruppamento: Rebuffo, autore di una gara maiuscola, picchia ad un km dalla fine della prova, riesce ad uscire con il miglior tempo ma è costretto a fermarsi nel trasferimento senza riuscire a raggiungere l’ultimo controllo orario. Così Zordan viene catapultato al primo posto davanti a Noberasco ed a Muccioli, sicuramente il più soddisfatto per l’esordio alla guida di una Ascona che solo nel finale ha potuto guidare con meno problemi rispetto alla prima giornata di gara.

Questi sono i vincitori dei tre raggruppamenti:

Categoria 1 (vetture dal 1931 al 1969) : Nothdurfter/Friesenegger Ford Lotus Cortina 1.41’20”

Categoria 2 (vetture dal 1970 al 1975) : Bianchini/Baldacchini Lancia Stratos 1.31’57”

Categoria 3 (vetture dal 1976 al 1981) : Zordan/Marchetti Porsche 911SC 1h34’54”

Nel corso della premiazione a Bianchini verrà consegnato un premio per ottenuto il miglior tempo in assoluto.

 

Brazzoli a Sanremo, si ferma e riparte
Ma è soddisfatto delle sue prestazioni

SANREMO (IM) - Si è concluso abbastanza positivamente il Rally di Sanremo per Enrico Brazzoli al debutto del Campionato Europeo Rally Storici con a fianco per questa gara la co-pilota Serena Rapezzi. Costretto al ritiro nella prima tappa della gara sulla PS 3 causa la rottura del semiasse, nonostante i riscontri cronometrici delle prime due prove speciali avessero dato responsi molto positivi. Brazzoli al momento del ritiro occupava la 2° posizione di Raggruppamento e la 1° tra gli iscritti al Campionato Europeo. “Purtroppo- dice Brazzoli – questa rottura ci ha penalizzato notevolmente, ma per effetto della formula del Super rally, che prevede la ripartenza nella seconda tappa se i guasti alle vetture possono essere riparati, siamo ripartiti con l’ultima posizione assoluta nella speranza di raccoglier punti preziosi per il campionato. Sono comunque soddisfatto sia dell’auto che risulta essere grazie alla Pentacar sempre più performante, che dell’equipaggio che nonostante fossimo alla prima gara con Serena abbiamo trovato subito il giusto feeling per permetterci di andare forte. La seconda tappa ci ha visto confermare le ottime prestazioni cronometriche della prima tappa e mi ha permesso di affinare il feeling con la vettura in vista della prossima gara di Campionato che sarà il Rally dell’Acropoli. Considerando che siamo solo all’inizio le premesse per un buon risultato in campionato, già a partire dalla prossima gara, ci sono tutte”. Brazzoli-Rapezzi hanno poi concluso quarti fra gli iscritti al Campionato e ottavi di Raggruppamento.

 

Dolly Motorsport si esalta con Tessore
E Rebuffo “rischia” il podio

SANREMO (IM) - Grandissima prestazione per Giorgio Tessore, navigato per l’occasione da Giovanni Baldi, che con la sua Opel Kadett GT/E fin dalla prima prova speciale ha preso il comando della classe senza mai abbandonarlo; l’equipaggio Dollymotorsport ha “staccato” tempi che gli hanno permesso di ottenere la 15° posizione assoluta. Buona prestazione anche per l’equipaggio Villani-Mao (opel Kadett GT/E), che se non avessero perso più di 3  minuti per una foratura ad inizio della terza prova (Monte Bignone), avrebbero ottenuto una eccellente posizione in classifica generale. Anche se non hanno raggiunto il traguardo a causa di un banale guasto, hanno comunque effettuato un ottimo ritorno alle gare, dopo 25 anni di assenza, con la loro bellissima Alfa GTV 6 l’equipaggio Romano-Lalomia; fino a quando sono stati in gara hanno infatti fatto registrare degli ottimi tempi nonostante la loro vettura montasse un cambio più adatto alla pista che non ad un rally. Una menzione particolare va all’equipaggio numero 37: al volante della Porsche Carrera 3.0 iscritta alla gara dalla scuderia Ciclo Otto, era Andrea Rebuffo della Dollymotorsport.

Sia la vettura sapientemente preparata, ma soprattutto l’equipaggio formato da Andrea Rebuffo e Francesco Marino, sono stati sicuramente la rivelazione di quest’ultima edizione del Rally di Sanremo, poiché fin dalla prima prova speciale hanno staccato tempi da assoluto posizionandosi sulla terza posizione fino ad 1 Km dalla fine dell’ultima prova dove, un incontro un po’ troppo ravvicinato con un muretto ha purtroppo rovinato la loro fantastica prestazione. Resta comunque per loro la soddisfazione di aver messo in riga equipaggi ben più blasonati ed alla guida di mezzi molto più potenti del loro. Gli equipaggi della scuderia Dollymotorsport sono stati seguiti in gara dalla Tauracing di Luca Pignataro, in collaborazione di Mario Razzetti e Marco Baldissera.

 

Stefano Romeo, tutte le immagini
Del Sanremo Rally Storico nel suo sito

SANREMO (IM) - Il Rally di Sanremo Rally Storico visto attraverso l’obiettivo di Stefano Romeo. Il velocissimo click ligure ha infatti fermato le vetture sia del rally sia della regolarità sulla special di Monte Bignone che ha chiuso la prima tappa della gara. Sabato mattina Stefano Romeo ed il suo staff hanno affrontato la neve del Monte Langan per cogliere immagini particolarmente suggestive e sul passaggio del Monte Ceppo, oltre alle immagini più suggestivi delle verifiche del venerdì mattina. Tutte queste immagini possono essere consultate sul sito www.stefanoromeo.it

 

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