|
1.
Cantamessa-Bollito, Mitsubishi Lancer EVO IX, in 53'04”9; 2.
Andolfi-Romano, Renault Clio Williams, in 54'05”1 a 1’00”2; 3.
Mattiazzo-Zegna, Renault Clio Williams, in 54'18”3 a 1'13”4; 4.
Carosso F.-Carosso A. Renault Clio Supermillesei, in 54'20”1 a 1'15”2;
5. Faricciotti-Zuccaro, Subaru Impreza Sti, in 54'33”6 a 1'28”7; 6.
Beltrami-Rabaglietti, Renault Clio Williams, in 54'45”2 a 1'40”3; 7.
Verna-Rossello, Renault Clio Williams, in 55'30”5 a 2'25”6; 8.
Bianco-Nebiolo, Mitsubishi Lancer EVO VIII, in 55'42”7 a 2'37”8; 9.
Biglino-Ceschino, Citroën Saxo S16 55'54”4 a 2'49”5;
10. Mastrazzo-Barison, Peugeot 306, in 55’56”2 a 2’51”3.
Aldo Rey ed Elena
Savarino migliori fra le storiche
ASTI - Sono i torinesi
Aldo Rey ed Elena Savarino coloro che impiegano il minor tempo a
percorrere le prove cronometrate alla spettacolare guida di una Opel
Kadett GTE. Alle loro spalle i trentini Roberto Bigoni e Stefano
Bailoni su Opel Kadett GTE e terzi i torinesi Claudio Mantoan e
Claudio Cibrario su Fiat 131 Abarth.
La gara condizionata sicuramente dai ritiri dove ben otto vetture delle
sedici partite non hanno visto il traguardo, vuoi per uscite di strada
come è il caso di Gallusi, Toso, Carissimi e Rebuffi, vuoi per
guasti meccanici occorsi a Mosso, Villani, Lurgo e Bodo.
La classifica provvisoria: 1. Rey-Savarino, Opel Kadett GT/E, in
52'25; 2. Bigoni-Bailoni, Opel Kadett GT/E, in 52'43 a 18; 3.
Mantoan-Cibrario, Fiat 131 Abarth, in 54'52 a 2'27; 4. Cascitelli-Caddeo,
Opel Kadett GT/E, in 55'05 a 2'40; 5. Germanetti-Mao, Opel Kadett GT/E, in
55'11 a 2'46; 6. CoppolinoMerli, Innocenti Mini Cooper, in 56'48 a 4'23;
7. Accumolli-Coeli, Lancia Fulvia HF, in 1.01'49 a 9'24; 8. Macchi Del
Sette-Ughetti, Alfa Romeo Giulietta Spider, in 1.07'29 a 15'04.
Rally del Tartufo,
sospesa l’ultima prova fra amarezza e sospetti
|
|



























|