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SAINT
VINCENT (AO) - Tris di vittorie al Rally
Valle d’Aosta per Piergiorgio
Deila. Il pilota cuneese di Benevagienna, già trionfatore nel
1990 e nel 2000, affiancato da
Corrado Botto, alla guida di una Peugeot
206 WRC della Scuderia Grifone, ha vinto la 38esima edizione della
gara (terza prova del Trofeo Rally Asfalto), svoltasi tra il
pomeriggio di venerdì e la giornata di sabato 3 maggio sulla
lunghezza di dieci prove speciali. Deila, reduce anche dal successo
alla seconda prova stagionale
di Alba lo scorso marzo, dopo aver lasciato la vittoria della
prima prova speciale al comasco
Marco Silva (Peugeot 307 WRC), ha preso il comando dal tratto
successivo per poi incrementare il proprio vantaggio con
determinazione, sfruttando al meglio le possibilità offerte dalla
vettura francese di cui disponeva. La svolta decisiva alla gara, Deila,
l’ha data sulla PS 4, la prima di sabato, la lunga Fenis di
19,07 km
, quando ha vinto il parziale con 4”4 su Silva nonostante un
testacoda e successivamente non ha permesso a nessuno di insidiare
in concreto la sua leadership. Il resto del podio è per Silva-Pina, secondi con
la Peugeot
307 WRC e per il pavese Matteo Musti, rientrante dopo diversi mesi di pausa, terzo sotto la
bandiera a scacchi assecondato alle note dall’esperto Flavio Zanella (Peugeot 206 WRC). Musti ha piegato la resistenza del
comasco Felice Re, che gli
ha ceduto la posizione dalla penultima prova speciale a causa di
problemi di assetto che lo hanno assillato sino dal via. Per Silva nessun problema particolare, ha guardato soprattutto
all’economia di Campionato (è in testa ancora alla provvisoria),
peraltro complimentandosi con il vincitore, mentre da un probabile
podio è mancato, dalla settima chrono, l’altro comasco Paolo Porro, al via con una Ford Focus WRC versione 2006, fermo per
incidente. Quinto ha chiuso il piemontese
Roberto Botta, debuttante con una Subaru WRC con cui ha cercato
soprattutto di trovare il feeling ottimale, sesto l’attesissimo
locale Marco Blanc, alla prima gara con una Peugeot 206 WRC, settimo l’imperiese
Manuel Villa con una
vettura analoga. La gara ha detto male al bresciano
Devid Oldrati (Peugeot 307 WRC, solo 14. assoluto), che ha perso
tempo prezioso durante la sesta prova per problemi alla turbina e tra
i ritiri “eccellenti” si registrano quelli
di Luca Betti (dopo PS 4-turbina), quello Marco
Bernardelli (con una
portiera staccata durante
la PS
4) ed anche di Italo Ferrara
(crisi di freni prima della PS1). Ottima invece la gara del gentleman
pavese Michele Tagliani,
con una Grande Punto Abarth S2000, con cui ha terminato ottavo dopo un
avvio sofferto per un problema all’accensione dopo un “dritto”
sulla PS
4. In
gruppo N vittoria all’ultimo tuffo per il giovane
trevigiano Marco Signor (Mitsubishi Lancer EVO IX), abituale
frequentatore del tricolore rally, qui in gara test in vista della
Targa Florio di fine mese. Il successo l’ha avuto regalato sul
classico piatto d’argento dal siciliano Alfonso
Di Benedetto (Mitsubishi Lancer EVO IX), il quale ha vanificato lo
sforzo di un’intera gara costantemente al vertice con un incidente
sull’ultima prova speciale. Di Benedetto, che si era trovato
saldamente al comando già dopo quattro prove in coincidenza dello
stop del senese Walter
Pierangioli (foratura e successiva “toccata”), aveva poi solo
dovuto controllare la situazione davanti all’esperto Franco Laganà
(Mitsubishi Lancer EVO IX), rallentato ad inizio gara da problemi di
assetto e poi messo fuori causa nel finale da problemi alla
trasmissione. In questa categoria ha da recriminare molto il
torinese Gianfranco Vedelago (Mitsubishi EVO IX), pesantemente attardato
da una foratura nella quarta prova. Tra le due ruote motrici ha
costantemente veleggiato in testa il
toscano Rudy Michelini (Renault Clio S1600), nonostante il brivido
di un testacoda durante
la PS
4 e successivi problemi di frizione, risolti a metà gara. Il pilota
pistoiese ha fatto sua la terza vittoria stagionale con un’altra
gara decisa, confermandosi sempre più leader della serie
approfittando dell’incidente (PS 2) del suo inseguitore Simone
Gandola oltre che dell’assenza del piemontese Fabio
Carosso. Spettacolari anche i tre trofei monomarca al via: Fiesta
Sporting Trophy, Trofeo Renault Rally Clio R3 e Suzuki Rally Cup sono
stati vivacizzati da tutti i loro partecipanti, a conferma della
validità delle loro formule. La gara è stata confortata da due belle
giornate tipicamente primaverili e da un grande spettacolo in tutte le
prove speciali disputate, peraltro senza alcun problema logistico ed
organizzativo, seguite da tanto pubblico che ha assistito alle
evoluzioni delle vetture in gara nella massima sicurezza possibile.
Sono questi, i fattori che hanno confermato il successo del 38° Rally
Valle d’Aosta-Saint Vincent dopo il primo record stagionale in
termini di iscritti (132).
Deila-Botto (Peugeot) al comando dopo la
prima giornata - Il 38° Rally Valle
d’Aosta - Saint Vincent ha iniziato ad emettere i primi verdetti.
Dopo le prime tre prove speciali comanda la classifica il cuneese Piergiorgio
Deila, in coppia con Corrado Botto, su una Peugeot
206 WRC. La coppia portacolori della Scuderia Grifone, già
vincitrice del secondo appuntamento stagionale di Alba, ha preso il
comando con un attacco concreto durante la seconda prova speciale del
Col San Carlo, dopo aver lasciato la vittoria della prima al campione
in carica Marco Silva (Peugeot 307 WRC). Il pilota di Benevagienna
(CN), ex ufficiale Peugeot negli anni novanta, ha
vinto anche
la PS
3 di Cerellaz ed ha chiuso la prima parte di gara con 8”7 di
vantaggio sul driver comasco mentre terzo è Paolo Porro, alla sua
terza esperienza con
la Ford Focus
WRC versione 2006, il quale ha uno scarto di 9”1 dal leader, quindi
solo quattro decimi da Silva. Fuori
dal podio Felice Re e la sua Citroën Xsara WRC, che ha lamentato
problemi di assetto, mentre dai vertici è mancato l’attesissimo locale
Marco Blanc, alla sua prima gara con una Peugeot 206 WRC, con la
quale è stato attardato (circa
20”
) durante la seconda chrono. In gruppo N è subito balzato al comando
il senese Walter Pierangioli,
con Chiara Bioletti alle note, su una Mitsubishi EVO IX. Per due
prove è rimasto al comando, ma sulla terza prova ha subito
l’attacco del giovane siciliano Alfonso
di Benedetto (Mitsubishi Lancer EVO IX), che lo ha sopravanzato di
solo un decimo. Tra le due ruote motrici è scattato immediatamente al
comando il toscano Rudy
Michelini (Renault Clio S1600) davanti al biellese Alessandro
Bocchio (Renault Clio S1600), mentre si è assistito ai ritiri
repentini (entrambi per incidente) di Gandola
e Catterina, due tra i favoriti. Attardato anche l'altro
attesissimo locale Elwis Chentre (Citroën C2 R2 Max), che ha rotto un semiasse durante
la terza prova speciale. Notevoli già dalle prime battute le vicende
dei monomarca Ford Fiesta Renault Clio R3, Suzuki Cup, che per domani,
con i loro validi interpreti promettono scintille e spettacolo.
Deila-Botto (Peugeot 206 WRC) ancora in
testa dopo altre tre prove - Prosegue
senza intoppi la leadership di Deila-Botto
dopo altre tre prove della gara. Dopo otto prove in totale, comandano
la classifica con 26”5 su Silva-Pina
e la loro Peugeot 307 WRC. Dai vertici, precisamente dalla terza
piazza, è scomparso il comasco
Paolo Porro, incappato in un incidente durante
la PS
8, posizione ereditata quindi dal suo conterraneo Felice
Re, pur che non abbia ancora trova il miglior feeling con
l’assetto posteriore alla sua Citroën Xsara WRC.
Fuori dal podio provvisorio il pavese Musti (Peugeot 206 WRC), con
11”8 su Roberto Botta e
ben più lontano è il locale Marco Blanc. In gruppo N è ancora primo
il giovane siciliano Alfonso Di
Benedetto, in sicurezza su Franco
Laganà mentre si rileva che ha da recriminare molto del tempo
perso in mattinata (PS 4) Gianfranco Vedelago, a causa di una foratura
all’anteriore destra. Frizzante il confronto in classe R3, dove è
il parmense Roberto Vescovi, dopo che si è allontanato dal vertice il
toscano Gasperetti, vittima di una foratura sulla PS 4.
Classifica
dopo 10 prove speciali 1. Deila-Botto (Peugeot
206 WRC) in 1.32’55”1; 2. Silva-Pina (Peugeot 307 WRC) a 43”8;
3. Musti–Zanella (Peugeot 206 WRC) a 1’27”2; 4. Re-Bariani (Citroën
Xsara WRC) a 1’42”1;
5. Botta–Calleri (Subaru Impreza WRC) a 2’27”2; 6. Blanc–Mometti
(Peugeot 206 WRC) a 3’04”1; 7. Villa–Michi (Peugeot 206 WRC) a
4’11”; 8. Tagliani–Pericotti (Grande Punto Abarth) a 7’11”;
9. Michelini–Perna (Renault Clio S16) a 7’20”3; 10. Bocchio–Mancini
(Renault Clio S16) 7’52”9.
Classifiche
Trofeo Rally Asfalto. Assoluta
conduttori: 1. Silva punti 22; 2. Deila 20; 3.
Re 19; 4. Ferrecchi 10; 5. Oldrati 9.
Trofeo
Rally Clio R3
A Vescovi gara e classifica
ST.
VINCENT (AO) - L’equipaggio Roberto Vescovi-Giancarla Guzzi si aggiudica il Rally della Valle d’Aosta, un rally avvincente e ricco
di emozioni in cui ben otto piloti si sono dati battaglia alternandosi
nelle prime tre posizioni delle 10 prove speciali. Un rally
vissuto tutto d’un fiato dove Ivan Paire, secondo classificato, non
ha mai smesso di provarci mantenendo molta pressione sul leader. Nelle
due tappe si sono alternati quattro diversi vincitori parziali,
con Vescovi che si è aggiudicato sei prove speciali, due Luca
Tosini, una Ivan Paire ed una lo sfortunato Jacopo Araldo. Ampiamente
meritata la vittoria per Vescovi che ha portato a casa la seconda
vittoria su tre rally finora disputati; ed oltre al successo finale ha
anche ottenuto il 12° posto assoluto. Vescovi incamera 110 punti ed
in campionato vola a quota 325 punti. Dietro di lui si inserisce
l’equipaggio composto da Ivan
Paire-Fulvio Florean: per il duo una gara in crescendo regolare
che li ha visti arrivare al traguardo a soli 16,8 secondi dai
vincitori. Sempre costanti nel loro ritmo di marcia sono riusciti comunque ad arrivare al
traguardo in un rally massacrante: degli oltre 130 partecipanti solo
la metà hanno potuto festeggiare sul podio di Saint Vincent. Terzo Luca Tosini con Roberto Peroglio alle note che per la prima
volta sale sul podio. Quarto è giunto Luca
Garra, che ha che ha preceduto di un minuto Davide Storace. Sesto è giunto Fabrizio
Ferrari, settimo Rizziero
Zigliani, ottavo uno sfortunato Federico
Gasperetti che presentatosi in Valle d’Aosta da leader del
campionato ha disputato una prima tappa da protagonista, nella seconda
invece ha subìto due forature che lo hanno fatto scivolare in fondo
alla classifica.
Suzuki
Rallye Cup, comanda Giordano
SAINT
VINCENT (AO) - Gara
difficile e tosta il Rally Valle d’Aosta
adatta a valorizzare le prestazioni delle Suzuki
Swift Sport 1600 ed
esalta la spettacolarità della Suzuki Rallye Cup. Dalla seconda tappa
del monomarca Suzuki escono
vincenti l’equipaggio della X Rally Team, Matteo Giordano e Erica
Pogliano, e la sfida
stellare in atto per la classifica assoluta, nella quale i distacchi
tra i piloti classificati sono estremamente ridotti. Sulle insidiose
speciali aostane, umide in parte ed ancora con i segni di un inverno
lungo, Giordano,
Roberto Sordi e Andrea Sandrin
hanno dato vita ad un confronto sportivo ad alto livello, con
prestazioni che li hanno messi in evidenza nella classifica della
Classe N2, della quale hanno monopolizzato il podio. Giordano e
Pogliano si sono aggiudicati classe e classifica del monomarca,
battendo per
soli 13”6 Sordi e Silvy
Ferracin con la
vettura nei colori della Hawk Racing Club e di
54”
Andrea
Sandrin e Marica Rossetto.
Alle loro spalle si sono piazzati Michele
Rovatti, quarto, e Milko
Pini, quinto dopo
essersi segnalato nelle battute iniziali e poi condizionato da
problemi all’assetto. Il diciannovenne
Andrea Crugnola è
ottimo ottavo all’esordio e primo nella graduatoria dell’Under 23.
Dei diciannove partenti, sei i piloti non hanno tagliato il traguardo
per uscite di strada. Con la seconda affermazione consecutiva, Giordano consolida il primato
nella classifica generale di campionato.
Suzuki
Rallye Cup 2008, Risultati Rally Valle D’Aosta (equipaggi partiti
17, al traguardo 11):
1 Giordano-Pogliano 1.50'10.4,
2 Sordi-Ferracin +13.6, 3 Sandrin-Rossetto +54, 4
Rovatti-Martinelli 1’25.1, 5 Pini-Pellegrini 1’32.2,
6 Rebutti-Bologna +5’23.4,
7 Prugnola-Bazzoni + 6'13.7, 8
Bossi-Granai + 6'52.6, 9
Beccari-Savarino + 8'01.4, 10
Caldart-Caldart + 9'22.5, 11
Gilardoni-Franconi + 15'52.1
Classifica
dopo il Rally di Aosta: 1. Giordano punti
20; 2. Sordi 16; 4. Sandrin 10; 3. Pini
9; 5. Rovatti 7; 6. Barbati e Rebutti 2; 7. Pecchenino e
Crugnola 1
Matteo
Giordano ed Erica Pogliano
Bis in Valle fra le Suzuki
ST.
VINCENT (AO) - Due gare e due vittorie. Matteo
Giordano ed Erica Pogliano hanno vinto la seconda prova stagionale
della Suzuki Rallye Cup 2008
trionfando nel Rally della Valle d’Aosta a
bordo di una Suzuki Swift Sport della concessionaria Garelli Automobili di Cuneo.
Il pilota cuneese e la navigatrice canavesana hanno tenuto testa al padrone di casa Roberto Sordi sugli impegnativi
saliscendi della Vallée. E sono tre le Prove Speciali vinte (Col
San Carlo, Fenis/1 e Col Zuccore) e un primato
in classifica di Trofeo e di classe mai in discussione.
Spettacolare il passaggio nella speciale più impegnativa del Rally,
la Fenis
/1, vinta sabato mattina con +11”2 su Sordi; nelle ultime due prove Giordano
ha gestito con saggezza il vantaggio costruito in precedenza.
Sulla pedana di arrivo risulta al 10° posto in gruppo N, 1°
nel Trofeo Suzuki ed in classe N2 e 38° assoluto in classifica
generale. “Abbiamo
lavorato sodo in questi giorni ed il risultato non poteva essere
migliore di questo – commenta Matteo Giordano -. Sono
venuto in Valle d’Aosta per la prima volta con la volontà di dare
il massimo e con in
testa il confronto con il padrone di casa Sordi; visti i tempi dopo le
prime due speciali. ho capito che attaccando nei momenti giusti potevo
farcela.
La Swift
si è comportata benissimo
ed ha avuto una tenuta ottima in tutte le occasioni».
Visibilmente contenta la navigatrice Erica
Pogliano, anche lei al debutto al Valle d’Aosta: “Gara
parecchio combattuta ed
impegnativa ma alla fine…ce l’abbiamo fatta! Gli ultimi km di gara
sono stati davvero interminabili perché temevamo un inconveniente che
potesse vanificare tutto. Davvero ottimo il rendimento della vettura che è andata benissimo”.
Stanco ma molto soddisfatto il
team manager Michele Rosso: “È
stato un rally molto
equilibrato in cui per noi è
girato tutto nel verso giusto. Un grosso ringraziamento alla
concessionaria Garelli di Cuneo e a tutti quelli che ci hanno seguiti
qui. Nella prossima gara a Treviso cercheremo di confermarci
su questi alti livelli ma non sarà facile. È una
vittoria speciale perché ad Alba Sordi ci aveva lanciato una sfida
nella “sua” gara di casa e i risultati parlano da soli”.
Meteco
Corse, sorridono Vescovi Guzzi
Bene Panicco e Chentre. Meno gli altri equipaggi
SAINT
VINCENT (AO) -
Si è presentata in forze
la Meteco Corse
in Valle d’Aosta per la
terza prova del Trofeo Rally Asfalto. La gara valdostana si è rivelata anche quest’anno all’altezza
delle migliori tradizioni e si è dimostrata molto difficile ed
impegnativa. Perso sulla quarta prova speciale il cuneese
Luca Betti, affiancato dal ligure
Maurizio Barone, per noie al turbo della loro Subaru Impreza WRC.
A fare la parte del leone ci hanno pensato, come al solito le Renault Clio R3 dell’omonimo trofeo che hanno visto i piloti
della Meteco conquistare la vittoria finale con i parmensi Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi che sono riusciti a portare sul
gradino più alto del podio
la Clio R
3 della Gima. Seconda
vittoria stagionale che gli permette di allungare nella classifica del
Trofeo. “Abbiamo avuto paura
di non farcela. - afferma
un raggiante Vescovi –
Sulla settima prova ‘Col San Carlo’ abbiamo avuto la sensazione
che il motore desse segni di cedimento. Nella
prova Paire ha recuperato
12”
avvicinandosi molto. Non ci siamo persi d’animo e abbiamo
cercato di risparmiare la vettura in salita e attaccare in discesa
portando a casa tre scratch parziali di grande soddisfazione dopo
la ‘grande paura’. Un risultato importantissimo anche in ottica Trofeo”. Poca
fortuna, invece per il cuneese Jacopo
Araldo navigato dall’astigiana
Lisa Bollito che, dopo le difficoltà nel buio della prima tappa,
hanno attaccato vincendo le prime due prove speciali della seconda giornata
ma sono stati traditi dalla rottura del motore della loro Clio
sulla settima prova speciale.
Per il giovane pilota della Meteco, che già lo scorso anno Valle
d’Aosta disputò un’ottima gara, una prestazione che ne
conferma ancora una volta il valore. “Peccato
– afferma con un po’ di amaro in bocca Araldo -
stavamo recuperando bene
, eravamo tutti in una manciata di secondi e potevamo lottare per la
vittoria finale”. Stessa sorte anche per Andrea Sala, reduce da un positivo esordio ad Alba, costretto al
ritiro per un “capottamento al
rallentatore" della rossa Clio
R3 di D’Ambra nell’insidiosa discesa del “Col San Carlo”. Positiva
in Classe S1600 la
gara del torinese Andrea Panicco, affiancato da Nicola Renner che hanno portato a casa
una quarta posizione di classe con la loro Clio Super 1600 della Roger Tuning. Sofferta anche la gara del
valdostano Roberto Nale
affiancato da Luca Lattanzi attardati da noie meccaniche che non
gli hanno permesso di portare a casa il risultato sperato. Oscar della
sfortuna per il saluzzese Paolo
Amorisco costretto a dare forfait prima del via a causa di una
caduta dalle scale con conseguente frattura scomposta del gomito. Amorisco è stato sostituito egregiamente dall’altro saluzzese
Roberto Rissone tornato sulla Clio N3 dell’Equipe Sport, ma
tradito dalla frizione quando era secondo di classe.
Bene i valdostani Giuliano
Chentre e Corrado Courthoud con
la Peugeot
206 RC.
Luca
Betti dis…turbato
Dal turbo dell’Impreza
SAINT
VINCENT (AO) -
Confermando il detto che
nessuno è profeta in patria, sulla prima prova della giornata, Luca Betti ha dovuto, anzitempo, prendere la via del ritorno. Sulla
stupenda Subaru WRC dell'Aimont, il cuscinetto del turbo ha posto
la parola fine alla bella gara fin lì disputata. “Ho
faticato un po' più del previsto a trovare il giusto ritmo con la
vettura - ci ha raccontato Luca - Ieri
la macchina non aveva il set up corretto, era troppo morbida e
"puntava" molto nei tornanti, ho perso moltissimo
tempo. Oggi, grazie ad un fine
lavoro sull'assetto e sui differenziali da parte dei tecnici dell'Aimont,
la mia Subaru rispondeva meglio ed io mi sentivo più sicuro. Stavamo
tenendo un ritmo di gara
nettamente più veloce e sono certo che avremmo potuto recuperare
molto. Comunque, guidare questa vettura, è stato un piacere
incredibile: io e Maurizio ci siamo divertiti moltissimo, veramente il
massimo... Anche se mi sono
ritirato, non sono arrabbiato o abbattuto: per me questa era una
gara-parentesi, le emozioni che ti regala questa macchina in prova
speciale, ti fanno dimenticare tutto il resto. Chissà se, un giorno o
l'altro, non mi si ripresenti la possibilità di risalirci sopra. Ora
devo pensare al resto della stagione"
I programmi sportivi di Luca Betti proseguiranno infatti nel Campionato Europeo ed
Intercontinentale con un fitto calendario di gare in programma per
maggio-giugno. I prossimi impegni vedranno Luca in Croazia, Polonia e
Belgio. Sono ancora da definire
vettura e team, mentre come punti
fermi rimangono il navigatore Maurizio Barone, le gomme Pirelli e
la grande determinazione del nostro pilota.
United
Business, bene Roby Botta
E Michele Tagliani, out Gabriele Cogni
SAINT
VINCENT (AO)
- Non sono mancati gli ingredienti per il grande spettacolo sulle
strade catramate del 38° Rally Valle d’Aosta, terza prova
del Trofeo Rally Asfalto 2008. Tantissimo pubblico a seguire i 132
equipaggi in gara nelle tiepide giornate di venerdì 2 e sabato 3
maggio sulla classicissime speciali della Vallée. Erano ben tre
gli equipaggi presenti con
i colori della United Business Sport&Events di Pier
Liberali: Roberto Botta e Gilberto Calleri a bordo della Subaru
Impreza WRC numero 6 gestita dal Team Aimont, Michele
Tagliani e Benedetta Pericotti sulla Grande Punto Abarth
Super2000 della Bernini Rally con il numero 14 sulle fiancate e
infine i giovani Gabriele Cogni e Daniele Mangiarotti impegnati
nel Trofeo monomarca Suzuki Swift. Ottima prestazione di Roberto
Botta e Gilberto Calleri che cancellano la sfortuna di inizio
stagione (due ritiri in altrettante gare) e alla fine concludono
quinti assoluti al debutto sulla Subaru Impreza WRC S11. Risultato
egregio anche quello di Michele Tagliani, assecondato alle note
da Benedetta Pericotti sulla Grande Punto Abarth Super2000. Una
vettura completamente nuova per l’equipaggio pavese, che ha saputo
sfruttarla al meglio e conquistare la vittoria di classe e un
fantastico ottavo posto assoluto alle spalle delle più performanti
vetture World Rally Car. Sfortuna invece per il piacentino Gabriele
Cogni e il pavese Daniele Mangiarotti, usciti per fortuna senza
conseguenze da un incidente sull’insidiosa speciale del Col San
Carlo, mentre occupavano l’undicesimo posto tra i trofeisti
della Suzuki Cup.
Autosport
Valle d’Aosta, bravi
Nella gara di casa, sfortunato Chentre
SAINT
VINCENT (AO) - Buona
nel complesso la prestazione degli equipaggi portacolori del sodalizio
valdostano Autosport Valle d’Aosta che, sugli undici tratti
cronometrati in programma della gara di casa, hanno ottenuto risultati
di assoluto rilievo permettendo al sodalizio valligiano di inserirsi
in quinta posizione tra le scuderie al via e alla prima tra quelle
locali. Nel dettaglio è da sottolineare l’esaltante prestazione
dell’equipaggio Rolando–Gasperoni che, a bordo della
piccola
Peugeot 106 di Classe A6, si è
inserito in 23° posizione assoluta, imponendosi a mani basse
nella classifica riservata alle vetture di classe A6. Per
l’equipaggio Autosport la soddisfazione di avere ottenuto la
leadership tra gli equipaggi interamente valdostani e di aver
preceduto sul traguardo di Saint Vincent vetture di livello
decisamente superiore alla loro. Ottimo il debutto sulla Peugeot 106
gruppo A6 per l’equipaggio formato da Livio Bionaz e Michela
Lavevaz che, grazie ad una gara attenta e di apprendistato sulla
difficile francese, hanno chiuso l’avventura valdostana al 39°
posto assoluto e al secondo tra le vetture di classe A6. Bella la
lotta in classe N2 dove l’equipaggio Dandres–Borre ha
lottato a lungo per il primato di classe inserendosi, nelle prime
prove speciali tra i trofeisti suzuki, per poi concludere la gara
valdostana con una soddisfacente 42° posizione assoluta e in quarta
posizione di classe. Giunge ai piedi dei podio di classe k10 e in 55°
posizione assoluta l’equipaggio formato da Vanzetto–Gallet al
via del 38° rally della Valle d’Aosta a bordo di una nuovissima
Citröen C2 curata dall’OVS
Racing Team. Con la consueta Citröen Saxo
l’equipaggio Zanetti–Bordet ha tagliato il traguardo di
Saint Vincent in 62° posizione assoluta e inserendosi
all’undicesima nella classe riservata alle vetture di N2. Le note
dolenti in casa Autosport sono dovute agli equipaggi che loro malgrado
non hanno visto l’arrivo della gara di casa ma che meritano di
essere citati. Sfortunati Elwis
Chentre e Maurizio Goi (nella foto) che,dopo la rottura di un
semiasse sulla PS 3 prontamente sostituito, sono stati costretti al
ritiro sull’ultimo tratto cronometrato per noie elettriche. Noie
meccaniche costringono Leone – Bassetto a fermarsi
sulla
seconda prova in programma. Sulla prova di Cerellaz abbandonano la
gara Vighetti–Herbet per la rottura del cambio della loro
Saxo. Sulla ripetizione della prova speciale di Cerellaz è costretto
al ritiro l’equipaggio Marino–Berger. Decisamente
sfortunato l’equipaggio Autosport formato da William Cretier e
Alessandro Mattioda che si fermano sulla penultima prova in
programma per noie meccaniche al motore della loro Peugeot.
Giesse
Promotion in testa al TRA
Con Marco Silva e Gianni Pina
SAINT
VINCENT (AO) - Dopo
l’ottima prestazione in Valle d’Aosta culminata con la seconda
posizione assoluta, Marco Silva
e Gianni Pina, portacolori della scuderia Giesse Promotion,
sono i leader del Trofeo Rally Asfalto. Con una gara
impeccabile, “rovinata” dal solito superlativo
Pigi Deila, i campioni in carica tornano ad occupare la vetta del
TRA in solitudine, staccando così l’altro comasco Felice Re. Con
la Peugeot
307 WRC della Tam Auto, Silva e Pina sono stati gli unici ad
impensierire Deila riuscendo a vincere anche due prove
speciali sui tratti di “
La Salle
” e “Cerellaz”. Il loro distacco, alla fine di 43”8, è da
considerare un buon segnale soprattutto rispetto agli altri
inseguitori che hanno pagato almeno 1’27” (Musti) il gap dal
leader. La classifica del TRA ora vede il driver di Canzo in vetta con
22 punti seguito da Deila con 20 e Re con 19. Sfortunata invece
la gara di Devid Oldrati con Danilo Fappani. Il driver
di Villongo (BG), con la 307 della Tam Auto, dopo aver mostrato buoni
parziali con tempi a ridosso del podio, ha dovuto fare i conti con la rottura
della turbina sulla prova speciale numero 5: questo problema ha
fatto accusare un pesante ritardo al pilota vincitore della serie nel
2005. Al termine, con una prestazione comunque generosa, una 14°
piazza assoluta che lascia l’amaro in bocca per non aver
incamerato nemmeno un punto per la classifica del Trofeo che lo vede
fermo a quota 9. Prossimo appuntamento per la serie asfaltata fissato
per metà giugno con il Rally della Marca a Treviso.
XRallyTeam
fa saltare il banco
Con Giordano-Pogliano
SAINT
VINCENT (AO) - Ancora una prestazione da
incorniciare per la scuderia piemontese XRallyTeam,
impegnata in questo primo caldo week-end di maggio alla 38° edizione
del Rally Valle D’Aosta, terzo appuntamento annuale valido per
il Trofeo Rally Asfalto. Continua a tenere tutti a bocca aperta e
lasciare poco spazio agli avversari il cuneese Matteo Giordano, con alle note la canavesana Erica
Pogliano, che a bordo della “neonata”
Suzuki Swift, mettono nuovamente tutti in riga proprio come al recente
Rally di Alba, dimostrando le loro doti anche fuori dalle strade
di casa e su tracciati completamente sconosciuti. Nella prima
tappa di venerdì la coppia parte subito agguerrita, ma timorosa e consapevole di
dover fare i conti con l’equipaggio locale Sordi-Ferracin che
proprio ad Alba avevano lanciato la sfida sulle strade di casa
loro, e capiscono da subito di poter riuscire bene, dovendo tenere
anche sotto controllo l’equipaggio Sandrin-Rossetto vincitori
della prima prova. A bordo della piccola
ma sincera Suzuki Swift messa a disposizione dalla Garelli
Automobili di Cuneo e seguita in gara dalla Sportex
Racing di Mondovì, Matteo
Giordano ed Erica Pogliano, grazie anche alla preziosa
collaborazione di Michele Rosso, fanno segnare tempi di tutto
rispetto. Ci credono per tutta la gara e alla fine, ammettendo che non
è stata certo facile, concludono con un gran sorriso sul viso sul
gradino e sul più alto del podio della speciale classifica
riguardante il monomarca, bissando il successo di Alba. Primi di
Classe, primi di Trofeo, oltre
ad un’ottima 38° posizione assoluta. Buona gara anche per i
locali Claudio Vona e
Sebastiano Castagnino, che a bordo di una Renault Clio RS, pagano
una serie di sfortune e di divagazioni di troppo,
concludendo in 70° posizione assoluta e 12° di una affollata classe
N3. Poca fortuna invece per Gianfranco Vedelago in coppia con Eraldo Tortone a bordo della loro Mitsubishi
Evo IX, i quali stavano conducendo una discreta gara tutta in
rimonta, quando sono stati costretti allo stop nel corso della
ripetizione della prova speciale “Fenis” per un’uscita di
strada. Stessa sorte nel corso della quinta prova speciale al giovanissimo
Giovanni Dracone con alle note Piercarlo
Capolongo su Renault Clio R3, che stavano affrontando una
gara basata veramente sulla tenacia essendo afflitti da una serie
di problemi meccanici già a partire dallo shake-down. Ritiro amaro
nel corso dell’ultima prova speciale per Gianfranco
Dogliani in coppia con Davide Terzaghi a bordo di una Peugeot
206 A
7 per rottura di un supporto, che li ha privati di agguantare il
podio di classe essendo in totale rimonta e autori di buoni
rilievi cronometrici.
Roberto
Sordi-Silvy Ferracin
In Valle d’Aosta più vicini al successo
SAINT
VINCENT (AO) - “Non abbiamo vinto, ma per lo meno abbiamo
dimezzato il distacco da Giordano”.
Roberto Sordi affronta con questa filosofia il dopo gara del Rally di
Aosta-Saint Vincent che lo ha visto chiudere al 40° posto assoluto,
ma soprattutto, e questo è quello che conta, secondo
di Trofeo Suzuki a 13”6 dal vincitore. “Abbiamo
usato la gara per affinare tecnicamente la nostra Swift. Con i tecnici della Gliese di Issogne capitanati da Riccardo Stra che
curano la vettura abbiamo effettuato alcune correzioni di assetto che
si riveleranno utili per dare l’assalto al primato nella prossima
gara, il Rally della Marca Trevigiana di giugno. La nostra Suzuki
della concessionaria Auto
Junior di Biella è andata a meraviglia e non abbiamo nulla su cui
recriminare”. Abituato a guardare avanti Sordi e la sua
navigatrice, nonché moglie, non stanno troppo ad osservare quanto è
accaduto agli avversari che inseguivano i due fuggitivi, al punto che
il terzo classificato ha pagato all’equipaggio
dell’Hawk Racing Team oltre
40”
al traguardo di Saint Vincent. Partito tranquillo il venerdì sera, terzo
tempo di Trofeo a
La Salle
, marcando però stretto Giordano, Sordi è rimasto in scia al
cuneese sul Colle San Carlo, staccando poi il miglior
tempo a Cerellaz, per chiudere la prima giornata con un ritardo di soli 4/10 la prima tappa. Sabato mattina il primo
passaggio di Fenis non è stato fortunato con due piccoli dritti
che hanno costretto il valligiano a cedere ben 10”2. Giordano ha
attaccato nelle fasi centrali della gara, ma ancora una volta Sordi
non si è demotivato pagando appena 1”
5 a
Col Zuccore, recuperandone
2”
netti a
La Salle
(miglior tempo fra le Suzuki);
poi ancora il Col San Carlo, con la sua lunga salita, risultata la
prova dove i distacchi si sono fatti più consistenti con 5”9 di
ritardo e terzo tempo di Trofeo ed un incredibile pareggio dei tempi a Cerellaz. A due prove dalla
fine, all’ultimo riordino Sordi è in ritardo di 17”4, ma tutto può
ancora succedere nei lunghi
34,890 metri
delle due lunghe speciali di Fenis e Col Zuccore. Sordi
registra il miglior tempo a Fenis e recupera 1”4, poi è ancora
suo il primato al Col Zuccore con 2”4 di vantaggio. Non bastano
per conquistare la classifica assoluta, ma servono per dare morale.
“Aver vinto le ultime due prove,
in un momento in cui nessuno poteva tirare i remi in barca (Il
Valle d’Aosta è famoso per aver castigato piloti troppo sicuri di sé
che hanno gestito troppo l’ultima prova) ci dà la sicurezza di aver lavorato bene per il Marca. Ho
vinto cinque prove speciali, di cui una ex aequo, non sono mai
andato oltre il terzo tempo di Trofeo. Risultati che la dicono lunga
sull’impegno e la competitività della gara e del Trofeo. Sara
una battaglia dura, ma se così non fosse e tutto fosse facile, me
ne starei a casa”.
Equipe
Vitesse non sbanca
Il casinò della Valle d’Aosta
SAINT
VINCENT (AO) -
Poche note positive per il
sodalizio vercellese dal 38° Rally della Valle d’Aosta, gara valida per il Trofeo Rally
Asfalto, con un solo equipaggio sulla pedana d’arrivo.
Marco
Toniazzo in coppia con Roberto Crivellaro su Renault Clio RS
terminano 35° assoluti sesti di Classe N3. Il resto della cronaca
regista ritiri: sulla P.S. 4 per un’uscita di strada terminano la
loro gara Marco Bertinotti e Max Ciocca su Citroën
C2 Classe K10 stessa sorte per il
navigatore Alessio Basile impegnato in Classe N2 su Suzuki Swift.
La PS
5 vede il ritiro di Cristian
Mantoan navigato da Stefano Scardoni per problemi di motore della
loro Clio RS Classe N3. Nel prossimo fine settimana al 15°
Rally della Pietra di Bagnolo saranno presenti a difendere i
colori di scuderia Roberto
Giachetti in coppia con Franca Regis (nella
foto a Casale) su Peugeot 106 Classe FN1, mentre la navigatrice Eleonora Desiderato affiancherà Fabio Giaj Gianetto su Rover 216
Classe FA6.
Provincia
Granda RC, Botta
Vede il traguardo, Gagliasso no
SAINT VINCENT (AO) - Due
gli equipaggi targati Provincia Granda Rally Club al via della 38a edizione del Rally
Valle d'Aosta, gara valida per il Trofeo Rally Asfalto, svoltosi nei
gg. 2 e 3 Maggio 2008, con partenza ed arrivo a Saint Vincent. Dopo le amare esperienze di Genova e Alba con
la Peugeot
307, che ha denunciato qualche problema di affidabilità nei primi due
appuntamenti del TRA, nuova vettura per Roberto
Botta e Gil Calleri che, sulle strade valligiane, portano
all'esordio
la Subaru Impreza
WRC della struttura
novarese Aimont Racing. Nonostante qualche problema di
“affiatamento” con il nuovo mezzo, quali due
testacoda e qualche difficoltà iniziale con la procedura di
partenza della sofisticata vettura giapponese, al termine della prima
tappa di Venerdì sera, l’equipaggio piemontese occupa la sesta
posizione assoluta. Nelle prove di Sabato, il feeling con la nuova
vettura aumenta fino a farli giungere, all’ultimo riordino, al
quinto posto assoluto. Nel corso della penultima
PS Fenis, sono autori di un “lungo” ad un tornante e la
conseguente difficoltà ad innestare la retromarcia, fa perdere loro
una quarantina di secondi che, fortunatamente, non pregiudicano il
risultato finale. Concludono la loro gara al quinto
posto assoluto e quinto di Classe A8. “Siamo
soddisfatti della nostra gara - dicono all’unisono i due piloti
- nonostante, com’era facilmente prevedibile, abbiamo pagato la mancanza
di “feeling” con la nuova vettura e i pochi chilometri di test.
La Subaru
si è rivelata un’auto dal
grandissimo potenziale, che dopo questa prima esperienza,
cercheremo di sfruttare al massimo. Un ringraziamento va
allo staff dell’Aimont Racing, preciso e professionale anche nei
minimi dettagli. Ora, insieme al
team ed alla United Business, decideremo come programmare il resto
della stagione”. Patrick Gagliasso e Mario Ressia, con la loro Peugeot 206 RC si
destreggiano con maestria nella pattuglia composta da ben 25 equipaggi
in classe N3, concludendo la prima tappa al
54° posto assoluto e sesto di Classe N3. Nella seconda tappa
di sabato, sono costretti a
dare forfait, al termine della PS 6
La Salle
, a causa di una copiosa perdita di olio dal cambio. Prossimo
appuntamento per i portacolori del sodalizio cuneese: 15a
edizione del Rally Sprint della Pietra di Bagnolo, in programma
per il prossimo week-end.
Sulla
ruota del Valle d’Aosta
Non esce il numero di Rissone
SAINT
VINCENT (AO) -
Non si può definire altrimenti
che sfortunata, la cronaca di una gara a cui il forte driver
saluzzese Roberto Rissone non avrebbe nemmeno dovuto prendere parte, dato che
il mancato accordo con alcuni sponsor gli hanno impedito di proseguire
l’ambizioso programma nel trofeo “Renault
Clio R3”. Ingaggiato all’ultimo momento dallo staff
della genovese Equipe Sport di Stefano Sedorz, per sostituire Paolo
Amorisco, vittima poche ore prima del via di una tanto banale
quanto grave caduta con la conseguente frattura scomposta dell’urna
radiale del braccio destro, Rissone non si è fatto pregare più di
tanto e una volta indossati tuta e casco ha ritrovato la
“fida” Renault Clio RS con cui l’anno passato si è laureato
campione italiano. Nonostante l’assoluta mancanza di ricognizioni l’inedito
equipaggio Rissone-Porello è partito ventre a terra riuscendo a
vincere le prime due prove speciali della giornata e chiudendo la
prima giornata di gara al
secondo posto di classe N3 staccato di appena 1”1 dal pilota
ligure Bigazzi. Purtroppo il sabato mattina già sulla
prima prova speciale la “strana
coppia” ha cominciato a lamentare problemi di frenata sino
al definitivo stop avvenuto sulla PS 5 e decretato dalla rottura della
frizione. Nonostante il ritiro Rissone ha così commentato: “Sono
veramente dispiaciuto innanzitutto per l’infortunio
occorso all’amico Paolo a cui vanno i migliori auguri per una
pronta guarigione, poi per il ritiro visto che mi stavo veramente
divertendo. Oltretutto il fatto di correre
scarico di responsabilità e senza nessun obbiettivo particolare
era una sensazione che da molto non provavo più…. Poi
ritrovare la mia Clio RS con cui mi sono tolto delle belle
soddisfazioni è stato un po’ come ritrovare una vecchia amica…
Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti nulla è ancora stato
definito purtroppo mi sono venuti meno alcuni accordi con importanti
sponsor ed ho dovuto a
malincuore abbandonare
la Clio
R
3, macchina “difficile” ma con un enorme potenziale con cui ho
sicuramente una sfida aperta…”
Pini
Racing: quanta sfortuna
In
Valle d’Aosta!
SAINT
VINCENT (AO) - Una gara, il 38° rally
della Valle D’Aosta, un team, il Pini Racing, due piloti, Asnaghi
e Gagliasso ed un denominatore comune: la sfortuna!
Si è conclusa con un nulla di fatto la trasferta del team di Meda nel
terzo appuntamento del TRA sugli asfalti aostani. Impegnati nel
Trofeo Rally Clio R3, i
comaschi Marco Asnaghi e
“Dizio” Castelli
hanno disputato una gara a buoni livelli riuscendo a resistere alla
dura selezione fatta nella prima parte. I tempi, non lontani dai
primi, hanno subìto un maggiore “gap” nella quarta prova quando Asnaghi,
dopo essersi girato per ben due volte, ha visto spegnersi il
motore della Clio. Lo scudiero della VS Corse si trovava in sesta
posizione di trofeo e tutto lasciava ben sperare in un buon finale;
invece la beffa era dietro l’angolo. Appena concluso in parco
assistenza di Pollein, dopo otto prove speciali, Asnaghi è entrato
nella zona refueling ma…ecco il pasticcio: i tecnici addetti alla
benzina hanno esagerato con l’immissione di carburante andando ad
ostruire la valvola di sfiato: il tubo di riempimento del
serbatoio è così scoppiato mandando benzina da ogni parte e
soprattutto abbattendo il morale dell’equipaggio. Il ritiro
è stata la logica quanto amara conseguenza. Patrick
Gagliasso invece era in gara affiancato da Mario
Ressia sulla Peugeot 206 RC; i due si trovavano in un’ottima
quinta posizione di classe N3 quando, nel bel mezzo della PS 6 “
La Salle
”, un piccolo supporto si è tranciato andando a rompere il
semiasse. Anche per l’equipaggio piemontese la gara è terminata
anzitempo. “Siamo
demoralizzati perché si è trattato di due
inconvenienti più unici che rari - ha detto Pini - ma
a volte le gare sono condizionate anche da questo; speriamo di aver
chiuso i conti con la sfortuna!”
Ford
Fiesta Trophy, Bruschetta domina
Ma un incappa in un semiasse galeotto
SAINT
VINCENT (AO) - Il Rally della Valle d’Aosta
si conclude con la vittoria assoluta di Pigì
Deila, che tra le potenti WRC piega le ultime timide resistenze di
Silva e Re. Una gara in
crescendo dove l’ex campione Italiano ha fatto valere la sua
classe cristallina. Le impegnative strade valdostane hanno messo in
evidenza la sua bravura dietro al volante nel trovare le linee più
efficaci e veloci, elemento che tra le compatte di casa Ford del Fiesta
Sporting Trophy, ha esaltato Alex
Bruschetta, testimonial scelto dalla DADD, per difendere i propri
colori sulle strade della Vallée. Il veneto, vincitore
del trofeo Mitsubishi 2003, ed oggi istrutture della scuola
federale CSAI, ha messo alla
frusta la piccola Fiesta, dominando senza incertezze la gara sin
dai primi metri di speciale. Sulla penultima speciale un
semiasse ha fermato la sua marcia vittoriosa e si è visto
costretto a parcheggiare la vettura a bordo strada. “Oggi
sono andato forte, e credo che
da questi tempi non si possa più limare quasi nulla, la vettura
è divertente e potrebbe essere una bella palestra per i ragazzi che
vogliono cominciare”. Una debacle che ha regalato il successo
tra le Fiesta allo svizzero
Salvatore Candido, un quasi debuttante che si è ritrovato tra le
mani un successo inatteso. “Il
risultato è gratificante, ma fine a se stesso, l’obbiettivo era
rodare vettura e team per tentare l’avventura nel mondiale.”. Antonio Patella nella seconda sezione della giornata rompe il
leveraggio del cambio ma sia pur con una sola marcia riesce a portare
la vettura all’assistenza e salva gara e risultato. “Ad un certo punto credevo davvero fosse finita, ma in qualche maniera
siamo arrivati sulla pedana di
Saint Vincent. Così ho contraccambiato il regalo al progetto DADD,
che ci ha permesso di essere al via in questa gara.” Tra le
vittime della seconda giornata troviamo l’equipaggio tedesco
(battente bandiera elvetica) Muller-Wende,
uscito dai giochi sulla prova di
La Salle.
“Le vetture ci sono arrivate
dall’Inghilterra da pochi
giorni, e qualche problema di gioventù ed esperienza erano
inevitabili. Purtroppo delle
noie elettriche ci ha bloccati e non siamo riusciti a ripartire,
un peccato perchè nonostante la ruggine ci eravamo lasciati alle
spalle parecchie vetture.”. A bocca asciutta per la seconda
volta consecutiva Iannacone
fermato dalla rottura di una testina nelle battute iniziali, e Caposiena
che è uscito di strada sulla speciale numero tre. “È
stata una bella botta, ho sbagliato traiettoria
e mi sono trovato sullo sporco in un tratto veloce dove non c’era
appello. La pressione di fare bene nella prima gara asfalto mi ha
condizionato ed ero nervoso e contratto, ed alla fine è arrivato l’errore.”.
Sulle strade aostane ha fatto il suo debutto anche
la Fiesta Super
N, made in Motus, affidata a
Crisafulli, vettura acerba ma con un buon potenziale.
Silva-Pina,
secondi in Valle
Primi nel Trofeo Rally Asfalto
SAINT
VINCENT (AO) -
Secondo posto nella
classifica della gara e primo assoluto nella classifica parziale del
Trofeo Asfalto 2008. È questo il bilancio
di Marco Silva e Gianni Pina al Rally
della Valle d’Aosta, terza prova della serie tricolore. I
due portacolori della Giesse Promotion, su Peugeot
307 WRC preparata dal team Tam-Auto, hanno chiuso a
43”
dai vincitori, Deila e Botto, togliendosi la soddisfazione di vincere
due tratti cronometrati. Ora in campionato Silva e Pina guidano con 22 punti. Alle loro spalle Deila con 20, Re
con 19, Ferrecchi con 10. “Pigi
Deila merita doverosamente i complimenti per come ha condotto la gara
– esordisce Silva – La sua
è stata una prestazione di alto livello. Noi abbiamo
provato a tenere il suo passo, ma non è stato facile”. “Il bilancio del Rally della Valle
d’Aosta è positivo – aggiunge il copilota Gianni Pina –
Se teniamo conto che oltretutto
una foratura ci ha rallentato, possiamo dire che questa
seconda piazza vale moltissimo, soprattutto guardando al
campionato e ai diretti concorrenti nella lotta per il titolo. In
classifica siamo primi e nelle tre corse finora disputate siamo
sempre saliti sul podio. Dopo lo scudetto vinto nel 2007, il
nostro obiettivo era poter recitare un ruolo importante anche in
questo 2008. Finora ci siamo riusciti e speriamo di andare avanti allo
stesso modo”. Il prossimo appuntamento con il Trofeo Asfalto sarà il 15 giugno a Treviso, per il Rally della Marca, una
competizione che un anno fa vide il successo proprio di Silva e Pina.
“La
gara veneta ci piace – ribadisce il copilota – e ci arriveremo con il morale alto. Siamo comunque consci del fatto che nessuno
ci farà regali e oltre alla concorrenza degli abituali
frequentatori del campionato, dovremo stare attenti ai sempre
competitivi piloti locali. Ma ormai questo è un fatto consolidato,
come dimostra la storia del Trofeo Asfalto 2008. Noi faremo la nostra
corsa guardando soprattutto alla classifica della serie tricolore”.
Yokohama
nel Trofeo Suzuki
Buona anche la seconda
SAINT
VINCENT (AO) -
Il
secondo appuntamento del Trofeo
Rallye Suzuki ha
trovato il proprio palcoscenico ideale nelle valli aostane, con base
nella bellissima località di Saint Vincent.
Il
campionato monomarca completamente dedicato alla
Swift Sport
1600 ha
riscosso anche in occasione di
questo secondo round un ottimo interesse da parte del pubblico,
appassionato e non, che vede in questa formula uno spettacolo
divertente e gare molto coinvolgenti. Matteo Giordano e Erica
Pogliano, sulla Suzuki
Swift Sport
preparata da Garelli
Automobili, hanno
vinto anche questa seconda tappa del campionato, confermandosi
saldamente in testa alla classifica. Monogomma Yokohama,
il monomarca by Suzuki
si avvale anche dell’equipaggiamento originale ed esclusivo di tutte
le vetture con
ruote MAK
, azienda bresciana leader nell’after market di ruote in lega. Le Suzuki
Swift Sport 1600,
quindi, oltre ad essere gommate con l’
ADVAN A048 (nella
misura 195/55 R15), sono equipaggiate anche con MAK Audace da
15”
nel colore
“Mat Black”. Convince
sempre di più quindi questo campionato che, con la sua formula
vivace, giovane, dinamica e conveniente può rappresentare un valido
trampolino di lancio per giovani piloti di rally che vogliono
cominciare a cimentarsi in gare di primo livello e assolutamente
competitive. “Continua
l’impegno di Yokohama
Italia e MAK
in questo progetto sportivo:” - dichiara Emilio Colzani, responsabile dell’attività Motorsports di
Yokohama in Italia
– “un programma
interessante e divertente che sta trovando un apprezzabile riscontro
all’interno della cronaca sportiva della stampa di settore. Sono
soddisfatto e contento di sostenere questo campionato, che rappresenta
per i
pneumatici Yokohama
una valida e continua opportunità di nuovi test.”.
Beccari-Savarino,
gara dura
Sulle salite del Valle d’Aosta
SAINT
VINCENT (AO) - Il
Rally della Valle d’Aosta è stato per Massimo
Beccari ed Elena Savarino una prova molto lunga ed impegnativa che
ha permesso loro di avere qualche parametro in più nella messa a
punto della Suzuki Swift, oltre ad offrire un gran divertimento. Al
termine della prima giornata di gara l’equipaggio piemontese aveva
conquistato la tredicesima
posizione di classe N2, dodicesima di trofeo Suzuki. La seconda
giornata di gara, lunga sette prove speciali, ha visto l’equipaggio
incappare in una foratura che non ha però fermato il recupero di
Beccari, grazie anche ad alcuni ritiri, che ha concluso in decima
posizione di classe, nona di trofeo. “Avendo
potuto fare un più di strada rispetto al Rally di Alba”
dichiara Massimo Beccari “iniziamo
a capire le regolazioni dell'assetto. Credo cha la vettura sia ancora
troppo sottosterzante ma globalmente la trovo divertente, soprattutto
in discesa. Ad Aosta, essendoci molta salita pulita,
pensavo di potermi avvicinare maggiormente ai primi, invece
perdevo gran parte del terreno proprio in queste condizioni; devo dire
che ci sono rimasto un po' male vista la mia “scuola di corse in
salita”. Ora dovrò mettermi di impegno e capire come migliorare. Il
mio obbiettivo, per le prossime gare, è continuare a progredire
imparando da questi "piedoni" che militano nel trofeo,
sicuramente un'ottima scuola.”.
Valle
d’Aosta Rally Team, poche
Ma belle soddisfazioni in casa
SAINT VINCENT - Un
weekend da dimenticare per la scuderia automobilistica Valle d'Aosta Rally Team. La gara di casa non ha portato bene agli
alfieri del sodalizio che hanno preso parte alla trentottesima
edizione del Rally della Valle d'Aosta. Ben
quattordici gli equipaggi al via e solamente quattro all'arrivo. Terminano al secondo posto di gruppo N ed al
secondo di classe N4 Filippo
Prestinari ed Eric Macori su Mitsubishi Lancer Evo IX. Per il
bravo navigatore anche la coppa Zillio: Macori si è infatti
classificato al primo posto della speciale classifica riservata ai
navigatori licenziati e residenti in Valle d'Aosta. Bella gara
anche per Ivan Passeri che, a bordo di una Citroën Saxo K10,
si è classificato al terzo posto di classe e gruppo. Per lui la
sfortuna di rompere l'idroguida sulla penultima prova quando era
stabilmente al secondo posto. La sfortuna ha condizionato pesantemente
anche Fulvio Calvetti e Giulia Conti su Renault Clio S1600. Una foratura
sulla quarta prova li ha pesantemente attardati. Fino alla terza prova
erano infatti terzi di classe. L'inconveniente li ha fatti scivolare
all'undicesimo posto. Con grinta e determinazione l'equipaggio ha
terminato la gara staccando ottimi tempi a dimostrazione che, senza
l'inconveniente, avrebbero potuto finire a podio. Terminano
quinti di classe A6 il veterano Italo
Bertellotti ed Anna Frezzato. Italo ha festeggiato così la sua ventitreesima
partecipazione alla gara di casa. Lunga la lista dei ritirati
colpiti da una gran dose di sfortuna. Non entrano neanche in prova Romildo
Rean e Mauro Longhi per la rottura di una puleggia della loro Mitsubishi Lancer Evo VI. La sorte maligna ferma anzitempo anche il
motore della Peugeot 306 N3 di
Ermes Arsiero e Vittorio Sciammarella che neanche prendono il via
da Saint Vincent. Sfortuna nera anche per Piero
Scavone ed Alessandro Alocco, fermi dopo cinquecento metri della
prima speciale per la rottura di un semiasse sulla loro Peugeot 106. Lo stesso problema ha costretto al ritiro la
vettura gemella di Carlo
Alberto
La Neve
ed Annamaria Ammendola. Una
panne elettrica ha invece fermato
la Peugeot
106 Kit di Luciano Serra e
Chantal Petit, costretti ad alzare bandiera bianca sulla seconda
prova. Nel primo tratto cronometrato avevano fatto registrare il
miglior tempo di classe. Sull'ultima prova si sono invece fermati Corrado
Noussan e Flavio Garella, abbandonati dalle colonnette della loro Citroën
Saxo A6. Erano terzi di classe. Si ferma anticipatamente per
incidente il duo composto da Giorgio
Blanc e Giuseppe Cerise su Renault Clio S1600. Sicuramente il
veloce pompiere aostano saprà recuperare presto, aiutato dal tifo dei
numerosi supporter della scuderia di Issogne.
Un leggera toccata ha invece messo fuori gara
la Clio
di Manuel Dublanc ed Emiliano Foieri. Stessa sorte per il Peugeot 106
di Luca Jeantet e Marco
Scaramuzza. Un guasto
meccanico ha invece bloccato la gara di Ferruccio
Noz e Thiery Baravex su Opel Corsa GSI. Termina invece al terzo
posto di A6 la simpatica navigatrice Michela
Lavevaz in coppia con Livio Bionaz.
Speed
Fire Racing in
Valle d’Aosta
Lombardi-Urban
per test, fermo Vittone
SAINT
VINCENT (AO) -
Si è corso venerdì 2 e sabato 3 maggio il Rally della Valle d'Aosta, valevole
per il campionato TRA. Al via della gara valdostana era presente
l'equipaggio formato da Massimo
Lombardi e Paolo Urban, con
la Peugeot
206 S1600 del Decadenti Racing.
Gara affrontata dall'equipaggio portacolori Speed Fire con l'intento
di far fare più chilometri possibile alla 206 per poter risolvere i
problemi tecnici riscontrati al rally del Taro e per rendere l'assetto
ancora più performante in vista del secondo
appuntamento dell'IRC che si correrà il 17-18 maggio al Rally
degli Abeti e dell'Abetone. Gara che ha fatto tornare il sorriso in
casa Speed Fire e alla Decadenti Racing, dove Lombardi
ha portato la vettura ad un set-up ottimale, e non si sono
riscontrati più problemi di natura elettronica; unico problema sempre
legato ai freni della 206 che hanno impedito a Lombardi di poter
affrontare le prove speciali così come dovrebbero essere affrontate.
Alla fine anche il problema
all'impianto frenante è stato risolto, fatto che fa ben sperare
alla gara toscana che si correrà tra una settimana. Alla fine è
arrivato un settimo posto di S1600 e 27° assoluto. Costretto invece
al ritiro Stefano Vittone,
navigato da Isabella Morgani, nella classe K0 a bordo di una Fiat
Seicento Kit by OVS Racing Team. Bene sulle prime due prove
Vittone, all'esordio con la piccola Seicento che però lo abbandona
allo start della PS
3 a
causa della rottura di un giunto. Impegno sabato
10 maggio al Rally Sprint di Bagnolo che vedrà impegnato un
equipaggio Speed Fire nella classe N2 con l'equipaggio
Pera-Mancin. Prima gara stagionale per Pera che al via di questa
gara troverà una classe molto agguerrita e impegnativa, ma cercherà
in ogni modo di conquistare una posizione di rilievo.
Bocchio-Mancini
grandi protagonisti
In
Valle d’Aosta e nella Top Ten
SAINT
VINCENT (AO) - Protagonisti sulle strade
valdostane Corrado Mancini e Alessandro Bocchio. Per
l’equipaggio della scuderia siciliana Ateneo, la seconda
uscita stagionale, dopo quella sfortunata sulle strade liguri del 24°
Rally della Lanterna, regala la soddisfazione dell’ingresso nella “top
ten” della gara valida per il Trofeo Rally Asfalto.
Decimo posto assoluto per il navigatore astigiano, sul sedile destro
della Renault Clio Super 1600 con al volante il pilota e amico
biellese Alessandro Bocchio. Il buon risultato nella graduatoria
generale del 38° Rally della Valle d’Aosta è stato
completato dalla piazza d’onore ottenuto nella classe Super 1600,
alle spalle del solo Rudy Michelini, anch’egli su Clio. “Ci siamo divertiti e pensiamo di essere andati forte –
esordisce Mancini – anche se
giusto merito va riconosciuto al giovane pilota parmense dimostratosi
molto veloce. Nelle ultime prove abbiamo capito che il
divario non era più recuperabile e abbiamo deciso di limitarci a
controllare, complice anche per problemi di trazione”. A
Mancini-Bocchio la soddisfazione di aver fatto segnare il
miglior tempo di classe su due delle dieci prove speciali, il
primo passaggio sulla Fenis e il secondo sulla Colle San
Carlo. Al traguardo di Saint-Vincent alla fine sono stati 32”6
tra i due contendenti nella classe “tutto avanti”. L’equipaggio
piemontese sulle strade della Vallèe ha ritrovato
la Clio
allestita dalla Twister, factory di San Maurizio d’Opaglio,
con cui avevano gareggiato nelle passate stagioni confermando un
ottimo feeling. Nel programma stazionale del pilota laniero e del
naviga astigiano ci sarà ora il 31° Rally 111 Minuti, il 12 e
13 luglio prossimi sulle strade novaresi, che i due hanno già vinto
nell’edizione 2006, con Bocchio primo anche lo scorso anno quando
Corrado Mancini dovette dare forfait all’ultimo istante.
Positiva
la trasferta DADD
Al Rally della Valle d'Aosta
SAINT
VINCENT (AO) - Si traggono i bilanci
della trasferta in terra aostana, che ha visto al via del 38° Rally
della Valle d'Aosta, due
equipaggi portacolori del Progetto Dadd.
Le due coppie formate da Alex
Bruschetta e Edo Civiero e Antonio Patella e Masina Palitta, hanno
preso parte alla gara valevole per il Trofeo rally Asfalto con due
Fiesta Sporting. A Saint Vincent, Antonio
Patella e la sua navigatrice Masina
Palitta hanno primeggiato nel Fiesta
Sporting Trophy regalando un'inaspettata e prestigiosa vittoria ai
promotori della campagna. La gara della coppia siculo-sarda è stata
ricca di difficoltà, ma la perseveranza dei due è stata determinante
per il conseguimento del risultato finale. Sfortunata
la partecipazione di Alex Bruschetta ed Edo Civiero. L'equipaggio
dal blasone ricchissimo ha
sempre viaggiato con una marcia in più rispetto al resto del
plotone degli equipaggi al via con vetture della Casa dell’Ovale, ma
la rottura di un semiasse a due sole speciali dal termine non ha dato
la possibilità ai due ragazzi di Bassano del Grappa di poter
festeggiare una nuova vittoria. I due nuovi portacolori del progetto,
Patella-Palitta, sono però pronti a scendere in campo per una nuova
avventura in occasione del Rally Sardegna Terra che si disputerà a Nuoro il
prossimo mese di giugno".
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