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3 maggio 2008

Deila-Botto (Peugeot) i dominatori
Del 38° Rally Valle D’Aosta–Saint Vincent

foto Luca Longo e Daniele Tanzi, agenzia Zoom Biancolli



SAINT VINCENT (AO) - Tris di vittorie al Rally Valle d’Aosta per Piergiorgio Deila. Il pilota cuneese di Benevagienna, già trionfatore nel 1990 e nel 2000, affiancato da Corrado Botto, alla guida di una Peugeot 206 WRC della Scuderia Grifone, ha vinto la 38esima edizione della gara (terza prova del Trofeo Rally Asfalto), svoltasi tra il pomeriggio di venerdì e la giornata di sabato 3 maggio sulla lunghezza di dieci prove speciali. Deila, reduce anche dal successo alla seconda prova stagionale di Alba lo scorso marzo, dopo aver lasciato la vittoria della prima prova speciale al comasco Marco Silva (Peugeot 307 WRC), ha preso il comando dal tratto successivo per poi incrementare il proprio vantaggio con determinazione, sfruttando al meglio le possibilità offerte dalla vettura francese di cui disponeva. La svolta decisiva alla gara, Deila, l’ha data sulla PS 4, la prima di sabato, la lunga Fenis di 19,07 km , quando ha vinto il parziale con 4”4 su Silva nonostante un testacoda e successivamente non ha permesso a nessuno di insidiare in concreto la sua leadership. Il resto del podio è per Silva-Pina, secondi con la Peugeot 307 WRC e per il pavese Matteo Musti, rientrante dopo diversi mesi di pausa, terzo sotto la bandiera a scacchi assecondato alle note dall’esperto Flavio Zanella (Peugeot 206 WRC). Musti ha piegato la resistenza del comasco Felice Re, che gli ha ceduto la posizione dalla penultima prova speciale a causa di problemi di assetto che lo hanno assillato sino dal via. Per Silva nessun problema particolare, ha guardato soprattutto all’economia di Campionato (è in testa ancora alla provvisoria), peraltro complimentandosi con il vincitore, mentre da un probabile podio è mancato, dalla settima chrono, l’altro comasco Paolo Porro, al via con una Ford Focus WRC versione 2006, fermo per incidente. Quinto ha chiuso il piemontese Roberto Botta, debuttante con una Subaru WRC con cui ha cercato soprattutto di trovare il feeling ottimale, sesto l’attesissimo locale Marco Blanc, alla prima gara con una Peugeot 206 WRC, settimo l’imperiese Manuel Villa con una vettura analoga. La gara ha detto male al bresciano Devid Oldrati (Peugeot 307 WRC, solo 14. assoluto), che ha perso tempo prezioso durante la sesta prova per problemi alla turbina e tra i ritiri “eccellenti” si registrano quelli di Luca Betti (dopo PS 4-turbina), quello Marco Bernardelli (con una portiera staccata durante la PS 4) ed anche di Italo Ferrara (crisi di freni prima della PS1). Ottima invece la gara del gentleman pavese Michele Tagliani, con una Grande Punto Abarth S2000, con cui ha terminato ottavo dopo un avvio sofferto per un problema all’accensione dopo un “dritto” sulla PS 4. In gruppo N vittoria all’ultimo tuffo per il giovane trevigiano Marco Signor (Mitsubishi Lancer EVO IX), abituale frequentatore del tricolore rally, qui in gara test in vista della Targa Florio di fine mese. Il successo l’ha avuto regalato sul classico piatto d’argento dal siciliano Alfonso Di Benedetto (Mitsubishi Lancer EVO IX), il quale ha vanificato lo sforzo di un’intera gara costantemente al vertice con un incidente  sull’ultima prova speciale. Di Benedetto, che si era trovato saldamente al comando già dopo quattro prove in coincidenza dello stop del senese Walter Pierangioli (foratura e successiva “toccata”), aveva poi solo dovuto controllare la situazione davanti all’esperto Franco Laganà (Mitsubishi Lancer EVO IX), rallentato ad inizio gara da problemi di assetto e poi messo fuori causa nel finale da problemi alla trasmissione. In questa categoria ha da recriminare molto il torinese Gianfranco Vedelago (Mitsubishi EVO IX), pesantemente attardato da una foratura nella quarta prova. Tra le due ruote motrici ha costantemente veleggiato in testa il toscano Rudy Michelini (Renault Clio S1600), nonostante il brivido di un testacoda durante la PS 4 e successivi problemi di frizione, risolti a metà gara. Il pilota pistoiese ha fatto sua la terza vittoria stagionale con un’altra gara decisa, confermandosi sempre più leader della serie approfittando dell’incidente (PS 2) del suo inseguitore Simone Gandola oltre che dell’assenza del piemontese Fabio Carosso. Spettacolari anche i tre trofei monomarca al via: Fiesta Sporting Trophy, Trofeo Renault Rally Clio R3 e Suzuki Rally Cup sono stati vivacizzati da tutti i loro partecipanti, a conferma della validità delle loro formule. La gara è stata confortata da due belle giornate tipicamente primaverili e da un grande spettacolo in tutte le prove speciali disputate, peraltro senza alcun problema logistico ed organizzativo, seguite da tanto pubblico che ha assistito alle evoluzioni delle vetture in gara nella massima sicurezza possibile. Sono questi, i fattori che hanno confermato il successo del 38° Rally Valle d’Aosta-Saint Vincent dopo il primo record stagionale in termini di iscritti (132).

Deila-Botto (Peugeot) al comando dopo la prima giornata - Il 38° Rally Valle d’Aosta - Saint Vincent ha iniziato ad emettere i primi verdetti. Dopo le prime tre prove speciali comanda la classifica il cuneese Piergiorgio Deila, in coppia con Corrado Botto, su una Peugeot 206 WRC. La coppia portacolori della Scuderia Grifone, già vincitrice del secondo appuntamento stagionale di Alba, ha preso il comando con un attacco concreto durante la seconda prova speciale del Col San Carlo, dopo aver lasciato la vittoria della prima al campione in carica Marco Silva (Peugeot 307 WRC). Il pilota di Benevagienna (CN), ex ufficiale Peugeot negli anni novanta, ha vinto anche la PS 3 di Cerellaz ed ha chiuso la prima parte di gara con 8”7 di vantaggio sul driver comasco mentre terzo è Paolo Porro, alla sua terza esperienza con la Ford Focus WRC versione 2006, il quale ha uno scarto di 9”1 dal leader, quindi solo quattro decimi da Silva. Fuori dal podio Felice Re e la sua Citroën Xsara WRC, che ha lamentato problemi di assetto, mentre dai vertici è mancato l’attesissimo locale Marco Blanc, alla sua prima gara con una Peugeot 206 WRC, con la quale è stato attardato (circa 20” ) durante la seconda chrono. In gruppo N è subito balzato al comando il senese Walter Pierangioli, con Chiara Bioletti alle note, su una Mitsubishi EVO IX. Per due prove è rimasto al comando, ma sulla terza prova ha subito l’attacco del giovane siciliano Alfonso di Benedetto (Mitsubishi Lancer EVO IX), che lo ha sopravanzato di solo un decimo. Tra le due ruote motrici è scattato immediatamente al comando il toscano Rudy Michelini (Renault Clio S1600) davanti al biellese Alessandro Bocchio (Renault Clio S1600), mentre si è assistito ai ritiri repentini (entrambi per incidente) di Gandola e Catterina, due tra i favoriti. Attardato anche l'altro attesissimo locale Elwis Chentre (Citroën C2 R2 Max), che ha rotto un semiasse durante la terza prova speciale. Notevoli già dalle prime battute le vicende dei monomarca Ford Fiesta Renault Clio R3, Suzuki Cup, che per domani, con i loro validi interpreti promettono scintille e spettacolo.

Deila-Botto (Peugeot 206 WRC) ancora in testa dopo altre tre prove - Prosegue senza intoppi la leadership di Deila-Botto dopo altre tre prove della gara. Dopo otto prove in totale, comandano la classifica con 26”5 su Silva-Pina e la loro Peugeot 307 WRC. Dai vertici, precisamente dalla terza piazza, è scomparso il comasco Paolo Porro, incappato in un incidente durante la PS 8, posizione ereditata quindi dal suo conterraneo Felice Re, pur che non abbia ancora trova il miglior feeling con l’assetto posteriore alla sua Citroën  Xsara WRC. Fuori dal podio provvisorio il pavese Musti (Peugeot 206 WRC), con 11”8 su Roberto Botta e ben più lontano è il locale Marco Blanc. In gruppo N è ancora primo il giovane siciliano Alfonso Di Benedetto, in sicurezza su Franco Laganà mentre si rileva che ha da recriminare molto del tempo perso in mattinata (PS 4) Gianfranco Vedelago, a causa di una foratura all’anteriore destra. Frizzante il confronto in classe R3, dove è il parmense Roberto Vescovi, dopo che si è allontanato dal vertice il toscano Gasperetti, vittima di una foratura sulla PS 4.

Classifica dopo 10 prove speciali 1. Deila-Botto (Peugeot 206 WRC) in 1.32’55”1; 2. Silva-Pina (Peugeot 307 WRC) a 43”8; 3. Musti–Zanella (Peugeot 206 WRC) a 1’27”2; 4. Re-Bariani (Citroën  Xsara WRC) a 1’42”1; 5. Botta–Calleri (Subaru Impreza WRC) a 2’27”2; 6. Blanc–Mometti (Peugeot 206 WRC) a 3’04”1; 7. Villa–Michi (Peugeot 206 WRC) a 4’11”; 8. Tagliani–Pericotti (Grande Punto Abarth) a 7’11”; 9. Michelini–Perna (Renault Clio S16) a 7’20”3; 10. Bocchio–Mancini (Renault Clio S16) 7’52”9.

Classifiche Trofeo Rally Asfalto. Assoluta conduttori: 1. Silva punti 22; 2. Deila 20; 3. Re 19; 4. Ferrecchi 10; 5. Oldrati 9.

 

Trofeo Rally Clio R3
A Vescovi gara e classifica

ST. VINCENT (AO) - L’equipaggio Roberto Vescovi-Giancarla Guzzi si aggiudica il Rally della Valle d’Aosta, un rally avvincente e ricco di emozioni in cui ben otto piloti si sono dati battaglia alternandosi nelle prime tre posizioni delle 10 prove speciali. Un rally vissuto tutto d’un fiato dove Ivan Paire, secondo classificato, non ha mai smesso di provarci mantenendo molta pressione sul leader. Nelle due tappe si sono alternati quattro diversi vincitori parziali, con Vescovi che si è aggiudicato sei prove speciali, due Luca Tosini, una Ivan Paire ed una lo sfortunato Jacopo Araldo. Ampiamente meritata la vittoria per Vescovi che ha portato a casa la seconda vittoria su tre rally finora disputati; ed oltre al successo finale ha anche ottenuto il 12° posto assoluto. Vescovi incamera 110 punti ed in campionato vola a quota 325 punti. Dietro di lui si inserisce l’equipaggio composto da Ivan Paire-Fulvio Florean: per il duo una gara in crescendo regolare che li ha visti arrivare al traguardo a soli 16,8 secondi dai vincitori. Sempre costanti nel loro ritmo di marcia sono riusciti comunque ad arrivare al traguardo in un rally massacrante: degli oltre 130 partecipanti solo la metà hanno potuto festeggiare sul podio di Saint Vincent. Terzo Luca Tosini con Roberto Peroglio alle note che per la prima volta sale sul podio. Quarto è giunto Luca Garra, che ha che ha preceduto di un minuto Davide Storace. Sesto è giunto Fabrizio Ferrari, settimo Rizziero Zigliani, ottavo uno sfortunato Federico Gasperetti che presentatosi in Valle d’Aosta da leader del campionato ha disputato una prima tappa da protagonista, nella seconda invece ha subìto due forature che lo hanno fatto scivolare in fondo alla classifica.

 

Suzuki Rallye Cup, comanda Giordano

SAINT VINCENT (AO) - Gara difficile e tosta il Rally Valle d’Aosta adatta a valorizzare le prestazioni delle Suzuki Swift Sport 1600 ed esalta la spettacolarità della Suzuki Rallye Cup. Dalla seconda tappa del monomarca Suzuki escono vincenti l’equipaggio della X Rally Team, Matteo Giordano e Erica Pogliano, e la sfida stellare in atto per la classifica assoluta, nella quale i distacchi tra i piloti classificati sono estremamente ridotti. Sulle insidiose speciali aostane, umide in parte ed ancora con i segni di un inverno lungo, Giordano, Roberto Sordi e Andrea Sandrin hanno dato vita ad un confronto sportivo ad alto livello, con prestazioni che li hanno messi in evidenza nella classifica della Classe N2, della quale hanno monopolizzato il podio. Giordano e Pogliano si sono aggiudicati classe e classifica del monomarca, battendo per soli 13”6 Sordi e Silvy Ferracin con la vettura nei colori della Hawk Racing Club e di 54” Andrea Sandrin e Marica Rossetto. Alle loro spalle si sono piazzati Michele Rovatti, quarto, e Milko Pini, quinto dopo essersi segnalato nelle battute iniziali e poi condizionato da problemi all’assetto. Il diciannovenne Andrea Crugnola è ottimo ottavo all’esordio e primo nella graduatoria dell’Under 23. Dei diciannove partenti, sei i piloti non hanno tagliato il traguardo per uscite di strada. Con la seconda affermazione consecutiva, Giordano consolida il primato nella classifica generale di campionato.

Suzuki Rallye Cup 2008, Risultati Rally Valle D’Aosta (equipaggi partiti 17, al traguardo 11): 1 Giordano-Pogliano 1.50'10.4, 2 Sordi-Ferracin +13.6, 3 Sandrin-Rossetto +54, 4 Rovatti-Martinelli 1’25.1, 5 Pini-Pellegrini 1’32.2, 6 Rebutti-Bologna +5’23.4, 7 Prugnola-Bazzoni + 6'13.7, 8 Bossi-Granai + 6'52.6, 9 Beccari-Savarino + 8'01.4, 10 Caldart-Caldart + 9'22.5, 11 Gilardoni-Franconi + 15'52.1

Classifica dopo il Rally di Aosta: 1. Giordano punti 20; 2. Sordi 16; 4. Sandrin 10; 3. Pini     9; 5. Rovatti 7; 6. Barbati e Rebutti 2; 7. Pecchenino e Crugnola  1

 

Matteo Giordano ed Erica Pogliano
Bis in Valle fra le Suzuki

ST. VINCENT (AO) - Due gare e due vittorie. Matteo Giordano ed Erica Pogliano hanno vinto la seconda prova stagionale della Suzuki Rallye Cup 2008 trionfando nel Rally della Valle d’Aosta a  bordo di una Suzuki Swift Sport della concessionaria Garelli Automobili di Cuneo. Il pilota cuneese e la navigatrice canavesana hanno tenuto testa al padrone di casa Roberto Sordi sugli impegnativi saliscendi della Vallée. E sono tre le Prove Speciali vinte (Col San Carlo, Fenis/1 e Col Zuccore) e un primato in classifica di Trofeo e di classe mai in discussione. Spettacolare il passaggio nella speciale più impegnativa del Rally, la Fenis /1, vinta sabato mattina con +11”2 su Sordi; nelle ultime due prove Giordano ha gestito con saggezza il vantaggio costruito in precedenza. Sulla pedana di arrivo risulta al 10° posto in gruppo N, 1° nel Trofeo Suzuki ed in classe N2 e 38° assoluto in classifica generale. “Abbiamo lavorato sodo in questi giorni ed il risultato non poteva essere migliore di questo – commenta Matteo Giordano -. Sono venuto in Valle d’Aosta per la prima volta con la volontà di dare il massimo e con in testa il confronto con il padrone di casa Sordi; visti i tempi dopo le prime due speciali. ho capito che attaccando nei momenti giusti potevo farcela. La Swift si è comportata benissimo ed ha avuto una tenuta ottima in tutte le occasioni». Visibilmente contenta la navigatrice Erica Pogliano, anche lei al debutto al Valle d’Aosta: “Gara parecchio combattuta ed impegnativa ma alla fine…ce l’abbiamo fatta! Gli ultimi km di gara sono stati davvero interminabili perché temevamo un inconveniente che potesse vanificare tutto. Davvero ottimo il rendimento della vettura che è andata benissimo”. Stanco ma molto soddisfatto il team manager Michele Rosso: “È  stato un rally molto equilibrato in cui per noi è girato tutto nel verso giusto. Un grosso ringraziamento alla concessionaria Garelli di Cuneo e a tutti quelli che ci hanno seguiti qui. Nella prossima gara a Treviso cercheremo di confermarci su questi alti livelli ma non sarà facile. È  una vittoria speciale perché ad Alba Sordi ci aveva lanciato una sfida nella “sua” gara di casa e i risultati parlano da soli”.

 

Meteco Corse, sorridono Vescovi Guzzi
Bene Panicco e Chentre. Meno gli altri equipaggi

SAINT VINCENT (AO) - Si è presentata in forze la Meteco Corse in Valle d’Aosta per la terza prova del Trofeo Rally Asfalto. La gara valdostana si è rivelata anche quest’anno all’altezza delle migliori tradizioni e si è dimostrata molto difficile ed impegnativa. Perso sulla quarta prova speciale il cuneese Luca Betti, affiancato dal ligure Maurizio Barone, per noie al turbo della loro Subaru Impreza WRC. A fare la parte del leone ci hanno pensato, come al solito le Renault Clio R3 dell’omonimo trofeo che hanno visto i piloti della Meteco conquistare la vittoria finale con i parmensi Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi che sono riusciti a portare sul gradino più alto del podio la Clio R 3 della Gima. Seconda vittoria stagionale che gli permette di allungare nella classifica del Trofeo. “Abbiamo avuto paura di non farcela. - afferma un raggiante Vescovi – Sulla settima prova ‘Col San Carlo’ abbiamo avuto la sensazione che il motore desse segni di cedimento. Nella prova Paire ha recuperato 12” avvicinandosi molto. Non ci siamo persi d’animo e abbiamo cercato di risparmiare la vettura in salita e attaccare in discesa portando a casa tre scratch parziali di grande soddisfazione dopo la ‘grande paura’. Un risultato importantissimo anche in ottica Trofeo”. Poca fortuna, invece per il cuneese Jacopo Araldo navigato dall’astigiana Lisa Bollito che, dopo le difficoltà nel buio della prima tappa, hanno attaccato vincendo le prime due prove speciali della seconda giornata ma sono stati traditi dalla rottura del motore della loro Clio sulla settima prova speciale. Per il giovane pilota della Meteco, che già lo scorso anno Valle d’Aosta disputò un’ottima gara, una prestazione che ne conferma ancora una volta il valore. “Peccato – afferma con un po’ di amaro in bocca Araldo -  stavamo recuperando bene , eravamo tutti in una manciata di secondi e potevamo lottare per la vittoria finale”. Stessa sorte anche per Andrea Sala, reduce da un positivo esordio ad Alba, costretto al ritiro per un “capottamento al rallentatore" della rossa Clio R3 di D’Ambra nell’insidiosa discesa del “Col San Carlo”. Positiva in Classe S1600  la gara del torinese Andrea Panicco, affiancato da Nicola Renner che hanno portato a casa una quarta posizione di classe con la loro Clio Super 1600 della Roger Tuning. Sofferta anche la gara del valdostano Roberto Nale affiancato da Luca Lattanzi attardati da noie meccaniche che non gli hanno permesso di portare a casa il risultato sperato. Oscar della sfortuna per il saluzzese  Paolo Amorisco costretto a dare forfait prima del via a causa di una caduta dalle scale con conseguente frattura scomposta del gomito. Amorisco è stato sostituito egregiamente dall’altro saluzzese Roberto Rissone tornato sulla Clio N3 dell’Equipe Sport, ma tradito dalla frizione quando era secondo di classe. Bene  i valdostani Giuliano Chentre e Corrado Courthoud con la Peugeot 206 RC.

 

Luca Betti dis…turbato
Dal turbo dell’Impreza

SAINT VINCENT (AO) - Confermando il detto che nessuno è profeta in patria, sulla prima prova della giornata, Luca Betti ha dovuto, anzitempo, prendere la via del ritorno. Sulla stupenda Subaru WRC dell'Aimont, il cuscinetto del turbo ha posto la parola fine alla bella gara fin lì disputata. “Ho faticato un po' più del previsto a trovare il giusto ritmo con la vettura - ci ha raccontato Luca - Ieri la macchina non aveva il set up corretto, era troppo morbida e  "puntava" molto nei tornanti, ho perso moltissimo tempo. Oggi, grazie ad un fine lavoro sull'assetto e sui differenziali da parte dei tecnici dell'Aimont, la mia Subaru rispondeva meglio ed io mi sentivo più sicuro. Stavamo  tenendo un ritmo di gara nettamente più veloce e sono certo che avremmo potuto recuperare molto. Comunque, guidare questa vettura, è stato un piacere incredibile: io e Maurizio ci siamo divertiti moltissimo, veramente il massimo... Anche se mi sono ritirato, non sono arrabbiato o abbattuto: per me questa era una gara-parentesi, le emozioni che ti regala questa macchina in prova speciale, ti fanno dimenticare tutto il resto. Chissà se, un giorno o l'altro, non mi si ripresenti la possibilità di risalirci sopra. Ora devo pensare al resto della stagione"  I programmi sportivi di Luca Betti proseguiranno infatti nel Campionato Europeo ed Intercontinentale con un fitto calendario di gare in programma per maggio-giugno. I prossimi impegni vedranno Luca in Croazia, Polonia e Belgio. Sono ancora da definire vettura e team, mentre come punti fermi rimangono il navigatore Maurizio Barone, le gomme Pirelli e la grande determinazione del nostro pilota.

 

United Business, bene Roby Botta
E Michele Tagliani, out Gabriele Cogni

SAINT VINCENT (AO) - Non sono mancati gli ingredienti per il grande spettacolo sulle strade catramate del 38° Rally Valle d’Aosta, terza prova del Trofeo Rally Asfalto 2008. Tantissimo pubblico a seguire i 132 equipaggi in gara nelle tiepide giornate di venerdì 2 e sabato 3 maggio sulla classicissime speciali della Vallée. Erano ben tre gli equipaggi presenti  con i colori della United Business Sport&Events di Pier Liberali: Roberto Botta e Gilberto Calleri a bordo della Subaru Impreza WRC numero 6 gestita dal Team Aimont, Michele Tagliani e Benedetta Pericotti sulla Grande Punto Abarth Super2000 della Bernini Rally con il numero 14 sulle fiancate e infine i giovani Gabriele Cogni e Daniele Mangiarotti impegnati nel Trofeo monomarca Suzuki Swift. Ottima prestazione di Roberto Botta e Gilberto Calleri che cancellano la sfortuna di inizio stagione (due ritiri in altrettante gare) e alla fine concludono quinti assoluti al debutto sulla Subaru Impreza WRC S11. Risultato egregio anche quello di Michele Tagliani, assecondato alle note da Benedetta Pericotti sulla Grande Punto Abarth Super2000. Una vettura completamente nuova per l’equipaggio pavese, che ha saputo sfruttarla al meglio e conquistare la vittoria di classe e un fantastico ottavo posto assoluto alle spalle delle più performanti vetture World Rally Car. Sfortuna invece per il piacentino Gabriele Cogni e il pavese Daniele Mangiarotti, usciti per fortuna senza conseguenze da un incidente sull’insidiosa speciale del Col San Carlo, mentre occupavano l’undicesimo posto tra i trofeisti della Suzuki Cup.

 

Autosport Valle d’Aosta, bravi
Nella gara di casa, sfortunato Chentre

SAINT VINCENT (AO) - Buona nel complesso la prestazione degli equipaggi portacolori del sodalizio valdostano Autosport Valle d’Aosta che, sugli undici tratti cronometrati in programma della gara di casa, hanno ottenuto risultati di assoluto rilievo permettendo al sodalizio valligiano di inserirsi in quinta posizione tra le scuderie al via e alla prima tra quelle locali. Nel dettaglio è da sottolineare l’esaltante prestazione dell’equipaggio Rolando–Gasperoni che, a bordo della

piccola Peugeot 106 di Classe A6, si è inserito in 23° posizione assoluta, imponendosi a mani basse nella classifica riservata alle vetture di classe A6. Per l’equipaggio Autosport la soddisfazione di avere ottenuto la leadership tra gli equipaggi interamente valdostani e di aver preceduto sul traguardo di Saint Vincent vetture di livello decisamente superiore alla loro. Ottimo il debutto sulla Peugeot 106 gruppo A6 per l’equipaggio formato da Livio Bionaz e Michela Lavevaz che, grazie ad una gara attenta e di apprendistato sulla difficile francese, hanno chiuso l’avventura valdostana al 39° posto assoluto e al secondo tra le vetture di classe A6. Bella la lotta in classe N2 dove l’equipaggio Dandres–Borre ha lottato a lungo per il primato di classe inserendosi, nelle prime prove speciali tra i trofeisti suzuki, per poi concludere la gara valdostana con una soddisfacente 42° posizione assoluta e in quarta posizione di classe. Giunge ai piedi dei podio di classe k10 e in 55° posizione assoluta l’equipaggio formato da Vanzetto–Gallet al via del 38° rally della Valle d’Aosta a bordo di una nuovissima Citröen  C2 curata dall’OVS Racing Team. Con la consueta Citröen  Saxo l’equipaggio Zanetti–Bordet ha tagliato il traguardo di Saint Vincent in 62° posizione assoluta e inserendosi all’undicesima nella classe riservata alle vetture di N2. Le note dolenti in casa Autosport sono dovute agli equipaggi che loro malgrado non hanno visto l’arrivo della gara di casa ma che meritano di essere citati. Sfortunati Elwis Chentre e Maurizio Goi (nella foto) che,dopo la rottura di un semiasse sulla PS 3 prontamente sostituito, sono stati costretti al ritiro sull’ultimo tratto cronometrato per noie elettriche. Noie meccaniche costringono Leone – Bassetto a fermarsi

sulla seconda prova in programma. Sulla prova di Cerellaz abbandonano la gara Vighetti–Herbet per la rottura del cambio della loro Saxo. Sulla ripetizione della prova speciale di Cerellaz è costretto al ritiro l’equipaggio Marino–Berger. Decisamente sfortunato l’equipaggio Autosport formato da William Cretier e Alessandro Mattioda che si fermano sulla penultima prova in programma per noie meccaniche al motore della loro Peugeot.

 

Giesse Promotion in testa al TRA
Con Marco Silva e Gianni Pina

SAINT VINCENT (AO) - Dopo l’ottima prestazione in Valle d’Aosta culminata con la seconda posizione assoluta, Marco Silva e Gianni Pina, portacolori della scuderia Giesse Promotion, sono i leader del Trofeo Rally Asfalto. Con una gara impeccabile, “rovinata” dal solito superlativo Pigi Deila, i campioni in carica tornano ad occupare la vetta del TRA in solitudine, staccando così l’altro comasco Felice Re. Con la Peugeot 307 WRC della Tam Auto, Silva e Pina sono stati gli unici ad impensierire Deila riuscendo a vincere anche due prove speciali sui tratti di “ La Salle ” e “Cerellaz”. Il loro distacco, alla fine di 43”8, è da considerare un buon segnale soprattutto rispetto agli altri inseguitori che hanno pagato almeno 1’27” (Musti) il gap dal leader. La classifica del TRA ora vede il driver di Canzo in vetta con 22 punti seguito da Deila con 20 e Re con 19. Sfortunata invece la gara di Devid Oldrati con Danilo Fappani. Il driver di Villongo (BG), con la 307 della Tam Auto, dopo aver mostrato buoni parziali con tempi a ridosso del podio, ha dovuto fare i conti con la rottura della turbina sulla prova speciale numero 5: questo problema ha fatto accusare un pesante ritardo al pilota vincitore della serie nel 2005. Al termine, con una prestazione comunque generosa, una 14° piazza assoluta che lascia l’amaro in bocca per non aver incamerato nemmeno un punto per la classifica del Trofeo che lo vede fermo a quota 9. Prossimo appuntamento per la serie asfaltata fissato per metà giugno con il Rally della Marca a Treviso.

 

XRallyTeam fa saltare il banco
Con Giordano-Pogliano

SAINT VINCENT (AO) - Ancora una prestazione da incorniciare per la scuderia piemontese XRallyTeam, impegnata in questo primo caldo week-end di maggio alla 38° edizione del Rally Valle D’Aosta, terzo appuntamento annuale valido per il Trofeo Rally Asfalto. Continua a tenere tutti a bocca aperta e lasciare poco spazio agli avversari il cuneese Matteo Giordano, con alle note la canavesana Erica Pogliano, che a bordo della “neonataSuzuki Swift, mettono nuovamente tutti in riga proprio come al recente Rally di Alba, dimostrando le loro doti anche fuori dalle strade di casa e su tracciati completamente sconosciuti. Nella prima tappa di venerdì la coppia parte subito agguerrita, ma timorosa e consapevole di dover fare i conti con l’equipaggio locale Sordi-Ferracin che proprio ad Alba avevano lanciato la sfida sulle strade di casa loro, e capiscono da subito di poter riuscire bene, dovendo tenere anche sotto controllo l’equipaggio Sandrin-Rossetto vincitori della prima prova. A bordo della piccola ma sincera Suzuki Swift messa a disposizione dalla Garelli Automobili di Cuneo e seguita in gara dalla Sportex Racing di Mondovì, Matteo Giordano ed Erica Pogliano, grazie anche alla preziosa collaborazione di Michele Rosso, fanno segnare tempi di tutto rispetto. Ci credono per tutta la gara e alla fine, ammettendo che non è stata certo facile,  concludono con un gran sorriso sul viso sul gradino e sul più alto del podio della speciale classifica riguardante il monomarca, bissando il successo di Alba. Primi di Classe, primi di Trofeo, oltre ad un’ottima 38° posizione assoluta. Buona gara anche per i locali Claudio Vona e Sebastiano Castagnino, che a bordo di una Renault Clio RS, pagano una serie di sfortune e di divagazioni di troppo, concludendo in 70° posizione assoluta e 12° di una affollata classe N3. Poca fortuna invece per Gianfranco Vedelago in coppia con Eraldo Tortone a bordo della loro Mitsubishi Evo IX, i quali stavano conducendo una discreta gara tutta in rimonta, quando sono stati costretti allo stop nel corso della ripetizione della prova speciale “Fenis” per un’uscita di strada. Stessa sorte nel corso della quinta prova speciale al giovanissimo Giovanni Dracone con alle note Piercarlo Capolongo su Renault Clio R3, che stavano affrontando una gara basata veramente sulla tenacia essendo afflitti da una serie di problemi meccanici già a partire dallo shake-down. Ritiro amaro nel corso dell’ultima prova speciale per Gianfranco Dogliani in coppia con Davide Terzaghi a bordo di una Peugeot 206 A 7 per rottura di un supporto, che li ha privati di agguantare il podio di classe essendo in totale rimonta e autori di buoni rilievi cronometrici.

 

Roberto Sordi-Silvy Ferracin
In Valle d’Aosta più vicini al successo

SAINT VINCENT (AO) - “Non abbiamo vinto, ma per lo meno abbiamo dimezzato il distacco da Giordano”. Roberto Sordi affronta con questa filosofia il dopo gara del Rally di Aosta-Saint Vincent che lo ha visto chiudere al 40° posto assoluto, ma soprattutto, e questo è quello che conta, secondo di Trofeo Suzuki a 13”6 dal vincitore. “Abbiamo usato la gara per affinare tecnicamente la nostra Swift. Con i tecnici della Gliese di Issogne capitanati da Riccardo Stra che curano la vettura abbiamo effettuato alcune correzioni di assetto che si riveleranno utili per dare l’assalto al primato nella prossima gara, il Rally della Marca Trevigiana di giugno. La nostra Suzuki della concessionaria Auto Junior di Biella è andata a meraviglia e non abbiamo nulla su cui recriminare”. Abituato a guardare avanti Sordi e la sua navigatrice, nonché moglie, non stanno troppo ad osservare quanto è accaduto agli avversari che inseguivano i due fuggitivi, al punto che il terzo classificato ha pagato all’equipaggio dell’Hawk Racing Team oltre 40” al traguardo di Saint Vincent. Partito tranquillo il venerdì sera, terzo tempo di Trofeo a La Salle , marcando però stretto Giordano, Sordi è rimasto in scia al cuneese sul Colle San Carlo, staccando poi il miglior tempo a Cerellaz, per chiudere la prima giornata con un ritardo di soli 4/10 la prima tappa. Sabato mattina il primo passaggio di Fenis non è stato fortunato con due piccoli dritti che hanno costretto il valligiano a cedere ben 10”2. Giordano ha attaccato nelle fasi centrali della gara, ma ancora una volta Sordi non si è demotivato pagando appena 1” 5 a Col Zuccore, recuperandone 2” netti a La Salle (miglior tempo fra le Suzuki); poi ancora il Col San Carlo, con la sua lunga salita, risultata la prova dove i distacchi si sono fatti più consistenti con 5”9 di ritardo e terzo tempo di Trofeo ed un incredibile pareggio dei tempi a Cerellaz. A due prove dalla fine, all’ultimo riordino Sordi è in ritardo di 17”4, ma tutto può ancora succedere nei lunghi 34,890 metri delle due lunghe speciali di Fenis e Col Zuccore. Sordi registra il miglior tempo a Fenis e recupera 1”4, poi è ancora suo il primato al Col Zuccore con 2”4 di vantaggio. Non bastano per conquistare la classifica assoluta, ma servono per dare morale. “Aver vinto le ultime due prove, in un momento in cui nessuno poteva tirare i remi in barca (Il Valle d’Aosta è famoso per aver castigato piloti troppo sicuri di sé che hanno gestito troppo l’ultima prova) ci dà la sicurezza di aver lavorato bene per il Marca. Ho vinto cinque prove speciali, di cui una ex aequo, non sono mai andato oltre il terzo tempo di Trofeo. Risultati che la dicono lunga sull’impegno e la competitività della gara e del Trofeo. Sara una battaglia dura, ma se così non fosse e tutto fosse facile, me ne starei a casa”.

 

Equipe Vitesse non sbanca
Il casinò della Valle d’Aosta

SAINT VINCENT (AO) - Poche note positive per il sodalizio vercellese dal 38° Rally della Valle d’Aosta, gara valida per il Trofeo Rally Asfalto, con un solo equipaggio sulla pedana d’arrivo.

Marco Toniazzo in coppia con Roberto Crivellaro su Renault Clio RS terminano 35° assoluti sesti di Classe N3. Il resto della cronaca regista ritiri: sulla P.S. 4 per un’uscita di strada terminano la loro gara Marco Bertinotti e Max Ciocca su Citroën C2 Classe K10 stessa sorte per il navigatore Alessio Basile impegnato in Classe N2 su Suzuki Swift. La PS 5 vede il ritiro di Cristian Mantoan navigato da Stefano Scardoni per problemi di motore della loro Clio RS Classe N3. Nel prossimo fine settimana al 15° Rally della Pietra di Bagnolo saranno presenti a difendere i colori di scuderia Roberto Giachetti in coppia con Franca Regis (nella foto a Casale) su Peugeot 106 Classe FN1, mentre la navigatrice Eleonora Desiderato affiancherà Fabio Giaj Gianetto su Rover 216 Classe FA6.

 

Provincia Granda RC, Botta
Vede il traguardo, Gagliasso no

SAINT VINCENT (AO) - Due gli equipaggi targati Provincia Granda Rally Club al via della 38a edizione del Rally Valle d'Aosta, gara valida per il Trofeo Rally Asfalto, svoltosi nei gg. 2 e 3 Maggio 2008, con partenza ed arrivo a Saint Vincent. Dopo le amare esperienze di Genova e Alba con la Peugeot 307, che ha denunciato qualche problema di affidabilità nei primi due appuntamenti del TRA, nuova vettura per Roberto Botta e Gil Calleri che, sulle strade valligiane, portano all'esordio la Subaru Impreza WRC della struttura novarese Aimont Racing. Nonostante qualche problema di “affiatamento” con il nuovo mezzo, quali due testacoda e qualche difficoltà iniziale con la procedura di partenza della sofisticata vettura giapponese, al termine della prima tappa di Venerdì sera, l’equipaggio piemontese occupa la sesta posizione assoluta. Nelle prove di Sabato, il feeling con la nuova vettura aumenta fino a farli giungere, all’ultimo riordino, al quinto posto assoluto. Nel corso della penultima PS Fenis, sono autori di un “lungo” ad un tornante e la conseguente difficoltà ad innestare la retromarcia, fa perdere loro una quarantina di secondi che, fortunatamente, non pregiudicano il risultato finale. Concludono la loro gara al quinto posto assoluto e quinto di Classe A8. Siamo soddisfatti della nostra gara - dicono all’unisono i due piloti - nonostante, com’era facilmente prevedibile, abbiamo pagato la mancanza di “feeling” con la nuova vettura e i pochi chilometri di test. La Subaru si è rivelata un’auto dal grandissimo potenziale, che dopo questa prima esperienza, cercheremo di sfruttare al massimo. Un ringraziamento va allo staff dell’Aimont Racing, preciso e professionale anche nei minimi dettagli. Ora, insieme al team ed alla United Business, decideremo come programmare il resto della stagione”. Patrick Gagliasso e Mario Ressia, con la loro Peugeot 206 RC si destreggiano con maestria nella pattuglia composta da ben 25 equipaggi in classe N3, concludendo la prima tappa al  54° posto assoluto e sesto di Classe N3. Nella seconda tappa di sabato, sono costretti a dare forfait, al termine della PS 6 La Salle , a causa di una copiosa perdita di olio dal cambio. Prossimo appuntamento per i portacolori del sodalizio cuneese: 15a edizione del Rally Sprint della Pietra di Bagnolo, in programma per il prossimo week-end.

 

Sulla ruota del Valle d’Aosta
Non esce il numero di Rissone

SAINT VINCENT (AO) - Non si può definire altrimenti che sfortunata, la cronaca di una gara a cui il forte driver saluzzese Roberto Rissone non avrebbe nemmeno dovuto prendere parte, dato che il mancato accordo con alcuni sponsor gli hanno impedito di proseguire l’ambizioso programma nel trofeo “Renault Clio R3”. Ingaggiato all’ultimo momento dallo staff della genovese Equipe Sport di Stefano Sedorz, per sostituire Paolo Amorisco, vittima poche ore prima del via di una tanto banale quanto grave caduta con la conseguente frattura scomposta dell’urna radiale del braccio destro, Rissone non si è fatto pregare più di tanto e una volta indossati tuta e casco ha ritrovato la “fida” Renault Clio RS con cui l’anno passato si è laureato campione italiano. Nonostante l’assoluta mancanza di ricognizioni l’inedito equipaggio Rissone-Porello è partito ventre a terra riuscendo a vincere le prime due prove speciali della giornata e chiudendo la prima giornata di gara al secondo posto di classe N3 staccato di appena 1”1 dal pilota ligure Bigazzi. Purtroppo il sabato mattina già sulla prima prova speciale la “strana coppia ha cominciato a lamentare problemi di frenata sino al definitivo stop avvenuto sulla PS 5 e decretato dalla rottura della frizione. Nonostante il ritiro Rissone ha così commentato: “Sono veramente dispiaciuto innanzitutto per l’infortunio occorso all’amico Paolo a cui vanno i migliori auguri per una pronta guarigione, poi per il ritiro visto che mi stavo veramente divertendo. Oltretutto il fatto di correre scarico di responsabilità e senza nessun obbiettivo particolare era una sensazione che da molto non provavo più…. Poi ritrovare la mia Clio RS con cui mi sono tolto delle belle soddisfazioni è stato un po’ come ritrovare una vecchia amica… Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti nulla è ancora stato definito purtroppo mi sono venuti meno alcuni accordi con importanti sponsor ed ho dovuto a malincuore abbandonare la Clio R 3, macchina “difficile” ma con un enorme potenziale con cui ho sicuramente una sfida aperta…

 

Pini Racing: quanta sfortuna

In Valle d’Aosta!

SAINT VINCENT (AO) - Una gara, il 38° rally della Valle D’Aosta, un team, il Pini Racing, due piloti, Asnaghi e Gagliasso ed un denominatore comune: la sfortuna! Si è conclusa con un nulla di fatto la trasferta del team di Meda nel terzo appuntamento del TRA sugli asfalti aostani. Impegnati nel Trofeo Rally Clio R3, i comaschi Marco Asnaghi e “DizioCastelli hanno disputato una gara a buoni livelli riuscendo a resistere alla dura selezione fatta nella prima parte. I tempi, non lontani dai primi, hanno subìto un maggiore “gap” nella quarta prova quando Asnaghi, dopo essersi girato per ben due volte, ha visto spegnersi il motore della Clio. Lo scudiero della VS Corse si trovava in sesta posizione di trofeo e tutto lasciava ben sperare in un buon finale; invece la beffa era dietro l’angolo. Appena concluso in parco assistenza di Pollein, dopo otto prove speciali, Asnaghi è entrato nella zona refueling ma…ecco il pasticcio: i tecnici addetti alla benzina hanno esagerato con l’immissione di carburante andando ad ostruire la valvola di sfiato: il tubo di riempimento del serbatoio è così scoppiato mandando benzina da ogni parte e soprattutto abbattendo il morale dell’equipaggio. Il ritiro è stata la logica quanto amara conseguenza. Patrick Gagliasso invece era in gara affiancato da Mario Ressia sulla Peugeot 206 RC; i due si trovavano in un’ottima quinta posizione di classe N3 quando, nel bel mezzo della PS 6 “ La Salle ”, un piccolo supporto si è tranciato andando a rompere il semiasse. Anche per l’equipaggio piemontese la gara è terminata anzitempo. “Siamo demoralizzati perché si è trattato di due inconvenienti più unici che rari - ha detto Pini - ma a volte le gare sono condizionate anche da questo; speriamo di aver chiuso i conti con la sfortuna!

 

Ford Fiesta Trophy, Bruschetta domina
Ma un incappa in un semiasse galeotto

SAINT VINCENT (AO) - Il Rally della Valle d’Aosta si conclude con la vittoria assoluta di Pigì Deila, che tra le potenti WRC piega le ultime timide resistenze di Silva e Re. Una gara in crescendo dove l’ex campione Italiano ha fatto valere la sua classe cristallina. Le impegnative strade valdostane hanno messo in evidenza la sua bravura dietro al volante nel trovare le linee più efficaci e veloci, elemento che tra le compatte di casa Ford del Fiesta Sporting Trophy, ha esaltato Alex Bruschetta, testimonial scelto dalla DADD, per difendere i propri colori sulle strade della Vallée. Il veneto, vincitore del trofeo Mitsubishi 2003, ed oggi istrutture della scuola federale CSAI, ha messo alla frusta la piccola Fiesta, dominando senza incertezze la gara sin dai primi metri di speciale. Sulla penultima speciale un semiasse ha fermato la sua marcia vittoriosa e si è visto costretto a parcheggiare la vettura a bordo strada. “Oggi sono andato forte, e credo che da questi tempi non si possa più limare quasi nulla, la vettura è divertente e potrebbe essere una bella palestra per i ragazzi che vogliono cominciare”. Una debacle che ha regalato il successo tra le Fiesta allo svizzero Salvatore Candido, un quasi debuttante che si è ritrovato tra le mani un successo inatteso. “Il risultato è gratificante, ma fine a se stesso, l’obbiettivo era rodare vettura e team per tentare l’avventura nel mondiale.”. Antonio Patella nella seconda sezione della giornata rompe il leveraggio del cambio ma sia pur con una sola marcia riesce a portare la vettura all’assistenza e salva gara e risultato. “Ad un certo punto credevo davvero fosse finita, ma in qualche maniera siamo arrivati sulla pedana di Saint Vincent. Così ho contraccambiato il regalo al progetto DADD, che ci ha permesso di essere al via in questa gara.” Tra le vittime della seconda giornata troviamo l’equipaggio tedesco (battente bandiera elvetica) Muller-Wende, uscito dai giochi sulla prova di La Salle.Le vetture ci sono arrivate dall’Inghilterra da  pochi giorni, e qualche problema di gioventù ed esperienza erano inevitabili. Purtroppo delle noie elettriche ci ha bloccati e non siamo riusciti a ripartire, un peccato perchè nonostante la ruggine ci eravamo lasciati alle spalle parecchie vetture.”. A bocca asciutta per la seconda volta consecutiva Iannacone fermato dalla rottura di una testina nelle battute iniziali, e Caposiena che è uscito di strada sulla speciale numero tre. È stata una bella botta, ho sbagliato traiettoria e mi sono trovato sullo sporco in un tratto veloce dove non c’era appello. La pressione di fare bene nella prima gara asfalto mi ha condizionato ed ero nervoso e contratto, ed alla fine è arrivato l’errore.”. Sulle strade aostane ha fatto il suo debutto anche la Fiesta Super N, made in Motus, affidata a Crisafulli, vettura acerba ma con un buon potenziale.

 

Silva-Pina, secondi in Valle
Primi nel Trofeo Rally Asfalto

SAINT VINCENT (AO) - Secondo posto nella classifica della gara e primo assoluto nella classifica parziale del Trofeo Asfalto 2008. È questo il bilancio di Marco Silva e Gianni Pina al Rally della Valle d’Aosta, terza prova della serie tricolore. I due portacolori della Giesse Promotion, su Peugeot 307 WRC preparata dal team Tam-Auto, hanno chiuso a 43” dai vincitori, Deila e Botto, togliendosi la soddisfazione di vincere due tratti cronometrati. Ora in campionato Silva e Pina guidano con 22 punti. Alle loro spalle Deila con 20, Re con 19, Ferrecchi con 10. “Pigi Deila merita doverosamente i complimenti per come ha condotto la gara – esordisce Silva – La sua è stata una prestazione di alto livello. Noi abbiamo provato a tenere il suo passo, ma non è stato facile”. “Il bilancio del Rally della Valle d’Aosta è positivo – aggiunge il copilota Gianni Pina – Se teniamo conto che oltretutto una foratura ci ha rallentato, possiamo dire che questa seconda piazza vale moltissimo, soprattutto guardando al campionato e ai diretti concorrenti nella lotta per il titolo. In classifica siamo primi e nelle tre corse finora disputate siamo sempre saliti sul podio. Dopo lo scudetto vinto nel 2007, il nostro obiettivo era poter recitare un ruolo importante anche in questo 2008. Finora ci siamo riusciti e speriamo di andare avanti allo stesso modo”. Il prossimo appuntamento con il Trofeo Asfalto sarà il 15 giugno a Treviso, per il Rally della Marca, una competizione che un anno fa vide il successo proprio di Silva e Pina. “La gara veneta ci piace – ribadisce il copilota – e ci arriveremo con il morale alto. Siamo comunque consci del fatto che nessuno ci farà regali e oltre alla concorrenza degli abituali frequentatori del campionato, dovremo stare attenti ai sempre competitivi piloti locali. Ma ormai questo è un fatto consolidato, come dimostra la storia del Trofeo Asfalto 2008. Noi faremo la nostra corsa guardando soprattutto alla classifica della serie tricolore”.

 

Yokohama nel Trofeo Suzuki
Buona anche la seconda

SAINT VINCENT (AO) - Il secondo appuntamento del Trofeo Rallye Suzuki ha trovato il proprio palcoscenico ideale nelle valli aostane, con base nella bellissima località di Saint Vincent.

Il campionato monomarca completamente dedicato alla Swift Sport 1600 ha riscosso anche in occasione di questo secondo round un ottimo interesse da parte del pubblico, appassionato e non, che vede in questa formula uno spettacolo divertente e gare molto coinvolgenti. Matteo Giordano e Erica Pogliano, sulla Suzuki Swift Sport preparata da Garelli Automobili, hanno vinto anche questa seconda tappa del campionato, confermandosi saldamente in testa alla classifica. Monogomma Yokohama, il monomarca by Suzuki si avvale anche dell’equipaggiamento originale ed esclusivo di tutte le vetture con ruote MAK , azienda bresciana leader nell’after market di ruote in lega. Le Suzuki Swift Sport 1600, quindi, oltre ad essere gommate con l’ ADVAN A048 (nella misura 195/55 R15), sono equipaggiate anche con MAK Audace da 15” nel colore “Mat Black”.  Convince sempre di più quindi questo campionato che, con la sua formula vivace, giovane, dinamica e conveniente può rappresentare un valido trampolino di lancio per giovani piloti di rally che vogliono cominciare a cimentarsi in gare di primo livello e assolutamente competitive. Continua l’impegno di Yokohama Italia e MAK in questo progetto sportivo:” - dichiara Emilio Colzani, responsabile dell’attività Motorsports di Yokohama in Italia – “un programma interessante e divertente che sta trovando un apprezzabile riscontro all’interno della cronaca sportiva della stampa di settore. Sono soddisfatto e contento di sostenere questo campionato, che rappresenta per i pneumatici Yokohama una valida e continua opportunità di nuovi test.”.

 

Beccari-Savarino, gara dura
Sulle salite del Valle d’Aosta

SAINT VINCENT (AO) - Il Rally della Valle d’Aosta è stato per Massimo Beccari ed Elena Savarino una prova molto lunga ed impegnativa che ha permesso loro di avere qualche parametro in più nella messa a punto della Suzuki Swift, oltre ad offrire un gran divertimento. Al termine della prima giornata di gara l’equipaggio piemontese aveva conquistato la tredicesima posizione di classe N2, dodicesima di trofeo Suzuki. La seconda giornata di gara, lunga sette prove speciali, ha visto l’equipaggio incappare in una foratura che non ha però fermato il recupero di Beccari, grazie anche ad alcuni ritiri, che ha concluso in decima posizione di classe, nona di trofeo. “Avendo potuto fare un più di strada rispetto al Rally di Alba” dichiara Massimo Beccari “iniziamo a capire le regolazioni dell'assetto. Credo cha la vettura sia ancora troppo sottosterzante ma globalmente la trovo divertente, soprattutto in discesa. Ad Aosta, essendoci molta salita pulita, pensavo di potermi avvicinare maggiormente ai primi, invece perdevo gran parte del terreno proprio in queste condizioni; devo dire che ci sono rimasto un po' male vista la mia “scuola di corse in salita”. Ora dovrò mettermi di impegno e capire come migliorare. Il mio obbiettivo, per le prossime gare, è continuare a progredire imparando da questi "piedoni" che militano nel trofeo, sicuramente un'ottima scuola.”.

 

Valle d’Aosta Rally Team, poche
Ma belle soddisfazioni in casa

SAINT VINCENT - Un weekend da dimenticare per la scuderia automobilistica Valle d'Aosta Rally Team. La gara di casa non ha portato bene agli alfieri del sodalizio che hanno preso parte alla trentottesima edizione del Rally della Valle d'Aosta. Ben quattordici gli equipaggi al via e solamente quattro all'arrivo. Terminano al secondo posto di gruppo N ed al secondo di classe N4 Filippo Prestinari ed Eric Macori su Mitsubishi Lancer Evo IX. Per il bravo navigatore anche la coppa Zillio: Macori si è infatti classificato al primo posto della speciale classifica riservata ai navigatori licenziati e residenti in Valle d'Aosta. Bella gara anche per Ivan Passeri che, a bordo di una Citroën Saxo K10, si è classificato al terzo posto di classe e gruppo. Per lui la sfortuna di rompere l'idroguida sulla penultima prova quando era stabilmente al secondo posto. La sfortuna ha condizionato pesantemente anche Fulvio Calvetti e Giulia Conti su Renault Clio S1600. Una foratura sulla quarta prova li ha pesantemente attardati. Fino alla terza prova erano infatti terzi di classe. L'inconveniente li ha fatti scivolare all'undicesimo posto. Con grinta e determinazione l'equipaggio ha terminato la gara staccando ottimi tempi a dimostrazione che, senza l'inconveniente, avrebbero potuto finire a podio. Terminano quinti di classe A6 il veterano Italo Bertellotti ed Anna Frezzato. Italo ha festeggiato così la sua ventitreesima partecipazione alla gara di casa. Lunga la lista dei ritirati colpiti da una gran dose di sfortuna. Non entrano neanche in prova Romildo Rean e Mauro Longhi per la rottura di una puleggia della loro Mitsubishi Lancer Evo VI. La sorte maligna ferma anzitempo anche il motore della Peugeot 306 N3 di Ermes Arsiero e Vittorio Sciammarella che neanche prendono il via da Saint Vincent. Sfortuna nera anche per Piero Scavone ed Alessandro Alocco, fermi dopo cinquecento metri della prima speciale per la rottura di un semiasse sulla loro Peugeot 106. Lo stesso problema ha costretto al ritiro la vettura gemella di Carlo Alberto La Neve ed Annamaria Ammendola.  Una panne elettrica ha invece fermato la Peugeot 106 Kit di Luciano Serra e Chantal Petit, costretti ad alzare bandiera bianca sulla seconda prova. Nel primo tratto cronometrato avevano fatto registrare il miglior tempo di classe. Sull'ultima prova si sono invece fermati Corrado Noussan e Flavio Garella, abbandonati dalle colonnette della loro Citroën Saxo A6. Erano terzi di classe. Si ferma anticipatamente per incidente il duo composto da Giorgio Blanc e Giuseppe Cerise su Renault Clio S1600. Sicuramente il veloce pompiere aostano saprà recuperare presto, aiutato dal tifo dei numerosi supporter della scuderia di Issogne. Un leggera toccata ha invece messo fuori gara la Clio di Manuel Dublanc ed Emiliano Foieri. Stessa sorte per il Peugeot 106 di Luca Jeantet e Marco Scaramuzza.  Un guasto meccanico ha invece bloccato la gara di Ferruccio Noz e Thiery Baravex su Opel Corsa GSI. Termina invece al terzo posto di A6 la simpatica navigatrice Michela Lavevaz in coppia con Livio Bionaz.

 

Speed Fire Racing in Valle d’Aosta
Lombardi-Urban per test, fermo Vittone

SAINT VINCENT (AO) - Si è corso venerdì 2 e sabato 3 maggio il Rally della Valle d'Aosta, valevole per il campionato TRA. Al via della gara valdostana era presente l'equipaggio formato da Massimo Lombardi e Paolo Urban, con la Peugeot 206 S1600 del Decadenti Racing. Gara affrontata dall'equipaggio portacolori Speed Fire con l'intento di far fare più chilometri possibile alla 206 per poter risolvere i problemi tecnici riscontrati al rally del Taro e per rendere l'assetto ancora più performante in vista del secondo appuntamento dell'IRC che si correrà il 17-18 maggio al Rally degli Abeti e dell'Abetone. Gara che ha fatto tornare il sorriso in casa Speed Fire e alla Decadenti Racing, dove Lombardi ha portato la vettura ad un set-up ottimale, e non si sono riscontrati più problemi di natura elettronica; unico problema sempre legato ai freni della 206 che hanno impedito a Lombardi di poter affrontare le prove speciali così come dovrebbero essere affrontate. Alla fine anche il problema all'impianto frenante è stato risolto, fatto che fa ben sperare alla gara toscana che si correrà tra una settimana. Alla fine è arrivato un settimo posto di S1600 e 27° assoluto. Costretto invece al ritiro Stefano Vittone, navigato da Isabella Morgani, nella classe K0 a bordo di una Fiat Seicento Kit by OVS Racing Team. Bene sulle prime due prove Vittone, all'esordio con la piccola Seicento che però lo abbandona allo start della PS 3 a causa della rottura di un giunto. Impegno sabato 10 maggio al Rally Sprint di Bagnolo che vedrà impegnato un equipaggio Speed Fire nella classe N2 con l'equipaggio Pera-Mancin. Prima gara stagionale per Pera che al via di questa gara troverà una classe molto agguerrita e impegnativa, ma cercherà in ogni modo di conquistare una posizione di rilievo.

 

Bocchio-Mancini grandi protagonisti
In Valle d’Aosta e nella Top Ten

SAINT VINCENT (AO) - Protagonisti sulle strade valdostane Corrado Mancini e Alessandro Bocchio. Per l’equipaggio della scuderia siciliana Ateneo, la seconda uscita stagionale, dopo quella sfortunata sulle strade liguri del 24° Rally della Lanterna, regala la soddisfazione dell’ingresso nella “top ten” della gara valida per il Trofeo Rally Asfalto. Decimo posto assoluto per il navigatore astigiano, sul sedile destro della Renault Clio Super 1600 con al volante il pilota e amico biellese Alessandro Bocchio. Il buon risultato nella graduatoria generale del 38° Rally della Valle d’Aosta è stato completato dalla piazza d’onore ottenuto nella classe Super 1600, alle spalle del solo Rudy Michelini, anch’egli su Clio. “Ci siamo divertiti e pensiamo di essere andati forte – esordisce Mancini – anche se giusto merito va riconosciuto al giovane pilota parmense dimostratosi molto veloce. Nelle ultime prove abbiamo capito che il divario non era più recuperabile e abbiamo deciso di limitarci a controllare, complice anche per problemi di trazione”. A Mancini-Bocchio la soddisfazione di aver fatto segnare il miglior tempo di classe su due delle dieci prove speciali, il primo passaggio sulla Fenis e il secondo sulla Colle San Carlo. Al traguardo di Saint-Vincent alla fine sono stati 32”6 tra i due contendenti nella classe “tutto avanti”. L’equipaggio piemontese sulle strade della Vallèe ha ritrovato la Clio allestita dalla Twister, factory di San Maurizio d’Opaglio, con cui avevano gareggiato nelle passate stagioni confermando un ottimo feeling. Nel programma stazionale del pilota laniero e del naviga astigiano ci sarà ora il 31° Rally 111 Minuti, il 12 e 13 luglio prossimi sulle strade novaresi, che i due hanno già vinto nell’edizione 2006, con Bocchio primo anche lo scorso anno quando Corrado Mancini dovette dare forfait all’ultimo istante.

 

Positiva la trasferta DADD
Al Rally della Valle d'Aosta

SAINT VINCENT (AO) - Si traggono i bilanci della trasferta in terra aostana, che ha visto al via del 38° Rally della Valle d'Aosta, due equipaggi portacolori del Progetto Dadd.  Le due coppie formate da Alex Bruschetta e Edo Civiero e Antonio Patella e Masina Palitta, hanno preso parte alla gara valevole per il Trofeo rally Asfalto con due Fiesta Sporting. A Saint Vincent, Antonio Patella e la sua navigatrice Masina Palitta hanno primeggiato nel Fiesta Sporting Trophy regalando un'inaspettata e prestigiosa vittoria ai promotori della campagna. La gara della coppia siculo-sarda è stata ricca di difficoltà, ma la perseveranza dei due è stata determinante per il conseguimento del risultato finale. Sfortunata la partecipazione di Alex Bruschetta ed Edo Civiero. L'equipaggio dal blasone ricchissimo ha sempre viaggiato con una marcia in più rispetto al resto del plotone degli equipaggi al via con vetture della Casa dell’Ovale, ma la rottura di un semiasse a due sole speciali dal termine non ha dato la possibilità ai due ragazzi di Bassano del Grappa di poter festeggiare una nuova vittoria. I due nuovi portacolori del progetto, Patella-Palitta, sono però pronti a scendere in campo per una nuova avventura in occasione del Rally Sardegna Terra che si disputerà a Nuoro il prossimo mese di giugno".

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