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TORINO
- Uno dei modelli più fortunati della gamma fu la
500 R. Prodotta dal 1972 al 1975 la Fiat 500 R fu la versione
definitiva della fortunata vettura che motorizzò gli italiani a partire dal 4 luglio 1957 quando venne presentata la Nuova 500,
l’erede della Topolino.
Il
4 luglio 2007, esattamente mezzo secolo dopo, la Fiat si prepara a
lanciare in grande stile la nuova versione della Nuova Cinquecento,
che riprende stilisticamente il concetto della vettura precedente
(operazione già effettuata dalla Mini, con grande successo, e dalla
Volkswagen, con scarsa fortuna), ma decisamente evoluta per quanto
riguarda la meccanica. La Fiat
500 R aveva un motore di 594 cm3, erogava 18 CV e
raggiungeva a stento i 100 km/h. I dati ufficiali della Nuova 500 sono
molto più performanti; avrà a
disposizione tre motorizzazioni: (il turbodiesel 1.3 16v Multijet
da 75 CV e i due benzina 1.2 8v da 69 CV e 1.4 16v da 100 CV, tutti
abbinati a cambi meccanici, a cinque o sei marce).
Se
la 500 R non ebbe una gran carriera corsaiola, superata delle
precedenti versioni e soprattutto dalle mitiche Abarth 595SS e 695SS su base 500 D; la nuova 500 invece avrà il
compito di riportare la Casa di Mirafiori (anche se la vettura
prodotta nello stabilimento di Tichy, in Polonia) nel mondo delle
corse.
Infatti
è possibile sia prevista una versione da omologare in Classe R2,
una delle categorie in cui verranno suddivise le vetture a partire dal
prossimo anno.
La
base di partenza è la 500 (queste le dimensioni ufficiali: lunga
355 centimetri, larga 165, alta 149 cm e con un passo di 230
centimetri) che adotta il pianale della Panda con carreggiata
allargata di 30 mm per ogni lato. Già di partenza offre una garanzia
di assetto fantastico che la rende appetita per chi vuole entrare nel
mondo delle competizioni. Di serie il motore più interessante è il
1.4 16V da 100 CV che può rendere la vettura estremamente competitiva
nella categoria R2, soprattutto perché il prossimo anno scadrà
l’omologazione della Peugeot 106, vera regina di questa categoria,
che, al momento attuale, non sembra poter essere rimpiazzata da
un’altra vettura del Leone. Per rendere performante la 500 R2 sarà necessario lavorare sul peso.
Attualmente la vettura pesa attorno ai 1050, 1070 kg, ma è dotata di
serie di tutti gli accessori possibili ed immaginabili. Dall’aria
condizionata ai vetri elettrici, dall’ESP di serie a quattro
poggiatesta. Togliere il sovrappeso e portarla ai mille chili tondi
non dovrebbe essere difficile.
Infatti,
in Abarth, hanno già fatto partire le telefonate ai loro abituali
fornitori per sapere se sarà possibile allestire una vettura di
piccola cilindrata da far correre. Ovviamente la parola “500” è
tabù, ma non è facile capire che si tratta proprio della piccola
polacca.
Quindi
dovrebbe essere presumibilmente questa
versione che farà rinverdire le glorie dei Trofei A112 e dei primi
Trofei Cinquecento nei rally, proprio perché il Trofeo Panda è
praticamente in scadenza, e le altre proposte Fiat su base Punto non
sembrano trovare le giuste spinte da parte del marchio dello
Scorpione. È piuttosto
probabile che al Motor Show di Bologna del prossimo dicembre venga
ufficializzata la creazione di questo Trofeo che tutti stanno già
aspettando.
Ma
c’è anche un’altra opzione che in Abarth stanno valutando. La
500 dello Scorpione avrà ancora motorizzazione 1.4 litri, ma sarà
turbocompressa con due intercooler. Il motore sarà quello della Bravo
Turbo da 150 CV, opportunamente
depotenziato per farlo scendere a 135 CV (altra opzione il 1.4
Turbo da 120 pompato fino a 135, ma questa strada sembra avere meno
estimatori), in grado di accelerare da 0-100 in circa 7-8”. Una vera belva a livello
meccanico, perché monterà i cerchi da 16”, se non addirittura da
17” (la stessa dimensione usata dalle Mitsubishi e le Subaru di
Classe N4 fino allo scorso anno), freni
a disco grandi da 284 mm ed un assetto ulteriormente esasperato
dai tecnici Abarth. Unico neo, per ora, il
cambio a cinque marce, in quanto i progettisti non sono riusciti
ad inserire il sei marce nella scatola di questa 500.
E
che non si tratti di fantasie lo dimostrano i lunghi
test compiuti dai collaudatori Abarth sul circuito lungo del Nürburgring nella seconda metà del mese di maggio. Una vettura di
colore rosso, con un accenno di spoiler sul tetto, che però è ancora
stilisticamente lontana dalla vettura che verrà
posta in commercio ad un prezzo che oscilla attorno ai 23.000 €
e che si presenterà come una vera antagonista alle piccole bombe,
Mini in primis. Infatti, come le mitiche 500 e 600 Abarth degli anni
60, avrà una caratterizzazione sportiva molto forte, soprattutto nel
paraurti anteriore che ospiterà le prese d’aria per i due
intercooler, rassomigliando così in modo deciso alla Fiat Abarth 1000 TC (derivata
dalla 600) di inizio anni Sessanta.
Insomma
che a Chivasso, sede operativa dell’Abarth, stiano lavorando a pieno
regime non solo sulle Punto S2000 è un dato di fatto. D’altro canto
le ultime operazioni effettuate sul marchio Abarth, presentazione
ufficiale al Salone di Ginevra 2007, presentazione
dell’organigramma, non sono altro che il preludio all’ingresso
pesante nel mercato di questa piccola Casa dalla grande immagine.
Insomma,
lo Scorpione torna a pungere,
e per farlo usa il suo antico cavallo di battaglia: la 500. e se si
chiamasse 595 SS nessuno si scandalizzerebbe.
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