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settembre 2006

Piero Longhi, gara difficile, ma crede in Subaru

di Stefania Checchetto
foto
tratte dal sito www.pierolonghi.it


Partita ancora aperta e di grande suspence nel Campionato Italiano Rally. A tre gare dall’assegnazione del titolo la Fiat Punto S2000 del toscano Paolo Andreucci occupa il vertice della classifica con un esiguo vantaggio sulla Subaru di Piero Longhi - Maurizio Imerito.

Archiviato a fine agosto il 42 esimo Rally del Friuli e Alpi Orientali, gara su asfalto che ha visto primeggiare Andreucci navigato da Anna Andreussi seguito da Andrea Navarra - Guido D’Amore e Longhi, c’è grande attesa per l’appuntamento di Sanremo, dove almeno sulla carta, il pilota toscano risulta favorito e può allungare il distacco sul rivale piemontese. A Longhi in questa prima battuta non resta che limitare i danni su un fondo poco congeniale alle quattro ruote motrici della Subaru e lanciare la sfida finale nelle ultime due gare su terra, il Rally Costa Smeralda e il San Crispino.

È lo stesso Longhi a riconoscere nella vettura del gruppo torinese una buona formula che le permette di essere competitiva e vincente sia su terra sia su asfalto, ma a questo punto dei giochi le possibilità di aggiudicarsi il titolo sono equamente distribuite.

“Abbiamo qualche problema sull’asfalto - commenta Longhi - lo si è visto nelle ultime gare. A Sanremo, quindi, partiamo svantaggiati, ma sulla terra la Subaru ha un’affidabilità che gli altri non hanno. Se Andreucci vince il Sanremo possiamo ugualmente tentare di conquistare il titolo, ma sarà più difficile e sicuramente più impegnativo. Viceversa, se la Punto non vince, abbiamo il 50 per cento di possibilità entrambe di centrare il risultato, ma su terra la Subaru ha dimostrato di essere migliore”.

Sulla S2000 di casa Fiat Longhi spende parole di elogio e riconosce gruppo torinese di aver colpito nel segno con la Punto: “Difficilmente la Fiat sbaglia auto - continua il portacolori della Subaru - nel mondiale gli investimenti sono ingenti e i risultati si vedono. L’auto è veloce e performante su qualsiasi tipo di terreno. Avevo un unico dubbio iniziale sull’affidabilità, ma ha subito dimostrato caratteristiche apprezzabili”.

Le positive valutazioni nei confronti della Punto non devono però indurre a pensare ad un cambiamento di rotta del pilota di Borgomanero. Il legame tra Longhi e Subaru è più che mai consolidato: il pilota proprietario nel 2005 insieme a Roberto Steffen della Aimont Racing Team ed oggi direttore tecnico, si dice soddisfatto della collaborazione con Subaru Italia e soprattutto dalla preparazione tecnica delle vetture.

“Alla luce delle scelte compiute lo scorso anno ritengo che la mia collaborazione con la Subaru Italia non abbia motivo di cambiare direzione”. Ora il primo pensiero del pilota piemontese è conquistare il terzo titolo italiano consecutivo.









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