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Partita
ancora aperta e di grande suspence nel
Campionato Italiano Rally. A tre gare dall’assegnazione del titolo
la Fiat Punto S2000 del toscano Paolo Andreucci occupa il vertice della
classifica con un esiguo vantaggio sulla Subaru di Piero Longhi - Maurizio Imerito.
Archiviato a fine agosto il 42 esimo Rally del Friuli e Alpi
Orientali, gara su asfalto che ha visto primeggiare Andreucci navigato da
Anna Andreussi seguito da Andrea Navarra - Guido D’Amore e Longhi, c’è
grande attesa per l’appuntamento di Sanremo, dove almeno sulla carta, il
pilota toscano risulta favorito e può allungare il distacco sul rivale
piemontese. A Longhi in questa
prima battuta non resta che limitare i danni su un fondo poco congeniale
alle quattro ruote motrici della Subaru e lanciare la sfida finale
nelle ultime due gare su terra, il Rally Costa Smeralda e il San Crispino.
È
lo stesso Longhi a riconoscere nella vettura del gruppo torinese una buona
formula che le
permette di essere competitiva e vincente sia su terra sia su asfalto, ma
a questo punto dei giochi le possibilità di aggiudicarsi il titolo sono
equamente distribuite.
“Abbiamo
qualche problema sull’asfalto - commenta Longhi - lo si è visto nelle
ultime gare. A Sanremo, quindi,
partiamo svantaggiati, ma sulla terra la Subaru ha un’affidabilità che
gli altri non hanno. Se Andreucci vince il Sanremo possiamo ugualmente
tentare di conquistare il titolo, ma sarà più difficile e sicuramente più
impegnativo. Viceversa, se la Punto non vince, abbiamo il 50 per cento di
possibilità entrambe di centrare il risultato, ma su terra la Subaru ha
dimostrato di essere migliore”.
Sulla
S2000 di casa Fiat Longhi spende parole di elogio e riconosce gruppo
torinese di aver colpito nel segno con la Punto: “Difficilmente
la Fiat sbaglia auto - continua
il portacolori della Subaru -
nel mondiale gli investimenti sono ingenti e i risultati si vedono.
L’auto è veloce e performante su qualsiasi tipo di terreno. Avevo un
unico dubbio iniziale sull’affidabilità, ma ha subito dimostrato
caratteristiche apprezzabili”.
Le
positive valutazioni nei confronti della Punto non devono però indurre a
pensare ad un cambiamento di rotta del pilota di Borgomanero. Il
legame tra Longhi e Subaru è più che mai consolidato: il pilota
proprietario nel 2005 insieme a Roberto Steffen della Aimont Racing Team
ed oggi direttore tecnico, si dice soddisfatto della collaborazione con
Subaru Italia e soprattutto dalla preparazione tecnica delle vetture.
“Alla
luce delle scelte compiute lo scorso anno ritengo che la mia
collaborazione con la Subaru Italia non abbia motivo di cambiare
direzione”. Ora il primo pensiero del pilota piemontese è
conquistare il terzo titolo italiano consecutivo.
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