REDAZIONE: 348.41.21.454 redazione@kaleidosweb.com 
PUBBLICITA': pubblicita@kaleidosweb.com 
P. IVA 06852560017

AUTOWEB :: TOUCH&GO :: FLASH :: RACING :: PHOTOGALLERY :: SHAKEDOWN :: NEWS LETTER

Google
 
Web www.kaleidosweb.com

 

aprile 2007

Marcello Mondino, 
Per adesso mi faccio Alba

di Tommaso M. Valinotti

 



VILLANOVA MONDOVÌ (CN) - Marcello Mondino è un pilota poco conosciuto nelle nostre zone. Pur essendo nato e cresciuto nel monregalese, il trentunenne pilota ha sempre cercato formule agonistiche diverse dai soliti circuiti di zona.

Quest’anno ad esempio avevo pianificato la partecipazione a tutta la Rally Circuit Series, ma anche in questo caso non sono stato fortunato. La serie è partita in modo spettacolare in Franciacorta (BS), ma non ha avuto nessuna possibilità di crescere. Nonostante tutto fosse organizzato perfettamente i costi della serie erano troppo alti e hanno limitato l’afflusso delle iscrizioni” commenta Marcello Mondino.

Così, in accordo con il suo main sponsor, la Rolfo di Bra, e il suo team manager Claudio Pisaniello, ha deciso di essere presente al Rally di Alba, aspettando di definire compiutamente la stagione.

Io amo moltissimo correre su terra. Lo scorso anno ho disputato tre gare del Trofeo con una Mitsubishi Lancer della Riders Team di Sondrio e mi sono divertito moltissimo e non importa non si potesse competere per la classifica assoluta visto che davanti a noi partivano perennemente parecchie WRC. La terra ti permette di improvvisare parecchio e non sei obbligato a ricognizioni estenuanti che mi piacciono poco”.

Marcello Mondino dice di essere arrivato ai rally quasi in modo quasi casuale, anche se la sua passione per la velocità l’ha sempre avuta, avendo iniziato a gareggiare nel minimotocross, prima di entrare nella nazionale di BMX con cui ha disputato i campionati mondiali ed europei.

Poi ha giocato a pallavolo, “per questioni di budget” come sottolinea. Però, essendo il figlio di Nico Mondino, storico concessionario Alfa Romeo del monregalese, e con il cuore sportivo che batteva nel petto non poteva non ritrovarsi al volante di una vettura.

Nella seconda metà degli anni Novanta mio padre organizzava i rally revival che vedevano al via moltissimi equipaggi con le autostoriche che si divertivano a guidare in controsterzo in gare di regolarità. Mio padre mi ha comprato una Opel Ascona Gruppo 2, poi è venuta una Peugeot 205 per correre veramente e di lì ho cominciato”.

Arrivando rapidamente a degli ottimi risultati. Facendo coppia con Marcella Formento, che sarebbe diventata sua moglie, nel 1999 vince il Trofeo Fiat Seicento Gruppo N. L’anno dopo si lancia a capofitto nel Trofeo Fiat 600 Kit che corre nel campionato Due Ruote Motrici.

Stavamo andando bene. A Reggio Emilia ero anche in testa alla gara fino a quando non ho sbattuto facendomi male seriamente”. Le ambizioni professionistiche di Marcello Mondino finirono praticamente quel giorno, ma rimanere lontano dai motori non era possibile.

Non sono però più riuscito a coinvolgere mia moglie ad alti livelli. Abbiamo ancora disputato insieme il Rally Città di Torino del 2004, ma Marcella non aveva più la grinta e la determinazione di un tempo. Fatto comprensibilissimo essendo diventata mamma”.

E proprio la nascita della figlia Asia nel settembre del 2002 lo ha portato a correre insieme al fratello Massimiliano, di un anno più vecchio.

Nel 2002, con mia moglie incinta, chiesi a mio fratello Massimiliano di dettarmi le note. Alla seconda gara, il Città di Torino, conquistammo la vittoria assoluta”.

Una gara memorabile quella dei fratelli Mondino e della loro Mitsubishi che si giocarono la vittoria sul filo del battito di ciglia con Andrea Panicco, ritornando sulla pedana di arrivo in perfetta parità. Solo la discriminante, la miglior prestazione nella prima prova, diede il successo ai fratelli monregalesi.

Quella è stata la maggior soddisfazione della mia vita agonistica. Soprattutto per mio padre, che sembra burbero e distaccato, mentre in realtà partecipa con una passione che nasconde sotto la sua flemma inglese. Quel giorno non c’era. Era in Francia per lavoro, ma telefonava venti volte all’ora per sapere come stavamo andando”.

Altra grande impresa quella compita alla prima Ronde delle Valli Imperiesi del 2003, quando sotto un diluvio da tregenda (che sembra essere diventato un classico della gara ligure) ha conquistato la quarta piazza assoluta con una BMW 318 Kit Car a trazione posteriore.

Ora vedremo come va ad Alba. Partirò con il numero 12, subito dietro ad Emanuele Garosci, anche lui al ritorno nei rally. Sarà una sfida interessante perché io userò la stessa Subaru della GB Motor con cui lui vinse il città di Torino nel 2000. E lui avrà una WRC made in Aimont”.

Nonostante non sia arrivato al professionismo Marcello Mondino non recrimina.

Innanzi tutto se 11 anni fa mi avessero detto che avrei guidato delle auto tipo Mitsubishi e Subaru mi sarei semplicemente messo a ridere. Non ci avrei creduto. Non ho nulla da rimproverarmi, non posso dire ‘Se avessi…’. L’unica cosa che mi ha rattristato è non aver avuto un appoggio dalla Fiat nel momento in cui ho vinto il Trofeo Seicento. Siamo andati al Memorial Bettega e tutto è finito lì. Ma non c’ è rammarico o invidia, perché nessuno dei miei concorrenti di quell’epoca è stato aiutato ad emergere. Semplicemente in quell’epoca non c’era interesse”.

Sì, però un sogno nel cassetto l’avrà pure questo pilota girovago.

Si può esprimere senza pagare?” chiede scherzosamente. “Bè, allora vorrei fare una gara del mondiale, magari sulla terra che è il fondo che prediligo. Arriverei m…., ma sarebbe già una bella soddisfazione”.

Avendo solo 31 anni c’è ancora speranza. A volte i sogni si avverano.

 AUTOWEB 

 FLASH

 RACING 

 SHAKEDOWN

 PHOTOGALLERY 

 ARCHIVIO