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Elena
Savarino si racconta, all’indomani della sua
esperienza al 4°Rallylegend a bordo di una Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2.
La
giovane navigatrice, alla sua prima stagione agonistica, ha già corso con
diverse auto nelle più disparate categorie, dalle moderne alle storiche,
compresa la recente vittoria
assoluta proprio tra le “storiche” a fianco di Aldo Rey su Opel Kadett
GT/E in occasione del Rally Del Tartufo:
“È vero, ho solo 19 anni, ma anche una ‘bambina’
come me può rimanere totalmente affascinata da questa esperienza unica
dal nome Rallylegend.
Era
più o meno agosto, quando Sergio
Zoom Biancolli mi ha proposto di salire sul sedile di destra della sua
Talbot Lotus per andare ad affrontare l’avventura. O meglio l’Avventura
con la A maiuscola, ovvero RallyLegend.
Io,
come mio solito, non ho neanche un
attimo di indecisione e gli dico subito di sì… Poi inizio a
pensare, ed ecco che mi assalgono mille ‘paturnie’: io,
diciannovenne… cosa ci vado a fare là? Non ci capisco nulla o quasi di
quelle macchine, a malapena ho visto dei filmati, ecc. ecc.
Ma poi la voglia di intraprendere questa nuova sfida
prende il sopravvento sui mille dubbi, ed inizio così a contare i giorni
che ci separano dal fatidico giorno.
Ottobre
arriva, giovedì 5 pure, pronti… è ora di partire! Con i rituali ‘in
bocca al lupo’ di tutti gli amici e conoscenti, ci avviamo verso questo
“mondo a sé” che è San Marino.
Appena arrivati rimango subito stupita dall’atmosfera che si respira:
è un evento importante, e molto sentito dalla gente del posto e dai
partecipanti.
Radar
alla mano iniziamo a provare… Mamma
mia che prove! Poi si va a nanna.
Il
giorno dopo si inizia a fare sul serio, per quanto lo spirito sia comunque
quello del ‘divertimento innanzitutto’; ricognizioni
al mattino del venerdì, verifiche (quanta gente già attorno al
tendone delle “tecniche”… noi “terrestri” non siamo abituati a
sentirci così osservati!). Ma già lì la
macchina inizia ad avere problemi di carburazione e l’interfono, nuovo
di pacca, decide di non funzionare… Insomma, abbiamo già dei
problemi, però perché mollare subito? In qualche modo si risolveranno.
Ed
arriva l’ora della partenza… Dentro di me le emozioni iniziano a fare
un vero e proprio ‘minestrone’! Da ogni parte in cui mi giro vedo un
pilota “vero” degli anni “veri” dei rally! Tutt’attorno
mostri del passato con miriadi di cavalli… sono quasi stordita e non
posso credere al fatto che anch’io, una bimba, mi trovo lì con loro,
che la marea di pubblico presente alle verifiche, al
parco partenze e sulle speciali giunto da ogni parte d’Italia e non
solo è lì per loro ma anche per me!
Beh, la gara è stata tutt’altro che facile: ci hanno assaliti una valanga di problemi ed imprevisti, ma vi
assicuro che, a costo di spingerla, in pedana d’arrivo in un modo o
nell’altro ce l’avremmo portata comunque!
Sergio
è stato un grande; ha guidato in maniera spettacolare facendomi divertire
come una pazza (sembravo una bambina alla quale avessero appena regalato
una caramella…). Le migliaia di
persone presenti lungo le PS sono state fantastiche. Che bello passare
e vedere dei veri muri di gente che si sbracciano e tifano per te, nonostante
non hai il numero 1 sulle portiere ma l’89; che bello sentire piloti
all’arrivo che non parlano di secondi dati in speciale ma della quantità di ‘traversi’ fatti; che bello vivere delle gare
così, dove ti diverti veramente, dove la macchina non sta dritta
neanche per un decimo di secondo, dove la gente partecipa e ti incita…
Perché, però, nei rally moderni non è più così? Non è giusto!
Insomma,
grazie Sergio, grazie Rallylegend… mi avete fatta davvero divertire,
emozionare, sognare, vivere
un’esperienza molto intensa ed Unica.
Quindi,
come direbbe qualcuno che in quei luoghi ci è nato… ‘Pensa
se non ci avessi provato?’
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