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ottobre 2006

Pensa se non ci avessi provato

di Elena Savarino

Elena Savarino si racconta, all’indomani della sua esperienza al 4°Rallylegend a bordo di una Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2.

La giovane navigatrice, alla sua prima stagione agonistica, ha già corso con diverse auto nelle più disparate categorie, dalle moderne alle storiche, compresa la recente vittoria assoluta proprio tra le “storiche” a fianco di Aldo Rey su Opel Kadett GT/E in occasione del Rally Del Tartufo:

“È vero, ho solo 19 anni, ma anche una ‘bambina’ come me può rimanere totalmente affascinata da questa esperienza unica dal nome Rallylegend.

Era più o meno agosto, quando Sergio Zoom Biancolli mi ha proposto di salire sul sedile di destra della sua Talbot Lotus per andare ad affrontare l’avventura. O meglio l’Avventura con la A maiuscola, ovvero RallyLegend.

Io, come mio solito, non ho neanche un attimo di indecisione e gli dico subito di sì… Poi inizio a pensare, ed ecco che mi assalgono mille ‘paturnie’: io, diciannovenne… cosa ci vado a fare là? Non ci capisco nulla o quasi di quelle macchine, a malapena ho visto dei filmati, ecc. ecc.

Ma poi la voglia di intraprendere questa nuova sfida prende il sopravvento sui mille dubbi, ed inizio così a contare i giorni che ci separano dal fatidico giorno.

Ottobre arriva, giovedì 5 pure, pronti… è ora di partire! Con i rituali ‘in bocca al lupo’ di tutti gli amici e conoscenti, ci avviamo verso questo “mondo a sé” che è San Marino.

Appena arrivati rimango subito stupita dall’atmosfera che si respira: è un evento importante, e molto sentito dalla gente del posto e dai partecipanti.

Radar alla mano iniziamo a provare… Mamma mia che prove! Poi si va a nanna.

Il giorno dopo si inizia a fare sul serio, per quanto lo spirito sia comunque quello del ‘divertimento innanzitutto’; ricognizioni al mattino del venerdì, verifiche (quanta gente già attorno al tendone delle “tecniche”… noi “terrestri” non siamo abituati a sentirci così osservati!). Ma già lì la macchina inizia ad avere problemi di carburazione e l’interfono, nuovo di pacca, decide di non funzionare… Insomma, abbiamo già dei problemi, però perché mollare subito? In qualche modo si risolveranno.

Ed arriva l’ora della partenza… Dentro di me le emozioni iniziano a fare un vero e proprio ‘minestrone’! Da ogni parte in cui mi giro vedo un pilota “vero” degli anni “veri” dei rally! Tutt’attorno mostri del passato con miriadi di cavalli… sono quasi stordita e non posso credere al fatto che anch’io, una bimba, mi trovo lì con loro, che la marea di pubblico presente alle verifiche, al parco partenze e sulle speciali giunto da ogni parte d’Italia e non solo è lì per loro ma anche per me!

Beh, la gara è stata tutt’altro che facile: ci hanno assaliti una valanga di problemi ed imprevisti, ma vi assicuro che, a costo di spingerla, in pedana d’arrivo in un modo o nell’altro ce l’avremmo portata comunque!

Sergio è stato un grande; ha guidato in maniera spettacolare facendomi divertire come una pazza (sembravo una bambina alla quale avessero appena regalato una caramella…). Le migliaia di persone presenti lungo le PS sono state fantastiche. Che bello passare e vedere dei veri muri di gente che si sbracciano e tifano per te, nonostante non hai il numero 1 sulle portiere ma l’89; che bello sentire piloti all’arrivo che non parlano di secondi dati in speciale ma della quantità di ‘traversi’ fatti; che bello vivere delle gare così, dove ti diverti veramente, dove la macchina non sta dritta neanche per un decimo di secondo, dove la gente partecipa e ti incita… Perché, però, nei rally moderni non è più così? Non è giusto!

Insomma, grazie Sergio, grazie Rallylegend… mi avete fatta davvero divertire, emozionare, sognare, vivere un’esperienza molto intensa ed Unica.

Quindi, come direbbe qualcuno che in quei luoghi ci è nato… ‘Pensa  se non ci avessi provato?’

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