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Anche
il Piemonte rallystico può vantare una sua piccola “Dinasty”.
All’ombra del campanile di Demonte (CN), vive e lavora la famiglia Verna che da quasi
quarant’anni scrive il suo nome negli albi d’oro delle corse
piemontesi. All’ultima edizione del Rally
Internazionale Valle Varaita e Valli Cuneesi, che si è svolta il 29 e
30 settembre scorsi, sulla pedana di partenza si sono presentati due
accoppiate di Verna: zio Alberto
con il nipote Federico e zio Carlo con il nipote Alessandro.
Ma
in principio era Maurilio, capostipite di tutte le generazioni Verna che
hanno corso, corrono e correranno ancora al volante o sul sedile del
co-pilota nelle gare rallystiche. Maurilio è stato il primo di tre fratelli a cimentarsi alla guida
di un’auto da corsa. Comincia nel 1969, “la
preistoria dei rally” come la definisce lui stesso, prima a bordo di
Renault 8 e Renault 10, in
seguito al volante delle Fiat 125 e
Spider 124 ufficiali. I
fratelli Alberto e Carlo che si avvicinano ai rally come tifosi ne
rimangono subito affascinati e pochi anni dopo seguono le orme di Maurilio
sedendo anche loro al volante di quelle auto ormai storiche che tanto
fascino emanavano in quegli anni. Questo sport, quindi, entra a far parte
del codice genetico della famiglia e si tramanda alla prole.
Primi
fra tutti all’anagrafe, Federico e Alessandro, figli del capostipite Maurilio.
Federico
fino all’età di 20 anni pratica sci a livello agonistico ottenendo
importanti risultati a livello nazionale, ma al termine della naia e dopo
un po’ di sana gavetta in classe N2 come pilota e navigatore viene assoldato
da zio Alberto come co-pilota. Federico dichiara che è per la sua
bravura, ma sorridendo Alberto afferma di non ricordarne bene il motivo…
“Forse avevo la mente annebbiata
in quel momento”. Entrambi, però sono concordi nel ritenere che è
stata ed è una bella esperienza correre insieme. Sarà per questo che
Alberto il prossimo anno vuole affidare la Subaru a Federico, ma non è
disposto a sedersi al suo fianco.
Risale
al 2003, invece, l’avvicinamento di Alessandro all’ambiente delle corse e la sua
prima gara è proprio quella di casa, il Rally Valle Varaita sulle strade
in parte realizzate dall’azienda di famiglia e che lui conosce bene. Il
suo ruolo è quello di pilota come riconoscono papà Maurilio e zio Carlo, lo zio che dopo 12 anni di gare su auto storiche, è
tornato ai rally e ha sperimentato sulla propria pelle quanto Alessandro
si impegni nel suo ruolo di navigatore… pur saltando ogni tanto qualche
battuta.
Due
generazioni quelle dei Verna unite saldamente nel lavoro e nelle corse e
intanto un’altra giovane promessa sta muovendo i primi passi, Luca, il figlio dodicenne di Carlo che
già si cimenta con i kart.
Nel
frattempo al prossimo Rally di Carmagnola c’è qualche possibilità che Alessandro
si presenti al volante di un’auto da rally, mentre zio Alberto spera
di poter passare il testimone a Federico il prossimo anno a bordo della
Subaru.
E
mentre si programma il futuro di queste giovani promesse Maurilio
guarda con orgoglio e soddisfazione i fratelli gareggiare insieme ai
suoi figli: Federico che il papà definisce preciso, attento, calcolatore,
pronto a cogliere ogni piccola sfumatura e Alessandro che al volante
sembra dipingere le prove, ha la stoffa per guidare piuttosto che
navigare.
Maurilio
si limita ormai ad un ruolo di osservatore e tifoso. Pare terminata
infatti la stagione delle corse, adesso il suo sport quotidiano sono le
corse in Confindustria, vere e proprie prove speciali dove a volte
servirebbe la migliore trazione integrale per affrontare temi e terreni
insidiosi. |