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ottobre 2006

Verna family, una “Dinasty” a Demonte

di Stefania Checchetto

Anche il Piemonte rallystico può vantare una sua piccola “Dinasty”. All’ombra del campanile di Demonte (CN), vive e lavora la famiglia Verna che da quasi quarant’anni scrive il suo nome negli albi d’oro delle corse piemontesi. All’ultima edizione del Rally Internazionale Valle Varaita e Valli Cuneesi, che si è svolta il 29 e 30 settembre scorsi, sulla pedana di partenza si sono presentati due accoppiate di Verna: zio Alberto con il nipote Federico e zio Carlo con il nipote Alessandro.

Ma in principio era Maurilio, capostipite di tutte le generazioni Verna che hanno corso, corrono e correranno ancora al volante o sul sedile del co-pilota nelle gare rallystiche. Maurilio è stato il primo di tre fratelli a cimentarsi alla guida di un’auto da corsa. Comincia nel 1969, “la preistoria dei rally” come la definisce lui stesso, prima a bordo di Renault 8 e Renault 10, in seguito al volante delle Fiat 125 e Spider 124 ufficiali. I fratelli Alberto e Carlo che si avvicinano ai rally come tifosi ne rimangono subito affascinati e pochi anni dopo seguono le orme di Maurilio sedendo anche loro al volante di quelle auto ormai storiche che tanto fascino emanavano in quegli anni. Questo sport, quindi, entra a far parte del codice genetico della famiglia e si tramanda alla prole.

Primi fra tutti all’anagrafe, Federico e Alessandro, figli del capostipite Maurilio.

Federico fino all’età di 20 anni pratica sci a livello agonistico ottenendo importanti risultati a livello nazionale, ma al termine della naia e dopo un po’ di sana gavetta in classe N2 come pilota e navigatore viene assoldato da zio Alberto come co-pilota. Federico dichiara che è per la sua bravura, ma sorridendo Alberto afferma di non ricordarne bene il motivo… “Forse avevo la mente annebbiata in quel momento”. Entrambi, però sono concordi nel ritenere che è stata ed è una bella esperienza correre insieme. Sarà per questo che Alberto il prossimo anno vuole affidare la Subaru a Federico, ma non è disposto a sedersi al suo fianco.

Risale al 2003, invece, l’avvicinamento di Alessandro all’ambiente delle corse e la sua prima gara è proprio quella di casa, il Rally Valle Varaita sulle strade in parte realizzate dall’azienda di famiglia e che lui conosce bene. Il suo ruolo è quello di pilota come riconoscono papà Maurilio e zio Carlo, lo zio che dopo 12 anni di gare su auto storiche, è tornato ai rally e ha sperimentato sulla propria pelle quanto Alessandro si impegni nel suo ruolo di navigatore… pur saltando ogni tanto qualche battuta.

Due generazioni quelle dei Verna unite saldamente nel lavoro e nelle corse e intanto un’altra giovane promessa sta muovendo i primi passi, Luca, il figlio dodicenne di Carlo che già si cimenta con i kart.

Nel frattempo al prossimo Rally di Carmagnola c’è qualche possibilità che Alessandro si presenti al volante di un’auto da rally, mentre zio Alberto spera di poter passare il testimone a Federico il prossimo anno a bordo della Subaru.

E mentre si programma il futuro di queste giovani promesse Maurilio guarda con orgoglio e soddisfazione i fratelli gareggiare insieme ai suoi figli: Federico che il papà definisce preciso, attento, calcolatore, pronto a cogliere ogni piccola sfumatura e Alessandro che al volante sembra dipingere le prove, ha la stoffa per guidare piuttosto che navigare.

Maurilio si limita ormai ad un ruolo di osservatore e tifoso. Pare terminata infatti la stagione delle corse, adesso il suo sport quotidiano sono le corse in Confindustria, vere e proprie prove speciali dove a volte servirebbe la migliore trazione integrale per affrontare temi e terreni insidiosi.

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