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giugno 2007

Peugeot 207 CC:
Il tetto apribile sul mondo

 



MILANO - La 207 CC scrive un nuovo capitolo del libro dedicato alle Coupé e alle cabriolet Peugeot, vetture che, in epoche successive, hanno rappresentato tappe fondamentali nella storia del Marchio.

Come la serie 2 - cui appartengono le 201, 202, 203, 204 e 205 - che ha proposto versioni aperte con capote in tela di grande successo. Oppure come l’innovativa Eclipse che, negli anni Trenta, ha presentato un rivoluzionario tetto metallico apribile, poi rimasto una caratteristica propria del Leone.

Per arrivare a tempi più vicini ad oggi, nel 2000 Peugeot ha lanciato sul mercato la 206 CC che introduceva nella produzione di serie i concetti stilistico - funzionali anticipati al Mondial di Parigi del 1998 dalla 20♥. Grazie ad un tetto rigido retrattile elettricamente, questo modello era, a scelta del guidatore, una vera Cabriolet od una vera Coupé 2+2.

In marzo ha debuttato la 207 CC che, rispetto alla 206 CC che sostituisce, rappresenta un salto generazionale in alcuni settori tecnologici fondamentali.

Ad esempio, pur riprendendone lo schema di funzionamento, il tetto retrattile della 207 CC si differenzia notevolmente da quello della 206 CC per l’azione completamente automatica.

Le operazioni di apertura e di chiusura durano circa 25 secondi e possono essere effettuate anche con la vettura in movimento, fino ad una velocità di 10 km/h.

Tre motori, due versioni - In Italia, la 207 CC viene offerta con due propulsori benzina, frutto della cooperazione tra PSA Peugeot Citroën e BMW, ed un turbodiesel della serie HDi, con Filtro Attivo Antiparticolato (FAP®).

Queste le caratteristiche principali:

1.6 litri 16V benzina 88 kW  (≈ 120 CV), 160 Nm a 4250 g/min (cambio manuale e automatico);

1.6 litri 16V benzina THP 110 kW (≈ 150 CV), 240 Nm a 1400 g/min; 1.6 litri  HDi 16V FAP® 80 kW  (≈ 110 CV)  240 Nm a 1750 g/min  (260 Nm temporaneamente con overboost).

Due le versioni a disposizione: 207 CC Tecno, 207 CC Féline. La prima è la versione d’ingresso della gamma, disponibile con il 1598 CC benzina da 88 kW/120 CV, oppure con il 1560 CC HDi da 80 kW/110 CV, con cambio manuale a cinque marce e con i cerchi da 16”.

Nella dotazione di serie della 207 CC Tecno sono compresi:

ABS con ripartitore elettronico di frenata e assistenza alla frenata d’emergenza; Airbag conducente, passeggero, laterali e ginocchia lato conducente; Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici; Archetti posteriori attivi cromati con sistema pirotecnico; Chiusura centralizzata porte,

ESP; Fari fendinebbia; Retrovisori esterni elettrici e riscaldati; Climatizzatore manuale; Tetto apribile rientrante con comando elettrico a due elementi.

Gli interni sono in tessuto grigio denominato “Payerne”, nella tonalità Angora medio.

La 207 CC Féline è la versione alto di gamma, offerta con tutte e tre le unità della gamma motori (il 1598 cm3 benzina è abbinabile anche a un cambio automatico a quattro rapporti Tiptronic system Porsche.

All’equipaggiamento di serie della Tecno aggiunge:

Indicatore di perdita pressione pneumatici; Climatizzatore automatico bi-zona; Proiettori alogeni con illuminazione direzione statica; Radio RD4 liv.2 con MP3; Cerchi in lega con pneumatici da 17” su tutte le motorizzazioni; Vetri laterali e posteriori oscurati.

È inoltre previsto un Pack Sport costituito da :

Presa d’aria maggiorata in tinta alluminio; Volante e cuffia cambio in pelle; Rifiniture e soglia d’entrata tipo alluminio; Cruscotto a 5 quadranti con sfondo bianco e bordo cromato. 

Anche per la 207 CC Féline gli interni sono in tessuto grigio “Payerne”, ma nella tonalità Angora più scuro. In opzione, è disponibile l’interno in pelle perforata di tonalità Nero Mistral.

la peugeot 207 CC nei dettagli - Disegnata dal Centro Stile Peugeot, la forma compatta della 207 CC esprime un dinamismo naturale, sia nella configurazione coupé sia in quella cabriolet.

Il profilo slanciato della Coupé ha linee nette e tese. La curva pronunciata del montante anteriore estende e prolunga visivamente il tetto, mentre l’evoluzione della linea di carrozzeria sfiora il retrovisore, sottolinea il lunotto in modo originale, per poi disegnare la linea verticale del bagagliaio. Nella parte bassa, la conformazione ascendente della fiancata, che arriva fin davanti alla ruota posteriore, conferisce alla 207 CC un aspetto piacevolmente aggressivo.

Posteriormente, la coda lievemente muscolosa, che ripropone i gruppi ottici e i paraurti della berlina, evidenzia la sua appartenenza alla famiglia 207, mentre l'ampio lunotto si prolunga verso il cofano del bagagliaio ed è contornato da un elemento estetico color metallo satinato che riduce visivamente l’importanza della coda.

Nella configurazione cabriolet, si notano i poggiatesta e, soprattutto, gli archetti cromati dei roll-bar estraibili. I cerchi in alluminio da 16” o 17” (di serie o in opzione, secondo le versioni) esaltano il dinamismo proprio della 207 CC.

Le dimensioni - La 207 CC condivide con la berlina dal frontale Sport la lunghezza di 4,037 m, il passo di 2,540 m, la larghezza di 1,750 m   (berlina 1,748 m). Si differenzia, però, da questa per l’altezza ridotta a 1,397 m (- 75 mm) per esaltare l’aspetto coupé.

Le motorizzazioni - Con due motori benzina e uno diesel, la 207 CC dispone di una gamma di gruppi motopropulsori completa per il suo segmento di appartenenza. L’offerta si compone delle seguenti motorizzazioni :

1.6 litri 16V benzina 88 kW  (≈ 120 CV), 160 Nm a 4250 g/min (cambio manuale e automatico);

1.6 litri 16V benzina THP 110 kW (≈ 150 CV), 240 Nm a 1400 g/min; 1.6 litri  HDi 16V FAP®

1,6 litri 16V benzina 88 kW - EP6, Cambio manuale a cinque marce (MA) o Automatico a quattro rapporti Tiptronic system Porsche - Dopo l’1,6 litri THP (EP6DT) da 110 kW (≈150 CV), l’EP6 è il secondo propulsore frutto della collaborazione con BMW presentato su una Peugeot. È un 4 cilindri aspirato di 1 598 cm3, a iniezione diretta, con una potenza massima di 88 kW (circa 120 CV) a 6000 g/min.

La coppia, il cui valore massimo di 160 Nm viene raggiunto a 4250 g/min, è disponibile in modo omogeneo sia ai bassi regimi (il motore eroga 140 Nm già a 2000 g/min) sia a quelli alti (sempre 140 Nm a 6 000 g/min). Grazie all’ampia gamma di regime sfruttabile, questo 1,6 litri offre piacevolezza di guida ai massimi livelli, con il vantaggio di consumi ridotti.

La testata a distribuzione variabile, novità mondiale nella sua categoria: La fasatura variabile continua (denominata anche VVT, Variable Valve Timing) degli alberi a camme di aspirazione e di scarico (su angolazioni rispettive di 70 e 60 °) ottimizza la potenza e la coppia, associandole a valori di consumi e di emissioni molto favorevoli. I sistemi VVT agiscono, infatti, sull’inizio e la fine dell’apertura delle valvole, regolandola continuamente in funzione della sollecitazione. La duplice fasatura variabile permette in tal modo di ottenere il massimo incrocio delle valvole, ossia, durante un ciclo, l’apertura delle valvole di aspirazione prima della chiusura delle valvole di scarico, in modo da favorire il riciclaggio dei gas combusti. Si evitano così le perdite dovute al pompaggio del pistone nella fase di aspirazione a carica parziale, rendendo, di conseguenza, il sistema particolarmente efficace, soprattutto in termini di consumi ai bassi e medi regimi.

In aggiunta a questa regolazione di inizio e fine apertura delle valvole, la loro corsa e durata dell’alzata sono anch’esse totalmente variabili. Questa tecnologia di alzata variabile delle valvole di aspirazione deriva dal concetto Valvetronic di BMW: permette di regolare l’alzata massima delle valvole al momento di ogni singola apertura. La corsa massima può variare, in funzione della guida dell’automobilista, tra 0,2 e 9,5 mm, per lasciar entrare la quantità esatta di miscela necessaria alla combustione durante il ciclo.

Per ottenere tale risultato, l’albero a camme di aspirazione non agisce direttamente sulla leva che aziona le valvole, bensì su un bilanciere intermedio la cui posizione varia non solo in funzione della rotazione dell’albero a camme, ma anche attraverso un albero eccentrico mosso da un motorino elettrico. Quest’ultimo è pilotato direttamente dal pedale dell’acceleratore. 

Al motorino elettrico bastano solo 300 millesimi di secondo per spostare indirettamente la valvola dalla posizione massima all’alzata minima. È anche il tempo che occorre all’albero a camme di aspirazione per effettuare una rotazione di 60°. Un’altra caratteristica di questo sistema di alzata variabile delle valvole di aspirazione è che va ad aggiungersi al sistema di doppio VVT per evitare, a carica parziale, le perdite dovute al pompaggio del pistone nella fase di aspirazione.

Infine, la potenza del motore non è più regolata dalla valvola a farfalla: in questo modo vengono ottimizzati il tempo di risposta a piena carica e il consumo a carica parziale. In definitiva, il sistema è pilotato dalla posizione dell’acceleratore, senza intermediazione della valvola a farfalla.

L’abbinamento di questi due sistemi (VVT ed alzata variabile delle valvole di aspirazione) permette infine di migliorare il rendimento termodinamico del propulsore benzina, riducendo notevolmente i consumi e dunque le emissioni di CO2, garantendo una risposta più spontanea, ai fini di una maggiore versatilità del motore.

1,6 litri benzina THP 16V 110 kW - EP6DT Cambio manuale a cinque marce (BE4/5) - Presentato recentemente sotto il cofano della 207 berlina, il motore 1,6 litri THP (ossia, “Turbo High Pressure viene proposto sulla 207 CC per conferirle un’incredibile versatilità di utilizzo, grazie alla coppia massima di 240 Nm, disponibile sin da 1 400 g/min, e alla potenza di 110 kW a 5800 g/min.

Il suo turbocompressore innovativo di tipo Twin-Scroll miscela in modo ottimale i gas di scarico per assicurare la spinta massima sulla turbina, mentre il sistema di distribuzione a iniezione diretta ad alta pressione della benzina migliora la combustione e il rendimento globale del motore.

1,6 l HDi 16v FAP®, 80 kW - DV6TED4 Cambio manuale a cinque marce (BE4/5) - Il 1.6 HDi FAP® è vivace e rispettoso dell’ambiente. Rientra nei limiti definiti per gli ecoincentivi alla rottamazione, poiché ha un CO2 combinato di 136 g/km. Con una potenza massima di 80 kW a 4000 g/min, è caratterizzato da un notevole brio e da una grande versatilità, con coppia massima di 240 Nm già a partire da 1750 g/min.  Queste prestazioni si ottengono grazie a tecnologie avanzate come il turbo a geometria variabile e il sistema di iniezione diretta ad alta pressione. Il valore massimo della coppia può essere innalzato momentaneamente a 260 Nm, con la funzione overboost.

L’aerodinamica - La linea della 207 CC, definita in galleria del vento, ha un valore di Scx molto favorevole (0,6 con l’HDi e 0,628 con l’1.6 THP e pneumatici 205/45.17).

Queste ottime prestazioni sono il risultato di una sezione principale di 2,06 m2 e di un effetto “terzo volume” molto favorevole, soprattutto grazie alla duplice efficacia del disegno del lunotto con spoiler integrato. 

Il tetto retrattile automatico - Il tetto retrattile automatico è frutto dell’esperienza di Peugeot nella costruzione delle Coupé Cabriolet. Viene assemblato in una catena di montaggio apposita nello stabilimento di Madrid, per raggiungere poi la linea di costruzione della vettura nella stessa unità produttiva.

La cinematica del tetto, derivata da quella della 206 CC, si differenzia sensibilmente dalla precedente in termini di comfort di utilizzo, per il funzionamento completamente automatico, senza alcun tipo di intervento manuale. Il guidatore deve solo premere un pulsante per circa 25 secondi, durante i quali si effettua il ciclo di apertura o di chiusura, dopo aver abbassato automaticamente i quattro vetri. La manovra si può eseguire con il veicolo in movimento fino ad una velocità di 10 km/h. L’abbassamento di ognuno dei quattro vetri, bombati e spessi 5 mm, è sequenziale; durante la “trasformazione” a cabriolet, un interruttore centrale permette di abbassarli contemporaneamente per velocizzare l’operazione. Il sistema utilizza un calcolatore elettronico che gestisce sei attuatori alimentati da una centralina idraulica da 135 bar.

La cinematica utilizza anche le segnalazioni di undici sensori che controllano lo stato delle diverse situazioni con una logica di tipo aeronautico (dove è necessario riconfermare, per sicurezza, alcuni dati), prima di autorizzare l’esecuzione di una sequenza operativa.

Come sulle altre Coupé Cabriolet del Marchio, anche in questo caso una tendina flessibile dotata di sensore di posizione delimita, nella configurazione cabriolet, lo spazio destinato ai bagagli e quello riservato al tetto ripiegato.

La conclusione della sequenza di movimentazione del tetto è segnalata da un segnale acustico e tutta la manovra può essere seguita schematicamente sullo schermo multifunzione da 7” abbinato al sistema RT3 a colori, sul quale compare anche l’eventuale messaggio di allarme “tendina non tirata”. Per ottimizzare la tenuta, i vetri anteriori sono muniti del sistema “short drop : si abbassano di alcuni millimetri al momento dell’apertura delle porte, liberando il vetro dalla guarnizione di tenuta in gomma, per poi, al momento della chiusura, riprendere la posizione iniziale. 

La rigidità - Il piacere di guidare una cabriolet dipende dalla rigidità del telaio e per tale ragione quello della 207 CC è stato oggetto di particolare cura: aperta o chiusa, la vettura ha un comportamento stradale pressoché simile. La CC condivide con le altre varianti della 207 la piattaforma 1 del gruppo PSA. Le prestazioni proprie di questa piattaforma e la struttura estremamente rigida della berlina di derivazione hanno dato alla 207 CC una solida base di partenza, successivamente rielaborata in vista delle caratteristiche specifiche di una coupé cabriolet, in particolare : i rinforzi del tunnel centrale, dei longheroni, dei montanti del telaio, i robusti tubi del telaio, la traversa posteriore scatolata, il pavimento posteriore rinforzato e disposto a squadra rispetto ai montanti centrali, i rinforzi della porte. Inoltre, alcuni tiranti disposti a croce sotto la carrozzeria nella zona anteriore e centrale contribuiscono in modo significativo alla rigidità della vettura. Questi dispositivi determinano anche un buon comfort vibrazionale, rafforzato da elementi specifici di scuotimento, posizionati sui longheroni posteriori.

Il comportamento stradale - La rigidità permette alle sospensioni di esprimere tutto il loro potenziale e di contribuire al piacere di guida. Sono state definite due tipologie per adattare le varie motorizzazioni all’equilibrio specifico di questo modello:

una tipologia dinamica, abbinata alla motorizzazione diesel HDi e al nuovo motore 1.6 litri 16V benzina; una tipologia più sportiva, riservata al motore benzina 1.6 litri THP. Questa tipologia è caratterizzata fondamentalmente da leggi di ammortizzazione anteriori e flessibilità delle molle diversi e da parametri specifici per alcuni organi, come il servosterzo elettrico e l’ESP.

Le sospensioni si compongono dei seguenti elementi:

avantreno pseudo McPherson con barra antirollio da 21 mm (motore 1.6 litri 88 kW) e 22 mm (altre motorizzazioni), nella cui messa a punto è stata data priorità al controllo del rollio; retrotreno a traversa deformabile con funzione di barra antirollio integrata, la cui rigidità è stata adattata per ottenere efficacia e comfort; ammortizzatori anteriori e posteriori pressurizzati a 5 bar con leggi e supporti specifici; cerchi da 16 e 17″, rispettivamente per pneumatici 195/55R16 e 205/45R17– servosterzo elettrico evoluto; impianto frenante a quattro freni a disco, con gli anteriori di 283 x 26 mm ed i posteriori di 249 x 9 mm; ESP Continental Teves MK60 (di serie o in opzione in base al livello di allestimento o al Paese di destinazione) che integra le funzioni ABS, ripartitore elettronico, antipattinamento, controllo dell’angolo d’imbardata, assistenza alla frenata di emergenza.

Un sistema di accensione automatica delle luci di emergenza avvisa gli altri automobilisti in caso di forte decelerazione.

La sicurezza - La sicurezza era un aspetto essenziale del capitolato della 207 CC, il quale ha tenuto conto non solo degli urti frontali e laterali, ma anche del ribaltamento, una prestazione inedita a questo livello della gamma. Alcuni dispositivi relativi alla visibilità, così come gli aiuti alla guida e perfino i sistemi antifurto, tutti dispositivi che influiscono direttamente sulla sicurezza, sono stati sviluppati appositamente per la 207 CC.

Per limitare le lesioni dovute a un urto frontale, la struttura della 207 CC comprende un certo numero di rinforzi che permettono di compensare l’assenza della struttura superiore fissa e di preservare, in tal modo, l’integrità dell’abitacolo:

longheroni laterali specificamente dimensionati, rinforzi del tunnel, rinforzi dei montanti anteriori, rinforzi dei montanti centrali, rinforzi longitudinali specifici delle porte.

Queste diverse dotazioni strutturali specifiche della 207 CC si aggiungono agli elementi comuni alla berlina, come gli stabilizzatori dei longheroni, il dispositivo di fissaggio del motore alla culla (impattatore) o anche la doppia linea di assorbimento degli urti frontali.

Questo dispositivo permette - come sulla berlina - di ripartire meglio l’energia dell’urto tra una linea alta (dissipazione dei due terzi dell’energia) e una linea bassa (dissipazione del rimanente terzo dell’energia). Tra l’altro, la presenza della traversa inferiore (linea bassa) e dei materiali assorbenti delle due traverse contribuiscono alla protezione dei pedoni. 

Infine, la coupé cabriolet dispone - alla stregua della berlina - di elementi che limitano il rischio di potenziali lesioni, come il piantone dello sterzo collassabile per una corsa di 70 mm ed il poggiapiedi attivo per il conducente.  

Per limitare le conseguenze di un urto laterale, i montanti anteriori, quelli centrali ed i longheroni formano un telaio rigido, collegato con porte estremamente rigide. La rigidità delle porte è conferita dai rinforzi superiori, dalle barre anti-intrusione e da triplici appoggi inferiori alveolati.

Per limitare ulteriormente le lesioni, un grosso elemento di assorbimento con schiume di 100 mm di spessore è integrato nei pannelli porta e costituisce un primo appoggio per il bacino in caso d’urto. Inoltre, il pavimento posteriore rinforzato forma una struttura a squadra con i montanti centrali e contribuisce alla rigidità laterale e alla resistenza all’intrusione.

Protezione in caso di ribaltamento - Per utilizzare serenamente la versione cabriolet, la dotazione di sicurezza della 207 CC comprende, di serie, un sistema di protezione degli occupanti in caso di ribaltamento.

Il sistema di protezione si compone:

di roll bar attivi, montati dietro i sedili posteriori, i due archi cromati non solo contribuiscono allo stile dinamico della 207 CC, ma svolgono anche il ruolo di “guardie del corpo”.

I roll bar sono montati all’interno di un elemento scatolato tra due pareti metalliche distanti l'una dall'altra un centinaio di millimetri, che separano l'abitacolo dal bagagliaio e contribuiscono alla rigidità generale della vettura. Quando il sensore di rilevazione delle velocità angolare e di rotazione individuano una situazione critica, un'apposita centralina elettronica invia al sistema pirotecnico l’ordine di liberare le molle che trattengono i roll-bar. Questi ultimi fuoriescono in 175 millesimi di secondi, risalendo lungo un’altezza di 200 mm.  Una traversa centrale in acciaio blocca i roll bar in posizione aperta.

Dei tubi di rinforzo dei montanti del telaio in acciaio ad altissimo limite elastico, con diametro esterno di 50 mm e di uno spessore di 3,5 mm, solidamente ancorati ai rinforzi dei montanti anteriori, formano un appoggio anteriore e completano l’azione di protezione dei roll bar attivi, creando una cellula di sicurezza anti-intrusione.

I mezzi di ritenuta - Per la maggior parte dei mercati europei, la 207 CC è dotata di cinque airbag, tre dei quali specifici per questo modello e per la sua particolare posizione di guida: due airbag frontali adattativi da 60 litri per il conducente e da 90 litri per il passeggero, due airbag laterali testa-torace con un volume unitario di 22 litri, posizionati nello spigolo esterno degli schienali dei sedili anteriori, un airbag del piantone dello sterzo di 20 litri di capacità, destinato alla protezione degli arti inferiori del conducente, mediante la riduzione degli sforzi dovuti a un urto.

Per completare la protezione degli occupanti, piccoli e grandi, la 207 CC dispone di quattro cinture di sicurezza con avvolgitori a tre punti di aggancio e limitatori di sforzo tarati a 600 da N.

Le anteriori hanno un allarme di mancato allacciamento e il loro sistema pirotecnico si attiva in caso di urto frontale, contemporaneamente alla fuoriuscita dei roll bar attivi.

Quelle posteriori, anch’esse provviste di allarme di mancato allacciamento ma con indicazione visiva mediante apposite spie sullo schermo multifunzione e con messaggio di allarme. Per la sicurezza dei bambini, il sedile del passeggero anteriore ha fissaggi Isofix, con un terzo punto di aggancio.

Gli equipaggiamenti di sicurezza - Per migliorare ulteriormente la visibilità posteriore, la 207 CC monta retrovisori esterni di grandi dimensioni e, in talune versioni, anche un retrovisore interno elettrocromatico per evitare l’abbagliamento. In caso di forte decelerazione, l’accensione automatica delle luci di emergenza comunica un eventuale pericolo agli automobilisti che seguono. Analogamente alla berlina, la 207 CC può essere dotata di proiettori con modulo ellittico H7 abbinato a un’illuminazione direzionale statica.

Il sistema si compone di proiettori supplementari inseriti in quelli principali, che si accendono singolarmente, su comando di un calcolatore quando il sensore che misura l’angolo del volante registra un valore compreso tra 25° e 50 ° in base alla velocità del veicolo. Ciò consente di illuminare meglio l’interno delle curve.

L’inserimento degli indicatori di direzione attiva l’illuminazione direzionale non appena l’angolo del volante raggiunge un valore di 20°, aumentando l’illuminazione nelle vicinanze di un incrocio. La 207 CC è dotata di chiusura automatica delle porte che può essere inserita o disinserita quando la vettura raggiunge i 10 km/h e dispone, in opzione, di un allarme abbinato alla superchiusura delle porte.

L’assistenza alla guida - Come sulla berlina, anche la 207 CC può disporre di alcuni dispositivi di assistenza alla guida come il limitatore di velocità variabile abbinato al regolatore di velocità, o il sensore di perdita di pressione degli pneumatici (che individua il calo di pressione o la foratura e comunica la localizzazione dello pneumatico difettoso sullo schermo multifunzione). Il sensore di parcheggio, infine, aumenta la sicurezza ed il comfort durante le manovre di parcheggio.

La vita a bordo - Come la berlina, anche la 207 CC offre una serie di prestazioni che rendono la guida e la vita a bordo particolarmente gradevoli.

Stile interno: Il rivestimento plancia della 207 CC può essere, a richiesta, in pelle con impunture a vista stile pellettiere, abbinato ai sedili sportivi in pelle. Anche il volante è in pelle, mentre il disegno della strumentazione si rifà al mondo delle moto.

Con le finiture specifiche metallizzate “Grinium”, i sedili sportivi a forte contenimento e i pannelli delle porte dal disegno originale, l’abitacolo della CC esalta il dinamismo naturale della 207.

Ergonomia interna: La struttura particolare della 207 CC determina un’abitabilità longitudinale per i passeggeri di 1 501 mm, lievemente maggiore rispetto a quella della 206, nonostante l’integrazione dei nuovi dispositivi, come gli archetti dei roll bar estraibili in caso di ribaltamento (descritti nella sezione sicurezza), o la presenza del ruotino di scorta.

Nell’anteriore, la 207 CC, vera 2+2, ha sedili sportivi, la cui altezza della seduta di 265 mm offre una posizione di guida più bassa rispetto alla berlina (- 10 mm), rispondendo così alle attese degli utilizzatori delle coupé-cabriolet. Un comando attivo permette una facile regolazione in altezza per una corsa di – 25 mm e + 30 mm rispetto alla posizione nominale, con ben quindici posizioni possibili. Abbinato al piantone dello sterzo regolabile in altezza e in profondità, quest’insieme propone al conducente un’ottima posizione di guida.

I passeggeri anteriori hanno a disposizione una larghezza di 1354 mm in corrispondenza dei gomiti e di 1452 mm in corrispondenza della fascia dei paraurti. I poggiatesta regolabili su due assi e provvisti di supporti cromati completano il loro comfort.

I posti posteriori sono stati ottimizzati grazie ad un disegno abbastanza pronunciato dei cuscini, ad una maggiore altezza rispetto a quella dei passeggeri anteriori, ad uno spessore degli schienali inferiore a quello dei passeggeri anteriori e ad un maggiore spazio in corrispondenza delle ginocchia. L’architettura specifica della 207 CC e la cinematica del suo tetto retrattile determinano una lunghezza in corrispondenza delle fasce dei parafanghi di 1204 mm, mentre i pannelli dei passaruota cavi determinano una larghezza posteriore ai gomiti di 1559 mm. L’abitabilità verticale posteriore è di 837 mm a 9 ° di inclinazione.

Il bagagliaio - Il bagagliaio della 207 CC, un cubo regolare, ospita il ruotino di scorta nell’alloggiamento apposito. Nella configurazione coupé ha un volume di 370 dm3 (norma VDA, o 449 litri se pieno d’acqua),  pari a + 100 dm3 (oppure + 139 litri se pieno d’acqua) rispetto a quello della berlina 207, che diventa di 145 dm3 (187 litri con misurazione ad acqua) in quella cabriolet, sotto la tendina avvolgibile che delimita l’alloggiamento del tetto. La sua soglia di 749 mm è interamente protetta ed offre una buona accessibilità. Una cinghia permette di fissare, sul lato destro, il deflettore frangivento, offerto come optional, ripiegato in quattro e sistemato nella sua apposita custodia. Una rete di contenimento del carico può essere ancorata sul pavimento del bagagliaio. Per sfruttare al massimo la configurazione cabriolet, anche quando il veicolo è in sosta, il contenuto del bagagliaio è protetto da un sistema di bloccaggio permanente. Lo sbloccaggio si effettua in due modi: grazie all’apposito pulsante sul telecomando o dall’interno del veicolo, con la chiave nel quadro, premendo il pulsante del comando centralizzato delle porte.

I vani portaoggetti - La 207 CC ha un cassetto portaoggetti chiudibile a chiave la cui capacità di 12,2 litri permette  di ospitare una bottiglia d’acqua da 1,5 litri. Nelle versioni con l’aria condizionata, una derivazione del condotto refrigera questo vano. Il coperchio multifunzione può accogliere un paio di occhiali, un telefono e vari altri oggetti. Un vano aperto con rivestimento antiscivolo, a sbalzo sul cassetto, permette di tenere a portata di mano oggetti di uso immediato.

Nella consolle centrale sono ricavati altri vani portaoggetti e, in assenza del caricatore di CD, nell’interfaccia tecnica è presente un vano a norma ISO con tappetino antiscivolo. Le tasche dietro gli schienali dei sedili anteriori consentono di riporre giornali e riviste. In ogni porta è ricavato un duplice vano portaoggetti - uno grande e uno piccolo - che può contenere una bottiglia d’acqua da 1,5 litri o documenti in formato A4.

Il comfort termico - Sulla 207 CC vengono proposti due tipi di climatizzazione sviluppati per la famiglia 207. Il comando esterno del compressore consente di erogare la refrigerazione necessaria per ottimizzare il consumo di carburante.

Se la climatizzazione manuale è interamente ripresa da quella della berlina, quella automatica “bi-zona” è stata appositamente utilizzata per questa versione ed è in grado di individuare la configurazione cabriolet allo scopo di permettere agli occupanti anteriori di gestire individualmente la loro temperatura di comfort.

Infatti è dotata di un sensore di irraggiamento che contribuisce all’ottimizzazione del comfort termico in caso di forti variazioni di temperatura (ad esempio durante il passaggio in una galleria), è associata all’esclusione automatica dell’ingresso dell’aria quando si spruzza il liquido lavavetri, per evitare che l’odore del liquido penetri all’interno dell’abitacolo, isola l’abitacolo dai pollini, dalle polveri e dagli odori degli idrocarburi grazie ad un filtro abbinato, individua la configurazione cabriolet e considera l’apertura dell’abitacolo per gestire le sue funzioni automatiche.

Nel passaggio dalla configurazione coupé a quella cabriolet, l’impianto di climatizzazione tiene conto dell’apertura dell’abitacolo, della temperatura esterna, del livello di irraggiamento e della temperatura impostata dall’utente per adattare la velocità del ventilatore e la temperatura dell’aria insufflata, senza dovere impostare un’inutile strategia di convergenza pregiudizievole per il comfort. Dato che la 207 CC è mossa da motori benzina e diesel HDi a iniezione diretta tecnicamente poveri di calorie, nel circuito aerotermo sono state inserite delle resistenze riscaldanti da 300 a 1 000 W per accelerare l’aumento della temperatura dell’abitacolo e ottenere più velocemente una temperatura confortevole.

Il profumatore di ambiente - La 207 CC può essere dotata di un profumatore di ambiente.

L’idea della diffusione delle fragranze è dare una sensazione di benessere e creare un ambiente olfattivo gradevole, garantendo all’utente la qualità dell’aria interna. Il profumatore si compone di una cartuccia cilindrica integrata nella plancia e collegata a una rondella zigrinata a due funzioni che consente di diffondere il profumo in base all’intensità scelta attraverso i due aeratori centrali; di sospendere, senza bisogno di togliere la cartuccia, l’erogazione del profumo in qualsiasi momento, mantenendo un perfetto isolamento e continuando a beneficiare dell’arrivo dell’aria.

Le fragranze proposte, dai nomi evocativi (Lime Fresh, Vanilla Spirit, Peppermint, Orange Blossom, Tropical Mango, Tender Jasmine e Pure Sensation - dalle proprietà anti-tabacco) sono delle profumazioni conformi alla legislazione europea sugli allergeni. Un cofanetto contenente due fiale di profumi diversi, a scelta, viene regalato con le versioni della vettura dotate di quest’equipaggiamento.

Gli equipaggiamenti audio e telematici - Un’antenna radio corta montata sulla traversa superiore del telaio è stata adattata per migliorare la ricezione e lo stile e ridurre le vibrazioni.

La gamma audio-telematica si compone di autoradio RD4 RDS con una potenza di 4 x 15 W,  associata a sei altoparlanti. Viene proposta in due versioni - mono-tuner o bi-tuner - con sistema “diversity” e compatibile con i file MP3; sistema telematico RT3 a colori composto da un’autoradio RDS, un telefono GSM e da un navigatore GPS con cartografia a colori, abbinato ad uno schermo multifunzione da 7” 16/9. Questo sistema consente (secondo i paesi) di usufruire gratuitamente e senza limiti di tempo del servizio di chiamata di emergenza localizzata (SUAL);

sistema Hi-Fi JBL che contribuisce ad un’elevata qualità del suono nelle varie configurazioni di abitacolo della 207 CC. Compatibile con i sistemi RD4 (bi-tuner) e RT3, offre una resa sonora su misura che garantisce prestazioni acustiche di alto livello e un elevato comfort di ascolto grazie a:

dieci altoparlanti sistemati in sei punti diversi, un’unità di amplificazione da 240 W che comanda tutto l’impianto in funzione di regolazioni acustiche precise, specificamente definite e ottimizzate per l’abitacolo della 207 CC. Il kit mani libere Bluetooth abbinato all’autoradio RD4. Questo sistema permette alla vettura di riconoscere un telefono cellulare “Bluetooth”, di captarne le principali funzionalità e di trasferirle sulla vettura. Il guidatore può così utilizzare il suo cellulare in modo sicuro, senza toccarlo. Il sistema utilizza  i comandi della radio al volante, gli altoparlanti della vettura e il microfono posizionato sulla consolle del padiglione. Le principali informazioni vengono visualizzate sullo schermo multifunzione.              

I colori e i rivestimenti interni - La 207 CC offre una gamma di otto colori di carrozzeria. Due lacche, Beige Parthenon e Rosso Aden, Sei metallizzati: Grigio Alluminio, Grigio Ermitage, Grigio Thorium, Rosso Asmara, Nero Ossidiana, Blu Neysha.

Gli accessori - La 207 CC dispone della maggior parte degli accessori messi a punto per la berlina, alcuni dei quali sono stati adattati alla nuova variante. Inoltre, per la 207 CC vengono proposti due accessori, tipici di una cabriolet : il deflettore frangivento (windstop) e la veronica  (portapacchi del baule).

Il deflettore frangivento: benché l’aerodinamica della 207 CC sia stata studiata minuziosamente, è stato messo a punto un deflettore frangivento per aumentare, nella configurazione cabriolet, il comfort dei passeggeri anteriori durante la guida veloce. Il frangivento attenua le correnti d’aria e la rumorosità e permette di assaporare, con la climatizzazione automatica intelligente, un comfort di altissimo livello. Si installa facilmente, ricopre i posti posteriori, permette di proteggere gli abiti lasciati sui sedili. La sua progettazione in quattro elementi pieghevoli consente di ripiegarlo e riporlo verticalmente nel bagagliaio, in un’apposita custodia di protezione.  Quest’accessorio viene proposto, in opzione, su tutte le versioni.

La veronica: accessorio complementare alle cabriolet, la veronica è un elegante portabagagli cromato, disegnato dal Centro Stile Peugeot e proposto in opzione sulla 207 CC.  Permette di trasportare sul cofano del baule un bagaglio supplementare del peso massimo di 30 kg.   


 

Peugeot 207 GTi… Passione intensa



MILANO - La lunga tradizione di Peugeot nel campo delle vetture compatte e scattanti trova oggi una nuova conferma con l’introduzione nella gamma 207 della versione siglata GTi.

La 207 GTi è un modello polivalente, facile da utilizzare nel quotidiano e capace di regalare emozioni a chi ama la guida sportiva. 

La nuova 207 GTi… conserva lo stile elegante e personale della 207 tre porte Sport arricchendolo con alcuni elementi specifici dal look piacevolmente discreto che, insieme alla sonorità dell’impianto di scarico, esaltano la sportività del suo temperamento.

207 GTi rispetta la forte personalità da “Energie Intense” esaltandola con le doti del quattro cilindri, sviluppato in collaborazione con BMW. Si tratta di un motore turbo a iniezione diretta da 128 kW (175 CV), con coppia di 240 Nm a 1600 g/mn. Pronto alle sollecitazioni, offre prestazioni brillanti come evidenziato dai seguenti valori:
Velocità massima: 220 km/h; 1000 m partenza da fermo: 27”8; 0-100 km/h: 7”1; Ripresa 80-120 km/h: 7” netti in quinta marcia.

207 GTi conferma le caratteristiche di comportamento proprie della gamma potenziandole con equipaggiamenti d’alta tecnologia. Scelte e messe a punto dall’esperienza Peugeot per ottenere la massima efficacia, le sospensioni garantiscono una fluidità di guida abbinata ad un livello di sicurezza attiva mai raggiunto in questa categoria, grazie all’ESP dotato della funzione SSP (Steering Stability Program).

207 Gti mantiene l’abitacolo ergonomico e luminoso della 207 adattandolo a quattro passeggeri.
Sistemato nel sedile avvolgente, davanti al volante con zone conformate per il pollice (per una impugnatura migliore) e alla strumentazione con serigrafia a scacchi, il guidatore, allacciandosi le cinture di sicurezza,  può sognare il mondo delle corse... ma solo se si trova in circuito!         

207 GTi convalida il comfort e il piacere di guida dato dagli equipaggiamenti di 207, come la climatizzazione automatica, l’offerta di due Pack Hi-Fi, di cui uno con il Sistema RT3 con navigazione satellitare, gli aiuti alla guida, come il regolatore e limitatore di velocità.

La 207 GTi è pronta a conquistare gli appassionati e concentra in sé tutti gli ingredienti del piacere automobilistico!

Lo stile esterno - La 207 GTi condivide con la berlina tre porte la lunghezza di 4,037 m ed il profilo dinamico. Il frontale, molto espressivo, è munito di una griglia di aerazione tipo metallo, di fendinebbia con cornice cromata e di grandi proiettori che “inquadrano” un leone «grintoso».

I passaruota sportivi, ispirati a quelli della 206 WRC, evidenziano le carreggiate larghe ed esaltano l’aerodinamicità e la sportività.

La 207 GTi ha lo spoiler collocato sulla parte superiore del lunotto (fumé come i vetri laterali posteriori) che ottimizza il carico aerodinamico alle alte velocità, con un guadagno di 25 kg a 200 km/h; gli pneumatici da 205/45R17W montati sui nuovi cerchi a nove razze “Pitlane” da 17”; il doppio scarico con terminale trapezoidale cromato; i proiettori a modulo ellittico a illuminazione direzionale statica, con maschera scura “black chrome”; i gusci dei retrovisori esterni color cromo satinato; la vernice integrale che ricopre anche la fascia del paraurti posteriore in cui è inserito il rilevatore di ostacoli; i montanti delle portiere nero lucido.

Lo stile interno - D’impostazione spiccatamente sportiva, l’abitacolo consente ai quattro passeggeri di assaporare in pieno le sensazioni trasmesse dalla 207 GTi. I sedili anteriori avvolgenti  offrono un sostegno laterale ottimale dalla parte inferiore del corpo fino alle spalle. I poggiatesta integrati simulano un’imbracatura che accentua il tono sportivo.

I due passeggeri posteriori siedono su sedili modellati, che offrono un ottimo sostegno laterale, dotati di poggiatesta “a virgola” ripiegabili per non ostacolare la visuale. Il quadro strumenti, che richiama il mondo delle moto con i suoi quadranti rotondi dai bordi cromati e a sfondo nero, si distingue per la serigrafia a scacchi, con una grafica a ventaglio e le lancette dei quadranti rosse. Contiene cinque strumenti, tra cui il termometro dell’olio.

Il volante, rivestito in pelle , è regolabile su 40 mm in altezza e in profondità e incorpora zone conformate per il pollice. L’appoggiapiedi attivo è trattato in alluminio con elementi antiscivolo, come i tre elementi della pedaliera.

Il motore - Il quattro cilindri 1.6 16V THP 128 kW (175 CV), contraddistinto da un elevato rapporto di compressione (10,5:1), è l’ultimo nato della famiglia dei motori benzina frutto della collaborazione tra PSA Peugeot Citroën e  BMW Group. Viene costruito nello stabilimento PSA Peugeot Citroën di Douvrin (Francia).

Siglato EP6DTS è la versione sportiva dell’EP6DT, il 1.6 16V THP da 110 kW (150 CV), che ha debuttato in Italia nel gennaio 2007 sotto il cofano della 207. La meccanica e la tecnologia sono molto simili, ma la cartografia della centralina è stata ricalibrata per evidenziare il carattere più sportivo della GTi. Inoltre, sono state apportate modifiche al carter del turbo e alla sua costituzione per ottenere potenze più elevate. Si è scelta la soluzione del quattro cilindri da 1.6 perché i piccoli motori turbocompressi, dotati di potenza specifica elevata, offrono un vantaggio significativo in termini di consumi rispetto ai propulsori atmosferici convenzionali di cilindrata superiore. Questa strategia, detta di “downsizing”, è paragonabile a quella adottata per i turbodiesel HDi del Marchio Peugeot.

Una cura particolare è stata dedicata all’erogazione della coppia e al tempo di risposta del turbo.

Il motore sviluppa 153 Nm già a 1 000 g/min; a 1 600 g/min si raggiunge il valore massimo di 240 Nm che resta invariato fino ai 4 500 g/min per poi diminuire, ma è ancora di 204 Nm a 6 000 g/min. Il valore massimo può essere portato momentaneamente a 260 Nm grazie alla funzione overboost che aumenta la pressione di sovralimentazione del motore in caso di forte sollecitazione dell’acceleratore. L’overboost si attiva su una delle tre marce superiori, dai regimi più bassi fino a 5200 g/mn. Va sottolineato che questo motore benzina sovralimentato ha un rapporto di compressione relativamente elevato (10,5 :1).

Il motore della 207 GTi dispone di numerose innovazioni tecnologiche, come l’iniezione diretta,

il turbocompressore Twin-Scroll, la distribuzione a due alberi a camme in testa, con variazione continua dell’alimentazione, la pompa dell’olio pilotata, il nuovo carter motore.

L’iniezione diretta per prestazioni d’alto livello - L’iniezione diretta consente di associare una potenza specifica elevata a bassi consumi, con ottimi riscontri in termini d’emissioni. Una pompa ad alta pressione a due pistoni, azionata meccanicamente e montata all’estremità dell’albero a camme d’aspirazione, alimenta gli iniettori tramite una rampa di distribuzione in acciaio. Gli iniettori ad alta pressione polverizzano il carburante direttamente e lateralmente nella camera di combustione ad una pressione massima di 120 bar. Di conseguenza, la miscela viene distribuita in modo omogeneo nella camera di scoppio, per migliorare la combustione e quindi aumentare il rendimento globale del motore. Inoltre, l’iniezione diretta contribuisce a ridurre la quantità di carburante non completamente combusto, limitandone la percentuale a contatto con le pareti.

La novità del turbocompressore Twin-Scroll - Come sul 1.6 16V THP da 110 kW (150 CV), l’utilizzo di un turbocompressore Twin-Scroll è una novità assoluta per questa cilindrata e per questo livello di gamma. Il Twin-Scroll riunisce nel collettore di scarico e nel turbocompressore le due coppie di condotti del gas di scarico dei cilindri 1 - 4 e 2 - 3. Le due colonne di gas pulsanti sfociano poi in condotti fortemente incurvati (scroll) e i flussi si combinano in modo ottimale direttamente a livello della turbina, per assicurarle la massima spinta. Questa configurazione, che separa i gas di scarico fino all’ingresso della turbina, permette di sfruttarne al meglio la dinamica.

Ciò provoca una notevole prontezza di risposta del motore che inizia a “spingere” già a 1 000 g/mn, per raggiungere la coppia massima a 1600 g/mn. Il tempo di risposta, spesso criticato sui turbobenzina, è così drasticamente ridotto. Il flusso dei gas di scarico porta il regime di rotazione della turbina fino a  220 000 g/min. La turbina muove il compressore che comprime l’aria fresca ed una valvola di scarico (Wastegate) agisce quando la pressione massima di compressione supera il valore di 0,8 bar. Tuttavia, allo scattare dell’overboost, l’apertura della Wastegate è ritardata per raggiungere una pressione momentanea di 1 bar e aumentare così la coppia massima a 260 Nm. A causa della maggiore potenza rispetto al motore 1.6 16V THP da 110 Kw (150 CV), il carter della turbina del turbocompressore KKK è in acciaio anziché in ghisa.

La distribuzione a due alberi a camme in testa con fasatura variabile - La distribuzione è a due alberi a camme in testa, con recupero idraulico del gioco delle valvole. Grazie all’ampio angolo di queste ultime, è stato possibile ridurre drasticamente gli attriti montando bilancieri a rulli. Una delle priorità del progetto era, infatti, l’abbassamento delle perdite per attrito per ridurre i consumi.

Il peso della distribuzione è stato inoltre diminuito per facilitare l’innalzamento del regime di rotazione del motore. In questa logica, le parti terminali delle valvole hanno una dimensione di soli 5 mm. La distribuzione variabile (VVT, ossia Variabile Valve Timing) garantisce valori ottimali di potenza e di coppia, abbinati a consumi e inquinamento molto contenuti.

La pompa dell’olio a flusso pilotato - La pompa a perni dentati azionata da catena fornisce la quantità esatta di olio necessario ai regimi di funzionamento. Grazie al pilotaggio ottimizzato che evita sprechi d’energia, questa pompa a flusso regolato consuma fino a 160 Watt in meno rispetto ad una di tipo tradizionale, riducendo al contempo i consumi di carburante dell’1% circa nel ciclo misto europeo. A 6 000 g/min, il risparmio è di 1,25 kW.

Inoltre, poiché i motori sovralimentati sono sottoposti a forti sollecitazioni termiche, uno scambiatore di calore olio/acqua integrato nel filtro dell’olio e assistito da un termostato pilotato mantiene la temperatura dell’olio motore entro valori di sicurezza anche a pieno carico. Infine, portando il lubrificante più rapidamente in temperatura, lo scambiatore abbrevia il tempo di riscaldamento del motore, riducendo consumi ed emissioni.

Un carter motore dalle proprietà eccezionali - La costruzione del carter motore in alluminio in due parti (cilindro e testata) assicura una grande rigidità grazie alle nervature, un’eccellente acustica paragonabile a quella di un carter in ghisa più spesso e quindi molto più pesante. Il carter ha rinforzi in ghisa inseriti nella colata. Il carter testata è avvitato sul carter cilindro che racchiude l’albero a gomiti. A causa delle limitazioni fisiche legate alla coppia generata dalla presenza del turbocompressore, inserti in acciaio sinterizzato vengono colati nel carter testata e nei cuscinetti dell’albero a gomiti. Infine, il carter motore è stato progettato per favorire i movimenti dell’aria originati dai movimenti dell’imbiellaggio per ridurre al minimo le perdite per pompaggio ad alti regimi.

La manutenzione facilitata - In base alle condizioni d’utilizzo e allo stile di guida, la periodicità dei cambi dell’olio è di 30 000 km o di 2 anni. Le candele e il filtro dell’aria devono essere sostituite ogni 60 000 km. L’azionamento degli alberi a camme tramite una catena non solo è preciso e affidabile, ma non necessita di manutenzione per tutta la vita del motore e non è necessaria alcuna operazione di manutenzione nemmeno sulle valvole grazie al recupero idraulico automatico.

Il cambio - Questa versione monta un cambio meccanico tipo BE4/5T a cinque marce già utilizzato con diversi propulsori del gruppo PSA, sia benzina sia diesel.

Su questo nuovo motore benzina dal carattere sportivo, ha una configurazione specifica, con rapporti più corti in modo da sfruttare appieno la grande versatilità del propulsore.  Solo la prima è più lunga per ottenere passaggi più dinamici in curva a velocità ridotta permettendo alla vettura di arrivare a 66 km/h grazie ad un regime massimo spinto a 6800 g/min.

Inoltre, la frizione è stata rinforzata per sopportare la coppia di 260 Nm ottenuta tramite overboost.

Le prestazioni - Con il solo guidatore a bordo, alla 207 GTi bastano 27”8 per percorrere 1000 m con partenza da fermo, mentre passa da 0 a 100 km/h in soli 7”1. Eccellenti anche i tempi di ripresa: 7” netti in quinta marcia per passare da 80 a 120 km/h. La velocità massima, raggiunta in quinta, è di 220 km/h.

Infine, le tecnologie utilizzate per questo quattro cilindri ed i loro effetti sull’erogazione della coppia ai bassi regimi limitano i consumi di carburante (7.2 l in ciclo misto contro 8.6 l della 206 RC) e le emissioni di CO2 (171 g/km contro 204 g/km della 206).

La meccanica - La GTi esalta l’eccellente comportamento stradale caratteristico della 207. Questa versione utilizza lo stesso telaio delle “sorelle” che garantisce un assetto dinamico e sicuro. Con il motore decisamente sportivo e grazie ad alcuni adeguamenti specifici, la 207 GTi ha un comportamento efficace e stabile, pur rimanendo sempre facile da guidare.

Le sospensioni - Come sulle altre 207, le sospensioni utilizzano un avantreno tipo pseudo-McPherson. Per la GTi, l’articolazione anteriore del triangolo è affidata ad un giunto sferico al posto dell’articolazione elastica; quella posteriore, invece, è elastica, anche se irrigidita. L’insieme offre una perfetta tenuta di strada delle ruote anteriori sotto sforzo, per la massima precisione di guida. La rigidità della traversa deformabile del retrotreno è stata maggiorata di circa il 30% rispetto alla 207 con il 1.6 16V THP 110 kW (150 CV). Gli ammortizzatori idraulici a valvole pressurizzate a 5 bar, strutturalmente identici al resto della gamma, obbediscono a leggi specificamente studiate per la 207 GTi. Analogamente, la rigidità delle sospensioni anteriori e posteriori è stata aumentata per dare al telaio la massima efficacia possibile in termini di tenuta di strada.

Lo sterzo - Il servosterzo elettrico tipo brushless, apprezzato per la sua versatilità perché offre maneggevolezza alle basse velocità e precisione a quelle più elevate, è stato ritarato sia per le prestazioni del motore sia per fornire il maggior numero possibile di informazioni per una guida più precisa.

I freni - La frenata anteriore è assicurata da nuovi dischi ventilati da 302 mm di diametro e 26 mm di spessore; le pinze relative hanno un diametro portato a 57 mm. Sulle ruote posteriori sono montati dischi pieni da 249 x 9 mm.

La 207 GTi ha di serie l’ESP (Electronic Stability Program) Teves Mk60. Tale sistema comprende ABS, ripartitore elettronico di frenata (REF), assistenza alla frenata di emergenza (AFU), dispositivo antipattinamento (ASR) e controllo di stabilità (CDS), che individua il minimo accenno di sovra o sotto-sterzata. Infine, permette di integrare un sistema innovativo, SSP. Questo ESP e le sue funzioni (AFU, ASR, CDS) sono disattivabili.

Gli pneumatici - La 207 GTi monta esclusivamente i nuovi cerchi in alluminio da 17 pollici “Pitlane”» a 9 razze, visti in occasione del Mondiale di Parigi 2006 sulla concept car 207 Epure. Su di essi sono montati pneumatici 205/45 R17W.

La sicurezza - Il sistema SSP - Dal punto di vista della sicurezza, la 207 GTi propone un’importante innovazione: il sistema SSP (Steering Stability Program), che assicura, in funzione delle condizioni di frenata, un dialogo tra l’ESP e il servosterzo elettrico del veicolo. L’obiettivo di questo dialogo è migliorare la stabilità e lo spazio d’arresto della vettura in caso di frenata su superfici ad aderenza differenziata tra le ruote di destra e di sinistra (ad esempio, su un lato asfaltato ad alta aderenza e un lato a bassa aderenza , come ghiaccio, fango, erba bagnata...).

L’ESP riconosce l’asimmetria del rivestimento e limita la frenata sulla parte ad alta aderenza, mantenendo la stabilità della vettura, ma non ottimizzando le performance di frenata.

Nella stessa situazione, invece, l’SSP permette di frenare maggiormente sin dall’inizio le ruote nella zona che aderisce alla strada e, anticipando l’instabilità della vettura, di applicare una coppia allo sterzo per aiutare il guidatore a dare un’angolazione ottimale al volante.

Questa coppia è inviata in meno di 100 ms dall’inizio della frenata e l’angolo suggerito può raggiungere gli 80 gradi. Non si tratta di un “controsterzo automatico poiché il conducente può scegliere di non seguire le indicazioni del volante (in questo caso, la frenata torna ad una strategia classica che privilegia la stabilità).

Questo sistema genera, secondo le condizioni, un miglioramento dello spazio di frenata compreso tra 4 e 10%, garantendo la stabilità della vettura. Ancora poco diffuso, viene applicato per la prima volta su un’auto di questo segmento.

La sicurezza comune a tutte le 207 - Come sulle altre 207, la GTi integra una doppia via di ripartizione dell’energia sul blocco anteriore, che la distribuisce più efficacemente in caso di urto per facilitarne la dispersione e contribuire in particolare alla protezione dei pedoni. Questo concetto deriva direttamente dalla 407.

Per gli urti laterali, la struttura della carrozzeria e la superstruttura permettono di assorbire l’energia e di preservare la cellula di sopravvivenza. I profili rinforzati e le barre tubolari delle portiere contribuiscono alla rigidità. I padding delle portiere aiutano a loro volta ad assorbire l’energia.

La GTi, come tutte le versioni 3 porte della 207, è rinforzata contro gli urti laterali da un perno anti-fuoriuscita che assicura un collegamento permanente tra portiera e perno centrale, garanzia di una resistenza ottimale dell’insieme.

Due airbag frontali, due airbag laterali e due airbag a tendina contribuiscono, inoltre, a proteggere al massimo i passeggeri anteriori e posteriori.

Ricordiamo che i test Euro Ncap hanno permesso a 207 di ottenere cinque stelle nella protezione dei passeggeri adulti, quattro stelle per la protezione dei bambini e tre stelle in quella dei pedoni.

Infine, il sistema telematico RT3, disponibile in opzione, consente (oltre alle funzioni audio, telefono e Navigazione) di accedere al servizio di assistenza localizzata Peugeot Sécurité: proposto gratuitamente e senza limiti di tempo in Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio e Lussemburgo, permette di essere soccorsi nella lingua d’origine del cliente. Il servizio può essere attivato manualmente o automaticamente (in caso di apertura di elementi pirotecnici come l’airbag), permettendo l’intervento rapido dei soccorsi adeguati.

Gli equipaggiamenti di comfort - Gli occupanti della 207 GTi apprezzeranno, nell’uso quotidiano, gli elementi di comfort disponibili (di serie o in opzione) che permettono di assaporare ancor più intensamente il carattere di questa vettura sportiva.

I vetri posteriori a compasso, il parabrezza atermico, la climatizzazione automatica bi-zona assicurano un ambiente interno aerato e un comfort termico che generano benessere per tutti i passeggeri. L’autoradio di serie RD4 mono CD RDS permette di rendere più piacevole il viaggio.

In opzione vengono proposti, una versione a doppio tuner compatibile MP3 o un sistema RT3 che contiene una radio RDS, un navigatore GPS, un telefono GSM con schermo a colori da 7″ 16/9; l’impianto hi-fi JBL abbinato all’autoradio a doppio tuner o al sistema RT3 per soddisfare gli appassionati di musica più esigenti; il kit mani libere Bluetooth® che permette di abbinare tramite onde radio un telefono cellulare compatibile con l’impianto radio della vettura.

Il guidatore della 207 GTi usufruisce di ausili preziosi messi a sua disposizione di serie per il suo comfort e la sua sicurezza di guida come il rilevatore ostacoli posteriore, limitatore di velocità abbinato al regolatore di velocità, sensore di perdita di pressione degli pneumatici, proiettori a modulo ellittico abbinati all’illuminazione direzionale statica, accensione automatica dei proiettori,

tergicristallo automatico con sensore di pioggia, retrovisori esterni di grandi dimensioni a ripiegamento elettrico, retrovisore interno elettrocromatico.

I colori ed i rivestimenti - Ispirata all’automobilismo sportivo la gamma di colori della carrozzeria comprende sei sfumature.

Lacche: bianco Banquise e rosso Aden

Metallizzate: Nero ossidiana, Blu Recife, Grigio alluminio, Grigio Shark.

I rivestimenti interni privilegiano i materiali del mondo sportivo: i sedili sono rivestiti in Alcantara nero, con una maglia tridimensionale, nella parte centrale della seduta e dello schienale.

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