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HIROSHIMA
(Giappone) - “Nagare è l’inizio di un nuovo viaggio. Un viaggio che finirà per
piantare i semi di una generazione completamente nuova di veicoli Mazda.
È questa la ragione per cui è così entusiasmante ed eccitante. Con
Nagare si intende catturare il movimento, l’energia e la bellezza,
trasformarli in forme con cui le persone possono entrare in contatto e
desiderano toccare. Nagare trova
ispirazione nella natura, che è una fonte incredibilmente ricca per i
nostri progettisti.”. Laurens
van den Acker, Direttore Generale Divisione Design.
Design
Nagare la nuova espressione del movimento - Lo
scorso anno Mazda
ha entusiasmato il mondo dei saloni dell’automobile con una trilogia
di Concept
che hanno fatto parlare di sé in ben tre continenti. Da
Mazda Sassou,
esposta nei saloni europei, con il suo esclusivo principio di design Shoji
dalle
particolarità nascoste, alla
concept-car Mazda Senku
presentata al Salone dell’Automobile di Tokyo, vincitrice del Grand
Prix du Plus Beau Concept Car
al XXI
Festival Automobile International di Parigi nel 2006, allo studio nel Nord
America della vettura sportiva Mazda
Kabura,
che si è aggiudicata il Premio
per l’Estetica e l’Innovazione
al Salone
dell’Automobile di Detroit, - Mazda Motor Corporation ha scritto un
altro capitolo della sua reputazione mondiale grazie ad un design
Zoom-Zoom, seducente e capace di attirare gli sguardi.
La
nuova stagione dei saloni dell’automobile vedrà la presentazione
di quattro concept-car Mazda che esprimono un nuovo linguaggio
di design denominato Nagare
(che si pronuncia na-ga-reh), concepito dal nuovo direttore del design
mondiale di Mazda, Laurens van den
Acker. Il termine Nagare, in
giapponese, significa “flusso” e “incarnazione del movimento”;
la sua applicazione al design automobilistico ha implicato l’analisi del
movimento stesso e del modo in cui forze come il vento e l’acqua si
muovono in natura. Le linee fluenti della natura ci circondano - le
forme generate dal vento che soffia sulla sabbia, le forme delle onde
viste dall’alto - e sono letteralmente simboliche del movimento stesso. Nagare, pertanto, è l’applicazione del flusso naturale al design
automobilistico, che abbina linguaggio e proporzioni delle superfici
per comunicare il movimento in un modo nuovo.
“Attraverso
il successo dell’attuale generazione di vetture, lo spirito Zoom-Zoom è
riuscito contemporaneamente a far concentrare l’attenzione sulla nostra
azienda ed a far rimanere incantati i nostri clienti. Nagare
si fonda su questa fiducia riconquistata che le offre un’identità
esclusiva, tale da contraddistinguerla” afferma
Laurens van den Acker.
Le
sue prime espressioni sono state la
concept-car Mazda Nagare, presentata lo scorso novembre al Salone
dell’Automobile di Los Angeles, e
Mazda Ryuga, che ha fatto il suo debutto a gennaio al Salone
dell’Automobile di Detroit. Entrambe le concept-car di Mazda sono
un’espressione evolutiva dello spirito Zoom-Zoom, che richiama il
movimento degli elementi naturali - l’articolazione delle superfici di
Mazda Nagare ha tratto ispirazione dalle forme dei flussi geologici e la
superficie delle fiancate di Mazda Ryuga vuole ricordare i Karesansui,
ossia i giardini giapponesi.
Entrambe evocano energia e leggerezza, tradotte in un bellissimo
linguaggio di linee e forme che sono possenti, ma tuttavia spontanee e
semplici, seppure straordinariamente seducenti.
Adesso
Nagare sta per arrivare in Europa con la terza nuova concept-car di questa
stagione, Mazda Hakaze, che è stata concepita presso il Centro
di Design Europeo di Mazda, vicino a Francoforte, in Germania. Mazda
Hakaze è una coupé crossover compatta con lo spirito da roadster
che abbina le migliori caratteristiche di tre tipologie di vetture. Una
parte del tetto è amovibile, offrendo sensazioni analoghe a quelle di un
roadster, è agile e divertente da guidare, proprio come una due volumi
compatta, e presenta un punto H ed una funzionalità interna simili a
quelli di un SUV compatto. All’esterno esprime il “flusso” Nagare
con una riproduzione nelle superfici analoga a quella delle dune di
sabbia, e si combina a forme che derivano da mezzi che si muovono
sull’acqua o in aria. Anche all’interno esibisce le forme
“fluenti” Nagare, superfici naturali e funzionalità intuitiva per soddisfare
le esigenze di stili
di vita avventurosi come quello di chi pratica il kite-surfing.
“Nagare
viene espresso, in Mazda Hakaze, non solo nelle superfici delle fiancate
della vettura, ma anche in un gran numero di dettagli”,
ha affermato Peter Birtwhistle, Capo Designer di Mazda Motor Europe. “Soffermatevi a guardare i
dettagli come il design dei cerchi. Le razze mostrano un flusso seducente
già nel modo in cui si muovono e si integrano nel design dei pneumatici;
sono le stesse superfici ad essere in movimento. Lo stesso vale per gli
interni. La forma di base degli interni somiglia alle dune di sabbia.
Tutto questo movimento è come se fosse stato generato dal soffio del
vento. Lo trovo una fonte d’ispirazione, per trovare un nuovo modo di
esprimere il design. Ovviamente, si deve pensare anche alla funzionalità.
Ma Mazda è tutto ciò che emoziona. E questa è emozione”.
Funzionalità
Incrociate per lo Sviluppo di un Concept - Sebbene
il nuovo concept Mazda Hakaze rappresenti uno sguardo verso un possibile
veicolo crossover compatto, realizzabile in futuro da Mazda, è stato
trasformato in realtà. Incontra le esigenze trascurate di un segmento
delle compatte che cresce e tende, in Europa, verso veicoli crossover
simili a SUV, e ciò rende Hakaze una proposta valida, nonostante le sue
caratteristiche futuristiche. Per garantire che Mazda Hakaze e tutte le
successive concept-car provenienti da Mazda Motor Europe non siano
semplicemente dei pensieri di fantasia, verso la fine del 2004, al centro
di Ricerca e Sviluppo di Mazda
Motor Europe (MRE) è stato assegnato un team di Pianificazione Avanzata dei Prodotti (APP) costituito da soggetti
con funzionalità incrociate provenienti da design, marketing e
ingegneria.
Il
team APP si è assunto la responsabilità della fase iniziale di
pianificazione del progetto Hakaze. Tutto ha avuto inizio da ricerche
sulle tendenze negli stili di vita e nel settore automobilistico,
compreso il fatto di passare del tempo con consumatori “normali” in
Germania e nel Regno Unito per vedere esattamente quali tipologie di stili
di vita conducano i consumatori, e quale atteggiamento abbiano nei
confronti delle loro vetture. Incrociandoli con i dati di mercato è
risultato evidente che i SUV compatti – quelli in grado di soddisfare
gli stili di vita emergenti e più attivi - diventeranno più popolari
nell’arco dei prossimi 10 anni.
“In
Europa, i segmenti tradizionali sono in declino”,
ha
affermato Benno Gaessler, Responsabile dell’APP che, insieme a Stefan
Meisterfeld, Responsabile Aggiunto dell’APP, si è assunto la
responsabilità dell’analisi e della strategia. “Ciò che è stato riscontrato dal team è che i clienti potenziali
hanno esigenze emotive che non sono ancora state soddisfatte. Vorrebbero guidare una coupé, guidare una decappottabile, guidare un
veicolo che sia espressivo. Ma queste vetture, di norma, vengono
offerte a prezzi davvero esorbitanti ed hanno costi elevati di
mantenimento. Il modo in cui possiamo soddisfare questi bisogni è proprio
Hakaze”.
Il
team APP ha individuato chiaramente una concept-car completa
che possa piacere alla totalità dei clienti di questo tipo. Dovrà essere
agile e divertente da guidare, proprio come una due volumi compatta,
offrendo dotazioni e caratteristiche come la guida da roadster, una
posizione di seduta più elevata, caratteristiche di guida più sportive
ed un design moderno e di alto livello.
“L’unicità
di questo veicolo sta nel fatto che la
sua realizzazione è stata frutto di un impegno congiunto di
professionalità incrociate”, ha
affermato Jose R.G. Santamaria, Direttore dell’APP e Consumer Insights.
“Abbiamo dei professionisti in ingegneria, pianificazione e design che
lavorano insieme in un unico gruppo. Da questo punto di vista, Hakaze è
solo il primo frutto di questo nuovo ed efficace processo di sviluppo
futuro”.
Dopo
aver individuato le caratteristiche
chiave della nuova concept-car, il team APP ha affidato il progetto a
due soli membri – un progettista ed un Packaging engineer. Essi hanno
lavorato insieme per concepire una vettura che soddisfi le esigenze dei
clienti, gli stessi a cui si è fatto cenno in precedenza, accertandosi
allo stesso tempo che resti fedele ai valori tipici delle due volumi del
segmento C. Questo importante processo, nella parte iniziale dello
sviluppo, è stato un vantaggio
enorme per i designer di Mazda Hakaze nel momento in cui hanno assunto
l’incarico di portare il progetto alla fase successiva.
Design
Esterno, la coupé crossover compatta con lo spirito da roadster - In
giapponese, il termine Hakaze (che si pronuncia Hah-kah-zay) deriva da
“ha”, che significa “foglia”, e “kaze”, che significa
“vento”; una combinazione perfetta per un veicolo che sembra tagliare
l’aria senza alcuno sforzo pur restando fermo. Mazda Hakaze presenta proporzioni
decisamente compatte. Con 4.420 mm, ha praticamente la stessa
lunghezza (+15 mm) di Mazda3 a due volumi - assicurando una maneggevolezza
agile e sportiva - ma è più larga (1.890
mm,
+ 135
mm) e più alta (1.560
mm, + 95
mm) con una posizione di guida elevata, una superficie vetrata decisamente
estesa ed un’ampia corsa delle sospensioni - tutte caratteristiche che
di solito sono associabili ad un SUV del segmento C.
Questa
struttura è avvolta in una carrozzeria futuristica priva di maniglie
delle porte e di specchietti retrovisori - che sono stati sostituiti
da telecamere esterne - con proporzioni molto compatte e linee
fluenti distintive, ed una superficie delle fiancate che crea un aspetto
possente ed elaborato. Mazda Hakaze non è nemmeno dotata di montanti
centrali ed i due terzi
posteriori del tetto in vetro possono essere rimossi in due parti e
riposti in un vano estraibile nel paraurti posteriore. Abbassando i
quattro finestrini privi di telaio, poi, questa concept-car si può
trasformare in una coupé a quattro posti, divertente da guidare e con lo
spirito da roadster.
Il
design esterno di Mazda Hakaze è nato dalla collaborazione
della stessa coppia di successo che aveva concepito Mazda Sassou, presentata
al Salone dell’Automobile di Francoforte nel 2005: Mickael Loyer, padre del progetto selezionato per la proposta
finale, assistito da Luca Zollino.
“Il team di design ha tratto
ispirazione dagli sport e dalle attività all’aria aperta, nel vento o
nell’acqua, che conferiscono la sensazione di libertà e che ci
consentono di oltrepassare le barriere”, ha affermato Mickael Loyer,
“Come il kite-surfing, volare,
immergersi, guidare un acquascooter o una motocicletta.
Eravamo alla ricerca di forme sagomate dagli elementi naturali, e il modo
in cui il vento dà forma alla sabbia è un fattore chiave nel design
esterno di questa concept-car”.
La
parte anteriore è stata spinta ben oltre l’idea di design di Mazda
Sassou - con una grande griglia, provvista di indicatori e di fari
anteriori con una modanatura circonflessa - a cui sono state aggiunte linee
di flusso Nagare. Nella parte posteriore della vettura, è stato
utilizzato un esclusivo sistema
d’illuminazione, con la luce che fluisce direttamente nella parte
inferiore del lunotto posteriore. Dato che i gruppi ottici posteriori
presentano forme fluenti integrate nel design, ciò crea l’impressione
di una luce fluttuante. La
silhouette di Mazda Hakaze presenta linee di flusso Nagare
nella parte anteriore della portiera, con una continuità visiva con
la parte anteriore della vettura creata da una linea che ricade in cima al
passaruota anteriore e all’interno della portiera. Queste forme sono
combinate con una linea di cintura
che sale e si estende all’interno del portellone del bagagliaio, un
parabrezza dall’angolazione fortemente inclinata, analogo a quello del
SUV crossover Mazda CX-7, e una linea del tetto che conferisce ad Hakaze
un aspetto moderno, che ricorda quello vigoroso di una spada da Samurai
quando la si guarda di taglio.
Tutte le
linee di flusso Nagare sono abbinate fra loro per
visualizzare il movimento, in modo tale da far sembrare veramente
che sia stato il vento stesso ad imprimere linee di flusso naturali sulla
superficie della vettura. Anche da ferma, Mazda Hakaze appare come se si
stesse muovendo - come se il vento stesse soffiando al di sopra dei
passaruota anteriori, al di sotto e lungo le porte laterali ed attraverso
la parte bassa del lunotto posteriore.
Mazda
Hakaze non ha tratto ispirazione solo dal flusso naturale Nagare,
bensì anche da oggetti tecnologici come elicotteri, motoscafi ultraveloci
e jet da combattimento,
e ciò è riflesso soprattutto nell’abitacolo dal tetto in vetro. Essi
sono fortemente correlati col fluire e sono esempi di un interfacciamento
umano con i rapidi movimenti effettuati attraverso gli elementi naturali.
Il team di design ha abbinato queste forme con altre direttamente sagomate
dal flusso nella sabbia e nell’acqua. Il migliore esempio potrebbe
essere il design dei cerchi da 20 pollici di Hakaze. Una
miscela di forme ispirate dalle dune di sabbia e dalle eliche per
esprimere flusso e movimento - compresi i prolungamenti del design
delle razze sul pneumatico a ridosso del cerchio - che va ad aggiungere
tridimensionalità in profondità per conferire a questa nuova concept-car
di Mazda una moderna raffinatezza.
“Hakaze
è una coupé agile, ma tuttavia robusta, che vi
può portare dovunque vogliate andare”,
ha affermato Luca Zollino. “Il suo design è unico, anche grazie alla forma non convenzionale del
bagagliaio. La continuità della linea di cintura attraverso il bagagliaio
ci consente di chiudere tutti i volumi su di esso: in abbinamento ad un
parabrezza molto angolato e lungo, ciò intensifica la compattezza delle
sue proporzioni”.
Materiali e colori esterni,
trattamento della superficie Nagare
intensificato da “un effetto cangiante” - Le
forme esterne di Mazda Hakaze sono abbinate a colori, materiali e
trattamenti superficiali che esprimono anch’essi il flusso Nagare.
Da un’immagine del deserto del deriva il suo colore dorato, che
ricorda appunto un deserto al tramonto.
“Il
colore esterno è stato scelto a supporto del linguaggio di superficie,
della sua articolazione e della sua solidità”, ha
affermato Maria Greger, Senior Designer per colori e materiali,
“affinché l’impressione data dalle superfici nel loro complesso sia
quella di un flusso naturale. Vogliamo
avere la sensazione della sabbia. Pertanto, se si guarda il colore da
vicino, è possibile vedere fini particelle, proprio come la sabbia”.
L’aspetto
naturale della superficie esterna è stato ulteriormente sottolineato
utilizzando una tecnica “cangiante” nel trattamento col colore di
tutti i pannelli, che sono ricurvi ad una certa angolazione per formare
due sezioni, unite fra loro con un bordo armonioso. La
vernice utilizzata per questi pannelli è stata concepita per
conferire alla parte superiore del pannello una
sensazione di maggiore trasparenza, creata da uno strato trasparente posto
al di sopra del colore. Poi il colore si fa “cangiante”, al di
sotto del bordo, dando un’impressione più scura, un effetto ottenuto
tramite additivi aggiunti alla vernice e mediante un uso leggermente
differente delle particelle nella vernice. L’effetto
finale è simile a quello di una duna di sabbia o di un’onda nella
sabbia, che è più chiara sopra e più scura sotto.
Design
interno, un ambiente naturale
- L’interno di Mazda Hakaze è un trionfo di forma, superfici e
funzionalità. Le sue due grandi porte a risalita non necessitano di chiavi, basta un gesto
per aprirle ed offrono una comoda entrata verso uno dei suoi quattro
sedili avvolgenti. Una volta saliti sulla vettura, gli interni di
Hakaze offrono un’intensa sensazione, e anche con il tetto chiuso sembra di stare
all’aria aperta,. Il parabrezza si estende all’indietro rispetto
ai passeggeri anteriori creando un enorme angolo di visuale. Il montante
anteriore affonda nel quadro strumenti proprio davanti alla porta,
rendendo addirittura più intensa questa sensazione.
“Nagare
è visibile all’interno nelle superfici principali, che sono una
combinazione di volumi delicatamente fluenti e di bordi che svaniscono
lentamente”,
ha affermato Jo Stenuit, Capo Designer Aggiunto che, insieme a Masato
Ogawa, Capo Designer proveniente da Hiroshima, ha concepito gli interni di
Mazda Hakaze. “L’ispirazione è stata
tratta da un panorama fatto di dune, con le parti tecniche, come il
piantone dello sterzo, che sono state spinte nella superficie come una
conchiglia parzialmente coperta dalla sabbia sulla spiaggia. Anche le
superfici seguono tale delicato flusso di forme in modo naturale. Tutto ciò
crea una sensazione di sensualità per gli interni e quando si prende
posto in Mazda Hakaze è come accomodarsi in un ambiente naturale”.
Il
design interno, e soprattutto il quadro strumenti, è asimmetrico con un
punto focale fortemente spostato sul conducente. Il posto
di guida avvolgente ha il corpo del volante allungato che conferisce
all’abitacolo una sensazione di sportività e di profondità. È dotato
di indicatori luminosi di colore arancio su ciascun lato del volante di
guida - tachimetro e contagiri - ed al
centro del piantone dello sterzo si trova uno schermo LCD con
informazioni sulla navigazione, immagini provenienti dalle telecamere a
vista posteriori e laterali della vettura e segnalatori di pericolo -
conferendo al conducente, nel complesso, una sensazione di controllo più
intensa. Il centro del volante di guida è fisso, solo la corona e il
braccetto inferiore sono in grado di ruotare.
Sono
inoltre presenti esclusivi comandi scorrevoli posti a destra del
conducente, all’interno della consolle centrale, che seguono le tre
linee illuminate nella superficie. Queste linee hanno un design a forma di
onda per fare in modo che sia facile, per il conducente, far scorrere le
proprie dita lungo la superficie, verso l’alto o verso il basso. Con
questi gesti vengono regolati la posizione del sedile, il riscaldamento, i
dispositivi sonori e multimediali, e sono accompagnati da una luce che si
muove, al di sotto della superficie, verso l’alto o verso il basso, in
armonia con le dita. La striscia
ondulata più lontana dal conducente contiene i comandi per il sistema
multimediale con disco rigido della vettura ed uno schermo LCD che si
solleva e fuoriesce elettricamente dalla superficie del cruscotto dal lato
del passeggero. Questo schermo può essere ruotato manualmente affinché
anche il conducente possa guardarlo quando la vettura è parcheggiata.
Con
un “data shell” personale, che
è un ulteriore sviluppo del concept con chiave USB utilizzato su Mazda
Sassou, i dati possono essere trasferiti nel computer della vettura o
viceversa,. Si tratta di un dispositivo senza cavi che consente al
conducente di aprire la vettura semplicemente tenendolo in tasca e,
inoltre, permette di salvare le proprie
impostazioni di guida ed i dati personali dal computer di casa
(itinerari, musica, film). Dopo essere salito a bordo, il conducente deve
premere un pulsante posto sul lato del “data shell”, facendo
fuoriuscire il connettore (per certi versi simile ad una chiave). Quando
questa viene inserita in una porta sulla consolle centrale, le
informazioni memorizzate vengono scaricate automaticamente utilizzando la
tecnologia Bluetooth® e provvede all’accensione. Una volta
inserita nel suo alloggiamento, il “data shell” funziona anche da leva
per il cambio automatico. La concept-car Mazda Hakaze è dotata anche di
una piastra di ricarica senza cavi ubicata nel cassettino
portaoggetti (che utilizza anch’essa il Bluetooth®)
per ricaricare le batterie di un cellulare, di un palmare, di una macchina
fotografica o di un lettore MP3. Tale soluzione intuitiva consente di
sbarazzarsi di fastidiosi cavi sospesi dovunque e mantiene il dispositivo
fuori dalla portata di sguardi indiscreti e al sicuro mentre si ricarica
automaticamente.
Tutti
i sedili di Mazda Hakaze sono montati sul tunnel centrale e sono
regolabili elettricamente, potendo scorrere sia in avanti sia indietro.
Per avere maggiore spazio nel bagagliaio, i sedili posteriori scorrono
in avanti, con i loro cuscini inferiori, al di sotto dei sedili anteriori,
offrendo ampio spazio nel bagagliaio per qualunque genere di attrezzatura
necessaria per una giornata in spiaggia. Con i finestrini abbassati ed il
tetto parzialmente aperto si provano delle vere
e proprie sensazioni da roadster, indipendentemente dal posto in cui
si è seduti in auto.
Colori
interni e materiali - “Vogliamo
che gli interni siano un’esperienza tattile intensa, piena di superfici
dalla sensazione naturale. Naturale nel senso che, quando si giunge vicino alla vettura, si
percepisce subito un’impressione. Ad un secondo sguardo si nota che
dovunque stanno accadendo nuove cose”,
ha affermato Luciana Silvares, Designer per Colori e Materiali che,
insieme a Maria Greger, li ha concepiti per Mazda Hakaze.
La
combinazione di colori all’interno di Mazda Hakaze è stata scelta per
intensificare le forme di flusso naturali e per sottolineare la funzionalità
da kite-surfing della vettura. Essi rispecchiano l’oceano,
dando continuità al tema della spiaggia e delle dune, con il pianale di
colore marrone scuro, il rivestimento, il cruscotto, le porte ed il
pannello centrale di colore beige verdastro ed i quattro sedili di colore
blu oltremare. Ciò è abbinato ad
una trama esclusiva dei materiali, concepita per intensificare la
strategia di flusso Nagare,
con superfici e motivi dalla sensazione naturale. Molti dei materiali
interni sono stati zigrinati facendo uso della nuova tecnologia Flotek®,
che può creare trame diverse su di un’unica superficie. In precedenza,
i materiali dovevano essere stampati in rilievo utilizzando una
reiterazione degli stessi motivi. Con questa nuova tecnologia per la
zigrinatura, il team addetto ai Colori e Materiali è stato in grado di realizzare
con creatività superfici asimmetriche e dai motivi integrati, ad
imitazione delle irregolarità naturali.
Il
pianale, ad esempio, è stato realizzato in morbida pelle naturale
- quanto di meglio se si entra con i piedi nudi subito dopo essere andati
via dalla spiaggia - stampata con un motivo a flusso, con una patina a
varie trame e leggere imperfezioni che conferiscono una sensazione
naturale rispetto ad un materiale artificialmente omogeneo come un
tappetino. Anche il cruscotto presenta una particolare zigrinatura che
appare sabbiosa in alcuni punti mentre è lineare in altri, andando
ad intensificare le fluenti forme Nagare
per renderle naturali non solo all’apparenza, ma anche nelle sensazioni.
Questa
esperienza tattile si estende anche ai sedili di Mazda Hakaze,
che sono stati realizzati in pelle liscia, ad alta tecnologia, con un
rivestimento superficiale che le conferisce una sensazione simile a quella
del materiale utilizzato per le tute da immersione, ma con una qualità più
elevata. Il sedile del conducente è avvolgente, in
modo simile ad un bozzolo, e
dà continuità all’aspetto da
kite-surfer con impunture e stampe da tuta da immersione in
caratteri Kanji arancioni, mentre gli altri tre sedili sono stampati con
motivi di goccioline d’acqua, per un aspetto bagnato e selvaggio. Il
risultato di tutto questo impegno sono state superfici interne decisamente
interattive, addirittura sensuali, in cui i passeggeri possono scoprire
nuove sensazioni tattili ogni volta che salgono sulla vettura.
Motore e telaio, pronta per il
divertimento fuoristrada - Il
concept Mazda Hakaze è stato realizzato in modo da poter essere
equipaggiato con un potente motore a benzina DISI*
o con un motore diesel. Il
motore a benzina MZR DISI da 2,3 litri, turbocompresso ad iniezione
diretta con prestazioni elevate è abbinato al sistema Mazda di
trazione integrale a ripartizione attiva della coppia. Si tratta della
tecnologia più recente di Mazda in materia di gruppi motopropulsori a
benzina MZR ed è una combinazione ideale per lo spirito avventuroso e
divertente di Mazda Hakaze. Il motore eroga un elevata coppia e potenza,
con un cambio automatico sportivo a
6 rapporti ed una trazione integrale pronta per la spiaggia.
In
combinazione con la forma
aerodinamica e la carrozzeria leggera di Mazda Hakaze, il motore non
solo sarà divertente da guidare, ma utilizzerà anche quantità
accettabili di benzina. Inoltre, Mazda Hakaze è dotata di puntali
anteriori MacPherson e sospensioni posteriori multi-link, per offrire
agilità e maneggevolezza Zoom-Zoom, sulla spiaggia o in città.
Dati
Tecnici
Dimensioni:
Lunghezza totale 4.420 mm; Larghezza totale 1.890 mm; Altezza totale 1.560
mm; Passo 2.650 mm; Capacità posti a sedere 4; Volume del bagagliaio 400
litri.
Motore:
Tipo
MZR DISI turbo a benzina da 2,3 litri
Cambio
automatico:
sportivo a 6 rapporti, con controllo elettronico, Sistema
Mazda di Trazione Integrale a Ripartizione Attiva della Coppia
Pneumatici
e Cerchi:
Dunlop 255/50 R 20, 20 x 9 J
Mazda
Hakaze e il Kite-Surfing - Le
attività futuristiche svolte da Mazda hanno individuato una
crescente popolarità, fra gli europei, dei veicoli che riescono a
soddisfare le esigenze di stili di vita attivi ed avventurosi. Per
dimostrare la competenza di Mazda in questo campo, Hakaze è stata
concepita specificamente per un nuovo sport ibrido, il
kite-surfing, che abbina il surf al parapendio. Come ben sappiamo oggi
, questo sport ha visto i suoi albori a Maui (Hawaii) nel 1996, ed è
proprio lì che, nel 1998, ha avuto luogo la prima gara ufficiale di
kite-surfing. Da allora, è diventato lo
sport nautico con la maggiore crescita di appassionati nel mondo contando
circa 300.000 kite-surfer. Un kite-surfer sta in piedi su una tavola
con cinturini o nastri ai piedi, controlla e sfrutta la potenza di un
grande aquilone per spingere se stesso e la tavola sull’acqua. Tuttavia,
è proprio la sua semplicità a rendere impegnativo il kite-surfing. Il
proprio corpo è l’unico collegamento fra l’aquilone e la tavola e
bisogna controllarli entrambi contemporaneamente. I
kite-surfer hanno l’abitudine di collegarsi ad Internet per monitorare
le condizioni del vento e di portarsi dietro una grande quantità di
attrezzature da surf bagnate e piene di sabbia. Tutte queste esigenze sono
soddisfatte da varie dotazioni funzionali della concept-car Mazda Hakaze.
Mazda
Hakaze, praticità da kite-surfing - La
più recente concept-car di Mazda è stata concepita
per mostrare come un eventuale futuro crossover del segmento C
potrebbe andare a soddisfare le tendenze negli stili di vita emergenti, e
nessun altro sport di tendenza è altrettanto perfetto ed idoneo quanto il
kite-surfing, il più grande sport ibrido del momento. Hakaze è stata
progettata per offrire la tipica flessibilità da surfer. Ad esempio, si
può rimuovere il tetto in due parti e riporle in un vano estraibile a
scorrimento posto nel paraurti posteriore. Ciò non solo fa
diventare Mazda Hakaze un veicolo perfetto per una piacevole sensazione di
guida da roadster, ma la rende anche un luogo pieno di sole
in cui rilassarsi sulla spiaggia fra le varie sessioni di gara. Inoltre,
le porte ed il portellone non presentano maniglie e vengono aperte senza
chiave. È mediante un “data
shell”, un dispositivo multifunzione e senza cavi che la vettura
riconosce,
che vengono sbloccate automaticamente le porte. A quel punto, è
sufficiente che il conducente tocchi la superficie in cui dovrebbe
trovarsi la maniglia e la porta si sposta verso l’esterno della vettura
di 30° e si apre verso l’alto a 45°. Ciò è particolarmente pratico
quando si sta trascinando la pesante attrezzatura da kite-surf verso la
vettura.
Mazda
Hakaze, funzionalità da kite-surfing - I
kite-surfers sono “cacciatori
di vento.”
Si alzano la mattina, accendono il loro computer e si mettono alla ricerca
delle giuste condizioni di vento su Internet per scoprire quale sia il
luogo migliore per fare surf, chiamano i loro amici, prendono la loro
attrezzatura e partono. Mazda
Hakaze soddisfa in diversi modi le esigenze di un certo stile di vita.
Ad esempio, una parte del tunnel centrale sito nel bagagliaio di Hakaze
scorre posteriormente ed esternamente alla vettura, per cui una tavola da
kite-surfing può essere fissata, fatta scorrere all’interno e
trasportata. All’interno è presente una connessione
ad Internet sullo schermo LCD integrato, ubicato davanti al posto del
passeggero. Una
piccola telecamera digitale è montata sullo schermo LCD e può essere
fatta ruotare per filmare la strada o le persone all’interno della
vettura.
L’idea è quella di poter filmare un gradevole luogo in cui fare surf o
la strada per arrivarci, per poi condividere il tutto con i propri amici.
Il bagagliaio della concept-car è dotato anche di una struttura a doppia
pavimentazione su entrambi i lati del tunnel centrale del bagagliaio, la
cui parte inferiore è stata realizzata in gomma, rendendola ideale per il
trasporto di oggetti bagnati e pieni di sabbia. Ed infine, la maggior
parte degli interruttori presenti nella vettura sono sensori che si
trovano al di sotto della superficie, il che significa che non ci sono
fessure. Ciò impedisce all’acqua o alla sabbia di infiltrarsi negli
interruttori e rende molto più facile pulire l’interno del veicolo.
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