|
STAVANGER
(Norvegia) - L’interesse
di Mazda per i veicoli ad idrogeno
copre un arco di 15 anni: il primo
prototipo, HR-X, venne presentato nel 1991 al Motor Show di Tokyo.
Anche allora, questa concept car era stata dotata di un motore rotativo ad
idrogeno.
Mazda
è fortemente coinvolta nelle problematiche dello sviluppo sostenibile ed
è attivamente impegnata nella ricerca di nuove energie volte a soddisfare
le esigenze di mobilità delle future generazioni, garantendo un impatto
minimo sull’ambiente. Comunque, l’obiettivo
di Mazda è quello di risolvere queste problematiche senza sacrificare i
suoi valori ‘zoom-zoom’ di
dinamismo e piacere di guida; da qui, la decisione di seguire la strada
del motore rotativo alimentato ad idrogeno.
Il motore RENESIS, basato sul brevetto Wankel, è radicato nel DNA
Mazda ed è stato scelto come partner per soddisfare i nuovi requisiti
aziendali di compatibilità ambientale.
Anche
se il motore rotativo ad idrogeno
rimane un settore chiave di sviluppo per Mazda, ciò non ha impedito
alla società di Hiroshima di continuare a lavorare contemporaneamente
allo sviluppo di veicoli con cella a combustibile.
I
prototipi Mazda alimentati ad idrogeno, frutto di questa intensa opera di
ricerca, si sono succeduti dai primi anni ’90 fino all’ultima
concept car Mazda RX-8 Hydrogen RE presentata nel 2003 al Motor Show
di Tokyo.
Il
prototipo omologato su strada nel 2004 ha fatto da base a Mazda RX-8
Hydrogen RE, vettura che attualmente gira sulle strade del Giappone.
Dotata di un sistema a doppia alimentazione funziona alla perfezione sia
ad idrogeno sia a benzina, rendendo più facile il suo utilizzo
quotidiano.
A
partire dal 2006, i veicoli Mazda
RX-8 Hydrogen RE vengono concessi a noleggio alle aziende e agli enti
locali giapponesi - una prima mondiale per una autovettura con motore a
combustione interna ad idrogeno Questo
sforzo ‘commerciale’
fuori dal comune offre a Mazda una preziosa esperienza per il futuro
sviluppo dei suoi veicoli alimentati ad idrogeno.
“Un motore rotativo ad idrogeno emette soltanto acqua.
Non è così efficiente come una cella a combustibile, ma essendo
strutturalmente più simile ad un motore a benzina i suoi costi di
produzione sono inferiori e risente meno delle problematiche legate alla
durata.
Rispetto
alle celle a combustibile, è estremamente probabile che i motori ad
idrogeno con doppio sistema di alimentazione avranno un ruolo
significativo nella fase iniziale della futura società dell’idrogeno.
È per questo motivo che Mazda si
sta attualmente concentrando sullo sviluppo di un motore ad idrogeno con
sistema a doppia alimentazione.
Inoltre,
in circostanze normali, un veicolo ad idrogeno è alimentato a gas
d’idrogeno per una guida pulita. Ma cosa
accade se un veicolo ad idrogeno è alimentato anche a benzina?
Succede che offre una maggiore facilità d’uso. Il guidatore non si deve
preoccupare di rimanere senza idrogeno o di guidare in una zona dove
mancano le stazioni di rifornimento. Mazda ha creato questo tipo di
sistema “dual-fuel system”
(sistema a doppia alimentazione): una funzione altamente innovativa che
non è disponibile per i veicoli con cella a combustibile” commenta
Akihiro Kashiwagi, Program Management Division, Hydrogen RE Program
Manager.
Qual
è la differenza tra la tecnologia
della cella a combustibile e un motore ad idrogeno?
Una
cella a combustibile genera elettricità provocando una reazione chimica
tra l’idrogeno e l’ossigeno contenuto nell’aria. Un
veicolo a cella di combustibile, quindi, è alimentato all’elettricità
generata dalle stesse celle a combustibile.
Un
veicolo con motore a combustione interna ad idrogeno è
alimentato dalla combustione dell’idrogeno in una camera di combustione,
simile a quelle degli attuali motori a benzina, e le emissioni prodotte
sono costituite da acqua. In seguito, l’espansione dei gas provocati da
questa combustione fa girare il rotore (nel caso di RX-8 Hydrogen RE) e
muovere il veicolo.
La
combustione dell’idrogeno: come funziona?
- L’idrogeno è uno dei combustibili maggiormente disponibili:
rappresenta il 75% della materia nell’universo, e si trova
abbondantemente nelle stelle e nei giganteschi pianeti gassosi.
Sulla
Terra è molto raro allo stato naturale (grazie alla sua bassa massa
sfugge all’attrazione gravitazionale), comunque si trova nell’acqua
dei fiumi e degli oceani. Per
estrarlo è necessario ricorrere all’elettrolisi dell’acqua, un
processo mediante il quale la molecola dell’acqua H2O si
divide in due producendo in tal modo biossigeno O2 da un lato e
biidrogeno H2 dall’altro. Questa elettrolisi utilizza
elettricità, che può essere generata in vario modo (energia eolica,
solare, idrologica, ecc.).
Inoltre,
l’idrogeno può essere estratto
anche da materiale organico fossile (carbone, petrolio, gas naturale)
ed è un sottoprodotto di vari processi industriali (chimici, saldature,
ecc.).
La
combustione dell’idrogeno avviene con una semplicissima formula chimica:
due molecole di H2 si combinano con una molecola O2
per formare due molecole H2O sotto forma di vapore, rilasciando
allo stesso tempo una gran quantità di energia. Questa
reazione produce una quantità estremamente bassa di ossidi di azoto NOx,
senza il benché minimo rilascio di CO2 (un gas serra).
L’idrogeno
è notevolmente più combustibile
della normale benzina. Può sostenere concentrazioni molto basse
(basta il 4% di aria perché si verifichi la combustione), e il fronte
della fiamma si propaga molto più velocemente (circa 265 cm/sec in
condizioni stechiometriche rispetto ai 40 cm/sec per la benzina). In ogni
caso, a parità di volume l’idrogeno è caratterizzato da minore
energia. Si tratta di un combustibile largamente utilizzato nei razzi,
compreso lo Space Shuttle, e può essere usato come combustibile per un
motore a combustione interna come quello di RX-8 Hydrogen RE.
A
differenza dei combustibili fossili, l’idrogeno rientra in un ciclo perfettamente equilibrato.
L’idrogeno estratto dall’acqua per elettrolisi viene liberato dopo
l’uso sotto forma di vapore che ritorna nel ciclo naturale dell’acqua,
mentre il CO2 rilasciato dalla combustione dei combustibili
fossili supera la quantità che è generalmente assorbita dalle piante.
La
combustione dell’idrogeno non è il solo modo per ottenere l’energia
necessaria per azionare un veicolo: l’idrogeno può anche alimentare una cella a combustibile all’interno
della quale reagisce con l’ossigeno per produrre corrente elettrica. In
ogni caso, malgrado i vantaggi che caratterizzano la cella a combustibile
(alta erogazione di energia, nessun rilascio di ossido d’azoto), la sua
fabbricazione è complessa e costosa ed il suo utilizzo richiede una
progettazione totalmente diversa degli organi di trasmissione e del suo
inserimento nel veicolo. Quindi, questa tecnologia non è ancora
sufficientemente matura per essere utilizzata nella nostra vita
quotidiana.
Il
motore rotativo: idealmente adatto per l’alimentazione ad idrogeno
- La decisione di Mazda di optare per il motore rotativo, piuttosto
che per un motore a pistoni, come base della progettazione del proprio veicolo ad idrogeno non è
attribuibile unicamente all’esperienza unica maturata da questa casa
automobilistica su questa tecnologia. Il motore rotativo si adatta
particolarmente bene ai requisiti specifici dell’alimentazione ad
idrogeno.
Come
abbiamo visto, l’idrogeno è
sorprendentemente esplosivo e ciò può provocare problemi nella
camera di combustione di un motore a pistoni (combustione anomala). In un
motore tradizionale la miscela aria-carburante è iniettata direttamente
in una camera di combustione ad alta temperatura sigillata da valvole di
scarico molto calde. Queste sono condizioni tutt’altro che favorevoli
che rendono l’idrogeno molto meno interessante per l’alimentazione di un
motore classico.
Al
contrario, il motore rotativo prevede camere di aspirazione, di
combustione e di scarico separate. Ciò significa che l’idrogeno
viene iniettato ad una temperatura più bassa ed entra in contatto con
le più alte temperature della camera di combustione solo all’ultimo
momento.
L’altra
caratteristica fondamentale dell’idrogeno è che, a parità di volumi,
all’atto della combustione produce meno energia in quanto ha una densità
minore rispetto a quella della benzina. La bassa densità dell’idrogeno - iniettato allo stato gassoso –
significa che, alla quantità necessaria per la combustione, occupa il
29,5% del volume della camera di combustione rispetto all’1,7% della
benzina. Ciò implica una minore quantità di aria iniettata, con la
conseguenza di una combustione incompleta e una potenza ridotta.
Quindi,
l’approccio migliore è optare
per l’iniezione diretta nella camera di combustione al fine di
contrastare questo fenomeno. Sta di fatto che è più facile collocare un
ulteriore iniettore nella camera di aspirazione di un motore rotativo che
al lato della stretta testa di cilindro di un motore a pistoni.
Infine,
il motore rotativo riesce a
combinare la miscela aria/idrogeno meglio di un motore tradizionale
grazie al suo ciclo più lungo. Il risultato è una miscela più uniforme
che, conseguentemente, porta ad una migliore combustione.
Mazda
RX-8 Hydrogen RE, da prototipo a vettura su strada in soli due anni e mezzo
- È stata una conseguenza logica che il motore rotativo RENESIS –
vincitore di quattro premi “Motore
Internazionale dell’Anno” nel 2003 e nel 2004 e rinomato per i
suoi alti livelli di divertimento alla guida - venisse utilizzato come
base per lo sviluppo del motore a idrogeno. Al Motor Show di Tokyo
dell’ottobre 2003, Mazda ha presentato il primo prototipo del motore ad
idrogeno RENESIS che, anche allora, era dotato di un doppio sistema di
alimentazione che gli consentiva di girare ugualmente bene ad idrogeno e a
benzina. Gli iniettori della
benzina sono stati collocati nei condotti di aspirazione, come nel
normale motore RENESIS, mentre sono stati aggiunti due iniettori
dell’idrogeno per rotore. L’obiettivo dichiarato era quello di portare
questa nuova tecnologia sul mercato nell’arco di tre anni.
Nel
2004, un prototipo della Mazda RX-8
Hydrogen RE ha ricevuto l’autorizzazione a cominciare le prove sulle
strade pubbliche da parte del Ministero Giapponese per il Territorio,
le Infrastrutture e i Trasporti. Avendo ottenuto le autorizzazioni
appropriate, RX-8 Hydrogen RE è stata sottoposta ad un’intera batteria
di prove che hanno fornito grandi quantità di informazioni sulle
prestazioni della macchina, determinanti per ottenere un veicolo da
noleggiare agli enti statali e alle aziende.
Nel
Marzo 2006 - sei mesi in anticipo rispetto alla scadenza inizialmente
fissata - i primi clienti hanno
ricevuto le autovetture Mazda RX-8 Hydrogen RE per il loro parco auto.
Mazda
RX-8 Hydrogen RE: ottimizzata per ottenere le migliori prestazioni
ambientali possibili - A prescindere dai suoi caratteri distintivi,
RX-8 Hydrogen RE è virtualmente identica a RX-8 di serie, il che nasconde
il fatto che il veicolo è stato
modificato per ridurre al minimo le emissioni di sostanze inquinanti in
ogni stadio della vita del prodotto.
I
pneumatici del veicolo sono stati ottimizzati per ridurre il consumo di
carburante e il motore RENESIS ad idrogeno è stato dotato di un sistema
di ricircolo dei gas di scarico (EGR) che consente una combinazione
ottimale di alte prestazione e ridotte emissioni di NOx quando il veicolo
è alimentato ad idrogeno.
Mazda
RX-8 Hydrogen RE: progettata per il piacere della guida e prestazioni migliori
- Le prove su strada del primo prototipo di RX-8 Hydrogen agli inizi
del 2004 hanno fornito una quantità di informazioni utili per l’attuale
versione, che si discosta dalla precedente da vari punti di vista.
Cambio
automatico: inizialmente il prototipo era equipaggiato con un cambio
manuale a cinque marce. Per garantire un piacere di guida ancora maggiore,
particolarmente nel traffico cittadino, la nuova versione di RX-8 Hydrogen
RE monta un cambio automatico a quattro marce con comandi al volante.
Serbatoi
d’idrogeno più grandi per una maggiore percorrenza. Grazie alla
loro maggiore capacità (110 litri), la percorrenza del veicolo è stata
portata a circa 100 km quando funziona ad idrogeno, malgrado il maggior
consumo di carburante dovuto all’introduzione del cambio automatico.
Cambio
immediato del tipo di carburante: un interruttore a forma di rotore
collocato sul cruscotto consente al guidatore di passare da idrogeno a
benzina mentre sta guidando. Una luce blu sull’interruttore si accende
quando la macchina è alimentata ad idrogeno.
Nuova
disposizione degli strumenti: nella prima versione di RX-8 Hydrogen
RE, l’indicatore dell’idrogeno, l’indicatore del tipo di
alimentazione in uso e le spie luminose erano collocati al centro del
cruscotto. Adesso sono stati inseriti nel pannello degli strumenti.
Ecco
le principali specifiche tecniche di RX-8 Hydrogen RE da noleggio:
|
Veicolo
|
Tipo
|
Mazda
ABA-SE3P ‘Kai’ (modello modificato)
|
|
|
Lunghezza/larghezza/altezza
complessive
|
4.435
mm / 1.770 mm / 1.340 mm
|
|
|
Passo
|
2.700
mm
|
|
|
Peso
|
1.460
kg
|
|
|
Posti
a sedere
|
4
adulti
|
|
Motore
|
Classe
|
Motore
rotativo RENESIS ad idrogeno con sistema a doppia alimentazione
|
|
|
Tipo
|
13B
|
|
|
Cilindrata
|
0,654
L x 2
|
|
|
Potenza
massima
|
Idrogeno
80 kW / 109 PS
Benzina
154 kW / 210 PS
|
|
|
Coppia
massima
|
Idrogeno
140 Nm (14,3 kgm)
Benzina
222 Nm (22,6 kgm)
|
|
Carburante
|
Tipo
|
Idrogeno/benzina
commutabile
|
|
|
Serbatoio
del carburante
|
Idrogeno
110 L a 35 MPa (350 bar)
in
serbatoi d’idrogeno ad alta pressione
Benzina
61 L
|
|
Prestazioni
|
Percorrenza
(modalità 10-15 in Giappone)
|
Idrogeno
100 km
Benzina 550 km
|
Mazda
RX-8 Hydrogen RE: sicurezza senza compromessi - I serbatoi dell’idrogeno si trovano nel bagagliaio. Il
carburante è mantenuto ad una pressione di circa 350 bar (35 MPa). Il
serbatoio della benzina, identico a quello del modello RX-8 standard, si
trova sotto i sedili posteriori.
Per
garantire la massima sicurezza
nell’abitacolo sono stati montati dei sensori di idrogeno per
rilevare qualsiasi fuoriuscita di gas nella zona passeggeri.
Mazda
RX-8 Hydrogen RE: tecnologia della doppia alimentazione per la massima
tranquillità - Fin
quando non si arriverà a realizzare una rete capillare di distribuzione
dell’idrogeno (attualmente esiste solo in forma embrionale) è difficile immaginare come un veicolo alimentato esclusivamente ad
idrogeno possa essere usato quotidianamente in un qualsiasi posto in
Europa. Mazda RX-8 Hydrogen RE fornisce la perfetta soluzione a questo
problema: il suo motore RENESIS funziona sia con l’alimentazione a
benzina sia con quella ad idrogeno.
Il
passaggio dal gas di idrogeno a benzina può essere effettuato
utilizzando l’interruttore posto accanto al sedile di guida. Per passare
dalla benzina all’idrogeno è necessario che il veicolo sia fermo.
Inoltre, quando il serbatoio dell’idrogeno è vuoto, RX-8 Hydrogen RE passa
automaticamente all’alimentazione a benzina.
Questa
tecnologia della doppia alimentazione è possibile grazie all’utilizzo
dei tradizionali iniettori della benzina nei condotti di immissione che
integrano l’iniettore dell’idrogeno posto nella sede rotante per
l’iniezione diretta e un ulteriore iniettore dell’idrogeno posto sul
condotto di aspirazione. Il
controllo del motore aziona una fonte di energia o l’altra a seconda
della posizione dell’interruttore nella plancia o del livello del
combustibile nel serbatoio dell’idrogeno. Grazie a questa tecnologia
adesso è possibile utilizzare un veicolo ad idrogeno per qualsiasi tipo
di viaggio.
In
particolare, consente di viaggiare senza alcuna preoccupazione in zone
prive di stazioni di rifornimento d’idrogeno, visto che l’autonomia
del veicolo è stata portata a 550 km quando il motore RENESIS funziona a
benzina (complessivamente, 650 km con entrambe le fonti di energia).
Mazda
RX-8 Hydrogen RE:
già in funzione nei parchi macchine aziendali e degli enti locali in
Giappone - Una
prima mondiale: Mazda RX-8 Hydrogen RE è la prima autovettura a
combustione interna alimentata ad idrogeno data a noleggio. La
Idemitsu Kosan Co. Ltd. di Tokyo and la Iwatani International Corporation
di Osaka sono state le prime due società a fare questo pionieristico
passo, seguite della città e della prefettura di Hiroshima.
Il
prezzo di noleggio per questi veicoli Mazda RX-8 Hydrogen RE è stato
fissato a soli 420.000 yen al mese (circa
2.860 € al mese); si tratta di circa la metà del prezzo di noleggio
di un modello equivalente dotato di sistema con cella a carburante e
rappresenta un considerevole vantaggio competitivo di base per garantire
lo sviluppo di lungo periodo di una rete di distribuzione di idrogeno.
La
storia dei veicoli Mazda ad idrogeno
1991
- Mazda HR-X
Primo veicolo con
motore rotativo alimentato ad idrogeno.
1992
- Mazda golf cart
Primo prototipo
Mazda dotato di cella a combustibile.
1993
- Mazda HR-X2
Secondo veicolo con
motore rotativo alimentato ad idrogeno.
1993
- Mazda MX-5
Prototipo di prova
di Mazda MX-5 che monta un motore rotativo ad idrogeno.
1995
- Mazda Capella Cargo
Prima prova sulle
strade giapponesi di un veicolo con motore rotativo alimentato ad
idrogeno.
1997
- Mazda Demio FC-EV
Prototipo di
utilitaria dotata di batteria con cella a combustibile.
2001
- Mazda Premacy FC-EV
Autovettura
compatta dotata di batteria con cella al metanolo. Test su vasta scala
sulle strade giapponesi.
2003 - Mazda RX-8 Hydrogen RE
Primo prototipo di
RX-8 con motore rotativo alimentato ad idrogeno.
2004 - Mazda RX-8 Hydrogen RE
Prime prove su
strada di RX-8 alimentata ad idrogeno con doppia tecnologia di
alimentazione del carburante che consente al veicolo di funzionare a
benzina o ad idrogeno, a scelta del guidatore.
2005
- Premacy/Mazda5Hydrogen RE Ibrido
Al Motor Show di
Tokyo, Mazda presenta il concetto ibrido Premacy/Mazda5 Hydrogen RE: un
MAV a motore anteriore e trazione anteriore che unisce al motore rotativo
a doppia alimentazione (idrogeno-benzina) un motore elettrico e l’idle
stop.
2006
- Mazda
RX-8 Hydrogen RE
Mazda Motor
Corporation consegna i veicoli RX-8 Hydrogen RE ai suoi primi due clienti
aziendali - il primo ‘leasing’ al mondo di veicoli passeggeri con
motore a combustione interna che utilizzano come carburante l’idrogeno e
la benzina.
|