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Nella
metà degli anni Cinquanta, Mercedes-Benz SLR raggiunse uno status unico nel mondo delle
competizioni automobilistiche. Oltre alla ricca lista di
leggendarie vittorie sportive, la tecnologia all’avanguardia ed il
seducente design trasformarono questa vettura in un simbolo per tutte
le Gran Turismo ad elevate prestazioni. La
nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, che celebrerà la sua
première mondiale nell’autunno del 2007, è dotata del medesimo
carisma e delle stesse avveniristiche tecnologie. Al
pari delle moderne monoposto di Formula 1, anche questo modello è
realizzato in fibra di carbonio, materiale che conferisce alla vettura
massima sicurezza ed una rigidità torsionale agli elevati livelli
della versione Coupé. Queste caratteristiche, unite al telaio
derivato dal mondo delle competizioni sportive, consentono alla
vettura di offrire prestazioni straordinarie. La velocità massima
della nuova sportiva ad elevate prestazioni, dotata di un
V8 AMG Kompressor da 460 kW/626 CV, è pari a 332 km/h, identica a
quella della versione Coupé. Il Roadster offre un assoluto piacere di
guida open-air e, grazie alla capote completamente ripiegabile, gli
occupanti beneficiano dei massimi livelli di comfort nell'uso
quotidiano. Mercedes-Benz SLR Roadster apre una nuova dimensione nel
segmento delle supersportive scoperte.
La
nuova SLR McLaren Roadster è destinata a conquistare una
posizione speciale tra le sportive scoperte ad elevate prestazioni,
grazie anche alla sua tecnologia derivata dal mondo delle competizioni
automobilistiche ed all’uso di materiali high-tech che, nonostante i vantaggi che
offrono, generalmente si trovano soltanto su limitati componenti di
vetture prestigiose, a causa dei costi elevati e dei sofisticati
processi di lavorazione richiesti.
In
particolare, nel caso dei materiali sintetici rinforzati con fibra di carbonio (CFRP) utilizzati
per il nuovo Roadster, Mercedes-Benz ed il suo partner di Formula 1
McLaren hanno alle spalle molti anni di esperienza nella lavorazione
di questo materiale, utilizzato nell’industria aerospaziale. In caso
di eventuale impatto, la fibra di carbonio ha un livello di
assorbimento dell’energia quattro volte superiore a quella
dell’acciaio e dell’alluminio, mentre il
risparmio di peso derivato dall’utilizzo di questo materiale
hight-tech è circa del 50%.
La
nuova Roadster ad alte prestazioni ha beneficiato ampiamente di questo
know-how. Espressamente per questo modello, la complessa tecnologia
della fibre di carbonio è stata ulteriormente ed intelligentemente
perfezionata in base alle esigenze del telaio monoscocca. Il risultato è un peso contenuto, un esemplare assorbimento
dell'energia d'impatto, un'altissima protezione degli occupanti ed un
grado di rigidità torsionale senza paragoni nel segmento delle “scoperte”. Tali
caratteristiche tecniche permettono di ottenere un’eccellente
dinamica di marcia, pari a quella dei Coupé supersportivi.
Capote
in tessuto perfezionata per le alte velocità - La leggera capote
completamente ripiegabile si adatta perfettamente alle eccezionali
qualità dinamiche del Roadster, armonizzandosi
alle linee filanti di SLR McLaren. Il materiale in cui è
realizzata la capote di nuova concezione, perfetto nell'uso quotidiano
ed in qualsiasi condizione atmosferica, conferisce alla sportiva ad
elevate prestazioni caratteristiche eccezionali ed inusuali per un
Roadster. Ad esempio, la velocità massima della vettura raggiunge gli
stessi elevati livelli della versione Coupé, ovvero 332 km/h.
Inoltre, grazie all'eccellente aeroacustica dell'abitacolo, la
conversazione è possibile oltre i 200 km/h.
La
capote si apre e si chiude con un meccanismo semiautomatico in meno di
10 secondi, esaltando al tempo stesso il desiderio di comfort ed il
carattere purista “da vera Roadster”. Per aprire la capote, è
sufficiente sbloccarla dal telaio del parabrezza e sollevarla
leggermente, dopo di che si ripiega autonomamente ed elettricamente.
Inoltre, nella sezione frontale
è integrata una copertura di alluminio che cela elegantemente la
capote una volta ripiegata. A garantire elevati standard di
sicurezza provvedono i montanti anteriori in acciaio rinforzato e due
roll-bar fissi.
Sofisticata
aerodinamica e telaio da competizione - La versione Roadster è
stata ottimizzata per le
elevate velocità in galleria del vento, raggiungendo valori di
riferimento in termini di maneggevolezza, aeroacustica ed
aerodinamica. Il nuovo modello sfrutta al tempo stesso il concetto
aerodinamico già sviluppato per la versione Coupé, dotata
di un Airbrake integrato nel bagagliaio e di un diffusore nel paraurti
posteriore per garantire una deportanza superiore al retrotreno.
Per
ottenere una ripartizione del peso ottimale che garantisca una
dinamica di marcia ai massimi livelli ed un’elevata stabilità in
frenata, Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster è stata progettata come
una sportiva con motore in posizione frontale-centrale, alloggiato
dietro l’avantreno. Il suo
propulsore V8 Kompressor AMG, con intercooler ad acqua, tecnologia
delle tre valvole, lubrificazione a carter secco e quattro
catalizzatori metallici, è installato in basso per abbassare
ulteriormente il baricentro, a tutto vantaggio della dinamica di
marcia. Con i suoi 460 kW/626
CV ed una coppia massima di 780 Nm, il V8 AMG Kompressor, abbinato
al cambio automatico a cinque marce AMG Speedshift R, consente al
Roadster di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi. La due
posti scoperta è equipaggiata con sospensioni
messe a punto in pista, un sistema frenante elettroidraulico e
freni a disco in carbonio-ceramica, resistenti alle più severe
sollecitazioni, che offrono prestazioni ottimali, elevata resistenza
termica e lunga durata.
Carrozzeria
e sicurezza - Molte imprese sembrano impossibili... Fino al
momento in cui qualcuno le realizza. La nuova Mercedes-Benz SLR
McLaren Roadster smentisce nettamente un pregiudizio esistente da
tempo, dimostrando che una vera
sportiva scoperta ad alte prestazioni può avere la stessa rigidità
torsionale di un coupé. La conferma risiede nell’eccellente
maneggevolezza e nell’assoluto piacere di guida open-air garantito anche
oltre la soglia dei 300 km/h, abbinato ad un comfort eccellente
nei lunghi viaggi e ad una totale praticità nell’uso quotidiano:
tutte caratteristiche che, insieme, fanno di questo nuovo Roadster una
supersportiva scoperta estremamente speciale.
Alla
base di questi incredibili risultati c’è l’uso
sistematico ed intelligente di materiali high-tech per carrozzeria e
tecnologie di sicurezza. Al pari della versione Coupé, la scocca
del Roadster ad alte prestazioni, inclusa la struttura di frontale e
coda, la cellula dell’abitacolo, le porte ad ali di gabbiano ed il
cofano, sono realizzati
interamente in materiale sintetico in fibra di carbonio. Questo
materiale leggero ed al tempo stesso estremamente rigido,
originariamente usato nell’industria aeronautica, ha dimostrato i
suoi vantaggi anche sulle monoposto di Formula 1. Rispetto
all’acciaio questo materiale high-tech consente, inoltre, un
risparmio di peso di circa il 50%.
Gli
scienziati del Centro Ricerche DaimlerChrysler hanno contribuito
attivamente allo sviluppo ed al
trasferimento alla produzione in serie dei materiali in fibra di
carbonio provenienti dall’industria aeronautica, dove vengono
utilizzati prevalentemente per alette, timoni di direzione e
ipersostentatori di atterraggio (flap). Gli esperti Mercedes-Benz e
McLaren hanno maturato un’ampia esperienza nella lavorazione di
questo particolare materiale, acquisendo un notevole know-how
nell’utilizzo su vetture da corsa. Questa inestimabile competenza è
stata trasferita anche sulla nuova
Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, la cui carrozzeria trae beneficio
dalla plastica rinforzata con fibra di carbonio (abbreviazione
tecnica: CFRP). Soltanto i due supporti del motore sono realizzati in
alluminio. Anche tra le vetture supersportive, un uso così estensivo
di questo costoso materiale high-tech rappresenta un’eccezione.
Materiali
in fibra di carbonio per ridurre il peso ed aumentare la rigidità
torsionale - Mercedes-Benz e McLaren hanno optato per un utilizzo
diffuso del CFRP a seguito degli evidenti effetti positivi che la
fibra di carbonio ha sulla rigidità e sull’assorbimento
dell’energia d’impatto. Inoltre, i componenti realizzati con
questo materiale pesano fino al
50% in meno rispetto a quelli in acciaio, pur avendo la stessa rigidità,
e fino al 30% in meno rispetto all'alluminio. Il CFRP è diventato il
materiale di riferimento per la produzione di vetture ad altissime
prestazioni. La riduzione del peso si traduce in minori consumi e
prestazioni superiori: infatti, quanto è più bassa la massa
sottoposta ad accelerazione e frenata, tanto più la vettura risulta
agile e reattiva. Il pianale della nuova SLR risulta notevolmente più
leggero rispetto alle tradizionali strutture in acciaio di vetture
comparabili con motore frontale-centrale, grazie all’esteso impiego
di materiale composito a base di fibra di carbonio.
Intelligenti
passi avanti nella tecnologia di lavorazione del carbonio - Rispetto
alla Mercedes-Benz SLR McLaren, in cui la fibra di carbonio è stata
utilizzate per la prima volta in misura così estesa su una vettura di
serie, i tecnici hanno ulteriormente perfezionato l’impiego di
questo materiale. Ottimizzando la disposizione dei diversi strati di fibre di carbonio,
gli ingegneri sono riusciti a ridurre al minimo l’inevitabile
incremento di peso prodotto dalla presenza della capote e del relativo
meccanismo di azionamento, senza diminuirne minimamente la resistenza
della scocca. Questo ha consentito al Roadster ad alte prestazioni di
mantenere livelli di rigidità torsionale straordinariamente elevati,
paragonabili a quelli della versione coupé e senza precedenti per una
scoperta, e soprattutto senza alcun aumento di peso significativo.
A
causa della particolare struttura del tetto, non è stato possibile
riprendere alcuni dei componenti dalla versione Coupé: i montanti
anteriori con i loro elementi di rinforzo integrali in acciaio, la
cornice del parabrezza, i parafanghi posteriori, il cofano del
bagagliaio e le porte ad ali di gabbiano sono stati ridisegnati, pur
continuando ad essere realizzati in materiale sintetico rinforzato con
fibra di carbonio. Diversamente dalla versione Coupé, le inconfondibili porte “ad ali
di gabbiano”, ispirate alla leggendaria SLR da competizione del
1955, presentano un design privo di cornice sul nuovo Roadster, al
fine di non compromettere in alcun modo il piacere di guida open-air.
Le porte fissate ai montanti anteriori del tetto si
aprono in avanti e verso l’alto, disegnando un angolo di 107 gradi,
con un movimento di particolare concezione che crea un effetto
spettacolare.
CFRP
per una maggiore capacità di assorbimento dell'energia d'urto - I
materiali compositi rinforzati in fibra di carbonio si caratterizzano
anche per l'elevatissima
capacità di assorbimento dell'energia d'urto (addirittura cinque
volte superiore a quella dei materiali metallici). I progettisti
delle vetture di Formula 1 hanno già da tempo sfruttato questa
proprietà, utilizzando questi materiali per le strutture anticrash
delle vetture da competizione. Il risultato: negli incidenti in
Formula 1 il rischio di lesioni è stato drasticamente ridotto. Anche
la monoscocca (la cellula dell'abitacolo) della nuova Mercedes-Benz
SLR McLaren Roadster è realizzata in questo materiale high-tech ed
offre una protezione ottimale in tutti i tipi di impatto.
Il
nuovo montante anteriore, una barra tubolare in acciaio ad alta
resistenza come elemento di rinforzo supplementare, svolge un
ruolo fondamentale in questo ambito. Questa innovazione, implementa su
Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, segna il debutto nella produzione
in serie di un materiale composito di acciaio e fibra di carbonio
estremamente complesso che coniuga un’alta resistenza con
l’elasticità richiesta per motivi di sicurezza. I roll-bar fissi
dietro i sedili completano il concetto di sicurezza globale,
assicurando ai passeggeri eccellenti livelli di protezione anche in
caso di eventuale ribaltamento.
Elementi
anticrash in fibra di carbonio nel frontale - Posteriormente,
l'assorbimento dell'energia d'urto è affidato prevalentemente ai due
longheroni interni in fibra di carbonio laminata e ad una rigida
traversa. In caso di eventuale impatto laterale, gli ampi sottoporta
dotati di particolari elementi di deformazione in fibra di carbonio
rinforzata con due profilati in alluminio integrati nelle porte
provvedono ad un'eccellente protezione degli occupanti. Anche
i gusci dei sedili di SLR, in fibra di carbonio ad alta resistenza,
concorrono a proteggere gli occupanti in caso di eventuale impatto
laterale o tamponamento.
L'innovativo
materiale composito dimostra le proprie qualità nel frontale di SLR.
Qui è stato sufficiente impiegare due elementi conici in CFRP della
lunghezza di circa 620 millimetri e del peso di soli 3,4 kg ciascuno
per assorbire completamente l'energia d'urto negli impatti frontali,
senza che venissero superati i valori di decelerazione compatibili per
gli occupanti. Nella parte posteriore i supporti in CFRP sono avvitati
al telaio del motore in alluminio. Questo significa che il Roadster,
al pari del Coupé, è dotato di una struttura anticrash frontale
completamente in fibra di carbonio. In caso d'eventuale impatto frontale, le fibre di questi elementi in
CFRP si strappano progressivamente assorbendo così l'energia d'urto
e mantenendo costante la decelerazione. Grazie a questo comportamento
di deformazione progressivo ed uniforme è possibile graduare in
maniera ottimale l'assorbimento dell'energia sui longheroni in CFRP.
Ciò è stato possibile, ad esempio, impiegando componenti con sezioni
in continuo mutamento. In virtù di questa particolare messa a punto
dei valori di decelerazione, è
possibile ottenere un comportamento di deformazione prevedibile ed
ottenere un vantaggio in termini di peso, poiché viene impiegato
soltanto il materiale necessario.
Componenti
in CFRP nella produzione automatizzata - Mentre i materiali
compositi a base di fibra di carbonio per vetture da competizione ed
industria aeronautica vengono generalmente lavorati artigianalmente, gli
elementi in CFRP adottati su SLR Roadster vengono prodotti con
impianti automatizzati per la produzione in serie. Per ottenere
questo risultato, gli ingegneri Mercedes hanno suddiviso il processo
di lavorazione in fasi separate, con la lavorazione dello sbozzato
seguita dall’impregnazione con resina e dall’indurimento. Per
poter produrre componenti così complessi come i longheroni in CFRP
per il frontale di SLR, gli esperti di Mercedes-Benz hanno preso
spunto da diverse tecniche adottate nell'industria tessile e
progettato moderne macchine per cucire, tessere, intrecciare in grado
di lavorare fibre tecnologiche al posto dei tessuti e creare così
strutture ad alta resistenza. Per
fare un esempio, il tessuto al
centro dei longheroni di SLR è formato da diversi strati di fibra di
carbonio, collocati l’uno sopra all’altro e cuciti insieme a
macchina. Una volta che il pezzo è stato tagliato a misura e le
estremità ripiegate in modo da formare un profilato a doppia T, il
tessuto grezzo viene inserito in un nucleo di polistirene per
l’intrecciatura. Successivamente, una speciale intrecciatrice
meccanica forma il corpo intrecciato del longherone, intorno a questo
nucleo, utilizzando 25.000 filamenti
finissimi di carbonio che si dipanano simultaneamente da 48 bobine.
Questa tecnologia consente al materiale fibroso di intrecciarsi
intorno al nucleo con un’angolazione calcolata con estrema
precisione, in modo da creare il profilo richiesto. Inoltre, su
determinate aree vengono disposti più strati di materiale, in base
allo spessore necessario. In un diverso processo di lavorazione, una
macchina di imbottitura computerizzata unisce il tessuto interno alla
treccia del longherone. A questo punto, il nucleo per
l’intrecciatura viene rimosso e lo sbozzato per il longherone viene
tagliato secondo la misura giusta. Infine, nello sbozzato si inietta
la resina. Per assicurare cicli di lavorazione brevi ed un’elevata
precisione nella ripetizione di questo processo, entrambi fondamentali
per la produzione in serie, è stato necessario sviluppare e
collaudare diverse soluzioni brevettate. La lavorazione della
complessa struttura fibrosa dei longheroni laterali mediante
intrecciatrice meccanica richiede un ciclo di appena dodici minuti, il
che dimostra tutte le potenzialità offerte da questa innovativa
tecnologia.
Per
il Roadster ad alte prestazioni, la società britannica McLaren
Composites produce più di 50 componenti realizzati in fibra di
carbonio e plastica rinforzata con fibra di carbonio. Anche in
questo caso, diversi processi comunemente in uso nell’industria
aeronautica sono stati adattati ed ulteriormente perfezionati allo
scopo. Il grado di integrazione raggiunto nella lavorazione della
scocca è notevole. L’intero
gruppo del pianale, ad esempio, inclusi tutti gli elementi di supporto
e protezione, è realizzato in un unico pezzo. Per il collegamento
dei singoli componenti in carbonio di telaio e carrozzeria sono state
impiegate tecniche di incollaggio e rivettatura ad alta resistenza. I
supporti del motore in alluminio vengono avvitati alla paratia
frontale in carbonio e successivamente incollati, mentre per il
retrotreno in alluminio ed acciaio si è provveduto ad integrare punti
di attacco in metallo nella struttura in carbonio.
Carattere
“da vera Roadster” e qualità da coupé - La carrozzeria in
fibra di carbonio è coronata da una sofisticata capote che sovrasta
l’abitacolo con leggerezza, armonizzandosi perfettamente con le
linee filanti del Roadster. La
silhouette si presenta ancora più slanciata di quella della versione
Coupé e conferisce alle linee della carrozzeria un design ancora
più emozionante, specialmente a capote abbassata. Il team di designer
ha dedicato una minuziosa attenzione ad ogni dettaglio per ottenere
un’armoniosa integrazione della capote, attenuando tra l’altro il
punto di transizione tra cofano del bagaglio, capote e paratia
posteriore, in modo da renderlo perfettamente liscio ed uniforme,
tanto che anche questa parte del Roadster sembra essere stata fusa da
un unico stampo, sia a capote aperta che chiusa.
La
capote si ripiega totalmente per non turbare l’armonia delle forme
durante la guida a cielo aperto. Per aprire la capote, basta
sganciare i fermi nell’intelaiatura del tetto e sollevarla
leggermente; i finestrini laterali a questo punto si aprono e, una
volta premuto un pulsante nascosto nella consolle centrale, la capote
si ripiega formando una "Z"
per poi scomparire dietro i sedili, a filo con il cofano del
bagagliaio. Per motivi di
sicurezza, la capote può essere azionata soltanto a vettura ferma.
Poiché il meccanismo semiautomatico apre e chiude la capote in meno
di dieci secondi, il guidatore può approfittare di ogni minimo
squarcio di sereno, coniugando così il desiderio di praticità con il
carattere purista di questo esclusivo Roadster.
Tuttavia,
per quanto possa apparire
purista, il design della capote è estremamente elaborato, con tre
strati accuratamente armonizzati tra loro che assicurano un eccellente
isolamento ed elevati livelli di comfort, anche in condizioni
atmosferiche avverse. Un materiale di nuova concezione, che presenta
diversi fili colorati per trama ed ordito, crea un effetto
sorprendente ed al tempo stesso elegante, la cui originale
configurazione si armonizza in modo perfetto con la struttura in fibra
di carbonio della vettura.
Nella
sezione frontale è integrata una copertura di alluminio che
conferisce alla struttura una maggiore stabilità ed evita di dover
utilizzare una copertura supplementare quando la capote è ripiegata,
in quanto risulta perfettamente a filo con le linee del posteriore.
Questo dettaglio riflette il carattere purista della SLR Roadster.
Il
guscio rigido del tetto, la minima distanza tra gli specchietti ed il
fissaggio ottimale del tessuto conferiscono alla capote della SLR Roadster qualità del tutto diverse rispetto
alle altre roadster. La capote, infatti, non si inarca come di
consueto verso l’esterno alle andature elevate ed, inoltre, alla
velocità massima il suo profilo si altera solo di un paio di
millimetri nella parte posteriore. La nuova due posti ad alte
prestazioni firmata Mercedes e McLaren può
raggiungere tranquillamente velocità di oltre 300 km/h, anche a “cielo
aperto”.
Messa
a punto per l’alta velocità in galleria del vento - La Roadster
è stata ottimizzata per le elevate velocità in galleria del vento,
raggiungendo valori di riferimento in termini di maneggevolezza,
aeroacustica ed aerodinamica. Il nuovo modello sfrutta al tempo stesso
il concetto aerodinamico già
sviluppato per la versione Coupé, dotata di spoiler frontale,
sottoscocca piatto e diffusore, come pure di un Airbrake integrato nel
bagagliaio, regolabile in funzione della velocità. Questo concetto
aerodinamico esclusivo mantiene il carico sull’asse perfettamente
bilanciato, provvedendo al tempo stesso a garantire una deportanza
uniforme ed elevata su avantreno e retrotreno.
Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) del Roadster,
rispetto al Coupé, è aumentato impercettibilmente, e risulta
pari a 0,376 a capote chiusa e a 0,4078 con capote aperta (con
l’Airbrake posizionato ad un’angolazione di 10° per entrambe le
misurazioni).
Gli
esperti di aerodinamica si sono anche impegnati a fondo per garantire
al Roadster un comportamento eccellente in termini di aeroacustica. La
rumorosità dovuta al vento è stata notevolmente ridotta grazie
ad un lavoro estremamente meticoloso sull’alloggiamento della
capote, sulla capote stessa e sul punto di transizione di
quest’ultima con la carrozzeria. Ad esempio, la distanza tra la
capote chiusa ed il cofano del bagagliaio è stata messa a punto con
tale precisione da non
richiedere ulteriori guarnizioni. Inoltre,
uno schermo antiturbolenza in plexiglas con il logo SLR, inserito tra
i due roll-bar, riduce le correnti d’aria nell’abitacolo in
modo estremamente efficace. Grazie all'eccellente aeroacustica
dell'abitacolo ed all’azione ottimale dello schermo antiturbolenza,
la conversazione è possibile anche oltre i 200 km/h.
Sistemi
di ritenuta con airbag a doppio stadio di attivazione, sidebag e
airbag per le ginocchia.
Il
sofisticato sistema di ritenuta, dotato di sei airbag, pretensionatori
e limitatori della forza di ritenuta, completa le misure di sicurezza
passiva di SLR Roadster, che rispetta così, anche in questo campo,
tutti gli standard Mercedes. In
caso di eventuale impatto frontale, la centralina elettronica attiva
inizialmente i pretensionatori, che provvedono, in poche frazioni
di secondo, a ritrarre la cintura fino a 15 centimetri, riducendo la
proiezione in avanti del corpo provocata dall'impatto. Inoltre, la
nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster è
dotata di airbag per le ginocchia che proteggono, insieme con gli
airbag frontali a doppio stadio di attivazione, guidatore e passeggero
negli eventuali impatti frontali, supportando così il lavoro di
cinture e pretensionatori.
Sensori
upfront per una rapida attivazione degli airbag I pretensionatori
vengono attivati anche in caso di eventuale ribaltamento. Un apposito
sensore sul tunnel centrale riconosce questo tipo di situazione ed
invia immediatamente i suoi dati alla centralina dei sistemi di
ritenuta.
Un
sofisticato sistema di sensori consente anche l'attivazione degli
airbag frontali in funzione dell'entità d'impatto: se i sensori
rilevano una collisione frontale di lieve entità, la centralina
attiva solo una camera dei generatori di gas a due stadi. In questo
caso l'airbag lato guida (64 litri) e l'airbag lato passeggero (125
litri) vengono gonfiati con una pressione interna minore. Con una
collisione frontale più grave, la centralina attiva anche la seconda
camera dei generatori, innalzando la pressione interna degli airbag. I
due sensori upfront nella traversa del radiatore sono anch'essi
fondamentali per una attivazione dei sistemi di ritenuta adeguata
all'entità d'impatto. In base alla loro posizione (direttamente sul
frontale), questi sensori sono in grado di rilevare con una maggiore
rapidità e precisione la gravità dell'impatto. Nell'algoritmo di
attivazione viene utilizzato anche questo segnale, oltre a quello del
sensore anticrash disposto sul tunnel motore.
I
limitatori della forza di ritenuta riducono il livello di ritenuta,
in modo da abbassare ulteriormente il rischio di lesioni lievi al
busto e alle spalle.
Sidebag
con funzione di protezione della testa I sidebag integrati nelle
porte ottimizzano la protezione sia della testa che del busto in caso
di impatto laterale. Si tratta dei cosiddetti “Head/Thorax-Bags”, ovvero di airbag per la testa e per il
torace. In caso di impatto
laterale questi speciali sidebag escono da sopra il bracciolo
dispiegandosi in millesimi di secondo con una forma asimmetrica,
ossia con il bordo superiore più sporgente rispetto ai classici
sidebag impiegati nelle berline Mercedes-Benz. In questo modo riducono
ulteriormente il rischio di impatto della testa contro il finestrino
ed impediscono inoltre l'ingresso nell'abitacolo di eventuali schegge
di vetro ed di altri oggetti.
Il
riconoscimento automatico della
presenza del seggiolino per bambini sviluppato da Mercedes-Benz è
compreso nella dotazione di serie di SLR. Questo sistema disattiva l'airbag
lato passeggero in caso sul sedile anteriore destro sia installato lo
speciale seggiolino per bambini del programma accessori post-vendita
dotato di Transponder ossia di un sistema che riceve e risponde ai
segnali di due antenne nel rivestimento del sedile. Grazie ad un
rapido scambio di dati, la centralina dell'airbag riconosce la
presenza del seggiolino sul sedile passeggero e disattiva di
conseguenza l'airbag su quel lato. Pretensionatori e sidebag rimangono attivi.
Motore
e cambio - Un propulsore V8 dal carattere sportivo - Motore
high-tech con una coppia di 780 Nm Catalizzatori metallici per
emissioni di scarico contenute Terminali di scarico laterali come sui
modelli SLR degli anni '50 Cambio automatico a 5 marce con programma
di innesto manuale, in tre modalità Potenza eccezionale ed alta tecnologia ripresa dalle vetture da
competizione: queste le caratteristiche principali del V8 montato
sulla Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, con i suoi 5,5 litri di
cilindrata, un angolo tra le bancate di 90 gradi, compressore a vite e
albero motore con cinque cuscinetti di banco. Con queste
caratteristiche, il V8 sviluppato da Mercedes-AMG si adatta
perfettamente al concetto di alte prestazioni della nuova Gran Turismo
scoperta.
I
principali dati del motore
|
Disposizione
dei cilindri
|
V8
|
|
Angolo
tra le
bancate cilindri
|
90o
|
|
Valvole
per cilindri
|
3
|
|
Cilindrata
|
5439
cm3
|
|
Alesaggio/Corsa
|
97,0/92,0
mm
|
|
Distanza
tra i cilindri
|
106
mm
|
|
Rapporto
di compressione
|
9.0
: 1
|
|
Potenza
|
460
kW/626 CV a 6.500 giri/min
|
|
Coppia
max
|
780
Nm a 3.250-5.000 giri/min
|
|
Peso
|
232
kg
|
|
Rapporto
peso/potenza
|
1.9
kW/kg
|
Con
queste caratteristiche il risultato non poteva che essere un
eccezionale motore in grado di erogare una coppia di oltre 600 Nm già
a partire da 1.500 giri/min e che, a 2.000 giri/min, raggiunge già i
700 Nm. La coppia massima di 780 Nm è disponibile dai 3.250 giri/min ai 5.000
giri/min. Lo straordinario andamento di coppia si esprime in un
comportamento su strada estremamente agile e dinamico, proprio di una
vettura sportiva di razza come la SLR. La potenza di punta pari a 460
kW/626 CV è indicativa delle eccezionali prestazioni di questo
motore, che attualmente risulta uno dei motori più potenti costruiti
per vetture sportive stradali di serie.
|
0-100
km/h
|
3,8
s*
|
|
0-200
km/h
|
10,9
s*
|
|
0-300
km/h
|
30,8
s*
|
|
Velocità
massima
|
332
km/h*
|
Il
consumo è di 14,5 litri ogni 100 km (consumo complessivo –
nuovo ciclo di marcia europeo).
Compressore
a vite - Il compressore a vite
con due rotori in alluminio a forma di vite, rivestiti in teflon per
ridurre l'attrito, provvede ad un buon riempimento dei cilindri. Il
compressore è così compatto da poter essere montato tra le bancate
cilindri. Nonostante le dimensioni contenute, la tecnica
innovativa consente una pressione di sovralimentazione nettamente
superiore rispetto ai tradizionali compressori meccanici. I due
rotori, infatti, raggiungono una
velocità massima di rotazione di circa 23.000 giri al minuto e
sono quindi in grado di comprimere l'aria con una sovrappressione
massima di 0,9 bar nel tratto di aspirazione del motore da 5,5 litri.
In altre parole, ogni ora sono in grado di comprimere circa 1.850 kg
d'aria nelle otto camere di combustione: fino al 30% in più rispetto
ai sistemi di sovralimentazione nel mercato di riferimento.
Per
ottenere il miglior rendimento, gli ingegneri AMG hanno realizzato una
gestione del motore "intelligente"
che decide automaticamente quando mettere in azione il compressore,
in funzione del regime e del carico del motore. Il compressore quindi
viene impiegato solo se necessario. Al tempo stesso la gestione del
motore provvede a mettere a disposizione sempre
la massima potenza, non appena viene richiesta dal guidatore tramite
il pedale dell'acceleratore. In
questo caso la centralina elettronica della gestione del motore attiva
la frizione elettromagnetica che inserisce immediatamente il
compressore azionato da una cinghia trapezoidale separata. Il
compressore è in grado di mettere a disposizione la potenza in
millesimi di secondo, anche il pilota più esperto non è in grado di
riconoscere le fasi in cui il compressore rimane disinserito. La
valvola di ricircolo del compressore che rimane aperta quando il
motore è sotto carico parziale contribuisce a ridurre i consumi.
Due
intercooler ad acqua separati - Oltre
al compressore, l'elettronica sorveglia anche altri parametri
importanti, come la gestione del motore per le caratteristiche di
marcia in funzione dell'acceleratore e l'applicazione degli interventi
spontanei di cambio o ESP®. Inoltre essa garantisce la gestione
ottimale del circuito ad acqua del sistema di raffreddamento dell'aria
di sovralimentazione ed un efficiente funzionamento dell'intercooler:
una condizione primaria per poter disporre di potenze elevate. L'aria
fredda infatti è più densa di quella calda e contiene una quantità
maggiore di particelle di ossigeno, necessarie per la combustione.
Sul motore V8 della Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster questo compito
è affidato a due intercooler separati, uno per ogni bancata cilindri,
in modo da assicurare perdite di pressione minime. Gli intercooler
disposti sul lato motore lavorano secondo l'efficace principio dello
scambiatore di calore aria-acqua: l'aria compressa e quindi riscaldata
dal compressore viene raffreddata attraverso un circuito ad acqua
separato ed indipendente dalla temperatura esterna. Ciò permette
all'otto cilindri di mettere a disposizione in qualsiasi momento
coppia e potenza massime.
Le prestazioni eccezionalmente
elevate dell'otto cilindri della nuova SLR Roadster necessitano non
solo di un buon raffreddamento dell'aria di combustione ma anche, in
generale, di un maggior
raffreddamento di tutto il motore. Per questo motivo sono stati
impiegati ingressi ed uscite dell'aria di raffreddamento di generose
dimensioni ed un potente aspiratore da 850 Watt.
Basamento
con lubrificazione a carter secco - Gli ingegneri di Mercedes-AMG
GmbH hanno sfruttato la loro lunga esperienza maturata nello sport
automobilistico e nella progettazione di potenti propulsori anche per
altri componenti del motore. Ad esempio, il
carter del motore con la parte inferiore del basamento chiusa è stato
realizzato in alluminio. Ciascun albero motore è stato sottoposto
ad una equilibratura di precisione e ruota su cinque cuscinetti di
banco in materiale altamente resistente, per poter trasferire
continuamente le elevate potenze del motore.
I
pistoni sono fucinati e
sono quindi realizzati solo in numero limitato. Esattamente
come le bielle (anch'esse fucinate), questi sono stati misurati,
pesati e abbinati ad ogni singolo motore, creando così minime
tolleranze nell'equilibratura delle masse. I pistoni si muovono in
resistenti canne ottimizzate dal punto di vista dell'attrito e
realizzate in speciali leghe impiegate unicamente per le vetture da
competizione. La doppia iniezione d'olio concorre ad un efficace
raffreddamento dei pistoni.
Anche
per il raffreddamento dell'olio
del motore ci si è avvalsi del know-how sviluppato nello sport
automobilistico. Un sofisticato sistema di lubrificazione a carter
secco con circa undici litri di volume d'olio provvede, insieme con la
pompa di aspirazione d'olio a cinque stadi e con la pompa di mandata
dell'olio a doppio stadio, a garantire una sicura lubrificazione in
tutte le condizione di guida. L'impiego della lubrificazione a carter
secco (generalmente limitato soltanto alle vetture da competizione) ha
consentito di montare il motore più in basso, abbassando di
conseguenza anche il baricentro, a tutto vantaggio della dinamica di
marcia.
Ogni
motore per la SLR viene prodotto artigianalmente, come
nella migliore tradizione di Mercedes-AMG. Per assicurare la massima
qualità si segue il principio "un uomo
– un motore". In altre parole, per ogni propulsore viene
impiegato un solo tecnico AMG, cui è affidato il completo
assemblaggio: dal montaggio dell'albero motore nel monoblocco al
montaggio degli alberi a camme, del compressore fino al cablaggio. Il
potente motore della SLR viene alimentato tramite due serbatoi in
alluminio collegati tra loro e disposti a destra ed a sinistra in
posizione ribassata davanti al retrotreno, in modo da mantenere il più
basso possibile il baricentro. Nei serbatoi della capacità
complessiva di 97,6 litri (di cui 12 di riserva) sono integrate due
pompe d'alimentazione ad alta pressione, comandate dalla gestione del
motore per garantire un'alimentazione corretta ed adeguata in funzione
del regime e del carico del motore. Anche in questo caso è stata
adottata una soluzione particolarmente efficace: mentre una pompa è
in continuo funzionamento, la seconda viene attivata solo se
necessario.
Quattro
catalizzatori metallici per un'efficace depurazione dei gas di scarico
- Per ridurre le emissioni allo
scarico sono state adottate due soluzioni a livello del motore:
l'immissione dell'aria secondaria e la doppia accensione. Un
ulteriore contributo al contenimento delle emissioni proviene dal
complesso sistema di scarico. Realizzato con doppio tubo a
cascata, esso è costituito, su entrambi i lati, da un catalizzatore
sulla paratia anteriore in prossimità del motore e da un
catalizzatore principale dotato di uno speciale rivestimento in
metallo nobile disposto nello stesso alloggiamento. La struttura
metallica ultramoderna consente la realizzazione di pareti
estremamente sottili e quindi una contropressione dei gas di scarico
particolarmente ridotta. Grazie alla moderna tecnologia adottata per
la gestione del motore e per la depurazione dei gas di scarico, l'otto
cilindri della SLR soddisfa i limiti imposti dalla severa norma
antinquinamento EU4 e dalle attuali normative statunitensi.
L'alloggiamento
del catalizzatore sfocia, su entrambi i lati della vettura, in un silenziatore di scarico che a sua volta termina in un doppio tubo
in lega d'acciaio del diametro di 60 millimetri ciascuno appena
dietro le ruote anteriori. I
doppi tubi di scarico laterali (“sidepipe”),
una rievocazione della sportiva SLR degli anni '50, hanno consentito
la realizzazione di un sottoscocca completamente piatto,
essenziale per conferire alla nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster
le sue eccellenti doti aerodinamiche. I terminali di scarico sono
dotati di percorsi acustici non lineari, calcolati con precisione, in
modo da generare il caratteristico sound del motore. Ciascun
silenziatore ha un volume di 19,6 litri.
Programma
di innesto manuale per tempi degni di una vettura da competizione - Il cambio automatico, sviluppato da Mercedes-Benz e impiegato con
successo già su altri modelli particolarmente potenti, vanta
anch'esso elevate prestazioni. In questo caso il
cambio è stato armonizzato alle elevate coppie del motore ed offre la
possibilità di selezionare diverse caratteristiche d'innesto. Il
cambio trasmette la potenza del motore, tramite la catena cinematica
in alluminio ed acciaio di precisa equilibratura, al differenziale e
infine al retrotreno.
Il
cambio SPEEDSHIFT,
sviluppato da Mercedes-AMG per una guida sportiva, sulla nuova SLR
Roadster offre funzioni supplementari. Ad esempio, il guidatore può
decidere se lasciare al cambio automatico il compito di cambiare
oppure se selezionare manualmente gli innesti. Inoltre, si può selezionare la velocità dei cambi marcia e quindi stabilire
il grado di sportività degli stessi. Una manopola sulla consolle
consente di scegliere fra tre tipi di modalità: "Manuale",
"Comfort" e "Sport". Il programma selezionato
viene visualizzato nel quadro strumenti tramite le lettere
"M", "C" o "S".
"Comfort"
e "Sport" sono programmi di innesto automatici. Nella modalità "Manuale" il guidatore può selezionare le
cinque marce tramite i tasti al volante o tramite innesto "one-touch"
sulla leva del cambio. Inoltre, per una guida improntata alla massima
sportività, è possibile scegliere fra tre livelli:
Livello
I = "Sport"; Livello II = "Supersport"; Livello
III = "Race". Passando dal I al III livello, i
tempi di reazione della frizione nel cambio automatico si vanno
progressivamente accorciando
e gli innesti diventano sempre più veloci.
Autotelaio
Alte prestazioni in pista e su strada - Alta
tecnologia derivata dai circuiti di gara, sistemi di regolazione di
elevata efficacia e materiali high-tech: questa la formula vincente
con cui la nuova Mercedes-Benz
SLR McLaren Roadster apre nuovi orizzonti nella dinamica di marcia
delle vetture sportive, raggiungendo valori di punta in tre importanti
parametri: agilità, sicurezza di marcia e comfort.
In tal senso quindi la nuova SLR soddisfa appieno le
aspettative dei più esigenti nei confronti di una Gran Turismo con la
Stella.
La
progettazione assiale porta la firma dei tecnici esperti di vetture da
competizione: la guida delle ruote è affidata sia sull'avantreno che sul retrotreno
a doppi bracci trasversali. I bracci inferiori sono disposti in modo
tale che le ruote abbiano una campanatura negativa nella fase di
compressione ed alle alte velocità in curva, per garantire la
migliore tenuta di strada in qualsiasi situazione. Allo stesso tempo la
tecnica assiale adottata impedisce il beccheggio del frontale nelle
frenate brusche o della coda in accelerazione.
Come
sulla versione Coupé, l'alluminio è il materiale ideale per
l'autotelaio della nuova Mercedes-Benz
SLR McLaren Roadster. I bracci trasversali sono in alluminio fucinato,
mentre i supporti ruota in alluminio ricavato per fusione. Essendo più
leggero, l'alluminio consente una risposta più precisa e rapida
dell'assetto, ed offre tutta una serie di vantaggi rispetto al
tradizionale impiego dell'acciaio.
Anche
il passo relativamente lungo di
2.700 millimetri concorre ad un comportamento su strada esemplare,
soprattutto sui rettilinei, mentre l'ampia carreggiata ed il
baricentro basso consentono elevate velocità in curva. Completano
l'assetto molle, ammortizzatori e barra stabilizzatrice,
quest'ultima solo sull'avantreno. La barra stabilizzatrice, alloggiata
sopra l'asse anteriore, viene comandata - come sulle vetture di
Formula 1 - tramite bilanciere e, dato il suo ridotto ingombro, non
compromette la configurazione piatta del sottoscocca, un fattore
vitale quando si tratta di garantire le eccellenti doti aerodinamiche
di questa vettura sportiva.
Il
servosterzo a cremagliera parametrico
(in funzione della velocità) è stato realizzato anch'esso in
alluminio. Rispetto ad altri sterzi presenta quindi un notevole
vantaggio di peso. Grazie alla sua posizione ribassata davanti al
motore ed al rapporto di 12,6, lo sterzo risponde prontamente e con
precisione ai comandi del guidatore. Il volante a tre razze ha un
diametro di 380 millimetri e può essere regolato elettricamente in
senso longitudinale (60 millimetri) ed in altezza (2,7 gradi).
Dischi
freni in ceramica per la massima resistenza - Le
straordinarie caratteristiche del sistema frenante elettroidraulico
della Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster sono integrate alla
perfezione dai dischi dei freni anteriori e posteriori in ceramica
rinforzata. La
loro progettazione nasce da un lato dai risultati delle ricerche sui
materiali condotte da DaimlerChrysler e dall'altro dalle
esperienze raccolte da Mercedes-AMG con le vetture da Turismo e GT -
Sport dotate di questi freni high-tech. Con questi freni in ceramica,
Mercedes-Benz conferma ancora una volta il suo ruolo guida nello
sviluppo di tecnologie pionieristiche nel settore automobilistico.
Per
la produzione di questi freni, le fibre di carbonio, la polvere di
carbonio e la resina
vengono pressati in uno stampo ad una pressione particolarmente
elevata e cotti a temperature di circa 1.500° C con infiltrazioni di
silicio fino a diventare ceramica. I vantaggi di questo materiale
composito sono notevoli: oltre ad una capacità di reazione più
elevata, i dischi freni in ceramica della SLR si caratterizzano anche
per l'elevata resistenza termica (fino a 1.000° C), che garantisce
una resistenza al fading nelle frenate alle alte velocità senza
precedenti sulle vetture di serie. In questo caso si raggiunge una
potenza frenante massima di 2.000 CV.
Ulteriori
vantaggi del nuovo materiale sono l'elevata
durata dei dischi freni fino a 300.000 chilometri; i ridotti
interventi di manutenzione dei dischi freni poiché esenti da
corrosione; il peso ridotto fino al 60% rispetto ai dischi freni
tradizionali, che si ripercuote positivamente su dinamica e comfort di
molleggio; il comfort di frenata più elevato, grazie ad una minore
dilatazione termica dei dischi in ceramica, anche la cosiddetta presa
irregolare a caldo in presenza di elevate sollecitazioni si riduce
sensibilmente. La presa irregolare a freddo, già nota sui dischi
freni in ghisa, risulta anch'essa notevolmente ridotta sui dischi
freni in ceramica.
Le
pinze freni sono state sviluppate tenendo conto delle caratteristiche
dei dischi freni in ceramica rinforzata. A tale scopo, sull'avantreno
sono state adottate pinze freni fisse a otto pistoncini che
garantiscono un’eccellente potenza di frenata. Ad un raffreddamento
ottimale dei freni provvedono canali speciali che portano aria fredda
anche verso la parte esterna delle pinze.
Su
Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, la
superficie complessiva delle pastiglie freni anteriori è di 440 cm2. In combinazione con il
materiale high-tech particolarmente resistente dei dischi freni, si
ottengono così decelerazioni massime fino a 1,3 g.
Alettone
mobile Airbrake - A queste
prestazioni eccezionali contribuisce anche l'Airbrake, un alettone
mobile integrato sulla coda della SLR. Come indica il nome stesso, l'Airbrake funge anche da freno aerodinamico: se il guidatore preme con
forza il pedale del freno, lo spoiler si solleva di 65 gradi
provocando una resistenza aerodinamica particolarmente elevata e, di
conseguenza, un efficace effetto frenate supplementare, a vantaggio di
una straordinaria stabilità nelle frenata alle alte velocità.
Nella
maggior parte delle situazioni, è l’elettronica a controllare
automaticamente l’Airbrake secondo necessità.
Tuttavia, il guidatore può anche regolare l’impostazione
manualmente premendo un pulsante sulla consolle centrale, per
sollevare l’alettone posteriore ad un angolo di
30 gradi.
Dinamica
di marcia sportiva con elevati livelli di sicurezza attiva Il
sistema frenante elettroidraulico della SLR Roadster è in grado di
calcolare e "dosare" con rapidità in modo ottimale la
pressione frenante su ciascuna ruota,
elaborando i dati rilevati da diversi sensori sullo stato della
vettura. L'accumulatore ad alta pressione contiene il liquido freni che fluisce
nel sistema con una pressione di 140 – 160 bar. Ciò ha
consentito di perfezionare anche il funzionamento dell'Electronic
Stability Program (ESP®), che mantiene la traiettoria della vettura
nelle situazioni critiche tramite impulsi di frenata calibrati sulle
singole ruote e/o riducendo la coppia motrice. L’impianto frenante
elettroidraulico consente anche in questo caso una dinamica ed una
precisione di intervento superiori: tramite impulsi di frenata ancora
più rapidi e calibrati, l'ESP® può intervenire tempestivamente
stabilizzando la vettura in modo confortevole. Ciò ha permesso di
garantire uno stile di guida sportivo con un angolo di deriva
controllato, senza compromettere la sicurezza di marcia.
Al
di là di tutto questo, il sistema frenante elettroidraulico offre anche una maggiore sicurezza
di marcia nelle situazioni critiche: nel caso di una frenata
d'emergenza, ad esempio, lo spostamento repentino del piede del
guidatore dal pedale dell'acceleratore a quello del freno viene
interpretato dal sistema frenante elettroidraulico come segnale di una
situazione di emergenza. Il
sistema reagisce prontamente aumentando la pressione nei condotti del
sistema frenante mediante l'accumulatore ad alta pressione ed
accostando immediatamente le pastiglie ai dischi freni, che possono
quindi agire subito e con la massima forza non appena si preme il
pedale del freno; su fondo
stradale bagnato il sistema invia brevi e regolari impulsi frenanti in
modo da eliminare la pellicola d'acqua presente sui dischi freni,
consentendo ai freni di funzionare con la massima efficacia. Questa
funzione automatica viene attivata ogni volta che il tergicristalli
risulta in funzione per un determinato periodo. Gli impulsi frenanti
sono dosati con una tale precisione da non essere minimamente
percepiti dal guidatore; nelle frenate in curva, il sistema frenante
elettroidraulico può contrastare attivamente il comportamento
autosterzante. Mentre i sistemi frenanti tradizionali dosano la
pressione di frenata sempre con lo stesso rapporto sulle ruote interne
ed esterne alla curva, il
sistema frenante elettroidraulico offre la possibilità di ripartire
le forze frenanti in funzione della situazione di marcia. Il
sistema, ad esempio, aumenta automaticamente la pressione frenante
sulle ruote esterne alla curva, poiché queste ultime possono
trasferire al suolo maggior forza frenante grazie alle superiori forze
di appoggio della ruota, mentre le forze frenanti sulle ruote interne
alla curva vengono ridotte a favore delle forze di reazione laterali
(importanti ai fini della stabilità di marcia). Il risultato è un
comportamento in frenata più stabile con buoni valori di
decelerazione.
Il
sistema frenante elettroidraulico presenta anche altre funzioni
per una maggiore sicurezza e comfort di guida, come ad esempio: la
funzione Soft-Stop che permette di effettuare, grazie alla precisa
regolazione della pressione, un arresto dolce e progressivo: un
aspetto particolarmente apprezzato nel traffico cittadino a causa
delle frequenti fermate ai semafori. La funzione Soft-Stop è sempre
attiva: il sistema opta per una decelerazione rapida solo nelle
frenate a fondo e di emergenza, oppure durante le manovre; la
funzione antiarretramento impedisce gli spostamenti involontari in
avanti oppure all'indietro della vettura in salita o in presenza
di forti pendenze. Questa funzione si attiva automaticamente azionando
con forza il pedale del freno.
La
funzione Stop può essere
attivata tramite la leva TEMPOMAT a vettura ferma oppure in
movimento fino ad una velocità massima di 15 km/h. Il vantaggio è
che il guidatore, in situazioni di traffico intenso, deve azionare
soltanto il pedale dell'acceleratore: togliendo il piede
dall'acceleratore, il sistema frenante elettroidraulico rallenta
progressivamente la vettura fino al completo arresto. Qualora
inserita, questa funzione rimane attiva fino a 60 km/h, disinserendosi
automaticamente ad una velocità superiore.
Cerchi
da 18 pollici di serie - I
cerchi in lega da 18 pollici fanno parte della dotazione di serie
della Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster. Su ruote anteriori e
posteriori sono montati pneumatici di diverse dimensioni su cerchi
sportivi a 10 razze. A
richiesta sono disponibili i cerchi da 19 pollici nel design a
turbina, che esaltano maggiormente il carattere dinamico della
Gran Turismo.
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Pneumatici
|
Cerchi
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Design
dei cerchi
|
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Ant.:
245/40 ZR 18
Post.:
295/35 ZR 18
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9,0
J x 18 ET 45
11,5
J x 18 ET 44
|
A
10 razze
(di
serie)
|
|
Ant.:
245/35 ZR 19
Post.:
295/30 ZR 19
|
9,0
J x 19 ET 45
11,5
J x 19 ET 44
|
A
turbina
(a
richiesta)
|
SLR
Roadster è infine dotata del sistema elettronico di controllo della
pressione degli pneumatici. I sensori sono disposti nelle valvole
e misurano pressione e temperatura dell'aria all'interno degli
pneumatici. Dal momento che non è possibile realizzare un
collegamento via cavo con le ruote, le informazioni vengono trasmesse
via radio. Ciascun sensore invia ogni minuto circa i dati a speciali
antenne disposte nei passaruota. Queste trasmettono a loro volta i
dati alla centralina, che è in grado di riconoscere i segnali di
ciascuna ruota in base alle diverse curve caratteristiche. Il
guidatore riceve sempre informazioni precise sulla pressione di ogni
pneumatico tramite display centrale.
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