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luglio 2007

Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster 
Stella ad alte prestazion
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Nella metà degli anni Cinquanta, Mercedes-Benz SLR raggiunse uno status unico nel mondo delle competizioni automobilistiche. Oltre alla ricca lista di leggendarie vittorie sportive, la tecnologia all’avanguardia ed il seducente design trasformarono questa vettura in un simbolo per tutte le Gran Turismo ad elevate prestazioni. La nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, che celebrerà la sua première mondiale nell’autunno del 2007, è dotata del medesimo carisma e delle stesse avveniristiche tecnologie. Al pari delle moderne monoposto di Formula 1, anche questo modello è realizzato in fibra di carbonio, materiale che conferisce alla vettura massima sicurezza ed una rigidità torsionale agli elevati livelli della versione Coupé. Queste caratteristiche, unite al telaio derivato dal mondo delle competizioni sportive, consentono alla vettura di offrire prestazioni straordinarie. La velocità massima della nuova sportiva ad elevate prestazioni, dotata di un V8 AMG Kompressor da 460 kW/626 CV, è pari a 332 km/h, identica a quella della versione Coupé. Il Roadster offre un assoluto piacere di guida open-air e, grazie alla capote completamente ripiegabile, gli occupanti beneficiano dei massimi livelli di comfort nell'uso quotidiano. Mercedes-Benz SLR Roadster apre una nuova dimensione nel segmento delle supersportive scoperte.

La nuova SLR McLaren Roadster è destinata a conquistare una posizione speciale tra le sportive scoperte ad elevate prestazioni, grazie anche alla sua tecnologia derivata dal mondo delle competizioni automobilistiche ed all’uso di materiali high-tech che, nonostante i vantaggi che offrono, generalmente si trovano soltanto su limitati componenti di vetture prestigiose, a causa dei costi elevati e dei sofisticati processi di lavorazione richiesti.

In particolare, nel caso dei materiali sintetici rinforzati con fibra di carbonio (CFRP) utilizzati per il nuovo Roadster, Mercedes-Benz ed il suo partner di Formula 1 McLaren hanno alle spalle molti anni di esperienza nella lavorazione di questo materiale, utilizzato nell’industria aerospaziale. In caso di eventuale impatto, la fibra di carbonio ha un livello di assorbimento dell’energia quattro volte superiore a quella dell’acciaio e dell’alluminio, mentre il risparmio di peso derivato dall’utilizzo di questo materiale hight-tech è circa del 50%.

La nuova Roadster ad alte prestazioni ha beneficiato ampiamente di questo know-how. Espressamente per questo modello, la complessa tecnologia della fibre di carbonio è stata ulteriormente ed intelligentemente perfezionata in base alle esigenze del telaio monoscocca. Il risultato è un peso contenuto, un esemplare assorbimento dell'energia d'impatto, un'altissima protezione degli occupanti ed un grado di rigidità torsionale senza paragoni nel segmento delle “scoperte”. Tali caratteristiche tecniche permettono di ottenere un’eccellente dinamica di marcia, pari a quella dei Coupé supersportivi.

Capote in tessuto perfezionata per le alte velocità - La leggera capote completamente ripiegabile si adatta perfettamente alle eccezionali qualità dinamiche del Roadster, armonizzandosi alle linee filanti di SLR McLaren. Il materiale in cui è realizzata la capote di nuova concezione, perfetto nell'uso quotidiano ed in qualsiasi condizione atmosferica, conferisce alla sportiva ad elevate prestazioni caratteristiche eccezionali ed inusuali per un Roadster. Ad esempio, la velocità massima della vettura raggiunge gli stessi elevati livelli della versione Coupé, ovvero 332 km/h. Inoltre, grazie all'eccellente aeroacustica dell'abitacolo, la conversazione è possibile oltre i 200 km/h.

La capote si apre e si chiude con un meccanismo semiautomatico in meno di 10 secondi, esaltando al tempo stesso il desiderio di comfort ed il carattere purista “da vera Roadster”. Per aprire la capote, è sufficiente sbloccarla dal telaio del parabrezza e sollevarla leggermente, dopo di che si ripiega autonomamente ed elettricamente. Inoltre, nella sezione frontale è integrata una copertura di alluminio che cela elegantemente la capote una volta ripiegata. A garantire elevati standard di sicurezza provvedono i montanti anteriori in acciaio rinforzato e due roll-bar fissi.

Sofisticata aerodinamica e telaio da competizione - La versione Roadster è stata ottimizzata per le elevate velocità in galleria del vento, raggiungendo valori di riferimento in termini di maneggevolezza, aeroacustica ed aerodinamica. Il nuovo modello sfrutta al tempo stesso il concetto aerodinamico già sviluppato per la versione Coupé, dotata di un Airbrake integrato nel bagagliaio e di un diffusore nel paraurti posteriore per garantire una deportanza superiore al retrotreno.

Per ottenere una ripartizione del peso ottimale che garantisca una dinamica di marcia ai massimi livelli ed un’elevata stabilità in frenata, Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster è stata progettata come una sportiva con motore in posizione frontale-centrale, alloggiato dietro l’avantreno. Il suo propulsore V8 Kompressor AMG, con intercooler ad acqua, tecnologia delle tre valvole, lubrificazione a carter secco e quattro catalizzatori metallici, è installato in basso per abbassare ulteriormente il baricentro, a tutto vantaggio della dinamica di marcia. Con i suoi 460 kW/626 CV ed una coppia massima di 780 Nm, il V8 AMG Kompressor, abbinato al cambio automatico a cinque marce AMG Speedshift R, consente al Roadster di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi. La due posti scoperta è equipaggiata con sospensioni messe a punto in pista, un sistema frenante elettroidraulico e freni a disco in carbonio-ceramica, resistenti alle più severe sollecitazioni, che offrono prestazioni ottimali, elevata resistenza termica e lunga durata.

Carrozzeria e sicurezza - Molte imprese sembrano impossibili... Fino al momento in cui qualcuno le realizza. La nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster smentisce nettamente un pregiudizio esistente da tempo, dimostrando che una vera sportiva scoperta ad alte prestazioni può avere la stessa rigidità torsionale di un coupé. La conferma risiede nell’eccellente maneggevolezza e nell’assoluto piacere di guida open-air garantito anche oltre la soglia dei 300 km/h, abbinato ad un comfort eccellente nei lunghi viaggi e ad una totale praticità nell’uso quotidiano: tutte caratteristiche che, insieme, fanno di questo nuovo Roadster una supersportiva scoperta estremamente speciale. 

Alla base di questi incredibili risultati c’è l’uso sistematico ed intelligente di materiali high-tech per carrozzeria e tecnologie di sicurezza. Al pari della versione Coupé, la scocca del Roadster ad alte prestazioni, inclusa la struttura di frontale e coda, la cellula dell’abitacolo, le porte ad ali di gabbiano ed il cofano, sono realizzati interamente in materiale sintetico in fibra di carbonio. Questo materiale leggero ed al tempo stesso estremamente rigido, originariamente usato nell’industria aeronautica, ha dimostrato i suoi vantaggi anche sulle monoposto di Formula 1. Rispetto all’acciaio questo materiale high-tech consente, inoltre, un risparmio di peso di circa il 50%.

Gli scienziati del Centro Ricerche DaimlerChrysler hanno contribuito attivamente allo sviluppo ed al trasferimento alla produzione in serie dei materiali in fibra di carbonio provenienti dall’industria aeronautica, dove vengono utilizzati prevalentemente per alette, timoni di direzione e ipersostentatori di atterraggio (flap). Gli esperti Mercedes-Benz e McLaren hanno maturato un’ampia esperienza nella lavorazione di questo particolare materiale, acquisendo un notevole know-how nell’utilizzo su vetture da corsa. Questa inestimabile competenza è stata trasferita anche sulla nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, la cui carrozzeria trae beneficio dalla plastica rinforzata con fibra di carbonio (abbreviazione tecnica: CFRP). Soltanto i due supporti del motore sono realizzati in alluminio. Anche tra le vetture supersportive, un uso così estensivo di questo costoso materiale high-tech rappresenta un’eccezione.

Materiali in fibra di carbonio per ridurre il peso ed aumentare la rigidità torsionale - Mercedes-Benz e McLaren hanno optato per un utilizzo diffuso del CFRP a seguito degli evidenti effetti positivi che la fibra di carbonio ha sulla rigidità e sull’assorbimento dell’energia d’impatto. Inoltre, i componenti realizzati con questo materiale pesano fino al 50% in meno rispetto a quelli in acciaio, pur avendo la stessa rigidità, e fino al 30% in meno rispetto all'alluminio. Il CFRP è diventato il materiale di riferimento per la produzione di vetture ad altissime prestazioni. La riduzione del peso si traduce in minori consumi e prestazioni superiori: infatti, quanto è più bassa la massa sottoposta ad accelerazione e frenata, tanto più la vettura risulta agile e reattiva. Il pianale della nuova SLR risulta notevolmente più leggero rispetto alle tradizionali strutture in acciaio di vetture comparabili con motore frontale-centrale, grazie all’esteso impiego di materiale composito a base di fibra di carbonio. 

Intelligenti passi avanti nella tecnologia di lavorazione del carbonio - Rispetto alla Mercedes-Benz SLR McLaren, in cui la fibra di carbonio è stata utilizzate per la prima volta in misura così estesa su una vettura di serie, i tecnici hanno ulteriormente perfezionato l’impiego di questo materiale. Ottimizzando la disposizione dei diversi strati di fibre di carbonio, gli ingegneri sono riusciti a ridurre al minimo l’inevitabile incremento di peso prodotto dalla presenza della capote e del relativo meccanismo di azionamento, senza diminuirne minimamente la resistenza della scocca. Questo ha consentito al Roadster ad alte prestazioni di mantenere livelli di rigidità torsionale straordinariamente elevati, paragonabili a quelli della versione coupé e senza precedenti per una scoperta, e soprattutto senza alcun aumento di peso significativo.

A causa della particolare struttura del tetto, non è stato possibile riprendere alcuni dei componenti dalla versione Coupé: i montanti anteriori con i loro elementi di rinforzo integrali in acciaio, la cornice del parabrezza, i parafanghi posteriori, il cofano del bagagliaio e le porte ad ali di gabbiano sono stati ridisegnati, pur continuando ad essere realizzati in materiale sintetico rinforzato con fibra di carbonio. Diversamente dalla versione Coupé, le inconfondibili porte “ad ali di gabbiano”, ispirate alla leggendaria SLR da competizione del 1955, presentano un design privo di cornice sul nuovo Roadster, al fine di non compromettere in alcun modo il piacere di guida open-air. Le porte fissate ai montanti anteriori del tetto si aprono in avanti e verso l’alto, disegnando un angolo di 107 gradi, con un movimento di particolare concezione che crea un effetto spettacolare.

CFRP per una maggiore capacità di assorbimento dell'energia d'urto - I materiali compositi rinforzati in fibra di carbonio si caratterizzano anche per l'elevatissima capacità di assorbimento dell'energia d'urto (addirittura cinque volte superiore a quella dei materiali metallici). I progettisti delle vetture di Formula 1 hanno già da tempo sfruttato questa proprietà, utilizzando questi materiali per le strutture anticrash delle vetture da competizione. Il risultato: negli incidenti in Formula 1 il rischio di lesioni è stato drasticamente ridotto. Anche la monoscocca (la cellula dell'abitacolo) della nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster è realizzata in questo materiale high-tech ed offre una protezione ottimale in tutti i tipi di impatto.

Il nuovo montante anteriore, una barra tubolare in acciaio ad alta resistenza come elemento di rinforzo supplementare, svolge un ruolo fondamentale in questo ambito. Questa innovazione, implementa su Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, segna il debutto nella produzione in serie di un materiale composito di acciaio e fibra di carbonio estremamente complesso che coniuga un’alta resistenza con l’elasticità richiesta per motivi di sicurezza. I roll-bar fissi dietro i sedili completano il concetto di sicurezza globale, assicurando ai passeggeri eccellenti livelli di protezione anche in caso di eventuale ribaltamento.

Elementi anticrash in fibra di carbonio nel frontale - Posteriormente, l'assorbimento dell'energia d'urto è affidato prevalentemente ai due longheroni interni in fibra di carbonio laminata e ad una rigida traversa. In caso di eventuale impatto laterale, gli ampi sottoporta dotati di particolari elementi di deformazione in fibra di carbonio rinforzata con due profilati in alluminio integrati nelle porte provvedono ad un'eccellente protezione degli occupanti. Anche i gusci dei sedili di SLR, in fibra di carbonio ad alta resistenza, concorrono a proteggere gli occupanti in caso di eventuale impatto laterale o tamponamento.

L'innovativo materiale composito dimostra le proprie qualità nel frontale di SLR. Qui è stato sufficiente impiegare due elementi conici in CFRP della lunghezza di circa 620 millimetri e del peso di soli 3,4 kg ciascuno per assorbire completamente l'energia d'urto negli impatti frontali, senza che venissero superati i valori di decelerazione compatibili per gli occupanti. Nella parte posteriore i supporti in CFRP sono avvitati al telaio del motore in alluminio. Questo significa che il Roadster, al pari del Coupé, è dotato di una struttura anticrash frontale completamente in fibra di carbonio. In caso d'eventuale impatto frontale, le fibre di questi elementi in CFRP si strappano progressivamente assorbendo così l'energia d'urto e mantenendo costante la decelerazione. Grazie a questo comportamento di deformazione progressivo ed uniforme è possibile graduare in maniera ottimale l'assorbimento dell'energia sui longheroni in CFRP. Ciò è stato possibile, ad esempio, impiegando componenti con sezioni in continuo mutamento. In virtù di questa particolare messa a punto dei valori di decelerazione, è possibile ottenere un comportamento di deformazione prevedibile ed ottenere un vantaggio in termini di peso, poiché viene impiegato soltanto il materiale necessario.

Componenti in CFRP nella produzione automatizzata - Mentre i materiali compositi a base di fibra di carbonio per vetture da competizione ed industria aeronautica vengono generalmente lavorati artigianalmente, gli elementi in CFRP adottati su SLR Roadster vengono prodotti con impianti automatizzati per la produzione in serie. Per ottenere questo risultato, gli ingegneri Mercedes hanno suddiviso il processo di lavorazione in fasi separate, con la lavorazione dello sbozzato seguita dall’impregnazione con resina e dall’indurimento. Per poter produrre componenti così complessi come i longheroni in CFRP per il frontale di SLR, gli esperti di Mercedes-Benz hanno preso spunto da diverse tecniche adottate nell'industria tessile e progettato moderne macchine per cucire, tessere, intrecciare in grado di lavorare fibre tecnologiche al posto dei tessuti e creare così strutture ad alta resistenza.  Per fare un esempio, il tessuto al centro dei longheroni di SLR è formato da diversi strati di fibra di carbonio, collocati l’uno sopra all’altro e cuciti insieme a macchina. Una volta che il pezzo è stato tagliato a misura e le estremità ripiegate in modo da formare un profilato a doppia T, il tessuto grezzo viene inserito in un nucleo di polistirene per l’intrecciatura. Successivamente, una speciale intrecciatrice meccanica forma il corpo intrecciato del longherone, intorno a questo nucleo, utilizzando 25.000 filamenti finissimi di carbonio che si dipanano simultaneamente da 48 bobine. Questa tecnologia consente al materiale fibroso di intrecciarsi intorno al nucleo con un’angolazione calcolata con estrema precisione, in modo da creare il profilo richiesto. Inoltre, su determinate aree vengono disposti più strati di materiale, in base allo spessore necessario. In un diverso processo di lavorazione, una macchina di imbottitura computerizzata unisce il tessuto interno alla treccia del longherone. A questo punto, il nucleo per l’intrecciatura viene rimosso e lo sbozzato per il longherone viene tagliato secondo la misura giusta. Infine, nello sbozzato si inietta la resina. Per assicurare cicli di lavorazione brevi ed un’elevata precisione nella ripetizione di questo processo, entrambi fondamentali per la produzione in serie, è stato necessario sviluppare e collaudare diverse soluzioni brevettate. La lavorazione della complessa struttura fibrosa dei longheroni laterali mediante intrecciatrice meccanica richiede un ciclo di appena dodici minuti, il che dimostra tutte le potenzialità offerte da questa innovativa tecnologia.

Per il Roadster ad alte prestazioni, la società britannica McLaren Composites produce più di 50 componenti realizzati in fibra di carbonio e plastica rinforzata con fibra di carbonio. Anche in questo caso, diversi processi comunemente in uso nell’industria aeronautica sono stati adattati ed ulteriormente perfezionati allo scopo. Il grado di integrazione raggiunto nella lavorazione della scocca è notevole. L’intero gruppo del pianale, ad esempio, inclusi tutti gli elementi di supporto e protezione, è realizzato in un unico pezzo. Per il collegamento dei singoli componenti in carbonio di telaio e carrozzeria sono state impiegate tecniche di incollaggio e rivettatura ad alta resistenza. I supporti del motore in alluminio vengono avvitati alla paratia frontale in carbonio e successivamente incollati, mentre per il retrotreno in alluminio ed acciaio si è provveduto ad integrare punti di attacco in metallo nella struttura in carbonio.

Carattere “da vera Roadster” e qualità da coupé - La carrozzeria in fibra di carbonio è coronata da una sofisticata capote che sovrasta l’abitacolo con leggerezza, armonizzandosi perfettamente con le linee filanti del Roadster. La silhouette si presenta ancora più slanciata di quella della versione Coupé e conferisce alle linee della carrozzeria un design ancora più emozionante, specialmente a capote abbassata. Il team di designer ha dedicato una minuziosa attenzione ad ogni dettaglio per ottenere un’armoniosa integrazione della capote, attenuando tra l’altro il punto di transizione tra cofano del bagaglio, capote e paratia posteriore, in modo da renderlo perfettamente liscio ed uniforme, tanto che anche questa parte del Roadster sembra essere stata fusa da un unico stampo, sia a capote aperta che chiusa.

La capote si ripiega totalmente per non turbare l’armonia delle forme durante la guida a cielo aperto. Per aprire la capote, basta sganciare i fermi nell’intelaiatura del tetto e sollevarla leggermente; i finestrini laterali a questo punto si aprono e, una volta premuto un pulsante nascosto nella consolle centrale, la capote si ripiega formando una  "Z" per poi scomparire dietro i sedili, a filo con il cofano del bagagliaio. Per motivi di sicurezza, la capote può essere azionata soltanto a vettura ferma. Poiché il meccanismo semiautomatico apre e chiude la capote in meno di dieci secondi, il guidatore può approfittare di ogni minimo squarcio di sereno, coniugando così il desiderio di praticità con il carattere purista di questo esclusivo Roadster.

Tuttavia, per quanto possa apparire purista, il design della capote è estremamente elaborato, con tre strati accuratamente armonizzati tra loro che assicurano un eccellente isolamento ed elevati livelli di comfort, anche in condizioni atmosferiche avverse. Un materiale di nuova concezione, che presenta diversi fili colorati per trama ed ordito, crea un effetto sorprendente ed al tempo stesso elegante, la cui originale configurazione si armonizza in modo perfetto con la struttura in fibra di carbonio della vettura.

Nella sezione frontale è integrata una copertura di alluminio che conferisce alla struttura una maggiore stabilità ed evita di dover utilizzare una copertura supplementare quando la capote è ripiegata, in quanto risulta perfettamente a filo con le linee del posteriore. Questo dettaglio riflette il carattere purista della SLR Roadster.

Il guscio rigido del tetto, la minima distanza tra gli specchietti ed il fissaggio ottimale del tessuto conferiscono alla capote della SLR Roadster qualità del tutto diverse rispetto alle altre roadster. La capote, infatti, non si inarca come di consueto verso l’esterno alle andature elevate ed, inoltre, alla velocità massima il suo profilo si altera solo di un paio di millimetri nella parte posteriore. La nuova due posti ad alte prestazioni firmata Mercedes e McLaren può raggiungere tranquillamente velocità di oltre 300 km/h, anche a “cielo aperto”.

Messa a punto per l’alta velocità in galleria del vento - La Roadster è stata ottimizzata per le elevate velocità in galleria del vento, raggiungendo valori di riferimento in termini di maneggevolezza, aeroacustica ed aerodinamica. Il nuovo modello sfrutta al tempo stesso il concetto aerodinamico già sviluppato per la versione Coupé, dotata di spoiler frontale, sottoscocca piatto e diffusore, come pure di un Airbrake integrato nel bagagliaio, regolabile in funzione della velocità. Questo concetto aerodinamico esclusivo mantiene il carico sull’asse perfettamente bilanciato, provvedendo al tempo stesso a garantire una deportanza uniforme ed elevata su avantreno e retrotreno. Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) del Roadster, rispetto al Coupé, è aumentato impercettibilmente, e risulta pari a 0,376 a capote chiusa e a 0,4078 con capote aperta (con l’Airbrake posizionato ad un’angolazione di 10° per entrambe le misurazioni).

Gli esperti di aerodinamica si sono anche impegnati a fondo per garantire al Roadster un comportamento eccellente in termini di aeroacustica. La rumorosità dovuta al vento è stata notevolmente ridotta grazie ad un lavoro estremamente meticoloso sull’alloggiamento della capote, sulla capote stessa e sul punto di transizione di quest’ultima con la carrozzeria. Ad esempio, la distanza tra la capote chiusa ed il cofano del bagagliaio è stata messa a punto con tale precisione  da non richiedere ulteriori guarnizioni. Inoltre, uno schermo antiturbolenza in plexiglas con il logo SLR, inserito tra i due roll-bar, riduce le correnti d’aria nell’abitacolo in modo estremamente efficace. Grazie all'eccellente aeroacustica dell'abitacolo ed all’azione ottimale dello schermo antiturbolenza, la conversazione è possibile anche oltre i 200 km/h. 

Sistemi di ritenuta con airbag a doppio stadio di attivazione, sidebag e airbag per le ginocchia.

Il sofisticato sistema di ritenuta, dotato di sei airbag, pretensionatori e limitatori della forza di ritenuta, completa le misure di sicurezza passiva di SLR Roadster, che rispetta così, anche in questo campo, tutti gli standard Mercedes. In caso di eventuale impatto frontale, la centralina elettronica attiva inizialmente i pretensionatori, che provvedono, in poche frazioni di secondo, a ritrarre la cintura fino a 15 centimetri, riducendo la proiezione in avanti del corpo provocata dall'impatto. Inoltre, la nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster è dotata di airbag per le ginocchia che proteggono, insieme con gli airbag frontali a doppio stadio di attivazione, guidatore e passeggero negli eventuali impatti frontali, supportando così il lavoro di cinture e pretensionatori.

Sensori upfront per una rapida attivazione degli airbag I pretensionatori vengono attivati anche in caso di eventuale ribaltamento. Un apposito sensore sul tunnel centrale riconosce questo tipo di situazione ed invia immediatamente i suoi dati alla centralina dei sistemi di ritenuta. 

Un sofisticato sistema di sensori consente anche l'attivazione degli airbag frontali in funzione dell'entità d'impatto: se i sensori rilevano una collisione frontale di lieve entità, la centralina attiva solo una camera dei generatori di gas a due stadi. In questo caso l'airbag lato guida (64 litri) e l'airbag lato passeggero (125 litri) vengono gonfiati con una pressione interna minore. Con una collisione frontale più grave, la centralina attiva anche la seconda camera dei generatori, innalzando la pressione interna degli airbag. I due sensori upfront nella traversa del radiatore sono anch'essi fondamentali per una attivazione dei sistemi di ritenuta adeguata all'entità d'impatto. In base alla loro posizione (direttamente sul frontale), questi sensori sono in grado di rilevare con una maggiore rapidità e precisione la gravità dell'impatto. Nell'algoritmo di attivazione viene utilizzato anche questo segnale, oltre a quello del sensore anticrash disposto sul tunnel motore. 

I limitatori della forza di ritenuta riducono il livello di ritenuta, in modo da abbassare ulteriormente il rischio di lesioni lievi al busto e alle spalle.

Sidebag con funzione di protezione della testa I sidebag integrati nelle porte ottimizzano la protezione sia della testa che del busto in caso di impatto laterale. Si tratta dei cosiddetti “Head/Thorax-Bags”, ovvero di airbag per la testa e per il torace. In caso di impatto laterale questi speciali sidebag escono da sopra il bracciolo dispiegandosi in millesimi di secondo con una forma asimmetrica, ossia con il bordo superiore più sporgente rispetto ai classici sidebag impiegati nelle berline Mercedes-Benz. In questo modo riducono ulteriormente il rischio di impatto della testa contro il finestrino ed impediscono inoltre l'ingresso nell'abitacolo di eventuali schegge di vetro ed di altri oggetti.

Il riconoscimento automatico della presenza del seggiolino per bambini sviluppato da Mercedes-Benz è compreso nella dotazione di serie di SLR. Questo sistema disattiva l'airbag lato passeggero in caso sul sedile anteriore destro sia installato lo speciale seggiolino per bambini del programma accessori post-vendita dotato di Transponder ossia di un sistema che riceve e risponde ai segnali di due antenne nel rivestimento del sedile. Grazie ad un rapido scambio di dati, la centralina dell'airbag riconosce la presenza del seggiolino sul sedile passeggero e disattiva di conseguenza l'airbag su quel lato. Pretensionatori e sidebag rimangono attivi.

Motore e cambio - Un propulsore V8 dal carattere sportivo - Motore high-tech con una coppia di 780 Nm Catalizzatori metallici per emissioni di scarico contenute Terminali di scarico laterali come sui modelli SLR degli anni '50 Cambio automatico a 5 marce con programma di innesto manuale, in tre modalità Potenza eccezionale ed alta tecnologia ripresa dalle vetture da competizione: queste le caratteristiche principali del V8 montato sulla Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, con i suoi 5,5 litri di cilindrata, un angolo tra le bancate di 90 gradi, compressore a vite e albero motore con cinque cuscinetti di banco. Con queste caratteristiche, il V8 sviluppato da Mercedes-AMG si adatta perfettamente al concetto di alte prestazioni della nuova Gran Turismo scoperta.

I principali dati del motore

Disposizione dei cilindri

V8

Angolo tra le
bancate cilindri

90o

Valvole per cilindri

3

Cilindrata

5439 cm3

Alesaggio/Corsa

97,0/92,0 mm

Distanza tra i cilindri

106 mm

Rapporto di compressione

9.0 : 1

Potenza

460 kW/626 CV a 6.500 giri/min

Coppia max

780 Nm a 3.250-5.000 giri/min

Peso

232 kg

Rapporto peso/potenza

1.9 kW/kg

Con queste caratteristiche il risultato non poteva che essere un eccezionale motore in grado di erogare una coppia di oltre 600 Nm già a partire da 1.500 giri/min e che, a 2.000 giri/min, raggiunge già i 700 Nm. La coppia massima di 780 Nm è disponibile dai 3.250 giri/min ai 5.000 giri/min. Lo straordinario andamento di coppia si esprime in un comportamento su strada estremamente agile e dinamico, proprio di una vettura sportiva di razza come la SLR. La potenza di punta pari a 460 kW/626 CV è indicativa delle eccezionali prestazioni di questo motore, che attualmente risulta uno dei motori più potenti costruiti per vetture sportive stradali di serie.

0-100 km/h

3,8 s*

0-200 km/h

10,9 s*

0-300 km/h

30,8 s*

Velocità massima

332 km/h*

Il consumo è di 14,5 litri ogni 100 km (consumo complessivo – nuovo ciclo di marcia europeo).

Compressore a vite - Il compressore a vite con due rotori in alluminio a forma di vite, rivestiti in teflon per ridurre l'attrito, provvede ad un buon riempimento dei cilindri. Il compressore è così compatto da poter essere montato tra le bancate cilindri. Nonostante le dimensioni contenute, la tecnica innovativa consente una pressione di sovralimentazione nettamente superiore rispetto ai tradizionali compressori meccanici. I due rotori, infatti, raggiungono una velocità massima di rotazione di circa 23.000 giri al minuto e sono quindi in grado di comprimere l'aria con una sovrappressione massima di 0,9 bar nel tratto di aspirazione del motore da 5,5 litri. In altre parole, ogni ora sono in grado di comprimere circa 1.850 kg d'aria nelle otto camere di combustione: fino al 30% in più rispetto ai sistemi di sovralimentazione nel mercato di riferimento.

Per ottenere il miglior rendimento, gli ingegneri AMG hanno realizzato una gestione del motore "intelligente" che decide automaticamente quando mettere in azione il compressore, in funzione del regime e del carico del motore. Il compressore quindi viene impiegato solo se necessario. Al tempo stesso la gestione del motore provvede a mettere a disposizione sempre la massima potenza, non appena viene richiesta dal guidatore tramite il pedale dell'acceleratore. In questo caso la centralina elettronica della gestione del motore attiva la frizione elettromagnetica che inserisce immediatamente il compressore azionato da una cinghia trapezoidale separata. Il compressore è in grado di mettere a disposizione la potenza in millesimi di secondo, anche il pilota più esperto non è in grado di riconoscere le fasi in cui il compressore rimane disinserito. La valvola di ricircolo del compressore che rimane aperta quando il motore è sotto carico parziale contribuisce a ridurre i consumi.

Due intercooler ad acqua separati - Oltre al compressore, l'elettronica sorveglia anche altri parametri importanti, come la gestione del motore per le caratteristiche di marcia in funzione dell'acceleratore e l'applicazione degli interventi spontanei di cambio o ESP®. Inoltre essa garantisce la gestione ottimale del circuito ad acqua del sistema di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione ed un efficiente funzionamento dell'intercooler: una condizione primaria per poter disporre di potenze elevate. L'aria fredda infatti è più densa di quella calda e contiene una quantità maggiore di particelle di ossigeno, necessarie per la combustione. Sul motore V8 della Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster questo compito è affidato a due intercooler separati, uno per ogni bancata cilindri, in modo da assicurare perdite di pressione minime. Gli intercooler disposti sul lato motore lavorano secondo l'efficace principio dello scambiatore di calore aria-acqua: l'aria compressa e quindi riscaldata dal compressore viene raffreddata attraverso un circuito ad acqua separato ed indipendente dalla temperatura esterna. Ciò permette all'otto cilindri di mettere a disposizione in qualsiasi momento coppia e potenza massime.

Le prestazioni eccezionalmente elevate dell'otto cilindri della nuova SLR Roadster necessitano non solo di un buon raffreddamento dell'aria di combustione ma anche, in generale, di un maggior raffreddamento di tutto il motore. Per questo motivo sono stati impiegati ingressi ed uscite dell'aria di raffreddamento di generose dimensioni ed un potente aspiratore da 850 Watt.

Basamento con lubrificazione a carter secco - Gli ingegneri di Mercedes-AMG GmbH hanno sfruttato la loro lunga esperienza maturata nello sport automobilistico e nella progettazione di potenti propulsori anche per altri componenti del motore. Ad esempio, il carter del motore con la parte inferiore del basamento chiusa è stato realizzato in alluminio. Ciascun albero motore è stato sottoposto ad una equilibratura di precisione e ruota su cinque cuscinetti di banco in materiale altamente resistente, per poter trasferire continuamente le elevate potenze del motore.

I pistoni sono fucinati e sono quindi realizzati solo in numero limitato. Esattamente come le bielle (anch'esse fucinate), questi sono stati misurati, pesati e abbinati ad ogni singolo motore, creando così minime tolleranze nell'equilibratura delle masse. I pistoni si muovono in resistenti canne ottimizzate dal punto di vista dell'attrito e realizzate in speciali leghe impiegate unicamente per le vetture da competizione. La doppia iniezione d'olio concorre ad un efficace raffreddamento dei pistoni.

Anche per il raffreddamento dell'olio del motore ci si è avvalsi del know-how sviluppato nello sport automobilistico. Un sofisticato sistema di lubrificazione a carter secco con circa undici litri di volume d'olio provvede, insieme con la pompa di aspirazione d'olio a cinque stadi e con la pompa di mandata dell'olio a doppio stadio, a garantire una sicura lubrificazione in tutte le condizione di guida. L'impiego della lubrificazione a carter secco (generalmente limitato soltanto alle vetture da competizione) ha consentito di montare il motore più in basso, abbassando di conseguenza anche il baricentro, a tutto vantaggio della dinamica di marcia.

Ogni motore per la SLR viene prodotto artigianalmente, come nella migliore tradizione di Mercedes-AMG. Per assicurare la massima qualità si segue il principio "un uomo – un motore". In altre parole, per ogni propulsore viene impiegato un solo tecnico AMG, cui è affidato il completo assemblaggio: dal montaggio dell'albero motore nel monoblocco al montaggio degli alberi a camme, del compressore fino al cablaggio. Il potente motore della SLR viene alimentato tramite due serbatoi in alluminio collegati tra loro e disposti a destra ed a sinistra in posizione ribassata davanti al retrotreno, in modo da mantenere il più basso possibile il baricentro. Nei serbatoi della capacità complessiva di 97,6 litri (di cui 12 di riserva) sono integrate due pompe d'alimentazione ad alta pressione, comandate dalla gestione del motore per garantire un'alimentazione corretta ed adeguata in funzione del regime e del carico del motore. Anche in questo caso è stata adottata una soluzione particolarmente efficace: mentre una pompa è in continuo funzionamento, la seconda viene attivata solo se necessario.

Quattro catalizzatori metallici per un'efficace depurazione dei gas di scarico - Per ridurre le emissioni allo scarico sono state adottate due soluzioni a livello del motore: l'immissione dell'aria secondaria e la doppia accensione. Un ulteriore contributo al contenimento delle emissioni proviene dal complesso sistema di scarico. Realizzato con doppio tubo a cascata, esso è costituito, su entrambi i lati, da un catalizzatore sulla paratia anteriore in prossimità del motore e da un catalizzatore principale dotato di uno speciale rivestimento in metallo nobile disposto nello stesso alloggiamento. La struttura metallica ultramoderna consente la realizzazione di pareti estremamente sottili e quindi una contropressione dei gas di scarico particolarmente ridotta. Grazie alla moderna tecnologia adottata per la gestione del motore e per la depurazione dei gas di scarico, l'otto cilindri della SLR soddisfa i limiti imposti dalla severa norma antinquinamento EU4 e dalle attuali normative statunitensi.

L'alloggiamento del catalizzatore sfocia, su entrambi i lati della vettura, in un silenziatore di scarico che a sua volta termina in un doppio tubo in lega d'acciaio del diametro di 60 millimetri ciascuno appena dietro le ruote anteriori. I doppi tubi di scarico laterali (“sidepipe”), una rievocazione della sportiva SLR degli anni '50, hanno consentito la realizzazione di un sottoscocca completamente piatto, essenziale per conferire alla nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster le sue eccellenti doti aerodinamiche. I terminali di scarico sono dotati di percorsi acustici non lineari, calcolati con precisione, in modo da generare il caratteristico sound del motore. Ciascun silenziatore ha un volume di 19,6 litri.

Programma di innesto manuale per tempi degni di una vettura da competizione - Il cambio automatico, sviluppato da Mercedes-Benz e impiegato con successo già su altri modelli particolarmente potenti, vanta anch'esso elevate prestazioni. In questo caso il cambio è stato armonizzato alle elevate coppie del motore ed offre la possibilità di selezionare diverse caratteristiche d'innesto. Il cambio trasmette la potenza del motore, tramite la catena cinematica in alluminio ed acciaio di precisa equilibratura, al differenziale e infine al retrotreno.

Il cambio SPEEDSHIFT, sviluppato da Mercedes-AMG per una guida sportiva, sulla nuova SLR Roadster offre funzioni supplementari. Ad esempio, il guidatore può decidere se lasciare al cambio automatico il compito di cambiare oppure se selezionare manualmente gli innesti. Inoltre, si può selezionare la velocità dei cambi marcia e quindi stabilire il grado di sportività degli stessi. Una manopola sulla consolle consente di scegliere fra tre tipi di modalità: "Manuale", "Comfort" e "Sport". Il programma selezionato viene visualizzato nel quadro strumenti tramite le lettere "M", "C" o "S".

"Comfort" e "Sport" sono programmi di innesto automatici. Nella modalità "Manuale" il guidatore può selezionare le cinque marce tramite i tasti al volante o tramite innesto "one-touch" sulla leva del cambio. Inoltre, per una guida improntata alla massima sportività, è possibile scegliere fra tre livelli:

Livello I = "Sport"; Livello II = "Supersport"; Livello III = "Race". Passando dal I al III livello, i tempi di reazione della frizione nel cambio automatico si vanno progressivamente accorciando e gli innesti diventano sempre più veloci. 

Autotelaio Alte prestazioni in pista e su strada - Alta tecnologia derivata dai circuiti di gara, sistemi di regolazione di elevata efficacia e materiali high-tech: questa la formula vincente con cui la nuova Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster apre nuovi orizzonti nella dinamica di marcia delle vetture sportive, raggiungendo valori di punta in tre importanti parametri: agilità, sicurezza di marcia e comfort.  In tal senso quindi la nuova SLR soddisfa appieno le aspettative dei più esigenti nei confronti di una Gran Turismo con la Stella.

La progettazione assiale porta la firma dei tecnici esperti di vetture da competizione: la guida delle ruote è affidata sia sull'avantreno che sul retrotreno a doppi bracci trasversali. I bracci inferiori sono disposti in modo tale che le ruote abbiano una campanatura negativa nella fase di compressione ed alle alte velocità in curva, per garantire la migliore tenuta di strada in qualsiasi situazione. Allo stesso tempo la tecnica assiale adottata impedisce il beccheggio del frontale nelle frenate brusche o della coda in accelerazione.

Come sulla versione Coupé, l'alluminio è il materiale ideale per l'autotelaio della nuova  Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster. I bracci trasversali sono in alluminio fucinato, mentre i supporti ruota in alluminio ricavato per fusione. Essendo più leggero, l'alluminio consente una risposta più precisa e rapida dell'assetto, ed offre tutta una serie di vantaggi rispetto al tradizionale impiego dell'acciaio.

Anche il passo relativamente lungo di 2.700 millimetri concorre ad un comportamento su strada esemplare, soprattutto sui rettilinei, mentre l'ampia carreggiata ed il baricentro basso consentono elevate velocità in curva. Completano l'assetto molle, ammortizzatori e barra stabilizzatrice, quest'ultima solo sull'avantreno. La barra stabilizzatrice, alloggiata sopra l'asse anteriore, viene comandata - come sulle vetture di Formula 1 - tramite bilanciere e, dato il suo ridotto ingombro, non compromette la configurazione piatta del sottoscocca, un fattore vitale quando si tratta di garantire le eccellenti doti aerodinamiche di questa vettura sportiva.

Il servosterzo a cremagliera parametrico (in funzione della velocità) è stato realizzato anch'esso in alluminio. Rispetto ad altri sterzi presenta quindi un notevole vantaggio di peso. Grazie alla sua posizione ribassata davanti al motore ed al rapporto di 12,6, lo sterzo risponde prontamente e con precisione ai comandi del guidatore. Il volante a tre razze ha un diametro di 380 millimetri e può essere regolato elettricamente in senso longitudinale (60 millimetri) ed in altezza (2,7 gradi).

Dischi freni in ceramica per la massima resistenza - Le straordinarie caratteristiche del sistema frenante elettroidraulico della Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster sono integrate alla perfezione dai dischi dei freni anteriori e posteriori in ceramica rinforzata.  La loro progettazione nasce da un lato dai risultati delle ricerche sui materiali condotte da DaimlerChrysler e dall'altro dalle esperienze raccolte da Mercedes-AMG con le vetture da Turismo e GT - Sport dotate di questi freni high-tech. Con questi freni in ceramica, Mercedes-Benz conferma ancora una volta il suo ruolo guida nello sviluppo di tecnologie pionieristiche nel settore automobilistico.

Per la produzione di questi freni, le fibre di carbonio, la polvere di carbonio e la resina vengono pressati in uno stampo ad una pressione particolarmente elevata e cotti a temperature di circa 1.500° C con infiltrazioni di silicio fino a diventare ceramica. I vantaggi di questo materiale composito sono notevoli: oltre ad una capacità di reazione più elevata, i dischi freni in ceramica della SLR si caratterizzano anche per l'elevata resistenza termica (fino a 1.000° C), che garantisce una resistenza al fading nelle frenate alle alte velocità senza precedenti sulle vetture di serie. In questo caso si raggiunge una potenza frenante massima di 2.000 CV. 

Ulteriori vantaggi del nuovo materiale sono l'elevata durata dei dischi freni fino a 300.000 chilometri; i ridotti interventi di manutenzione dei dischi freni poiché esenti da corrosione; il peso ridotto fino al 60% rispetto ai dischi freni tradizionali, che si ripercuote positivamente su dinamica e comfort di molleggio; il comfort di frenata più elevato, grazie ad una minore dilatazione termica dei dischi in ceramica, anche la cosiddetta presa irregolare a caldo in presenza di elevate sollecitazioni si riduce sensibilmente. La presa irregolare a freddo, già nota sui dischi freni in ghisa, risulta anch'essa notevolmente ridotta sui dischi freni in ceramica.

Le pinze freni sono state sviluppate tenendo conto delle caratteristiche dei dischi freni in ceramica rinforzata. A tale scopo, sull'avantreno sono state adottate pinze freni fisse a otto pistoncini che garantiscono un’eccellente potenza di frenata. Ad un raffreddamento ottimale dei freni provvedono canali speciali che portano aria fredda anche verso la parte esterna delle pinze.

Su Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster, la superficie complessiva delle pastiglie freni anteriori è di 440 cm2. In combinazione con il materiale high-tech particolarmente resistente dei dischi freni, si ottengono così decelerazioni massime fino a 1,3 g.

Alettone mobile Airbrake - A queste prestazioni eccezionali contribuisce anche l'Airbrake, un alettone mobile integrato sulla coda della SLR. Come indica il nome stesso, l'Airbrake funge anche da freno aerodinamico: se il guidatore preme con forza il pedale del freno, lo spoiler si solleva di 65 gradi provocando una resistenza aerodinamica particolarmente elevata e, di conseguenza, un efficace effetto frenate supplementare, a vantaggio di una straordinaria stabilità nelle frenata alle alte velocità.

Nella maggior parte delle situazioni, è l’elettronica a controllare automaticamente l’Airbrake secondo necessità. Tuttavia, il guidatore può anche regolare l’impostazione manualmente premendo un pulsante sulla consolle centrale, per sollevare l’alettone posteriore ad un angolo di  30 gradi. 

Dinamica di marcia sportiva con elevati livelli di sicurezza attiva Il sistema frenante elettroidraulico della SLR Roadster è in grado di calcolare e "dosare" con rapidità in modo ottimale la pressione frenante su ciascuna ruota,  elaborando i dati rilevati da diversi sensori sullo stato della vettura. L'accumulatore ad alta pressione contiene il liquido freni che fluisce nel sistema con una pressione di 140 – 160 bar. Ciò ha consentito di perfezionare anche il funzionamento dell'Electronic Stability Program (ESP®), che mantiene la traiettoria della vettura nelle situazioni critiche tramite impulsi di frenata calibrati sulle singole ruote e/o riducendo la coppia motrice. L’impianto frenante elettroidraulico consente anche in questo caso una dinamica ed una precisione di intervento superiori: tramite impulsi di frenata ancora più rapidi e calibrati, l'ESP® può intervenire tempestivamente stabilizzando la vettura in modo confortevole. Ciò ha permesso di garantire uno stile di guida sportivo con un angolo di deriva controllato, senza compromettere la sicurezza di marcia.

Al di là di tutto questo, il sistema frenante elettroidraulico offre anche una maggiore sicurezza di marcia nelle situazioni critiche: nel caso di una frenata d'emergenza, ad esempio, lo spostamento repentino del piede del guidatore dal pedale dell'acceleratore a quello del freno viene interpretato dal sistema frenante elettroidraulico come segnale di una situazione di emergenza. Il sistema reagisce prontamente aumentando la pressione nei condotti del sistema frenante mediante l'accumulatore ad alta pressione ed accostando immediatamente le pastiglie ai dischi freni, che possono quindi agire subito e con la massima forza non appena si preme il pedale del freno; su fondo stradale bagnato il sistema invia brevi e regolari impulsi frenanti in modo da eliminare la pellicola d'acqua presente sui dischi freni, consentendo ai freni di funzionare con la massima efficacia. Questa funzione automatica viene attivata ogni volta che il tergicristalli risulta in funzione per un determinato periodo. Gli impulsi frenanti sono dosati con una tale precisione da non essere minimamente percepiti dal guidatore; nelle frenate in curva, il sistema frenante elettroidraulico può contrastare attivamente il comportamento autosterzante. Mentre i sistemi frenanti tradizionali dosano la pressione di frenata sempre con lo stesso rapporto sulle ruote interne ed esterne alla curva, il sistema frenante elettroidraulico offre la possibilità di ripartire le forze frenanti in funzione della situazione di marcia. Il sistema, ad esempio, aumenta automaticamente la pressione frenante sulle ruote esterne alla curva, poiché queste ultime possono trasferire al suolo maggior forza frenante grazie alle superiori forze di appoggio della ruota, mentre le forze frenanti sulle ruote interne alla curva vengono ridotte a favore delle forze di reazione laterali (importanti ai fini della stabilità di marcia). Il risultato è un comportamento in frenata più stabile con buoni valori di decelerazione.

Il sistema frenante elettroidraulico presenta anche altre funzioni per una maggiore sicurezza e comfort di guida, come ad esempio: la funzione Soft-Stop che permette di effettuare, grazie alla precisa regolazione della pressione, un arresto dolce e progressivo: un aspetto particolarmente apprezzato nel traffico cittadino a causa delle frequenti fermate ai semafori. La funzione Soft-Stop è sempre attiva: il sistema opta per una decelerazione rapida solo nelle frenate a fondo e di emergenza, oppure durante le manovre; la funzione antiarretramento impedisce gli spostamenti involontari in avanti oppure all'indietro della vettura in salita o in presenza di forti pendenze. Questa funzione si attiva automaticamente azionando con forza il pedale del freno. 

La funzione Stop può essere attivata tramite la leva TEMPOMAT a vettura ferma oppure in movimento fino ad una velocità massima di 15 km/h. Il vantaggio è che il guidatore, in situazioni di traffico intenso, deve azionare soltanto il pedale dell'acceleratore: togliendo il piede dall'acceleratore, il sistema frenante elettroidraulico rallenta progressivamente la vettura fino al completo arresto. Qualora inserita, questa funzione rimane attiva fino a 60 km/h, disinserendosi automaticamente ad una velocità superiore.

Cerchi da 18 pollici di serie - I cerchi in lega da 18 pollici fanno parte della dotazione di serie della Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster. Su ruote anteriori e posteriori sono montati pneumatici di diverse dimensioni su cerchi sportivi a 10 razze. A richiesta sono disponibili i cerchi da 19 pollici nel design a turbina, che esaltano maggiormente il carattere dinamico della Gran Turismo.

Pneumatici 

 

Cerchi

Design dei cerchi

Ant.:     245/40 ZR 18

Post.:   295/35 ZR 18

9,0 J x 18 ET 45

11,5 J x 18 ET 44

A 10 razze

(di serie)

Ant.:     245/35 ZR 19

Post.:   295/30 ZR 19

9,0 J x 19 ET 45

11,5 J x 19 ET 44

A turbina

(a richiesta)

SLR Roadster è infine dotata del sistema elettronico di controllo della pressione degli pneumatici. I sensori sono disposti nelle valvole e misurano pressione e temperatura dell'aria all'interno degli pneumatici. Dal momento che non è possibile realizzare un collegamento via cavo con le ruote, le informazioni vengono trasmesse via radio. Ciascun sensore invia ogni minuto circa i dati a speciali antenne disposte nei passaruota. Queste trasmettono a loro volta i dati alla centralina, che è in grado di riconoscere i segnali di ciascuna ruota in base alle diverse curve caratteristiche. Il guidatore riceve sempre informazioni precise sulla pressione di ogni pneumatico tramite display centrale.

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