The Ice Challenge domenica si comincia a Pragelato

Parte dalla località delle Montagne Olimpiche la stagione 2018 della serie dedicata ai controsterzi su ghiaccio, valida anche come prima prova del Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. Attesi protagonisti i mattatori della scorsa edizione come Mirko Pettenuzzo, Luciano Cobbe, Luca Betti, Alex Pregnolato, Aldo Pistono e il campionissimo Ivan Carmellino. Ritorno alle gare per la pink lady Mara Capella e per Adriano Zanatta che condividerà la vettura con il figlio esordiente Massimiliano. Da seguire le prestazioni dello specialista della terra Gianmarco Donetto. Sabato verifiche e prove di qualificazione. Domenica mattina le gare e in conclusione il Master King intitolato a Rosy Del Buono.

 

PRAGELATO (TO) – Neve ce n’è finché vogliamo, e ghiaccio ancora di più”. Con queste parole Paola Bocchino e Luca Meneghetti di BMG Motor Events che organizzano l’edizione 2018 di The Ice Challenge presentano con ottimismo il primo appuntamento stagionale della Serie automobilistica invernale, valida anche come prova di apertura del Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. Uno sguardo alla pista Ice Pragelato, curata da Adriano Priotti, un altro alle previsioni del tempo per il prossimo fine settimana, ed ecco che l’ottimismo può accompagnare i due giovani organizzatori dell’Alta Langa. “Le gare su ghiaccio sono principalmente condizionate dalle condizioni meteorologiche. E per il prossimo fine settimana si prevedono temperature che a Pragelato toccheranno i dieci gradi sotto zero nella notte e un paio di gradi sotto zero nella mattinata di domenica. Ovvero le temperature ideali per gareggiare, soprattutto perché le previsioni dicono che sia sabato sia domenica sull’alta Val Chisone splenderà il sole”.

Al richiamo della gara su ghiaccio hanno risposto oltre venti concorrenti, a cominciare da Mirko Pettenuzzo, che per questa stagione eredita la Mitsubishi Lancer EVO IX del fratello Alessandro mattatore della scorsa annata. Il giovane pilota di Borgaro Torinese si troverà il primo avversario proprio in famiglia, visto che a Pragelato tornerà a indossare casco e tuta la grintosa Mara Capella, mamma di Mirko. Naturalmente non mancheranno i protagonisti della passata stagione di The Ice Challenge. A cominciare dal trentino Luciano Cobbe, che tornerà a Pragelato con la sua Ford Focus WRC, Sergio Durante con la Citroën DS3 Proto, mentre la scuderia di Settimo Torinese New Driver’s Team schiererà un poker di alfieri a cominciare dal campionissimo valsesiano Ivan Carmellino, Subaru Prototipo, al locale Fabrizio Ceriali che per l’occasione avrà a disposizione una Delta HF, fino al presidente del team Adriano Zanatta che dividerà la sia Mitsubishi Prototipo con il figlio ventenne Massimiliano, esordiente nel mondo delle competizioni automobilistiche.

Proprio in queste ore hanno dato la conferma della loro presenza il velocissimo cuneese Luca Betti, grande combattente nella scorsa stagione, il bolzanino Aldo Pistono con la sua Opel Astra Prototipo, oltre al veterano del ghiaccio Alex Pregnolato con la sua Subaru Impreza. Fra le new entry del circus bianco ci sarà il 26enne saluzzese Gianmarco Donetto, grande protagonista delle gare sterrate che toglierà la polvere alla sua Mitsubishi Lancer EVO per portarla sul ghiaccio delle Montagne Olimpiche. Da seguire le evoluzioni del funambolico Manuel Villa da Albenga con il Maggiolino Fun Cup e le gesta di Armando Bracco e Luca Maspoli con i loro agilissimi velocissimi Kart Cross, oltre ad altri nuovi piloti appassionati del controsterzo come Massimo Snichelotto che vuole provare il brivido del traverso su ghiaccio.

 

A intrattenere il pubblico ci sarà il popolare Bobo Benazzo, che dopo aver dimostrato le sue abilità con il volante nelle prove speciali, si cimenterà al microfono per commentare la gara e intrattenere gli spettatori. Il programma prevede verifiche sportive e tecniche per sabato 13 gennaio a partire dalle ore 9.00, mentre alle 16.00 del pomeriggio inizieranno le prove libere e le batterie di qualificazione. Domenica mattina avvio dei motori dalle ore 8.00 per proseguire senza soluzione di continuità fino alle finali attorno all’ora di pranzo. Dopo una breve pausa nel primo pomeriggio si svolgerà il Master King, che offrirà al vincitore un premio di 500 €, intitolato a Rosy Del Buono, che metterà a confronto i più veloci concorrenti della gara di Pragelato.

Nuova tripletta delle Peugeot 3008DKR Maxi alla Dakar

Tappa 4 – San Juan De Marcona – San Juan De Marcona (Perù), 9 gennaio. Il Team PEUGEOT Total ha vissuto una bellissima giornata in questa spettacolare tappa sulle dune, nonostante una nota molto amara. Se le coppie Loeb-Elena, Sainz- Cruz e Peterhansel-Cottret hanno messo a segno una fantastica tripletta dopo essersi dati battaglia lungo i 330 km di questo anello peruviano, l’equipaggio Despres-Castera, in cambio, ha perso molto tempo dopo avere strappato una ruota passando su una grossa pietra.

Questa tappa 4 – con un chiaro riferimento alle origini della Dakar che si concludeva con il traguardo su una spiaggia – in via del tutto eccezionale ha portato i concorrenti a prendere il via in un rettilineo con quattro vetture affiancate. 3 PEUGEOT 3008DKR Maxi facevano parte del primo gruppo e la coppia Peterhansel-Cottret è riuscita a fare la migliore partenza sugli altri. A questo punto è iniziato un duello a distanza con la coppia Loeb-Elena. I detentori del titolo erano al comando ai waypoint 2 (km 69) e 6 (km213) ma hanno perso un po’ di tempo per trovare quest’ultimo punto di passaggio. Hanno concluso la tappa al 3° posto e conservano il comando della classifica generale, con un distacco che passa da 3 a 7 minuti.

Mentre la quarta tappa attraversava uno dei settori sabbiosi più lunghi mai affrontati in Sud America, l’equipaggio Loeb-Elena è stato molto brillante su questo tipo di fondo. Anche se alla partenza ha dovuto lottare contro 3 vetture a 4 ruote motrici, la PEUGEOT 3008DKR Maxi n°306 ha fatto la migliore partenza del suo gruppo e, da quel momento, la coppia franco-monegasca ha realizzato una tappa quasi senza errori, che le è valsa la prima vittoria di tappa alla Dakar 2018. L’equipaggio Loeb-Elena risale così al 2° posto della classifica generale.

Nonostante un inizio di tappa difficile (prima si sono insabbiati e poi hanno forato una gomma), la coppia Sainz-Cruz ha realizzato uno straordinario finale di tappa, cosa che gli ha permesso di far segnare il 2° tempo della giornata e di arrivare 3° in classifica generale, classifica in cui il Team PEUGEOT Total occupa i primi 3 posti. Leader della classifica generale alla fine della tappa 2, l’equipaggio Cyril Despres-David Castera aveva guidato molto bene all’inizio della tappa di ieri. Occupava la terza posizione quando la PEUGEOT 3008DKR Maxi ha urtato una grossa pietra sul lato destro al chilometro 180. Il posteriore della vettura era troppo danneggiato per permettere all’equipaggio di arrivare al traguardo con i suoi mezzi.

Il Team PEUGEOT Total adesso sta facendo tutto il possibile per permettere alla vettura n°308 di ritornare al bivacco, per continuare la corsa oggi.

Classifica provvisoria della tappa 4

  1. Sébastien Loeb (FRA) / Daniel Elena (MCO), PEUGEOT 3008DKR Maxi, 3h57min53s
  2. Carlos Sainz (ESP) / Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 3008 DKR Maxi, +1min35s
  3. Stéphane Peterhansel (FRA) / Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, 3min16s
  4. Eugenio Amos (ITA) / Sébastien Delaunay (FRA), Ford 2WD, +35min36s
  5. Khalid Al Qassimi (ARE) / Xavier Panseri (FRA), Peugeot 3008DKR Maxi, +40min29s
  6. Lucio Alvarez (ARG) / Robert Howie (ZAF), Toyota 4WD, +41min05s
  7. Bernhard Ten Brinke (NLD) / Michel Perin (FRA), Toyota 4WD, +42min22s
  8. Yazeed Al-Rajhi (SAU) / Timo Gottschalk (DEU), Mini 2WD, +43min05s
  9. Martin Prokop (CZE) / Jan Tomanek (CZE), Ford 4WD, +47min04s
  10. Nasser Al Attiyah (QAT) / Matthieu Baumel (FRA), Toyota 4WD, +54min21s

CLASSIFICA GENERALE PROVVISORIA DOPO LA TAPPA 4

  1. Stéphane Peterhansel (FRA) / Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, 10h36min07s
  2. Sébastien Loeb (FRA) / Daniel Elena (MCO), PEUGEOT 3008DKR Maxi, +6min55s
  3. Carlos Sainz (ESP) / Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 3008 DKR Maxi, +13min06s
  4. Nasser Al Attiyah (QAT) / Matthieu Baumel (FRA), Toyota 4WD, +58min48s
  5. Bernhard Ten Brinke (NLD) / Michel Perin (FRA), Toyota 4WD, +1h10min24s
  6. Eugenio Amos (ITA) / Sébastien Delaunay (FRA), Ford 2WD, +1h19min49s
  7. Khalid Al Qassimi (ARE) / Xavier Panseri (FRA), Peugeot 3008DKR Maxi, +1h21min09s
  8. Giniel de Villiers (ZAF) / Dirk von Zitzewitz (ZAF), Toyota 4WD, +1h21min47s
  9. Martin Prokop (CZE) / Jan Tomanek (CZE), Ford 4WD, +1h22min44s
  10. Jakub Przygonski (POL) / Tom Colsoul (BEL), Mini 4WD, +1h35min30s

In diretta dal bivacco…

Sébastien Loeb (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°306). 1° della tappa / 2° della classifica generale. “La speciale era divertente, ma complicata, con lunghi tratti di dune e zone molto difficili da attraversare. Alcuni concorrenti ci sono passati delle ore! Siamo riusciti a superare le insidie. I tempi delle tre PEUGEOT 3008DRK Maxi sono molto vicini nonostante la lunghezza della speciale. Durante la partenza sulla spiaggia, mi sono detto che non dovevo entrare sulle piste dietro agli altri per evitare la polvere. L’obiettivo era stare davanti. La partenza non è stata facile con la nostra due ruote motrici e la sabbia soffice, ma comunque siamo riusciti a fare la partenza migliore. Dovremo fare da apripista oggi. L’obiettivo sarà non sbagliare strada e, se necessario, seguire i nostri compagni di squadra.”.

Carlos Sainz (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°303) 2° della tappa / 3° della classifica generale. “E’ la prima volta che faccio una partenza appaiati in un rally-raid. E’ stata un’esperienza molto interessante! La giornata è stata difficile. Ci siamo piantati in una duna sin dall’inizio della speciale. Poi abbiamo forato dopo essere tornati vicinissimi ai leader. Un ottimo risultato in classifica generale. Il bilancio è molto positivo.”

Stéphane Peterhansel (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°300) 3° della tappa / 1° della classifica generale. “Le partenze uno a fianco all’altro sono sempre molto spettacolari. Alla fine, non è andata male per noi perché abbiamo superato velocemente gli altri concorrenti e abbiamo percorso tutto il rettilineo in testa sulla spiaggia. E’ più facile guidare in queste condizioni, con una buona pressione degli pneumatici e il motore prestazionale della 3008DKR Maxi. Abbiamo superato il primo canyon in testa, quindi gli altri concorrenti si sono trovati in mezzo alla polvere. Il nostro inizio della speciale è andato benissimo, fino al momento in cui abbiamo avuto un detallonamento, scivolando da una pendenza nelle dune. Abbiamo avuto un dubbio su un waypoint che ci ha fatto perdere alcuni secondi. La speciale non è stata perfetta, ma abbiamo ottenuto il risultato. Sono dispiaciuto per i miei amici Cyril e David. Siamo in tre piloti Peugeot in testa alla classifica generale, è di buon auspicio per il prosieguo del rally”.

Cyril Despres (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°308) Fermatosi al km180. “Non so bene cosa sia successo. Eppure siamo arrivati lentamente. Siamo arrivati su una pietra, l’abbiamo sollevata e ha colpito il posteriore della vettura. Ha strappato tutto. Abbiamo aspettato il camion dell’assistenza e faremo di tutto per riparare la vettura. Siamo tremendamente delusi.”

Lo sapevi? Sébastien Loeb e Daniel Elena, nove volte campioni del modo rally, hanno iniziato entrambi la loro carriera su una Peugeot. Infatti Sébastien Loeb ha disputato il suo primo rally nel 1997 al volante di una Peugeot 106 Rallye, con la quale ha corso per il “Volante Peugeot”, il trofeo promozionale del Marchio del Leone all’epoca. Anche Daniel Elena ha cominciato la sua carriera nello sport automobilistico come pilota al volante di una 106 Rallye, al Montecarlo del 1997.

La Peugeot 3008DKR Maxi di Despres-Castera ancora in gara

Tappa 5: San Juan De Marcona–Arequipa (Perù), 10 gennaio – La PEUGEOT 3008DKR Maxi n°308, danneggiata nella tappa 4 di ieri, è riuscita finalmente a riprendere la corsa della Dakar 2018 grazie a un intervento che ha visto la mobilitazione di tutta la squadra. Dopo avere urtato contro una grossa pietra al chilometro 180 della tappa 4 verso le 11 di ieri, martedì 9 gennaio, la PEUGEOT 3008DKR Maxi n°308 è rimasta immobilizzata con metà retrotreno danneggiato. I danni erano così ingenti che l’equipaggio Cyril Despres e David Castera non è potuto ripartire con i propri mezzi. Ha dovuto aspettare per più di 4 ore l’arrivo del camion dell’assistenza PEUGEOT, iscritto alla corsa. Dopo un intervento durato oltre 4 ore, l’auto è stata in grado di avanzare autonomamente fino al bivacco di San Juan de Marcona (Perù), dove è arrivata verso l’1 di notte.

I meccanici del Team PEUGEOT Total, che avevano già preparato i sottoinsiemi di emergenza per riparare i componenti danneggiati, si sono impegnati in modo energico effettuando una vera incursione sulla vettura al fine di riparare la 3008DKR Maxi, in tempo per schierarsi al via della tappa 5 odierna (la più lunga del rally). Una grossissima sfida: completare il lavoro in meno di 3 ore, perché la partenza della tappa era prevista stamattina alle 4 del mattino (ora locale)!

Con uno straordinario impegno di squadra, in cui ogni meccanico ha fatto la propria parte, la missione è stata compiuta con successo! Cyril Despres e David Castera potranno continuare la corsa, che avevano iniziato così bene (vittoria nella tappa 2). Sanzionati da diverse ore di penalità, hanno perso la possibilità di vincere la Dakar, ma potranno puntare a qualche vittoria di tappa, e a dare assistenza ai loro compagni di squadra, se richiesto dalle circostanze.

Per il 70° anniversario di Land Rover c’è il restauro della 4×4  originale “perduta e ritrovata”

La celebrazione del 70° anniversario Land Rover durerà per tutto il 2018 e avrà inizio con un esclusivo progetto di restauro: quello della Land Rover originale del lancio di Amsterdam. Le prime Land Rover furono esposte al Motor Show di Amsterdam nel 1948; una di queste, “dispersa” per 63 anni, sarà ora oggetto del restauro. Recentemente ritrovato, si tratta del veicolo Land Rover non restaurato storicamente più importante. Quest’anno, gli specialisti del Jaguar Land Rover Classic Works di Coventry preserveranno tale valore storico dedicandosi entusiasticamente al restauro di questo veicolo.

 

SOLIHULL (Inghilterra), 10 gennaio 2018 – Land Rover festeggerà il suo 70° anniversario nel 2018 con una serie di eventi e di celebrazioni, primo fra tutti il restauro del veicolo che ha dato inizio alla storia Land Rover – una delle tre unità di pre-produzione esposte al Salone di Amsterdam nel 1948. Qui, per la prima volta, il mondo posò lo sguardo sulla linea che sarebbe poi divenuta istantaneamente riconoscibile come Land Rover. Per anni rimase un mistero dove fosse finita la Land Rover di lancio.  Il veicolo che aveva debuttato ad Amsterdam fu visto su strada per l’ultima volta nel 1960, dopodiché trascorse 20 anni in una campagna del Galles prima di venire riacquistato per un progetto di restauro, mai portato a termine. Così rimase a lungo abbandonato in un giardino. La sua riscoperta a sorpresa, a pochi chilometri da Solihull – lo stabilimento che l’aveva prodotto – impegnò gli esperti del Jaguar Land Rover Classic in mesi di ricerca negli archivi dell’Azienda per ricostruire la storia del veicolo e confermarne la provenienza.

Il team che cura il programma Land Rover Series I Reborn, quello che consente ai clienti di rivivere  una parte della storia Land Rover grazie ad una Series I accuratamente restaurata, si dedicherà al suo più appassionante progetto: una missione della durata di un anno per recuperare questo veicolo storicamente così importante e riportarlo in condizioni di poter essere guidato di nuovo.

Tim Hannig, Jaguar Land Rover Classic Director, dichiara: “Questa Land Rover è un insostituibile pezzo della storia automobilistica ed è storicamente rilevante come ‘Huey’, la prima Land Rover di pre-produzione. Dare il via al restauro del veicolo qui al Classic Works, dove possiamo assicurarci che sia riassemblato nel modo più corretto, è l’occasione più appropriata per dare inizio alle celebrazioni del 70° anniversario di Land Rover. C’è qualcosa di affascinante nel fatto che, esattamente 70 anni fa, questo veicolo si trovasse nelle fasi finali dell’allestimento, in preparazione al lancio di Amsterdam 1948 – dove per la prima volta il mondo posò lo sguardo sulla linea che, da quel momento è stata immediatamente riconosciuta come Land Rover.”

Il Team Jaguar Land Rover Classic seguirà un processo personalizzato di restauro su questo veicolo, che possiede molte caratteristiche speciali esclusive delle Land Rover di pre-produzione del 1948, prima della produzione in serie, come i pannelli d’alluminio della scocca più spessi, uno chassis galvanizzato e vasca posteriore rimovibile. Sarà rispettata la patina dei suoi componenti, così come la vernice originale Light Green del 1948. I precedenti proprietari del veicolo saranno invitati presso la sede del Jaguar Land Rover Classic Works per condividere le loro esperienze ed assistere all’emozionante e coinvolgente restauro.

Questo importante progetto che vuole rappresentare l’inizio della storia Land Rover – una storia che in oltre 67 anni di produzione a Solihull, ha visto nascere dall’iconica Series I al Defender – è solo il primo di una serie di eventi e storie attraverso cui, per tutto il 2018, saranno celebrati  passato, presente e futuro di Land Rover.

Land Rover. Fin dal 1948 Land Rover ha prodotto autentici 4×4, caratterizzati da una vera, ampia gamma di capacità nelle rispettive classi. Defender, Discovery, Discovery Sport, Range Rover, Range Rover Sport, Range Rover Velar, Range Rover Evoque definiscono il settore dei SUV a livello mondiale, con l’80% della gamma esportato in oltre 100 diversi Paesi. Jaguar Land Rover Classic è la fonte ufficiale di vetture, assistenza, ricambi ed esperienze di guida esclusive per gli appassionati di veicoli classici Jaguar e Land Rover di tutto il mondo.

Pronti, partenza, via: presto ordinabile la nuova Opel Insignia GSi

Sensazioni sportive al top: diventare pilota di Insignia GSi a partire da €43.550. Motori potenti: il BiTurbo diesel o il turbo benzina. Un meccanismo ad orologeria: il telaio FlexRide e la trazione integrale con torque vectoring. Seducente: paraurti, soglie laterali e spoiler posteriore con l’originale design GSi. Massimo comfort con il DNA della granturismo: i nuovi sedili integrali certificati da AGR. Ammiraglia su misura: Insignia Grand Sport e Sports Tourer disponibili in versione GSi

RÜSSELSHEIM (Germania). Opel Insignia GSi è stata presentata in anteprima al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte. Tra poco chiunque voglia provare questa bomba può finalmente soddisfare i propri desideri, grazie all’apertura degli ordini della dinamica ammiraglia Opel. I prezzi di Insignia GSi partiranno da €43.550 (prezzo chiavi in mano in Italia, IPT esclusa) per la versione Grand Sport. La vettura promette il massimo piacere di guida su tutti i tipi di strada. Chi desidera condividere l’esperienza della sportività con tutta la famiglia potrà scegliere la GSi Sports Tourer, a partire da €44.550, in grado di offrire un’esperienza di guida altrettanto soddisfacente con una vettura spaziosa e pratica.

Insignia GSi ha lasciato il segno al Salone di Francoforte, grazie al suo stile senza compromessi. I nostri clienti avvertono subito una sensazione particolare appena impugnano il volante sportivo”, ha dichiarato Peter Küspert, Managing Director Sales and Marketing di Opel Automobile GmbH. “È il momento di cambiare. Da oggi, tutti gli appassionati di automobili sportive possono ordinare Insignia GSi. Avranno una vettura per veri intenditori – estrema, precisa ed efficiente”.

La versione di ingresso, Insignia GSi Grand Sport, monta il BiTurbo diesel 2.0 litri da 154 kW/210 CV che eroga ben 480 Nm di coppia a 1.500 giri (Consumi ufficiali della GSi 2.0 BiTurbo secondo il Nuovo ciclo di guida europeo NEDC: ciclo urbano 8,9 l/100 km, ciclo extraurbano 6,1 l/100 km, ciclo misto 7,3 l/100 km, emissioni ufficiali di CO2 nel ciclo misto 192 g/km). Chi preferisce equipaggiare la propria GSi con un brillante motore turbo benzina potrà scegliere il 2.0 litri da 191 kW/260 CV (Consumi ufficiali di carburante secondo il Nuovo ciclo di guida europeo NEDC: ciclo urbano 11,2 l/100 km, ciclo extraurbano 7,1 l/100 km, ciclo misto 8,6 l/100 km, emissioni ufficiali di CO2 nel ciclo misto 197 g/km) a breve disponibile a partire da €44.850. Il turbo 2.0 genera una coppia massima di 400 Nm da 2.500 a 4.000 giri. Con questa unità, Insignia GSi Grand Sport passa da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h. Entrambe le motorizzazioni sono abbinate al telaio FlexRide dall’impostazione particolarmente dinamica, alla trazione integrale attiva con torque vectoring, agli pneumatici Michelin Pilot Sport 4 S ad alta aderenza e al nuovo cambio automatico a otto velocità che può essere azionato anche manualmente, con le levette al volante.

Puro magnetismo. Alla base del massimo piacere di guida e di queste performance si trova il nuovo telaio di Insignia GSi: molle più corte abbassano la GSi di 10 millimetri e gli speciali ammortizzatori sportivi riducono al minimo i movimenti della carrozzeria. Su qualsiasi curva e in qualsiasi movimento si percepisce esattamente dove è stata sviluppata Insignia GSi: sul Nordschleife del Nürburgring, il circuito più impegnativo del mondo. Il telaio meccatronico FlexRide regola ammortizzatori e sterzo nel giro di poche frazioni di secondo; il sistema adatta anche in modo ottimale la taratura del pedale dell’acceleratore e dei punti di cambiata del cambio automatico a otto rapporti. In base alla modalità scelta – Standard, Tour o Sport – sterzo e acceleratore rispondono in modo ancora più diretto. In esclusiva sulla GSi è presente la modalità Competition, attivata con il tasto ESP. Una doppia pressione consente ai guidatori più abili di avere maggiore imbardata ed esclude il controllo della trazione. Se chi si trova al volente di Insignia GSi vuole davvero tenere tutto sotto controllo, può cambiare le marce del cambio automatico utilizzando le levette al volante. La trazione integrale Twinster con torque vectoring, unica nel segmento, è la perfetta compagna del telaio sportivo. Il tradizionale differenziale sull’asse posteriore è sostituito da due frizioni, che trasmettono la potenza in modo più preciso a ciascuna ruota. Ciò significa che Insignia GSi segue esattamente la linea voluta dal guidatore. Inoltre i freni Brembo garantiscono eccellenti prestazioni anche alle velocità più elevate.

Ci si sente immediatamente un pilota da corsa. Questi ingredienti creano un’esperienza di guida estremamente attiva, in linea con l’aspetto sportivo di Insignia GSi. Le grandi prese d’aria anteriori cromate, i paraurti della GSi e le soglie laterali oltre allo spoiler posteriore a richiesta sulla Grand Sport lo dimostrano fin da subito: ecco una vera sportiva. Alla guida si può godere dei sedili ergonomici di serie, certificati dagli esperti di postura di AGR, oppure si possono scegliere i sedili sportivi in pelle sviluppati specificamente per la GSi, caratterizzati dall’alto schienale con poggiatesta integrato, e dotati delle tipiche funzioni di comfort come ventilazione, riscaldamento, massaggio e imbottiture laterali regolabili. La pedaliera sportiva in alluminio, presente di serie, aggiunge un ulteriore tocco di sportività. Sulla GSi la visibilità è sempre perfetta grazie ai fari anteriori IntelliLux LED® a matrice (disponibili su richiesta) che non abbagliano gli altri automobilisti. Con tutte queste caratteristiche, Opel Insignia GSi offre un piacere di guida senza paragoni, nelle versioni Grand Sport e Sports Tourer.

Una nuova eclissi da oggi visibile in Italia: arriva Eclipse Cross, il nuovo SUV coupé di Mitsubishi

Da oggi disponibile presso tutte le concessionarie, il nuovo SUV coupé di Mitsubishi che unisce tradizione del marchio e nuove sfide per il futuro: tecnologia, sicurezza, design e piacere di guida ad un prezzo di partenza di € 24.950

 

MILANO 9 gennaio 2018 – Dopo le anteprime internazionali, sbarca in Italia la nuova e attesissima proposta di Mitsubishi nel segmento SUV Coupé. È una nuova sfida per la Casa Giapponese che, sulle nevi di Courmayeur, ha tenuto l’anteprima italiana della nuova Mitsubishi Eclipse Cross, da domani disponibile per l’acquisto presso tutta la rete di concessionari italiani del marchio. Ponendosi come ideale via di mezzo tra i modelli ASX e Outlander, Mitsubishi Eclipse Cross declina alla perfezione il nuovo linguaggio stilistico del marchio che alle linee accattivanti unisce il meglio della tecnologia, i massimi standard di sicurezza ed una rinnovata grinta.

L’innovazione, il dinamismo e la capacità di distinguersi da tutti gli altri modelli attualmente sul mercato, sono al centro del progetto Eclipse Cross che interpreta perfettamente il “Dynamic Shield” – la caratteristica calandra, segno distintivo della Casa – conferendo forte personalità al design dinamico del SUV coupé che vuole emozionare l’automobilista. Linee dell’anteriore accattivanti che non solo indicano robustezza ma garantiscono uno standard di visibilità tra i migliori del segmento grazie ad una perfetta combinazione altezza del cofano-posizione del parabrezza e del sedile. Un design creato anche per stupire, grazie ad un’inaspettata abitabilità interna garantita anche dal divano posteriore scorrevole (200 mm), ribaltabile, divisibile e reclinabile in 8 posizioni.

Sicurezza e piacere di guida si pongono al centro del progetto Eclipse Cross insieme all’alto contenuto tecnologico: ecco quindi il sistema Mitsubishi Super All Wheel Control (S-AWC) e le performance del motore turbo a iniezione diretta MIVEC benzina da 1.5 litri con Auto Stop & Go (AS&G) che eroga 163 CV con emissioni di soli 151 g/km di CO2, ma soprattutto 250 Nm di coppia costante da 1800 a 4500 giri motore. Il cambio CVT con sport mode e 8 marce, migliorato nella risposta, è l’abbinamento perfetto per godere delle superbe prestazioni e di un piacere di guida assoluti.

La gamma si completerà con la motorizzazione diesel a fine 2018. A corredare l’allestimento in fatto di soluzioni tech le eccellenti doti di connettività di iOS CarPlay e Android Auto garantite dal sistema di infotainment SDA (Smart Link Display Audio) e l’Eco Mode System per una ancor maggiore attenzione ai consumi e alle emissioni. Se la trazione integrale S-AWC (con tre modalità di scelta: Auto, Snow e Gravel) integra e controlla sistemi dinamici come stabilità, trazione, Abs e Ayc grazie ai segnali ricevuti dai giri del motore, dall’angolo di sterzo e dalla spinta dei freni, gestendoli per stabilizzare l’auto in curva, la sicurezza e il confort di Eclipse Cross sono ulteriormente garantiti dalla presenza di dispositivi di Smart Driving Assistance: Blind Spot Warning (BSW), Adaptive Cruise Control (ACC), Rear Cross Traffic Alert (RCTA), Auto High Beam (AHB), Multi Around Monitor e di Smart Active Safety: il Lane Departure Warning (LDW), il Lane Change Assist (LCA) e il Forward Collision Mitigation (FCM), declinato con due soluzioni tecnologiche, una con Laser più Camera e la seconda con l’aggiunta del Radar.

Caratteristiche che hanno contribuito in modo determinante all’assegnazione delle 5 stelle Euro NCAP a Eclipse Cross. In particolare il 97% proprio in fatto di Sicurezza degli adulti e l’80% in quanto a Protezione dei pedoni: i migliori risultati ad oggi in questo segmento.

Sicurezza e tecnologia ma anche uno stile completamente rinnovato, già nelle colorazioni: due nuovi colori esterni: il New Diamond Red, realizzato con cinque strati di vernice riflettente, contenente scaglie di alluminio che rendono più vivide le zone di massima luce e più profonde quelle in ombra e il Bronzo Metallizzato. La stella della nuova arrivata in Casa Mitsubishi brilla di una luce completamente nuova.

“Mitsubishi Eclipse Cross segna un nuovo, importante traguardo per la Casa – sostiene Moreno Seveso, Direttore Generale Mitsubishi Motors Italia Quest’auto è frutto di un lavoro che ha messo al primo posto una elevatissima qualità costruttiva di concerto con le migliori tecnologie, i massimi standard di sicurezza e linee di design moderne e innovative. Possiamo considerarlo un progetto di natura davvero globale, che affonda le radici nella tradizione del marchio facendo leva su un heritage che comunica capacità prestazionali, funzionalità SUV e performance di guida unendo queste caratteristiche a sfide del tutto nuove: design davvero unico ed emozionante, sicurezza e piacere di guida garantiti e una tecnologia di connettività con tutti i dispositivi mobile che siamo certi piacerà anche ad un target giovane e all’avanguardia”. “Il lancio di Eclipse Cross sarà supportato da un importante piano di comunicazione integrato – TV, digital, stampa e radio –  basato su un concept creativo che sottolinea il valore dell’individualità e la possibilità di seguire la propria strada, lontana dai luoghi comuni e dialoga con chi sceglie di guardare il mondo dalla propria, personale prospettiva per intraprendere percorsi alternativi. Una visione riassunta nel payoff di campagna: Mitsubishi Eclipse Cross Il SUV Coupé da un nuovo punto di vista. Il tuo.

Mitsubishi Eclipse Cross è in vendita nei seguenti allestimenti:

Invite. La versione d’ingresso, con un prezzo d’attacco da € 24.950, prevede una ricchissima dotazione di serie, fra cui: Cruise Control, Bluetooth, climatizzatore automatico, vetri privacy, cerchi in lega da 16”, Forward Collision Mitigation, HSA (assistenza alla partenza in salita), abbagliante/anabbagliante automatico, luci diurne a led, specchi esterni elettrici e riscaldati, volante e leva cambio in pelle, autoradio DAB, doppio telecomando, telecamera posteriore e sensori luci e pioggia. La versione con cambio CVT prevede anche i comandi al volante.

Insport. Alla dotazione precedente si aggiungono, fra gli altri, il sistema di infotainment Smartphone link Display Audio (SDA) con touch-pad multicommander nel tunnel centrale, cerchi in lega da 18” con pneumatici 225/55, clima bizona e Key-less Entry System.

Intense. La ricca dotazione comprende tessuti high grade, specchietti ripiegabili elettricamente e dettagli che arricchiscono ulteriormente il design esterno. Nella versione CVT è presente il freno elettrico con Brake Auto Hold.

Instyle. La ricchissima dotazione prevede Head-up display, impianto audio Rockford con 9 altoparlanti, doppio tetto in vetro apribile anteriormente, Blind Spot Warning, Lane Change Assist, Rear Cross Traffic Alert, Multi Around Monitor System, sensori anteriori e posteriori e gruppi ottici anteriori a led. La versione con cambio CVT integra oltre al Freno elettrico con Brake Auto Hold, FCM con radar e Adaptive Cruise Control.

A completare la gamma l’esclusivo allestimento Diamond con sedili in pelle, sedile guida elettrico e sedili anteriori riscaldabili.

Il Challenge Raceday Rally Terra premia gli Under 25

I tre vincitori passeranno un fine settimana sulla neve e il ghiaccio di Livigno con Gigi Galli.

LIVIGNO (SO) – Dopo il Prealpi Master Show corsosi a metà dicembre è stato assegnato il Premio Under 25. I vincitori sono Jacopo Trevisani, Alessandro Nerobutto e Davide Selvestrel. I tre passeranno un fine settimana sulla pista neve –ghiaccio di Oliviero Bormolini a Livigno seguiti da Gigi Galli e Nicolò Pirelli, che come sempre sapranno dare consigli utili ai giovanissimi piloti. A parte Jacopo Trevisani, sia Alessandro Nerobutto sia Davide Selvestrel sono figli d’arte in quanto i loro padri sono entrambi piloti.

Il fine settimana sarà quello del 13-14 gennaio e verrà scandito da lezioni teoriche e prove in pista con due Mitsubishi. I vincitori alloggeranno presso l’Hotel Lac Salen di Livigno, uno degli hotel di Lungolivigno sponsor del Challenge anche quest’anno. Il fine settimana inizierà con un briefing e una prima infarinatura del comportamento delle vetture su un percorso con bassa aderenza. Poi finalmente si salirà in auto con Gigi Galli, grande esperto di questo tipo di percorso e darà consigli preziosi per sfruttare al meglio la vettura su neve e ghiaccio che a Livigno non mancano mai.

Serata in una baita che verrà raggiunta in motoslitta.

La domenica ancora qualche nozione teorica e tanta tanta guida sulla neve.

DS Virgin Racing: appuntamento ad alta tensione a Marrakech

Per Sam Bird l’obiettivo della terza gara della stagione sarà consolidare il vantaggio in testa alla classifica del Campionato del Mondo di Formula E. L’appuntamento marocchino del calendario 2017/2018 si svolgerà sul circuito Moulay El Hassen sabato 13 gennaio

 

Dopo il successo di Sam Bird al via del campionato, DS Virgin Racing punta ad aggiungere un’altra vittoria al suo palmarès all’ePrix di Marrakech di sabato 13 gennaio. Nella terza gara della stagione 2017/2018, organizzata sul Circuit International Automobile Moulay El Hassan, i due piloti britannici del team, Sam Bird e Alex Lynn, avranno la possibilità d’incrementare i 41 punti segnati nelle prime due gare di Hong Kong. Sam Bird, autore della sesta vittoria della squadra a Hong Kong, è in testa alla classifica piloti. L’anno scorso a Marrakech è arrivato secondo e ha grandi ambizioni per la gara africana. Il suo compagno di squadra Alex Lynn mira invece a conquistare altri punti, come accaduto a Hong Kong. Nella prima stagione completa in Formula E, Alex scoprirà il tracciato cittadino di 2,97 km e le sue dodici curve. Il circuito prende il nome dal Principe ereditario del Marocco e si snoda nel quartiere di Agdal, a pochi minuti dalla Medina e dai suoi famosi souk. Ospiterà il secondo appuntamento della Formula E a Marrakech.

Sam Bird: «Quello di Hong Kong è stato un week-end fantastico per il team e per me. Tutto il lavoro fatto durante i test prima dell’inizio della stagione è stato ripagato. Vogliamo continuare così anche a Marrakech. Sappiamo di poter ottenere ottimi risultati».

Alex Lynn: «Le prime due gare della stagione disputate ad Hong Kong sono state positive ma so di poter fare ancora meglio. Abbiamo una monoposto competitiva e dagli ultimi test al simulatore penso che a Marrakech potremo puntare di entrare almeno nella top 5».

Alex Tai, Team Principal: «Iniziamo il 2018 in testa al Campionato: l’ideale per affrontare la sfida di Marrakech. Abbiamo dimostrato il potenziale della monoposto e dei piloti. Speriamo di continuare così».

Xavier Mestelan Pinon, Direttore di DS Performance: «Siamo contenti di tornare su questo circuito perché i risultati dello scorso anno sono di buon auspicio. Il nostro team d’ingegneri ha lavorato molto alla simulazione: in Formula E è fondamentale per trovare il massimo della performance. È una disciplina in cui c’è sempre da migliorare e il nostro obiettivo è dare il massimo ogni volta».

La terza gara del Campionato di Formula E FIA 2017/2018 si disputerà sabato 13 gennaio a Marrakech.

Eurocargo Rally Raid Team avanza in classifica generale

CHAMI Mauritania, 9 gennaio Ore 17.30. Nella tappa n° 7, la Marathon Chami/Chami, parte la rimonta dei piemontesi dell’Eurocargo Team che partono decisi. Solo un piccolo problema li rallenta nella prima metà della tappa, prontamente risolto con l’attrezzatura di bordo. Si decide di amministrare dato che nel fine tappa è vietato il parco assistenza ed è autorizzato solo il rifornimento.

Marco Arnoletti ci racconta: “Al termine della tappa odierna ci troviamo in decima posizione nella categoria camion sui quattordici iscritti al via. Considerando poi che siamo i più piccoli di cilindrata, ovvero nella categoria sino a 10.000cc, possiamo renderci soddisfatti per la 30° posizione assoluta tra i veicoli su 4 ruote, ovvero tra auto e camion. “ Prosegue Beppe Simonato: “ Ora c’è la seconda parte della Marathon che ci porterà ad  AMODJAR dopo 478 Km, così da poter avere le cure del Team tecnico al parco assistenza. “

Nella vera tappa di riposo per i meccanici abbiamo fatto due chiacchiere con Raimondo Paradisi e Roberto Actis, nuovo a un’esperienza africana ma gran meccanico messo a disposizione dal gruppo Iveco Orecchia che ci racconta che nell’insieme è un esperienza utile e costruttiva ai fini professionali. Raimondo invece, già specialista di terra d’Africa, dice che è una delle esperienze a parer suo più belle mai trascorse, esclusa quella con Simonato in Overland 12. Sottolinea che una delle chiavi del perfetto funzionamento del nostro camion sono certamente i lubrificanti messi a disposizione dal gruppo EaaOil, i quali, con la giusta tipologia dei prodotti usati, hanno permesso sino ad ora di non avere problemi meccanici e tecnici sulla trasmissione e sul motore.

Dopo l’ottimo 2017, la Rally Sport Evolution è già proiettata verso la nuova stagione

Esperienze internazionali e nessun ritiro per guasto sono i due cardini della squadra bergamasca dai quali ripartire per il 2018; in attesa di novità targate R5…

NEMBRO (BG) – Il 2017 è ormai alle spalle ma la Rally Sport Evolution, prima di voltare pagina sul 2018, vuole soffermarsi ancora un attimo sull’annata decisamente positiva quale la scorsa. La squadra della Val Seriana, che ha schierato con costanza le sue Peugeot 208 R2B, ha visto arricchire il suo garage grazie all’arrivo, qualche settimana fa, di una Renault Clio R3C, vettura già schierata in due occasioni nel mese di dicembre. Il bilancio, tracciato con precisione matematica dal responsabile del team Claudio Albini, è decisamente ottimo giacché ha messo in risalto le qualità tecniche della vettura ma anche l’ottimo operato della struttura che le gestisce.

“Nell’arco del 2017 sono state 64 le volte che una nostra vettura ha preso il via di un rally e sono orgoglioso di dire che mai una Peugeot 208 R2B che gestiamo direttamente nella nostra officina di Nembro, ha dovuto ritirarsi per guasto. Questo, così come la chiamata per gare importanti – una su tutte il celebre Acropolis- ci gratifica perché ripaga dei grandi sforzi fatti durante questi anni.”

La gara greca è stato sicuramente il fiore all’occhiello della Rally Sport Evolution che ha affrontato senza timori reverenziali una sfida nuova ed impegnativa: “Abbiamo avuto un approccio giusto alla trasferta dell’Acropolis con la dovuta emozione ma con la consapevolezza di poter fare un gran rally e difatti nei 233 chilometri su terra, uniti ai numerosi test pre gara, la vettura non ha manifestato il benché minimo problema” ha proseguito Albini.

Qualche ritiro per incidente c’è stato, come spesso capita, ma in generale i colori di RSE hanno brillato in tutte le competizioni comprese quelle titolate del CIR, del CIWrc, CIRT o Irc Cup. Ora, l’obiettivo è quello di ripetere –e perché no- di migliorare quanto di buono fatto nel 2017 puntando sull’arrivo di forze fresche. In cantiere ci sono degli arrivi importanti: è difatti cosa ormai certa l’arrivo di una quarta Peugeot 208 R2B mentre non è da escludere un salto di qualità con una vettura di classe R5; entro il mese di aprile i nodi verranno sciolti.