The Ice Challenge: Chiavenuto scala le montagne olimpiche

Il pilota-preparatore biellese conquista il successo in una gara disputata con sole brillante e temperature sotto zero, ovvero le condizioni perfette. Per vincere deve imporsi nella prima delle tre batterie e conquistare la seconda piazza nelle altre due contro avversari che gli hanno dato filo da torcere dal primo all’ultimo giro. In seconda posizione il regolare trentino Luciano Cobbe, che ha preceduto il grintoso Sergio Durante. Il Master King-Memorial Rosy Del Buono va ad Aldo Pistono. In pista 31 piloti, fra i quali tre esordienti: Lukas Bicciato, Luca Cortellazzi e Massimiliano Zanatta. Prossimo appuntamento con The Ice Challenge sabato 27 e domenica 28 gennaio ancora sulla pista Ice di Pragelato. Foto di Elio Magnano

PRAGELATO (TO) – Comincia con il botto la stagione 2018 di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio, con la prova di apertura in programma questo fine settimana sulla pista “Ice Pragelato” curata da Adriano Priotti. Sono ben 31 i piloti che compongono la lista iscritti della gara di domenica 14 gennaio, su 27 vetture diverse, che si sono confrontate sotto un sole invernale con temperature che si sono mantenute costantemente sotto lo zero termico. Alla fine delle tre combattutissime manche il successo va ad Andrea Chiavenuto, Opel Astra Proto, che dopo essersi imposto nella prima manche ha saputo mantenere alta la concentrazione chiudendo secondo nelle successive due manche, nonostante l’inconveniente di dover partire per l’ultima gara con la Opel danneggiata in un contatto che ha coinvolto Aldo Pistono che condivideva la berlina tedesca con il pilota preparatore biellese. Seconda piazza per il portacolori della Meteco Corse Luciano Cobbe, Ford Focus, autore di una prestazione molto costante che lo ha visto salire  sul podio in tutte le tre manche disputate.

Terza piazza per il grintosissimo Sergio Durante, con la Citroën DS3 Proto, sempre vicinissimo nei tempi ai vertici della classifica. Quarta piazza, con rammarico, per Aldo Pistono, che dopo aver vinto la prima manche ed essersi ben comportato nella seconda, quarto assoluto, ha letteralmente buttato alle ortiche una possibile vittoria tamponando una vettura ferma sul tracciato nell’ultimo tornante dell’ultimo giro di manche-3.

Grandissima gara di Rudy Bicciato, quinto assoluto, che ha spremuto tutto quanto c’era da spremere alla sua Delta vecchia di un quarto di secolo staccando subito il miglior tempo assoluto in qualifica ha sempre viaggiato a ridosso del podio, dando la zampata finale risultando il più veloce in batteria e sul giro nella manche finale. A pari punti con il pilota altoatesino si classifica Mirko Pettenuzzo, all’esordio con la Mitsubishi Lancer EVO, in netta progressione nei tempi sul giro, che precede il cuneese Luca Betti, tornato in gara con la sua Mitsubishi Lancer EVO, con la quale ha dato spettacolo entrando generosamente in bagarre in ognuna delle manche disputate.  Ottava piazza per il bolzanino Werner Gurscheler, Mitsubishi Mirage, protagonista di un exploit nel corso della seconda manche quando è stato capace di segnare il miglior tempo sul giro con il tempo di 38”135 risultato alla fine il migliore della giornata. Peccato per lui che non ci sia stata poi costanza di prestazioni, non riuscendo perciò a ottenere una posizione più alta nella classifica assoluta. Nona piazza per il primo dei tre esordienti, il 21enne alto atesino Lukas Bicciato, figlio di Rudy, bravissimo a non commettere errori, ma già molto veloce alla sua prima apparizione, chiudendo davanti all’atro figlio d’arte Matteo Antonazzo.

Fra le Due Ruote Motrici successo di Mattia Cola, Volkswagen Golf, che ha approfittato della défaillance di Manuel Villa, Maggiolino Fun Cup, dominatore delle prime due manche e fermo nella terza per un problema tecnico dopo appena due giri.

Spettacolare la gara dei kart-cross, dominata dal chierese Armando Bracco, capace di segnare il miglior tempo in assoluto in due delle tre manche della gara, e sfiorando il record nella seconda dopo una piccola divagazione al tornante.

Dopo le gare di The Ice Challenge si è disputato nel pomeriggio il “Master King-Memorial Rosy del Buono” che ha visto al via in bagarre cinque concorrenti. Dalla pole position è scattato perfettamente Aldo Pistono, Opel Astra Proto, che ha resistito all’assalto di Sergio Durante, Citroën DS3, che partiva al suo fianco e di Luca Betti, scattato dalla seconda fila, che si è incuneato fra Pistono e Durante alla prima staccata. Pistono, liberatosi degli avversari, ha preso il largo lascando a battagliare Durante e Betti. Il cuneese, passato per questa gara alla Delta, ha tentato un attacco all’interno alla Citroën di Durante al primo tornante, toccando l’avversario e rimanendo fermo per un problema alla vettura. La terza piazza è stata così ereditata da Luigi Cortellazzi, Mitsubishi Lancer, che dopo un bel duello ha avuto ragione di Michele Chiavuzzo, Toyota Yaris.

Classifica The Ice Challenge 2018 Gara 2 Pragelato: 1 Chiavenuto Andrea punti 54; 2 Cobbe Luciano punti 45; 3 Durante Sergio punti  43; 4 Pistono  Aldo punti 33; 5 Bicciato Rudy punti 31

Schegge di Kaleidosweb: The Ice Challenge 2018. Grande, gelida partenza

Con Elio Magnano il sito dei controsterzi propone la prima selezione delle immagini della gara di esordio della serie ghiacciata

PRAGELATO (TO), 14 gennaio – Il ghiaccio, si sa, è materia instabile. Lo sanno meglio di tutti Paola Bocchino e Luca Meneghetti di BMG Motor Events, organizzatori di The Ice Challenge, serie che vale anche come Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio, costretti a rimandare (annullare?) la prima prova di Riva Valdobbia per temperature troppo alte. Ma sulle Montagne Olimpiche il ghiaccio c’è stato ed è stato di quelli scintillanti, grazie anche alla temperatura che nell’arco della giornata non è mai salita oltre i due gradi sopra lo zero. Una vera delizia, accompagnata a un bel sole (invernale) che ha permesso a concorrenti e spettatori di godere a pieno della giornata di gare.

Della cronaca se ne parla nel comunicato pubblicato nelle pagine precedenti di Kaleidosweb, ma le schegge del sito principe dei motori piemontesi si è affidato a due dei suoi fotografi principe per illustrare una giornata di emozioni (fuoco e fiamme comprese), incontri ravvicinati e derapate da sogno. Il tutto misurato dal velocissimo scorrere del cronometro, che ha sancito chi andava forte e chi ci ha provato. L’unica cosa non ci dice chi si è divertito di più, anche perché in quel caso è veramente difficile stilare una classifica.

The Ice Challenge: la tosse della Mitsubishi rallenta la corsa di Gianmarco Donetto

 Foto Elio Magnano

 PRAGELATO (TO)– È iniziata domenica scorsa a Pragelato la stagione 2018 di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. La gara dopo le tradizionali tre manche estremamente combattute e spettacolari ha visto il successo del pilota preparatore biellese Andrea Chiavenuto, Opel Astra Proto, che ha avuto ragione sul filo di lana degli altri trenta piloti al via a cominciare dal trentino Luciano Cobbe (Ford Focus WRC) e Sergio Durante (Citroën DS3 Proto)

Poca fortuna per il ventiseienne saluzzese Gianmarco Donetto, che dopo la quadriennale esperienza nelle gare su terra, ha esordito nel circus del ghiaccio rispolverando la Mitsubishi Lancer EVO IX usata sullo sterrato fino al Costa Smeralda del settembre 2015. “Proprio qui sta il problema. Ferma da oltre due anni la Mitsubishi aveva bisogno di una rinfrescata, che gli abbiamo dato nei giorni precedenti la gara. Purtroppo, nonostante l’avessimo controllata da cima a fondo in gara sono saltati fuori problemi, dovuti proprio al lungo fermo della berlina giapponese”.

Nelle prove di qualificazione del mattino si è manifestato un problema ai cerchi, che non ha permesso a Donetto di girare. Il saluzzese si è dovuto lanciare sulla pista senza averla mai provata e nella prima manche, dopo un paio di giri si è manifestato un problema di alimentazione, che non gli ha permesso di esprimersi al meglio, concludendo 16° assoluto. Nel tempo fra le due manche i meccanici sono intervenuti cambiando la pompa benzina sicché Donetto Jr si è schierato fiducioso al via della manche successiva. “Le cose sono andate decisamente meglio. Ho tolto 11” sul tempo di manche, e 2” sul giro con la Mitsubishi che non era ancora perfetta, ma migliorata, come la mia conoscenza della pista”. Nuovo intervento dei meccanici per le piccole migliorie per tentare di migliorare l’undicesimo posto, secondo di classe ottenuto nella manche centrale. Ma ancora una volta il destino ci ha messo lo zampino. “La spugna presente all’interno del serbatoio di sicurezza si è polverizzata ed è finita nella pompa benzina. Così nella terza manche, dopo nemmeno un giro, il motore ha smesso di spingere a fondo rallentandomi pesantemente”.

Al termine della giornata Gianmarco Donetto chiude 15° assoluto, quarto di Classe 3. “Ovviamente speravo di fare meglio e c’erano tutte le possibilità di lottare per la vittoria di Classe e cercare di stare fra i primi sei dell’assoluta. Però è stata una bella esperienza, molto divertente per la guida perennemente di traverso come piace a me. Ora però tornerò a concentrarmi nel Campionato Italiano Rally Terra che inizierà a fine aprile con il Liburna Terra

Peugeot alla Dakar. Sainz gestisce, Peterhansel recupera

Le Peugeot 3008dkr maxi concludono la tappa maratona con una nuova doppietta

Tappa 8. Uyuni-Tupiza (Bolivia), 14 gennaio – Le PEUGEOT 3008DKR Maxi hanno gestito perfettamente la seconda parte della tappa maratona e hanno completato i 923 km di speciali senza l’aiuto della squadra assistenza. In una delle speciali più lunghe (498 km) e più ad alta quota del rally (altitudine massima: 4.786 m), la coppia Peterhansel-Cottret ha saputo far dimenticare le sue disavventure di poche ore prima e conquista una splendida vittoria di tappa, davanti agli “angeli custodi” Despres-Castera. Al traguardo della tappa 8 di ieri: quarta doppietta del Team PEUGEOT Total, mentre Carlos Sainz e Lucas Cruz comandano la classifica generale con 1 h 06min 37s di vantaggio sugli inseguitori.

Nella prima parte della tappa maratona, l’equipaggio Stéphane Peterhansel-Jean-Paul Cottret ha ripreso ad attaccare. Già al comando al 3° waypoint, ha ottenuto una brillante seconda vittoria di tappa dopo una speciale impegnativa. È la sua 40esima vittoria di tappa in auto. Con questo risultato, i detentori del titolo riducono di 2 minuti il loro distacco dal secondo, ora a +7min05s. Se ieri si era messa al servizio dei compagni di squadra, oggi la coppia Cyril Despres-David Castera è stata negli avamposti. Partiti con un ottimo ritmo, i 2 ex motociclisti si sono portati al comando della tappa al waypoint 6, e hanno concluso a soli 49 secondi dalla PEUGEOT 3008DKR Maxi vittoriosa. Vincitori della tappa di due giorni fa e nuovi leader del rally, Carlos Sainz e Lucas Cruz hanno dovuto affrontare la difficoltà di fare da apripista lungo tutta la speciale. Sono stati autori di una navigazione perfetta e concludono al 5° posto della tappa. Cedono solo qualche minuto al loro diretto inseguitore e mantengono il comando della classifica generale con un vantaggio di 1 h 06min37s. La speciale 9 che collega Tupiza (Bolivia) a Salta (Argentina), prevista oggi, lunedì 15 gennaio, è stata invece annullata. Le forti piogge, che non hanno permesso di montare il bivacco a Tupiza in modo adeguato, rischiano di rendere impraticabile il percorso previsto dagli organizzatori. I concorrenti e le loro squadre di assistenza raggiungeranno Salta attraverso il percorso di collegamento.

Classifica provvisoria della tappa 8

  1. Stéphane Peterhansel (FRA) / Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, + 5h 15min18s
  2. Cyril Despres (FRA) / David Castera (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, + 0min49s
  3. Nasser Al Attiyah (QAT) / Matthieu Baumel (FRA), Toyota 4WD, + 2min12s
  4. Bernhard Ten Brinke (NLD) / Michel Perin (FRA), Toyota 4WD, + 5min0s
  5. Carlos Sainz (ESP) / Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 3008 DKR Maxi, + 7min4s
  6. Orlando Terranova (ARG) / Bernardo Graue (ARG), Mini 4WD, + 10min0s
  7. Jakub Przygonski (POL) / Tom Colsoul (BEL), Mini 4WD, + 16min38s
  8. Sheikh Khalid Al Qassimi (ARE) / Xavier Panseri (FRA), Peugeot 3008DKR Maxi, +21min20s
  9. Giniel de Villiers (ZAF) / Dirk von Zitzewitz (ZAF), Toyota 4WD, + 23min19s
  10. Martin Prokop (CZE) / Jan Tomanek (CZE), Ford 4WD, + 27min55s

Classifica generale provvisoria dopo la tappa 8

  1. Carlos Sainz (ESP) / Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 3008 DKR Maxi, 27h 04min0s
  2. Nasser Al Attiyah (QAT) / Matthieu Baumel (FRA), Toyota 4WD, + 1h 06min37s
  3. Stéphane Peterhansel (FRA) / Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, + 1h 13min42s
  4. Bernhard Ten Brinke (NLD) / Michel Perin (FRA), Toyota 4WD, + 1h 23min0s
  5. Giniel de Villiers (ZAF) / Dirk von Zitzewitz (ZAF), Toyota 4WD, + 1h 37min09s
  6. Jakub Przygonski (POL) / Tom Colsoul (BEL), Mini 4WD, + 2h 28min36s
  7. Martin Prokop (CZE) / Jan Tomanek (CZE), Ford 4WD, + 2h 43min30s
  8. Sheikh Khalid Al Qassimi (ARE) / Xavier Panseri (FRA), Peugeot 3008DKR Maxi, +2 h 55min42s
  9. Peter Van Merksteijn (NLD) / Maciej Marton (POL), Toyota 4WD, + 4h 59min41s
  10. Nicolas Fuchs (PER) / Adrian Mussano Fernando (ARG), Borgward 4WD, + 6h 34min09s
  11. Cyril Despres (FRA) / David Castera (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, +44h46min5s

In diretta dal bivacco…

Stéphane Peterhansel (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°300) 1° della tappa / 3° della classifica generale. “La sera prima della partenza, al parco chiuso, abbiamo fatto il minimo indispensabile. Cyril, David e l’equipaggio del nostro camion da corsa si sono avvicendati a noi per completare la preparazione della nostra auto. Ieri è stata una tappa lunga con i problemi di altitudine. Non era facile rimanere concentrati. Mi sono sentito subito a mio agio al volante della mia PEUGEOT 3008DKR Maxi. Sono riuscito ad attaccare come se fosse stata revisionata da una vera squadra assistenza. Vinciamo la tappa, ma con 2 minuti d vantaggio, quando avremmo potuto accusare un’ora di ritardo.”

Cyril Despres (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°308) 2° della tappa / 26° della classifica generale. “Abbiamo avuto una notte molto breve in cui abbiamo dormito solo 4 ore, ma cominciamo ad abituarci! Ieri è andato tutto bene. Nonostante le insidie della navigazione, abbiamo trovato un buon ritmo. C’era sempre una vettura davanti a noi. Ci ha trainato e credo che, nonostante la polvere, siamo riusciti a superare 18 vetture, senza contare le moto e i quad! È stato incredibile: siamo saliti a più di 4.700 m di altitudine prima di ridiscendere. È  stato davvero grandioso.”

Carlos Sainz (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°303). 5° della tappa / 1° della classifica generale. “Abbiamo dovuto fare da apripista, il che non era facile in questa tappa, soprattutto all’inizio con molti tratti in fuoristrada e di erba, foraggio per cammelli. In questa situazione, bisogna saper rimanere calmi. La seconda parte della speciale, con piste visibili, era molto più facile. La PEUGEOT 3008DKR Maxi si è comportata benissimo.”

Sainz-Cruz vincono a Uyuni e prendono il comando della Dakar

Tappa 7. La Paz-Uyuni (Bolivia), 13 gennaio – La gara è ripresa oggi dopo la giornata di riposo. In programma: 425km di speciale su percorsi in fuori pista e nel fango, in modalità “maratona”, senza squadra di assistenza all’arrivo! L’equipaggio Carlos Sainz-Lucas Cruz sulla PEUGEOT 3008DKR Maxi n°303 ha messo a segno la sua seconda vittoria di tappa consecutiva e prende il comando della classifica generale. Stéphane Peterhansel-Jean-Paul Cottret, invece, hanno perso quasi 1h45 dopo avere sbattuto contro una pietra nel superare un motociclista. Terzi in classifica generale, rimangono in gara.

Già vincitori della tappa 6 prima della giornata di riposo, gli spagnoli Carlos Sainz-Lucas Cruz vincono la tappa 7 con un certo vantaggio (+12min sul 2° classificato) e in quest’occasione prendono il comando della classifica generale con 1h11min29s di vantaggio sui diretti concorrenti. In testa al WP2 e WP3, la PEUGEOT 3008DKR Maxi n°300 di Stéphane Peterhansel-Jean-Paul Cottret ha sbattuto contro una pietra al chilometro 186 della speciale, danneggiando il triangolo della sospensione e l’ammortizzatore posteriore destro. I leader del rally hanno effettuato alcune riparazioni sulla pista, aiutati dall’equipaggio Cyril Despres-David Castera. Dopo essere stati fermi 2 ore, hanno ripreso la corsa a un ritmo indiavolato per tagliare il traguardo con 1h47min di ritardo sui primi. Conservano tutte le loro chance e sono adesso al 3° posto della classifica generale, con 9 min17s di distacco dal 2° e 8 s di vantaggio sul 4°! Cyril Despres e David Castera, che hanno sacrificato la loro tappa per assicurare il ruolo di “angeli custodi”, si sono fermati per fornire assistenza all’equipaggio Peterhansel-Cottret.

Classifica provvisoria della tappa 7

  1. Carlos Sainz (ESP) / Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 3008 DKR Maxi, 4h 49min26s
  2. Giniel de Villiers (ZAF) / Dirk von Zitzewitz (ZAF), Toyota 4WD, + 12min05s
  3. Nasser Al Attiyah (QAT) / Matthieu Baumel (FRA), Toyota 4WD, + 14min19s
  4. Jakub Przygonski (POL) / Tom Colsoul (BEL), Mini 4WD, + 20min56s
  5. Martin Prokop (CZE) / Jan Tomanek (CZE), Ford 4WD, + 23min57s
  6. Lucio Alvarez (ARG) / Robert Howie (ZAF), Toyota 4WD, + 28min49s
  7. Bernhard Ten Brinke (NLD) / Michel Perin (FRA), Toyota 4WD, + 31min33s
  8. Khalid Al Qassimi (ARE) / Xavier Panseri (FRA), Peugeot 3008DKR Maxi, +39min30s
  9. Boris Garafulic (CHL) / Felipe Palmeiro (PRT), Mini 4WD, + 54min42s
  10. Peter Van Merksteijn (NLD) / Maciej Marton (POL), Toyota 4WD, + 57min21s
  11. Stéphane Peterhansel (FRA) / Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, + 1h 47min56s

TBC. Cyril Despres (FRA) / David Castera (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi

Classifica generale provvisoria dopo la tappa 7

  1. Carlos Sainz (ESP) / Lucas Cruz (ESP), PEUGEOT 3008 DKR Maxi, 21h 41min38s
  2. Nasser Al Attiyah (QAT) / Matthieu Baumel (FRA), Toyota 4WD, + 1h 11min29s
  3. Stéphane Peterhansel (FRA) / Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi, + 1h 20min46s
  4. Giniel de Villiers (ZAF) / Dirk von Zitzewitz (ZAF), Toyota 4WD, + 1h 20min54s
  5. Bernhard Ten Brinke (NLD) / Michel Perin (FRA), Toyota 4WD, + 1h 25min4s
  6. Jakub Przygonski (POL) / Tom Colsoul (BEL), Mini 4WD, + 2h 19min2s
  7. Martin Prokop (CZE) / Jan Tomanek (CZE), Ford 4WD, + 2h 22min39s
  8. Khalid Al Qassimi (ARE) / Xavier Panseri (FRA), Peugeot 3008DKR Maxi, + 2 h41min26s
  9. Peter Van Merksteijn (NLD) / Maciej Marton (POL), Toyota 4WD, + 4h 23min35s
  10. Lucio Alvarez (ARG) / Robert Howie (ZAF), Toyota 4WD, + 5h 14min16s

TBC. Cyril Despres (FRA) / David Castera (FRA), PEUGEOT 3008DKR Maxi

In diretta dal bivacco…

Bruno Famin, Direttore di PEUGEOT SPORT, Team Manager PEUGEOT Total. “Avevo detto che può ancora accadere di tutto e oggi ne abbiamo avuto un esempio! È  un peccato che Stéphane abbia perso quasi due ore, ma sappiamo che ci saranno ancora molte insidie in questa gara prima di arrivare al traguardo finale a Cordoba. Siamo primi e terzi, ma non siamo neanche a metà gara. La nostra strategia rimane la stessa: concentrarci e disputare la gara un giorno dopo l’altro.”

Carlos Sainz (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°303) 1° della tappa / 1° della classifica generale. “La speciale era difficile, soprattutto all’inizio, con molti fuoripista. Poi abbiamo affrontato alcune sezioni più facili da gestire. Rimangono ancora molte tappe e molti chilometri da percorrere. Cerchiamo di sopravvivere ogni giorno e di finire con il miglior risultato possibile. Questa edizione della Dakar è imprevedibile, può accadere di tutto. La nostra strategia è non correre rischi inutili cercando di mantenere un ritmo di gara adeguato. Guidando in modo innaturale, siamo facilmente esposti a fare degli errori. Dobbiamo rimanere concentrati al massimo.”

Stéphane Peterhansel (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°300) 20° della tappa / 3° della classifica generale. “Non so per quale motivo sono uscito dalle tracce sulla strada. Poi abbiamo sentito un colpo di una violenza inaudita. Non ho visto la pietra contro cui abbiamo sbattuto. Tutto il retrotreno e l’ammortizzatore sono stati strappati via dopo questo urto. Abbiamo preso alcuni pezzi dalla vettura di Cyril e David che sono rimasti lì. Ci abbiamo messo 1h50min per riparare la 3008DKR Maxi. Mantengo un atteggiamento positivo, non sono qui a giocarmi la carriera. Non abbiamo avuto problemi fisici. La Dakar è ancora lunga e tutto può succedere.”

Il Team Peugeot Total contesta la sanzione comminata a Sainz-Cruz

SALTA (Argentina), 15 gennaio – Il collegio dei commissari ha penalizzato l’equipaggio della PEUGEOT 3008DKR Maxi n° 303 di 10 minuti per un comportamento in pista ritenuto pericoloso durante la tappa 7. Il Team PEUGEOT Total ha annunciato la sua intenzione di appellarsi a questa decisione, che giudica infondata e incomprensibile. Il concorrente n°254, iscritto nella categoria Quad, ha sporto reclamo contro l’equipaggio Sainz-Cruz al quale rimprovera un comportamento pericoloso al km 184 della speciale 7.

In seguito al reclamo, Carlos Sainz è stato convocato dal collegio dei commissari lunedì 15 gennaio a Salta (Argentina). È stato messo al corrente del reclamo e contesta che ci sia stato un contatto con il concorrente, affermando, al contrario, che la sua reazione ha permesso di evitare la collisione che sarebbe stata necessariamente disastrosa, vista la velocità della vettura. Qualche ora dopo, il collegio dei commissari della Dakar ha annunciato una sanzione arbitraria di 10 minuti contro l’equipaggio della PEUGEOT 3008DKR Maxi n°303.

In seguito a tale decisione, il Team PEUGEOT Total ha comunicato la sua intenzione di appellarsi contro questa decisione che giudica infondata e ingiusta.

In diretta dal bivacco

Carlos Sainz (PEUGEOT 3008DKR Maxi n°303). “Sono molto contrariato da questa decisione. La descrizione degli eventi fatta dal pilota di Quad non riflette la realtà. Al contrario, io ho permesso di evitare l’incidente. Sono desolato per quello che gli è successo, ma quel che è accaduto è che sono arrivato vicino a lui e ho azionato il sistema Sentinella. Lui si è fatto da parte e mi ha guardato. C’era molto spazio ma il terreno era molto fangoso. Ha perso il controllo ed è ritornato sulla sua pista. Ho fatto una manovra per evitarlo. Mi è passato vicino ma non ci siamo toccati. Constato che ha concluso al 12° posto della tappa. Se lo avessi urtato, mi sarei senz’altro fermato. Non sono assolutamente d’accordo con questa decisione.”

Bruno Famin, Direttore di PEUGEOT Sport “Questa decisione è incomprensibile. Non c’è nessun elemento concreto in questo fascicolo. È solo la parola di un concorrente contro quella di un altro. Per noi, è evidente che non c’è stato un urto tra il Quad e la vettura. Se ci fosse stato un impatto, come asserisce il pilota del Quad, probabilmente non sarebbe qui a parlarne, vista la velocità della vettura. Tutti i nostri dati confermano la versione di Carlos, che tra l’altro ha sempre dimostrato un comportamento esemplare. Il pilota che dice di avere avuto il suo Quad danneggiato nell’incidente ha finito al 12° posto di quella tappa e al 10° di quella successiva, la seconda parte della tappa maratona. La sanzione di 10 minuti è del tutto arbitraria. Il collegio dei commissari rimprovera a Carlos di non essersi fermato, ma non c’è stato un urto. Inoltre, anche ipotizzando che il comportamento di Carlos possa essere oggetto di un rimprovero dei commissari, questo tipo di infrazioni dovrebbe essere oggetto di una multa e non di una penalità in termini di tempo – comminata in modo del tutto arbitrario – e che ha un impatto sullo svolgimento della gara. Ovviamente, abbiamo comunicato la nostra decisione di fare appello. È probabile che non conosceremo il vincitore della Dakar 2018 a Cordoba, sabato prossimo. Oltre ad essere una questione di principio, esser leader con 1 h 06 o con 56 minuti, non è la stessa cosa, soprattutto quando si devono affrontare tappe come quelle che ci aspettano nei prossimi giorni.”

Dal momento che l’appello è in corso, la classifica rimane quella pubblicata alla fine della tappa 8.

Ad Automotoracing una pista tutta nuova per gli appassionati della velocità

In contemporanea con Automotoretrò, all’Oval Lingotto arrivano i maestri del tuning mentre nel tracciato esterno, completamente rinnovato nell’allestimento, i piloti si sfideranno in dimostrazioni di drifting e di rally, derapate con i quad e moto da enduro

 

TORINO, 16 gennaio 2018 – Completamente rinnovata nell’allestimento, ancora più ampia e accessibile al pubblico: ecco come sarà la grande pista esterna che anche nell’edizione 2018 accoglierà i visitatori di Automotoretrò e Automotoracing, le due fiere organizzate da Bea srl che dall’1 al 4 febbraio 2018 animeranno il Lingotto Fiere in via Nizza 294 a Torino. L’area antistante all’Oval ospiterà circa 1.000 metri di tracciato tra chicane, curve a gomito e rettilinei che vedranno i numerosi piloti pronti a sfidarsi in varie specialità, dal drifting alle derapate controllate, dalle esibizioni rally alle evoluzioni di moto enduro.

Non solo adrenalina e competizione: oltre alla Land Rover Experience che allestirà tre ostacoli artificiali per simulare la guida fuoristrada insieme agli istruttori, da venerdì a domenica il pubblico avrà anche l’occasione di provare dal vivo su strada alcune delle ultime novità sul mercato. Per tutto il giorno si alterneranno infatti i test drive, dalla BMW M4 – una delle sportive più competitive della casa automobilistica tedesca – alla MINI John Cooper Works, passando per il futuro della mobilità urbana con la MINI Countryman S E All4 ibrida e la BMW i3 elettrica.

 

Infine, nel padiglione dedicato ad Automotoracing, grande spazio ad Expo Tuning Torino, la vetrina delle novità stilistiche e delle elaborazioni sportive ed estetiche, punto di riferimento per le numerose attività che ruotano intorno al settore. Durante i quattro giorni di fiera saranno presentate oltre 300 vetture selezionate e divise per stili e caratteristiche – dalle JDM giapponesi alle classiche German Style, dai marchi spagnoli alle auto personalizzate proprio per Expo Tuning Torino – frutto del lavoro e del know how di professionisti e amatori, che hanno dato vita a veri e propri piccoli capolavori di artigianato.

Oltre alla già annunciata partnership con Pakelo Motor Oil, azienda italiana specializzata nella formulazione, produzione e distribuzione mondiale di lubrificanti, l’edizione 2018 si arricchisce della collaborazione con Catawiki, sito di aste online per oggetti unici e speciali, che metterà al bando diverse opere di Flaminio Bertoni, uno dei più innovativi car designer di sempre e padre delle celebri Citroën Traction Avant, 2CV e DS.

Mahindra vince con Felix Rosenqvist l’e-Prix di Marrakesh 

Conquista la vetta della classifica piloti e si conferma leader di quella costruttori nel Campionato FIA di Formula E

MARRAKECH (Marocco), 13 gennaio 2018 – Grazie a una superba prestazione del pilota svedese Felix Rosenqvist, Mahindra ha ottenuto la vittoria nell’E-Prix del Marocco disputatosi oggi pomeriggio a Marrakesh, conquistando la prima posizione nella Classifica Piloti e consolidando allo stesso tempo la leadership in quella Costruttori. Rosenqvist, partito con il terzo tempo in prova, ha superato a quattro giri dalla fine Sebastien Buemi portandosi al comando della corsa e mantenendolo fino al traguardo.

Grazie a questo successo, il terzo in assoluto per Mahindra, Rosenqvist occupa ora la prima posizione in Campionato; Lo stesso piazzamento che Mahindra mantiene nella Classifica Costruttori, dove ha incrementato il proprio vantaggio nei confronti dei marchi rivali.

L’altro pilota di Mahindra Racing, Nick Heidfeld, ha concluso la gara al settimo posto: nonostante un tamponamento con altri due concorrenti nei giri finali, è riuscito a portare a termine ugualmente la corsa. In Campionato occupa la settima posizione.

Domani sullo stesso tracciato si terrà il Rookie Test, dedicato a quei piloti che non hanno ancora debuttato nella categoria. Sulle monoposto M4Electro del Mahindra Racing, saliranno lo spagnolo Daniel Juncadella e il belga Sam Dejonghe, collaudatori della scuderia indiana.

La prossima prova del Campionato FIA di Formula E si disputerà il 3 febbraio a Santiago del Cile.

Podio per DS Virgin Racing e Sam Bird a Marrakech

Terzo posto per Sam Bird nella terza manche della stagione 2017/2018 del Campionato di Formula E FIA. Tutti e due i piloti DS Virgin Racing concludono la gara nei punti.

MARRAKECH (Marocco), 13 gennaio 2018 – Sam Bird conquista il terzo posto ella terza manche della stagione 2017/2018 del Campionato di Formula E FIA. Il pilota DS Virgin Racing conquista un nuovo podio, mentre Alex Lynn si piazza ancora una volta nei punti. Sam Bird è secondo in classifica generale, a soli quattro punti dal leader, e DS Virgin Racing occupa il secondo posto nella classifica team.

La terza gara del calendario, disputata sul Circuito Internazionale Automobilistico Moulay El Hassan e caratterizzata da condizioni meteorologiche variabili dall’inizio alla fine, ha registrato le ottime prestazioni nelle qualifiche di Bird e Lynn, che hanno conquistato rispettivamente il secondo e sesto posto sulla griglia. Dopo aver conservato le posizioni nel primo giro, Sam Bird è partito all’attacco di Sebastien Buemi per conquistare la testa della gara mentre Alex Lynn, in posizione arretrata, è stato urtato da Daniel Abt nella prima curva. Al tedesco è stato inflitto un drive through, ma Alex Lynn ha dovuto ripartire nelle retrovie, ma nei 33 giri della gara è riuscito a rimontare fino al nono posto. Nella seconda parte della gara, Sam Bird ha dovuto cedere la seconda posizione per l’attacco di Felix Rosenqvist, e ha concluso al terzo posto. Si è comunque aggiudicato l’undicesimo podio in Formula E, e dei bei punti, molto utili in vista della gara in Cile.

Sam Bird: “In questo week end non è andato tutto come da programma, ma il terzo posto e i punti conquistati sono comunque un buon risultato per me e per il team. Tutto questo rappresenta una buona base per le prossime gare, e dobbiamo continuare così”.

Alex Lynn: “Era un weekend promettente, ma non ce ne andiamo con tutti i punti che avremmo sperato. Ci eravamo qualificati bene, nel plotone di testa, ma sfortunatamente la mia gara è stata compromessa da un altro pilota, e l’incidente ci è costato caro in termini di punti”.

Alex Tai, Team Principal: “Oggi Sam, Alex e tutto il team sono stati molto bravi, su un circuito complicato per il consumo di energia. Nelle prime tre gare siamo sempre rimasti nei punti, con una vittoria e un podio, e questo dimostra che possiamo aspirare a un’ottima posizione in vista della gara di Santiago”.»

Xavier Mestelan Pinon, Direttore di DS Performance: “Siamo molto felici di vedere Sam ancora una volta sul podio. E la bella gara di Alex e la qualifica nella Super Pole confermano le performance della nostra DSV-03 e ripagano il duro lavoro di tutto il team. Siamo impazienti di partire per Santiago, dove si svolgerà la prossima manche”.

Prossimo appuntamento con il Campionato di Formula E FIA il 3 febbraio per il primo E-Prix di Santiago del Cile.

Campionato di Formula E FIA 2017/2018 EPrix di Marrakech – Manche 3:

  1. Felix Rosenqvist, Mahindra Racing (25 punti)
  2. Sebastien Buemi, Renault e.dams (21 punti, P)
  3. Sam Bird, DS Virgin Racing (15 punti)
  4. Nelson Piquet Jr, Panasonic Jaguar Racing (13 punti, FL)
  5. Jean-Éric Vergne, Techeetah (10 punti)
  6. Jose Maria Lopez, Dragon (8 punti)
  7. Nick Heidfeld, Mahindra Racing (6 punti)
  8. Tom Blomqvist, Andretti Formula E (4 punti)
  9. Alex Lynn, DS Virgin Racing (2 punti)
  10. Daniel Abt, Audi Sport ABT Schaeffler (1 punto)

Maurizio Speziali è il nuovo Presidente dell’Asi

TORINO, 14 gennaio – Maurizio Speziali è il nuovo Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano. È stato eletto dall’Assemblea ordinaria dei Delegati Asi riunitasi sabato 13 gennaio a Torino per votare per il reintegro delle cariche revocate del Presidente e di 11 Consiglieri.  Speziali ha vinto con 2228 voti contro i 1230 di Roberto Loi. Sono intervenuti alle votazioni 233 club su 270 esprimendo 3607 voti su complessivi 3844.                                                                                                                                             Già Vice Presidente dell’Asi dal 2002 al 2008 e Presidente in carica della Commissione manifestazioni auto, Speziali, 74 anni, ex funzionario dell’Università per stranieri di Perugia, ha raccolto i voti di due cordate con l’intento di portare un profondo rinnovamento all’ Ente: “Metto a disposizione della Federazione me stesso e l’esperienza maturata in tutti questi anni, per riunire l’ASI e riportarla verso un clima di fattiva collaborazione. Asi dovrà ripartire da un sano rinnovamento basato su saldi valori come meritocrazia e professionalità che, con il supporto ed il dinamismo delle nuove generazioni, possa coniugarsi al meglio con l’esperienza e le capacità di chi in questi anni ha dato, con competenza, prova disinteressata di attaccamento all’Ente. Questo è il presupposto di cui necessita la nostra federazione per realizzare un progetto che guardi con positiva fiducia al futuro. Mi impegno fin da ora – ha proseguito Speziali – ad attuare con la massima celerità la revisione dello statuto e a fornire l’Ente di un codice etico, attivando a tal riguardo immediatamente la commissione legale e le consulenze necessarie”. Di certo L’Assemblea ha voluto, con la massiccia partecipazione registrata, dare anche un segnale forte di desiderio di cambiamento, di unità e non ultimo di vitalità. Asi è e deve rimanere il punto fermo di riferimento per tutto il movimento del motorismo storico italiano.

I club hanno poi votato gli 11 Consiglieri da affiancare ad Alberto Scuro, unico Consigliere rimasto in carica a seguito delle votazione del 7 ottobre scorso.  Sono stati eletti: Mauro Pasotti (1694 voti), Ugo Gambardella (1488), Agnese Di Matteo (1307), Pietro Piacquadio (1150), Carlo Giuliani (1139), Riccardo Zavatti (1122), Fabrizio Consoli (1074), Giuseppe Cannella (1064), Ariel Atzori (1060), Antonio Traversa (1027), Gianluigi Vignola (889). Il nuovo Consiglio dell’Asi, riunitosi questa mattina, ha nominato Vice Presidenti Mauro Pasotti e Alberto Scuro.