Carlo Lisa: il grande salto è in vista

L’oculista torinese, dopo una decennale esperienza con la Peugeot 106 di Classe N1 compie il grande salto alla feroce “leoncina” di Classe A6. Con la solita umiltà, serenità e tranquillità di chi corre esclusivamente per divertirsi. Ma un sogno nel cassetto c’è: portare finalmente a termine quel Team 971 che sembra stregato

DRUENTO (TO) – Arriva il momento di compiere il grande salto. Il momento in cui ci si ritrova a volare, leggeri, quasi senza accorgersene. Quel momento è arrivato per Carlo Lisa che, così, quasi senza volere è passato dalla sua Peugeot 106 N1 (un centinaio di cavalli o poco più) alla muscolosa e impegnativa Peugeot 106 di Classe A6, curata dai gemelli Mauro e Adelmo Tessa che di cavalli ne colleziona quasi il doppio.

Cinquantacinque anni di Druento (TO), medico oculista che lavora nella precisione del laser all’ospedale Oftalmico di Torino (“fin quando non lo chiuderanno” chiosa con una punta di rammarico) è appassionato di rally fin dall’infanzia. “Una passione non condivisa da nessuno in famiglia, visto che da bambino a casa mia si parlava solo di sci (e Carlo Lisa è stato, ed è tuttora, uno sciatore provetto) con mio padre che gestiva, coinvolgendomi, il locale sci club”.  Ma il tarlo c’era ed era ben radicato; e in questi casi anche il destino ci mette la manina. “Un mio lontano parente, Stefano Lisa che era capofficina all’Abarth di Corso Marche; quando andava a provare le 124, le 131 Abarth o la Ritmo di Attilio Bettega mi chiamava e mi scarrozzava per le stradine dei dintorni, dove faceva i test”. Niente da stupirsi quindi se il secondo figlio di Stella e Carlo Lisa si chiami Stefano, ma soprattutto non ci stupisce che, ottenuta la laurea, la specializzazione, una certa solidità economica, i rally non siano stati più una passione latente, ma siano diventati una solida realtà.

Una quindicina di anni or sono un collega di Dego, nell’immediato entroterra di Savona, appassionato di rally, mi disse che conosceva un certo Claudio Vallino di Altare, rallista provetto e me lo presentò. Fu la classica goccia che fece traboccare il vaso e nel 2003 mi iscrissi a ‘Caccia al Pilota’ in mezzo a una miriade di ragazzini. L’anno successivo Claudio Vallino, con cui ero in stretto contatto, mi disse che stava preparando una Peugeot 106 N1 e non mi parve vero di affittarla ed esordire al Rally della Collina affiancato da Fabio Gulmini. Ci ritirammo dopo un testacoda, con conseguente toccata in un terrapieno”.

Metodico e con un approccio razionale a ogni esperienza nel 2005 affina l’arte rallistica disputando alcune gare come navigatore a fianco di Giampaolo Panero, veloce pilota e allora grande protagonista delle prove speciali con le Seicento Kit. Ma è la guida la grande passione di Carlo Lisa e nel 2006 con una Peugeot 106 N2 ci riprova al San Giacomo di Roburent quindi al Rally della Collina con Fabrizio Coeli, riuscendo a vedere il traguardo e soddisfatto dei risultati decide di avere una vettura tutta per lui e acquista la mittica Peugeot 106 di Classe N1 con cui convive da dieci anni.

A rallentare la mia presenza ai rally fu un brutto incidente in scooter nel 2007 che mi ha costretto a disertare per un certo periodo gli appuntamenti rallistici. In questi dieci anni ho disputato 23 gare con la Peugeot 106 N1 e mi sono tolto parecchie soddisfazioni. Avendo iniziato in età matura non ho mai avuto ambizioni di affrontare le speciali iridate o di diventare un campione del mondo. Ho cominciato troppo tardi. Come nello sci, dove essendo un ‘cittadino’ non avevo speranze, mi sono sempre posto obiettivi raggiungibili. Ovvero un costante miglioramento, che significa innanzi tutto la riduzione del distacco dai migliori della categoria. Ho sempre pensato che non è importante vincere, specie se sei da solo in classe, ma migliorarsi costantemente. Per questo motivo ho sempre guardato con massimo interesse i tempi dei concorrenti della Classe A5, pur correndo in N1” analizza il dottor Lisa, che prosegue: “Per migliorare bisogna avere l’umiltà di imparare da chi sa. Per questo motivo ho frequentato due volte la ScuolaRally-Guida Sicura di Claudio Vallino, che mi è servita moltissimo non solo per acquisire maggior velocità e tecnica nell’affrontare le prove speciali, ma anche per raggiungere una maggior sicurezza di guida e capacità di reazione nelle situazioni difficili. A questo proposito mi piace sottolineare che disputare i rally cambia moltissimo la mentalità di guida. Su strada aperta sono prudentissimo, non mi interessa più correre in mezzo alla gente, fatto comune a tutti i giovani appassionati di corse, ma che non hanno mai disputato una prova speciale. Questo è un concetto da spiegare ai ragazzi che a volte prendono rischi incredibili nel traffico quotidiano”.

Dal Rally Team 2013 a fianco di Carlo Lisa c’è Flavio Magnetti, 25 anni di Coassolo di Lanzo, cugino del pilota di Druento: “Un quarto figlio per quanto sono affezionato a lui. È un grande appassionato. Un ragazzo molto preciso e pre3parato che quest’anno si è preso la soddisfazione di vincere la Classe A7 al Rally del Piemonte a fianco di Fabrizio Caveglia. E così, pur avendo acquistato la Peugeot 106 di Classe A6 di Pietro Teppa ho tenuto la Peugeot 106 N1 che nella prossima stagione useranno mio figlio Stefano e Flavio”.

Nella decennale carriera rallistica di Carlo Lisa si sono alternate grandi soddisfazioni con piccole delusioni il tutto condito da qualche sogno nel cassetto. “Mi ha fatto enormemente piacere vincere la Classe alla Ronde d’Estate-Trofeo Paolo Meneghetti che ha significato essere ospitato al Rallye des Alpes di settembre, dove sono riuscito a vincere nuovamente la Classe N1; una grande soddisfazione è stato vedere crescere il mio passo nella discesa del Col del Lys al Rally Città di Torino, una gara che mi ha premiato con la vittoria di Classe N1 nel 2015 e 2016. La grande delusione è essermi ritirato tutte e tre le volte che ho disputato il Rally Team ‘971. Non solo. Quest’anno mi sono ritirato anche al Rally Day di Castiglione, proprio in una prova speciale che è un classico del Team”.

Molto concreto nelle sue aspirazioni Carlo Lisa è estremamente pragmatico anche nelle sue fantasie: “Sono contento per la mia carriera rallistica, che mi ha dato molte soddisfazioni. Di questo devo ringraziare Marco Penati e Roberto Forte che hanno seguito la mia 106 N1 in questi anni. Quando andava bene festeggiavamo insieme, se andava male e mi ritiravo non me la sono mai presa. Così sono i rally. Sono contento dei miglioramenti visti nella guida, specie sul bagnato e sul veloce, frutto anche della mia esperienza sciatoria che ancora coltivo, disputando un paio di gare l’anno. Il sogno nel cassetto? Disputare un bel rally totalmente innevato con una trazione posteriore. Ma il sogno più grande lo sto realizzando. Essere al via con la Peugeot 106 di Classe A6 che imparerò a conoscere un passo alla volta. E magari riuscire a terminare questo benedetto Rally Team che è il mio obiettivo rallistico della stagione 2018”.

The Ice Challenge si prepara al gelido bis

Secondo appuntamento sulle Montagne Olimpiche per la serie valida anche per il Campionato Italiano di Specialità. Occhi puntati sul biellese Chiavenuto, il trentino Cobbe e Sergio Durante, oltre a Betti, Zanatta, Pregnolato e Bicciato con Armando Bracco funambolo dei kart-cross a dare spettacolo. A Pragelato torna in pista il prototipo ibrido (termico+elettrico) prima esperienza di applicazione della nuova tecnologia su ghiaccio. Sabato 27 verifiche e prove libere; domenica 28 al mattino le gare, immediatamente dopo pranzo il Master King-Memorial Rosy del Buono. Foto Alberto Caldani

PRAGELATO (TO) – Dieci gradi nella notte (sottozero), zero gradi durante il giorno. Con un bel sole a illuminare tutto. È quanto le previsioni meteorologiche dicono per Pragelato sabato 27 e domenica 28 gennaio prossimi. Ovvero le stesse perfette condizioni del fine settimana del 13 e 14 gennaio quando è andato in scena il primo appuntamento di The Ice Challenge, prova di apertura del Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. “In questi giorni monitoriamo soprattutto le condizioni del tempo, perché sono quelle che influenzano maggiormente lo svolgimento delle gare su ghiaccio. Per il prossimo appuntamento sembrano perfette e permetteranno ad Adriano Priotti di sistemare la sua pista Ice Pragelato nel migliore dei modi, come già è accaduto per la precedente gara” commenta Luca Meneghetti di BMG Motor Events che organizza l’evento. “Il secondo focus di attenzione è sugli iscritti ed anche su questo fronte siamo parecchio soddisfatti, perché per il secondo appuntamento pensiamo di ripetere se non migliorare il risultato della prima uscita, quando sono scesi in pista 31 piloti al volante di 27 vetture” sottolinea Paola Bocchino che guida BMG Motor Events a fianco di Meneghetti.

Stante questi presupposti la gara di sabato 27 e domenica 28 si presenta di grande interesse, con piloti che cercano conferme e altri che vogliono il riscatto alle delusioni vissute nella precedente uscita. Proprio in questa situazione sono Andrea Chiavenuto e Aldo Pistono che si dividono la velocissima Opel Astra Proto. Chiavenuto, pilota preparatore biellese, vuole riconfermare il successo di due settimane fa, mentre Pistono è alla ricerca di quel successo mancato per una toccata all’ultimo tornante dell’ultimo giro dell’ultima manche. E riscattato solo in parte dalla vittoria nel Master King-Memorial Rosy del Buono pomeridiano. Ovviamente la coppia portacolori dell’Hawk Racing Team non avrà vita facile vista la presenza del trentino Luciano Cobbe (Ford Focus WRC) e di Sergio Durante (Citroën DS3 Proto) sempre pronti a dare l’assalto alla posizione più alta del podio. E questi non saranno i soli a puntare decisamente al vertice della classifica. A cominciare dal cuneese Luca Betti, spettacolare determinato con la sua Mitsubishi Lancer, al bolzanino Rudi Bicciato che con la vecchia (ma molto performante) Delta HF ha vinto una manche ed è stato il più veloce nelle prove di qualificazione. Dopo una gara di apprendistato con la Mitsubishi Lancer vorrà dire la sua anche Mirko Pettenuzzo, ventisettenne pilota di Borgaro Torinese, profondo conoscitore della pista. Nelle categorie inferiori avremo ancora gli spettacolari Adriano Zanatta (Mitsubishi Lancer), Alex Pregnolato (Subaru Impreza), Fabrizio Ceriali (Lancia Delta), Matteo Antonazzo (Ford Fiesta R5) e Michele Chiavuzzo (Toyota Yaris).

Ritorneranno in pista i tre “baby piloti”, non più esordienti dopo la prima di domenica 14 gennaio che inizieranno a scalare le classifiche: Lucas Bicciato (figlio di Rudi, Lancia Delta), Luca Cortellazzi (figlio di Luigi, Mitsubishi Lancer) e Massimiliano Zanatta (figlio di Adriano, Mitsubishi Lancer). Fra le Due Ruote Motrici si riproporrà la sfida fra Manuel Villa, appiedato nell’ultima manche dal suo Maggiolino Fun Cup e Mattia Cola, bravissimo ad approfittare con la sua Volkswagen Golf della défaillance del ligure nella prima gara; in pista scenderanno infine i velocissimi kart cross capitanati da Armando Bracco (Speedcar Xtreme) costantemente il più veloce in assoluto in pista nella prima gara, che dovrà vedersela con il ticinese Luca Maspoli (Kamikaz 2) che all’esordio ha preso le misure con pista e vettura, ma ora vuole contrastare il passo del chierese di Aosta. Oltre ad un nuovo pacchetto di concorrenti interessati a fare danzare il loro kart cross fra le sponde ghiacciate della pista “Ice Planet”.

Il programma della gara prevede le verifiche sportive e tecniche a partire dalle ore 9.00 di sabato 27 gennaio, per proseguire con le prove libere dei concorrenti dalle ore 16.00 del pomeriggio. Domenica 28 gennaio inizio alle ore 8.00 con un turno di libere, la manche di qualificazione (quattro giri) e le tre manche (sei giri ciascuna per ogni batteria) che daranno la classifica della gara di The Ice Challenge. Una breve pausa pranzo e si svolgerà il Master King-Memorial Rosy del Buono che vedrà confrontarsi in bagarre ruota a ruota gli otto concorrenti più veloci della giornata.

Il futuro atterra sul ghiaccio di Pragelato – La necessità di diversificare le forme di alimentazione per il trasporto quotidiano in oltre un secolo di storia ha spinto la ricerca tecnica a esplorare soluzioni alternative alle solite vetture a combustione interna. Il passo più concreto che viviamo attualmente è quello delle vetture ibride che ormai fanno parte del panorama tecnico quotidiano. Ma non si erano mai presentate al via di una gara su ghiaccio. Questo tabù è caduto domenica 14 gennaio con la D4S di Sergio Durante un prototipo spinto da un motore termico V6 3000 capace di 340 CV (288 kW) a 7200 rpm. e una coppia di 38Kgm che alimenta un pacco di batterie al litio del peso di soli 60 Kg che forniscono energia a un motore elettrico di prossima generazione che esprime 270 CV (200 kW) e 50 kgm (500Nm) del peso di soli 20.3 kg. La D4S si è comportata magnificamente viaggiando senza problemi vicina nelle prestazioni ai migliori prototipi in gara. L’unico intoppo manifestato è stato un testacoda nel corso della terza e ultima batteria. Questa non è certo una colpa tecnica della vettura, ma è da imputare all’esuberanza del suo pilota: Sergio Durante.

Rivoluzionata la stagione dello Sport Rally Team

Torna il rally di Carmagnola , il Valli Cuneesi cambia data

 CARMAGNOLA (TO), 22 gennaio 2018 Una rivoluzione di date, più un grande ritorno. Riparte con tantissime novità la stagione organizzativa dello Sport Rally Team di Carmagnola, “storico” promotore di rally piemontesi, presieduto da Piero Capello.

Cambia data, anticipato alla primavera, il Rally delle Valli Cuneesi la cui 24esima edizione si svolgerà il 26-27-28 aprile, sempre a Dronero (CN) e dintorni, in abbinata al 11° Rally Storico del Cuneese. Non più settembrino, l’evento sarà invece la prima gara della Coppa Italia in Prima Zona, area in cui nel 2018 seguiranno i rally di Alba, della Lanterna e del Rubinetto. Dopo il successo dell’anno scorso, quando fu varato un congiunto montepremi in denaro, i quattro organizzatori hanno deciso di fare il bis. È stato così istituito, quest’anno con un nuovo sponsor, il “Trofeo Pirelli Coppa Italia Rally 1a zona“, che globalmente metterà in palio ben 60mila € (info: www.coppaitaliazona1.it). Il Valli Cuneesi 2018 continuerà a svolgersi sulle strade occitane della Granda con l’effettuazione di tre tratti cronometrati per un totale di sette prove speciali. In sintesi, 90 km cronometrati su un percorso totale di 400 circa. I tratti competitivi 2018: Montemale (km 11,5) da ripetere tre volte, Valmala (circa 20 km) e Brondello (7 km), ognuna da effettuare due volte. Invece, a riposo per un anno, una “classica” della gara, la Madonna del Colletto. Verifiche e Shake Down venerdì 27 aprile. Nella stessa serata, grande novità, la passerella non competitiva nella bellissima città di Saluzzo: una “escursione” che avvicinerà la carovana del rally ai territori attraversati, vetrina promozionale e nello stesso tempo grande festa di piazza. Gara vera e propria il sabato (partenza ore 7.30), con la serie di prove speciali e arrivo verso le 19, sempre a Dronero. Assistenza nella collaudata area di Villar San Costanzo, riordini a Dronero e Rossana.

A 10 anni esatti dall’ultima volta, torna inoltre il Rally di Carmagnola (foto archivio Magnano), eccezionalmente in versione storica. Si svolgerà sabato 1 e domenica 2 settembre, in concomitanza con la Festa nazionale del peperone, il più importante evento annuale della cittadina diventato oggi – alla 69esima edizione – una delle più grandi manifestazioni urbane in Italia, oltre che la maggiore singolarmente dedicata a uno specifico ortaggio, con una decina di giorni dedicati alla saporita bacca. L’ultima edizione del rally, la 27esima, si svolse il 28-29 giugno 2008. Vinsero su Peugeot 207 Super 2000 i coniugi vercellesi Tiziano Borsa e Carla Berra, che per la quinta volta nella carriera salirono sul gradino più alto del podio della competizione organizzata dallo SRT. Nella prima edizione del 1982, invece, l’alloro fu per “Menes”-Cianci, su Ferrari 308 GTB.

“La voglia di riproporlo – ammette il patron Piero Capello – non è mai mancata. Sulla spinta di moltissimi appassionati, che da tempo premono per poter riavere il Carmagnola – sui social è stata addirittura creata una fan page – si è deciso di ritentare l’avventura”. Coinvolti i Comuni di Poirino, Pralormo, Cellarengo, Monteu Roero, Ceresole d’Alba, Montà d’Alba, Canale d’Alba e Montaldo Roero, interessati dalle prove cronometrate, per un totale di 80 km, rispetto a un percorso di appena 200 circa.

Lo staff SRT avrà, però, ulteriori impegni nel 2018. Infatti il 21 e 22 luglio, in stretta collaborazione con la 991 Racing presieduta da Beppe Sarotto, co-organizzerà il 17° Rally del Moscato-Rally della Langhe, a cui passa quest’anno la validità anche per il Campionato Svizzero Rally auto moderne e per la Coppa Svizzera auto storiche di cui si fregiava il Valli Cuneesi: nella sua nuova data di aprile, concomitante al Rally du Chablais, non è stato possibile quest’anno rinnovare la fortunata partnership con gli elvetici.

Enrico Scotto su Lancia Artena fa suo l’11° Circuito d’Albaro

Genova, 21 gennaio – L’undicesima edizione del Circuito d’Albaro a Genova ha inaugurato domenica  21 gennaio la stagione 2018 del Veteran Car Club Ligure. Per l’organizzazione della simpatica e riuscita manifestazione dedicata al motorismo storico, il sodalizio genovese si è avvalso della collaborazione del Municipio Medio Levante e del CIV Arbà.

Il programma ha previsto l’arrivo di oltre 60 auto storiche di buona mattina in  Piazza Leopardi. Completate le iscrizioni e le verifiche, alle 10 è stato dato il via. Da Piazza Leopardi le auto storiche, accompagnate da un confortevole sole primaverile, hanno affrontato Via Boselli, Via Righetti e Via Zara per poi fare ritorno in Piazza Leopardi. Il percorso è stato ripetuto tre volte per complessivi 6 rilevamenti cronometrici. Ha vinto il genovese Enrico Scotto al volante della sua Lancia Artena (nella foto di apertura). Su podio anche Gianni Chiesa su Lotus Cortina e Tino Gemme al volante di una Alfa Romeo Duetto.

Il numeroso pubblico intervenuto ad ammirare le auto storiche fedeli testimoni di un tempo ormai lontano, ha apprezzato lo spettacolo soffermandosi soprattutto su una MG Tipe  del 1930,  su un’Appia II serie, su una Lancia Ardea, su una rara Lotus Cortina del 1965 e su una Karmann Ghia; ammirate e fotografate anche Alfa Romeo Giulietta spider, Porsche 356, Mercedes, Morgan e l’intramontabile Lancia Fulvia coupè. Alla riuscita manifestazione come nelle ultime edizioni hanno preso parte anche alcune moto storiche del  sodalizio genovese.

La Fiat 508 S Balilla Sport del 1933 di Riboldi-Sabbadini conquista la Winter Marathon 2018

Ai portacolori della Franciacorta Motori il Trofeo UBI Banca; sul podio Barcella-Ghidotti e Aliverti-Maffi. foto Pierpaolo Romano

MADONNA DI CAMPIGLIO (BS) – È l’equipaggio bresciano composto da Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini ad aggiudicarsi il Trofeo UBI Banca riservato all’equipaggio vincitore della 30ª Winter Marathon, conclusasi alle 23.15 di venerdì 19 gennaio con la tradizionale passerella in Piazza Righi a Madonna di Campiglio. Tanta neve sul percorso e un freddo costante (che ha raggiunto i -10°C sul Passo Pordoi) hanno caratterizzato un’edizione ricca di novità a cominciare dal percorso, per la prima volta disputato su 2 tappe e che ha ricevuto ottimi feedback da parte dei partecipanti, soddisfatti per la nuova formula adottata dagli organizzatori.

I portacolori della Scuderia Franciacorta Motori, a bordo della sportiva – e completamente aperta – Fiat 508 S Balilla Sport del 1933, hanno concluso la corsa totalizzando 373 penalità e resistendo all’agguerrita concorrenza presente anche quest’anno alla classica gara invernale per auto storiche. Al secondo posto con una differenza di sole 4 penalità e dopo un totale di 410 chilometri di gara, 60 prove valide – sulle 62 previste – e 9 impegnativi passi dolomitici fra i quali Pordoi (m. 2239) e Gardena (m. 2121) completamente innevati, l’equipaggio composto da Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del 1963 autori di un’ottima condotta di gara; terzo gradino del podio per i vincitori della scorsa edizione Alberto Aliverti e Alberto Maffi (403 penalità) su Fiat 508 C del 1937 della Franciacorta Motori. A completare la top five al quarto posto Lorenzo e Mario Turelli su Lancia Aprilia del 1937 (412 penalità) e, al quinto, Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 C del 1937.

L’evento, aperto ufficialmente giovedì 18 gennaio con le verifiche al Savoia Palace Hotel, è proseguito nella serata con la nuovissima Tappa 1 che ha impegnato i concorrenti in un percorso di 40 km attraverso la Val Rendena con partenza in centro a Campiglio e arrivo in Località Patascoss e il suggestivo dinner party nell’omonimo Rifugio con spettacolare vista sulle piste da sci. Dopo le 16 prove cronometrate previste a Carisolo, Bocenago e lungo la salita verso il Patascoss, la gara entrava così nel vivo con 3 equipaggi racchiusi in poche penalità: Barcella-Ghidotti prendevano la testa con 60, a seguire appaiati a 64 Riboldi-Sabbadini e l’equipaggio ufficiale Volvo composto da Antonino Margiotta e Valentina La Chiana su Volvo P120 del 1958. La classifica parziale di tappa – valida per il Trofeo APT – premiava i primi 3 equipaggi con altrettanti cesti di prodotti tipici e weekend omaggio a Madonna di Campiglio offerti dall’azienda di promozione turistica locale.

Venerdì 19 gennaio alle ore 11.00 da Madonna di Campiglio la partenza della Tappa 2 con gli equipaggi accolti dagli applausi dei molti appassionati presenti per assistere allo spettacolo delle auto storiche. La prima parte di percorso – attraverso la Val di Sole, la Val di Non e il Passo Palade – portava i concorrenti alla sosta per il pranzo prevista al Safety Park di Vadena (BZ) e successivamente, dopo alcune impegnative prove sul Passo Pinei, al Controllo Orario di Ortisei, con il piacevole passaggio nel centro del paese colmo di turisti non certo abituati al fascino delle vetture d’epoca. La classifica parziale vedeva sempre al comando Barcella incalzato da Turelli e da Riboldi; situazione che non mutava nemmeno dopo le impegnative PC dei Passi Gardena e Pordoi, rese più difficoltose dalla presenza di neve sulla strada sia in salita sia in discesa, sebbene mai come quest’anno apprezzate poiché affrontate al tramonto e con un panorama mozzafiato. Nessuno scossone in classifica nemmeno dopo le prove del Passo Costalunga e di Nova Ponente, con i primi 3 sempre nelle medesime posizioni seguiti da Margiotta in quarta e Aliverti in quinta posizione. Le ultime PC sul Passo della Mendola e a Folgarida servivano quindi a delineare la classifica finale, con Aliverti autore di un’ottima serie conclusiva che lo portava a conquistare il 3° posto finale, con Riboldi che sopravanzava Barcella grazie al coefficiente più favorevole della sua Fiat 508 S Balilla Sport del 1933.

Fra le Scuderie successo della Franciacorta Motori, capace di piazzare ben 4 equipaggi nei primi 8 posti (Riboldi-Sabbadini al primo, Aliverti-Maffi al terzo, Turelli-Turelli al quarto e Roversi-Bellini all’ottavo); a seguire Classic Team Eberhard ed Emmebi 70. Emanuela Cinelli ed Elisabetta Roselli vincono invece il Trofeo BST Tubi, riservato agli equipaggi femminili, a bordo di una Mercedes-Benz 250 SL del 1967 (ottime 38esime in classifica generale) anch’esse scudiere della Franciacorta Motori. Il miglior equipaggio interamente straniero, vincitore del Trofeo Vega, è risultato quello composto dai coniugi svizzeri Stefano e Susanna Ginesi, per la prima volta al via della corsa, che su Porsche 914/6 del 1970 hanno prevalso sui connazionali Luca Prencipe e Roberto Felici su Porsche 911 T Targa del 1969 e sui tedeschi Christian Piesch e Tanja Martens su Porsche 356 A Coupé del 1956.

Lo spettacolo della Winter Marathon si è concluso sabato 20 gennaio con la diretta in streaming dei trofei speciali sul lago ghiacciato, seguiti da moltissime persone che hanno circondato per l’occasione le sponde del lago. Nel Trofeo DIGITECH, riservato alle vetture anteguerra iscritte alla competizione, vittoria di Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba su Fiat 508 C del 1938 che – con un tempo di 51″.97 – si sono aggiudicati il “Borino S” messo in palio dall’azienda leader nei servizi di cronometraggio sportivo; seconda piazza per Lorenzo e Mario Turelli (51″.96) e terza per Gianmario Fontanella e Alessandro Malta (52″.04) entrambi su Lancia Aprilia e vincitori di un pressostato “Sentinel”.

A seguire l’attesissimo Trofeo EBERHARD dedicato ai primi 32 classificati della Winter Marathon 2018: la vittoria è andata a Ezio Sala e Gianluca Cioffi su Lancia Aprilia del 1937 che in finale – con un tempo di 51″.99 – hanno battuto Riccardo Roversi e Michele Bellini su Lancia Aurelia B20 del 1954 autori di un 52″.04; al terzo posto Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 C del 1937. Per il podio del Trofeo EBERHARD sono stati riservati 3 splendidi orologi della collezione Tazio Nuvolari, consegnati ai piloti dall’AD di Eberhard & Co. Mario Peserico e dal Campione del Mondo Rally Miki Biasion in occasione delle premiazioni svolte in serata al Centro Congressi PalaCampiglio.

Nell’occasione, con Guido Schittone al microfono e le riprese in diretta sulla pagina Facebook della Winter Marathon curate dalla preziosa regia di Nibla, il Comitato Organizzatore ha voluto ringraziare e premiare tutti gli sponsor ufficiali per l’importante sostegno dato alla manifestazione. A seguire, la consegna di coppe e trofei in argento ai primi 20 classificati oltre ai numerosi premi speciali da sempre previsti dagli organizzatori. Fra questi degli oggetti da collezione messi in palio dal Centro Porsche Brescia alla prima vettura della casa tedesca con equipaggio bresciano (vinto da Peli-Donà su una 911 L del 1968) e alla prima nella classifica generale (Barcella-Ghidotti), 1 voucher per l’acquisto di quattro cerchi in lega offerto da MAK e andato ai primi iscritti di questa edizione (Matteo Belotti ed Emiliano Monella su Lancia Aprilia del 1937), una coppia di fari Lucas offerti da British Racing Green al miglior equipaggio esordiente (Stefano e Susanna Ginesi), un iPad Apple messo in palio da Garedepoca e vinto da Belometti-Vavassori, uno jump starter di Intec per Richard and Tom Cartwright (ultimo equipaggio classificato su MGA del 1956), 1 set di posate offerto da Bugatti Italy al miglior equipaggio nella PC del Passo Pordoi (vinto da Codeluppi-Coriani su Porsche 356 A Coupé del 1958), 1 replica di arma da fuoco di Uberti al miglior equipaggio nella PC del Passo Mendola (Tabacchi-Deganello sulla splendida Mercedes-Benz 300 SL ‘Ali di Gabbiano’ del 1956) oltre a numerosi altri importanti premi offerti da Villa Trasqua, Yokohama, Coyote, Scaglietti, Automotoretrò, Auricchio, Ambrosi e APT Campiglio.

Per il sesto anno consecutivo l’evento è stato trasmesso in diretta sull’account ufficiale Facebook e su wintermarathon.tv dove le riprese dei 3 giorni di gara hanno raggiunto oltre 180.000 utenti complessivamente con i picchi registrati in occasione del Trofeo EBERHARD. Va così in archivio questa 30ª edizione e ora l’appuntamento è per sabato 7 aprile per l’undicesima edizione del Franciacorta Historic.

Il Defender vive: Land Rover presenta l’edizione V8 per celebrare il 70° anniversario

Il Defender Works V8 da 405 CV festeggia i 70 anni del Marchio Land Rover. Il 5.0 litri V8 a benzina è il più potente e veloce Defender mai creato da Land Rover: accelera da 0 a 96 km/h in 5,6 secondi. Questa edizione da collezione verrà prodotta in soli 150 esemplari identificati dal distintivo “70th Edition”. I clienti interessati potranno richiedere informazioni a Land Rover Classic: info@classic.landrover.co.uk

SOLIHULL (Inghilterra), 22 gennaio – Oggi Land Rover presenta una versione in edizione limitata, ad alte prestazioni, dell’iconico Defender. La vettura, equipaggiata con un propulsore V8, verrà prodotta in non più di 150 esemplari, per celebrare il 70° anniversario del Marchio, che ricorre nel 2018. Il Defender Works V8 rende omaggio ai primi, potenti motori delle Series III Stage I del 1979 e delle successive edizioni Defender, inclusa quella del 50° anniversario, ancora oggi ricercatissima da collezionisti e appassionati. Il Defender Works V8 è la versione più potente e veloce di questo modello mai creata da Land Rover. Il 5.0 litri V8 aspirato a benzina sviluppa 405 CV e 515 Nm di coppia (contro i 122 CV e 360 Nm della versione di serie). Il veicolo accelera da 0 a 96 km/h in 5,6 secondi, e raggiunge una velocità massima di 171 km/h.

Tim Hannig, Direttore di Jaguar Land Rover Classic, dichiara: “A 70 anni dalla sua prima apparizione in pubblico presentiamo un iconico Defender al massimo del suo potenziale. In tutto questo tempo la sua linea inconfondibile è sempre rimasta simbolo di Land Rover. L’idea di reintrodurre un Defender V8 nasce già nel 2014, quando il modello era ancora in produzione a Solihull. Sapevamo che i clienti richiedevano un Defender potente e veloce; l’autenticità Land Rover è infatti il tocco finale per i gli appassionati più esigenti che acquistano le edizioni da collezione del Defender.”

Il propulsore V8 sarà montato su 150 Defender selezionati e riprogettati per l’edizione del 70°, accoppiato ad una trasmissione automatica ZF a 8 rapporti con modalità Sport; inoltre questa versione sarà dotata di freni maggiorati, un kit dedicato composto da speciali molle, ammortizzatori e barre antirollio, e cerchi in lega Sawtooth diamantati da 18″, con pneumatici all-terrain 265/65R18. Gli otto colori di serie della carrozzeria includono due finiture satin, a contrasto con il tetto, gli archi passaruota e la griglia in Santorini Black; le maniglie delle portiere, il tappo del serbatoio e il lettering Defender sul cofano sono realizzati in alluminio lavorato. Il significativo upgrading del sistema di illuminazione include fari bi-LED. I rivestimenti della plancia, dei pannelli delle portiere, del cielo dell’abitacolo e dei sedili sportivi Recaro sono interamente in pelle Windsor. All’interno, l’infotainment è affidato al “Classic Infotainment System”, esclusivo di Land Rover Classic.

Entrambe le versioni del Defender Works V8, con passo 90 e 110 saranno acquistabili direttamente da Land Rover Classic, con prezzi a partire da 150.000 sterline per il passo 90, nel Regno Unito. Sarà a breve disponibile presso Land Rover Classic un numero limitato di altre versioni riviste e ad alte prestazioni, ispirate al Defender V8 Works, che saranno equipaggiate con versioni potenziate dei diesel TDCi, sospensioni e freni speciali. Land Rover intende dar seguito alla famiglia del Defender ed impiegare la sua tecnologia, le sue capacità progettuali pionieristiche e l’esperienza nel design per assicurare longevità al nome Defender.

Giacomo Ogliari sarà al via della Michelin Rally Show Cup su Fiesta WRC

Già vincitore del Rally Circuit Series 2012, Ogliari conferma il suo gradimento verso le corse in autodromo. La stagione inizierà a Varano il prossimo fine settimana.

MILANO – Giacomo Ogliari ha definito programma e obiettivi della sua stagione: a bordo di una Ford Fiesta WRC della PA Racing affronterà tutte le gare della neonata Michelin RallyShow Cup in Circuito con l’intento di puntare al successo finale. Il driver lombardo che gareggia con i colori del Winners Rally Team, inizierà la nuova stagione attraverso il Varano Rally Circuit che è in programma già il prossimo fine settimana. Insieme a Gianmaria Santini, già navigatore di Piero Longhi, “Jack” proverà tutte le soluzioni di assetto e gomme utili per affrontare poi le gare valide per il titolo.

Sono contento perché come ho già detto in passato questa formula di rally nei circuiti mi permette di non sottrarre troppo tempo al lavoro e nel contempo di gareggiare con vetture da rally. Alle note mi alternerò con Santini e Falzone” – ha detto Ogliari.

Insieme a Gabriele Falzone, Ogliari correrà al Franciacorta agli inizi del prossimo mese mentre con Santini prenderà parte alle restanti gare. Nel programma di Ogliari è prevista anche la partecipazione al Milano Rally Show della prossima estate ed al Rally Circuit Vedovati. Con riferimento alle gare in circuito, nel 2017 Ogliari ha vinto il Motors Rally Show di Pavia mentre ha terminato al 3° posto nell’appuntamento di Franciacorta.

Rally Show Cup Michelin

  • 9/10/11 febbraio Rally Franciacorta (BS)
  • 23/24/25 febbraio Rally Adria (RO)
  • 10/11 marzo Rally Castelletto di Branduzzo (PV)
  • 2/3/4 novembre Rally Franciacorta (BS)

MAK sponsor della Winter Marathon 2018

Dal 18 al 21 gennaio, si è tenuta la prestigiosa gara di regolarità per auto storiche, nell’innevata cornice di Madonna di Campiglio. Oltre 400 km di grandi emozioni per l’azienda bresciana, partner dell’evento per il quarto anno consecutivo.

 

Carpenedolo (BS), 22 gennaio 2018 – Per il quarto anno consecutivo MAK, azienda bresciana leader nazionale nel mercato delle ruote in lega per l’Aftermarket, si è posta al fianco della Winter Marathon, la manifestazione per auto storiche, giunta alla sua 30esima edizione, tra le più amate del panorama italiano e tradizionale apertura della stagione delle gare di regolarità. Dal 18 al 21 gennaio, Madonna di Campiglio è stata ancora una volta teatro dei momenti salienti di questo evento, che ha visto MAK in prima fila sul Lago Ghiacciato, dove si sono svolte le prove per determinare i vincitori.

Quest’anno la Winter Marathon è tornata con un formato di gara inedito: un nuovo percorso di oltre 400 km con 9 passi dolomitici e oltre 60 prove cronometrate da affrontare, per la prima volta, in due tappe separate. Dopo le verifiche sportive e tecniche, si sono accesi i motori già a partire dalla prima serata con le vetture pronte per un percorso di 40 km attraverso la Val Rendena, con due serie di prove prima del rientro a Campiglio per il suggestivo dinner party, organizzato direttamente sulle piste da sci. Venerdì 19 gennaio, la partenza della seconda impegnativa tappa di 370 km attraverso i paesaggi mozzafiato dei passi più famosi del Trentino Alto Adige. È stato l’equipaggio bresciano composto da Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini ad aggiudicarsi il Trofeo UBI Banca riservato al vincitore della 30^ edizione della Winter Marathon, conclusosi con la tradizionale passerella in Piazza Righi.

MAK, che produce ruote in lega d’alluminio contraddistinte per stile e design made in Italy, è stata protagonista con una propria postazione gonfiabile all’attesissimo Trofeo sul Lago Ghiacciato di Madonna di Campiglio, dove ha messo in palio per i vincitori un originale set di ruote firmato MAK. Nel Trofeo DIGITECH, riservato alle vetture prodotte fino ai primi anni ’70, vittoria di Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba su Fiat 508 C del 1938 con un tempo di 51”.97. Invece sul primo gradino del podio per il Trofeo EBERHARD, dedicato ai primi 32 classificati della Winter Marathon, che hanno saputo cimentarsi meglio tra curve, salite e passi ghiacciati, sono invece Ezio Sala e Gianluca Cioffi.

 

Suzuki: attività sportiva 2018 nel Campionato Italiano Cross Country Rally e 19° Suzuki Challenge

Suzuki conferma la sua partecipazione, con una squadra ufficiale, al Campionato Italiano Cross Country Rally; La Casa di Hamamatsu patrocinerà anche il 19° Suzuki Challenge.

La stagione 2018 darà nuovamente la possibilità a Suzuki di esprimere il suo DNA sportivo nel mondo delle competizioni fuoristrada, mettendo in risalto il suo legame inscindibile con l’off-road. La Casa di Hamamatsu schiererà la sua squadra ufficiale al Campionato Italiano Cross Country Rally, con l’obiettivo di difendere il titolo costruttori conquistato nel 2017 e di riportare i suoi portacolori in vetta anche alla classifica piloti. A margine delle sei gare del Campionato Italiano, Suzuki organizzerà la 19° edizione del trofeo monomarca Suzuki Challenge, che continua a riscuotere, anno dopo anno, un grande successo di partecipanti e di pubblico. L’ambiente delle gare fuoristrada si conferma molto familiare a Suzuki, leader nella tecnologia 4WD ALLGRIP, che rende più sicuri e versatili i modelli stradali e permette a quelli off-road di superare ogni terreno, assicurando divertimento e libertà. Suzuki rinnova la sua genuina passione per i motori e i valori in cui crede profondamente, quali la competitività e il rispetto delle regole e degli avversari.

Campionato Italiano Cross Country Rally 2018. Suzuki, nuovamente vittoriosa nel Campionato Italiano Cross Country Rally 2017, si è aggiudicata per la nona volta il titolo di Campione d’Italia Costruttori. Per la stagione 2018 l’obiettivo è conquistare il decimo trofeo, puntando sui risultati degli equipaggi ufficiali Codecà-Fedullo e Tomasini-Toffoli. I due team sono pronti a giocarsi anche il campionato Piloti a bordo dei Prototipi GRAND VITARA 3.6 V6 T1, che hanno raggiunto nel tempo un eccezionale livello di competitività e affidabilità.

  • Il calendario del Campionato Italiano Cross Country Rally 2018:
  • 16/17 marzo 2018: Baja di Primavera
  • 12/13 maggio 2018: Terre di Gallura
  • 21/24 giugno 2018: Italian Baja
  • 29/30 settembre 2018: Terre del Sole
  • 20/21 ottobre 2018: Il Nido dell’Aquila
  • 10/11 novembre 2018: Baja d’Autunno

Suzuki Challenge 2018. All’interno del Campionato Italiano Cross Country Rally si correrà il 19° Suzuki Challenge, l’ormai tradizionale monomarca che vede impegnate le inarrestabili GRAND VITARA DDiS 1.9 allestite con le specifiche del Gruppo T2. Questo trofeo, da sempre molto apprezzato, vede regolarmente al via numerosi partecipanti, attratti dalla possibilità di divertirsi su tracciati impegnativi e di sfidarsi in modo leale a costi di gestione contenuti e con un ricco montepremi in palio. La classifica finale sarà stilata sulla base dei cinque migliori risultati ottenuti nelle sei prove in calendario, con obbligo tuttavia di tenere conto dell’ultima gara (l’assenza alla Baja d’Autunno comporta la retrocessione automatica di una posizione).

Il montepremi del Suzuki Challenge 2018:

  • 1° classificato:  Suzuki IGNIS 1.2 DUALJET
  • 2° classificato:  Suzuki CELERIO 1.0
  • 3° classificato:  Suzuki GSX125
  • 4° classificato:  Suzuki Address 110
  • 5° classificato:  Suzuki Marine DF5
  • 1° classificato navigatori:  1000 Euro

I costi d’iscrizione. Il Suzuki Challenge 2018 ha costi accessibili che consentono ai piloti di coltivare la loro passione per il motorsport, dando al contempo ai giovani l’opportunità di mettersi alla prova. Di seguito le quote richieste:

  • Pilota già iscritto alle precedenti edizioni: € 500,00 + IVA
  • Pilota nuovo iscritto: € 800,00 + IVA
  • Navigatore ex iscritto: gratis
  • Navigatore nuovo iscritto: € 400,00 + IVA

Ciascun equipaggio iscritto ha diritto a un set di adesivi, oltre ad un set di abbigliamento personalizzato Suzuki. A tutti i nuovi iscritti viene inoltre consegnata una tuta ignifuga HRX personalizzata. Tutti gli iscritti hanno diritto a uno sconto pari al 20% sui ricambi originali acquistabili presso le Concessionarie e Officine autorizzate Suzuki. Per informazioni e iscrizioni al trofeo Suzuki Challenge 2018 scrivere a: emmetreracing@inwind.it

La quinta edizione di Aci Rally Italia Talent targato Abarth

Si è conclusa ieri, presso la Pista del Corallo di Alghero, la seconda selezione regionale di Aci Rally Italia Talent 2018 che ha visto la partecipazione di quasi 300 iscritti provenienti da tutta la Sardegna, di cui ben 12 presenze rosa. Il secondo appuntamento conferma quindi il grande interesse suscitato da questo format, basti pensare che la prima selezione, svoltasi il 12-13-14 gennaio al Cremona Circuit, ha registrato il boom di iscrizioni: 698 partecipanti. Tra tutte le cinque edizioni del talent, questo è il record assoluto in una selezione regionale.

Di certo ha contribuito allo straordinario successo la presenza, per la prima volta, delle grintose Abarth 124 Spider che, insieme alle famose Abarth 595 Competizione, hanno regalato ai candidati momenti di adrenalina pura e forti emozioni, sempre all’insegna della massima sicurezza.

La terza selezione si svolgerà questo fine settimana al Circuito di Siena dove, al momento, sono iscritti oltre 500 partecipanti.