Winners Rally Team si veste di tricolore con Davide Porta

Continua la striscia positiva della scuderia torinese che conquista un doppio titolo in stagione con il millenial Davide Porta che fa suo il Campionato Italiano Rally Classe R1 e Campionato Italiano Rally Classe R1 Under 25. Successo che dimostra quanto la scuderia Winners Rally Team sia impegnata a promuovere il valore dei giovani piloti

CASTELNUOVO BERARDEGNA SCALO (SI), 21 novembre – Per il terzo anno consecutivo Winners Rally Team mette in bacheca un titolo ufficiale: il quarto, anzi il quarto e il quinto. Dopo le vittorie iridate di Enrico Brazzoli (2018 e 2019) il titolo tricolore con Patrizia Perosino lo scorso anno, arriva il doppio titolo italiano R1 con il “millenialDavide Porta che al Tuscan Rewind conquista il Campionato Italino Rally Classe R1, dopo aver già fatto suo il Campionato Italino Rally Classe R1 Under 25 al Rally Due Valli.

Il nostro motto è corriamo per passione. E ora possiamo aggiungere crediamo nei giovani e lo abbiamo dimostrato” afferma Carlo Valinotti, pilota e amministratore delegato di Winners Rally Team. “Abbiamo creduto nel potenziale e nel talento di Davide Porta fin dall’inizio e siamo felici che le nostre intuizioni siano state confermate dai risultati in gara”.

Alla sua prima stagione nei rally “su strada” (in precedenza aveva disputato solo quattro rally in circuito) il pilota di Settimo Torinese, nato l’8 settembre 2001, ha dimostrato di avere ottime doti velocistiche, nervi saldi e soprattutto ben chiaro l’obiettivo da raggiungere: la vittoria nel campionato R1 del CIR.

Quando abbiamo pianificato la stagione, mi sono posto l’obiettivo di vincere questo campionato. Se non ti prefiggi obiettivi ambiziosi non vai da nessuna parte. Anche se sapevo che sarebbe stato difficile e con avversari forti. Questo dà maggior valore al successo” commenta il baby portacolori di Winners Rally Team che nel corso della stagione ha disputato sei gare, tre con la Fiesta R1 T19 e altrettante con la nuova Clio RSR Rally 5; collezionando un solo ritiro per guasto meccanico al Ciocco, salendo regolarmente sul podio di categoria nelle altre gare.

Il Tuscan Rewind è stata una gara difficile e impegnativa. Inoltre era la prima esperienza sulla terra. Ero però ottimista, perché fin dallo Shake Down i tempi erano incoraggianti e sentivo di avere bene in mano la Clio. Alla partenza della gara Andrea Segir, il mio navigatore, mi ha detto: “Pensiamo al campionato. Siamo al comando. Sono gli altri che devono attaccare. Non montiamoci la testa e corriamo con intelligenza”.

Davide Porta e Andrea Segir hanno vissuto il rally toscano marcando stretto per tutta la gara gli avversari, il principale dei quali Simone Goldoni. Senza perdere il sangue freddo quando il valdostano inizia una rimonta che lo ha portato a risalire nelle posizioni di vertice di categoria. “Ho guidato sempre senza commettere errori badando a ottenere il miglior risultato possibile senza incorrere in errori” racconta il diciannovenne torinese, che immediatamente dopo sottolinea: “Però mi sono anche divertito. Nei tre passaggi sulla prova denominata La Sesta ho spinto a fondo, perché è una prova velocissima con dei dossi che hanno proiettato la Clio verso il cielo”. E infatti i tempi registrati da Porta-Segir in questo tratto cronometrato confermano l’empatia dei portacolori Winners Rally Team che su questi sette chilometri ottengono le loro migliori prestazioni, segnando addirittura il miglior tempo di categoria nell’ultimo passaggio.

Questa è stata una stagione impegnativa con alcuni momenti difficili come il ritiro al Ciocco, o il Rally Due Valli, disputato in condizioni proibitive su prove sporche, sotto la pioggia, immerse nella nebbia che impediva di capire dove fosse il punto di staccata. Però mi sono divertito anche alla gara veronese. Credo che la prova speciale Cà del Diaolo sia la più bella su cui ho corso nella stagione. Velocissima, con i suoi tornanti in discesa dove dare spettacolo. Della stagione non mi è piaciuto correre a porte chiuse. Non avere amici e tifosi che ti incoraggiano in prova speciale, non condividere al traguardo i risultati positivi con le persone che ti sono vicine è frustrante. Ma è già stato positivo riuscire a correre”.

Ora per Davide Porta si apre un periodo di riposo e di preparazione della prossima stagione. “Ovviamente non abbiamo ancora pensato a nulla. Attendiamo di vedere come saranno i campionati del prossimo anno. Ora mi godo questo successo che dedico a mio padre Paolo, a Winners Rally Team e agli sponsor che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato in questa stagione vittoriosa”.

Per il giovane tifoso di Sébastien Loeb la strada verso i vertici del rallismo è appena iniziata. Ma, come dice il proverbio, “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Notizie, comunicati e curiosità sulla scuderia Winners Rally Team nelle pagine del sito

Il Rally Valli Ossolane ci riprova: si correrà il 12 e 13 dicembre. già aperte le iscrizioni

L’attenuarsi della situazione sanitaria ha indotto gli organizzatori a richiedere una nuova data nella speranza di riuscire a realizzare l’edizione 2020 della tanto sentita gara piemontese.

Milano – Non c’è il due senza il tre: il Rally Valli Ossolane ci riprova per la terza volta in questa travagliata stagione. Dopo il rinvio dell’edizione di giugno e quello di novembre, la corsa organizzata dalla scuderia New Turbomark torna a chiedere una nuova data entro la fine dell’anno. Si gareggerà i prossimi 12 e 13 dicembre dunque, a distanza di sei mesi dalla data originaria; “il percorso e la logistica saranno rivisti nuovamente ma l’importante è che si possa gareggiare – spiegano gli organizzatori”.

Visto che manca meno di un mese al rally, le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno lunedì 7 dicembre. Malesco resterà la base logistica dell’evento con gli alberghi ed i ristoranti che hanno già dato il loro benestare nel collaborare ai fini della manifestazione: importante, in tal senso, il sostegno di tutte le amministrazioni del territorio.

Il rally, come si diceva, è stato ridisegnato per l’ennesima volta: si percorreranno sostanzialmente gli stessi chilometri – sessantadue – ma cambieranno le prove speciali: due passaggi sulla Crodo-Mozio, immancabile del Valli, e tre sulla Cannobina, prova più lunga della gara che presenterà un tracciato più corto rispetto all’edizione 2019. Interessante anche ai fini della classifica, sarà lo sviluppo della gara che si correrà interamente nella giornata di domenica 13 dicembre (sabato spazio allo shake down a Trontano): con partenza alle 8.01, la corsa terminerà alle 19.23 con almeno due prove speciali che verranno percorse al buio.

Crugnola-Ometto, Citroen C3R5, vincono il Campionato Italiano Rally 2020. A Bulacia e Der Ohannesian, Skoda Fabia R5, la serie tricolore Terra

Notevole la prova del pluricampione del mondo motocross Antonio Cairoli (Hyundai i20 R5) sesto nell’assoluta.Tanti campioni italiani come Lorenzo Codecà e Mauro Toffoli nel tricolore Cross Country con la Suzuki Gran Vitara T1.Titolo Junior a Mazzocchi-Galotti tra le Ford Fiesta Rally4 e il CIR 2RM a Andreucci-Andreussi, su Peugeot 208 Rally4.Titolo Costruttori alla Skoda.

Castelnuovo Berardenga Scalo (SI), sabato 21 novembre 2020 – Oggi come lo scorso anno il Tuscan Rewind, ultimo appuntamento stagionale del rallismo tricolore, è stato decisivo per indicare i vincitori della stagione per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally e, in questa, decisiva anche per l’assegnazione del Campionato Italiano Rally Terra. Due serie combattute che, sui nobili sterrati intorno a Montalcino, hanno vissuto un’intensa battaglia finale.

A vincere il titolo assoluto è stato Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto, sulla Citroen C3 R5 della FPF Sport Spa, a lungo anche al comando della gara e poi superato nel finale a titolo acquisito, da Marco Bulacia.  Strana la storia di questo ragazzo trentunenne, pilota sicuramente veloce ma senza grossi budget alle spalle, che ha trovato la sua definitiva consacrazione al termine di una stagione che lo ha visto correre con un team assolutamente professionale, fra l’altro seguito con un occhio di riguardo da Citroen Italia. Tra lui, varesino doc, e lo scudetto poi ottenuto un solo vero avversario per tutto l’anno Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai su una Volkswagen Polo R5 della HK Racing. Il veneto, sui fondi sterrati che lo scorso anno gli consegnarono il titolo tricolore, non è mai sembrato a posto con la sua vettura che lo ha trasportato un po’ dove voleva lei senza seguirlo mai fino in fondo. Alla fine poi il veneto si è anche dovuto fermare per una improvvisa rottura di un cerchio.

Per quanto riguarda invece il Campionato Italiano Rally Terra il titolo tricolore scavalca l’oceano e finisce in Bolivia terra natia del bravissimo Marco Bulacia Wilkinson, in gara in coppia con Marcelo Der Ohannesian, su Skoda Fabia R5. Il sudamericano, venti anni compiuti a settembre ed un futuro a grandissimi livelli già assicurato, ha da tempo gli sterrati italiani come patria adottiva, riuscendo sempre a realizzare prove assolutamente straordinarie come qui dove ha ottenuto il primo posto nell’assoluta ed il titolo terra. Non presentatosi al via Paolo Andreucci, in gara ma iscritto nel CIR 2RM, e ben presto fermo anche Simone Campedelli, uscito di strada capottandosi più volte con la sua Volkswagen Polo R5 condivisa con Sauro Farnocchia, entrambi i piloti illesi, il colombiano non ha pensato minimamente a tirare i remi in barca controllando il risultato in chiave tricolore terra, ma andando a tutta fino in fondo, aggiudicandosi anche il primo posto assoluto della gara toscana.

Podio dell’assoluta che ha visto alla fine secondo Crugnola ed al terzo un bravissimo Alberto Battistolli, in coppia con Simone Scattolin Skoda Fabia R5, uno dei migliori talenti del rallismo tricolore ed in gara con i colori di ACI Team Italia, autore di una prova magistrale. Dietro di lui il bravo francese Jean Baptiste Franceschi, a lungo in lotta anche per il successo in gara e poi rallentato da una foratura, al quinto Giacomo Costenaro, alla fine secondo del Campionato Italiano Terra con la sua Skoda. Notevolissima la prova del pluricampione del mondo del motocross Antonio Cairoli, in coppia con Anna Tomasi su una Hyundai i20 del BRC Racing Team. La classe non è acqua e il siciliano che sale su una vettura una volta l’anno l’ha dimostrato ampiamente.

Ma l’undicesima edizione della gara organizzata da EventStyle oltre ad assegnare due dei titoli più ambiti ha deciso anche quello del Due Ruote Motrici, con il titolo andato a Paolo Andreucci, quest’anno in gara sempre con Anna Andreussi con la nuova Peugeot 208 Rally4, quello della R1 consegnato a Davide Porta su Renault Clio Rs Line R1 e quello del Costruttori nel CIR alla Skoda e il titolo Costruttori Due Ruote Motrici nelle mani della Ford.

Con una gara di anticipo, prima dell’appuntamento dell’ACI Rally Monza (Tappa 1) sulla terra senese sono Campioni Italiani Rally Junior anche Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti con la Ford Fiesta Rally4 dopo una performance di livello disputata contro i bravi Mattia Vita, Giorgio Cogni ed Emanuele Rosso.

Tra le vittorie si aggiungono la Coppa Under 25 ACI Sport del Due Ruote Motrici al toscano Christopher Lucchesi davanti a Fabio Farina davanti fino all’ultimo round, entrambi su Peugeot 208 R2.

Al Tuscan si è disputata anche la prima edizione del Cross Country, ultima sfida stagionale per il Campionato dove sono stati molti i protagonisti ma uno solo il Campione Italiano: Lorenzo Codecà. Il brianzolo insieme a Mauro Toffoli sulla fidata Suzuki Gran Vitara di Gruppo T1 ha saputo amministrare la gara fino in fondo dopo l’out prematuro del suo avversario Manuele Mengozzi con Andrea Schiumarini con la Mitsubishi Pinin, arrivato al Tuscan da leader. Codecà ha ottenuto cosi il suo 11esimo titolo tricolore e consegna alla Suzuki Italia il titolo Costruttori. Bravissimo anche il bolognese Sergio Galletti che con la Toyota Hilux Overdrive si aggiudica la gara nel gruppo T1. Prestazione da incorniciare per il catanese Alfio Bordonaro insieme a Rudy Briani che è stato il più veloce in cinque delle 6 prove in programma per i fuoristrada

CLASSIFICA ASSOLUTA CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA 2020
1. Bulacia Wilkinson-Der Hoannesian (SKODA FABIA R5) 43,5pt; 2. Costenaro-J.Bardini (Skoda Fabia R5) 43pt; 3. Andreucci (Citroen C3 R5) 40pt; 4. Campedelli (VW Polo-Ford Fiesta R5) 36pt; 5. Ceccoli-Capolongo (Hyundai i20 R5) 16pt;

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA TUSCAN REWIND: 1. Bulacia Wilkinson-M. Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) in 55.02’4; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) a 13.5; 3. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia R5 Evo) a 42.9; 4. Franceschi- Haut Labourdette (Skoda Fabia R5) a 49.2; 5. Costenaro- Bardini (Skoda Fabia Evo) a 55.9; 6. Cairoli-Tomasi (Hyundai i20 R5) a 1’20.1; 7. Oldrati- De Guio (Skoda Fabia R5) a 1’31.0; 8. Lindholm- Korhonen (Skoda Fabia R5) a 1’36.4; 9. Signor- Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 1’47.0; 10. Taddei-Gaspari (Hyundai i20 R5) a 1’51.4;
CLASSIFICA ASSOLUTA CIR 2020: Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) 67,5 pt; Basso-Granai (VW GTI R5) 49pt; 3. Signor-Pezzoli (VW Polo R5) 40pt; 4. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) 34pt; 5. Re (VW Polo-Skoda Fabia R5) 30pt
CLASSIFICA CIR JUNIOR 2020: 1. Mazzocchi 85,5 pt; 2. Vita e Cogni 67 pt; Rosso 63 pt; Bormolini 29 pt; Pederzani 26pt
CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI: Andreucci 67,5; Nicelli 50,0; Campanaro 48.0; Lucchesi 44,0ptCIR COSTRUTTORI ASSOLUTO: Skoda 102pt; Citroen 98,5pt; Volkswagen 96pt
CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI COSTRUTTORI: Ford 140 pt; Peugeot 131,5
CLASSIFICA CI Cross Country ASSOLUTA: 1. Codecà -Toffoli (Suzuki Grand Vitara) 68 pt; 2. Bordonaro-Bono (Suzuki New Grand Vitara 1.9) 60 pt; 3.Mengozzi-Schiumarini (Mitsubishi Pajero Pinin) 58 pt; 4. Luchini-Bosco (Suzuki New Grand Vitara 1.9) 52,5 pt; Galletti-Fontana (Toyota Hilux Overdrive)37,5

 

Bulacia e Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) vincono il Campionato Italiano Rally Terra 2020

Il boliviano si porta a casa il titolo per il tricolore terra con la vittoria nell’ultimo round al Tuscan Rewind. Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Citroen C3 R5, i migliori del CIR nella gara toscana, conquistano il Campionato Italiano Rally 2020. Notevole la prova del pluricampione del mondo motocross Antonio Cairoli (Hyundai i20 R5) sesto nell’assoluta.Tanti campioni italiani come Lorenzo Codecà e Mauro Toffoli nel tricolore Cross Country con la Suzuki Gran Vitara T1.Titolo Junior a Mazzocchi-Galotti tra le Ford Fiesta Rally4 e il CIR 2RM a Andreucci-Andreussi, su Peugeot 208 Rally4. Titolo Costruttori nel CIR alla Skoda.

Oggi come lo scorso anno il Tuscan Rewind, ultimo appuntamento stagionale del rallismo tricolore, è stato decisivo per indicare i vincitori della stagione per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally e, in questa, decisiva anche per l’assegnazione del Campionato Italiano Rally Terra. Due serie combattute che, sui nobili sterrati intorno a Montalcino, hanno vissuto un’intensa battaglia finale.

A vincere il titolo assoluto è stato Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto, sulla Citroen C3 R5 della FPF Sport Spa, a lungo anche al comando della gara e poi superato nel finale a titolo acquisito, da Marco Bulacia.  Strana la storia di questo ragazzo trentunenne, pilota sicuramente veloce ma senza grossi budget alle spalle, che ha trovato la sua definitiva consacrazione al termine di una stagione che lo ha visto correre con un team assolutamente professionale, fra l’altro seguito con un occhio di riguardo da Citroen Italia. Tra lui, varesino doc, e lo scudetto poi ottenuto un solo vero avversario per tutto l’anno Giandomenico Basso, in coppia con Lorenzo Granai su una Volkswagen Polo R5 della HK Racing. Il veneto, sui fondi sterrati che lo scorso anno gli consegnarono il titolo tricolore, non è mai sembrato a posto con la sua vettura che lo ha trasportato un po’ dove voleva lei senza seguirlo mai fino in fondo. Alla fine poi il veneto si è anche dovuto fermare per una improvvisa rottura di un cerchio.

er quanto riguarda invece il Campionato Italiano Rally Terra il titolo tricolore scavalca l’oceano e finisce in Bolivia terra natia del bravissimo Marco Bulacia Wilkinson, in gara in coppia con Marcelo Der Ohannesian, su Skoda Fabia R5. Il sudamericano, venti anni compiuti a settembre ed un futuro a grandissimi livelli già assicurato, ha da tempo gli sterrati italiani come patria adottiva, riuscendo sempre a realizzare prove assolutamente straordinarie come qui dove ha ottenuto il primo posto nell’assoluta ed il titolo terra. Non presentatosi al via Paolo Andreucci, in gara ma iscritto nel CIR 2RM, e ben presto fermo anche Simone Campedelli, uscito di strada capottandosi più volte con la sua Volkswagen Polo R5 condivisa con Sauro Farnocchia, entrambi i piloti illesi, il colombiano non ha pensato minimamente a tirare i remi in barca controllando il risultato in chiave tricolore terra, ma andando a tutta fino in fondo, aggiudicandosi anche il primo posto assoluto della gara toscana.

Podio dell’assoluta che ha visto alla fine secondo Crugnola ed al terzo un bravissimo Alberto Battistolli, in coppia con Simone Scattolin Skoda Fabia R5, uno dei migliori talenti del rallismo tricolore ed in gara con i colori di ACI Team Italia, autore di una prova magistrale. Dietro di lui il bravo francese Jean Baptiste Franceschi, a lungo in lotta anche per il successo in gara e poi rallentato da una foratura, al quinto Giacomo Costenaro, alla fine secondo del Campionato Italiano Terra con la sua Skoda. Completa il podio del CIRT in questa gara l’espero Luciano Cobbe con la sua Skoda Fabia r5 in coppoa con Fabio Turco. Notevolissima la prova del pluricampione del mondo del motocross Antonio Cairoli, in coppia con Anna Tomasi su una Hyundai i20 del BRC Racing Team. La classe non è acqua e il siciliano che sale su una vettura una volta l’anno l’ha dimostrato ampiamente.

Ma l’undicesima edizione della gara organizzata da EventStyle oltre ad assegnare due dei titoli più ambiti ha deciso anche quello del Due Ruote Motrici, con il titolo andato a Paolo Andreucci, quest’anno in gara sempre con Anna Andreussi con la nuova Peugeot 208 Rally4, quello della R1 consegnato a Davide Porta su Renault Clio Rs Line R1 e quello del Costruttori nel CIR alla Skoda e il titolo Costruttori Due Ruote Motrici nelle mani della Ford.

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA TUSCAN REWIND: 1. Bulacia Wilkinson-M. Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) in 55.02’4; 2. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) a 13.5; 3. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia R5 Evo) a 42.9; 4. Franceschi- Haut Labourdette (Skoda Fabia R5) a 49.2; 5. Costenaro- Bardini (Skoda Fabia Evo) a 55.9; 6. Cairoli-Tomasi (Hyundai i20 R5) a 1’20.1; 7. Oldrati- De Guio (Skoda Fabia R5) a 1’31.0; 8. Lindholm- Korhonen (Skoda Fabia R5) a 1’36.4; 9. Signor- Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 1’47.0; 10. Taddei-Gaspari (Hyundai i20 R5) a 1’51.4

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR 2020: Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) 67,5 pt; Basso-Granai (VW GTI R5) 49pt; 3. Signor-Pezzoli (VW Polo R5) 40pt; 4. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) 34pt; 5. Re (VW Polo-Skoda Fabia R5) 30pt;

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR TERRA 2020: Bulacia Wilkinson-Der Hoannesian (SKODA FABIA R5) 43,5pt; Costenaro-J.Bardini (Skoda Fabia R5) 43pt; Andreucci (Citroen C3 R5) 40pt; Campedelli (VW Polo-Ford Fiesta R5) 36pt; Ceccoli-Capolongo (Hyundai i20 R5) 16pt;

L’ 11° Tuscan Rewind 2020 parla straniero: vittoria di Bulacia- Der Ohannesian (Skoda Fabia R5)

Avvincente finale di stagione sugli sterrati “d’autore” proposti in provincia di Siena, con il 20enne boliviano ed il copilota argentino che si sono aggiudicati anche il titolo tricolore “terra”.

Seconda posizione finale per il varesino Andrea Crugnola (Citroen C3 R5) che si è aggiudicato il Campionato Italiano su Basso e terzo ha finito il giovane vicentino Battistolli. La gara tricolore “Cross Country” ha visto il successo di Ventura-Briani con un “side by side” Yamaha che però non concorre per l’aggiudicazione del titolo, mentre Codecà-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto, dopo il repentino ritiro di Mengozzi per incidente.

CASTELNUOVO BERARDENGA (Siena), 21 novembre 2020Gran finale della stagione rallistica tricolore, all’11° Rally Tuscan Rewind, disputato oggi sulla lunghezza di nove prove speciali sugli sterrati “d’autore” della provincia senese.

Erano in palio ben tre scudetti, alla viglia della gara, quello del Campionato Italiano, quello riferito al “terra” ed anche quello del Cross Country, per una sfida dunque di alto profilo. Il successo assoluto della gara è andato nelle mani del 20enne boliviano Marco Bulacia, in coppia con l’argentino Marcelo Der Ohannesian, su una Skoda Fabia R5. Dopo aver vinto a San Marino in luglio e dopo anche essere al comando del mondiale WRC-3 ad una prova dal termine, il giovane sudamericano ha dunque confermato il proprio valore, peraltro già conosciuto in Italia in quanto nel 2017 aveva già corso nel Campionato su terra.

Una gara ricca di spunti tecnici di spessore ed anche di colpi di scena, quella corsa oggi ed organizzata da EventStyle, partita sotto il segno appunto di Bulacia, andato al comando dalla prima prova, per poi subire l’iniziativa del varesino Andrea Crugnola (navigato da Pietro Ometto su Citroen C3 R5) sulla seconda, quindi passando lui in testa, per rimanersi sino alla settima “chrono”. L’ultimo loop di prove ha rimesso tutto in discussione, Bulacia ha attaccato di nuovo per quanto Crugnola, visto che aveva in mano il titolo italiano essendo davanti al diretto rivale Giandomenico Basso (con il senese Lorenzo Granai alle note su una VolksWagen Polo R5) mai entrato in sintonia con vettura e percorso, non poteva più impensierirlo, ha guardato bene a non prendere rischi eccessivi.

La fase centrale della gara ha visto il ritiro del romagnolo Simone Campedelli (Volkswagen Polo), uscito di strada dopo quattro prove quando era buon terzo assoluto (ed in lotta serrata per il “terra”) e per Bulacia la strada per il successo è stata spianata.

Sotto la bandiera a scacchi, dunque, Bulacia ha festeggiato vittoria in gara e nel campionato terra, alle sue spalle Crugnola ha masticato amaro per la vittoria mancata in gara ma ha gioito comunque per il secondo gradino del podio ma soprattutto per il suo primo titolo tricolore, mentre terzo ha terminato il giovane vicentino “figlio d’arte” Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su una Skoda Fabia R5. Il giovane, che fa parte del programma federale Aci Team Italia ha costruito una prestazione di livello, in progressione, presentandosi sempre più in alto come riscontri cronometrici man mano che la gara andava esaurendosi.

 

Battistolli ha conquistato il “bronzo” in gara in coincidenza dell’ultima fatica cronometrata, rilevando la posizione da

Giandomenico Basso, che non è dunque riuscito a bissare l’alloro del 2019, conquistato proprio in terra di Siena. Per il trevigiano di Cavaso del Tomba, dopo una gara mai parsa incisiva è arrivata poi la doccia fredda del dover alzare bandiera bianca a causa della rottura di una ruota.

 

Quarta posizione finale con ampio merito dal francese Jean Baptiste Franceschi, con una Fabia R5 anche lui. Torna via dagli sterrati senesi con un poco di delusione, il driver transalpino, partito con la quinta posizione ma poi andato a scalare la classifica sino al terzo, prima di arretrare causa una foratura durante la settima prova. Ciò non ha tolto comunque valore alla prestazione globale da lui offerta alla sua prima esperienza sterrata italiana.

 

Top five completata dal veneto Giacomo Costenaro, con Bardini alle note sull’ennesima Skoda Fabia al via. Per lo una stagione chiusa al meglio possibile conferma dell’essere stati uno degli equipaggi più in forma della stagione sterrata nazionale.

 

Si sono sprecate, le prestazioni altisonanti, al “Tuscan”, complici le tre prove “da mondiale” proposte. Una di esse è quella del pluricampione mondiale di motocross Tony Cairoli, già ottavo assoluto nel 2019, quest’anno finito ben due gradini più avanti, al sesto posto, ovviamente per la prima volta al volante della Hyundai i20 R5 ufficiale di BRC, con al fianco Anna Tomasi. Per lui, da subito riscontri cronometrici di alto profilo, anche da podio, conferma dell’elevato feeling del pilota ufficiale KTM con i rallies.

 

Prestazione maiuscola anche per il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5, con la quale era al debutto. Un debutto luminoso, con la vettura “Regina” dei rallies italiani, concluso con soddisfazione al settimo posto.

 

All’appello dalle posizioni di vertice il finlandese Emil Lindholm (ottavo assoluto), già visto in forma ad agosto al “Valtiberina” ed atteso, con la sua Skoda Fabia ad influire “pericolosamente” sull’esito del tricolore mentre invece anche lui non ha trovato feeling con le “piesse” senesi, venendo pure lui rallentato da una foratura sulla settima prova. L’altro veneto Marco Signor (navigato da Pezzoli su una Polo R5) ha onorato sino all’ultimo la sua stagione di ritorno nel Campionato Italiano firmando la nona posizione, dopo che non metteva le ruote sullo sterrato dal 2012. La top ten è stata poi chiusa dal quattro volte vincitore della gara Alessandro Taddei, con Gaspari (Hyundai i 20 R5), anche in questo caso con una prestazione in progressione.

 

Performance di livello anche da parte dell’inossidabile Paolo Andreucci, con Anna Andreussi al fianco. Sulla nuova Peugeot 204 Rally4 ha di nuovo dominato tra le “due ruote motrici”, aggiudicandosi pure il relativo Campionato tricolore, ma soprattutto dando una nuova lezione di guida, firmando la quindicesima posizione assoluta.

 

Nel CIR Junior erano al via tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso, Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani, tutti con le Ford Fiesta.  Vittoria e titolo per Mazzocchi, affiancato da Silvia Gallotti.

 

Il finale stagionale ha invece detto male per il siciliano Profeta e per l’umbro Fanari, entrambi con una Skoda Fabia R5 ed entrambi fermati da un incidente, il primo sulla seconda prova, l’altro due impegni dopo.

 

Nel monomarca Peugeot 208 top vittoria in gara e di stagione per il toscano Christopher Lucchesi, con una 208 R2, primo anche nella “under” tra le due ruote motrici.

 

Oltre al titolo del Campionato Italiano Rally, il Tuscan Rewind è andato ad assegnare anche quello per il Cross Country, altra sfida avvincente e ricca di spunti tecnici e sportivi. Vittoria in gara per Ventura-Briani con un “side by side” Yamaha che però non concorre per l’aggiudicazione del titolo, mentre Codecà-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto in scioltezza, dopo il repentino ritiro del rivale Mengozzi per incidente.

 

Paolo Andreucci su Peugeot 208 vince il Campionato Italiano Rally 2 Ruote Motrici 2020

Con la vittoria al Rally Tuscan Rewind, quarta vittoria su quattro gare disputate, Paolo Andreucci su Nuova PEUGEOT 208 Rally 4 si aggiudica il Campionato Italiano Rally 2020 nella categoria 2 ruote motrici. La nuovissima PEUGEOT 208 Rally 4 è stata la protagonista di questa complicata stagione dove ha già fatto vedere di che pasta è fatta.

In una stagione che definire complicata è sicuramente riduttivo, ancora una volta Paolo Andreucci riesce a vincere il Campionato Italiano Rally, nella categoria 2 ruote motrici. Il campione toscano ha conquistato la quarta vittoria su quattro gare disputate con la nuovissima PEUGEOT 208 Rally 4 fresca di debutto in questa stagione; un’auto che si è da subito imposta ed ha cominciato a scrivere una serie di nuovi grandiosi successi, nel solco della tradizione del Leone e della precedente 208 R2B.

Ciocco, Targa Florio, 2 Valli ed ora Tuscan Rewind: Paolo Andreucci ed Anna Andreussi riescono a imporsi in una stagione alquanto travagliata, in cui tutta la squadra ha però dato sempre il massimo per scrivere un nuovo capitolo nella storia dei rally italiani. Il Team F.P.F. Sport ha saputo mettere a disposizione della coppia iridata una Nuova 208 Rally 4 perfettamente a punto e già competitiva fin dalle prime ore del campionato, segno che, al pari della versione stradale eletta Auto dell’Anno 2020, è un progetto vincente anche nelle competizioni.

Paolo Andreucci: “Che stagione!! Ma ce l’abbiamo fatta anche questa volta. Un campionato 2020 davvero strano, corto e alquanto travagliato. Ma abbiamo tutti dato davvero il massimo. Volevamo far debuttare la Nuova PEUGEOT 208 Rally 4 nel migliore dei modi e ci siamo riusciti! Una macchina favolosa con cui anche i giovani piloti possono facilmente divertirsi, oltre che puntare concretamente alla vittoria. Con lei abbiamo vinto tutte le gare cui abbiamo partecipato ed il merito è anche del Team e dei meccanici di F.P.F. Sport di Fabrizio e Michele FABBRI cui va tutto il nostro ringraziamento. Grazie anche a tutti i partner che hanno creduto in noi e che ci hanno supportato concretamente in questa avventura. Da Pirelli a Total, Sparco, Gen-Art e tutti gli altri. Grazie davvero!

 

 

Franco Morbidelli debutta nel WRC all’ACI Rally Monza con WITHU e Hyundai Rally Team Italia

21.11.2020 – L’appassionante stagione 2020 di WITHU e Hyundai Rally Team Italia non si ferma e prepara un finale con i fuochi d’artificio. Al prossimo ACI Rally Monza, ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally WRC in programma dal 3 al 6 dicembre sul circuito brianzolo, una delle Hyundai i20 R5 sarà affidata a Franco Morbidelli, rider italiano impegnato nel Campionato Mondiale MotoGP con PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team e portacolori di WITHU Motorsport.
La straordinaria partecipazione celebrerà una stagione incredibile per il pilota di origini romane che ha quest’anno consacrato il suo talento nella massima serie del motomondiale con tre vittorie, un secondo posto e l’attuale seconda posizione nella classifica iridata quando mancano poche ore all’appuntamento conclusivo in Algarve. In quella che si è rivelata una delle stagioni più imprevedibili della storia del motociclismo, Morbidelli ha saputo distinguersi per velocità, precisione ed intelligenza, arricchendo il suo palmares che già contava anche il titolo europeo Superstock 600 2013 e il titolo di Moto2 ottenuto nel 2017.
WITHU e Hyundai Rally Team Italia, che quest’anno hanno unito le forze per concretizzare il programma di Umberto Scandola nel WRC3, hanno fortemente voluto, insieme a Hyundai Italia, la partecipazione di Morbidelli all’ACI Rally Monza anche a seguito del fortunato progetto “Riders meet Rally” dello scorso giugno quando al Ciocco tutti i piloti motociclistici WITHU Motorsport si sono dati appuntamento per saggiare il mondo del rally al volante delle Hyundai i20 R5 preparate dal team della famiglia Scandola.
La partecipazione di Morbidelli all’ultimo round del WRC sarà la prosecuzione in grande stile di quell’esperienza, anche se per Franco si tratterà di fatto del debutto in un rally vero e proprio che si preannuncia tecnico, impegnativo e certamente appassionante. L’evento sarà infatti molto diverso rispetto al Monza Rally Show degli scorsi anni, e proporrà un percorso molto più in linea con gli standard del WRC sia per chilometraggio, con oltre 272 chilometri cronometrati, che per conformazione.
L’ACI Rally Monza si svilupperà infatti con un programma articolato in quattro giornate disegnato in parte all’interno dell’Autodromo Nazionale e in parte sulle alture bergamasche. Dieci saranno le prove speciali ricavate nel Tempio della Velocità mentre la giornata di sabato avrà sei prove all’esterno e una in circuito.

La gara seguirà un rigido protocollo volto al contenimento dell’emergenza sanitaria, ma godrà di una importante copertura mediatica che permetterà agli appassionati di tutto il mondo di seguire le gesta dei piloti, impegnati per la prima volta nella storia in un appuntamento di questo tipo, sviluppato per buona parte all’interno di un circuito. WRC+ All Live metterà a disposizione on demand tutte le prove speciali in streaming, RAI Sport (CH 58 DTT) si collegherà a ripetizione, ma tutte le principali emittenti sportive lavoreranno a copertura della gara, da Mediaset a SKY fino a tutte le emittenti specializzate.
Franco Morbidelli | PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team rider. “Sono elettrizzato dalla possibilità di confrontarmi in un vero appuntamento del Campionato del Mondo Rally WRC. Sarà un’occasione pazzesca stare in mezzo ai migliori piloti del mondo e provare a competere in un motorsport diverso dal mio. Sarà un’esperienza di sicuro divertimento, dovrò imparare in fretta tanti dettagli e non sarà banale abituarsi in pochi giorni ad avere due ruote un più. Quando Matteo Ballarin mi ha chiamato, non ci ho pensato due volte, d’altronde sono esperienze che ti capitano di fare poche volte nella vita. Mi farò fare un po’ di ripetizioni accelerate da Umberto Scandola per farmi trovare il più pronto possibile allo start della prima prova speciale”.
Matteo Ballarin | Presidente WITHU. “La stagione rallystica è stata piuttosto frammentata quest’anno, ma quando insieme a Riccardo Scandola abbiamo iniziato a concretizzare la possibilità di partecipare all’ACI Rally Monza l’idea di chiamare Franco per unirsi al team ci ha subito trovati concordi. WITHU è insieme a Franco da diverse stagioni, è un ragazzo d’oro e abbiamo sempre lavorato con grande slancio insieme. Quest’anno abbiamo disputato una stagione elettrizzante, ci siamo emozionati con lui e insieme a lui per ogni vittoria e per ogni sorpasso, quindi come WITHU ci è sembrato scontato che fosse lui a meritare questo sedile e ringrazio PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team che ha appoggiato da subito questa idea”.
Riccardo Scandola | Hyundai Rally Team Italia Team Principal. “L’ACI Rally Monza sarà probabilmente il momento più seguito dell’intera stagione WRC e sicuramente uno dei momenti che segneranno la storia della specialità. Il nostro programma nel WRC3 con WITHU ha subito tante variazioni in corsa per i motivi che tutti conosciamo, ma poter chiudere a Monza aggiungendo Franco Morbidelli alle nostre fila sarà qualcosa di davvero straordinario. Stiamo lavorando con grande slancio per permettere a Franco di entrare in confidenza con quello che sarà il suo ufficio per quattro giorni, ma già a Riders Meet Rally il suo approccio era stato decisamente analitico e preciso. Sarà una sfida per tutto il team sotto tutti i punti di vista, ma sono sicuro che sarà allo stesso modo sfidante e divertente”.

Erreffe Rally Team-Bardahl: Scattolon sfiora la top ten al Tuscan

Foto Zini

Castelnuovo Scrivia (Al)- Erreffe Rally Team Bardahl chiude la stagione del Campionato Italiano Rally con la trasferta al Tuscan Rewind.

Il pavese Giacomo Scattolon, affiancato dal veneto Marco Marchioro, ha effettuato una gara in crescendo a bordo della Skoda Fabia preparata nella factory alessandrina; assente dai fondi sterrati da molto tempo, Scattolon ha dovuto prima prendere dimestichezza con le strade a lui nuove per poi provare a forzare il ritmo. Al termine della gara è risultato 11° assoluto, appena fuori dalla top ten di una gara, è bene ricordarlo, che era valida anche per il Campionato Italiano Rally Terra.

Meno bene è andata al siciliano Alessio Profeta su Skoda Fabia R5 Evo; dopo un avvio promettente, lui e Sergio Raccuia sono usciti di strada a seguito di una toccata già sulla prova speciale numero due mettendo fine alla loro gara.

Sia Scattolon che Profeta erano equipaggiati con pneumatici di marca Pirelli e lubrificanti Bardahl.

Ora, fari puntati sul prestigioso appuntamento mondiale lombardo: al Monza Wrc, l’Erreffe Rally Team Bardahl sarà in gara con tre vetture di classe R5!

Leonessa Corse in tripudio: Mazzocchi è il nuovo Campione Italiano Junior

La scuderia bresciana festeggia il titolo nazionale junior conquistato dai suoi portacolori, Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti: al Tuscan Rewind, ultima gara di campionato è arrivato l’ennesimo successo di categoria, tassello finale di una brillante stagione. Foto Magnano

Brescia –  La Leonessa Corse fa festa: Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti sono i nuovi campioni italiani junior! Al rally Tuscan Rewind corso oggi, il driver piacentino e la navigatrice pavese a bordo della Ford Fiesta Rally4 hanno dato l’ennesima prova di forza contro avversari davvero indomiti: primi di classe R2B e di categoria, suggellando così, una stagione ottima chiusa con 85,5 punti.

In realtà, a conclusione della stagione, ci sarebbe ancora una gara che sarà la prima tappa del Monza Wrc ma già da oggi la matematica dà l’ufficialità del titolo ai due della Leonessa Corse.

Siamo al settimo cielo: è una gioia indescrivibile – ha detto Mazzocchi a gara terminata –perché questo era il nostro obiettivo fin da quando abbiamo iniziato a correre. Ora però sarebbe un errore accontentarsi perché il bello viene adesso: il 2021 sarà sicuramente tosto e per tanto non consideriamo questo successo un traguardo bensì una tappa. Ora però… andiamo a festeggiare!”

Gioia condivisa dalla scuderia Leonessa Corse: “siamo orgogliosi della stagione fatta dai nostri portacolori: Andrea e Silvia avevano già mostrato il loro talento negli scorsi anni e la vittoria del SuperCorso Federale lo aveva dimostrato: questo è un gradino in più che speriamo possa essere il primo di una luminosa carriera” ha detto il presidente Gianluca Saresera.

Project Team sugli scudi al Rally Tuscan Rewind

Seppur al debutto sui già “iridati” sterrati del Senese, nel CIR duplice successo per il giovane Christopher Lucchesi (Peugeot 208 R2), in coppia con Marco Pollicino, vincitore della Coppa ACI Sport Junior “due ruote motrici” e del Trofeo Peugeot Competition. Nel Tricolore Terra, invece, ritiri amari per gli altri portacolori Campedelli – Farnocchia (Volkswagen Polo R5) e Fanari – Castiglioni (Skoda Fabia R5)

Castelnuovo Berardenga (Si), 22 novembre 2020 – Un’annata sportiva, tanto anomala quanto un po’ tribolata, ma conclusa alla grande per Christopher Lucchesi, il più giovane dei tre portacolori della scuderia Project Team impegnati all’11° Tuscan Rewind, ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally (CIR) andato in scena lo scorso fine settimana. Seppur al debutto sui selettivi sterrati del Senese, già teatro di epici duelli “iridati” tra gli anni Ottanta e Novanta, il pilota di Bagni di Lucca, su Peugeot 208 R2 della GF Racing e sempre navigato da Marco Pollicino, infatti, non solo in gara ha chiuso secondo nella serie tricolore “due ruote motrici”, inserendosi alle spalle del plurititolato Andreucci (vincitore del titolo), ma ha messo a segno un doppio colpo (obiettivo della vigilia) fregiandosi della Coppa ACI Sport Junior di categoria (riservata agli under 25) e del Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top. Un duplice risultato centrato in virtù di una prestazione in crescendo, dopo un avvio attento, pulito e regolare per non compromettere la posta in palio.

«Non è stato per nulla facile, devo esser sincero. Ero alla sola seconda esperienza in carriera su questo tipo di fondo (dopo la prima maturata al Nido dell’Aquila 2018 ndr) e con i nostri diretti avversari ce la siamo giocata sul filo dei secondi fino agli ultimi chilometri» – ha commentato un più che soddisfatto Lucchesi – «Detto questo, non si poteva desiderare miglior epilogo stagionale dopo un cammino sofferto ma formativo: dalla foratura al “Ciocco” quando eravamo in testa, al rovinoso incidente alla Targa Florio, episodio che sembrava aver pregiudicato definitivamente l’intero 2020. In quest’occasione, invece, il vento ha tirato dalla nostra parte, complice anche una vettura sempre al top. Ringrazio quanti hanno creduto in me, sostenendomi passo dopo passo: la mia famiglia, il team, la scuderia, i nostri partner. Una più che riuscita comunione d’intenti: su questo abbiamo costruito i due importanti successi appena conseguiti».

 

Finale, decisamente, amaro, invece, per gli altri due alfieri in lizza nel Campionato Italiano Rally Terra. Giunto in Toscana per giocarsi il titolo, Simone Campedelli ha interrotto la propria rincorsa incappando in un’uscita di strada durante la quarta prova speciale delle nove disputate, quando era saldamente terzo assoluto. Per il talentuoso driver romagnolo, su Volkswagen Polo R5 gommata Michelin e messagli a disposizione dalla Step Five Motorsport nonché, nuovamente, condivisa con l’esperto Sauro Farnocchia, un’inattesa battuta d’arresto dopo essere stato tra i protagonisti del CIRT, inanellando ben tre piazze d’onore consecutive in altrettanti precedenti round. A meno di un chilometro dalla fine della medesima frazione cronometrata, analoga sorte è toccata al suo compagno di squadra Francesco Fanari, su Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport e gommata Pirelli. Il driver umbro, che per l’occasione ha ritrovato alle note il valido David Castiglioni, nonostante i danni subiti all’auto è riuscito a ripartire giungendo all’arrivo ma per essere costretto, subito dopo, a issare bandiera bianca.

 

Classifica finale 11° Tuscan Rewind (CIR due ruote motrici)

  1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 Rally4) in 59’19”; 2. Lucchesi-Pollicino (Peugeot 208 R2) a 2’16”5; 3. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 2’20”1; 4. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta Rally4) a 2’52”9; 5. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208 R2) a 7’35”5; 6. Costi-Lamecchi (Renault Clio R3) a 16’25”8.