Tuscan Rewind positivo per Enrico Brazzoli

(Foto Massimo Bettiol) – Al debutto sulla terra con la Skoda R5, dopo due anni di assenza dai fondi sterrati con le due ruote motrici e sopratutto con il peso del brutto incidente di Roma di quattro mesi fa , abbiamo cercato di affrontare la gara con grande concentrazione con l’obiettivo di fare apprendistato e acquisire esperienza km dopo km. Prove speciali che hanno fatto la storia del rallismo mondiale , molto impegnative e veloci si sono rilevate un ottima palestra per noi .

Siamo partiti molto lenti ed accorti per poi sul finire di gara raggiungere un buon ritmo che consideriamo il punto di partenza su cui lavorare in vista dei nostri prossimi programmi futuri internazionali del 2021.

Ringraziamo tutta la PA Racing, Alessandro Perico , Beppe Ciletti, Matteo Bottacin e tutti i meccanici oltre a tutti i nostri sponsor che ci supportano in questa avventura. Ci vediamo a ACI Monza Rally …

“Tuscan Rewind” da dimenticare per Francesco Fanari: all’ultima “tricolore” su terra stoppato da un’uscita di strada

L’atto finale del Campionato Italiano Rally Terra, per il pilota umbro, affiancato da David Castiglioni, non ha portato fortuna, dovendosi ritirare per uscita di strada quando era in odore di podio. Una doccia fredda, vista la esigua percentuale di ritiri del driver che non si fermava da ben cinque anni.

23 novembre 2020. Una vera e propria doccia fredda, per Francesco Fanari all’ultima occasione del Campionato Italiano su terra, il Rally Tuscan Rewind, a Montalcino, provincia di Siena, disputato sabato scorso.

Il pilota umbro, al volante della Skoda Fabia R5 del Team Step Five Motorsport, gommata Pirelli, affiancato dal toscano David Castiglioni ha alzato bandiera bianca dopo tre prove speciali a causa di un’uscita di strada quando gravitava sul podio del “Campionato Terra”.

Gli “sterrati d’autore” della gara senese, che tanto lo hanno sempre ispirato, stavolta per Fanari sono stati un trabocchetto da quale non è uscito indenne, soprattutto la rottura del radiatore acqua alla Fabia non ha consentito di proseguire la competizione. Una competizione iniziata con cautela sul viscido della prima prova e poi proseguito in crescendo sino ad occupare la quarta posizione. Conferma che le sensazioni già “sentite” forti a fine settembre al Rally Adriatico potevano avere prosecuzione per terminare il Campionato in una piazza da alta classifica, avendo nel mirino la top five finale.

Una doccia fredda dalla doppia faccia, per Fanari: la prima quella per il ritiro dalla gara che poteva essere quella del pieno riscatto da una stagione disputata con tutte le difficoltà legate alla pandemia mentre la seconda è il fatto che il ritiro è arrivato dopo ben cinque anni dall’ultimo stop in corsa, risalente al 2015, quindi interrompendo una percentuale molto bassa – a livello nazionale – di ritiri in riferimento alle partenze effettuate, che è adesso al 28,2%. Un dato che identifica un pilota quindi redditizio ed affidabile.

 

“Non era l’esito che ci aspettavamo, per il “Tuscan” commenta Francesco Fanari perché eravamo partiti con il giusto metro per affrontare un impegno che sono sicuro ci avrebbe dato ampia soddisfazione. Avevamo avviato con cautela, poi preso il ritmo giusto, eravamo a ridosso del podio di una sfida punteggiata da grandi avversari, un risultato da primi cinque lo potevamo aspirare, le sensazioni erano davvero buone. Purtroppo un leggero errore di valutazione di un tratto di strada ci ha fatti finire fuori strada, può capitare. Magari non avrebbe dovuto sopraggiungere proprio qui, in una gara che per me è unica e che poteva risollevare una stagione dalla quale francamente avrei voluto di più. Mi dispiace per la squadra, che ci ha sempre messo a disposizione un mezzo affidabile e competitivo, mi dispiace anche per il mio copilota David, che ha avviato la collaborazione con me assai motivato ed anche per i partner che sinora mi hanno sostenuto. Si chiude il capitolo 2020 e si cerca di pensare al 2021, sperando che tutto quello che abbiamo intorno e che ci condiziona la vita quotidiana sparisca presto”.  

 

Ottimo debutto di Baruffa-Brachi con la Peugeot 208 Rally4 al Tuscan Rewind l’ultima sfida del Campionato Italiano Rally e Rally Terra 2020

Una nuova esperienza molto incoraggiante che fa ben sperare per i futuri impegni. I giovanissimi Giovanni Baruffa e Simone Brachi hanno portato al debutto al Rally Tuscan Rewind (Si) la nuovissima Peugeot 208 Rally4 della Baldon Rally. In una gara molto veloce e insidiosa, l’equipaggio della scuderia Movisport ha migliorato km dopo km le loro performance chiudendo al sesto posto tra equipaggi under 25 al via con una vettura a due ruote motrici

Castelnuovo Berardenga (Siena) – Prosegue a grandi passi il percorso di crescita agonistico della coppia Baruffa-Brachi. Il quinto impegno della stagione sportiva 2020 li vedeva ancora impegnati in una gara su terra, ma dal coefficiente di importanza e difficoltà ancora superiore. Il Tuscan Rewind andato in scena il 20-21 novembre è stato l’ultimo round del Campionato Italiano Rally, nonché del Tricolore Terra.

Al via tutti i migliori specialisti nazionali e qualche equipaggio estero che non ha saputo resistere al fascino di questa gara, che si corre su alcune prove speciali che hanno fatto la storia dei rally mondiali.

Ben 91 equipaggi si sono presentati alla partenza delle nove prove speciali in programma, tra questi ben 26 al via con le vetture di classe R2, compresi l’ex Campione Italiano Paolo

Andreucci e Giovanni Baruffa che come Andreucci era l’unico a disporre della nuovissima

208 Turbo, realizzata ufficialmente a Parigi da Peugeot Sport, iscritta nella categoria Rally4.

Il 21enne bresciano assieme al 20enne fiorentino hanno avuto la possibilità di provare la

vettura alla vigilia solo per pochi km, perché l’organizzazione ha dovuto cancellare il test pregara e dunque i nuovi riscontri reali sono arrivati solo in corsa.

I primi km sono dunque serviti per conoscere una vettura completamente nuova rispetto

all’altra Peugeot che li aveva accompagnati al debutto assoluto nel mondo dei rally. La

conoscenza è stata veloce e il feeling subito ottimale. Senza prendersi inutili rischi su prove speciali sterrate molto veloci, in alcuni tratti rese fangose dalla pioggia della vigilia, Giovanni e Simone hanno migliorato i loro tempi giro dopo giro mettendosi presto a ridosso dei migliori.

Assieme alla soddisfazione di vedere il traguardo senza problemi i due debuttanti hanno

conquistato un’incoraggiante 17° posizione tra le 26 auto partite in classe R2B e R2C e un

sesto posto tra i giovani under 25 che hanno corso con le vetture a trazione anteriore.

È stata sicuramente la miglior gara che abbiamo disputato quest’anno. Km dopo km, prova dopo prova abbiamo preso sempre più confidenza con la vettura e migliorato l’affiatamento tra me e il mio navigatore Simone”, racconta Giovanni Baruffa. “Ci siamo avvicinati alla nuova vettura con il giusto riguardo e molta curiosità e devo dire che è stato subito amore a prima vista. La nuova 208 Rally4 è una vera e propria vettura da corsa. Ottimo motore, un bel cambio e un assetto efficace che trasmette sicurezza e un grande piacere di guida. Indubbiamente siamo solo all’inizio ma assieme al team abbiamo capito di aver preso una strada giusta per crescere e arrivare quanto prima in zona podio. Durante la gara non abbiamo avuto il ben che minimo problema e anche le gomme Yokohama si sono dimostrate ben bilanciate anche con la nuova 208. Adesso avremo un po’ di tempo per studiare meglio l’auto e faremo dei test per trovare le regolazioni più efficaci per aumentare le performance.

Noi e il team abbiamo davanti un bel lavoro da svolgere ma siamo molto fiduciosi. La

situazione sanitaria è ancora molto difficile e i calendari delle gare stanno mutando settimana dopo settimana, Ci piacerebbe affrontare ancora un rally prima della fine dell’anno, ma non dipende solo da noi. Nel frattempo non ci fermiamo perché nei primissimi mesi del 2021 partiremo con programma molto articolato e per questo voglio ringraziare ancora una volta i nostri partner”.

Christopher Lucchesi chiude il Tricolore rally con due successi

Significativa prova di carattere, per il giovane pilota di Bagni di Lucca, all’ultima fatica della stagione sugli sterrati senesi, dove ha primeggiato nella serie “due ruote motrici junior” e nel Trofeo Peugeot, sempre al volante della Peugeot 208 R2 della GF Racing, affiancato da Marco Pollicino. Due successi in gara che hanno voluto dire la conquista di altrettanti titoli. Per il pilota questa negli sterrati senesi era la seconda esperienza in carriera su strada bianca.

Bagni di Lucca (Lucca), 23 novembre 2020. E’ stato un finale d’effetto e dai fuochi d’artificio, quello del “Tuscan Rewind”, per Christopher Lucchesi. L’ultima prova del Campionato Italiano Rally, sabato scorso sugli sterrati in provincia di Siena, prove speciali dai ricordi “mondiali” degli anni ottanta-novanta, è stata quella del pieno riscatto dopo una stagione che ha toccato punte di notevole sfortuna.

Lucchesi, affiancato da Marco Pollicino, ha primeggiato nella serie “due ruote motrici junior” e nel Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top, sempre al volante della 208 R2 della GF Racing, per i colori della Project Team. Un esaltante ambo di successi in gara, la sua seconda su strada bianca (la prima fu due anni fa al “nido dell’Aquila”), che gli hanno assicurato la conquista di be due titoli. Una gara, due allori, per andare terminare nel miglior modo possibile la sua terza stagione “tricolore”.

Già dall’avvio dei duelli, senza considerare la presenza del campionissimo Paolo Andreucci, vincitore sia della gara “due ruote motrici” ed anche del titolo di categoria, Lucchesi si era portato con autorità al comando del monomarca Peugeot, nel cui plateau mancava il siciliano Casella (impossibilitato a presenziare) ed anche della classifica “junior” mostrando un grande feeling con gli “sterrati d’autore” della gara senese, andando poi a ribaltare completamente in suo favore la difficile situazione della vigilia.

Notevole la prova di carattere mostrata da Lucchesi Jr. ed anche dal suo esperto copilota Pollicino, in un momento decisamente vincolante della stagione, soprattutto dopo aver dovuti riprendere fiducia e riequilibrare tutti i meccanismi mentali a seguito dell’incidente patito alla Targa Florio e dopo anche la difficile gara di Verona lo scorso mese. Carattere ed impegno che hanno dato i frutti e riportato l’equipaggio sotto i riflettori di prima scena.

 

IL COMMENTO DI CHRISTOPHER LUCCHESI:

«Ancora non ci credo. Siamo arrivati alla soglia dell’impegno in una situazione tutta in salita, poi, quasi per  . . . “magia” una volta entrati i macchina la salita è diventata  . . .  “discesa”. Tutti i meccanismi, le sensazioni, gli stimoli sono arrivati al momento giusto ed al posto giusto. Questa terra senese, che tutti mi dicevano essere davvero esaltante, ci ha regalato due grandi soddisfazioni ed in una sola giornata ci ha fatto dimenticare la sfortuna che in parte ci ha condizionato la stagione. E’ andato tutto alla perfezione, giornate così un pilota ne vorrebbe mille, davvero mi pare di aver vissuto un sogno. L’unico rammarico è il non aver potuto duellare sino all’ultimo con Alessandro Casella, sino a prima del “Tuscan” leader del Trofeo Peugeot, ma impossibilitato a prendere il via per problemi di salute. Se fosse stato in gara probabilmente il titolo era suo e certamente dedico questo successo a lui ed al suo copilota perché abbiamo un grande rapporto di stima ed amicizia. Ma questi due successi li voglio dedicare anche ai miei genitori, alla mia famiglia tutta, che so io quanti sacrifici fanno per farmi correre e quanta passione ci mettono. Poi un grazie alla squadra, che ci ha trattato sempre come dei professionisti ufficiali, ci ha dato sempre il massimo sia sotto l’aspetto tecnico che anche morale nei momenti grigi. Hanno sempre creduto in noi e grazie al cielo che li abbiamo ascoltati, altrimenti non eravamo qui adesso a festeggiare. Un grazie anche alla Scuderia per il supporto incondizionato ed ai partner che ci hanno ssostenuto, crediamo di aver ripagato la loro fiducia . . . dai, quest’anno gli portiamo un bel regalo di Natale!”.

Lamborghini festeggia il 50° Anniversario della Jarama GT

Sant’Agata Bolognese, 11 Novembre 2020 – Lamborghini celebra quest’anno il 50° Anniversario della Jarama GT, presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del Marzo del 1970.

La Jarama, il cui nome deriva da una zona collocata a nord di Madrid famosa per i suoi allevamenti di tori da combattimento, è l’ultima evoluzione del concetto di berlinetta granturismo 2+2 della Casa, con motore anteriore 12 cilindri, 4 litri. E’ tecnicamente sviluppata sulla base delle precedenti 400 GT e Islero, di cui mantiene la stessa impostazione meccanica, ma ha una linea progetta da Marcello Gandini per la Carrozzeria Bertone, molto più allineata ai canoni stilistici degli anni ’70, fatta di linee tese ed angolari.

La ciclistica viene rinnovata, con un impianto frenante a 4 dischi (anteriori autoventilati) di grandi dimensioni, la carreggiata allargata di 10 centimetri, adesso a 1490 mm (58in), e i cerchi in magnesio Campagnolo da 15”. Il motore, alimentato da 6 carburatori doppio corpo Weber 40 DCOE, è il collaudato V-12 di casa, con doppio albero a camme in testa per ogni bancata, capace di 350 CV per una velocità massima di 260 Km/h (161 mph).

La carrozzeria degli esemplari di pre-serie viene assemblata dalla Carrozzeria Marazzi di Caronno Pertusella (VA), che ha appena terminato la produzione della Islero, mentre gli esemplari di serie saranno prodotti nello stabilimento di Grugliasco (TO) della Carrozzeria Bertone. Gli ultimi 100 esemplari di Jarama prodotti, 1972, saranno un “ibrido”, con i pannelli carrozzeria stampati da Bertone e l’assemblaggio presso la Marazzi.

Gli interni sono lussuosissimi, con rivestimento in pelle ed aria condizionata, e un’abitabilità di tutto rispetto per una vettura sportiva, capace anche di offrire un bagagliaio degno di questo nome.

La produzione della Jarama, dal Salone di Ginevra del 1972, si arricchisce della versione Jarama GTS, con potenza di 365 cavalli, caratterizzata da una presa d’aria trasversale sul cofano motore e due uscite aria dietro ai passaruota anteriori. All’interno, una nuova plancia con nuovi strumenti e una differente sagomatura dei sedili anteriori, per migliorare l’abitabilità dietro. Diversi, sulla “S” anche i cerchi in lega, meno elaborati e senza il dado singolo centrale.

La Jarama, di cui verranno prodotte 328 unità in totale, è un modello importante nella storia Lamborghini, non solo per la bellezza, ancora oggi, 50 anni dopo, della linea leggera ed aggressiva, ma perché è stata l’ultima granturismo con motore anteriore proposto dalla Casa di Sant’Agata Bolognese. Da lì in poi, eccezion fatta per i Super SUV LM 002 e Urus, le Lamborghini avranno solo il motore posteriore.

  • Unità prodotte
  • Lamborghini Jarama GT: 1970-1973, 176
  • Lamborghini Jarama GTS: 1972-1976, 152

Lamborghini festeggia il 50° Anniversario della Urraco

Sant’Agata Bolognese, 9 ottobre 2020 – Quest’anno ricade il 50° Anniversario della Lamborghini Urraco, presentata al Salone di Torino a fine ottobre 1970. Questo modello si distinse fin da subito per l’avere introdotto soluzioni tecniche innovative per l’epoca, grazie al contributo dell’Ingegner Paolo Stanzani, il papà tecnico dell’Urraco, all’epoca responsabile tecnico di Lamborghini. Per lo stile lavorò invece al progetto il grande designer Marcello Gandini, allora alla guida dello stile della Carrozzeria Bertone.

La Urraco è una veloce berlinetta, 2+2, motore V8 posteriore centrale e sospensioni indipendenti, con sistema McPherson sulle quattro ruote, una combinazione di soluzioni adottate per la prima volta in ambito automotive.

Inizialmente la Urraco, presentata con il motore V8 da 2,5 litri per 220 CV a 7.800 giri/min e dalla velocità massima di 245 km/h, portava la doppia novità per Lamborghini di un motore ad 8 cilindri e della distribuzione ad albero singolo per bancata. A completare l’importanza tecnica, anche l’adozione di una testata del motore “a camera Heron”, caratterizzata dall’avere la parte interna piatta e la camera di scoppio disegnata all’interno del pistone. Questa soluzione permette, senza aumentare i costi, di utilizzare un rapporto di compressione maggiore. Altra novità in casa Lamborghini i quattro carburatori Weber doppio corpo del tipo 40 IDF1.

Innovativo anche il sistema produttivo della vettura, previsto sin dalle prime fasi del progetto per essere molto meno artigianale degli altri modelli Lamborghini. La nascita dell’Urraco viene attribuita ad un espresso volere di Ferruccio Lamborghini, desideroso di ampliare la produzione di vetture, rendendo accessibile una Lamborghini ad un pubblico, seppur limitatamente, più vasto.

Lunga solo 4,25 metri, la Urraco si caratterizza per spazi interni innovativi per la conformazione della plancia, la posizione degli strumenti e per il volante a calice.

Presentata come P250 Urraco, dove la “P” indicava la posizione posteriore del motore, e 250 la capacità del motore (2,5 litri), venne prodotta dal 1970 al 1976. L’Urraco verrà poi proposta al Salone di Torino del 1974 in versione P200 con cilindrata ridotta (1.994 cc per 182 CV) destinata al mercato italiano, dove verrà commercializzata dal 1975 al 1977. La versione successiva P300 (2.996 cc per 265 CV) fu presentata nel 1974 e prodotta dal 1975 al 1979. Dal concetto sperimentato e portato con successo sul mercato dall’Urraco, nascono i successivi modelli 8 cilindri ed i più recenti a 10 cilindri, come la Gallardo e l’attuale Huracán.

Unità prodotte

P250 Urraco, 1970-1976: 520

P200 Urraco, 1974-1977: 66

P300 Urraco, 1975-1979: 190

 

Il Tuscan ha regalato un fregio tricolore a Mattia Zanin

Piazza d’onore in gara e Coppa di R1 conquistata dal giovane driver Vimosport 

Lunedì 23 novembre 2020_ A volte succedono cose inaspettate, ma che possono segnare un cambio di passo importante. Iscritto per sfida al Tuscan Rewind con la Suzuki Swift (papà Alessio: “Vediamo cosa combina sulla terra”), il giovane driver trevigiano Mattia Zanin, navigato dal maturo Stefano Lovisa, ha centrato il secondo posto di Classe R1 e, in virtù del coefficiente maggiorato della gara, si è messo in saccoccia la Coppa Aci Sport di categoria nell’ambito del Campionato Italiano Rally Terra. “Risultato chiaramente oltre le previsioni – sottolinea Mattia – ma soprattutto una botta di divertimento assoluta. Il Tuscan si è rivelato bellissimo, tecnico, veloce, difficile e intrigante. Dossi sulle curve, cambi di ritmo, un fondo duro che ha permesso di osare quel qualcosina in più senza perdere aderenza. Per me, che ero in pratica alla mia prima gara su terra senza considerare il Prealpi dello scorso anno, durato troppo poco, un’opportunità di acquisire ulteriore esperienza alla guida e nella gestione del mezzo. Devo dire grazie ai miei genitori e a Vimotorsport, hanno insistito perché corressi a Montalcino e ne è venuto fuori un ottimo risultato”. Particolare non trascurabile: famiglia e scuderia ci ha visto giusto spedendo il rampollo al Tuscan per chiudere al meglio la stagione di debutto agonistico. L’annullamento del Prealpi Master Show 2020 è l’ennesima, triste e amara, ma necessaria rinuncia di un anno Covid che vorremo dimenticare in fretta.

Campionato Italiano RX, in rampa di lancio la stagione 2021

Otto i round previsti il prossimo anno

Il Campionato Italiano Rallycross ACI Sport si è lasciato alle spalle la difficile stagione 2020, caratterizzata dalla pandemia COVID-19 ma in grado comunque di regalare uno spettacolo di alto livello nei 4 Round che si sono tenuti.
Il Promoter del Tricolore RX, Sport Club Maggiora, si è già attivato per offrire a piloti e appassionati un 2021 davvero ricco di gare e di novità.
Otto Round e sette mesi di passione
Sono state intanto già ufficializzate le date della prossima stagione, con 8 Round in giro per l’Italia, più una trasferta in Austria, tra aprile e ottobre; apertura, come da tradizione nel weekend di Pasquetta, e chiusura saranno a Maggiora Offroad Arena, la casa italiana del Rallycross.
Queste le date

  • 4/5 aprile – Round 1 – Maggiora Offroad Arena – Maggiora (NO)
  • 1/2 maggio – Round 2 – Ittiri Rally Arena – Ittiri (SS)
  • 5 giugno – Round 3 – Maggiora Reverse – Maggiora (NO)
  • 6 giugno – Round 4 – Maggiora Offroad Arena – Maggiora (NO)
  • 17/18 luglio – Round 5 – Castelletto Circuit – Castelletto di Branduzzo (PV)
  • 30/31 luglio – Round 6 – Adria International Raceway – Adria (RO) – Coefficiente 1,5 – Valido anche per FIA CEZ (Central European Zone)
  • 2/3 ottobre – Round 7 – Wachauring – Melk (Austria) – Coefficiente 2 – Valido anche per Campionato Austriaco e FIA CEZ (Central European Zone)
  • 23/24 ottobre – Round 8 – Maggiora Offroad Arena – Maggiora (NO) – Coefficiente 2 – Valido anche per FIA CEZ (Central European Zone)

A breve saranno comunicate anche le modalità di iscrizione al campionato: la sfida ai campioni 2020, Luciano Cobbe (Supercar), Jiri Susta (Super1600), Roman Castoral (STC -), Alberto Palestrini (STC +) e Simone Firenze (Kartcross), è già lanciata!

Il Tindari Rally annullato: si svolgerà nel 2021 solo con condizioni adeguate

CST Sport ha rimandato a quando la situazione sanitaria sarà più serena l’evento che come tale prevede grande agonismo e spettacolo con ospiti eccellenti su un territorio che ne è parte integrante

Gioiosa Marea (ME), 20 novembre 2020 – CST Sport ha deciso di non disputare il Tindari Rally previsto nella data del 28 e 20 novembre in provincia di Messina, nei territori di Gioiosa Marea, Librizzi, Patti e San Piero Patti. L’intera zona vive delle situazioni complicate a causa dell’emergenza covid e non vi è un clima consono alla disputa di una competizione non decisiva per le sorti di un preciso campionato.

Il Tindari Rally è un evento che per il suo svolgimento prevede condizioni serene ed adeguate ad una festa dello sport in cui il pubblico ed il territorio sono parti integranti di un appuntamento agonistico su strade leggendarie, dedicato agli equipaggi in gara ed arricchito da ospiti eccellenti in una cornice di luoghi affascinanti e suggestivi, tutti da vivere.

Cospicuo il numero delle adesioni già pervenute a 5 giorni dalla chiusura, segno dell’attaccamento alla gara e al desiderio di sport, che sarà comunque appagato non appena le condizioni generali lo consentiranno.

-“E’ giusto che la gara viva nello spirito dal quale è nata, ovvero essere un evento, un appuntamento agonistico e non solo, che esalta il territorio e vive spettacolari sfide sportive su strade ricche di storia dell’automobilismo – spiega Luca Costantino coordinatore dello staff organizzatore – disponiamo di tutte le autorizzazioni necessarie, contiamo un ottimo numero di adesioni ed altre ne sono state annunciate, ma adesso occorre rimanere uniti e concentrati a superare il momento difficile per tutti, pronti a collaborare con chi si adopera per la sicurezza sanitaria e con chi è colpito dal virus. Siamo profondamente grati agli equipaggi ed al territorio che non fanno mai mancare energia allo sport. La nostra gratitudine a tutte le Forze dell’Ordine ed Enti Locali, per il proficuo dialogo e l’efficace collaborazione. Appena vi saranno condizioni adeguate accenderemo immediatamente i motori delle auto da corsa”-

The ICE Challenge c’è! Ufficiale il calendario 2021

17.11.2020 – Il messaggio è forte e chiaro. Covid permettendo il Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2021 si farà. BMG Motor Events non molla e The Ice Challenge prende finalmente forma con un calendario che inizierà già il prossimo 10 gennaio.

Sarà infatti Livigno ad ospitare l’evento inaugurale. La stupenda pista della Valtellina che lo scorso anno ha regalato una delle sfide più interessanti della stagione avrà il compito di riaccendere i motori, di alzare nuovamente quella fresca polvere di ghiaccio che è mancata per dodici mesi o poco meno.

Immancabile poi Pragelato, che ospiterà il secondo e terzo round, rispettivamente il 24 gennaio e il 14 febbraio, come di consueto con il senso di percorrenza invertito tra prima e seconda uscita. Il tracciato piemontese è un punto fermo di The Ice Challenge, qui si sono scritte alcune delle pagine più calde, si sono vissute alcune delle battaglie più adrenaliniche come quella di Gigi Galli e Aldo Pistono nella stagione 2018.

Escluse per il momento dal calendario Cervinia, dato che a oggi la situazione non consente la realizzazione della pista, e la new entry Roccaraso, dato che per essere omologatain forma unica e spettacolare, la pista ha ancora bisogno di interventi e non ci sarebbe il tempo tecnico per inserirla nel calendario 2021. BMG Motor Events continua comunque a lavorare su questi due fronti, con la speranza che evoluzioni positive possano cambiare il quadro attuale.

“Abbiamo lavorato tanto negli ultimi mesi – precisano in BMG Motor Events, – abbiamo visionato piste in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, ma purtroppo nessuna di queste omologabile oppure non disponibile per impedimenti di carattere amministrativo. Siamo stati in giro per l’Italia, ci continuiamo a credere come sempre forti anche di un interesse crescente che continua ad arrivare sia dagli habituè che da new entry: abbiamo infatti ricevuto molte richieste di piloti e team esteri”.

“Il ghiaccio italiano resta una specialità di grande interesse – hanno concluso gli organizzatori, – e anche in questo periodo anomalo noi ci siamo. La situazione attuale è complessa, ma godiamo di fiducia e sostegno da parte delle amministrazioni locali e questo è un punto di forza di The Ice Challenge. Siamo intenzionati a dare un segnale di speranza, di sport con tutti gli accorgimenti e i protocolli che si renderanno necessari per il contenimento dell’emergenza sanitaria. Sarà una stagione magari più contenuta del solito, ma come sempre al top. Se si presenteranno le occasioni, da qui a Natale non escludiamo che il calendario possa anche avere degli aggiornamenti, ma la notizia è che ci siamo e andiamo avanti”.

Calendario ICE Challenge 2021
10 gennaio | Livigno
24 gennaio | Pragelato
14 febbraio | Pragelato