56° Rally Valli Ossolane: Massimo Canella introduce l’edizione 2020

Vincitore di ben 5 edizioni, il pilota pavese racconta aneddoti, caratteristiche e insidie di una delle gare più amate del Nord Italia soffermandosi sulla Ps Crodo-Mozzio.

Malesco – Il 56° Rally Valli Ossolane è ormai imminente: la terza data individuata dagli organizzatori della New Turbomark dopo il doppio rinvio, pare essere quella buona e le iscrizioni sono già salite ad un buon numero; il quartier generale è in fase di allestimento in quel di Malesco e le prove speciali sono già definite con Crodo e Cannobina che insieme con le loro ripetizioni, arriveranno a 62 chilometri totali. Cosa aspettarsi da un’edizione “fuori stagione”? come affrontare le due speciali?

Il pentacampione – Abbiamo voluto farci raccontare questa edizione da Massimo Canella, un profondo conoscitore della corsa: ovviamente non si parla di pronostici ma si guarda, carta alla mano, come dovrà o potrà essere letta la “numero 56” del Valli Ossolane.

Massimo Canella vive a Robbio un paese tra le province di Pavia, Vercelli e Novara, dove le montagne si vedono solo con il binocolo così come le curve che, rare, interrompono tratti di rettilinei interminabili immersi nella pianura padana. Come sia nato il suo feeling con il Rally Valli Ossolane lo racconta lui stesso attraverso un paio di aneddoti: “ero bambino quando mio padre mi portava a vedere questa gara; il mio primo rally lo feci sulle strade a me più vicine ossia nell’Oltrepò Pavese ma il mio navigatore Silvio “il conte” Gria insisteva sul farmi disputare le speciali dell’Ossola perché a suo dire mi sarebbero piaciute: niente di più vere: mi sono entrate nel cuore!

Inizia con questo preambolo il focus di Massimo Canella che di Valli se n’è aggiudicati ben cinque con quattro vetture differenti:  nel 2001 su Peugeot 306 Kit, nel 2002 con la Subaru Impreza (anno in cui vi era la “doppia classifica a causa del Campionato Svizzero), nel 2004 e 2007 con la Renault Clio S1600 e nel 2008 con la Peugeot 207 S2000. “Credo che l’edizione alle porte non vada sottovalutata intanto perché… il Valli è sempre il Valli e poi perché sarebbe un errore madornale prendere sottogamba le prove di queste zone; non saranno tanti i chilometri da percorrere ma proprio per questo ogni piccolo errore ed ogni dettaglio potranno fare la differenza in negativo o in positivo.”

La Crodo –Mozzio – “Tra Crodo e Cannobina vedo quest’ultima come quella più lunga e sicuramente difficile da interpretare ma anche quella che mentalmente occupa più spazio nei pensieri dei concorrenti; è proprio per questo che indico nella speciale di Crodo- Mozzio il tratto che potrà fare la differenza: in pochi focalizzeranno le attenzioni e l’importanza in quella “piesse” che verrà percorsa due volte e che conta il chilometraggio più ridotto; sembra una banalità ma i primi tornanti della Crodo con le gomme fredde possono davvero giocare brutti scherzi e se qualcuno pensasse che il resto della prova possa essere banale lo invito a riflettere sulla parte in discesa verso la fine: osare lì significa fare la differenza

Infine, spazio ad un ricordo: “Delle mie vittorie, quella più emozionante è sicuramente quella del 2001 quando  gareggiai sulla Peugeot 306 Maxi: c’era cattivo tempo e Crodo era l’ultima prova sulla quale ci si giocava la vittoria. Ebbene, riuscimmo a staccare un tempo pazzesco che ci permise di conquistare il tanto agognato successo davanti alle turbo e alle 4×4. Ripetibile oggi? Non saprei ma allo stato attuale battere le R5 è impensabile perché il gap tra le due ruote motrici e le turbo-integrali è troppo elevato. Non sottovaluterei però il fatto che ci saranno condizioni differenti dal solito ed il clima dicembrino potrà regalare sorprese metereologiche in grado di rimescolare non poco le carte; inoltre il buio dell’ultima o delle due ultime prove speciali potrà essere un elemento determinante!”

Il 56° Valli Ossolane partirà da Domodossola alle 8.01 di domenica 13 dicembre e si concluderà a Malesco alle 19.23 dello stesso giorno. Verranno effettuati due passaggi sulla Crodo-Mozzio (9.50 km) e tre sulla Cannobina (14,40 km).

Ultima gara della stagione 2020 del FIA European Rally Championship e dell’Abarth Rally Cup al Rally delle Isole Canarie

Il Rally delle Isole Canarie, ultima prova del Campionato Europeo FIA ERC e dell’Abarth Rally Cup 2020, sarà la passerella per l’italiano Andrea Mabellini la cui vittoria del campionato monomarca dello Scorpione verrà ufficializzata da ERC durante il week end di gara.

Infatti l’annullamento dell’ultima tappa dell’ERC, lo Spa Rally che si sarebbe dovuto disputare in Belgio, unitamente ai tre successi ottenuti nei rally di Roma Capitale in Italia, Fafe-Montelongo, in Portogallo e in Ungheria, consegnano in anticipo l’Abarth Rally Cup al giovanissimo pilota italiano.

Mabellini, che corre con il connazionale Nicolò Gonella sull’Abarth 124 rally R-GT del team Bernini Rally con i colori del Napoca Rally Team, cercherà di ottenere il successo anche nella categoria ERC2 (che vede in lizza vetture a trazione integrale turbo oltre alle R-GT). Attualmente Mabellini è al 3° posto nel ranking ERC2.

Una delle caratteristiche dell’evento dell’isola di Las Palmas di Gran Canaria è il fondo stradale di origine vulcanica, molto abrasivo e con forte grip, anche in caso di pioggia. Il tracciato, generalmente senza detriti, è caratterizzato da lunghe salite e discese che alternano tratti veloci ad altri più tortuosi, situazioni ideali per l’Abarth 124 rally.

Nell’edizione 2019, al Rally delle Canarie, la 124 rally ha ottenuto il successo nell’ERC2 con gli spagnoli Alberto Monarri e Alberto Chamorro.

Oltre a Mabellini, con l’Abarth 124 rally del Team Rallytechnology torna in gara nell’Abarth Rally Cup l’equipaggio polacco formato da da Dariusz Polonski e Lukasz Sitek.

La gara prende il via dallo stadio Gran Canaria di Las Palmas giovedì 26 novembre alle ore 17,15, dopo l’effettuazione della prova speciale di qualificazione, in programma alle ore 15,03, che determina l’ordine di partenza. Venerdì 27 si disputa la prima tappa con partenza alle ore 9,30 e arrivo alle 21,30, con 9 prove speciali. Sabato 28 l’ultima frazione di gara, dalle ore 9,00 alle 16,28, con altre 8 prove speciali. In totale il percorso misura 559 km, 202 dei quali di velocità cronometrata ripartita su 17 prove speciali.

Il rally si disputerà a porte chiuse causa COVID-19, ma i fan potranno contare su 4 PS in diretta Facebook e YouTube ERC, oltre a tutta la giornata su ERC Radio e gli highlights su Eurosport.

Classifica Abarth Rally Cup: 1. Andrea Mabellini (ITA, Napoca Rally) 75; 2. Martin Rada (CZE, Agrotec Abarth) 43; 3. Roberto Gobbin (ITA, Winners Rally Team) 36.

Concluso il campionato Europeo la stagione rallistica per Abarth continuerà al Rally di Monza, dal 4 al 6 dicembre, tappa ufficiale del mondiale WRC e della coppa R-GT

Il WRC 2020 alla vigilia della sfida finale. All’ACI Rally Monza due Hyundai i20 R5 difendono i colori nazionali con Scandola e Morbidelli

  • Umberto Scandola-Guido DAmore, Hyundai i20 R5 #8, Movisport

    Umberto Scandola-Guido DAmore, Hyundai i20 R5 #8, Movisport

    L’ACI Rally Monza dal 3 al 6 dicembre chiude la corta stagione del Mondiale 2020

  • Umberto Scandola e Guido D’Amore pronti a lottare nel WRC3 con l’auto coreana
  • Sulla seconda vettura debutta il vicecampione del mondo MotoGP Franco Morbidelli

Settimo di Pescantina (Vr) – Hyundai Rally Team Italia raddoppia il suo impegno nel Campionato del Mondo Rally. Saranno due le Hyundai i20 R5 presenti all’ACI Rally di Monza (Mb) nel primo week end di dicembre. L’inedita gara brianzola è diventata di fatto il settimo e ultimo appuntamento della stagione 2020, in un calendario che ha dovuto adeguarsi ripetutamente alla complicata situazione sanitaria mondiale. Il team veronese non ha voluto rinunciare agli impegni presi all’inizio dell’anno, anzi ha deciso di intensificare la presenza nel principale campionato di specialità, anche in previsione dei futuri impegni internazionali.

Da una parte è confermata la presenza di Umberto Scandola e Guido D’Amore. I portacolori della squadra nazionale di Hyundai Motor sono alla terza presenza nel WRC 2020. Dopo l’ottavo posto al Rallye di Monte Carlo a gennaio e il quarto posto al Rally Italia Sardegna a ottobre, a Monza l’obiettivo è quello di lottare per il podio e guadagnare posizioni nella classifica del campionato WRC3, la serie riservata agli equipaggi privati che corrono con vetture di categoria R5. Il pilota veronese è al debutto assoluto in questo rally, anche se dopo parecchie edizioni è cambiata completamente la conformazione delle prove. Quest’anno non si corre più solo sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza ma anche nel parco adiacente e sulle strade della provincia di Bergamo, per un totale di oltre 500 km.

Torniamo nel Mondiale con una gara diversa” racconta Umberto Scandola (sopra nella foto). “Troveremo gli asfalti veloci dell’Autodromo inframezzati da alcuni passaggi nelle strette stradine del parco adiacente alla pista. In alcuni punti ho visto che passeremo anche sulla terra e bisognerà prestare molta attenzione perché ogni errore si pagherà caro. Poi venerdì ci sarà una tappa intermedia più classica che si correrà sulle strade montane della provincia bergamasca. In sostanza affronteremo un percorso decisamente eterogeneo e ricco d’insidie, dove anche il freddo e le condizioni variabili del meteo renderanno tutto più complesso, a partire dalla scelta dell’assetto e dei nostri pneumatici Michelin. Sono però sicuro del buon lavoro che farà la squadra, visto che ha già esperienze in queste situazioni e questo sarà di grande aiuto per noi. Io e Guido ci metteremo la solita grinta e venderemo cara la pelle, è la seconda gara del Mondiale che si corre in Italia e ci teniamo a fare bene sia per i nostri tifosi che ci seguiranno in TV, sia per i partner che ci hanno appoggiato in questa stagione”.

Il mondo dei rally e i suoi appassionati avranno un ulteriore motivo di interesse nel seguire il l’ACI Rally Monza perché vedrà il debutto a quattroruote del fresco vicecampione del mondo di MotoGP Franco Morbidelli (a sinistra). Il pilota romano, che proprio nel fine settimana della gara compirà 26 anni, ha accettato la sfida proposta di Withu, lo sponsor che condivide la passione tra Hyundai e Yamaha. Morbidelli sarà accompagnato dall’esperto 44enne navigatore veneziano Simone Scattolin.

Riccardo Scandola (Team Manager): “Sarà un finale del Mondiale atipico, completamente nuovo ma sicuramente appassionante. Non abbiamo voluto mancare a questa gara che si corre a pochi km dalla nostra sede, dove ritroveremo i migliori piloti e team internazionali pronti a giocarsi il titolo. Come sempre Hyundai Rally Team Italia, con il supporto di Hyundai Motorsport Customer Racing, metterà a disposizione dei nostri due equipaggi il miglior materiale tecnico e sportivo, risultato di un lungo e meticoloso sviluppo affrontato durante la stagione. Da una parte confido molto nella gara di Umberto e Guido mentre sono molto curioso di vedere come riuscirà a esprimersi un grande campione delle due ruote come Franco alle prese con una gara e un mondo tutto nuovo”.

Tra i 95 equipaggi iscritti della 1° edizione dell’ACI Rally Monza ben 54 corrono con vetture della classe R5 di cui 13 iscritti al mondiale WRC3. Hyundai Rally Team Italia sarà presente con le vetture #29 di Umberto Scandola e Guido D’Amore, affiancata da una seconda i20 R5 #66 con Franco Morbidelli e Simone Scattolin.

Rally in breve

L’ACI Rally Monza si svolge lungo quattro tappe per un totale di 514 km comprensivi di 16 prove speciali per 241 km cronometrati. Partenza e arrivo sempre dall’Autodromo Nazionale di Monza.

  • Giovedì 3/12 Shakedown a la prima PS Partenza 13:50 – Arrivo 17:53

1 prova speciale per un totale di 4,33 km su 6,11 (70,87%)

  • Venerdì 4/12 Prima Tappa Partenza 07:25 – Arrivo 17:58

5 prove speciali per un totale di 69,61 km su 77,24 (90,12%)

  • Sabato 5/12 Seconda Tappa Partenza 06:30 – Arrivo 17:58

7 prove speciali per un totale di 126,95 km su 259,01 (32,89%)

  • Domenica 6/12 Terza Tappa Partenza 07:15 – Arrivo 12:45

3 prove speciali per un totale di 40,26 km su 44,59 (90,27%)

(N.B. tutti gli orari prima vettura).

Rachele Somaschini all’ACI Rally Monza con la Citroen C3 R5

La giovane lombarda concluderà la sua stagione agonistica, come ormai da tradizione, con l’evento brianzolo che quest’anno sarà valevole come ultimo round del Campionato del Mondo Rally (WRC). Foto RaceEmotion

Cusano Milanino (MI), 26/11/2020. Rachele Somaschini sarà al via dell’ACI Rally Monza 2020, ultimo e decisivo appuntamento stagionale del WRC.

A meno di due settimane dalla buona prestazione sugli sterrati del Tuscan Rewind, la giovane lombarda tornerà al volante della Citroen C3 R5, gestita da Sportec Engineering, in quella che può essere definita come la sua gara di casa, l’ACI Rally Monza, uno dei rally ai quali è più affezionata e in cui vanta il maggior numero di presenze. Quella di quest’anno sarà infatti la quarta partecipazione di Rachele all’evento brianzolo, diventato ormai da qualche anno gara di chiusura per la stagione della portacolori dell’RS Team SSD.

L’edizione 2020 avrà di sicuro un sapore particolare. L’Aci Rally Monza infatti si presenterà in una veste completamente rinnovata, dalla nuova denominazione al formato di gara, che prevede anche una tappa sulle montagne bergamasche, e sarà valido come round conclusivo del Campionato del Mondo Rally (WRC).

Tutti fattori che danno quella motivazione in più alla pilota milanese che, dopo aver preso confidenza con la vettura francese in Toscana, è attesa dalle prove speciali asfaltate del Tempio della Velocità e delle Prealpi Orobiche, affiancata alle note dalla bassanese Giulia Zanchetta che l’ha accompagnata nel FIA ERC 2020.
L’evento monzese, che ha visto il debutto assoluto di Rachele su una vettura di classe R5 nel 2018, quest’anno si presenta in formato Mondiale e a porte chiuse. Situazione del tutto inconsueta per una gara nata per regalare spettacolo ai tifosi.

Per questo motivo alla manifestazione, oltre alla diretta garantita dal servizio web WRC All live e alle dirette social prodotte dall’organizzatore, sarà assicurata un’ampia copertura televisiva in chiaro, frutto dell’accordo di ACI, FIA, e WRC Promoter con la RAI. RAI Sport trasmetterà infatti varie prove speciali live, a partire dalla PS1 del giovedì 3 dicembre e vari saranno anche i servizi dedicati sui TG Nazionali, con l’obiettivo di dare agli appassionati della specialità la possibilità di seguire la manifestazione quasi interamente da casa.

“Sono veramente entusiasta di poter competere, in questa stagione complicata, nell’ACI Rally Monza in versione mondiale  – ha dichiarato Rachele –. Per me è da sempre un evento a cui partecipo con grande emozione. Ho iniziato ad appassionarmi ai motori da bambina, seguendo mio padre che correva all’Autodromo di Monza, fino a partecipare, insieme a lui, alla mia prima gara in assoluto. Non potrei mai mancare ad un appuntamento così speciale, figuriamoci nell’anno in cui è stato addirittura inserito nel calendario del WRC come gara conclusiva.

L’obiettivo sarà quello di accrescere la nostra esperienza della C3 R5, che ho guidato per la prima volta al Tuscan Rewind e chiudere al meglio la stagione. Ringrazio tutti gli sponsor che mi supportano e che mi permetteranno di partecipare a questa grande manifestazione. Questa edizione è segnata da un evento doloroso ma anche da una spinta in più: pochi giorni fa è mancato Nicola Imperio, mio carissimo amico e sostenitore, figura esperta, molto nota e amata nel mondo dei rally. Nicola, dopo avermi conosciuta ad un evento, ha sposato in toto il mio progetto #CorrerePerUnRespiro destinato alla sensibilizzazione e raccolta fondi per ricerca sulla fibrosi cistica, da cui sono affetta dalla nascita, e ha speso senza riserve tempo ed energie per promuovere questa causa. La sua famiglia, a cui sono molto vicina e a cui esprimo la mia più profonda gratitudine, ha deciso di onorare la sua memoria promuovendo in questo mese una raccolta fondi da destinare appunto alla Fondazione per la Ricerca Fibrosi Cistica. La raccolta avviene attraverso una donazione Facebook sulla pagina della Fondazione o con bonifico bancario. Nicola avrebbe voluto seguirmi a Monza, per consigliarmi e sostenermi come ha sempre fatto ma, anziché piangere la sua assenza, so che vorrebbe vedermi impegnata a dare il massimo, in gara come nella lotta della mia vita. Ed è quello che intendo fare.”
Saranno 16 in totale le prove speciali che andranno a comporre l’ACI Rally Monza che, tra le altre cose, assegnerà anche il titolo di Campione del Mondo 2020. Si comincia nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre con la corta PS1 di 4.33 Km, corsa interamente all’interno dell’autodromo brianzolo. Anche la giornata di venerdì vedrà i protagonisti impegnati all’interno del Monza Circuit con 5 PS in programma, mentre al sabato è prevista la tappa forse più impegnativa all’interno della provincia di Bergamo, con i tratti cronometrati: “Selvino”, “Gerosa” e “Costa Valle Imagna” da percorrere due volte prima di tornare in pista per l’ultima fatica di giornata. Domenica 6 dicembre gran finale, di rally e di campionato, con tre prove interne all’autodromo

Il Premio Rally Automobile Club Lucca verso il “Ciocchetto Event”: iniziativa rivolta ai partecipanti al confronto storico

Una riduzione della tassa di iscrizione del 20% riservata a tutti gli iscritti al Premio Rally Automobile Club Lucca interessati a partecipare al confronto storico: questa l’iniziativa dedicata ai protagonisti della serie da parte degli organizzatori di Organization Sport Events in vista dell’appuntamento in programma nei giorni 19-20 dicembre.

Lucca, 26 novembre 2020. Potranno beneficiare di una riduzione del 20% sulla quota di iscrizione, i conduttori iscritti al Premio Rally Automobile Club Lucca interessati alla partecipazione al confronto storico dedicato all’interno del “Ciocchetto Event”, appuntamento che manderà in archivio la quindicesima edizione della serie promossa dall’istituzione automobilistica provinciale.

 

Un’iniziativa proposta da Organization Sport Events e rivolta al plateau di praticanti che, nei giorni 19 e 20 dicembre, punteranno alla conquista del Premio Rally Automobile Club Lucca Storico 2020 sulle strade della tenuta “Il Ciocco” di Castelvecchio Pascoli. L’occasione, quella offerta dagli organizzatori, di poter affrontare le ultime prove speciali della stagione sportiva potendo contare su una condizione esclusivamente riservata ai protagonisti della serie dedicata alle vetture storiche.

Toyota Gazoo Racing in corsa con quattro nuovi Hilux al Rally Dakar Del 2021

TOYOTA GAZOO Racing parteciperà con quattro equipaggi al Rally Dakar 2021, che prenderà il via il 3 gennaio nella città saudita di Jeddah. La squadra sarà composta da Nasser Al-Attiyah e dal navigatore Mathieu Baumel; Giniel de Villiers e il navigatore Alex Haro; il debuttante Henk Lategan e il navigatore Brett Cummings e Shameer Variawa e il navigatore Dennis Murphy.

La squadra, che gareggia alla Dakar dal 2012, metterà in campo un mix di specialisti di grande esperienza, insieme ai relativi nuovi arrivati nel mondo dei rally-raid per il 2021. Questo consentirà a TOYOTA GAZOO Racing di lanciare una grande offensiva rappresentata da Nasser e Mathieu; così come Giniel e Alex, mentre raccoglierà dati e aumenterà l’esperienza con Henk e Brett, e Shameer e Dennis. Dal suo primo ingresso al Rally Dakar, la squadra ha raccolto ottimi risultati, arrivando 3° (2012), 2° (2013), 4° (2014), 2° (2015), 3° (2016), 5° (2017), 2° (2018), 1° (2019) e 2° (2020).

Come nel 2020, la squadra sarà guidata dai vincitori del 2019 Nasser e Mathieu, che si sono classificati secondi nell’edizione 2020 del Rally Dakar. Durante un 2020 incompleto, si sono assicurati la vittoria nel Rally dell’Andalusia e Nasser punterà ad aggiungere al suo conteggio di tre vittorie alla Dakar. Giniel e il navigatore Alex sperano di consolidare la loro vittoria del 2019 al Rally del Marocco, che Giniel ha vinto tre volte.

I sudafricani Henk e Brett si uniranno alla squadra per il 2021. Anche se questo sarà il primo Rally Dakar di Henk, il pilota si è recentemente assicurato il competitivo titolo sudafricano Cross-Country Series (SACCS) per la seconda volta consecutiva e punta ad imparare il più possibile dalla sua prima volta alla Dakar. Il navigatore Brett ha già partecipato all’estenuante gara per due volte nella categoria motociclistica, registrando un secondo posto in quella che allora era conosciuta come la categoria Malle Moto per i motociclisti in solitaria nell’edizione 2014 della gara.

Infine, Shameer e Dennis, sempre del Sudafrica, saranno l’equipaggio della quarta vettura. Shameer, che in passato ha vinto i campionati locali, ha già partecipato al Rally Dakar, ma questa sarà la sua prima uscita con la TOYOTA GAZOO Racing. Il navigatore Dennis ha lavorato alla gara in veste tecnica per la squadra in passato ed è un navigatore pluri-campione nazionale sudafricano, ma questa sarà la prima volta che farà da navigatore al Rally Dakar.

Il team gareggerà nell’ultima versione del Toyota Hilux, costruito e sviluppato presso la sede del team vicino all’iconico Kyalami Grand Prix Circuit di Johannesburg, in Sudafrica. L’attuale vettura si basa sul collaudato Hilux, introdotto nel 2018, e presenta un motore centrale, sospensioni posteriori indipendenti e trazione integrale. La vettura ha visto notevoli miglioramenti nel corso degli anni, e i suoi risultati al Rally Dakar sono la prova dell’affidabilità e della robustezza associate all’Hilux. Al suo debutto nel 2018 ha permesso alla squadra di guadagnare un secondo e un terzo posto, nel 2019 una vittoria assoluta e un secondo posto nel 2020.

La vettura ha beneficiato di un notevole sviluppo grazie alla squadra che gareggia a livello locale nella SACCS. Questo ha permesso a Glyn Hall, Team Principal di TOYOTA GAZOO Racing Dakar, di perfezionare continuamente la vettura, ottenendo al contempo preziosi feedback sia da Giniel che da Henk in condizioni di gara. Per il 2021, il layout generale e l’impostazione della vettura rimangono invariati, ma gli affinamenti delle sospensioni e del motore V8 aspirato hanno fatto sì che l’ultima versione dell’Hilux sia più competitiva e affidabile che mai.

Un importante cambiamento al Toyota Hilux del 2021 è nel design esterno, che ora riflette l’ultima versione di produzione. Il nuovo Hilux 2020 combina un nuovo sorprendente design anteriore, l’aggiunta di un potente propulsore da 2,8 litri e miglioramenti delle prestazioni sia su strada che in fuori strada, con un maggiore comfort, un equipaggiamento aggiornato e una gamma di versioni ampliata. La parte anteriore del nuovo Hilux 2020 è stata completamente ridisegnata con una nuova griglia e un nuovo trattamento del paraurti anteriore, audace e fortemente tridimensionale che aumenta significativamente la presenza su strada del pick-up e la sua forte statura, rafforzando al tempo stesso le sue credenziali di robustezza e rendendolo pronto a tutto.

Il nuovo motore diesel a 16 valvole, 2755 cc, DOHC, conforme alla normativa Euro 6d, genera 150 kW/ 204 cv a 3400 giri/min e, con cambio automatico, 500 Nm di coppia tra 1600 e 2800 giri/min. La coppia massima per le versioni con cambio manuale è di 420 Nm tra 1400 e 3400 giri/min.

Le già impareggiabili caratteristiche in fuoristrada dell’Hilux 4×4 sono state ulteriormente migliorate con l’aggiunta di una nuovo controllo elettronico (attivabile in modalità 2WD) che replica l’effetto di un differenziale meccanico a slittamento limitato per una migliore trazione su superfici a bassa aderenza in modalità 2 ruote motrici (disponibile solo sui modelli 4WD); l’abbassamento del regime minimo del motore da 850 a 680 giri/min e una risposta dell’acceleratore ricalibrata per un maggiore controllo da parte del guidatore; un sistema VSC aggiornato; una mappa dedicata per la VFC (Variable Flow Control) per una risposta ottimale dello sterzo e un nuova visualizzazione dell’angolo di inclinazione dei pneumatici.

Rafforzando ulteriormente le sue credenziali di “go-anywhere”, l’Hilux vanta un’altezza libera minima da terra di 310 mm nella versione Double Cab , angolo di attacco e di uscita di 29 e 26 gradi e la capacità di guado fino a 700 mm di profondità.

L’edizione 2021 del Rally di Dakar si svolgerà ancora una volta esclusivamente in Arabia Saudita, con gli equipaggi che partiranno dalla città di Jeddah il 3 gennaio. Il percorso del 2021 attraverserà un terreno simile a quello dell’edizione 2020, ma gli organizzatori hanno incluso nuove sezioni per garantire una gara competitiva. Il tradizionale giorno di riposo si terrà il 9 gennaio nella città di Ha’il, prima che il percorso faccia il giro di ritorno a Jeddah per il traguardo il 15 gennaio. Il percorso del 2021 prevede anche due tappe ad anello con partenza e arrivo nello stesso luogo, oltre alla tradizionale Marathon Stage che i concorrenti dovranno completare senza rientro notturno per il servizio nel bivacco.

Per l’edizione 2021 sarà introdotto un nuovo roadbook digitale, con il percorso reso disponibile solo poco prima dell’inizio di ogni tappa. Questo approccio è stato sperimentato per alcune tappe selezionate del Rally Dakar 2020, ma diventerà lo standard. Questo nuovo formato non solo aggiunge un ulteriore livello di imprevedibilità, ma rende l’intero processo più facile da amministrare e controllare da parte dei funzionari di gara.

Glyn Hall, Team Principal: “Siamo molto emozionati per l’edizione 2021 del Rally di Dakar, soprattutto date le circostanze della pandemia COVID-19, che ha imperversato in molti sport motoristici nel corso di quest’anno. Allo stato attuale, la gara si svolgerà all’inizio del nuovo anno, e siamo felicissimi di partecipare alla gara con quattro Toyota Hilux, costruite e sviluppate con orgoglio in Sud Africa.”

Nasser Al-Attiyah: “Sono così felice di essere tornato alla Dakar, guidando di nuovo l’Hilux. Abbiamo vinto con questa vettura nel 2019 e siamo arrivati secondi nel 2020. Ora è il momento di tornare in Arabia Saudita e di gareggiare nuovamente per il titolo.”

Giniel de Villiers : “La Dakar è sempre una gara difficile, e l’anno scorso ha dimostrato che l’Arabia Saudita è stata all’altezza della competizione. Non vediamo l’ora di affrontare di nuovo la gara a gennaio, e siamo pronti per un’altra dura sfida tra le dune e le piste dell’Arabia Saudita. L’Hilux si sente più in forma che mai, e sono fiducioso che abbiamo la macchina giusta per la prossima gara.”

Henk Lategan : “Correre alla Dakar è stato un sogno per me. Anche dopo aver vinto due campionati in Sud Africa, affrontare la gara più dura del mondo incute molto timore. Sono solo contento di avere con me Brett, che ha già gareggiato due volte alla Dakar. Avendo partecipato a rally locali in Sudafrica, conosco bene l’Hilux, il che aiuta molto.”

Shameer Variawa : “La mia precedente esperienza alla Dakar mi ha lasciato con la voglia di saperne di più sulla gara. Ora, come parte di una squadra di lavoro, non vedo l’ora di affrontare di nuovo la gara e cercherò di imparare il più possibile. Detto questo, cercherò anche di registrare dei buoni risultati, e cercherò di trovare presto un equilibrio tra velocità e strategia.”

Alberto Bergamaschi e Stefano Caprotti bissano il titolo tra le auto storiche

Foto Claudia Cavalleri

Secondo successo consecutivo per Alberto Bergamaschi e Stefano Caprotti nella classe T/2000 del 2° Raggruppamento nel campionato Italiano Autostoriche organizzato dal Gruppo Peroni Race.

Dopo il titolo del 2019, che è valso anche il 2° posto nella graduatoria assoluta nazionale, sempre al volante della Alfa Romeo 2000 GT Veloce di gruppo 1 (Turismo di serie) è giunto anche il successo in questa annata decisamente travagliata per tutti gli sport e l’automobilismo in particolare. Concentrato il campionato in sole cinque gare anzicchè le abituali otto, Bergamaschi e Caprotti non prendevano parte alla prima, effettuata solo pochi giorni dopo l’apertura dei confini regionali, per evitare rischi di eventuali strascichi dei contagi della pandemia.

Nei successivi appuntamenti alla 300 KM di Vallelunga e a Mugello si affermavano subito con due vittorie di classe, addirittura terzi di Raggruppamento a Vallelunga, e a Magione non riuscivano a completare il tris solo a causa di un problema ai freni che li retrocedeva in seconda posizione nelle battute finali.

Il punteggio acquisito nelle tre gare consentiva a Bergamaschi e Caprotti di mettere in tasca il titolo di classe con una gara di anticipo, così da non essere obbligati alla seconda trasferta a Magione a fine Novembre per la 2 ore disputata in piena seconda ondata di pandemia, rispettando così alla lettera le restrizioni agli spostamenti imposte dal lockdown tra le regioni cosiddette “rosse”.

Come per l’affermazione del 2019, anche per la vittoria nel campionato 2020 è stato determinante l’apporto del Team Covir, che ha curato la preparazione e l’assistenza in gara dell’Alfa 2000 GT Veloce, e degli sponsor abituali Niinivirta Transport e RCM Motoscope.

 

Passato, presente e futuro di Toyota Rally in WRC 9

  • La nuova GR Yaris Rally Concept introdotta nell’ultimo aggiornamento di WRC 9
  • Offre ai giocatori e ai fan uno sguardo affascinante sul futuro
  • I giocatori possono anche provare la Yaris WRC 2020 e la Corolla WRC 1999

Toyota Motor Europe (TME) e NACON sono lieti di presentare ai giocatori e agli appassionati di rally la nuovissima Toyota GR Yaris Rally Concept disponibile a partire da dicembre in WRC 9, il gioco ufficiale del FIA World Rally Championship sviluppato da KT Racing, attraverso un aggiornamento in-game. La Toyota GR Yaris Rally Concept deriva dalla vettura stradale Toyota GR Yaris, ampiamente riconosciuta dalle testate specializzate come l’auto presente sul mercato più performante della sua categoria.

  • La Toyota GR Yaris è “Nata dal WRC”, quindi la collaborazione tra Toyota e NACON per portare questo prodotto unico nel gioco WRC 9 soddisfa l’obiettivo di Toyota di emozionare e coinvolgere gli appassionati di auto di tutto il mondo, offrendo al contempo uno sguardo affascinante su un possibile futuro delle auto da rally Toyota.
  • La Toyota GR Yaris Rally Concept si ispira al prototipo della Toyota GR Yaris World Rally Car collaudata all’inizio di quest’anno. TME, insieme a TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team, GAZOO Racing Company e NACON, ha collaborato per trasformare il nostro sogno comune in realtà nell’ambito della partnership di TME eSports WRC con NACON. Il vincitore assolutodel concorso eSports WRC di questa stagione avrà anche la possibilità di vincere una nuovissima Toyota GR Yaris(1).
  • È raro che gli appassionati possano trovare in un videogioco un’auto da strada o da corsa appena lanciata e così a stretto giro rispetto al suo debutto. Ma Toyota ha portato un’edizione speciale rally della Toyota GR Yaris in WRC 9 e la versione stradale su Gran Turismo Sport (2)durante la fase di lancio del prodotto, dimostrando l’impegno dell’azienda nell’e-Motorsport e per entusiasmare gli appassionati di tutto il mondo.
  • Per Akio Toyoda, presidente Toyota, la creazione di un’auto sportiva realizzata esclusivamente da Toyota – la prima in 20 anni – è stata un’ambizione personale, che è cresciuta quando TOYOTA GAZOO Racing WRT ha vinto il Campionato Costruttori WRC nel 2018.
  • La Toyota GR Yaris è quell’auto, costruita da zero e progettata per vincere ai massimi livelli. È il secondo modello globale GR della Toyota, dopo il lancio della GR Supra nel 2018.
  • La GR Yaris è costruita su una piattaforma unica nel suo genere, che combina la nuova base GA-B della Toyota (che ha debuttato sulla nuova generazione di Yaris) con una sezione posteriore adattata dalla configurazione GA-C utilizzata per Corolla e C-HR. Il contributo del team rally ha enfatizzato l’importanza della leggerezza, che si riflette nell’uso di pannelli di carrozzeria in alluminio e di un tetto in carbonio composito forgiato, avendo come priorità generale la riduzione complessiva del peso della vettura.
  • Per avere migliori prestazioni aerodinamiche, la carrozzeria è unica nel suo genere: pur essendo basata sulla nuova Toyota Yaris, è un modello a tre anziché a cinque porte, con una linea del tetto più bassa e affusolata. Questo layout consente di dirigere il flusso del vento sul grande spoiler posteriore che genera deportanza. Come in un’auto da competizione, la silhouette della parte bassa della carrozzeria incanala efficacemente il flusso d’aria lungo i lati del veicolo.
  • Anche il motore è tutto nuovo, un’unità turbo a tre cilindri da 1.6 litri. È il più potente motore a tre cilindri al mondo, oltre ad essere il più piccolo e leggero 1.6 turbo. Con una potenza di 261 CV e una coppia di 360 Nm, è conforme alle norme tecniche della WRC2 e può lanciare la Toyota GR Yaris da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, fino a una velocità massima di 230 km/h limitata elettronicamente. La sua realizzazione prevede peculiarità derivate direttamente dal motorsport, tra cui un turbocompressore con cuscinetti a sfera, valvole di scarico di grande diametro e raffreddamento del pistone attraverso getti multipli d’olio.
  • Un peso a vuoto di soli 1.280 kg conferisce alla Toyota GR Yaris un eccellente rapporto peso/potenza di 4,9 kg per 1 CV.
  • La potenza del motore viene sfruttata attraverso il nuovo sistema di trazione integrale permanente a controllo elettronico GR-FOUR di Toyota. Altra caratteristica ispirata alle competizioni, fornisce tre modalità di guida con diverse ripartizioni della trazione anteriore/posteriore per adattarsi alle diverse condizioni – Normal (dove la coppia tra anteriore/posteriore è del 60/40), Track (50/50) e Sport (30/70).
  • La nuova Toyota GR Yaris Rally Concept si va ad affiancare alle altre due vetture WRC già presenti in WRC9: la Toyota Yaris WRC 2020 e la leggendaria Toyota Corolla WRC 1999, per completare un’esperienza passata, presente e futura di Toyota nei rally nel gioco ufficiale del WRC.
  • Nonostante la stagione 2020 del Campionato del Mondo Rally sia stata ridotta, la Toyota Yaris WRC si è comportata bene ed è in lizza per entrambi i titoli di Campione del Mondo, prima volta per TOYOTA GAZOO Racing da quando la Toyota è tornata nel WRC nel 2017. Elfyn Evans guida il Campionato del Mondo Piloti con 14 punti sul compagno di squadra Sebastien Ogier, mentre la TOYOTA GAZOO Racing è al secondo posto nella classifica Costruttori, dietro di soli sette punti, con alle porte il Rally di Monza, previsto per il prossimo mese.
  • Basata sull’ottava generazione del modello più venduto al mondo, la Toyota Corolla WRC è stata prodotta da Toyota Motorsport GmbH (recentemente rinominata TOYOTA GAZOO Racing Europe GmbH), debuttando al Rally di Finlandia del 1997 con al volante i leggendari piloti del WRC Didier Auriol e Marcus Grönholm. La Toyota Corolla WRC è stata guidata alla vittoria da un’altra leggenda Toyota, Carlos Sainz, al Rally di Montecarlo 1998. L’anno successivo, ovvero l’ultima stagione a vedere la Toyota partecipare al Campionato prima di ritornare nel 2017, vede la Toyota Corolla WRC conquistare la vittoria finale per la Casa al Rally di Cina del 1999, consentendo a Toyota di lasciare il WRC dall’alto del suo terzo Campionato del Mondo Costruttori.
  • La nuovissima Toyota GR Yaris Rally Concept è a disposizione per tutti i possessori di WRC 9, il gioco ufficiale del Campionato del Mondo Rally della FIA, dopo aver scaricato l’ultimo aggiornamento, il cui rilascio è previsto per dicembre.

Toyota Land Cruiser, più potenza e nuovo stile

  • Motore diesel più potente da 2.8 litri – 204 CV/150 kW e 500 Nm di coppia – 3 secondi più veloce, con un’accelerazione 0-100 km/h in 9,9 secondi
  • La tecnologia Stop & Start riduce il consumo medio di carburante a 7,0 l/100 km e le emissioni di CO2a 187 g/km
  • Sistema multimediale aggiornato con software e risposta dello schermo più veloci, Apple CarPlay® e Android Auto™
  • Seconda generazione del Toyota Safety Sense con il miglioramento del rilevamento dei pedoni e dei ciclisti PCS e il controllo adattivo intelligente della velocità di crociera
  • Esclusivo Black Pack con elementi stilistici interni ed esterni specifici
  • Land Cruiser, il primo modello “approvato” dalla Federazione Italiana Fuoristrada
  • Arrivo delle vetture in concessionaria previsto entro la fine dell’anno

Con una tradizione nell’off-road di quasi 70 anni, l’iconico Toyota Land Cruiser rimane unico nel suo segmento per la sua capacità di combinare qualità, durata e affidabilità eccezionali con prestazioni off-road senza pari e livelli sempre maggiori di lusso, comfort degli occupanti e senso di prestigio.

Disponibile in più di 190 Paesi in tutto il mondo – un numero ineguagliato dagli altri modelli Toyota esistenti – l’impareggiabile abilità del Land Cruiser nel fuoristrada gli ha fatto guadagnare una solida reputazione come uno dei 4×4 più resistenti e affidabili e lo ha reso leader di vendita in numerosi Paesi europei.

L’aggiornamento del Land Cruiser migliora ulteriormente questa reputazione con un motore diesel da 2.8 litri più potente, l’adozione della tecnologia Stop & Start, gli aggiornamenti sia del sistema multimediale che del pacchetto di sicurezza attiva Toyota Safety Sense e l’aggiunta alla gamma di uno speciale Black Pack con elementi stilistici unici.

Il collaudato motore diesel da 2.8 litri, 4 cilindri, DOHC, 16 valvole, common rail, beneficia di un aumento sia della potenza che della coppia. La potenza massima è stata aumentata di 27 CV/20 kW e raggiunge oggi i 204 CV/150 kW a 3000-3400 giri/min, e la coppia massima è aumentata di 50 Nm arrivando a 500 Nm tra i 1600 e i 2800 giri/min.

Abbinato ad un cambio automatico a 6 velocità, questo dà al Land Cruiser una velocità massima di 175 km/h e abbassa il suo tempo di accelerazione da 0-100 km/h a 9,9 secondi – un miglioramento di 3 secondi netti rispetto alla versione precedente.

Allo stesso tempo, l’adozione della tecnologia Stop & Start di Toyota ha ridotto sia il consumo medio di carburante che le emissioni di CO2 – il primo valore si abbassa di 0,7 l/100 km fino a toccare i 7,0 l/100 km, mentre il secondo scende a 187 g/km.

Le dotazioni di bordo sono state migliorate grazie all’adozione di un sistema multimediale aggiornato. Con una risposta più rapida del software e dello schermo, un monitor multi-touch e una schermata Home personalizzabile, il nuovo sistema offre sia la connettività Apple CarPlay® che Android Auto™.

Il sistema dispone di una funzione di ricerca one-box, di 3 anni di servizi connessi inclusi e aggiornamenti delle mappe di navigazione. I servizi connessi includono informazioni in tempo reale sul traffico, un motore di ricerca online di Google e ulteriori informazioni su autovelox, parcheggi, prezzi del carburante e meteo.

Il Land Cruiser è ora dotato della seconda generazione di tecnologie di sicurezza attiva Toyota Safety Sense. Queste sono state ampliate per includere un sistema di pre-collisione (PCS) con il rilevamento dei pedoni di notte e dei ciclisti di giorno e il controllo intelligente adattivo della velocità di crociera (Intelligent Adaptive Cruise Control).

Oltre a questi aggiornamenti tecnologici, il Land Cruiser offre ai clienti anche più stile e maggiore prestigio con la disponibilità nella gamma di una versione speciale dotata del Black Pack.

Le caratteristiche esterne del nuovo “Black Pack” opzionale includono una griglia anteriore e una modanatura posteriore in Piano Black – una novità assoluta per la famiglia Land Cruiser; cornici dei fari fendinebbia neri, specchietti retrovisori neri, modanature della linea di cintura e gruppi ottici posteriori sempre scuri. L’interno è impreziosito da una console centrale nera specifica da un rivestimento unico del tunnel centrale. Il Black Pack è un’esclusiva della versione Executive 5 porte, e non è disponibile per altri allestimenti.

Nessun altro SUV può offrire la combinazione unica di prestazioni in fuoristrada e dinamica su strada del nuovo Land Cruiser. Ora più che mai, la sua potente presenza su strada, le nuove prestazioni e i livelli più elevati di tecnologia a bordo lo caratterizzano come un 4×4 premium con la perfetta combinazione tra capacità di andare ovunque, comfort e raffinatezza.

Land Cruiser, il primo modello “Approvato da FIF”

Da diversi anni Toyota è partner della FIF e si avvale delle competenze della Federazione durante i training di prodotto e per tutte le attività legate all’off-road.

È da poco nato un programma di certificazione indipendente che ha come obiettivo valutare la bontà e le potenzialità di mezzi e componenti dedicati al mondo del fuoristrada. Il test sulle vetture si basa su numerosi parametri esaminati, tra cui comfort, dotazioni, trasmissione, motore, sospensioni, elettronica di ausilio alla guida e personalizzazione.

Il nuovo Land Cruiser ha superato brillantemente la prova ed è oggi il primo e unico modello attualmente presente sul mercato a poter vantare il titolo “Approvato da FIF”.

Allestimenti e prezzi

La gamma di Land Cruiser MY21 è disponibile in 4 allestimenti: Base N1, Active, Lounge, Executive. Di questi, i primi tre disponibili solo in configurazione 3 porte e l’Executive come unica proposta a 5 porte in grado di offrire il massimo in termini di sicurezza e comfort.

La porta di accesso alla gamma è rappresentata dall’allestimento Base N1, disponibile unicamente in configurazione 3 porte – 2 posti e con omologazione autocarro. Questa versione è destinata ad un cliente che fa di Land Cruiser un mezzo da lavoro, mentre la versione Active rappresenta la versione d’ingresso 3 porte per il cliente che utilizza la vettura come trasporto passeggeri.

Al vertice della gamma 3 porte c’è l’allestimento Lounge, pensato per chi vuole avere una vettura full optional ma mantenere la configurazione a passo corto.

Top di gamma del nuovo modello è l’allestimento Executive, unica proposta a 5 porte in grado di offrire il massimo del comfort e della sicurezza.

Per il nuovo Land Cruiser l’offerta di lancio sarà a partire da 38.900€ per la versione d’ingresso base N1 in caso di permuta.

La versione Active sarà proposta ad un prezzo promozionale di 43.150€, sempre in caso di permuta. Un’offerta che si traduce con il finanziamento PAY PER DRIVE CONNECTED in un piano con rate a partire da 350€ al mese e anticipo di 15.300€.

Il PAY PER DRIVE è il programma Toyota che prevede la possibilità di restituire l’auto in qualsiasi momento grazie al Valore Futuro Garantito. La formula CONNECTED inoltre rappresenta il primo prodotto di acquisto legato all’utilizzo effettivo dell’auto. Il cliente, infatti, potrà scegliere da subito i km da percorrere in un anno e adattare nel tempo il piano alle reali percorrenze grazie alla possibilità di personalizzare i pagamenti mensili in base ai chilometri effettivi rilevati attraverso il modulo di trasmissione Data Communication Management installato sulla vettura.

Garanzia Toyota fino a 10 anni

Anche il nuovo Land Cruiser, in linea con il resto della gamma Toyota, beneficerà della nuova garanzia convenzionale supplementare in abbinamento alla manutenzione periodica prevista per la gamma Toyota Professional, fino a 10 anni/250.000 km, effettuando la manutenzione ordinaria presso la rete ufficiale Toyota.

Nuovo Land cruiser è già ordinabile, l’arrivo delle vetture è previsto entro la fine dell’anno presso le concessionarie Toyota.

Stephan Winkelmann è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini

MODELLO: Lamborghini Urus
DATA GG/MM/AA: 18/04/2018
OCCASIONE – EVENTO: Lamborghini Urus lancio dinamico/dynamic launch a Vallelunga (Roma)
INQUADRATURA: 3/4 anteriore
PARTICOLARI:
COLORE: Grigio Lynx
TIPO DI FOTOGRAFIA: Dinamica in pista
NOME FOTOGRAFO: Charlie Magee
LIBERATORIA: Diritti editoriali
NOTE:
N. TELAIO:
SOGGETTO:

 

  • Stephan Winkelmann ritorna in Automobili Lamborghini
  • Manterrà anche la presidenza di Bugatti
  • Winkelmann succede a Stefano Domenicali, che lascia l’azienda per assumere la guida della Formula 1

Sant’Agata Bolognese, 18 novembre 2020 – Stephan Winkelmann sarà il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A. a partire dal 1° dicembre 2020. Succede a Stefano Domenicali, che assumerà la carica di CEO della Formula 1 dal 2021. Winkelmann manterrà anche la presidenza di Bugatti.

Stephan Winkelmann è stato Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini dal 2005 al 2016, periodo durante il quale ha trasformato Lamborghini rendendola leader mondiale nella produzione di supersportive. In precedenza, aveva già ricoperto svariate posizioni di rilievo all’interno del Gruppo Fiat.

I primi modelli Lamborghini introdotti sotto la presidenza di Winkelmann si basavano sulla Gallardo, a cui ha fatto seguito il lancio della Huracán (modello V10) e della Aventador (modello V12) fino alle edizioni limitate e alle one-off e il conseguimento di diversi record di vendite. Il 2015 ha visto l’annuncio dell’arrivo di un terzo modello, il Super SUV Urus con produzione a Sant’Agata Bolognese, che ha segnato l’inizio di una nuova era per l’azienda.

A marzo 2016 Winkelmann è diventato CEO di Quattro GmbH (oggi Audi Sport GmbH) prima di entrare a far parte di Bugatti Automobiles S.A.S. in qualità di Presidente all’inizio del 2018.

“Stephan Winkelmann ha segnato in modo decisivo la storia di Lamborghini”, afferma Markus Duesmann, Chairman of the Management Board di AUDI AG. “Rappresenta il brand Lamborghini come pochi altri ed è la persona giusta per guidarlo verso un futuro di successo.

A nome dell’intero Management Board di AUDI AG, vorrei ringraziare Stefano Domenicali per il suo straordinario lavoro e l’impegno dimostrato nei confronti di Lamborghini. Negli ultimi quattro anni, ha diretto e plasmato la trasformazione del brand. Gli auguriamo il meglio e ogni successo nella sua nuova posizione di CEO della Formula 1.”

Stephan Winkelmann commenta: “Per me è un grande onore e piacere guidare queste due aziende uniche con le loro automobili straordinarie. Non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida. Se Bugatti è sinonimo delle hypercar sportive migliori, più potenti, eleganti e lussuose al mondo, Lamborghini è l’espressione iconica delle supersportive più esclusive grazie a un design e livelli di innovazione eccezionali. La vena creativa di entrambe le aziende non si è affatto esaurita: il mondo avrà certamente delle sorprese.”

Dal suo arrivo nel 2016, Stefano Domenicali ha portato avanti il processo di trasformazione di Lamborghini con l’introduzione del Super SUV Urus nel 2018 e una crescita significativa del brand a livello mondiale. Negli ultimi quattro anni sotto la sua guida, lo stabilimento di produzione di Sant’Agata Bolognese è raddoppiato: sono stati assunti oltre 700 dipendenti e la brand awareness ha toccato livelli senza precedenti nella storia dell’azienda. La crescita delle vendite globali è stata ancora più significativa, con 8.205 unità consegnate ai clienti nel 2019, il che segna un raddoppio dei volumi rispetto al periodo precedente all’introduzione di Urus; sono stati raggiunti record di vendite in tutte le tre principali aree di mercato: Americhe, EMEA e Asia Pacifico, con un fatturato di 1,81 miliardi di euro nel 2019.

Stefano Domenicali commenta: “Intraprenderò una nuova sfida professionale con la consapevolezza di aver vissuto l’esperienza di un’organizzazione straordinaria e di colleghi eccezionali: sono molto legato agli uomini e alle donne della famiglia Lamborghini. Insieme abbiamo raggiunto traguardi incredibili, battendo un record dopo l’altro. Lascio l’azienda in un momento positivo, sapendo che la solida strategia a lungo termine messa in atto garantisce un futuro luminoso e duraturo al brand. Ringrazio Audi e il Gruppo Volkswagen per il loro continuo sostegno durante questi anni di collaborazione. L’esperienza in Automobili Lamborghini è stata eccezionale per me, sia dal punto di vista personale che da quello professionale. È stato un vero privilegio e auguro a Stephan Winkelmann un grande successo alla guida di questa straordinaria realtà.”