Accadde oggi: che vittoria Henri all’esordio sulla Delta S4

NOTTINGHAM (Inghilterra), 28 novembre 1985 – È in questa data di 35 anni fa che il mito apre le porte a Henri Toivonen e alla Delta S4.

L’allora ventinovenne pilota finlandese, affiancato dal navigatore inglese Neil Wilson, portò al debutto la nuova arma di casa Lancia, la Delta S4 e lo fece nel modo migliore. Vincendo. Sbaragliando la concorrenza. Pur penalizzato di un minuto e venti secondi, l’equipaggio della Lancia Martini vinse la gara con un vantaggio 56” sull’altra Lancia Delta S4 di Markku AlenIlkka Kiwimaki (a dimostrazione della bontà del progetto S4, visto che il terzo classificato, Tony Pond-Rob Arthur, MG Metro 6 R4, chiuse a 2’27” e la prima Audi quattro S2, quarta di Per Eklund-Bjorn Cederberg addirittura a 26’30”). Risultando il più veloce in 18 delle 65 prove speciali sterrate, su un percorso di 896 km sterrati. Cose di altri tempi.

Purtroppo.

Il progetto Lancia Delta S4 prese il via per dare continuatività ai successi mondiali di Fulvia, Stratos, 131 Abarth e 037. Il team di cervelli che fece nascere la Delta S4 era composto da una troika di ingegneri guidati da Claudio Lombardi, insieme a Sergio Limone e Paolo Messori e fu una delle vetture più potenti dell’era Gruppo B, con il suo motore quattro cilindri e doppia sovralimentazione, che le permettevano di raggiungere i 600 CV. Dopo essere stata sviluppata nel corso del 1985 da Miki Biasion e Giorgio Pianta, fece il suo esordio al RAC 1985 con la doppietta di Henri Toivonen davanti a Markku Alen. Nel corso della sua brevissima carriera la Delta S4 prese parte a dodici gare iridate, vincendone cinque (RAC 1985 e Monte Carlo 1986 con Toivonen; Argentina 1986 con Miki Biasion; San Remo e Olimpus Rally con Markku Alen) chiudendo la carriera a fine 1986 quando le Gruppo B furono messe al bando.

ACI Rally Monza gran finale mondiale

Ultima tappa del FIA WRC all’Autodromo Nazionale Monza pronto ad accogliere 95 equipaggi. La seconda sfida consecutiva organizzata dall’Automobile Club d’Italia assegnerà i quattro titoli iridati e offrirà il traguardo anche al CIR Junior 2020. Oltre 241,14 chilometri cronometrati di asfalto e 16 prove speciali, con start giovedì 3 e traguardo domenica 6 dicembre.

Monza, venerdì 27 novembre 2020. Gran finale tutto italiano per il FIA World Rally Championship 2020. Si tratta di una volata conclusiva mai vista prima, che sta per lanciare i protagonisti della serie iridata al debutto nell’ACI Rally Monza nel fine settimana dal 3 al 6 dicembre prossimi. Un doppio appuntamento organizzato dall’Automobile Club d’Italia che, dopo il Rally Italia Sardegna, prepara una nuova sfida stavolta in partnership con l’Autodromo Nazionale Monza. Saranno 513,90 km di percorso complessivo, dei quali 241,14 km divisi sulle 16 prove speciali in asfalto, articolate nei quattro giorni di gara. Uno spettacolo che non vedrà partecipe il pubblico dal vivo ma, attraverso il web, grazie alla massiccia copertura mediatica mondiale garantita da WRC Promoter, oltre a quella ACI Sport in rete e attraverso le trasmissioni RAI.

95 in totale gli equipaggi che hanno risposto alla chiamata, dei quali 11 saranno a bordo delle World Rally Car, 4 nel WRC2 e 13 nel WRC3. La caccia al titolo di Campione del Mondo Piloti ripartirà da dove i top driver l’avevano lasciata, ovvero dai risultati del Rally Italia Sardegna. Sarà una corsa a quattro, nella quale parte con un vantaggio importante in termini di punti dal britannico da Elfyn Evans sulla Toyota Yaris WRC, che dovrà vedersela con il francese compagno di squadra Sebastien Ogier, distante 14 punti, sulla stessa vettura giapponese. In scia si fanno avanti i due del team ufficiale Hyundai, il belga Thierry Neuville a quota 87 punti, quattro lunghezze davanti all’estone campione in carica Ott Tanak, entrambi su i20 Coupé WRC. Hyundai Shell Mobis e Toyota Gazoo saranno anche i due team ufficiali che si giocheranno il titolo Costruttori, che al momento vede in vantaggio la casa coreana per 7 punti.

Quinta forza del Campionato piloti, sarà presente allo start di Monza anche il giovane finlandese Kalle Rovanpera sulla terza Yaris WRC. Mentre proverà a strappare quella che sarebbe una clamorosa doppietta italiana il vincitore in Sardegna, lo spagnolo Dani Sordo, che completa la squadra ufficiale Hyundai con l’altra i20. Quindi il terzo team costruttori ufficiale Ford M-Sport porterà nuovamente in Italia il finlandese Teemu Suninen al volante delle Fiesta WRC, anche lui tra i piloti che hanno già calcato l’asfalto di Monza nella versione Rally Show oltre a Neuville e Sordo. Su Ford fiesta WRC anche il connazionale Esapekka Lappi e il britannico Gus Greensmith. A chiudere il gruppo delle WRC la Yaris ufficiale del giapponese Takamoto Katsuta e la i20 Coupé del team 2C Competition del norvegese Ole Christian Veiby, all’esordio al volante di una WRC.

Il debuttante tracciato italiano accoglierà anche i big delle altre categorie. Duello anche per il titolo WRC2 che vede in testa lo svedese Pontus Tidemand sulla Skoda Fabia Evo Rally2, vincitore nel Rally Italia Sardegna, contro il norvegese Mads Ostberg su Citroen C3 Rally2. A fare da ago della bilancia anche il francese Adrien Formaux su Ford Fiesta Rally2, di recente già protagonista assoluto in Italia sull’asfalto del Trofeo ACI Como, quindi il ceco Jan Kopecky su altra Fabia Rally2.

Fondamentale l’ultimo round anche per assegnare il titolo WRC3, per il quale davanti a tutti si presenta di nuovo allo start di un rally tricolore, dopo il Tuscan Rewind, il neo Campione Italiano Rally Terra Marquito Bulacia Wilkinson sulla Citroen C3. Il boliviano può vantare il primato in classifica grazie ai suoi 70 punti, appena due di vantaggio sul finlandese Jari Huttunen, su Hyundai i20 NG, già vincitore in Italia sull’asfalto del Rally Due Valli e sulla terra sarda. In corsa per il titolo anche il polacco Kajetan Kajetanowicz su Fabia Rally 2. Riflettori puntati anche sul giovane svedese Oliver Solberg, anche lui sulla Rally2 boema.

Ultima sfida per il FIA Junior WRC che, tra i giovani talenti tutti al volante delle Ford fiesta Rally4 di M-Sport, vede al primo posto il lettone Martin Sesks. 10 punti dietro lo svedese Tom Kristensson, il migliore in Sardegna, da terzo il finlandese Sami Pajari, lui vincitore dell’ultima Power Stage.

Spiccano nell’elenco iscritti i nomi della Nazionale ACI Team Italia tutti alla guida delle Ford Fiesta Rally4. Tra le fila del WRC Junior vorrà sicuramente mettersi in evidenza il ligure Fabio Andolfi con Stefano Savoia, che farà da guida ai ragazzi italiani partecipanti all’ultima gara valida per il Campionato Italiano Rally Junior 2020. Tra i sei equipaggi sulle vetture gestite dal team Motorsport Italia e gommate Pirelli svettano i nuovi Campioni Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti. Il piacentino ha già festeggiato il successo tricolore nella serie ACI Sport, ma sarà chiamato nuovamente al confronto con l’altro piacentino Giorgio Cogni, il lucchese Mattia Vita, l’astigiano Emanuele Rosso, quindi più giovani del six pack il valtellinese Michele Bormolini e il varesino Riccardo Pederzani, reduci entrambi da un amaro ritiro al Tuscan.

Sotto osservazione nell’ACI Rally Monza diversi altri driver italiani. Fari puntati sulla performance di Franco Morbidelli, il vincitore dell’ultimo round della Moto GP che farà il suo esordio iridato anche sulle quattro ruote con una i20 NG. Seconda presenza mondiale consecutiva per il veronese Umberto Scandola, quarto in Sardegna e nuovamente allo start su i20 NG Rally2. Due esperti piloti come Enrico Brazzoli, spesso presente tra le fila dei rally mondiali, su Skoda Fabia e Giacomo Ogliari, su Citroen C3, tra i recordman di presenze in questa gara.

29° Rally Città di Schio: Power Stage ringrazia per la riuscita di un’edizione importante

Duelli avvincenti, nella gara scledense, avvalorata da un plateau di partenti di alto livello e confortata dal grande calore che l’organizzazione ha sentito da parte di tutti. Foto Fotosport

Schio (Vicenza), 27 novembre 2020 –  Quasi due settimane dopo il 29° Rally Città di Schio, Power Stage, la giovane struttura organizzativa che ha preso in mano l’evento dopo un anno di pausa torna sull’argomento. Ci torna “a mente fredda”, dopo un’attenta valutazione di quello che è stato il rally non solo sul campo, ma anche nel “backstage”, dietro le quinte della gestione dell’evento, tornato in un’annata difficile, soprattutto per l’emergenza epidemiologica ancora in essere.

La gara, ha avuto il conforto di ben 104 iscritti e 101 partiti, con tanta qualità sia di uomini che mezzi, ed all’atto pratico ha espresso alta qualità tecnico-sportiva. La gara si è esaurita senza alcuna difficoltà, tutti gli equipaggi partecipanti hanno espresso la loro soddisfazione per quanto è stato loro offerto in termini di percorso, di organizzazione e di ospitalità, considerando le oggettive difficoltà date dalla pandemia.

Il Rally Città di Schio, una delle poche che hanno potuto e saputo essere organizzate in un calendario falcidiato da annullamenti, pur anche con lo stop di una stagione ha dunque proseguito la propria tradizione.

Grazie ad un lavoro di coloro che fanno parte della struttura organizzativa e grazie anche al forte stimolo dell’Amministrazione Comunale, dichiaratasi soddisfatta del messaggio dato dall’evento in questo momento di forte difficoltà nazionale. Il rally ha infatti portato un appunto capace di unire sport a suggestioni profonde e autentiche, per contribuire a dare serenità, per quanto possibile, al territorio. E proprio al territorio, in questo periodo non certo facile anche sotto l’aspetto economico, l’evento ha dato un incentivo di ricaduta economica per il settori dell’incoming.

 

Sono state circa un migliaio, le persone che nel fine settimana del rally hanno gravitato sul territorio, tra piloti ed addetti ai lavori, numeri certamente sottodimensionati rispetto alla normalità, ma purtroppo dalla gara è mancata la cornice importante del pubblico, degli appassionati, per i quali non era prevista la presenza a bordo strada per il rispetto del distanziamento sociale al fine del contenimento del contagio da Covid-19.

 

La soddisfazione dell’organizzazione è ampia e di forte e sicuro stimolo per guardare all’edizione prossima, per la quale è ufficialmente partita la macchina organizzativa. Per tutto quanto Power Stage tiene particolarmente a ringraziare tutti coloro che hanno fatto parte attiva per il rally a Schio,  da Walter Robassa come direttore di gara, la sua esperienza è sempre un punto di riferimento importante, insieme ad Aldo Riva, a Sara Vedana come segretaria, Daniele Codato in qualità di DAP (Delegato Allestimento del Percorso). Un grazie anche alla Croce Rossa ed a tutti i medici disponibili ed il ringraziamento va ovviamente a tutti i commissari di percorso, ai capo prova che hanno gestito le varie fasi di gara con professionalità. Grazie a Michele Ferrara, copilota di livello internazionale, coinvolto come supervisore federale, grazie ai cronometristi, alla RDS (il servizio di tracking per le vetture da corsa), ai servizi di Carro Attrezzi, ad Achille Guerrera e Federico Raffetti per la diretta streaming offerta sulla piattaforma facebook, a Veneto Radio per la loro diretta, agli apripista, a tutti i ragazzi volontari che hanno allestito il percorso ed infine un grazie infinito agli sponsor e partner, che nonostante il momento difficile a livello economico non hanno voluto mancare di dare sostegno ad un evento che considerano anche loro, oltre che un bene per il territorio.

 

Sulla spinta di tutto questo, il Rally Città di Schio potrà festeggiare in grande un traguardo certamente significativo l’anno prossimo, quello dei trenta anni di matrimonio con lo sport.

La Rally Sport Evolution si prepara per il mondiale … in casa

Tre equipaggi del team di Ranica saranno al via del Monza WRC, ultimo appuntamento del mondiale rally che farà anche tappa nella provincia di Bergamo.

Ranica (Bg) – La Rally Sport Evolution di Ranica ha un curriculum di spessore: le sue vetture hanno gareggiato in ogni parte d’Europa solcando dagli sterrati sassosi della Grecia agli asfalti veloci della Germania sino ai fondi ghiacciati della Svezia. Ora però, una tappa del WRC, il campionato del mondo rally, busserà letteralmente alla porta della factory di Claudio Albini perché nel primo fine settimana di dicembre si correrà il Monza WRC che, come noto, percorrerà anche le prove bergamasche di Selvino, Valle Imagna e di Gerosa.

Appuntamento immancabile quindi per la Rally Sport Evolution che in queste ore sta lavorando febbrilmente per mettere a punto ogni singolo dettaglio delle tre Peugeot 208 R2B che prenderanno parte alla sfida iridata e che, per regole mondiali, figurano nella categoria RC4.

Con il numero 100 i bresciani Graziano Nember e Giovanni Maifredini, dopo ben dodici anni di lunga militanza sulla Citroen C2 hanno deciso di provare a cimentarsi con una Peugeot 208 (New Driver Racing) nella speranza di ben adattarsi alla vettura del Leone mai usata prima d’ora.

Il comasco Giuseppe Pozzoli invece, manca all’appello di un rally da due anni anche se una 208 l’ha già utilizzata in passato: al Lecco 2017 quando corse con Alessandro Del Zoppo. Insieme al driver lariano ci sarà uno dei più stimati copiloti a livello nazionale: il luinese Roberto Mometti che ha oltrepassato le 500 gare da navigatore! I due saranno al via con il numero 102.

Il bergamasco Giacomo Perego, insieme all’amico Claudio Licini, porterà in gara la Peugeot 208 numero 104 con la speranza di ben figurare in modo particolare sulle strade amiche: il pubblico mancherà, viste le normative Covid, ma l’emozione di una gara iridata sugli asfalti conosciuti è un’occasione che il noto concessionario (moto BMW) di Bergamo non poteva certo lasciarsi sfuggire.

Il rally prevede ben 241 chilometri di tratti cronometrati comprendendo quelli all’interno dell’autodromo di Monza (PZero Grand Prix, Serraglio, Cinturato e Scorpion) e quelli in provincia di Bergamo: come detto Selvino, Gerosa e Costa Valle Imagna. Inizio giovedì 5 dicembre con lo shakedown delle 10.01 mentre l’atto conclusivo sarà alle 12.18 di domenica 6.

 

Bridgestone scelta da Lamborghini come fornitore di pneumatici per la supersportiva Huracán STO

Lamborghini ha scelto Bridgestone come fornitore di pneumatici per la Lamborghini Huracán STO. Sono stati creati pneumatici su misura in grado di massimizzare le incredibili prestazioni della supersportiva. Lo sviluppo sostenibile e virtuale dei pneumatici Bridgestone ha contribuito a raggiungere massimi risultati nonostante la pandemia di COVID-19. I pneumatici su misura Bridgestone Potenza supporteranno le grandi prestazioni su strada della Huracán STO a partire dal 2021.

Lamborghini ha scelto Bridgestone come fornitore di pneumatici per la Lamborghini Huracán STO, la nuova supersportiva che sarà lanciata ufficialmente nel 2021.

Bridgestone ha sviluppato su misura per Huracán STO il pneumatico Potenza, dando vita a un prodotto dalle alte prestazioni e in grado di massimizzare trazione, maneggevolezza, controllo e tutte le performance di Huracán STO.

Il mix perfetto tra tecnologia e design. I pneumatici Bridgestone Potenza, sviluppati appositamente per la supercar Huracán STO di Lamborghini, sono il risultato di una nuova collaborazione tra due leader del settore. Come la Lamborghini Huracán STO, i pneumatici Bridgestone Potenza sono il perfetto mix tra tecnologia e design.

La chiave del successo di questo pneumatico è la combinazione tra disegno del battistrada e cavità, insieme all’impiego delle più recenti tecnologie: il tutto permette quindi di massimizzare le prestazioni della supersportiva. I pneumatici Potenza hanno un disegno del battistrada asimmetrico per una migliore risposta in sterzata e stabilità in curva, e una struttura interna della corona che distribuisce la pressione in modo uniforme in curva. Queste caratteristiche, combinate con una mescola di nuova concezione che migliora l’aderenza, aiutano a portare le prestazioni da pista della Huracán STO su strada.

Un nuovo progetto. Grazie alla solida collaborazione con Lamborghini e alla tecnologia di sviluppo virtuale, Bridgestone ha portato avanti il processo di sviluppo dei pneumatici ottenendo grandi risultati, nonostante i limiti dovuti alla pandemia COVID-19.

L’esperienza di Bridgestone nello sviluppo virtuale si è rivelata essenziale affinché i pneumatici Potenza raggiungessero prestazioni eccezionali nei tempi richiesti. Grazie alle diverse combinazioni testate in ambiente virtuale, unitamente all’integrazione del comportamento dei pneumatici nel sistema del veicolo, è stato trovato l’abbinamento perfetto per Lamborghini con un simulatore di guida virtuale. Questo si traduce in un processo, dall’inizio alla fine, più efficiente e con un ridotto impatto ambientale.

La produzione della Lamborghini Huracán STO partirà a inizio 2021. Oltre al modello Potenza sviluppato su misura e pensato per la strada, Bridgestone fornirà anche una versione del pneumatico omologata su strada, che applica però le tecnologie “da gara” per massimizzare le prestazioni del veicolo in pista, soprattutto sull’asciutto.

A commentare questo annuncio è stato Steven De Bock, VP Consumer Replacement e OE di Bridgestone EMIA: “È stato un piacere per il nostro team lavorare a stretto contatto con Lamborghini per la prima volta e su un progetto così entusiasmante. La Huracán STO è un incredibile pezzo di ingegneria che merita un pneumatico personalizzato che possa esprimere tutto il suo potenziale. Posso dire con orgoglio che Bridgestone ha creato un pneumatico dalle grandi performance. È stato fantastico per il team lavorare a un progetto così all’avanguardia a livello tecnologico su così tanti aspetti“.

Il Torino FC celebra la vittoria Suzuki in MotoGP con una maglia unica

La squadra granata celebra il successo di Suzuki e di Joan Mir nel Campionato del Mondo MotoGP 2020, indossando una maglia in edizione limitata, nel posticipo della 9a giornata di Serie A;

In occasione del posticipo della 9a giornata di Serie A, in programma allo Stadio Olimpico “Grande Torino” lunedì 30 novembre alle ore 18.30, il Torino Football Club e Suzuki scenderanno in campo con una maglia speciale, per celebrare la vittoria ottenuta da Joan Mir e Suzuki, nel Campionato del Mondo MotoGP 2020.

La squadra granata, nella partita contro la Sampdoria, indosserà la maglia celebrativa in edizione limitata con l’iconica S, in color argento, cinta da due rami d’alloro stilizzati, mentre sotto la scritta Suzuki apparirà la dicitura MotoGP Champion. La maglia avrà il suo inconfondibile colore granata e sarà caratterizzata da personalizzazioni argento e blu sul bordo delle maniche, riproponendo l’abbinamento portato in gara quest’anno dai piloti del Team Ecstar e con cui la Casa di Hamamatsu ha voluto festeggiare il 100° anniversario della sua fondazione e il 60° del debutto nel Motomondiale.


Stessa passione e determinazione

Suzuki Italia e il Torino FC sono legati da una partnership che vede la Casa di Hamamatsu supportare i Granata, dapprima come Official Sponsor e poi, dal 2015, nella prestigiosa veste di Main Sponsor.

Il Toro è una squadra conosciuta in tutto il mondo per la sua storia intrisa di performance, talento, passione ed è amata per la tenacia con cui affronta le sfide.

Suzuki condivide con il Toro la fatica, la ricerca del risultato e soprattutto lo spirito competitivo, mostrando quotidianamente la medesima determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati, rispettando regole e avversari.

L’impegno a migliorare giorno dopo giorno è un valore comune, che crea un filo invisibile tra i giocatori granata che si allenano sul terreno di gioco e i tecnici che lavorano nello sviluppo di modelli performanti ed efficienti.


Radici profonde

Il legame tra Suzuki e il Torino FC va oltre l’aspetto sportivo e la condivisione di valori per svilupparsi anche a livello geografico e storico.

Sia Suzuki sia il Toro hanno alle spalle una gloriosa storia ultra centenaria. Il Torino FC è stato infatti fondato nel lontano 1906, mentre Michio Suzuki iniziò a costruire telai da tessitura poco più tardi, nel 1909, dando vita undici anni più tardi alla Suzuki Loom Manufacturing Co.

Attraverso i decenni le due realtà sono state guidate con passione, sono cresciute e hanno raggiunto innumerevoli successi nei rispettivi ambiti, mostrando una forte personalità e combinando in modo sapiente la capacità di evolversi e la continuità con il passato.


Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è un costruttore di automobili, motocicli e motori fuoribordo.
Nel settore automobilistico Suzuki è all’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con 3 milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car.
Suzuki nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili.
Nel 1920, il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co. e nel 1952 viene introdotta la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.
Nel 1954 Suzuki diventa Suzuki Motor Corporation Ltd. e nel 1955 nasce Suzulight, la prima automobile, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo, il D55, nel 1970 da Jimny LJ10, il primo 4×4 e, nello stesso anno, dal mini MPV Carry L40V, 100% elettrico.
Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione.

52 Nissan LEAF in dotazione all’Arma dei Carabinieri

Le auto a zero emissioni saranno al servizio della tutela dei “Parchi Nazionali” e della “Biodiversità nelle Riserve Naturali Statali”

Roma, Italia (27 novembre 2020) – 52 Nissan LEAF entrano nell’autoparco dell’Arma dei Carabinieri che impiegherà i veicoli 100% elettrici per le esigenze dei reparti preposti alla tutela dei Parchi Nazionali e della Biodiversità nelle Riserve Naturali Statali. Si tratta di un progetto che ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in linea con il piano di decarbonizzazione nazionale e di sostenibilità dell’ambiente.

Nissan è pioniere e leader mondiale nel mercato di massa dei veicoli 100% elettrici con LEAF, che quest’anno celebra il suo decimo anniversario dal lancio. Oltre 500.000 unità prodotte a livello mondiale e 14,8 miliardi di chilometri percorsi a zero emissioni, con oltre 2,4 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate all’ambiente.

Marco Toro, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia ha commentato: “Sono orgoglioso che Nissan LEAF, la nostra icona della mobilità sostenibile, sia a supporto dell’Arma dei Carabinieri e che affianchi lo svolgimento delle loro attività in aree di grande valore naturalistico. È la vettura ideale per gli spostamenti urbani ed extraurbani, in virtù della sua capacità di percorrere fino a 400 km con una singola ricarica, offre brillanti prestazioni di guida e comfort a zero emissioni”.

Nissan LEAF è il veicolo elettrico è l’icona della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che ridefinisce l’offerta di prodotti e servizi energetici e rappresenta l’evoluzione della tecnologia applicata alla mobilità, perché attraverso avanzati sistemi di assistenza alla guida, come l’e-Pedal, ProPILOT Park e ProPILOT, si può guidare con un solo pedale, parcheggia in maniera autonoma assumendo il controllo dello sterzo, dell’acceleratore e del freno e consente di guidare in autostrada in autonomia su singola corsia.

Nissan offre anche un programma di servizi per i propri clienti chiamato EV Care volto a far conoscere i benefici della mobilità elettrica con la prova gratuita della vettura per 48 ore e l’istallazione della wall box domestica.

L’impegno Nissan per la sostenibilità ambientale si amplia grazie al piano di elettrificazione della propria gamma, che prevede, a livello globale entro il 2023, l’introduzione di 8 nuovi modelli 100% elettrici e oltre 1 milione di veicoli elettrici ed elettrificati venduti all’anno.

Bridgestone sviluppa i pneumatici All-Terrain per l’attesissimo INEOS Grenadier

Grenadier è l’esordio tanto atteso di INEOS Automotive, la neo azienda automobilistica. Disponibile da inizio del 2022, il robusto 4×4 arriverà sul mercato dotato di pneumatici Bridgestone Dueler A/T 001 come equipaggiamento standard per le misure da 17 “e 18”. Bridgestone è stata scelta da INEOS sia per la grande expertise come produttore leader di pneumatici, sia per il suo network globale

È stato annunciato oggi che Grenadier, il tanto atteso 4×4 di INEOS Automotive, sarà equipaggiato per il modello standard con pneumatici fatti su misura Bridgestone Dueler A/T 001. L’innovativo Grenadier a quattro ruote motrici permanenti è stato progettato per offrire flessibilità, robustezza e capacità di affrontare tutti i terreni, qualità che sono state tutte rafforzate dalla collaborazione tailor-made con Bridgestone.

Pneumatici che sono parte dell’auto, ovunque e su ogni terreno. Un pneumatico versatile e adatto a tutti i terreni, che bilancia le caratteristiche on-road e off-road e che garantisce un viaggio confortevole, Bridgestone Dueler A/T 001 consente agli automobilisti di guidare in tutte le condizioni, indipendentemente dal terreno. Il design del battistrada fornisce una trazione e una frenata migliori, ideali per conquistare terreni difficili in tutte le stagioni e in tutte le condizioni. Le scolpiture del battistrada favoriscono un miglior flusso dell’acqua e una bassa rumorosità sull’asfalto, il tutto senza compromettere le performance su strada.

INEOS Grenadier è il 4×4 costruito per scoprire i luoghi più remoti. Per raggiungere questo obiettivo, Bridgestone ha prodotto il pneumatico Dueler A/T 001 su misura, aumentando la capacità di carico massima del pneumatico che permette di sostenere un aumento di peso del veicolo per una maggiore capacità di carico per gli automobilisti. Inoltre, la nuova mescola offre prestazioni migliori su terreni innevati, e questo ha permesso di ottenere la certificazione Three Peak Mountain Snowflake (3PMS). Infine, guida e maneggevolezza ottimizzate consentono di guidare in sicurezza anche quando i veicoli sono a pieno carico, compreso il rimorchio.

Tutte queste caratteristiche sono racchiuse in un pneumatico Bridgestone su misura, fondamentale per garantire le eccellenti prestazioni di Grenadier, ovunque venga guidato.

Un progetto che ha suscitato molto interesse in tutto il mondo. Grenadier sarà in produzione alla fine del 2021, con le prime consegne ai clienti all’inizio del 2022. Il pneumatico Bridgestone Dueler A/T 001 sarà disponibile montato in due misure: 265/70 R17 116S XL e 255/70 R18 116S XL.

Per mostrare lo sviluppo del nuovo 4×4, INEOS Automotive ha creato la serie Building the Grenadier, composta da brevi documentari. L’Episodio Sei di questa serie, intitolato “Kicking the Tires“, racconta a 360 gradi il mondo dei pneumatici e tutte le sue caratteristiche e curiosità, attraverso anche un’intervista con il Responsabile Marketing di Bridgestone EMIA per la North Europe Region, Andy Mathias.

In Bridgestone ci piace lavorare con le nuove aziende del settore automobilistico, proprio perché ci spronano e ci permettono di innovare e migliorare continuamente ciò che facciamo“, commenta Steven De Bock, Vice President Consumer Business Unit, Bridgestone EMIA.INEOS Automotive sta costruendo un veicolo da zero e si pone come centro del progetto proprio l’utente finale. È un’opportunità entusiasmante e siamo lieti di essere coinvolti in un progetto che ha riscosso così tanto interesse in tutto il mondo”.

“Siamo molto contenti di lavorare con Bridgestone come fornitore di penumatici per l’equipaggiamento standard di Grenadier. Il team Bridgestone ha preso a cuore il nostro messaggio “Built on Purpose”, adattando Dueler A/T 001 alle nostre esigenze”, afferma Mark Tennant, Direttore commerciale INEOS Automotive.

Hyundai e INEOS collaboreranno per il progresso dell’economia a idrogeno

Hyundai Motor Company e INEOS collaborano per promuovere un’economia basata sull’idrogeno. Hyundai e INEOS hanno firmato un protocollo d’intesa per esplorare insieme nuove opportunità nell’ambito dell’economia basata sull’idrogeno. Le opportunità includono la produzione e la fornitura di idrogeno, nonché nuove applicazioni, tecnologie e modelli di impresa basati sull’idrogeno. Le due aziende, inoltre, lavoreranno insieme per sperimentare l’impiego del sistema a celle a combustibile Hyundai sul veicolo INEOS Grenadier

23 NOVEMBRE 2020, SEOUL / LONDRA – Hyundai Motor Company e INEOS hanno annunciato oggi la firma di un protocollo d’intesa con la finalità di esplorare nuove possibilità per incentivare l’economia basata sull’idrogeno a livello globale.

Hyundai e INEOS studieranno congiuntamente le opportunità di produzione e di fornitura di idrogeno, nonché l’implementazione di applicazioni e tecnologie a idrogeno a livello mondiale. Entrambe le aziende cercheranno inizialmente di promuovere progetti del settore pubblico e privato che si concentrano sullo sviluppo di una catena del valore dell’idrogeno in Europa.

L’accordo prevede inoltre una valutazione dell’impiego del sistema a celle a combustibile di Hyundai sul veicolo 4×4 INEOS Grenadier annunciato di recente. Questa collaborazione rappresenta una tappa importante dell’impegno INEOS nella diversificazione dell’offerta di motorizzazioni in fase iniziale.

Il sistema modulare fuel cell di Hyundai, che verrà testato su appositi veicoli destinati a questo scopo, si è già dimostrato affidabile ed efficace nel SUV Hyundai NEXO: il primo SUV al mondo alimentato a idrogeno, che presenta la maggiore autonomia tra i veicoli a idrogeno attualmente sul mercato. Hyundai è una delle aziende leader nel settore della tecnologia delle celle a combustibile, avendo avviato la prima produzione mondiale in serie di veicoli elettrici fuel cell già nel 2013.

“Il passaggio di INEOS allo sviluppo di un veicolo elettrico a celle a combustibile e di un ecosistema a idrogeno rappresenta un ulteriore traguardo nella direzione di modalità di trasporto sostenibili e pulite”, ha dichiarato Saehoon Kim, Vicepresidente Senior e Responsabile del Fuel Cell Center di Hyundai Motor Company. “Hyundai ritiene che questa costituirà un’importante alternativa per garantire basse emissioni di carbonio in un’ampia gamma di settori. Ci auguriamo inoltre che la nostra esperienza decennale nelle celle a combustibile a idrogeno, in sinergia con le competenze di INEOS nel campo della chimica, possano contribuire alla realizzazione della produzione in serie di idrogeno verde e fuel cell per il Grenadier”.

Peter Williams, Direttore della Tecnologia di INEOS, ha affermato: “L’accordo tra INEOS e Hyundai offre a entrambe le aziende nuove opportunità per espandere la loro posizione di leader nell’economia dell’idrogeno pulito. La valutazione di nuovi processi di produzione, tecnologie e applicazioni, combinata con le nostre capacità esistenti, ci pone in una posizione unica che ci consente di soddisfare la domanda emergente di fonti di energia a basse emissioni di carbonio a prezzi accessibili e di rispondere alle necessità future di proprietari di 4×4 sempre più esigenti”.

Di recente INEOS ha varato un nuovo programma per sviluppare e creare capacità di produzione di idrogeno pulito in tutta Europa, a sostegno di un futuro a zero emissioni di carbonio. Attualmente l’azienda produce 300.000 tonnellate di idrogeno all’anno, principalmente come prodotto derivato dalle proprie attività di produzione chimica.

Tramite la controllata INOVYN, INEOS è il più grande operatore europeo nell’elettrolisi, la tecnologia di importanza cruciale che utilizza le energie rinnovabili per produrre idrogeno per la generazione di energia, per il trasporto e per l’impiego industriale. L’esperienza nello stoccaggio e nella manipolazione dell’idrogeno combinata con un know-how consolidato nella tecnologia dell’elettrolisi pone INEOS in una posizione unica per favorire il progresso verso un futuro privo di emissioni di carbonio basato sull’idrogeno.

Nel 2018 Hyundai Motor Group ha annunciato la road map a medio e lungo termine “Fuel Cell Vision 2030” per incrementare la capacità produttiva dei sistemi a celle a combustibile a idrogeno fino ad arrivare a 700.000 unità all’anno entro il 2030.

Mahindra presenta la stagione 2021 di Formula E

Ariccia (Roma), 27 novembre 2020 – Mahindra sarà ai nastri di partenza della stagione 2021 di Formula E, che d’ora in avanti assume definitivamente la titolazione iridata FIA. La serie prende ora ufficialmente la denominazione di Campionato Mondiale di Formula E, anche se di fatto lo era già.

Mahindra compete in quella che è la massima categoria racing per auto elettriche fin dalla prima edizione, disputatasi nel 2014.

La nuova monoposto M7Eelectro si caratterizza per un importante lavoro di sviluppo della trasmissione, grazie al lavoro congiunto con il partner ZF, e ha una livrea completamente rinnovata. E’ stata presentata nella sede inglese di Banbury unitamente alla nuova coppia di piloti, i britannici Alex Lynn e Alexander Sims.

Il primo è stato confermato dalla passata edizione, nella quale ha corso con la Casa indiana le ultime sei prove sul vecchio aeroporto di Tempelhof a Berlino,  ottenendo come miglior risultato un quinto posto. Disputa la sua terza stagione in Formula E.

Sims è invece alla sua seconda annata nella categoria, e finora ha ottenuto una vittoria, un podio, tre pole-position e un giro più veloce.

Entrambi hanno l’obiettivo di riportare Mahindra nelle posizioni di vertice e di lottare per la conquista dei titoli Piloti e Costruttori.

Nick Heidfeld rimane il terzo pilota e collaudatore della squadra.

Questo week-end si svolgeranno a Valencia i primi test stagionali, mentre i primi due E-Prix si terranno il 16 e 17 gennaio 2021 a Santiago del Cile. Il doppio appuntamento successivo, in notturna, di svolgerà a Diriyah, in Arabia Saudita. L’E-Prix di Roma è previsto il prossimo 10 aprile 2021.

Per la prima volta nella storia della F.E, a partire dal 2021 il campionato si svolgerà interamente nel corso dell’anno solare e non più a cavallo di due annate.