33° Rally Lana, Classe A6: “Bomberos” difende il primato dagli assalti di Favaro e Filisetti

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Successo di determinazione per l’equipaggio della Grisurally Sport, che supera un problema tecnico nelle prime fasi della gara e lotta per tutto il sabato sera con Favaro-Tedesco, messi fuorigioco domenica mattina da una foratura. Ma Bomberos-Leon non possono vivere tranquilli, perché a dare l’assalto al loro primato è il locale Roberto Filisetti. Di Tommaso M. Valinotti. Foto Elio Magnano

BIELLA, 12 luglio – Gara tiratissima per “Bomberos”-“Leon” che nella notte di sabato hanno dovuto arginare gli assalti di Roberto Favaro-Loretta Tedesco, poi la domenica il ritorno di “nonno” Roberto Filisetti, affiancato da Matteo Zanetti, particolarmente determinato nei passaggi sulla casalinga Curino.

La Classe A6 affronta il primo passaggio sulla prova di Rosazza quando le ombre della notte hanno già ricoperto l’asfalto e il miglior tempo lo siglano “Bomberos”-“Leon”, Citroën Saxo, nonostante qualche problema di motore che non vuole saperne di prendere slancio oltre i 5000 giri. Alle spalle dei due portacolori di Grisurally Sport si piazzano i valdostani Mathieu Junod-Denise Chabloz, quindi Fabio Becuti e Luca Verzino, alla prima esperienza sulle prove biellesi, in difficoltà con un assetto troppo morbido, quindi Roberto Filisetti, da poco diventato nonno di Dylan (nato il 26 giugno, figlio di Cristina che lo aveva navigato a Biella nel novembre scorso) e Favaro-Tedesco. I primi cinque equipaggi chiudono la prova nello spazio di 6”7, mentre il sesto, Andrea Gonora-Mirko Maschietto, Citroën Saxo, paga 10”3.

La successiva Tracciolino si dimostra molto selettiva e vede svettare la Peugeot 106 Rallye di Favaro-Tedesco, che precedono di 3”9 il meccanico pilota Stefano Banfi, affiancato da Stefano Pistoresi, che dopo aver faticato sui tornanti della precedente Rosazza perdendo quasi 20” da “Bomberos” si fanno valere in questa speciale precedendo “Bomberos” che lascia 6”2 a Favaro, quindi Junod a 10”4 che fa meglio di 1/10 di Becuti e Filisetti a 11”3. Il sesto tempo va a Giorgio Costa SaluteAlessandro Rappoldi in ritardo di 23”4 da Favaro, mentre si ritirano Gonora-Maschietto che dopo una buona Rosazza si fermano per un principio d’incendio nel successivo trasferimento.

La classifica è molto compatta con “Bomberos” che precede di appena 5/10 Favaro, quindi a 6”1 Junod, Becuti a 7”9, Filisetti a 9”3 e Banfi a 17”4, mentre il distacco di Costa Salute è già superiore al minuto.

Bomberos” risolve i suoi problemi di motore e si impone nella ripetizione di Rosazza allungando di 3”3 su Junod, 4”5 su Filisetti, 6”5 su Favaro e 13”3 su Banfi, con Costa Salute sesta forza in campo che paga 42”7. Rovinosa uscita di strada per Becuti-Verzino che sono costretti a salutare la compagnia. Favaro si conferma il re di Tracciolino rifilando 7”7 a “Bomberos”, 12” netti a Filisetti che prova il brivido di una “sbandierata”, quindi Banfi che precede Valerio Rossini-Manola Ciceri. Si va al riposo con Favaro che ha preso il comando per 7/10 su “Bomberos”, mentre Filisetti è già a 18”8 seguito da Junod in ritardo di 32”4, Banfi a 57”8, Costa Salute e 2’31”7

Si riparte domenica mattina alla luce del sole e sulla prima Curino si assiste al primo colpo di scena con Roberto Favaro e Loretta Tedesco che forano l’anteriore destra a inizio prova e perdono 7’24 (ultimi assoluti) da Roberto Filisetti. Che, esaltato dal profumo di casa, stacca il miglior tempo di classe rosicchiando 8”2 a “Bomberos”, quindi Junod a 15”2, Costa Salute a 30”6, Rossini a 35”8 e Favaro decimo e ultimo di Classe A6 a 7’15”6. Mentre chiude con oltre mezzo minuto di ritardo per un problema meccanico Stefano Banfi che si ferma nel trasferimento successivo. La gara si presenta come un duello “Bomberos”-Filisetti, divisi da meno di 10” con Junod, terzo, staccato di 38”7. Il successivo passaggio sulla Curino è guerra aperta fra “Bomberos” e Filisetti, divisi da un solo decimo con Favaro terza forza, senza più rischiare a 7/10 dalla vetta, e Junod che paga 10”4. L’ultima prova va nuovamente a “Bomberos” con Filisetti che si rende conto di non poter recuperare in un sol botto il ritardo accumulato nella notte precedente e si accontenta della seconda piazza a 3”9 e Favaro che ribadisce che avrebbe potuto essere della partita siglando il terzo tempo a 5”1 da Bomberos. Junod è ancora quarto, mentre si fermano Fabrizio Ugo-Paolo Piccardo con la loro “storica” Opel Corsa

Sul traguardo di Biella “Bomberos”-“Leon” festeggiano il successo di classe, accompagnato da un buon 28esimo assoluto. “Ho attaccato fino alla fine e ciò è stato divertente. Una vittoria che arriva grazie ai miei meccanici che hanno brillantemente risolto il problema che si è presentato sabato sera, e alla mia navigatrice che mi ha sempre dato il ritmo giusto”. Seconda piazza a 14”9 per Roberto Filisetti e Matteo Zanetti: “Ho provato ad attaccare nei primi due passaggi sulla Curino, poi nell’ultimo ho capito che non ce l’avrei mai fatta e mi sono accontentato del podio”. Sul terzo gradino del podio salgono felici e contenti Matthieu Junod-Denise Chabloz a 1’11”3. Poi Valerio Rossini e Manola Ciceri, arrivati meglio di quanto sperassero, nonostante un problema al cambio nella serata di sabato e un testacoda sulla seconda Curino, che hanno ragione dei locali Ernestino Monti-Lucrezia Gardinale, su Opel Corsa. Quindi Massimo Minardi-Francesca Ferretti, cauti il sabato e con buon ritmo la domenica e Roberto Favaro-Loretta Tedesco, settimi di categoria, che avrebbero potuto lottare per il primato senza la foratura di Curino-1. Chiude la striscia dei classificati Giorgio Costa Salute, affiancato da Alessandro Rappoldi che stallonano una gomma proprio sull’ultima speciale perdendo la quarta posizione di classe in cui si erano insediati.

  • Iscritti 13, verificati 12, classificati 8, ritirati 4.
  • Vincitori Prove speciali: Bomberos-Leon (1, 3, 6, 7); Favaro-Tedesco (2, 4); Filisetti (5)
  • Leader di classifica: 1-3 Bomberos-Leon; 4 Favaro-Tedesco; 5- Bomberos-Leon
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