457 Experience 2019 by Ruzza: la Fiat 500 ritorna nei luoghi di nascita

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Cinquanta vetture attentamente selezionate si sono date appuntamento sabato scorso a Stupinigi per far rivivere il mito dell’utilitaria torinese, in un raduno punteggiato da tappe al Parco Valentino, Piazza Vittorio, Piazza San Carlo e terminato in Piazza Bodoni. Attraversando Torino in una esaltante cavalcata che ha ricordato quella compiuta 62 anni fa dall’utilitaria torinese, quando venne presentata al grande pubblico. Suscitando la stessa ammirazione. Testo e foto di Tommaso M. Valinotti

STUPINIGI (TO), 23 giugno – Le grandi opere hanno molti padri, E altrettanti luoghi di nascita. Non sfugge a questa regola anche la Fiat 500 che riesce a liberarsi dalle aree grigie della rievocazione storica solo grazie ai moltissimi lavori di ricerca compiti in sessant’anni da storici dell’auto e del costume, sociologi e studiosi dell’evoluzione industria. Perché la Fiat (Nuova) 500, per distinguerla dalla precedente “Topolino” degli Anni Trenta e Quaranta, fu un fenomeno che condizionò pesantemente la vita sociale e l’evoluzione della popolazione non solo italiana dalla fine degli anni Cinquanta agli inizi degli Anni Settanta e che sta incidendo ancor ‘oggi sui fenomeni di moda.

La Fiat 500 per antonomasia venne costruita in oltre 200.000 esemplari dal 1957 all’agosto 1975 e venne presentata alla stampa il 4 luglio 1957 con una grande sfilata per le vie di Torino. Ma il progetto partì da molto più lontano grazie alle intuizioni commerciali di Vittorio Valletta (allora presidente della Fiat) e tecniche di Dante Giacosa, papà di tutti i progetti Fiat dalla Topolino alla 127, e negli anni precedenti alla sua commercializzazione si lavora alla creazione di una vettura da collocare appena sotto la Fiat 600, grande successo, ma ancora economicamente irraggiungibile per una larga fascia della popolazione. Il Progetto 400 (perché quello è il nome che viene dato alla vettura con chiaro riferimento alla cilindrata, poi elevata a 450) viene mostrato ai vertici Fiat il 18 ottobre del 1955 ed in quella data i vertici della Casa torinese ne decidono la messa in produzione.

Ed è a queste cifre numeriche che Ruzza Torino fa riferimento per la sua ormai tradizionale kermesse “457 Experience” andata in scena sabato 22 giugno con partenza da Stupinigi ed arrivo in Piazza Bodoni a Torino. La cifra 457 unisce in un solo corpo quel progetto 450 di metà anni Cinquanta al 1957, anno di presentazione e commercializzazione della vettura che ha motorizzato gli italiani; mentre i luoghi scelti sono i santuari dei primi vagiti della Nuova 500. A cominciare proprio dalla Palazzina di caccia di Stupinigi, nei cui cortili nascosti agli occhi indiscreti della concorrenza, venne deliberata la vettura, al Castello del Valentino, così vicino a Torino Esposizioni dove la Fiat 500 fu una delle regine del Salone dell’Auto di Torino del novembre 1957, a Via Roma e Piazza San Carlo di Torino, strade per le quali sfilò in quella trionfale giornata di luglio del 1957 con affascinanti modelle che sbucavano dal suo tettuccio aperto.

Perciò sabato mattina i 50 equipaggi ammessi a 457 Experience Stupinigi 2019 si sono ritrovati negli spazi antistanti la Palazzina di caccia di Stupinigi, la splendida residenza barocca realizzata da Filippo Juvarra fra il 1729 e il 1733 per Vittorio Amedeo II di Savoia. È stata l’occasione per gli equipaggi di parcheggiare i loro gioielli davanti alla cancellata monumentale per delle fotografie che rimarranno nella fototeca di tutti i presenti. Consumato il pranzo nel bar ospitato nelle vecchie stalle della palazzino sul viale monumentale che unisce il centro di Torino alla residenza sabauda, il corteo delle vetture si è diretto verso il Castello del Valentino, dove era in corso la quinta edizione del salone dell’auto Parco Valentino Motor Show, dove le 500 hanno sostato per un paio di ore in compagnia di top car e prototipi in mostra nel cortile del castello. Alle 17.00 si è formato un nuovo serpentone, scortato dai vigili, che ha percorso il viale lungo il Po, per entrare poi in Piazza Vittorio e risalire Via Po, fino a Piazza Castello. Entrare quindi in Via Roma chiusa al traffico fino a Piazza San Carlo ed effettuare idealmente al contrario lo stesso percorso che le 500 fecero trionfalmente in quella giornata di luglio del 1957, quando il mondo ebbe l’occasione di vederle per la prima volta. La manifestazione si è chiusa in Piazza Bodoni, all’ombra del monumento ad Alfonso La Marmora, fondatore dei bersaglieri, davanti al palazzo del Conservatorio di Torino intitolato a Giuseppe Verdi, austera costruzione edificata nel 1928, per finire la giornata con un aperitivo ed un arrivederci al prossimo appuntamento di 457 Experience previsto ad ottobre.

Si fa presto a dire 500. Considerando che dal 1936 ad oggi la 500 è stata prodotta in almeno quattro declinazioni diverse a cominciare dalla Topolino (1936-1955) quindi la Nuova 500 in listino per 18 anni (1957-1975) cui fece seguito la Cinquecento (1991-2000, ma il periodo di assenza venne coperto dalla Fiat 126 che altro non era che una 500 con carrozzeria e denominazione diversa) ed infine la Fiat 500 del 2007 ancora in listino oggi, si capisce che la storia della motorizzazione da 83 anni a questa parte abbia avuto come colonna portante l’utilitaria della Casa torinese. Certo in declinazioni diverse, da utilitaria per la piccola borghesia con la Topolino alla motorizzazione di massa con la 500 degli anni Cinquanta-Settanta, alla seconda se non addirittura terza vettura di famiglia a fine dello scorso millennio per diventare la macchina elegante e un pochino snob sulle strade di oggi. Senza dimenticare le declinazioni sportive (Abarth, Giannini), quelle costruite all’estero in Austria dalla Steyr-Puch, come già era accaduto per la Topolino in Francia e Germania, e oggi in Messico. Una storia che va di pari passo con la storia del costume italiano ed europeo, che 457 Experience si sforza di raccontare con la sua kermesse, che ha portato da Stupinigi a Piazza Bodoni varie versioni della 500 a cominciare da una Topolino B dell’immediato dopo guerra, fino ad una muscolosa 500 ipervitaminizzata, che sta per entrare nei garage di fortunati e selezionati appassionati che vogliono rivivere le emozioni dei loro nonni quando si mettevano al volante di una Giannini o un’Abarth.

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