|
|
Lotus Special Edition
Nel nome di Roger
NORWICH
(Inghilterra) – Lotus Cars
ricorda Roger “RGB” Becker, ex-direttore del
suo reparto tecnico, andato in pensione lo scorso Gennaio dopo 44
anni di attività, con una serie speciale delle sportive
Elise ed Exige che si chiamerà RGB Special Edition e sarà
lanciata a Settembre 2010. Le nuove Elise SC ed Exige S RGB
Special Edition hanno un allestimento di alto livello che
comprende di serie tutti gli equipaggiamenti inseriti nei pacchetti
di accessori Sport e Touring. Hanno entrambe motori 1.800
sovralimentati: da 220 CV su Lotus Elise SC RGB Special Edition,
che le permette di raggiungere i
100 km/h
con partenza da fermo in 4.6 secondi, e da 260 CV con
intercooler su Lotus Exige S RGB Special Edition (0-
100 in
circa 4 secondi). Questa vettura si segnala inoltre per la sua
straordinaria deportanza aerodinamica (
42 kg
a
160 km/h
). “Sono davvero onorato che queste due nuove serie speciali
portino il mio nome” ha detto Roger Becker. “I
quarantaquattro anni passati in Lotus sono stati un periodo
incredibile, ma ora vedo che Lotus si sta proiettando
positivamente verso il futuro e sono convinto che si rafforzerà
ulteriormente”. Le serie speciali RGB di Lotus Elise SC ed
Exige S RGB saranno disponibili in quattro diversi colori di
carrozzeria (Aspen White, Starlight Black, Solar Yellow e Carbon
Grey). Ogni vettura avrà al suo interno una targhetta numerata,
la firma di Roger Becker sulle fiancate ed uno speciae marchio
monocromatico Lotus sul frontale. A fine 2010 cesserà la produzione
delle versioni per il mercato europeo di Lotus Elise R e SC
ed Exige S e Cup 260 con motore Toyota tipo 2ZZ VVTL-i da
1,8 litri
in seguito ad alcuni cambiamenti nella normativa ed all’introduzione
dell’omologazione Euro 5. “Desidero ringraziare Roger per
l’impegno dedicato a Lotus” ha detto Andreas Prillmann,
direttore commercial di Lotus Cars. “È stato per noi quasi
doveroso dare il suo nome ad alcune delle ultime Elise ed Exige con
motore 1.800 destinate al pubblico europeo. Nel corso degli anni
Roger ha dato un contributo molto importante allo sviluppo di
molte nuove Lotus, come ad esempio Evora, Exige e le ultime
versioni di Elise. Ai nostri attuali collaboratori non ha trasmesso
solo la sua grande conoscenza ed esperienza, ma anche quella
sua passione per il marchio e la tradizione della nostra Casa che ha
permesso a Lotus di crescere fino ad oggi a livello internazionale”.
Chevrolet Volt
In vendita negli USA
A $ 41,000
SAN
JOSE (California, USA) – General
Motors ha annunciato che negli Stati Uniti un numero
selezionato di Concessionari Chevrolet ha iniziato a prendere
gli ordini per il 2011 di Chevrolet Volt, il primo veicolo
elettrico del mercato ad autonomia estesa. Nel resto del mondo, Volt
sarà disponibile nel
2011 a
partire dal mercato europeo e da quello Cinese. Negli Stati
Uniti,
la Volt
sarà commercializzata a $ 41, 000 ($ 33,500 il prezzo al
netto del credito federale di imposta , che varia da $
0 a
$ 7.500). Chevrolet crede fortemente nel valore complessivo di
Volt e per questo metterà a disposizione un programma di
leasing negli Stati Uniti con un pagamento mensile a partire da
$ 350 per 36 mesi. Le consegne ai Clienti partiranno dalla
California con una produzione limitata di Volt e proseguiranno poi
sui mercati di New York, del Michigan, del Connecticut, del Texas,
del New Jersey e dell’area di Washington DC entro la fine
dell'anno; “Se
la Chevrolet Volt
fosse un negozio, oggi sarebbe finalmente il giorno in cui
si potrebbe esporre in vetrina il cartellino "Aperto",
ha affermato Joel Ewanick, Vice Presidente Marketing degli
Stati Uniti per General Motors. “Chevrolet Volt sarà il
miglior veicolo della sua categoria... perché è posizionato in una
classe a sé stante.
Nessun’altra Casa Automobilistica offre un veicolo ad
azionamento elettrico che può essere guidato tutti i giorni, per
portarvi ovunque, sempre. Inoltre, Volt sarà commercializzata
con l’allestimento standard di vetture appartenenti ad una
categoria superiore”.
Volt è l'unico veicolo elettrico che può
funzionare in qualsiasi condizione climatica e di guida:
nessuna limitazione, quindi, o preoccupazione di fermarsi a causa
della batteria scarica. Chevrolet Volt ha un’autonomia di oltre
500 chilometri
ed è alimentata con energia elettrica in ogni momento. Per i
primi
60 chilometri
, Volt funziona solo con l’energia elettrica accumulata nella sua batteria
agli ioni di litio da 16 kWh, quindi senza usare carburante e
senza produrre emissioni. Quando la batteria agli ioni di litio è
scarica, un motore si aziona senza soluzione di continuità
estendendo l’autonomia a poco meno di
500 km
con un pieno di carburante. I proprietari americani di Volt, a
seconda della loro situazione fiscale, potranno beneficiare di un massimo
di 7.500 dollari di credito d'imposta sul reddito federale degli
Stati Uniti, così come di altri eventuali contributi statali e
locali, a seconda dello stato. I proprietari in alcuni Stati
potranno altresì usufruire della comodità della High Occupancy
Vehicle (HOV), ossia di corsie preferenziali dedicate a coloro
che riescono a condividere l'auto con più persone. Chevrolet
Volt, nel suo allestimento standard, verrà fornita ai clienti con
un cavo da 120 volt, con la possibilità di ricaricare la
propria vettura direttamente da una presa elettrica standard a
casa, mentre i primi 4.400 acquirenti di Volt potranno
vedersi installata a titolo gratuito una stazione di ricarica da
240 volt direttamente a casa. Gli impianti fanno parte di un
programma sviluppato dal Dipartimento dell’Energia degli
Stati Uniti (DOE) per l’installazione nelle case americane di circa
15.000 stazioni di ricarica da 240 volt.
La tecnologia aiuta a mantenere connessi
i clienti Volt - Quando si tratta di tecnologia avanzata, i clienti
Volt sono in prima linea.
La Chevrolet Volt
del 2011 presenta caratteristiche tipiche della tecnologia
standard applicate però a forme di intrattenimento innovative,
quali il display di navigazione touch screen da sette pollici
e il sistema premium audio Bose a ridotto consumo energetico.
Volt è il primo veicolo GM negli Stati Uniti che offre di serie il
servizio di cinque anni OnStar Directions and Connections,
che comprende Automatic Crash Response, assistenza per i
veicoli rubati e sistema di navigazione. Volt aumenterà il sostegno
OnStar in termini di tecnologia e sistemi di sicurezza
all'avanguardia tramite l'introduzione dell’applicazione che
collega il veicolo con lo smartphone del proprietario. “Abbiamo
voluto rendere l'esperienza di possedere una Volt davvero unica,
perché Volt è diversa da qualsiasi veicolo che abbiamo mai
offerto”, ha dichiarato Tony DiSalle, Direttore del
Product Marketing di Chevrolet Volt. “Attraverso l'applicazione
Volt mobile, vogliamo che i clienti possano godere appieno dello
stile di vita Volt, fornendo una connessione senza precedenti
con il loro veicolo”.
Garanzie senza precedenti che aumentano
il valore e la sicurezza - Negli USA ai proprietari Volt sarà
fornita la migliore batteria, e relativa garanzia, presente
sul mercato. La batteria di Volt da 16 kWh è agli ioni di litio ed
è coperta da una garanzia, trasferibile, di otto anni o
160.000 km
(
100.000 miglia
). Volt possiede anche una serie di caratteristiche standard in
ambito di sicurezza, tra cui otto airbag – doppio airbag
laterale e frontale, airbag per le ginocchia, airbag al tetto - e il
controllo elettronico della stabilità StabiliTrak con
controllo della trazione. Per una maggiore sicurezza e protezione
Volt è stata inoltre costruita per l'80% in acciaio ad alta
resistenza. Chevrolet offrirà un’ulteriore assistenza ai
propri Clienti tramite un consulente Volt disponibile 24 ore su
24, 7 giorni su 7, via telefono o via web ed i Concessionari
metteranno a disposizione anche on-site un servizio dedicato a Volt
ed esperti di vendita in grado di soddisfare le varie
richieste di informazioni.
Jaguar RSR XKR GT
Va a punti in IMSA
Ed entra nella top ten
LAKEVILLE
(Connecticut, USA) - Non è stata una vittoria, ma per
la JaguarRSR XKR
GT l'ultimo week end a Lime Rock Park, quinta gara
del campionato American le Mans Series, è stato un successo
comunque arrivare nei primi dieci posti. Qualificatasi con l'11°
tempo della sua classe, la vettura numero 75 guidata per la settima
volta da Marc Goossens dopo appena trenta minuti di gara,
mentre si trovava in 6° posizione, veniva urtata da un'altra
vettura all'uscita della curva 1.
La XKR
usciva indenne dall'impatto, ma con lo specchietto laterale
destro danneggiato dal contatto. I regolamenti IMSA prevedono
che gli specchietti debbano essere intatti e, quindi, Goossens è
dovuto rientrare ai box per la sostituzione. Una sosta che ha
pregiudicato il prosieguo della gara e la classifica finale della
JaguarRSR. Nonostante gli sforzi di Goossens e Daziel, però,
la XKR GT
chiudeva al 9° posto. Paul Gentilozzi. Responsabile del team
JaguarRSR, ha commentato: “Non abbiamo avuto alcun problema
meccanico ed elettrico. La vettura ha girato nell'ultimo giro
come nel primo. E questo è il dato più importante. Purtroppo per
uno specchietto solo in parte danneggiato e che consentiva comunque
la visione, non abbiamo potuto raccogliere quanto avremmo meritato.”
Il team sarà nuovamente in pista il prossimo lunedì per due
giornate di test prima del prossimo appuntamento del campionato
a Lexington, Ohio, dal 6 all'8 agosto.
Jaguar sale a bordo
Del Teamorigin
Per le regate estive
COWES
(Inghilterra) – Jaguar sarà partner del Teamorigin, il team velico inglese creato da Sir
Keith Mills allo scopo di vincere l'America’s Cup, per le
regate e le attività di questa estate. Primo appuntamento la “1851
Cup” che si terrà ad agosto, nella settimana velica di Cowes,
durante la quale “Teamorigin racing with Jaguar”
affronterà BMW Oracle Racing (l'attuale detentore
dell'America’s Cup). Questa sponsorizzazione fa parte dell'impegno
assunto da Jaguar per valorizzare il meglio dello sport britannico
sotto l'ombrello della Jaguar Academy of Sport, il cui
obiettivo è quello di contribuire a riconoscere, celebrare ed
ispirare le eccellenze ed i successi dello sport britannico. La
partnership è ulteriormente rafforzata dall'impegno condiviso da
entrambi di riduzione dell'impatto ambientale che è
sottolineato dallo slogan di Teamorigin “Race for Change”, e dall'avanzata tecnologia Jaguar dell'alluminio leggero che ha visto
recentemente la nuova XJ insignita del Green Award da parte
della rivista What Car?. Sir
Keith Mills, Team Principal di Teamorigin, ha commentato,
“Siamo veramente onorati di dare a Jaguar il benvenuto a bordo
come nostro partner. C'è una perfetta sintonia ed un intento comune
tra Teamorigin e Jaguar, uno dei più rispettati ed iconici
marchi britannici. E come Jaguar oggi si confronta e si impegna a superare
il meglio della concorrenza in campo automobilistico, così la nostra missione è confrontarci e
superare il meglio della concorrenza mondiale in acqua. Ma queste
nostre affinità sono ulteriormente evidenziate dal nostro impegno
comune per la riduzione dell'impatto ambientale.” La
nuova livrea del Teamorigin firmata con il marchio Jaguar
sullo scafo e le vele farà il suo esordio durante la settimana
velica di Cowes (le regate si terranno tra il 3 ed il 6 agosto).
Lo spinnaker avrà lo stesso simbolo dalla Jaguar Academy of
Sport. Denise Lewis, patron della Jaguar Academy of
Sport, ha detto: “Sono veramente emozionata per questa nuova
avventura di Jaguar che continua a profondere i suoi sforzi per sostenere
il meglio dello sport britannico grazie alla Jaguar Academy of
Sport. Io e Ben Ainslie siamo stati insieme alle Olimpiadi di
Sydney, dove abbiamo vinto entrambi la medaglia d'oro; auguro,
quindi, a lui ed al team di ottenere il meglio dalle regate della
1851 Cup.”. Ben Ainslie, skipper e timoniere di Teamorigin,
ha commentato: “L'obiettivo di Teamorigin è quello di
vincere l'America’s Cup, e per ottenere questo risultato abbiamo
bisogno di avere il sostegno di partner che abbiano la nostra
visione. Jaguar condivide con noi la nostra stessa passione per
lo sport e la competizione ai più alti livelli.”
Jaguar e
Teamorigin condividono la passione per l'introduzione di
nuove tecnologie e il miglioramento dell'impatto ambientale. La nuova
Jaguar XJ 3.0 Diesel V6 Luxury ha appena vinto il Green Award
2010 di What Car?, nella categoria lusso, a dimostrazione
dell'impegno dell'azienda nello sviluppo di nuove tecnologie e
migliori prestazioni. Lo sforzo di Jaguar per ottenere una riduzione
del CO2 è
ulteriormente dimostrato con la sua pionieristica architettura di
alluminio, che utilizza circa il 50% di materiale riciclato
nella sua carrozzeria, con l'obiettivo futuro di incrementare questa
percentuale al 75%, un fattore questo che da solo porta ad un
risparmio di circa 3 tonnellate di CO2 per vettura
se comparata ad una carrozzeria interamente realizzata con alluminio
nuovo.
Alfa Romeo
Celebra il Centenario
Come marchio d'onore
Al 60° Pebble Beach
Concours d’Elegance
PEBBLE
BEACH (California, USA)
– In occasione del proprio Centenario, Alfa Romeo sarà ospite come
marchio d'onore al 60° Pebble Beach Concours d’Elegance in
California (Stati Uniti) in programma
domenica 15 agosto. Considerato uno degli eventi più
prestigiosi del calendario motoristico, il Pebble Beach Concours
d’Elegance si svolge sul famoso 18° fairway dell'esclusivo
Pebble Beach Golf Links.
200 tra i collezionisti d'auto più premiati del mondo sono
stati invitati a confrontarsi in termini di eccellenza, accurata
riproduzione dei modelli d’epoca, merito tecnico e stile per
aggiudicarsi il prestigioso titolo di 'Best in Show'. Insieme
a numerose Alfa Romeo private, si presenterà un folto gruppo di
Alfa storiche proveniente dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese
per conquistare il proprio posto
all'interno di questa élite prestigiosa.
In totale saranno sette le auto d’inestimabile valore del
Museo Alfa Romeo in mostra al Pebble Beach Concours d’Elegance:
dalla primissima Alfa, la 24 HP del 1910, fino alla
rivoluzionaria spider Disco Volante del 1952.
Creata nel
1910, l
'ALFA 24 HP è stata la prima vettura a essere insignita dello scudetto ALFA dopo
l'istituzione dell'azienda a Milano il 24 giugno 1910. Questo
modello fu un emblema di eccellenza fin dagli esordi, grazie
all'ingegneria avanzata, alle prestazioni e al piacere di guida,
caratteristiche per le quali Alfa Romeo sarebbe in seguito eccelsa.
La spider del 1952 Disco Volante è
una concept car decisamente interessante che deve il suo nome al
design esclusivo che ne ricorda la siluette. Questo prototipo
rappresenta non soltanto una
delizia per gli occhi, ma è anche un gioiello di prestazioni e
di guida, grazie alla carrozzeria leggera e all'eccezionale
rapporto peso/potenza, com'è d'obbligo per un'Alfa Romeo.
Tra le
altre Alfa Romeo leggendarie che parteciperanno all’evento
californiano si annoverano
la RL Targa
Florio, vincitrice della Targa Florio del 1923 e la prima
automobile ad ospitare il famoso marchio Alfa Quadrifoglio Verde;
la Gran Premio
Tipo A, la prima Alfa da corsa monoposto vincitrice della
Coppa Acerbo 1931; e
la Tipo B
(P3), modello successivo, che comprendeva una versione a
sviluppo aerodinamico vincitrice del IV Internationales
Avusrennen nel 1934 con la ragguardevole velocità media di
206 km/h
. In una celebrazione congiunta con il Pebble Beach Concours d’Elegance
di quest'anno,
la Alfetta Gran
Premio Tipo 158 del 1938 festeggia anche un 60°
anniversario: quello della prima gara
del Campionato del mondo di Formula Uno, nella quale la fuoriclasse
del Gran Premio si piazzò al primo, secondo e terzo posto.
Un'altra leggenda Alfa Romeo dell'evento sarà la
8C
2900 B Lungo. Costruita nel 1938, con carrozzeria di
Touring, questa coupé quasi di produzione di serie, di colore
azzurro si aggiudicò
la Mille Miglia
del 1947, diventando la 11a e ultima Alfa Romeo a
vincere la famosa gara Mille Miglia. Il nome 'Lungo' si riferisce al
design del telaio della
8C
. Con un tale dispiegamento di tradizione Alfa Romeo in mostra al 60°
Pebble Beach Concours d'Elegance, i visitatori possono essere sicuri
di vivere un'esperienza che sarà la dimostrazione della passione
e dell'eccellenza motoristica per cui il marchio italiano è
famoso nel mondo.
Pininfarina rafforza
La sua presenza in Cina
Con un Centro
Sviluppo Prodotto
SHANGHAI
( Cina) – Pininfarina rafforza la sua presenza in Cina definendo un accordo per l’apertura di
un Centro Sviluppo Prodotto a Shanghai. Due ulteriori accordi
preliminari, firmati in questi giorni dall’AD Silvio Pietro
Angori, prevedono inoltre collaborazioni con
la Tsinghua University
di Pechino e
la Tong Ji
University di Shanghai. “Pininfarina è stata la prima
azienda italiana a fornire, già dal 1996, servizi di stile ed
ingegneria ai costruttori automobilistici cinesi –
commenta Angori. – La nostra più che decennale presenza
in Cina, con una sede a Pechino che opera dagli anni Novanta,
ha contribuito a sviluppare vetture di grande successo nel primo
mercato al mondo. I tre accordi firmati in questi giorni testimoniano
la capacità di penetrazione della Società in Cina, dove il
business crescerà ulteriormente nei prossimi anni nei settori dello
stile, dell’ingegneria e dell’ecomobilità”.
Il primo dei tre accordi riguarda
la Shanghai
International
AutoCity Development (SIAD), agenzia governativa con la
quale Pininfarina si è impegnata a stabilire nella regione di
Shanghai un Centro di Sviluppo Prodotto allo scopo di
localizzare parte delle attività di ingegneria per gli OEM
cinesi in campo automobilistico.
La SIAD
supporterà Pininfarina nell’avviamento del nuovo Centro e
nelle relazioni con le Istituzioni, i clienti e i fornitori. Sempre
a Shanghai, Pininfarina ha definito un accordo preliminare con
la Tong Ji
University per attività congiunte di formazione di
personale e ricerca in campi che spaziano dall’architettura
progettuale del veicolo alla validazione virtuale e fisica dei
prototipi. Un terzo accordo è stato invece firmato con il Dipartimento
di Industrial Design della Tsinghua University di Pechino
allo scopo di collaborare – in un periodo iniziale di 3 anni -
nelle attività di design volte al rafforzamento dell’istruzione e
degli input industriali, alla formazione degli studenti, alla
ricerca applicata e a specifici progetti che facilitino lo scambio
accademico tra il Centro Stile e Engineering Pininfarina di
Cambiano (Torino) e il principale campus dell’Università: tra
questi, progetti di design applicato, programmi di stage e di
formazione, conferenze congiunte, workshops e progetti congiunti di
laurea.
Dal
’96 ad oggi Pininfarina ha ampliato la gamma di attività sul mercato cinese sviluppando progetti
con diversi costruttori: AviChina (Hafei), Chery, Changfeng,
Brilliance, JAC. Al Salone di Pechino 2010 erano
presenti sette vetture premium disegnate e ingegnerizzate per
i clienti cinesi Brilliance, JAC e Chery. Tra queste, faceva il suo
debutto mondiale
la Brilliance Junjie
restyling, di design e engineering Pininfarina, nelle
versioni berlina e station wagon, basate sulle precedenti versioni
già progettate da Pininfarina permettendo alla Brilliance di
affermarsi come premium brand. Tra gli altri modelli introdotti di
recente sul mercato dai principali clienti cinesi di Pininfarina,
la Chery A
3 nella versione due e tre volumi e due modelli JAC (Anhui
Jianghaui Automobile Co. Ltd.): il monovolume B-MPV e la
berlina B-Class, che ha vinto premi come il “2009
China's Annual Best Medium-Size Car” e l’Annual
Expectation Auto Model. Per JAC, con cui Pininfarina collabora
dal 2005, è stata disegnata e sviluppata anche la berlina 3 volumi A108
(Tojoy), modello di grande successo e prima vettura cinese a
vincere il prestigioso China New-vehicle APEAL (Automotive,
Performance, Execution and Layout) Segment Award assegnato da
J.D. Power (Asia Pacific).
AvMap
E Donnavventura,
Dalle Alpi
Alle sabbie del deserto:
Una partnership
Che compie dieci anni
MILANO
– AvMap,
unico player italiano conosciuto a livello mondiale nel mercato
della navigazione satellitare, si conferma anche per quest’anno fornitore
ufficiale di navigatori satellitari per la spedizione
Donnavventura 2011 che prenderà il via dall’Italia il 20
agosto 2010. La famosa spedizione “al femminile” nelle
terre più affascinanti e remote del globo, che ha portato ragazze
da tutta Italia e non solo ad avventurarsi tra i cinque continenti,
si svolgerà quest’anno tra Europa e Africa con il Gran Raid
d’Egitto: dalle Alpi alle Piramidi, toccando paesi come
la Grecia
, Turchia, Siria, Giordania ed Egitto. AvMap sancisce la propria
collaborazione decennale con Donnavventura fornendo come ogni anno
navigatori satellitari all’avanguardia. Le 10 partecipanti
utilizzeranno, infatti, i Geosat 4x4 di AvMap per potersi
orientare al meglio negli itinerari fuoristrada e tra le sabbie del
Sahara. Il
Geosat 4x4 nasce in Italia ed è frutto della collaborazione fra l'Istituto
Geografico Militare Italiano (IGM) ed AvMap. Grazie alla
precisione delle mappe IGM e al know how dell’azienda toscana è
stato possibile integrare all’interno del dispositivo mappe
stradali Tele Atlas insieme ad una cartografia militare
raster 1:50.000 IGM, permettendo al Geosat 4x4 di divenire il
primo navigatore totalmente dedicato ai fuoristradisti. La
nascita del Geosat 4x4 non è stata solamente segnata dalla stretta
collaborazione con l’Istituto Geografico Militare Italiano, ma è
stata resa possibile anche grazie all’aiuto della FIF 4x4
(federazione italiana fuoristrada) che ha consentito all’azienda,
attraverso i propri consigli e suggerimenti, di passare da un
prodotto basico dotato di un hardware altamente flessibile ad
un prodotto al 100% dedicato all’off-road con
caratteristiche specifiche e uniche nel suo genere. AvMap, inoltre,
collabora con un altro sponsor tecnico della spedizione,
Mitsubishi, che attraverso la propria scuola di pilotaggio,
permette a tutte le donne di provare l’esperienza delle “donne
avventura”. Tra i vari corsi organizzati dalla scuola di
pilotaggio Mitsubishi, ve ne sono diversi che includono lezioni
teoriche e pratiche sull’utilizzo di Geosat 4x4 per la
navigazione fuoristrada. Quattro mesi dunque di avventura con grande
varietà di paesaggi dalle isole del Dodecaneso al deserto del
Sahara senza mai perdere la bussola! La partenza dall’Italia
è prevista per il 20 di agosto.
Lotus
L’estensore di autonomia
È pronto
Per la produzione in serie
HETHEL
(Inghilterra) – Lotus
Engineering, la divisione del gruppo Lotus che si occupa
di consulenza tecnica in campo automobilistico, e Fagor Ederlan
di Mondragon Corporation Cooperativa, il maggior gruppo mondiale
di cooperazioni, hanno concluso una collaborazione tecnica ed uno
studio di mercato per la produzione dell’estensore di autonomia
Lotus. Lo studio ha portato ad un accordo con Lotus Engineering
per sviluppare il motore per la produzione in serie e venderlo
tramite Fagor Ederlan sul mercato automobilistico mondiale.
L’estensore di autonomia sviluppato da Lotus Engineering è un
3 cilindri di 1.200 cc concepito espressamente per applicazioni
in campo automobilistico. Come già dimostrato con il prototipo
Lotus Evora 414E Hybrid ed i prototipi Proton Emas,
esposti al Salone di Ginevra dello scorso mese di Marzo, le sue
caratteristiche di elevata efficienza e di leggerezza costruttiva
gli permettono infatti di contenere notevolmente le emissioni dei
veicoli sui quali viene installato.
L’imposizione fiscale
Sul settore automotive
Resta elevata
Anche nel 2009
Nonostante la grave crisi
Del settore
a cura
dell’ANFIA Associazione Nazionale Filiera Industria
Automobilistica
TORINO – L’entità del prelievo
fiscale che ha gravato sulla filiera automotive italiana nel
2009 al netto dell’IRE, l’imposta applicata a salari e stipendi
di tutti gli addetti del settore1, si attesta a poco meno di 67,2
miliardi di Euro. A fronte di un calo del 2% del totale delle
entrate tributarie nazionali dal 2008 al 2009, il gettito
proveniente dal settore automotive, secondo le stime elaborate
da ANFIA, è sceso del 3,8%, mantenendo comunque una quota
percentuale sul gettito complessivo calcolato secondo il criterio di
cassa non distante da quella del 2008: 16,2% contro 16,5%. La
lieve decrescita (-3,8%) del gettito tributario del comparto,
che nel 2008 ammontava a 69,8 miliardi di Euro, deriva
sostanzialmente, per effetto della crisi, dai minori cespiti
tassabili e non da una revisione delle aliquote. Nel 2009,
infatti, se le immatricolazioni di autovetture nuove si sono
mantenute sui livelli del 2008 - che aveva chiuso a -13,3% con oltre
330.000 unità in meno rispetto al 2007 - così non è stato e per
il mercato delle autovetture usate, in calo del 5%
sull’anno precedente, e per veicoli commerciali leggeri e
pesanti, autobus, autocaravan, rimorchi e semirimorchi, che
hanno tutti accusato flessioni a due cifre tra il 20% e il 50%.
Bisogna inoltre considerare il minor uso dell’auto -
elemento evidenziato da un recente studio del CENSIS - e la
riduzione del volume di attività nell’ambito del trasporto
merci su gomma determinati dal forte rallentamento economico,
che hanno avuto un notevole impatto sulle voci di spesa riferite
all’utilizzo dell’autoveicolo. Eugenio Razelli,
Presidente di ANFIA, ha sottolineato che “in Italia il carico
fiscale relativo al settore automotive, in termini di incidenza
sul PIL, resta il più alto tra i principali Paesi europei (4,5%
contro una media del 3,4%) ed è progressivamente in crescita da
diversi anni. Di qui la necessità di riconsiderare questa
tassazione eccessiva a vantaggio dell’intera filiera
industriale e dei consumatori. Urge sollecitare una ridefinizione
del carico tributario, anche in linea con le indicazioni di
armonizzazione previste dall’Unione Europea in termini di
fiscalità mirata alle politiche ambientali e all’esigenza di
favorire il rinnovo del parco circolante. Un’adeguata politica
fiscale nazionale deve reinvestire le risorse prelevate agli
automobilisti nel settore stesso, al fine di ottenere miglioramenti
in termini di contenimento delle emissioni e dei consumi
energetici nonché di sicurezza stradale, e per stimolare lo
sviluppo delle tecnologie per una mobilità intelligente,
migliorando la fruibilità dei mezzi e delle reti. Nell’ottica di
un confronto del gettito fiscale a livello internazionale, che per
forza di cose non considera questa voce, difficilmente paragonabile,
si è deciso di non stimare il gettito IRE per l’anno
2009.”
Senza questa
finalizzazione specifica, il settore perderà competitività
rispetto ai concorrenti internazionali. La ripartizione del prelievo
calcolata sui diversi momenti impositivi - il cosiddetto “ciclo
di vita contributivo” degli autoveicoli - vede comunque
confermata al primo posto la quota di tassazione derivante
dall’utilizzo dell’autoveicolo nel corso dell’anno, stimata
in 51,2 miliardi di Euro, pari al 76,2% del totale del gettito
proveniente dal comparto. Questo valore risulta in calo rispetto al
2008 (54,2 miliardi di Euro, pari al 77,7% del gettito complessivo
del settore) per effetto del cambiamento del mix delle vendite di
autoveicoli a favore delle alimentazioni alternative (metano e GPL),
della riduzione dei prezzi dei carburanti rispetto al 2008 e
della pesante contrazione dei consumi di carburanti e lubrificanti.
Al secondo posto troviamo la quota di contribuzione al momento
dell’acquisto dell’autoveicolo, data dal versamento
dell’IVA e dell’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione),
pari al 14,1% per un totale di 9,48 miliardi di Euro. Questa voce
risulta in crescita del 4,3% rispetto ai valori del 2008
sostanzialmente a causa dell’incremento del gettito IVA
sull’acquisto di autoveicoli nuovi. In un mercato auto allineato
ai livelli del 2008 e in un mercato dell’usato in calo del 5%, la
variazione del mix delle vendite ha visto infatti aumentare la quota
di auto vendute a privati, a fronte di una diminuzione delle
auto intestate a società e delle auto a noleggio. Infine, il
possesso dell’autoveicolo rappresenta una quota del 9,7%: 6,51
miliardi di Euro derivanti dalla tassa di possesso, cioè il
pagamento del cosiddetto “bollo auto”, che risulta in
lieve crescita (+0,6%) rispetto al 2008 per effetto dell’aumento
del numero di autoveicoli circolanti, all’incirca 370.000
autovetture in più e 55.000 altri autoveicoli leggeri e pesanti in
più rispetto al 2008 (questi ultimi risultano dimezzati rispetto
alle unità circolanti aggiuntive registrate a fine 2008).
Dal
confronto con gli altri 4 principali mercati europei (Francia,
Germania, Regno Unito e Spagna) considerando i più recenti dati
disponibili – riferiti al 2008 per Italia, Francia e Germania e al
2007 per Regno Unito e Spagna – l’incidenza del gettito fiscale
della filiera automotive italiana sul totale delle entrate
tributarie nazionali, calcolato con il criterio di competenza, è
la più elevata:
15,3% contro una media del 12,5%, così come
l’incidenza sul PIL: 4,5% contro una media del 3,4%. Entrando nel
dettaglio del ‘‘ciclo di vita contributivo’’ degli
autoveicoli, in fase di immatricolazione sono stati versati al Fisco
nel 2009 circa 8,30 miliardi di Euro risultanti dal pagamento
dell’IVA e dei diritti di motorizzazione (voce 3 della
tabella). Questa voce ha subito un incremento del 5,6% rispetto al
2008. Il gettito derivante dalla riscossione dell’IPT, invece,
risulta diminuito del 4,2% rispetto al 2008: 1,18 miliardi di Euro
contro 1,23 miliardi dell’anno precedente. Questo calo è dovuto
alla riduzione delle pratiche svolte, in particolare in
riferimento al mercato dell’usato. Analizzando, poi, le voci di
contribuzione relative all’ utilizzo
dell’autoveicolo, vediamo che il gettito fiscale sui
combustibili ha segnato un decremento del 7,8%: 30 miliardi di
Euro rispetto ai 32,6 del 2008. Una variazione determinata non solo
dalla riduzione dei consumi di carburanti nel corso dell’anno –
pari a –2,2%, con trend decrescente per benzina e gasolio e crescente
per GPL e metano – ma anche per le diminuzioni dei prezzi, che
si stima abbiano contribuito per circa 2 miliardi di gettito IVA in
meno (-18,7%). Il prelievo fiscale relativo ai lubrificanti
nel
2009 ha
riportato una flessione del 9,5%. Nonostante un incremento dei
prezzi del 3,9% rilevato da ISTAT, la flessione dei consumi, intorno
al 13%, ha determinato un calo del gettito complessivo da 0,95
miliardi di Euro del
2008 a
0,86 miliardi. In calo del 3,3%, invece, l’IVA relativa a
manutenzione e riparazione degli autoveicoli e all’acquisto di
ricambi, accessori e pneumatici. Su questo trend ha sicuramente
inciso la flessione registrata dal mercato dei ricambi,
dovuta alla crisi economica che ha colpito l’intera filiera.
La voce
d’imposta relativa ai pedaggi autostradali ammonta a 1,26
miliardi di Euro e risulta in lieve rialzo rispetto al 2008 (+0,8%).
I dati di traffico, infatti, evidenziano un andamento della
mobilità autostradale sostanzialmente stabile, con una prima
parte dell’anno in forte contrazione e una seconda, al contrario, in
costante e graduale recupero. Gli introiti derivanti dai premi
assicurativi per RC, furto e incendio (voce 8), risultano in
calo del 3,2% rispetto al 2008 per un totale di circa 4,10 miliardi
di Euro, principalmente a causa della riduzione del 3,4% della
raccolta premi RC auto (fonte ANIA). L’incidenza dei premi di
questo ramo sul totale è scesa dal 47,1% del 2008 al 46%,
sicuramente anche in virtù della contrazione intervenuta nel
reddito disponibile delle famiglie. In aumento, infine, la voce
parcheggi e contravvenzioni, che vale 4,65 miliardi di Euro e sale
dell’1,1% rispetto al 2008.
Autoweb
Va in vacanza
CARMAGNOLA
(TO) – Si chiude con oggi la stagione 2009-2010 di autoweb
la sezione dedicata alle vetture più interessanti, alle curiosità
ed all’economia nel mondo dell’auto. Adesso quattro settimane
di riposo attendono la redazione di autoweb. Ci rivedremo on
line lunedì 30 agosto. Puntuali, come sempre.
|
|


FEDERAZIONI E ISTITUZIONI
TROFEI
FOTOGRAFI... DA CORSA
|