A Cobbe-Turco il Nido dell’Aquila, gara di apertura del Challenge Raceday

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Nel Peugeot Competition Raceday vittoria di Campostrini-Refondini (Peugeot 106)

nido_2015 (Custom)NOCERA INFERIORE (PG) – Grande spettacolo e tante sfide al Rally Nido dell’Aquila, primo appuntamento della nuova stagione del Challenge Raceday, seguita come sempre con passione da Alberto Pirelli. Sono stati 46, dei quali 33 iscritti al Challenge Raceday, gli equipaggi che si sono presentati sulla pedana di partenza della gara umbra organizzata da PRS Group con l’importante appoggio del Comune di Nocera Umbra, che proprio in questi giorni ricordava il terremoto di diciotto anni fa che aveva colpito duramente la cittadina umbra.

Nido dell'Aquila_SPAGOLLA (Custom)Due le prove speciali in programma per una gara davvero completa: la classica salita del Monte Pennino di 9,540 km e la nuova PS Lanciano di 6,8 km molto guidata e in discesa, entrambe da ripetersi tre volte, per un totale di 50 km cronometrati. Sin dalla prima prova Luciano Cobbe, con Fabio Turco alle note, a bordo di una Ford Focus WRC, ha preso il comando mantenendolo sino alla fine. Il trentino è partito all’attacco sulla prima delle tre salite sul Monte Pennino, mettendo subito un buon distacco con i suoi diretti avversari e vincendo quattro dei sei impegni cronometrati in programma. Alle sue spalle premeva il veneto Simone Romagna, in coppia con Dino Lamonato, fermo dallo scorso dicembre e alla prima uscita con la Ford Fiesta WRC alla quale ha dovuto abituarsi. Dopo una prima parte di gara sofferta per trovare il giusto feeling con l’auto, Romagna è riuscito a vincere l’ultimo giro di prove e a concludere secondo assoluto. A completare il podio il giovane Fabrizio Andolfi Junior, con alle note Stefano Savoia, su una Ford Fiesta R5. Al suo esordio sulla terra la gara del savonese è andata in crescendo e nella seconda metà di gara ha trovato il giusto ritmo, sopravanzando nel quinto passaggio il pilota di casa Francesco Fanari, navigato da Silvio Stefanelli su Mitsubishi Lancer Evo IX. Il pilota umbro partito veloce ha patito problemi al cambio, ma nonostante questo è riuscito comunque a concludere la gara sesto assoluto.

Nido_Bentivogli_Nido (Custom)Un ottimo quarto posto per l’instancabile Bruno Bentivolgi, navigato dal toscano Andrea Cecchi sulla datata, ma sempre affidabile e veloce Subaru Impreza Sti. Il romagnolo ha disputato una gara perfetta lottando contro piloti con vetture più nuove e aggiudicandosi anche la vittoria in Gruppo N. Quinto un sempre attento Andrea Succi, con alle note Giancarla Guzzi, su Mitsubishi Lancer Evo IX. Il forlivese fermo dallo scorso mese di maggio è riuscito a mantenere sempre un buon ritmo senza commettere errori. Settima posizione assoluta per il giovanissimo Andrea Dalmazzini, ex campione italiano Tout Terrain, navigato dal toscano Giacomo Ciucci su Mitsubishi Lancer Evo X. Nonostante la poca esperienza nei rally il modenese ha saputo interpretare bene la gara.

Tullio Versace, navigato da Cristina Caldart, al debutto con la Ford Fiesta R5 dopo una partenza in cerca del giusto feeling con la vettura, ha concluso con un ottimo ottavo posto e accumulato punti utili in ottica campionato. Nono un aficionado del Challenge Raceday, Darko Peljhan, con alle note Tina Lazar e a bordo della Mitsubishi Evo X con la quale hanno ottenuto buoni risultati nelle scorse stagioni. Lo sloveno è stato felice di poter finalmente disputare il Nido dell’Aquila, cosa che non è stata possibile lo scorso anno a causa di una concomitanza con il Campionato Rally Sloveno.  

A chiusura della top ten Piergiorgio Bedini, affiancato da Nicola Zandanel su Mitsubishi Lancer Evo X, al suo rientro nei rally dopo anni di esperienze nelle salite e in circuito. Tra le due ruote motrici buona la prestazione dei toscani Daniele Pellegrineschi e Sara Martinelli, su una competitiva Citroen DS3 R3, che non hanno lasciato spazio agli avversari.

Il Trofeo Peugeot Competition Raceday, nato da poco per una sinergia tra Peugeot Italia e Dosso5 promotore del Challenge Raceday, è stato vinto da Roberto Campostrini-Sara Refondini (Peugeot 106) su Fabio Micheli-Elisa Cavasin (Peugeot 208) e terzi Gabriele Pezzarini/Alan Groppo (Peugeot 106). Diego Bosio-Davide Penna (Peugeot 106 Rallye 16V) dopo aver vinto il primo giro di prove si sono dovuti ritirati a causa della rottura del semiasse.

Il prossimo appuntamento del Challenge Raceday sarà il Rally della Val d’Orcia a fine ottobre, diventato anch’esso rally nazionale e che proporrà due prove speciali sempre e rigorosamente sterrate.

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