A Fabbri e Bertieri il 2° Historic Crespadoro

0
Download PDF

 

Il duo della Volvo Amazon la spunta grazie alla discriminante; podio completato da Giacoppo e Zago. Alla BMW 320 di Passarini la vittoria in J2 e alla 320 Coupé di Sconscini il successo tra le auto moderne. Foto Massimo Carrer

veneto_logo_crespadoro (Custom)ISOLA VICENTINA (VI) Avvincente e ricca di colpi di scena la seconda edizione dell’Historic Crespadoro che si è svolta domenica 28 febbraio scorso con la formula della regolarità turistica nella località dell’alta Valle del Chiampo; sono state 78 le vetture regolarmente partite, 54 con le storiche e 22 in gara con le moderne in una giornata caratterizzata dalle pessime condizioni meteo. Dopo lo start, gli equipaggi hanno affrontato le quattro prove di precisione in programma, le quali sono state poi ripetute dopo la sosta per il pranzo al Ristorante la Betulla a Durlo.

Il primo rilevamento vede mettersi in luce tre equipaggi che si portano in testa con 2 penalità: Trovò–Maniero su Porsche 911, Fracasso–Fracasso su Mercedes 190 e Lungherini–Lungherini su A112 Abarth. É la successiva prova di Nogarole a registrare il primo cambio in vetta dove si installa la Volvo Amazon di Fabbri e Bertieri, tallonati dai Lungherini con Mettifogo e Bertoldo in terza posizione su A112 Abarth. Ancora un cambio al vertice dopo la terza prova con Zago–Zago e Giacoppo–Grillone pari merito, mentre la classifica di metà gara rivede Fabbri a condurre con 23 penalità seguito da Scapin e Morandi su Lancia Beta Coupé a 26; seguono l’A112 Abarth di Giacoppo e Grillone a 27 e la Volkswagen Golf GTI di Zago – Zago a 31. Quinti i sorprendenti Zampalocca e Bertazzo su Fiat 127 Sport con 43 penalità. Si riparte dopo la sosta per il pranzo con Fabbri che allunga e Giacoppo ad inseguire; ad una prova dal termine l’equipaggio della Volvo ha il rassicurante vantaggio di 8 penalità sui secondi ma nella regolarità tutto può succedere ed infatti l’ultimo rilevamento di precisione vede l’emiliano pagare 12 centesimi contro i 4 del vicentino pareggiando alla perfezione i conti a quota 41. Si deve quindi ricorrere all’applicazione della discriminante come previsto dal regolamento valutando i riscontri cronometrici della prima prova nella quale Fabbri è stato più preciso rispetto a Giacoppo e viene così sancito il risultato ufficiale che vede vincitori Leonardo Fabbri e Vincenzo Bertieri su Volvo Amazon. Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu sono secondi assoluti con l’A112 Abarth ed il podio viene completato da Gianluca e Filippo Zago su Volkswagen Golf GTI. Quarta posizione per Enzo Scapin ed Ivan Morandi su Lancia Beta Coupé e quinti si classificano Franco Zampalocca ed Andrea Bertazzo su Fiat 127 Sport. Successo per Claudia Sora e Lorena Zaffani su Lancia Fulvia coupé nella classifica femminile.

crespadoro_2016_sconscini_crespadoro (Custom)Vittoria in scioltezza nel periodo J2 per la BMW 320 iS di Simone Passarini e Roberto Facchini che precedono la Lancia Delta di Franco Conte ed Umberto Buranello e l’altra BMW 320 iS di Sebastiano Chiusso e Luca Busolin. La gara delle auto moderne ha visto anch’essa un risultato al fotofinish con la vittoria con un solo centesimo di scarto ottenuta da Jacopo Sconsini ed Ilaria Basaglia su BMW 320 coupé ai danni di Fabio Barison ed Adraino Paggiarin su Fiat Grande Punto Abarth. Terzi Lorenzo Franzoso e Sonia Cipriani su Subaru Impreza SW. Le classifiche delle scuderie hanno visto il successo in entrambe le gare da parte della Squadra Corse Isola Vicentina.

StampaIl Crespadoro Historic, oltre ad esser valevole per il Campionato Triveneto ha dato il via al Master Trophy Pedemontana.

 

Download PDF
Condividi

I Commenti sono Chiusi

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo cookie tecnici e cookie di parti terze. Privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.