ActionRace, Marco Ferrero e Tommaso M. Valinotti, uniti per le Schegge storiche del Rally del Cuneese

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DRONERO (CN), 28 aprile – Si sono messi in tre a mitragliare le auto storiche di questa 11esima edizione del Rally Storico del Cuneese. O perlomeno sono tre i reporter che hanno richiesto spazio nella rubrica Schegge di Kaleidosweb portando alla ribalta le vetture d’antan che hanno mosso le acque sugli 85 chilometri di prove speciali della gara, aprendo le ostilità davanti alla vetture moderne.

Principi delle foto Massimo ed Elisa di ActionRace hanno spaziato su tutto il percorso dal momento dello Shake Down sino alla pedana di arrivo, cogliendo in mille connotazioni diverse le vetture che si confrontavano, soffrivano, gioivano in prova speciale. Una bella serie di immagini che esalta le gesta dei concorrenti presenti, siano essi soddisfatti vincitori, gioiosi, festeggiati sul palco arrivi o amareggiati ritirati lungo il percorso.

Al direttore di Kaleidosweb, Tommaso M. Valinotti, cui toccato anche il ruolo di speaker sulla pedana di partenza ed arrivo, il compito di immortalare in primi piani i protagonisti dell’avventura storica, mentre si apprestavano ad entrare in parco assistenza, cogliendo così le loro espressioni dopo le difficoltà e le fatiche delle prove speciali che lasciavano il segno sui volti e borbottii a volte poco rassicuranti nei motori delle loro vetture. In attesa di rituffarsi ancora una volta sull’asfalto infangato o sotto la pioggia di questa gara che ha avuto il sapore di una volta come la Delta, le Opel Kadett, e l’A112 Abarth.

Infine Marco Ferrero, puntuale come sempre sulle prove speciali di inizio gara che ha descritto quanto fossero impegnative le salite delle prove speciali del Rally Storico del Cuneese, specie se affrontate con vetture che di anni nei cilindri ne hanno parecchi e non dispongono della cavalleria e della trazione delle moderne top car. E sarebbe stato interessante vedere in quali condizioni arrivavano i freni delle vecchiette dopo il tuffo da Santuario di Valmala a Rossana, passando per Lemma. Ma questo ve lo racconteremo un’altra volta.

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