Alpine e la A110. Un rilancio corsaiolo nel nome della tradizione

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Il rilancio di Alpine inizia nel 2012. La nuova A110 è fedele ai fondamentali principi tecnici di Alpine. Alpine originariamente fondata nel 1955 da Jean Rédélé. Un’illustre storia nel motorsport Internazionale

La A110 Légende GT è l’ultima edizione limitata delle auto sportive superleggere di Alpine. La prima versione è stata la A110 Première Edition, lanciata sul mercato nel 2017 e prodotta in un numero limitato a sole 1.955 unità in tutto il mondo. È con la A110 che Alpine è stata rilanciata dalla società madre, il Gruppo Renault, ponendo fine a un periodo di sospensione durato vent’anni e segnando il ritorno di uno dei costruttori di auto sportive più famoso in Francia.

Sold out in soli cinque giorni dopo l’apertura degli ordini, la A110 Première Edition è stata seguita da due ulteriori versioni della A110, Pure e Légende. Erano identiche da un punto di vista meccanico alla A110 Première Edition e aderivano agli stessi principi di leggerezza e compattezza, ma con caratteristiche proprie negli allestimenti interni, design dei cerchi, opzioni di tinte di carrozzeria ed equipaggiamenti specifici per modello. La A110S, invece, è il modello top di gamma con un’intensa personalità sportiva.

Fondata nel 1955 dal francese Jean Rédélé, Alpine si è in breve tempo affermata come leader della produzione di auto sportive superleggere e piacevoli da guidare. La reputazione di Alpine si è consolidata sui circuiti e nelle tappe dei rally di tutto il mondo, dato che le sue auto hanno vinto eventi automobilistici iconici come il Rally di Montecarlo nel 1971 e, successivamente, nel 1973, e la 24 Ore di Le Mans nel 1978.

Il Rilancio Alpine. Il progetto di rilancio di Alpine è cominciato nel 2012. Quattro anni dopo, la showcar Alpine Vision ha esordito pubblicamente nel Principato di Monaco. Nel 2017, la A110 Première Edition è stata svelata al Salone di Ginevra, prima di comparire negli showroom a fine anno. La nuova Alpine è stata pensata come una business unit indipendente, reattiva e in grado di evolversi velocemente, sotto l’egida del Gruppo Renault.

Tutte le versioni della A110 sono realizzate nello stabilimento Alpine di Dieppe, nel nord della Francia. Originariamente costruito dal fondatore di Alpine Jean Rédélé nel 1969, il sito è stato migliorato e modernizzato per la produzione della nuova auto.

La nuova A110. Alla base della nuova A110 ci sono gli stessi principi tecnici inizialmente stabiliti da Jean Rédélé 64 anni fa e, da sempre, chiaramente presenti in ogni Alpine, indipendentemente che si tratti di un’auto da corsa o di un modello progettato per la strada. Le Alpine devono le loro performance alla compattezza delle dimensioni, all’accento posto sulla leggerezza e al rapporto potenza-peso, piuttosto che all’estrema potenza del motore.

Uno dei principi fondamentali di Alpine è l’esaltazione del piacere di guida – per i conducenti di ogni livello di guida – su tempi al giro, velocità massime ed accelerazioni.  È importante, però, che le Alpine siano confortevoli ed eleganti anche nell’uso quotidiano. A tale scopo, la A110 ha in dotazione di serie: climatizzatore, navigatore satellitare, Cruise Control, connettività cellulare e radio DAB, ma anche dispositivi di sicurezza che comprendono airbag multipli, ABS, controllo di trazione ed ESC.

La nuova carrozzeria in alluminio della A110 è molto resistente, ma anche straordinariamente leggera. La versione più leggera, la A110 Pure, pesa solo 1098 kg. La configurazione a motore centrale garantisce una perfetta distribuzione del peso per una maggiore agilità, maneggevolezza e reattività, mentre le sospensioni a doppio triangolo consentono un alto livello di controllo e precisione in curva. Il comfort di guida è un punto di forza importante della nuova A110.

Tutte le versioni dell’auto sportiva si avvalgono di trasmissioni a doppia frizione 7 rapporti con paddle al volante per cambi marce quasi istantanei. Il motore è un turbo quattro cilindri 1.8 litri che, nella A110 Première Edition, Pure, Légende e Légende GT, eroga una potenza di 252cv, mentre nella A110S e nella A110 Color Edition 2020 diventano 292cv, aumentando di 40cv. Tutte le versioni della A110 presentano le stesse tre modalità di guida: Normal, Sport e Track.

Il design esterno della nuova A110, che trae ispirazione dall’originale A110 Berlinetta del 1962, crea un legame tra la tradizione e il futuro di Alpine. Sotto la direzione del francese Antony Villain, il team di design si è adoperato per cogliere lo spirito di Alpine nella nuova auto creando, allo stesso tempo, un linguaggio stilistico destinato a durare nel tempo.

I proiettori frontali gemelli, le fiancate scolpite, la caratteristica linea del cofano e il lunotto posteriore avvolgente sono chiaramente mutuati dalla A110 Berlinetta, mentre le luci di posizione a LED e le luci posteriori a LED “X-Shaped”, con indicatori di direzione dinamici, sono un chiaro riferimento alle performance attuali e all’ingegneria odierna dell’auto. L’aggraziata linea che attraversa tutto il veicolo, dall’anteriore al posteriore, è, invece, un tratto tipico del design di Alpine.

La silhouette dell’auto, pulita ed essenziale, è stata realizzata lavorando in collaborazione con il team di ingegneria. Il fondo completamente piatto e il diffusore funzionale rendono inutile lo spoiler posteriore. E anche se le dimensioni esterne sono molto compatte – fatto che contribuisce all’agilità del veicolo – l’abitacolo offre anche ai conducenti più alti abbastanza spazio per sedersi comodamente, pur indossando il casco.

L’accesso all’abitacolo di alta qualità è uno dei migliori nel settore delle auto sportive, grazie al battitacco basso e sottile, mentre gli interni rispecchiano la struttura superleggera della A110. La consolle centrale flottante, ad esempio, trasmette un senso di leggerezza. La A110 offre in totale, tra i due vani, 196 litri di spazio. Il vano da 96 litri all’anteriore è abbastanza grande da contenere un paio di valigie da cabina, mentre il vano al posteriore da 100 litri può servire per due caschi integrali più borsa da viaggio.

La Storia di Alpine. Alpine deve la sua esistenza a Jean Rédélé. Concessionario di auto, ma anche talentuoso pilota di rally, Rédélé ha fondato la sua azienda automobilistica nel 1955, scegliendo il nome Alpine come tributo al rally Critérium des Alpes – gara in cui aveva ottenuto il suo miglior risultato agonistico – che si correva ogni anno sulla catena montuosa delle Alpi nel sud della Francia.

Le strade strette e tortuose della regione hanno non solo suggerito a Rédélé il nome della sua azienda, ma anche determinato i fondamentali principi tecnici che avrebbero caratterizzato le Alpine. Rédélé si era reso conto che non sarebbe stata la potenza illimitata né la forza bruta a rendere le sue auto veloci nelle tappe dei rally su strade strette, bensì la struttura leggera, la compattezza e l’agilità.

Quando Rédélé ha introdotto per la prima volta la A110 su strada nel 1962, la sua azienda ha cominciato a decollare. A quei tempi, Alpine e Renault erano stretti collaboratori, dato che i concessionari Renault si occupavano della vendita e della manutenzione delle Alpine. All’inizio degli anni 1970, Alpine era una grande forza nelle gare di rally di alto livello.

Nel frattempo, la vendita delle Alpine stradali stava crescendo. Rédélé ha costruito un apposito stabilimento a Dieppe nel 1969 – lo stesso sito che ancora oggi produce la nuovissima A110 – e nel 1971, l’A310 è entrata in produzione. Due anni dopo, Alpine è stata acquisita dal Gruppo Renault.

Alpine ha conseguito il suo trionfo più famoso nel motorsport nel 1978, con l’assoluta vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Lo stabilimento ha continuato a produrre auto da strada nuove ed innovative per tutti gli anni 1970 e 1980, comprese l’A310 V6 e la GTA. La produzione di Alpine è, infine, cessata nel 1995. Nel giro di 40 anni sono state costruite più di 30.000 Alpine per uso stradale, nonché oltre 100 monoposto e prototipi di auto da corsa.

Alpine nel Motorsport. Dimostrare la performance, l’agilità e la resistenza dei suoi veicoli nel mondo del motorsport era di fondamentale importanza per Jean Rédélé. Alpine ha partecipato a rally e gare su pista ai massimi livelli per decenni, registrando una serie di vittorie prestigiose. Animata dalla stessa ambizione e determinazione, oggi Alpine partecipa al Campionato Mondiale Endurance FIA. Le gare monomarca Alpine Europa Cup e la A110 GT4, dimostrano la grande agilità e performance della A110 in pista.

Ma è nel 1978 che Alpine ha registrato uno dei suoi più famosi successi nel motorsport. Al volante del prototipo sportivo A442B, Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud hanno vinto la 24 Ore di Le Mans, compiendo 369 giri sul Circuito de la Sarthe, lungo otto miglia.

Sfruttando questi decenni di successi come un trampolino di lancio, Alpine è tornata alla ribalta nel motorsport nel 2013. Il ritorno alle gare si è immediatamente rivelato un trionfo: il prototipo A40 della marca ha vinto il titolo European Le Mans Series già al primo tentativo e anche nel 2014.

Alpine è stata promossa al Campionato del Mondo Endurance FIA (WEC), trovandosi ancora una volta a competere su uno scenario mondiale. Nel 2016, l’Alpine A460 ha vinto quattro delle nove gare riuscendo ad aggiudicarsi il titolo nella categoria LMP2 WEC per Alpine, dove la vittoria più contesa è stata quella delle 24 Ore di Le Mans. Da allora, Alpine ha vinto nella sua categoria                  a Le Mans sia nel 2018 che nel 2019, aggiudicandosi anche il titolo LMP2 WEC nel 2019. Alpine sta attualmente partecipando alla stagione WEC 2019-20.

Inoltre, l’Alpine Europa Cup è ora giunta alla sua terza stagione. Questo campionato si svolge su alcuni dei circuiti più leggendari d’Europa, tra cui Spa-Francorchamps in Belgio. Gestita dal partner WEC di Alpine, Signatech, l’Alpine Europa Cup dimostra ancora una volta l’impegno di Alpine nel motorsport. La A110 GT4 vede, invece, Alpine tornare a gareggiare in corse su strada insieme ai più prestigiosi costruttori di auto sportive del mondo.

La tradizione Alpine nel mondo dei rally. Oltre ai successi conseguiti sui circuiti di gara del mondo, Alpine si è distinta anche nelle tappe di rally. Il fondatore di Alpine, Jean Rédélé, era, a sua volta, un pilota di rally, ma è stato lo svedese Ove Andersson, al volante della A110 Berlinetta, ad aver dato ad Alpine la sua prima grande vittoria in questa disciplina aggiudicandosi il prestigioso Rally di Montecarlo nel 1971.

Il francese Jean-Claude Andruet ha ripetuto l’exploit nel 1973, l’anno in cui Alpine ha vinto anche il titolo Costruttori del primo Campionato del Mondo Rally FIA. Con sei vittorie conseguite dalla A110 Berlinetta quella stagione, Alpine si è aggiudicata il campionato facilmente.

Svelata verso la fine del 2019, la nuova A110 Rally segna il ritorno di Alpine alle gare di rally. Sviluppata in collaborazione con Signatech, partner di Alpine nel motorsport, la A110 Rally si aggiunge ai modelli da competizione A110 Cup e GT4 nel portafoglio motorsport di Alpine. Tutte le versioni da corsa della A110 sono dotate dello stesso telaio superleggero in alluminio della versione di serie.

Oltre alla rollbar, ai sedili sportivi Sabelt e all’estintore per soddisfare i requisiti di sicurezza del mondo dei rally, la A110 Rally è dotata anche della versione da 300cv del motore turbo delle auto da strada, freni Brembo potenziati, sospensioni regolabili a 3 livelli e trasmissione sequenziale a sei rapporti per incrementare le prestazioni.

Progettata per rispettare le norme di omologazione R-GT FIA, la A110 Rally esordirà nel mondo delle gare in Francia questa primavera, mentre le consegne ai clienti sono già in corso.

 

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