La CX-30 attraversa il Kazakistan grazie al sistema i-Activ AWD

Il sistema di trazione integrale (AWD) i-Activ di Mazda agisce per offrire capacità ed efficienza dinamica in tutte le condizioni

L’ultimo film dei Mazda Epic Drive mette in risalto gli oltre 800 chilometri di viaggio della CX-30 attraverso il Kazakistan orientale

Nell’anno del suo centesimo anniversario, l’ultima impresa della Casa di Hiroshima in fatto di viaggi ha messo alla prova la Mazda CX-30 e il suo sistema di trazione integrale i-Activ con un percorso di oltre 800 chilometri attraverso il Kazakistan orientale fino al confine con la Cina, affrontando tratti della leggendaria rotta commerciale della Via della Seta per vivere l’arida bellezza della remota Asia centrale.

Effettuata all’inizio di quest’anno prima delle restrizioni dovute al Covid-19, quest’ultima spedizione Mazda fa seguito all’esclusivo evento siberiano del 2018, quando Mazda è diventata il primo Costruttore ad attraversare il Lago Baikal con auto di serie, creando con le CX-5 una nuova rotta attraverso la sua superficie ghiacciata ed evidenziando ancora una volta le doti del sistema di trazione integrale i-Activ Mazda.

La passione di Mazda nell’usare i viaggi come sfida per l’uomo e per la vettura è forte oggi come lo era nel 1936, quando un gruppo di pionieri decise di dimostrare la robustezza del primo veicolo Mazda: l’autocarro a tre ruote battezzato Mazda-Go. In quel primo esempio della volontà di Mazda di misurarsi con tracciati difficili, cinque esemplari di Mazda-Go (dei tipi KC e DC) partirono dalla punta più meridionale dell’isola principale del Giappone e dimostrarono le doti della Mazda-Go lungo 2.700 chilometri di sentieri polverosi, fangosi e impervi, arrivando a Tokyo 25 giorni dopo. La conseguente pubblicità incrementò significativamente le vendite e fece crescere l’immagine dell’Azienda, cosa che Mazda ha puntato a ripetere con le successive spedizioni epiche.

Nel 1977 per promuovere la Mazda 323 di prima generazione, una coppia di 323 hatchback affrontò il viaggio di 15.000 miglia da Hiroshima a Francoforte, per arrivare al Salone dell’Auto tedesco dove il modello avrebbe debuttato. Incredibilmente, in piena Guerra Fredda, le due 323 attraversarono l’Unione Sovietica, affrontando strade dissestate e condizioni proibitive per evidenziare l’affidabilità della nuova berlina ancor prima che fosse messa in vendita. La famosa spedizione del 1977 è stata ripresa nel 1990, quando sei veicoli Mazda (626, 323 e furgoni E2200) da Hiroshima sono arrivate sino al quartier generale Mazda di Leverkusen in Germania, questa volta attraverso una Unione Sovietica in dissolvimento. Mentre nel 2013, stavolta con dei giornalisti alla guida delle auto, diverse Mazda3 di terza generazione hanno ripetuto l’escursione dalla fabbrica al Salone di Francoforte, attraversando Russia, Bielorussia e Polonia.

Ispirati da queste spedizioni e dalle prove pubbliche dei veicoli, gli eventi Mazda Epic Drive consentono di sperimentare strade impegnative, scenari incredibili e avventure uniche al volante di una Mazda. Che si tratti di lambire l’Islanda su una MX-5, di assaporare con una Mazda2 l’asfalto tortuoso e la vulcanica bellezza delle isole Azzorre in mezzo all’Atlantico, o di esplorare le meraviglie dell’ingegneria stradale estrema attraverso tunnel, ponti e passi di montagna in Norvegia, i moderni Mazda Epic Drive offrono incredibili viaggi, e allo stesso tempo mettono in evidenza l’ingegneria e le vetture incentrate su chi guida per cui Mazda è celebre.

Come la traversata del Lago Baikal del 2018 con le CX-5, il Mazda CX-30 Epic Drive del 2020 in Kazakistan ha permesso una dimostrazione perfetta del sistema di trazione integrale i-Activ Mazda. Realizzata sulla nuova generazione dell’architettura Skyactiv-Vehicle Mazda, l’evoluta trazione i-Activ AWD della CX-30 lavora in sintonia con il G-Vectoring Control (GVC) per gestire la distribuzione della coppia tra le ruote anteriori e posteriori, così da offrire un’esperienza di guida ancora più coinvolgente.

Grazie al sistema di controllo di nuova concezione e alle tecnologie per ridurre gli attriti, il sistema i-Activ AWD di Mazda offre una marcia raffinata e stabile in qualsiasi situazione, ottenendo anche consumi di carburante nell’uso quotidiano quasi pari a quelli di una trazione anteriore. L’evoluto sistema di trazione integrale di Mazda aggiunge il rilevamento del “carico verticale sulle quattro ruote” e funziona in sintonia con il GVC (G-Vectoring Control) per controllare la distribuzione della coppia tra le ruote anteriori e posteriori, migliorando la trazione e l’aderenza indipendentemente dallo scenario di marcia. Il sistema consente anche di ridurre in modo significativo le perdite meccaniche nel loro complesso e contribuisce a migliorare i consumi.

Le nuove tecnologie adottate per la riduzione degli attriti comprendono uno smorzatore in gomma interno alla presa di moto che riduce notevolmente le fluttuazioni della coppia trasmessa in ingresso alla trazione posteriore, e un nuovo settaggio che applica una leggera differenza nel tasso di decelerazione tra presa di moto e differenziale posteriore. Regolando rapidamente la distribuzione della coppia solo quando è necessario, il sistema offre sempre la risposta più adeguata e una reale riduzione dei consumi effettivi. Il differenziale posteriore riduce le perdite meccaniche con l’adozione di cuscinetti a sfera e usando un olio a bassa viscosità, insieme a una configurazione per cui l’olio viene immagazzinato nella parte superiore e fornito solo nella quantità necessaria dove e quando richiesto. Agendo in combinazione, queste misure aumentano la precisione della centralina AWD mentre riducono significativamente le perdite meccaniche complessive.

All’ingresso di una curva, il sistema AWD mantiene la distribuzione di coppia esistente fra anteriore e posteriore, per favorire una migliore risposta in curva attraverso il controllo della coppia motrice da parte dell’unità GVC. Dopo l’ingresso in curva, il sistema AWD aumenta gradualmente la coppia inviata alle ruote posteriori per realizzare una sterzata neutra e un movimento più stabile del veicolo. L’abbinamento con il GVC migliora di fatto anche la risposta della coppia posteriore e la linearità rispetto all’intervento sull’acceleratore del conducente. In accelerazione, viene distribuita maggiore coppia alle ruote posteriori, mentre in decelerazione viene aumentata verso le ruote anteriori, massimizzando le prestazioni di trazione di tutte e quattro le ruote. Questo migliora anche la controllabilità, quindi il veicolo risponde fedelmente alle intenzioni del conducente quando interviene sul volante.

Essendo un sistema di trazione integrale progettato per offrire flessibilità nell’uso quotidiano, il percorso di oltre 800 chilometri del Kazakhstan Epic Drive ha offerto un vero mix di condizioni di marcia per metterlo alla prova insieme alla CX-30: dalle vie cittadine alle moderne strade a doppia corsia, dalle strade asfaltate ai sentieri sterrati fuoristrada, questo tracciato proponeva di tutto. 

Partendo da Almaty, la città più grande del Kazakistan situata su un altopiano all’ombra della catena montuosa Trans lli Alatau nel sud del Kazakistan vicino al confine con il Kirghizistan, le CX-30 hanno lasciato il moderno centro cittadino affrontando caotici ingorghi lungo la strada per uscire dalla tentacolare città e si sono avviati sulla moderna autostrada A3 in direzione del Parco Nazionale di Aityn Emel. Qui le CX-30 hanno lasciato le strade asfaltate per quelle sterrate in un viaggio polveroso e impegnativo verso la famosa Singing Dune. Sebbene non sia un vero e proprio fuoristrada, il sistema AWD della CX-30 ha assicurato un’eccellente trazione sulle strade con poco grip del Parco Nazionale del Kazak.

Dai 150 metri della splendida Singing Dune (letteralmente la duna che canta) – così chiamata per il modo in cui i venti e le sabbie mobili creano un suono inquientante quasi simile a un coro – il percorso è uscito dalle pianure sub-desertiche dai cammelli vaganti verso la città di Zharkent, che si trova a tiro del confine cinese, all’estremità sud-orientale di questo vasto paese. Il secondo giorno il percorso del Kazakhstan Epic Drive ha portato le auto a sud verso il Charyn Canyon e su strade sterrate più impegnative attraverso una serie di incredibili canyon che sembrano stranamente parenti delle terre selvagge del Nevada, ma si trovano nel cuore della remota Asia centrale. Dopo di che il percorso si è diretto a ovest verso Almaty costeggiando il vasto bacino idrico di Kapshagay.

Le Mazda CX-30 hanno completato con facilità il Kazakistan Epic Drive, dimostrando l’adattabilità del più recente SUV Mazda e le doti del sistema i-Activ AWD. Per provare virtualmente la Mazda CX-30 Kazakistan Epic Drive, si può vedere l’intera esperienza in un impressionante film e la selezione completa delle immagini di questo incredibile viaggio disponibili sul portale stampa.

Su tutta la gamma dei SUV Mazda CX-30 e Mazda CX-5 e della Mazda3 hatchback, la trazione integrale i-Activ di Mazda offre la sicurezza e la tranquillità dell’aderenza delle quattro ruote motrici quando le condizioni lo richiedono, insieme all’efficienza nei consumi e a un migliore coinvolgimento nella guida.

La storia del logo Mazda

  • Il primo logo Mazda comparve nel 1934 e debuttò sul furgoncino a tre ruote Mazda-Go
  • Lanciata nel 1960, la Mazda R360, prima vettura del Marchio, segnò anche l’avvento di un nuovo simbolo
  • L’emblema Mazda e l’identità aziendale odierna riflettono il moderno brand premium che è ora Mazda

Mazda Motor Corporation è nata il 30 gennaio 1920, come Toyo Cork Kogyo Company, ovvero produttore di sughero per guarnizioni, materiali isolanti e imbottiture. Fu solo nel 1931 che dalla fabbrica uscì il primo veicolo – il furgone a tre ruote Mazda-Go – e trascorsero altri 29 anni prima che Mazda producesse la sua prima autovettura: la coupé R360 del 1960.

Azienda con ambizioni globali, Mazda ha iniziato le esportazioni in Europa appena sette anni dopo e negli ultimi 60 anni il suo coraggio di mettere in discussione le prassi comuni e creare nuove strade nell’ingegneria e nel design ha visto Mazda diventare il primo marchio giapponese a vincere la 24 Ore di Le Mans, lanciare commercialmente il motore rotativo sull’iconica Cosmo Sport 110S, ideare la roadster a due posti più venduta al mondo, la Mazda MX-5, e introdurre con Skyactiv-X il primo motore di serie a benzina con accensione per compressione controllata da candela.

Durante i 100 anni del viaggio da produttore di parti industriali in sughero ad azienda automobilistica indipendente mondiale, il marchio Mazda e il logo aziendale si sono evoluti con il cambiamento dell’attività. Attualmente, le versioni 100th Anniversary Edition della gamma Mazda esibiscono un emblema esclusivo che sovrappone all’attuale simbolo Mazda il logo rotondo originale della Toyo Kogyo Company.

Fondata nel 1920, quando Jujiro Matsuda tornò nella nativa Hiroshima dopo una carriera di successo ad Osaka come progettista meccanico, la Toyo Cork Kogyo fu ribattezzata Toyo Kogyo nel 1927 quando l’attività si dedicò alla produzione di macchinari. Il logo semplice ma efficace dell’azienda presentava un cerchio rosso con piccole linee rosse orizzontali e venne descritto da Matsuda come rappresentazione del desiderio di Toyo Kogyo di contribuire al mondo attraverso l’ingegneria e l’impegno costante verso il futuro.

Il nome Mazda comparve per la prima volta nel 1934, quando iniziò la produzione dei furgoni a tre ruote e l’Azienda aveva bisogno di un marchio specifico per allontanarsi dagli strumenti e macchinari pesanti. Il nome Mazda venne scelto pensando a Ahura Mazda, il dio dell’armonia, dell’intelligenza e della saggezza. Inoltre, fu d’aiuto il fatto che la pronuncia di Matsuda, il nome della famiglia del fondatore, fosse molto simile a “Mazda”. Il logo era una semplice versione stilizzata del nome Mazda, ed era presente sui serbatoi laterali del Mazda-Go e rimase sulla crescente gamma dei tre ruote della Casa giapponese fino al 1954.

Dal 1936 Mazda ebbe anche un nuovo logo ispirato al simbolo della città di Hiroshima. L’emblema della città natale dell’Azienda presenta tre linee bianche ondulate su sfondo verde che rappresentano i tre rami del delta del fiume Ota a Hiroshima. L’emblema Mazda raddrizzava le linee e inseriva una M piatta al centro di ciascuna di esse. Le tre M stavano per Mazda Motor Corporation, mentre le lunghe estensioni laterali rappresentavano le ali per l’agilità, la velocità e la capacità di raggiungere nuove vette. Questo simbolo di aspetto aeronautico si può vedere sul frontale di molte delle versioni successive del Mazda-Go e in effetti vi è rimasto anche nel dopoguerra fino al 1959.

In concomitanza con il simbolo alato, Mazda aveva bisogno di un marchio da utilizzare quando nel 1949 iniziò a esportare i tre ruote. Il semplice logo sopra è stato registrato per la prima volta a Taiwan nel 1954, in sostituzione della precedente scritta Mazda in stile più calligrafico introdotta nel 1934 e, nel 1959, è stato depositato in 21 Paesi di tutto il mondo.

Tuttavia, nel 1959 Mazda si preparava a presentare la sua prima autovettura, che meritava un logo adatto a una casa automobilistica e che potesse orgogliosamente comparire sul cofano della Mazda R360. Lanciata nel 1960, la prima auto Mazda venne realizzata secondo le norme per le piccole “Kei car” giapponesi, ma ciò non impedì agli ingegneri Mazda di creare un veicolo che aveva la stessa attenzione all’estetica, all’affidabilità e al comfort che ci si aspetta da un un’auto più grande, e che esibiva con fierezza sul cofano il nuovo elegante emblema.

Sulla Mazda 360 il simbolo era un semplice cerchio con al centro una M cromata e allungata ai lati in alto e in basso sino ad incontrare la circonferenza esterna. Nonostante fosse lunga meno di tre metri, la Mazda R360 Coupé poteva ospitare quattro adulti e ha alzato il livello delle microcar in Giappone con stile accattivante, leggerezza strutturale e intelligente tecnologia del motore.

Tanto conveniente quanto piacevole da guidare, ha dominato il segmento sin dal momento del lancio, vendendo 4.500 auto nel suo primo giorno di commercializzazione nel maggio 1960, per poi arrivare quell’anno a conquistare il 15% del mercato giapponese, aiutando Mazda e il suo nuovo simbolo a essere noti in tutto il Giappone. Il nuovo emblema apparve sulla Mazda P360 Carol, che ottenne un successo commerciale ancora maggiore e questo ormai famoso logo Mazda rimase sulle auto della Casa fino al 1975.

Quando Mazda iniziò a esportare in tutto il mondo i suoi veicoli, questa straordinaria M chiusa nel suo cerchio figurava su tutte le auto del Marchio. Presentato nel 1964, il prototipo Cosmo esibiva la stessa M di Mazda ma racchiusa in un triangolo di Reuleaux, a richiamo della forma dei rotori nell’esclusivo motore rotativo della vettura. Smaltato in un rosso intenso che contrastava con la vernice metallizzata verde chiaro, non lasciava dubbi sull’origine di quello straordinario prototipo di auto sportiva. Quando nel 1967 ne iniziò la produzione, la Cosmo Sport sfoggiava lo stesso emblema, ma stavolta era la combinazione di sfondo blu e grafica cromata a stagliarsi sulla bianca carrozzeria della Cosmo. Presente sul muso, sui coprimozzo e sul volante della Cosmo, la versione “rotore” di questo emblema si ritrova sui successivi modelli rotativi come la R130 Luce, RX-2 e RX-3. Le auto con motore non rotativo fino al 1975 ne presentavano la versione arrotondata, il che lo ha reso uno dei simboli più noti nella storia di Mazda.

Tuttavia, come di tendenza negli anni ‘70 e ‘80, Mazda ha poi rinunciato a questo tipo di simbolo, e in un periodo che ha visto il lancio di pietre miliari come RX-7, 323 e 626, l’Azienda giapponese ha utilizzato un logo frontale molto semplice del tipo a blocco focalizzato sulla Z al centro. La scritta fu adottata da auto, camion e furgoni in un periodo di grande crescita per Mazda, e questo semplice emblema figurava su carrozzeria, ruote e abitacolo di un gran numero di Mazda e appariva in tutte le pubblicità, gli stabili, la rete di vendita e l’identità aziendale della Casa. Utilizzato fino al 1997, è ancora immediatamente riconoscibile e appare molto simile al marchio Mazda utilizzato oggi.

Il desiderio di un logo tornò all’inizio degli anni ‘90 e nel 1991 Mazda introdusse una forma a diamante incastonata in un cerchio, che era stata concepita per richiamare figurativamente ali e sole in un cerchio di luce. Tuttavia, il logo è stato cambiato solo un anno dopo smussando i bordi del diamante per differenziarlo da quello similare di Renault, ed è questo il logo che diventerà familiare a molti clienti Mazda, soprattutto perché adornava le ultime versioni della MX-5 di prima generazione.

Nel 1997 sono stati aggiornati sia il marchio sia il simbolo, ed è salito alla ribalta il logo che conosciamo oggi. La scritta Mazda introdotta negli anni ‘70 è diventata blu per rappresentare il nuovo colore dell’Azienda, mentre l’inedito emblema presentava ali a forma di V per indicare “crescita” e “miglioramento” sostituendo la forma a diamante del simbolo precedente. La foggia del paio di ali a forma di lettera M è stata concepita per rappresentare la spinta di Mazda nel perseguire miglioramenti e crescita continua con flessibilità di pensiero, creatività e resilienza.

All’inizio del 21° secolo questo simbolo Mazda è diventato celebre in tutto il mondo e nel 2015 è stata introdotta una versione della scritta dalla grafica argentata con bordo blu e una versione argentata più marcata dell’emblema, mentre oggi la versione argentata rivista di quest’ultimo (utilizzata per lo più su sfondo nero) costituisce l’immagine visiva per le attività Mazda in tutto il mondo e nei concessionari suoi partner.

Un viaggio attraverso la storia dei simboli e dell’identità aziendale di Mazda evidenzia un secolo di innovazioni, design d’avanguardia e successo tecnologico che ha visto Mazda crescere da produttore di sughero di Hiroshima a costruttore automobilistico mondiale indipendente e famoso per la straordinarietà di design, tecnologia e attenzione al cliente. Nel corso dei cento anni di attività, questi sono gli emblemi che hanno adornato le auto Mazda che hanno sfidato le convenzioni, vinto premi, affascinato i clienti e incarnato la vivace storia di Mazda.

L’odierno logo Mazda è riconosciuto in tutto il mondo ed è presente sulla sua moderna gamma, compresa la prima auto 100% elettrica della Casa di Hiroshima, la nuovissima Mazda MX-30.

Alpine all’avanguardia dell’innovazione del Gruppo Renault con esclusive auto sportive

  • Alpine Cars, Renault Sport Cars (RSC) e Renault Sport Racing (RSR) si uniscono sotto l’egida di Alpine
  • La nuova entità Alpine abbinerà l’eccellenza tecnologica e la passione per le gare per sviluppare auto sportive performanti, autentiche ed esclusive
  • Entità di “nuova generazione” a tutti gli effetti, in grado di associare le competenze ingegneristiche uniche di RSC e RSR, lo stabilimento di produzione di Dieppe, l’esposizione mediatica della Formula 1 e l’eredità della Marca Alpine
  • Gamma al 100% elettrica, che integra tecnologie di punta derivate dalla Formula 1
  • Protocollo di intesa con il leader delle auto sportive leggere ed iconiche, Lotus, per sviluppare una nuova generazione di auto sportive 100% elettriche  
  • Massimo utilizzo dei vantaggi offerti dal Gruppo Renault e dall’Alleanza RNM per una competitività ottimale a livello di costi
  • Obiettivo di redditività per il 2025, considerando anche gli investimenti nel motorsport

Alpine ha annunciato, in data odierna, i suoi progetti di crescita a lungo termine come Marca del Gruppo Renault dedicata alle auto sportive innovative, autentiche ed esclusive.  

Le attività di Alpine Cars, Renault Sport Cars e Renault Sport Racing saranno riunite in un’unica entità sotto la Marca Alpine. Alpine porrà sotto la sua egida la credibilità di una marca autentica, di una produzione specializzata, di grandi competenze ingegneristiche e dell’immensa esposizione mediatica della Formula 1.

Messe tutte insieme, queste attività portano Alpine in un’altra dimensione e pongono le basi di una marca automobilistica “di nuova generazione”, creatrice di valore, destinata ai clienti esigenti ed appassionati.

Attuali punti di forza e nuove sinergie per le nuove sfide

Alpine è probabilmente l’incarnazione stessa dell’automobile francese; una marca riconosciuta, che vanta una gloriosa eredità nel mondo delle gare e specialisti fortemente qualificati che hanno prodotto l’A110 nello stabilimento di Dieppe.

Renault Sport Cars comprende un team di 300 esperti nello sviluppo di auto sportive che hanno regalato al Gruppo Renault prodotti emblematici come la R5 Turbo, Clio V6, Mégane RS Trophy e la nuova Alpine A110.

Renault Sport Racing e l’omonima scuderia di F1 riuniscono 1.200 persone che sviluppano per il motorsport l’equivalente dei “più complessi meccanismi per orologi”, ossia alcuni dei migliori esperti di aerodinamica, meccanica ed ingegneria dei motori. La Formula 1 costituisce anche un’immensa piattaforma di marketing con mezzo miliardo di fan, che offre un’opportunità più unica che rara di consolidare l’immagine della Marca Alpine a livello mondiale.

Alpine farà leva sulle dimensioni e sui mezzi del Gruppo Renault e dell’Alleanza RNM, tra cui le tecnologie, come la piattaforma nativa EV dell’Alleanza, l’impronta industriale mondiale e il potere d’acquisto per garantire una competitività dei costi ottimale, la rete mondiale di distribuzione e i servizi finanziari di RCI. L’obiettivo è quello di raggiungere la soglia di redditività nel 2025, considerando anche gli investimenti nel motorsport.

Un garage Alpine 100% elettrico

La nuova organizzazione, le maggiori sinergie con il Gruppo Renault e l’Alleanza nonché la collaborazione con partner selezionati saranno fondamentali per sostenere il piano prodotto Alpine:

  • Una compatta sportiva (Segmento B) 100% elettrica basata sulla piattaforma CMF-B EV dell’Alleanza;
  • Un cross-over sportivo (Segmento C) 100% elettrico basato sulla piattaforma CMF-EV dell’Alleanza;
  • Un’auto 100% elettrica sostitutiva dell’A110, sviluppata con Lotus.

Nell’ambito dello sviluppo della Business Unit Alpine, il Gruppo Renault e il Gruppo Lotus hanno firmato un protocollo di intesa per porre allo studio diversi ambiti di collaborazione, tra cui lo sviluppo congiunto di un’auto sportiva elettrica. I team Alpine e Lotus condurranno uno studio di fattibilità completo per l’ingegneria, la progettazione e lo sviluppo in comune di questo modello avvalendosi delle risorse, delle competenze e delle infrastrutture delle rispettive sedi in Francia e Regno Unito.

Alpine sarà all’avanguardia dell’innovazione del Gruppo Renault, che si tratti di tecnologia, distribuzione, customer experience o di qualsiasi altro ambito destinato a creare valore per la Marca e i suoi clienti. La prossima generazione di prodotti Alpine si avvarrà delle ultime innovazioni del Gruppo Renault e beneficerà della tecnologia e delle competenze della Formula 1: gestione energetica efficiente, sistemi di sicurezza e soluzioni di connettività derivati dalle alte performance della Formula 1 a livello di analisi e trattamento dati che apporteranno un significativo vantaggio competitivo ai prodotti Alpine.

La nuova entità Alpine associa tre marche che vantano risorse e settori d’eccellenza distinti per farne un’unica azienda autonoma. Il know-how del nostro stabilimento di Dieppe e l’eccellenza a livello di ingegneria dei nostri team di Formula 1 e di Renault Sport brilleranno nella nostra gamma al 100% elettrica e tecnologica proiettando così il nome di Alpine nel futuro. Saremo presenti in pista e sulle strade, autentici e high-tech, rivoluzionari e appassionati. Laurent Rossi, Direttore Generale Alpine

Le gare continuano 

Alpine e Renault vantano una lunga storia nel mondo delle corse e si sono imposte in varie categorie, che si tratti di Formula 1, rally o endurance. Le gare resteranno al centro degli ambiziosi progetti di Alpine, dato che la Formula 1 occupa un posto centrale nella strategia sportiva della Marca.

Dal 2021, il team F1 Alpine affronterà alcuni dei nomi più prestigiosi dell’industria automotive entrando nell’esclusivissimo club delle scuderie dei costruttori.

 Conferire un’identità forte e specifica alla Formula 1, ma anche a tutto il programma delle gare di Alpine è un dato di fatto, ma anche un’opportunità. Ponendo il motorsport al centro della nostra politica, l’identità grafica è fondamentale. La livrea presentata oggi è la prima manifestazione della nuova identità della scuderia Alpine F1 Team. Alcuni elementi grafici strutturanti rimarranno sulla livrea delle auto da corsa, mentre altri evolveranno. L’emblema Alpine “oversize” e la grafica tricolore sono il primo forte simbolo dell’identità della Marca nelle competizioni. Il blu, il bianco e il rosso fanno riferimento ai colori delle bandiere francese e inglese, fatto molto importante dal nostro punto di vista. Ci saranno ancora tante declinazioni su tutte le attività relative alle competizioni. Antony Villain, Direttore Design di Alpine

Una marca nata dalla competizione per la competizione

Alpine è stata fondata nel 1955 da Jean Rédélé, giovane appassionato di motorsport che si è ispirato al suo habitat preferito – le Alpi – per dare un nome alla sua marca.


L’azienda comincia a decollare fin dal lancio della prima A110 nel 1962. A quei tempi, Alpine e Renault lavorano a stretto contatto in quanto sono i concessionari Renault che si occupano di vendere ed effettuare la manutenzione delle Alpine. All’inizio degli anni 1970, Alpine rientra nell’élite dei rally; nel 1971, monopolizza il podio del famoso Rally di Montecarlo, exploit che ripropone nel 1973, anno in cui diventa il primo costruttore a vincere il Campionato Mondiale di Rally.

Nel frattempo, le vendite delle Alpine di serie spiccano il volo. È allora che la Marca decide di costruire uno stabilimento ad hoc a Dieppe, che entrerà in funzione nel 1969, lo stesso sito che oggi produce la nuova A110. Nel 1971, entra in scena l’A310, due anni prima che Alpine sia acquisita dal Gruppo Renault.

Alpine consegue il suo maggior successo nel motorsport nel 1978 vincendo la 24 Ore di Le Mans. Dieppe ha, successivamente, continuato a lanciare nuovi modelli innovativi per tutti gli anni 1970 e 1980, in particolare con l’A310 V6 e la GTA, prima che la produzione venisse sospesa nel 1995. Nel 2017, Alpine lancia la nuova A110, un modello fedele agli intramontabili principi della prima A110 che riscontra l’immediato successo degli appassionati e consegue diversi premi internazionali.  

Mazda3 2021: sportiva e seducente con il nuovo motore Skyactiv-X

  • Mazda3 2021 è equipaggiata con l’ultima evoluzione del motore Skyactiv-X che presenta prestazioni migliori e minori consumi ed emissioni
  • Tutte le motorizzazioni usufruiscono dei nuovi incentivi statali in caso di rottamazione
  • Già ordinabile con prezzi a partire da 24.100 Euro e disponibile in concessionaria da febbraio
  • Dal lancio avvenuto a inizio 2019, la nuova generazione della Mazda3 si è affermata come auto di successo nel segmento C in Italia, grazie al suo design sportivo e alle grandi innovazioni in termini di tecnologia e sicurezza che le hanno assicurato le prestigiose 5 stelle nei test di sicurezza Euro NCAP. A due anni dall’inizio delle vendite, la Mazda3 si rinnova con la versione 2021 equipaggiata con l’aggiornamento dell’esclusivo motore a benzina Skyactiv-X SPCCI (Spark Controlled Compression Ignition) di Mazda, che offre ora prestazioni più elevate e una maggiore efficienza nei consumi.
  • Il motore Skyactiv-X 2.0 litri nella sua ultima evoluzione sviluppa 186 CV e una coppia di 240 Nm e migliora nel consumo di carburante che nel ciclo WLTP scende a 4,7 l per 100 km con emissioni di CO2 ora ridotte a soli 120 g di CO2. Come per la CX-30, anche la Mazda3 beneficia di quelle migliorie ottenute grazie all’ottimizzazione del controllo della combustione, a pistoni modificati e all’aggiornamento del software Mazda M Hybrid, che ampliano la fascia operativa nella efficienza della combustione e modificano il rapporto di compressione del motore Skyactiv-X da 16,3:1 a 15,0:1, che fornisce una stabilità di accensione ancora maggiore, riducendo ulteriormente il già bassissimo rischio di inattese autoaccensioni o preaccensioni dovute alla variabilità nella qualità del carburante sui diversi mercati. L’aumento della coppia ottenuto è distribuito lungo tutto l’arco di erogazione, dando principalmente ai bassi regimi una sensazione gradevole di pienezza e prontezza di risposta.
  • Oltre allo Skyactiv-X 2.0L da 186 CV, le motorizzazioni previste nel line-up di Mazda3 2021 comprendono le due unità Skyactiv-G da 122 CV e 150 CV. Inoltre, le versioni con propulsore Skyactiv-G da 150 CV e con Skyactiv-X sono disponibili anche con cambio automatico Skyactiv Drive, mentre il propulsore 2.0L Skyactiv-X può anche essere accoppiato alla trazione integrale i-Activ AWD. Tutti i motori sono dotati di tecnologia ibrida Mazda M-Hybrid e, nelle versioni con cambio manuale, godono degli ecoincentivi introdotti dal 1° gennaio 2021, poiché presentano emissioni di anidride carbonica ora al di sotto del limite dei 135 g/km nel ciclo WLTP.
  • In termini di design la Mazda3 2021 resta invariata rispetto al modello precedente, ad eccezione dei nuovi badge “e-SKYACTIV G” e “e-SKYACTIV X”, mentre a livello di dotazioni spicca l’adozione di serie del tetto apribile elettrico sull’allestimento Exclusive con motore Skyactiv-X .
  • La Mazda3 2021 con motorizzazione 2.0L Skyactiv-X 186 CV con cambio manuale sarà inoltre disponibile anche nell’allestimento 100th Anniversary che caratterizza questa serie speciale con la colorazione esterna Snowflake White Pearl, i sedili interni in pelle Burgundy Red e i poggiatesta anteriori con logo goffrato, i badge esterni, i coprimozzi centrali con logo esclusivo e ulteriori dettagli celebrativi dei cento anni della Casa di Hiroshima.
  • La Mazda3 2021 è ordinabile sin da ora a un prezzo di listino compreso tra i 24.100 Euro della versione 2.0L Skyactiv-G 122 CV Evolve e i 34.700 Euro della 2.0L Skyactiv-X Exclusive. Le prime unità sono previste arrivare nelle concessionarie italiane a partire da febbraio.

Mazda CX-30 2021: tecnologia in continua evoluzione

  • La Mazda CX-30 2021 è equipaggiata con l’ultima evoluzione del rivoluzionario motore Skyactiv-X che offre prestazioni più elevate insieme a migliori consumi ed emissioni
  • Tutte le motorizzazioni Skyactiv-G e Skyactiv-X usufruiscono ora dei nuovi incentivi statali iniziati il 1° gennaio
  • Disponibile in concessionaria da fine gennaio a partire da 24.950 €

Mazda Italia lancia sul mercato italiano la versione 2021 della CX-30, modello bestseller di vendite nel segmento dei crossover compatti, che si rinnova con l’aggiornamento dell’esclusivo motore a benzina Skyactiv-X SPCCI (Spark Controlled Compression Ignition) di Mazda, che offre prestazioni più elevate e una maggiore efficienza.

L’evoluto Skyactiv-X 2.0 litri vanta ora, infatti, 186 CV e una coppia di 240 Nm contro i precedenti 180 CV e 224 Nm. Migliora anche il consumo di carburante WLTP che è sceso a 5,7 l per 100 km, e le emissioni di CO2 diminuite a 128 g di CO2 nel ciclo combinato (dati WLTP).

Tali miglioramenti, sia di potenza sia di efficienza, sono stati ottenuti grazie all’ottimizzazione del controllo della combustione, i pistoni modificati e l’aggiornamento del software Mazda M Hybrid. Questo si traduce in una più ampia fascia operativa nella efficienza della combustione e, modificando il rapporto di compressione del motore Skyactiv-X da 16,3:1 a 15,0:1, si è fornita una stabilità di accensione ancora maggiore, riducendo ulteriormente il già bassissimo rischio di inattese autoaccensioni o preaccensioni dovute alla variabilità nella qualità del carburante sui diversi mercati. L’aumento della coppia è distribuito lungo tutto l’arco di erogazione, dando principalmente ai bassi regimi una sensazione gradevole di pienezza e prontezza di risposta.

Tre le motorizzazioni disponibili sulla CX-30 2021, tutte dotate di tecnologia Mazda M Hybrid: 2.0L Skyactiv-G da 122 CV, 2.0L Skyactiv-G 150 CV e 2.0L Skyactiv-X ora con potenza di 186 CV; le ultime due unità sono inoltre disponibili anche con cambio automatico Skyactiv Drive e trazione integrale i-Activ AWD. Ora anche i motori Skyactiv-G 2.0L 122 e 150 CV con cambio manuale presentano emissioni di anidride carbonica più ridotte, contenute sotto il limite dei 135 g/km nel ciclo WLTP. Questo permette a tutte le motorizzazioni ibride, sia Skyactiv-G sia Skyactiv-X, di godere dei recenti incentivi introdotti dal governo italiano con l’obiettivo di rendere più sostenibile la mobilità del Paese.

Con l’evoluzione dei suoi motori, e in particolare di Skyactiv-X, che equipaggerà anche la Mazda3 2021, la Casa di Hiroshima conferma di appartenere a un mondo di eccellenza tecnologica e capacità ingegneristica unica. Un esercizio di miglioramento continuo che ha portato a livelli più elevati un motore totalmente nuovo ed unico nel panorama del mercato mondiale per concezione e tecnologia.

In termini di design, la CX-30 2021 conferma il vincente stile della versione precedente e si differenzia, esternamente, per i nuovi badge “e-SKYACTIV G” e “e-SKYACTIV X”. Per quanto riguarda gli interni, le modifiche previste consistono in un nuovo rivestimento nero della plancia superiore e delle finiture interne, prima di colore blu sulle versioni Evolve, Executive ed Exceed. Sulle versioni Exclusive top di gamma, invece, rimarrà inalterata l’attuale colorazione marrone.

Con il Model Year 2021, la CX-30, per la sola versione 2.0L Skyactiv-X 186 CV 2WD con cambio manuale, sarà inoltre disponibile anche con l’esclusivo allestimento 100th Anniversary che arricchisce, la già completa dotazione di serie del modello, con ulteriori finiture di pregio comuni a tutti gli altri modelli della gamma 100th Anniversary, quali la colorazione esterna Snowflake White Pearl, i sedili interni in pelle Burgundy Red con poggiatesta anteriori con logo goffrato, i badge esterni, i coprimozzi centrali con logo esclusivo e una serie di ulteriori dettagli studiati per celebrare i cento anni della Casa automobilistica giapponese.

La Mazda CX-30 2021 è prevista in arrivo nelle concessionarie italiane dalla fine di gennaio con un prezzo di listino che va da 24.950 Euro per la versione 2.0L Skyactiv-G 122 CV Evolve fino a 36.750 Euro per la 2.0L Skyactiv-X Exclusive.

Nuova gamma Abarth 595: performance e stile nel segno dello Scorpione

  • Si rinnova la gamma Abarth 595 con le nuove 595, Turismo, Competizione ed Esseesse.
  • Nuovi interni, nuovi colori, e nuovi dettagli per la gamma che incarna le due anime dello Scorpione: performance e stile.

Nuovo anno e nuova gamma 595. Il 2020 è stato un anno di successi sportivi e commerciali che ha visto il lancio di due nuove Serie Speciali – la 595 Monster Energy Yamaha e la 595 Scorpioneoro – e le novità proseguono anche in questo inizio 2021 dove lo Scorpione continua “a pungere” inaugurando la nuova gamma 595. L’icona del brand che, come racconta la sua storia, incarna perfettamente le due anime del marchio: performance e stile.

Le quattro versioni della rinnovata gamma – 595, Turismo, Competizione ed Esseesse – si animano con nuovi colori, materiali pregiati, nuovi dettagli di stile, tecnologia avanzata e grande personalizzazione, a sottolineare le sfumature del carattere Abarth.

«Abarth 595 è una storia di successo con un’anima che ha conquistato, e continua a coinvolgere, migliaia di appassionati nel mondo, e che ha creato intorno al marchio dello Scorpione una community unica nel panorama automotive di cui andiamo estremamente fieri. Nel 2020 appena concluso, il trend positivo è continuato, la market share è cresciuta di quasi il 50% rispetto allo scorso anno, un successo legato alla personalità di questa piccola supercar e alla passione di tanti fan – spiega Luca Napolitano, Head of Fiat, Lancia & Abarth Brands EMEA -. Una piccola supercar in grado di regalare grandi emozioni in strada come in pista. I suoi segreti sono tanti: le prestazioni “esplosive”, il sound dello scarico, il suo stile irreverente e giocoso, ma ricco di stile e personalità e, chiaramente, il piacere di guida. Oggi presentiamo la nuova gamma della 595, completamente rinnovata, che rende ancora più attuali e distintive le 595 e che i nostri clienti, sia quelli più attenti allo stile sia quelli che non possono fare a meno delle performance, sono sicuro apprezzeranno per le nuove soluzioni adottate, per tutti quei dettagli che fanno di un’Abarth un gioiello da collezionare. Iniziamo l’anno con quattro novità importanti che ci fanno guardare al 2021 con grande positività».

Benvenute Abarth 595, Turismo, Competizione ed Esseesse. Disponibili nelle versioni berlina e cabrio, i modelli della gamma Abarth 595 sono accomunati da caratteristiche peculiari che ne sottolineano l’indole sportiva e contribuiscono al miglioramento delle prestazioni. I quattro allestimenti si presentano con livelli di potenza da 145 a 180 CV, tutti Euro 6D Final, che possono soddisfare qualsiasi esigenza dei nostri clienti.

Distintiva ma accessibile, la versione 595 è l’ingresso al mondo Abarth e offre di serie tutte le dotazioni necessarie a garantire il divertimento e il piacere di guida tipico delle vetture dello Scorpione, in primis il selettore “Sport mode”, che nella nuova gamma è ribattezzato “Scorpion mode”. Schiacciando il tasto sulla plancia s’interviene sull’erogazione della coppia massima, sulla taratura del servosterzo e sulla risposta del motore al pedale dell’acceleratore rendendoli più appuntiti. Sul fronte della tecnologia sulla versione 595 è standard la radio 7” touch screen e per la gioia degli appassionati Abarth è presente una nuova schermata di avvio e spegnimento, a richiesta è disponibile la predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android AutoTM *.

Accelerare velocemente e frenare efficacemente è prerogativa della guida sportiva e del divertimento, per questo la 595 è dotata del performante impianto frenante specifico Abarth che offre la massima sicurezza grazie ai dischi anteriori ventilati da 284 mm e a quelli posteriori da 240 mm.

Le 595 Turismo e Competizione sono state anch’esse rinnovate, dal punto di vista tecnico e di stile, nel segno della personalizzazione, per regalare ai clienti due modi diversi di entrare e vivere il mondo Abarth.

Se la 595 Turismo è legata ai valori di stile e comfort tipici delle granturismo italiane, è quindi dedicata a coloro che amano distinguersi per il proprio stile, che amano la città ma vogliono viverla con grinta.

La Competizione, invece, si rivolge agli amanti delle prestazioni e della sportività senza compromessi, a coloro che desiderano divertirsi in strada come in pista e che non rinunciano mai a trasformare un viaggio in un’esperienza straordinaria.

La 595 Turismo presenta interni rinnovati, a cominciare dagli esclusivi sedili in pelle che si rinnovano nelle finiture, offrendo la possibilità di scegliere tra diverse nuance di colori, tra cui il nuovo Helmet Brown.

Rimanendo in tema di colori la grande novità della 595 Competizione riguarda invece un nuovo Blu Rally, un colore opaco ispirato alla Fiat 131 Abarth Rally degli anni Settanta, mentre i nuovi cerchi in lega da 17” strizzano l’occhio a quelli della Lancia Delta Rally Integrale degli anni Novanta. A rendere la livrea ancora più sportiva il body kit in tinta carrozzeria specifico di questa versione e disponibile in abbinamento al nuovo colore Blu Rally o al Nero Scorpione. All’interno, oltre al selettore “Scorpion mode” dal nuovo design, troviamo una nuova offerta di contenuti con cui caratterizzare la vettura, tra cui la plancia in Alcantara, i nuovi sedili in pelle e il pomello del cambio in carbonio.

Per la versione top di gamma, la 595 Esseesse, il team di designer e ingegneri Abarth ha disegnato e sviluppato nuovi terminali in titanio per l’impianto di scarico Akrapovic, in grado di regalare pure emozioni sonore sia in strada sia in pista, divertimento e piacere di guida, insomma un concentrato di emozioni per il pilota.

Tutti i modelli sono dotati di serie di fari poliellittici e luci diurne a LED. A richiesta, invece, i fari allo Xenon. Il volante è a fondo piatto, con mirino, ed è stato studiato per essere più efficace nella guida sportiva. Il quadro strumenti garantisce un’eccellente leggibilità. Inoltre, l’illuminazione del manometro è bianca, per renderne più agevole e immediata la lettura.

Motori, trasmissione, meccanica. La nuova gamma Abarth 595 è equipaggiata con il propulsore 1.4 T-jet, lo stesso da cui sono derivati i motori che equipaggiano le Formula 4 dei Campionati italiano e tedesco.

Il propulsore è disponibile in tre livelli di potenza: Abarth 595 dispone di 145 CV, che salgono a 165 sulla versione Turismo, mentre 595 Competizione e 595 Esseesse, con i loro 180 CV, sono le vetture ideali per chi cerca l’adrenalina del mondo racing, sia in termini di performance sia per i contenuti tecnici.

La Competizione e la Esseesse, infatti, sono equipaggiate con la turbina Garrett GT1446; il differenziale autobloccante meccanico, che migliora la trazione in condizioni di aderenza difficile e fondi non uniformi; gli ammortizzatori Koni FSD su entrambi gli assi e i freni Brembo con pinze fisse in alluminio.

Tutte le varianti del propulsore 1.4 T-jet sono abbinate al cambio meccanico ma, su richiesta, possono essere accoppiate al cambio sequenziale robotizzato Abarth con palette al volante.

Inoltre, tutte le motorizzazioni rispettano la normativa Euro6D Final.

Infotainment. La nuova gamma 595 è equipaggiata di serie con il sistema UconnectTM con radio da 7”, una piattaforma veloce e dotata di schermo ad alta definizione e radio digitale DAB con la possibilità di avere anche la predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android AutoTM * e il navigatore satellitare. E con il MY21 sono nuove anche le schermate di avvio e spegnimento del sistema di infotainment.

Infine, è disponibile il raffinato e potente impianto BeatsAudioTM che saprà conquistare anche il più esigente e raffinato appassionato di musica. Sviluppato in collaborazione con Beats by Dr. Dre, l’impianto BeatsAudioTM ha una potenza totale di 480 Watt e dispone di un amplificatore digitale a 8 canali che integra un avanzato algoritmo di equalizzazione in grado di ricreare l’intero spettro sonoro che un artista sperimenta durante le registrazioni in studio. Il sistema Beats AudioTM si compone di due tweeter a cupola posizionati nei montanti anteriori; due midwoofer da 165 mm nelle portiere anteriori; due fullrange da 165 mm nei fianchetti posteriori; e un subwoofer da 200 mm posizionato al centro nel bagagliaio nel vano ruota di scorta.

La nuova campagna di comunicazione. “Tuned to your style” è il titolo della campagna di comunicazione per il lancio della nuova gamma Abarth 595. Lo spot, firmato dall’agenzia creativa Independent Ideas, vuole raccontare le due anime della gamma: da un lato la performance legata allo stile distintivo, ben interpretata dalla 595 Turismo, dall’altro la performance ai massimi livelli e l’indole sportiva, rappresentate dalla 595 Competizione.

Il video inizia raccontando nel dettaglio il design esclusivo del primo modello, per far assaporare allo spettatore il carattere di una delle vetture dello Scorpione, immersa in un contesto lifestyle. Durante il percorso si osserva il passaggio di testimone dalla 595 Turismo alla 595 Competizione e con questo anche un improvviso cambiamento di stile, sia del paesaggio circostante, sia del guidatore. Ogni elemento dello stesso contesto si trasforma per essere in linea con le caratteristiche di pura sportività che questa vettura ha nel suo DNA. La parola “Tuned” significa letteralmente “adattato per soddisfare una condizione specifica”. Associato alla parola “Stile”, evidenzia come Abarth offra ai suoi clienti la possibilità di esprimere la propria personalità, scegliendo il modello più affine al proprio stile, tra una gamma rinnovata ed esclusiva.

Abarth, un anno di successi

  • Abarth, 2020 di successi: nel racing l’Abarth 124 rally vince, per il terzo anno consecutivo, la Coppa FIA R-GT, praticamente il mondiale delle Gran Turismo.
  • Campionati italiano e tedesco F4 Powered by Abarth: continua una storia di successo e di promozione di giovani talenti.
  • Nel campionato F4 Italiano il giovanissimo Gabriele Minì è il primo italiano a vincere nella storia della competizione.
  • Successi anche commerciali: la quota di mercato cresce quasi del 50% rispetto allo scorso anno, facendo segnare il record di sempre, e 595 Scorpioneoro e 595 Monster Energy Yamaha raggiungono l’80% delle vendite fuori dal mercato domestico.
  • Oltre alle vittorie su strada, il brand, grazie all’Abarth Digital Day, si è aggiudicato il Guinness World RecordsTM per il più grande raduno digitale mai realizzato.

Un 2020 ricco di soddisfazioni per il marchio Abarth che ha registrato importanti trionfi sportivi nei rally e in pista, e successi commerciali con le sue serie speciali più recenti.

Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat, Lancia & Abarth Brands: «Siamo orgogliosi di festeggiare la vittoria per il terzo anno consecutivo della coppa FIA R-GT con l’Abarth 124 rally guidata dall’italiano Andrea Mabellini, in pratica il mondiale delle Gran Turismo. Il pilota italiano ha anche conquistato l’Abarth Rally Cup 2020. Dopo tre campionati consecutivi vinti, la 124 rally resta la vettura da battere nella categoria R-GT, con oltre 100 vittorie. Voglio inoltre fare i complimenti a Gabriele Minì, giovane talento nazionale e promessa del motorsport internazionale, che ha vinto, primo italiano, il campionato F4 del Belpaese e a Jonny Edgar vincitore del campionato F4 tedesco”.

La promozione di giovani talenti – basti pensare che nei primi 10 classificati del campionato F4 ben sette sono esordienti, incluso Minì – e il Motorsport fanno parte della storia di Abarth, il racing in particolare è sempre stato il migliore, e il più severo banco di prova, per testare motori e soluzioni tecnologiche in condizioni limite, per incrementare performance e affidabilità sia nelle gare che, grazie al transfer tecnologico, nei modelli di produzione.

Nonostante il periodo complicato Abarth si distingue anche per risultati molto interessanti nella parte commerciale. Il lancio delle due serie speciali limitate a 2000 unità, la 595 Scorpioneoro e la 595 Monster Energy Yamaha, è stato un successo, e i risultati si sono visti con una quota di mercato che aumenta quasi del 50% rispetto allo scorso anno, e oltre l’80% delle vendite fuori dall’Italia.

Proprio partendo da questi successi, dunque, il brand dello Scorpione è oggi pronto ad accettare le nuove sfide sia del motosport che del mercato internazionale continuando nel 2021 il rinnovamento della sua gamma: nuovi colori, nuove finiture e nuovi dettagli per enfatizzare le due anime del brand, ovvero stile e performance. La nuova gamma verrà presentata a breve, e sarà in tutte le concessionarie a partire da febbraio. Inoltre, Abarth consoliderà il suo impegno nel racing partecipando ai campionati di Formula 4, con l’obiettivo di esportare questo format vincente nei campionati esteri più interessanti dal punto di vista sportivo e competitivo. E anche nei rally proseguirà la collaborazione con i team privati all’interno del progetto Abarth customer sport, con il supporto tecnico e tecnologico sui campi di gara.

Nuove Abarth 595 Scorpioneoro e Abarth 595 Monster Energy Yamaha, le due anime del brand Abarth. Il transfer tecnologico dal mondo del racing alla produzione di serie è ben visibile nelle due serie speciali Abarth 595 Scorpioneoro e Abarth 595 Monster Energy Yamaha lanciate a settembre, entrambe equipaggiate con la motorizzazione Abarth T-Jet da 1,4 litri da cui deriva quella delle monoposto di Formula 4. Le due novità esprimono al meglio la doppia anima del brand: stile e performance, oltre ad altri due importanti valori del brand, rispettivamente, l’Heritage e il Fun.
L’adrenalinica Abarth 595 Monster Energy Yamaha è la perfetta sintesi dei valori condivisi dal marchio dello Scorpione con il brand Yamaha, ovvero performance, racing, tecnologia e divertimento. Prodotta in tiratura limitata a 2.000 unità, il nuovo modello si ispira nella livrea e negli interni alla YZR-M1 Monster Energy Yamaha MotoGP 2020 con in più l’“artiglio Monster” sul cofano che è un omaggio alla nuova collaborazione con il famoso energy drink. Il rapporto con Yamaha dura dal 2015 e con il lancio di questa nuova serie speciale si rafforza il legame che ha superato i confini dello sport e dei circuiti “scendendo in strada” con tante serie speciali adrenaliniche: l’Abarth 595 Yamaha Factory Racing Edition (2015), l’Abarth 695 biposto Yamaha Factory Racing Edition (2015) e la Limited Edition Abarth 695 XSR Yamaha (2017).
La seconda serie speciale, l’esclusiva Abarth 595 Scorpioneoro, è una limited edition realizzata in soli 2.000 esemplari che rende omaggio e si ispira alla esclusiva A112 Abarth “Gold Ring”, più conosciuta tra gli appassionati come A112 Abarth “Targa Oro”. Un’auto davvero esclusiva, prodotta nel 1979 in soli 150 esemplari, entrambe sono caratterizzate dalla livrea nera, dai dettagli dorati, da interni raffinati e dalla ricca dotazione di serie, coerentemente con la tradizione delle “granturismo italiane”.
I successi sportivi della stagione 2020. Tra i maggiori trionfi della scorsa stagione risalta la terza vittoria consecutiva dello Scorpione nella FIA R-GT Cup, conquistata dal giovane italiano Andrea Mabellini, in coppia con Virginia Lenzi sulla vettura del team Bernini Rally. Nel 2018 era stato il francese Raphaël Astier a conquistare questo prestigioso titolo, nel 2019 l’italiano Enrico Brazzoli. Inoltre, Mabellini ha conquistato l’Abarth Rally Cup 2020, il campionato monomarca destinato ai piloti in lizza per l’Europeo a bordo delle Abarth 124 rally.
Adrenalina pura anche nei Campionati F4 “powered by Abarth” in Germania e Italia, i cui calendari si sono inseguiti e alternati, dove le monoposto spinte dal motore Abarth hanno visto complessivamente ben 18 diversi vincitori e 23 piloti alternarsi sul podio. Ma a fine campionato un solo vincitore per ciascuno. In Italia, per la prima volta in 7 edizioni vince un italiano, Gabriele Minì, 15 anni, che, con un score di 4 vittorie, 15 piazzamenti a punti, ha conquistato la vittoria della serie con un weekend di anticipo. Emozioni altrettanto forti nel campionato tedesco F4 vinto dall’inglese Jonny Edgar, 16 anni, che nel corso della stagione ha fatto registrare 6 vittorie e 13 piazzamenti, conquistando il titolo all’ultima gara dopo una lotta serrata con l’americano Jak Crawford e il finlandese Elias Seppänen, gli altri due contendenti. Il Fil rouge che lega i due campionati è la motorizzazione Abarth T-Jet da 1,4 litri e 160 CV che si è dimostrato prestazionale e affidabile.

Nata nel 2014 da un’idea del presidente della FIA, Jean Todt, la Formula 4 ha scelto Abarth come partner tecnico per la fornitura dei motori. Il motore Abarth Turbo da 1,4 litri e 160 Cv, potente e affidabile, che equipaggia le monoposto Tatuus consente, grazie all’ottimo rapporto peso/potenza, prestazioni elevate (velocità max 240 km orari; accelerazione 0-100km/h in circa 5”) e, grazie alla sua rinomata affidabilità, di tenere sotto controllo il costo di una stagione per team e piloti. Risponde dunque alla richiesta della FIA di essere formativa per i piloti delle categorie Formula di domani, sostenibile, grazie ad un ridotto costo per stagione, proprio come nei valori della FIA e nei valori di Abarth che vuole appunto far crescere i giovani talenti. Dal 2014 a oggi, oltre 350 piloti sono scesi in pista e hanno potuto dimostrare il loro valore e, in alcuni casi, raggiungere i vertici della specialità, come il canadese Lance Stroll, primo campione dell’Italian F4 Championship powered by Abarth nel 2014, oggi in Formula 1. Anche il tedesco Mick Schumacher, figlio dell’ex-ferrarista Michael, ha corso in F4 nel 2016 e quest’anno ha vinto il Campionato Mondiale di Formula 2.

Successo anche sulle piattaforme digitali. La grande famiglia degli Abarthisti non smette di dimostrare il consueto calore anche nell’anno in cui l’appuntamento con l’Abarth Day si è tenuto per la prima volta in vesti virtuali: grazie alla sua Community, infatti, Abarth ha ottenuto un Guinness World RecordsTM. Il popolo di Abarth si è radunato sul web dando vita a uno spettacolare evento online diventato il più grande raduno digitale al mondo, grazie alla partecipazione di tutti i suoi appassionati che hanno caricato 868 foto della propria Abarth sulla pagina Facebook dedicata, in un’ora di tempo: questo il primato dell’Abarth Digital Day.

Ordini aperti per la nuova Gladiator, il pick-up Jeep® con leggendarie capacità 4×4

  • Al via l’ordinabilità in Italia della nuova Gladiator, il modello che segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up.
  • Disponibile in Italia nell’allestimento Overland e, solo in fase di lancio, nell’esclusiva Launch Edition: FCA Bank è accanto al brand Jeep per il lancio del nuovo modello con soluzioni finanziarie dedicate, sia per i professionisti sia per i privati. 
  • 100% pick-up: il nuovo modello aggiunge ulteriore praticità alla capability Wrangler, grazie alla configurazione a doppia cabina con cassone in acciaio da 153 cm.
  • 100% Jeep: leggendarie capacità 4×4 sono assicurate dal sistema di trazione Command-Trac, assali Dana 44 di terza generazione e pneumatici off-road.
  • Propulsore MultiJet V6 da 3,0 litri con 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia, omologato Euro 6D-Final che garantisce prestazioni, potenza ed elasticità.
  • Contenuti specifici di tecnologia e sicurezza, tra cui la telecamera frontale per la guida sicura su strada e in fuoristrada – disponibile per la prima volta su un modello Jeep – impianto audio Alpine con subwoofer, cassa wireless portatile, ricaricabile in marcia e completamente impermeabile, sistema UconnectTM di quarta generazione con Apple CarPlayTM, Android AutoTM e touchscreen da 8,4″, telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica (di serie) e sistemi Blind-spot Monitoring e Rear Cross Path Detection, Forward Collision Warning Plus, Adaptive Cruise Control con funzione Stop (a richiesta).
  • 100% Connessa grazie alla Uconnect™ Box di serie che offre connettività di bordo avanzata, abilitando la suite degli Uconnect Services, utili per la sicurezza e il comfort, disponibili anche tramite l’app My Uconnect, con cui controllare il proprio veicolo sempre e ovunque.
  • Sono 200 gli accessori e i ricambi esclusivi Jeep® Authentic Accessories powered sviluppati da Mopar® per personalizzare il pick-up Jeep più performante di sempre e soddisfare gli stili di vita più attivi.
  • La Gladiator arriverà negli showroom Jeep italiani questo mese, con due anni di manutenzione gratuita offerti attraverso Jeep Wave, il nuovo programma di fidelizzazione e attenzione ai clienti disponibile dal 2021 su tuti i modelli Jeep acquistati e noleggiati.

Da oggi i clienti italiani potranno ordinare la nuova Jeep® Gladiator, il pick-up del marchio Jeep. Con la Gladiator, il brand torna dopo 28 anni nel segmento con una proposta unica: un pick-up con la capability all-terrain dell’icona Wrangler per consentire ai clienti di poter “andare ovunque e fare qualsiasi cosa”, e garantire al contempo divertimento di guida, avanzati contenuti tecnologici, praticità e flessibilità nel trasporto di carico sia nelle avventure del tempo libero sia nelle attività di tutti i giorni.

A ciò si aggiunge un design inconfondibile e la libertà di guida open-air propria della filosofia Wrangler, oltre a dotazioni specifiche per assicurare ulteriore versatilità e funzionalità. Inoltre, il nuovo pick-up soddisfa le esigenze degli stili di vita più attivi, offrendo numerose opzioni di personalizzazione firmate Mopar® grazie agli oltre 200 Jeep Authentic Accessories disponibili al lancio.

Nuova Gladiator negli showroom da gennaio 2021. La Gladiator è disponibile nell’allestimento Overland e nell’esclusiva Launch Edition a tiratura limitata, tutti equipaggiati con motorizzazione MultiJet V6 da 3,0 litri da 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia. La gamma colori comprende 9 livree: Black, Firecracker Red, Billet Silver Metallic Clear Coat, Bright White, Granite Crystal Metallic Clear Coat, Hydro Blue, Sting Gray, Snazzberry e Sarge Green, abbinabili in base all’allestimento al soft-top o all’hard top nero o in tinta. Sono inoltre disponibili cerchi da 18” su entrambe le versioni Overland e Launch Edition. Il lancio commerciale nelle concessionarie Jeep è previsto all’inizio del 2021.

Parallelamente al lancio della nuova Gladiator, fa il suo debutto il nuovo programma di fidelizzazione e attenzione ai clienti denominato Jeep Wave disponibile a partire da gennaio sia sul nuovo pick-up che su tutti i modelli Jeep MY 2021. Questo programma offrirà un’ampia gamma di servizi concepiti per garantire la massima tranquillità dei clienti e nel contempo rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità che è al centro dell’esperienza Jeep in tutto il mondo. I principali vantaggi di Jeep Wave includono due anni di manutenzione gratuita presso le concessionarie Jeep, un servizio di assistenza stradale disponibile 24/7, un nuovo Servizio clienti dedicato, accessibile attraverso un call center Jeep multilingue con gestione prioritaria delle chiamate, e l’accesso privilegiato a tutti gli eventi e le partnership del brand.

Esterni autenticamente Jeep e interni all’insegna della tecnologia e della funzionalità, anche waterproof. La nuova Jeep Gladiator presenta un design robusto e distintivo, immediatamente riconoscibile grazie all’utilizzo di elementi stilistici tipici del marchio. Tra questi, spicca l’iconica griglia a sette elementi della Wrangler, che il team di design Jeep ha leggermente aggiornato, inclinandola all’indietro a vantaggio dell’aerodinamica. Funzionalità e versatilità sono stati al centro della progettazione della nuova Gladiator e in particolare del robusto cassone in acciaio da 153 centimetri, dotato di sistema di illuminazione under-rail, presa di corrente esterna impermeabile da 230 V (disponibile a richiesta) e robusti fermi integrati.

Jeep Gladiator è una vettura unica anche grazie alle numerose soluzioni possibili per vivere l’avventura open-air, come dimostrano le diverse combinazioni tra parabrezza e copertura superiore che consentono al cliente infinite possibilità di configurazione: hard top a tre pannelli, soft top e senza tetto. Tutte queste opzioni per la guida open air garantiscono la massima libertà di viaggiare in ogni stagione, in città e su sentieri off-road. Non ultimo, il sistema di gestione del carico nel cassone (Cargo Management Group) con pratico vano portaoggetti sotto il sedile dotato di chiusura a chiave, migliora la praticità della Gladiator, mentre i rivestimenti protettivi del cassone e la copertura in tela (roll-up, tri-fold per soft e hard top) a richiesta assicurano flessibilità nel trasposto di carico e ulteriori possibilità di personalizzazione.

Gli interni della nuova Jeep Gladiator presentano uno stile autentico, all’insegna del comfort e della versatilità. Sono inoltre completamente lavabili e contraddistinti da numerosi vani portaoggetti nel pianale, come il cassetto sotto i sedili posteriori con chiusura a chiave. Spiccano inoltre nell’abitacolo, il touchscreen da 8,4″ del sistema UconnectTM di quarta generazione e il quadro strumenti con display a LED TFT da 7″. Quest’ultimo consente di scegliere tra oltre 100 modalità di configurazione e visualizzazione dei dati, per un facile utilizzo durante la guida.

La nuova Jeep Gladiator si distingue per l’elevata funzionalità e per le dotazioni intuitive e di facile utilizzo. È di serie sulla Launch Edition, la telecamera frontale che consente di rilevare gli ostacoli sui percorsi off-road (a richiesta su Overland). La telecamera anteriore è posizionata al centro della griglia anteriore ed è attivabile attraverso il sistema Off-road Pages. Equipaggiata per la prima volta in assoluto su un modello Jeep, garantisce maggiore sicurezza non solo nella guida in fuoristrada ma anche negli spostamenti quotidiani ed è dotata della funzione di autopulizia.

Tra gli optional disponibili, spicca l’impianto audio Alpine a 9 altoparlanti, subwoofer posteriore e amplificatore a 12 canali da 552W e l’altoparlante Bluetooth wireless portatile. Quest’ultimo è ricaricabile in marcia, impermeabile e resistente alla polvere. Basti pensare che l’utilizzo in acqua è possibile fino ad un massimo di 90 cm per oltre 30 minuti. Inoltre, può essere collegato all’altoparlante wireless di un altro Jeep Gladiator e caricare altri dispositivi attraverso la porta USB di cui è dotato. Grazie all’altoparlante wireless i clienti possono portare con loro la propria musica durante qualsiasi viaggio, che sia per raggiungere la spiaggia, in città o durante avventure su percorsi in fuoristrada.

Avanzato motopropulsore diesel Euro 6-D Final. Il motore MultiJet V6 da 3,0 litri equipaggiato sulla gamma Gladiator disponibile in Europa è dotato di serie del sistema Engine Stop-Start (ESS), ed è in grado di erogare 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia. Progettato e costruito da FCA EMEA, questo sofisticato propulsore, è dotato di un’avanzata tecnologia turbo con cuscinetti a basso attrito progettati per aumentare la risposta e le prestazioni ai bassi regimi. È abbinato a un cambio automatico a 8 marce che consente di ottimizzare l’erogazione della potenza del motore nella guida su tracciati off-road e di beneficiare di un’erogazione regolare della coppia alle velocità autostradali.

Il pick-up Jeep con le migliori capacità off-road di sempre. La nuova Jeep Gladiator garantisce leggendarie capacità off-road grazie al sofisticato sistema di trazione integrale Command-Trac, dotato di scatola di rinvio a due velocità con rapporto delle marce ridotte pari a 2,72:1, assali anteriore e posteriore Dana 44 heavy-duty di terza generazione con rapporto posteriore al ponte pari a 3,73. Oltre a vantare eccellenti angoli di attacco, di dosso e di uscita, e ad essere dotati di differenziale posteriore a slittamento limitato, gli allestimenti Overland e Launch Edition offrono performance off-road ‘Trail Rated’.

Una ricca dotazione di sicurezza con contenuti avanzati. La sicurezza del guidatore e dei passeggeri sono stati elementi centrali nello sviluppo della Gladiator, che presenta un’ampia gamma di sistemi per la sicurezza attiva e passiva.

Il primo elemento di sicurezza sono i fari anteriori e posteriori full LED disponibili di serie su tutta la gamma. A ciò la dotazione di serie aggiunge la telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica, il Park Assist anteriore e posteriore e il Controllo Elettronico della Stabilità (ESC) con dispositivo antirollio.

I sistemi di sicurezza a richiesta comprendono il Blind-spot Monitoring con Rear Cross Path Detection, la telecamera anteriore, il Forward Collision Warning Plus con autonomous braking, l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop e la funzione Automatic High Beam.

Avanzato sistema UconnectTM di quarta generazione con nuovi UconnectTM Services per la connessione on e off- board avanzata. La nuova Jeep Gladiator offre il sistema UconnectTM da 8,4” NAV dotato di avanzate funzionalità di comunicazione, navigazione e intrattenimento. Il sistema UconnectTM 8.4 NAV include funzionalità intuitive, maggiore potenza di elaborazione, tempistiche di avviamento più veloci, touchscreen con grafiche ad alta risoluzione e connettività Apple CarPlay e Android Auto per la comunicazione vivavoce, la navigazione e il voice texting. La nuova Gladiator dispone inoltre di una connettività all’avanguardia al fine di soddisfare le necessità di clienti sempre più esigenti, grazie ai nuovi Uconnect™ Services con funzionalità accessibili tramite diversi touchpoints, tra cui l’app mobile My Uconnect, lo smartwatch, il sito web, i pulsanti sulla plafoniera e la radio. Disponibili su tutti gli allestimenti, i servizi Uconnect™ Services offriranno una connettività di bordo e ‘da remoto’ avanzata e una serie di servizi utili per la sicurezza e il comfort.

Tramite l’app My Uconnect il cliente potrà ad esempio verificare il livello di carburante, aprire e chiudere le porte, attivare le luci, visualizzare facilmente l’ultima posizione del proprio veicolo e molto altro. Inoltre in caso di guasto il pick-up metterà subito in contatto il guidatore con un operatore per l’invio dell’assistenza, o in caso di necessità con il servizio clienti per ricevere supporto.

Oltre a questi servizi inclusi nel prezzo del veicolo, completano la gamma alcuni pacchetti opzionali, come il My Alert e il My Fleet Manager, facilmente acquistabili dall’e-commerce dedicato all’offerta di servizi connessi a valore aggiunto.

Grazie al servizio My Alert il cliente potrà monitorare il proprio pick-up costantemente, ed essere informato in caso di tentato furto, spostamento della propria vettura o manomissione della Uconnect™ Box, e ricevere supporto per il recupero.

Con l’innovativo e completo pacchetto My Fleet Manager in fase di lancio, le aziende clienti potranno inoltre gestire la propria flotta di veicoli connessi ed avere un pieno controllo su di essa.

Alcuni dei nuovi servizi Uconnect™ Services saranno disponibili al lancio mentre altri saranno integrati successivamente nell’offerta sfruttando le possibilità tecniche offerte dalla Uconnect Box.

Allestimenti. I due allestimenti che compongono la gamma Jeep Gladiator presentano una dotazione e una caratterizzazione specifica, pensata per soddisfare le esigenze di ogni cliente. L’allestimento Overland rappresenta il massimo sia in termini di comfort che di contenuti tecnologici ed offre un ricco equipaggiamento di serie. All’allestimento Overland si affianca nella fase di lancio l’esclusiva “Launch Edition”: una versione a tiratura limitata dedicata ai primi clienti che ordineranno la vettura. Allestimento top di gamma, la “Launch Edition” sarà disponibile esclusivamente nelle colorazioni Black, Firecracker Red, Billet Silver, Bright White e Granite Crystal. Oltre all’esclusivo badge, cerchi in lega da 18”, hardtop e parafanghi in tinta, paratia divisoria, Cargo Cargo Management Group e copertura in tela aggiungono funzionalità e praticità, completando la caratterizzazione estetica specifica di questa versione in edizione limitata. Internamente, la “Launch Edition” presenta sedili in pelle Black che arricchiscono ulteriormente un abitacolo generoso in termini di dotazioni. Gli equipaggiamenti per l’infotainment, il benessere a bordo e la sicurezza di serie comprendono l’impianto audio Alpine con subwoofer e cassa wireless portatile, il sistema UconnectTM di quarta generazione con Apple CarPlay, Android Auto e touchscreen da 8,4″, la telecamera frontale, e i sistemi Blind-spot Monitoring e Rear Cross Path Detection, Forward Collision Warning Plus, Adaptive Cruise Control con funzione Stop e Automatic High Beam.

200 esclusivi Jeep® Authentic Accessories powered by Mopar® per la nuova Gladiator. Mopar® – il marchio FCA dedicato ai prodotti e ai servizi post-vendita dei veicoli del Gruppo – offrirà 200 Authentic Accessories e Jeep® Performance Parts nuovi o appositamente ridisegnati per personalizzare la nuova Jeep Gladiator. I prodotti Mopar includono accessori per uno stile di vita dinamico specifici per i pick-up, tra cui coperture e rivestimenti per il cassone barre portapacchi e sistemi di portaggio (cesta con rete ferma carico, portabici, kayak, surf o sci), oltre a contenuti per esaltarne le prestazioni 4×4 come kit di sollevamento, pedane laterali tubolari, rock rails, cerchi e molti altri ancora, tutti sviluppati appositamente per il nuovo modello.

Heritage. La nuova Gladiator si inserisce nella tradizione di solidi e robusti pick-up Jeep: il primo esemplare risale al 1947, anno in cui la Willys Overland presentò un veicolo a quattro ruote motrici da 1 tonnellata basato sul modello CJ-2A. A questo seguirono nell’arco di oltre 40 anni diversi modelli di pick-up tra cui il FC-150/170 (1957-1965), la Jeep Gladiator/Serie J (1963-1987), il CJ-8 Scrambler (1981-1985) e la Jeep Comanche (1986-1992).

Soluzioni finanziarie FCA Bank per la Nuova Jeep Gladiator. FCA Bank è al fianco del brand Jeep per supportare il lancio del nuovo modello. Chi desidera mettersi al volante della nuova Jeep Gladiator potrà beneficiare di un tasso agevolato al 3,80% proposto su tutte le soluzioni finanziarie promozionali di FCA Bank. In aggiunta al rateale tradizionale sono disponibili, nel ventaglio delle offerte FCA Bank, altre due strutture finanziarie, particolarmente indicate per la clientela interessata al Jeep Gladiator: Jeep Excellence, il finanziamento che consente di pagare rate di importo contenuto, oltre a permettere al cliente la possibilità di scegliere, alla fine del contratto, se sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto pagando la Rata Finale Residua oppure restituirla.

L’alternativa è rappresentata da Jeep Lease, ideale per chi cerca l’alternativa all’acquisto sia che si tratti di professionisti sia di privati. A completamento delle strutture finanziarie, FCA Bank propone una completa gamma di servizi assicurativi, tutti abbinabili al contratto di finanziamento.

Fiat Panda Cross eletta miglior crossover dell’anno dalla rivista inglese “4×4”

  • Per il quarto anno consecutivo, Panda Cross viene eletta “Miglior Crossover” dalla rivista inglese “4×4”.
  • Premiata da una commissione di esperti di veicoli 4×4 per la sua capacità off-road, il piacere di guida e le sue motorizzazioni.
  • La Panda è leader in Italia da 8 anni consecutivi e leader insieme alla “sorella” 500, nel segmento delle city car in Europa.
  • Nel 2020, al suo quarantesimo anno di vita, Panda ha ottenuto in Europa la miglior crescita di sempre nel suo segmento (+3.8%) e la miglior market share della sua storia (18%).

“È con grande piacere che riceviamo questo premio a coronamento di un anno memorabile per la nostra Panda. Oltre alla ricorrenza del 40esimo compleanno, il 2020 è stato un anno estremamente ricco: abbiamo lanciato la Panda Hybrid, abbiamo rinnovato totalmente la gamma e raggiunto la miglior quota di mercato della storia”, ha dichiarato Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat, Lancia e Abarth brand.

E inoltre, per il quarto anno consecutivo, Panda Cross è stata premiata come “Miglior Crossover 2020” dalla rivista inglese “4×4” nella tradizionale cerimonia dei 4×4 Awards, prevalendo su concorrenti importanti in un settore in continua crescita. I giudici ne hanno apprezzato la sua capacità off-road, il piacere di guida e le sue motorizzazioni.

Alan Kidd, direttore della rivista 4×4, ha commentato: “Panda Cross continua a trionfare ai nostri 4×4 Awards, confrontandosi con una concorrenza molto agguerrita, ma dove l’icona di casa Fiat la fa da padrone in termini di capacità off-road, prestazioni su strada e look distintivo. Le persone che vivono in zone di montagna o dove l’inverno è severo, acquistano questo tipo di veicoli perché la guida in fuoristrada è parte del loro stile di vita. Panda, grazie alle sue dimensioni compatte, offre una straordinaria trazione e un’incredibile maneggevolezza. Panda Cross è una perfetta city-car pronta a trasformarsi in un’eroina del fuoristrada in un batter d’occhio”.

4X4 Magazine è l’unica rivista inglese dedicata ai veicoli 4×4 e ai pick-up, e il suo premio 4×4 dell’anno è un riferimento nel settore da oltre 25 anni. Un gruppo di specialisti di 4×4 valutano l’ampia gamma di veicoli che compongono questa classe, prendendo in considerazione ogni tipo di parametro: dal comfort alla qualità, dalle prestazioni off-road ai costi di acquisto e di manutenzione.

Questa straordinaria vittoria si aggiunge alla lunga lista di primati di Fiat Panda, tra cui il fatto di essere la prima vettura del suo segmento a vincere il “Car of The Year” nel 2004, la prima city-car ad arrivare a un’altitudine di 5.200 metri e a raggiungere il campo base sull’Everest e la prima city-car a disporre di tecnologia 4WD.

Produzione industriale: gennaio-novembre -12,1%

Dubbi sulle previsioni ufficiali di calo del Pil

Continua l’andamento a denti di sega dell’indice destagionalizzato della produzione industriale italiana. Dopo una crescita congiunturale (cioè sul mese precedente) del 7% in agosto, vi è stato un calo, sempre congiunturale, del 5% in settembre seguito da una crescita dell’1,4% in ottobre e da un calo dell’1,4% in novembre. Il consuntivo dei primi undici mesi dell’anno corretto per gli effetti di calendario mette in piena evidenza la gravità della situazione generata dalla pandemia. Si registra infatti un calo rispetto al gennaio-novembre del 2019 del 12,1% con contrazioni particolarmente pesanti nel settore delle industrie tessili e dell’abbigliamento (-28,5%), in quello della fabbricazione dei mezzi di trasporto (-19,3%), in quello della fabbricazione di macchinari e attrezzature (-15,6%), in quello della fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi raffinati (-15,5%) e in quello della metallurgia e della fabbricazione di prodotti in metallo (-14,3%).
“Data l’importanza della produzione industriale nell’economia italiana – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – il calo del 12,1% nel gennaio-novembre 2020 induce a ritenere che anche il calo del Pil dell’intero 2020 possa essere a due cifre contrariamente a quanto fin qui stimato dalle principali Osservatori pubblici”. Al di là dell’entità del calo del Pil nel 2020 resta il fatto che l’obiettivo da raggiungere con il recovery plan non può essere soltanto quello di riportare la produzione industriale ai livelli dell’ultima crisi, cioè di quella manifestatasi nel 2020, ma anche ai livelli precedenti la crisi del 2008, livelli rispetto ai quali il calo dell’indice della produzione industriale era in novembre del 24,3%.