Buon compleanno Jean Claude  

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Jean Claude Andruet è nato il 13 agosto a Montreuil Sur Mer vicino a Calais, nel nord della Francia sulla Manica, ed è figlio di un emigrato dall’Appennino Parmense. Andruet è rimasto nella storia per aver vinto il primo rally dell’appena istituito Campionato del Mondo Costruttori, il Monte-Carlo 1973 su Alpine A110 affiancato da “Biche”. Con la quale ottiene il suo secondo successo iridato al Tour De Corse del 1974 su Lancia Stratos e conquistare la terza vittoria mondiale nel 1977 al Rallye Sanremo sulla 131 Abarth con Christian Delferrier alle note. Nella sua carriera ha disputato oltre 300 rally iniziando con una Renault 8 Gordini nel 1965 e disputando l’ultima gara a Rally Legend dello scorso anno con una Fiat 131 Abarth. Nel Mondiale Rally ha disputato 29 gare vincendone tre, salendo sette volte sul podio, essendo 59 volte il più veloce nelle prove speciali segnando 43 punti. Il suo miglior risultato nel mondiale lo ha ottenuto nel 1982 quando concluse dodicesimo. Nel 1995 torna a Monte-Carlo con una Mini per disputare il suo ultimo impegno mondiale affiancato da Biche. Nel mondiale ha corso con Alpine A110 e 310, Lancia Stratos e 037, Alfetta GT, Fiat 131 Abarth, Ferrari 308 GTB e Citroën Visa e BX. Andruet ha vinto due volte il titolo francese 1968 e 1970 e il campionato europeo nel 1970, su Alpine A110.

Soprannominato “Cavallo Pazzo” ha iniziato praticando il judo, sport in cui diventa campione francese Junior prima di dover abbandonare per un infortunio. Da giovane svolge il mestiere di rappresentante di commercio, lavoro che lo obbliga a spostarsi continuamente con la sua Renault Dauphine, iniziando a gareggiare 55 anni fa al Rally della Côte Fleurie.

Entrato nella squadra Alpine (divenne uno dei quattro moschettieri assieme a Gerard Larrousse, Jean Pierre Nicholas e Jean Luc Therier) vince il Tour del Corse del 1968, ripetendosi poi nel 1972, quando la gara dell’isola napoleonica non faceva parte del mondiale. Pilota eclettico corre anche in pista, partecipando anche alla 24 Ore di Le Mans (con l’Alpine A210 e la Ferrari Daytona dell’importatore Charles Pozzi), oltre al Tour de France, gara che alterna prove in pista e su strada, ritornando più volte nella classica francese al volante di prototipi quali la Ferrari 312B e Alfa Romeo 33.

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