Coperte o scoperte le ruote girano veloci nel fine settimana monzese

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Di Tommaso M. Valinotti, foto di Marco Ferrero

MONZA – Niente da dire. Più le ruote girano veloci, maggiore è lo spettacolo. È quanto si è visto a Monza nello scorso fine settimana, che ha presentato due giornate di alta carica adrenalinica con cinque serie in pista che avevano il loro clou nel campionato GT Open, una serie internazionale che vede schierate all’incirca 25 vetture dei più importanti marchi delle vetture sportive top al massimo di gamma. Si va dalle BMW M6 GT3 alle Mercedes AMG, dalle McLaren 650 S alle Lexus RCF senza tralasciare le regine dei sogni, ovvero le Porsche GT3, le Ferrari 488 e loro, le Lamborghini che si permettono il lusso di schierare la veterana Gallardo e la Huracán ultima nata. A spremere i cavalli in pista sono piloti provenienti da una dozzina di paesi non solo europei, ma anche da Brasile, Giappone e Cina. L’Italia ha la soddisfazione di vedere la bolognese Huracán del nostrano Giovanni Venturini, a Monza affiancato da Marco Mapelli, guidare la classifica con uno strettissimo margine sulla BMW M6 dell’equipaggio ispano-svedese Rueda-Bouveng. Tutto ciò ha però limitata importanza per chi siede al volante in pista, o si gode lo spettacolo dalle tribune, perché alchimie e calcoli li lascia ai direttori sportivi dei team per godersi appieno uno spettacolo sopraffino, con venticinque vetture che si avventano sulla prima variante con una grinta e determinazione che non si vedeva dai tempi della Formula 1 degli anni Settanta, prima che l’elettronica liofilizzasse tutto.

Come detto non ci sono state solo le gare del GT Open a caratterizzare lo scorso fine settimana monzese. In pista sono scesi anche i giovani prodigi della EuroFormula Open, al volante delle monoposto Dallara, che ha nel britannico Harrison Scott e nel suo team, l’italiano RP Motorsport, i veri mattatori con dieci vittorie in dodici gare. Anche se c’è stata bagarre a Monza i dominatori della corsa brianzola sono stati loro con doppia pole e doppio successo nelle due corse. Si poi disputate anche le gare della serie SuperCup che mette a confronto in due categorie vetture fino  a Due Litri di cilindrata e oltre Due Litri. I vincitori della gara monzese sono stati Andrea Mosca con la Renault Megane Trophy e Paolo Valli con la BMW 320 WTCC. A chiudere le giornate ci hanno pensato anche le Kia Picanto della Kia Lotos Race e le Radical dello European Master. Che hanno confermato anche loro che basta che le ruote girino che lo spettacolo c’è.

Come ci dimostra lo splendido servizio fotografico realizzato dal nostro report da pista Marco Ferrero.

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