Elba Graffiti-Trofeo Locman Italy: la vittoria è per Mercattilj-Calegari (Porsche 911T)

0
Download PDF

Il successo è stato di misura sui belgi Crucifix-Lambert (Ford Lotus Cortina). Nella “Regularity Sport” vittoria per la A112 Abarth di Ricci-Biasci e le “Ferrari all’Elba” sono state regolate dalla “California” di Guilla-Crisafulli

CAPOLIVERI (LI) – Se il Rallye Elba Storico è stato di grande effetto agonistico, con spunti tecnici di alto valore e tanto spettacolo, il più pacato confronto con il cronometro ed i controlli di passaggio della parte “regolarità” ha prodotto allo stesso tempo una sfida di alto profilo. La XVIII edizione del Rallye Elba Graffiti, sesta prova del FIA Trophy for Regularity Rallies in pratica il Campionato continentale di “Regolarità media”,  è stata vinta da Paolo Mercattilj e Marco Maria Calegari, su una Porsche 911 T del 1967. Veri e propri specialisti tra i migliori al mondo, i portacolori della CMAE Squadra Corse hanno riscontrato in totale 26 penalità, tre in meno dei secondi arrivati, i belgi Crucifix-Lambert, a bordo di una Ford Lotus Cortina del 1964 (29 penalità). Il podio è stato completato  Carlo Pretti e Francesco Gianmarino, con una più recente Renault 5 Alpine (del 1980), a 34 penalità.

La gara di “Regolarità Sport”, il 2° Historic Regularity Sport, è stata vinta dalla Autobianchi A122 Abarth di Ricci-Biasci (34 penalità totali) mentre l’evento “IV le Ferrari all’Elba”, il classico valore aggiunto dal sempre amato “cavallino” ha visto primeggiare la bellissima “California” di Guilla-Crisafulli.

Download PDF
Condividi

I Commenti sono Chiusi

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo cookie tecnici e cookie di parti terze. Privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.