“Firenze da Competizione” in mostra a Palazzo Medici Riccardi

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Settembre 2019 verrà ricordato, a Firenze, come il mese dei motori: grazie alla collaborazione tra il CAMET (Club Auto Moto d’Epoca Toscano), il CMEF (Club Moto d’Epoca Fiorentino) e la Commissione Cultura dell’ASI, dal 1° al 26 si svolge la mostra “Firenze da competizione”, dedicata alle auto e alle moto da corsa prodotte nel capoluogo toscano.
L’esposizione – inaugurata domenica 1° settembre con la presenza del vice sindaco di Firenze, Cristina Giachi, e degli assessori Cecilia Del Re (Sviluppo Economico e Turismo) e Federico Gianassi (Bilancio, Partecipate, Commercio, Attività Produttive) – è allestita nel Corridoio delle Carrozze del prestigioso Palazzo Medici Riccardi. Il suo fulcro è rappresentato da una straordinaria tematica sulle creazioni del costruttore fiorentino Pasquale Ermini (1905-1958): è riunita, infatti, la quasi totalità delle auto attualmente presenti in Italia prodotte dalla Ermini: la Fiat Ermini Siluro 1100 e la Stanguellini Fiat Ermini 1100 del 1949, la Fiat Ermini Siluro 1100 del 1950, la Ermini Tinarelli 1100 Sport e la Ermini Sport Internazionale 1100 del 1951, la Ermini Sport Internazionale 1100 e la Cisitalia Ermini 1100 Sport del 1952, la Ermini Moretti 1100 Sport e la Ermini 357 Sport 1500 del 1955 e, infine, la Ermini Seiottosei del 2014.

Pasquale Ermini, detto “Pasquino”, è stato uno dei principali protagonisti italiani sulla scena delle competizioni automobilistiche degli anni ’40 e ’50, grazie al suo impegno nel settore delle cosiddette vetture “Sport”. In mostra anche le memorabilia, le foto, i documenti e i progetti originali della Ermini raccolti e archiviati in anni di appassionate ricerche dall’attuale possessore del Marchio, Eugenio Ercoli.
La storia del motorismo in Firenze e in Toscana affonda le radici molto lontano nel tempo e, oltre alle auto Ermini, nell’ambito della mostra sono esposti i capisaldi di questa tradizione: partendo dall’Automobile di Leonardo del 1478 (modello di proprietà di Banca Cambiano 1884, fatto realizzare nel 2004 sulla base del progetto originale), poi il primo motore a scoppio brevettato nel 1854 dai toscani Barsanti e Matteucci (riprodotto per iniziativa della Fondazione Osservatorio Ximeniano) e la Florentia 10 HP del 1903 (messa a disposizione dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino) in rappresentanza della Fabbrica Toscana Automobili attiva tra il 1901 e il 1910.
Infine, grazie al contributo del CMEF, è presente anche una dozzina di motociclette: dalle Motopiana degli anni ’20, alle Bartali e Beta degli anni ’50, le Ancillotti da cross degli anni ’70, due prototipi dei fratelli Giuliano e Roberto Segoni e altrettante “elaborate” di Giancarlo Gori.
La mostra ha ingresso libero e resterà aperta fino al 26 settembre con orario continuato dalle 10 alle 18.30. Da segnalare anche l’interessante convegno in programma sabato 14 settembre, durante il quale interverranno Luca Manneschi (Commissione Cultura ASI) con il tema “Le moto fiorentine”, Alessandro Bruni (CAMET) con “La Florentia”, Massimo Grandi (Commissione Cultura ASI) con “L’evoluzione del design delle vetture spider corsa tra gli anni ’40 e ’50”, ed Eugenio Ercoli con “La storia dell’Ermini”.
Anche l’Automotoclub Storico Italiano ha apportato il suo contributo per permettere la realizzazione di un’iniziativa di tale portata, “Che rappresenta al meglio il forte legame di ASI con il territorio grazie ai suoi club – come ha ricordato il presidente della Federazione, Alberto Scuro, durante l’inaugurazione della mostra – che svolgono un lavoro importante per la valorizzazione della cultura motoristica locale, spesso associato ad attività solidali e sempre portatore di valori positivi”.

 

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