Ford Racing: un Campanaro XXL incrocia i guantoni della sfida con Andreucci

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Il Campionato Italiano Rally manda in scena il suo terzo round sulle strade del rally Ciocco, una gara da mandare giù tutta di un fiato che ha esaltato Daniele Campanaro, l’equipaggio di punta FORD Racing al volante della nuova FORD Fiesta Rally4. Autore di una grande prova in crescendo in una sfida dal sapore tricolore con Daniele campione in carica CIR R1, appena promosso nella classe Rally4 e l’undici volte campione Italiano assoluto Paolo Andreucci portabandiera del guanto di sfida raccolto dalla concorrenza. Il pilota toscano ha dimostrato di avere raggiunto in appena due gare un ottimo feeling con la sua FORD Fiesta Rally4, scalando speciale dopo speciale la vetta della classifica riservata alle due ruote motrici. Un podio importante anche per le coperture Hankook by ERTS dimostratesi all’altezza della situazione anche in condizioni di grande caldo e asfalto scivoloso. Gettano la spugna in vista del traguardo Davide Porta e Andrea Segir autori di una bella partenza a ridosso della top five della classifica CIR R1.

La prova di Daniele Campanaro è stata un piccolo capolavoro, esaltata dal valore di una concorrenza indiscussa, un bel bottino di punti per la classifica del CIR 2 Ruote Motrici “Sono estremamente soddisfatto per il risultato in se ma anche per l’andamento della gara. Credo di non avere nessun rimpianto, sapevamo che Paolo avrebbe fatto gara a se, ma la lista della concorrenza era davvero lunga e sono partiti tutti senza risparmiarsi nulla sin dai primi metri di gara. Nelle prime prove non sono solito partire a palla ed ho preso le misure agli avversari, adattando il mio passo cercando di non andare a prendere rischi inutili. Le sensazioni al volante con le modifiche apportate dalla TH Motorsport dopo la prima di Roma si sono dimostrate azzeccate, almeno per quanto riguardava queste strade. Un’iniezione di fiducia in vista del Targa Florio che è già dietro la porta. Tutto è andato liscio a cominciare dalle gomme dove abbiamo operato una scelta azzardata che però ha pagato su questo genere di asfalto che andava anche oltre i cinquanta gradi.”

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