Fulvio Morra, la lontananza è come il vento

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DRONERO (CN), 28 aprile – In molti lo davano per desaparecido. Almeno per quanto riguarda il volante. Fulvio Morra per quasi sette anni ha limitato le sue comparse nel mondo dei rally a venire trovare gli amici che correvano, dedicandosi anima e corpo alla bicicletta, che lo mantiene asciutto e scattante come un ventenne. Ma la passione cova sotto la cenere e così il pilota albese non ha saputo resistere al fascino del Valli Cuneesi, ha richiamato al suo fianco Alessandra Cavallotto, con la quale aveva diviso un paio di volte l’abitacolo della Clio R3 nel 2011 (sua ultima stagione di gare), ha affittato una Peugeot 207 S2000 e si è gettato nella mischia, proponendosi di ripetere l’esperienza nella sua Alba e al Moscato.

Sono passati meno anni dall’ultima apparizione di Gianmaria Melifiori nelle gare, ma a 27 anni quattro stagioni lontano dai rally sono lunghe (ultima apparizione alla Ronde Vedovati 2014 con Mario Trolese su Peugeot 207 S2000 e prima ancora il Rally della Pietra di Bagnolo ancora con Enrico Ghietti sulla mitica Citroën Saxo di Classe A6). Conquistata una laurea, avviata un’azienda agricola, il pilota di Lagnasco  ha dimostrato che smalto e passione sono intatti e che il piede c’è ancora. Eccome.

Chi invece un paio di garette l’anno riesce a metterle insieme è Pier Mario Cornaglia, che per l’undicesima volta si è presentato al via di un Valli Cuneesi con la sua Punto Abarth, suo cavallo di battaglia dal Moscato 2014, affiancato da Andrea Canali, prendendosi per l’ennesima volta la soddisfazione di salire sul podio di arrivo.

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