Gianluca Tavelli, la gara di casa non si diserta mai

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Il pilota canavesano è uno dei due veterani della gara, che gli ha regalato notevoli soddisfazioni grazie alle otto vittorie di classe in undici partecipazioni. Al suo fianco, come sempre dal 2014 in avanti, Nicolò Cottellero con cui ha condiviso 86 partenze, comprese due in gare mondiali. Dopo il quinto posto dello scorso anno, l’equipaggio della Due Gi Sport sarà al via con una Clio Williams Gruppo A per una lotta di classe che si presuppone infuocata sulla prova che, non per nulla, è denominata l’Università dei Rally. Di Tommaso M. Valinotti

RIVAROLO CANAVESE (TO), 21 febbraio – La prima volta fu nel 2008 con una Panda di Classe K9 a fianco di Giorgio Romano. A quel tempo la ronde aveva un nome lungo ed abbastanza improbabile come “3° Rally Ronde della Freisa e Malvasia e del Canavese” (denominazione che deriva dal fatto che la gara era migrata proprio quell’anno in quel di Ciriè dopo due edizioni con base a Montechiaro d’Acqui nel Monferrato) e Gianluca Tavelli aveva iniziato a correre da pochi mesi, ma si era già fatto onore conquistando una vittoria di Classe K9 nel precedente Moscato Rally; alla sua settima gara il pilota canavesano ottenne il secondo successo di categoria in quell’edizione novembrina. E da allora ha sempre preso parte alla gara di casa, assommando undici partenze consecutive nelle undici edizioni disputate in Canavese, risultando così il pilota con il maggior numero di partecipazioni al pari dell’altro locale Johnny Bausano.

La Ronde del Canavese si sviluppa sulla prova di Prascorsano che si trova ad appena una decina di chilometri dalla mia officina di Castellamonte. Addirittura adesso abito a Cuorgnè, proprio dove la gara avrà il suo parco assistenza e riordino. Mancare sarebbe stato un delitto”.

La gara canavesana ha sempre portato bene al portacolori della Due Gi Sport che ha sempre visto l’arrivo ed in buona posizione collezionando otto vittorie di classe e tre secondi posti, impreziositi da due quinti assoluti (nel 2015 con la Citroën DS3 e lo scorso anno con la Škoda Fabia S2000). “Lo scorso anno era impossibile pensare alla vittoria, visto che erano presenti tre WRC e due R5 più performanti della mia Škoda S2000. Ma me l’ero cavata bene ed avevo lottato per il terzo gradino del podio che era mio fino a metà gara, e distava appena 2/10 dopo la terza prova; poi ho vanificato tutto nell’ultimo passaggio con un dritto. È stata comunque una bella gara” che ha premiato Gianluca Tavelli e Nicolò Cottellero con il Trofeo “Gino Bellan” riservato all’equipaggio canavesano meglio classificato.

Ed anche quest’anno Gianluca Tavelli affiderà il compito di leggergli le note a Nicolò Cottellero, proseguendo un sodalizio che dura dalla Ronde della Pietra di Bagnolo del 2010 (anche quella volta Tavelli vinse la Classe A5 con la Panda) che assomma a 86 partenze effettuate fianco a fianco. “Il nostro primo Canavese insieme fu nel 2012 con la Peugeot 207 S2000 ed anche in quell’occasione la gara fu positiva con il sesto posto finale, e primi di Classe. Da allora il nostro rapporto si è intensificato al punto che dal 2014 ho corso esclusivamente con lui”.

Per quanto riguarda la vettura, tutti si aspettavano di vedere l’equipaggio canavesano con la Škoda Fabia, ma a sorpresa Tavelli-Cottellero si presenteranno al via di Rivarolo con la Clio Williams di Classe A7, la stessa con cui ha disputato il Gomitolo di Lana dell’autunno scorso (anche all’ora primi di Classe) e con cui disputò l’edizione del 2010, affiancato da Ilenia Sertori, una delle tre edizioni che non lo vide trionfare in classe, ma pur sempre a podio.

Non lotterò per la classifica assoluta, ma la battaglia in classe sarà di quelle accese con sei equipaggi iscritti fra i quali i miei compagni di scuderia Stefano Blessent e Riccardo Ala. Brutti clienti. La prova speciale è stupenda. A me piace soprattutto il tratto veloce iniziale, un tuffo in discesa che manda l’adrenalina in circolo, il dosso sotto il comune di Pratiglione ed anche il tratto finale è interessante sia per gli equipaggi e per il pubblico. Se la chiamano l’Università dei Rally un motivo ci sarà. Questa gara è bellissima, ed era veramente fantastica una decina di anni fa quando si correva anche di notte. Tutte le volte che l’ho affrontata mi sono sempre divertito moltissimo, anche nel 2017 quando praticamente picchiai ad ogni passaggio sulla speciale” vincendo comunque la Classe R2B con la Peugeot 208.

Peccato che la collocazione autunnale prima ed ora a fine inverno abbia come conseguenza che il più delle volte il meteo è sfavorevole, cosa che non favorisce l’affluenza del pubblico sulla speciale

Nel loro percorso di crescita agonistica Tavelli e Cottellero hanno disputato due gare del mondiale rally: il Catalunya-Costa Daurada del 2017 e il Deutschland del 2018. “Correre nel mondiale ti cambia la mentalità. La cosa che ora mi piace meno dei rally è dover effettuare le ricognizioni. Nel mondiale le ricognizioni sono estremamente limitate e le sanzioni pesanti per chi sgarra. Le gare hanno prove lunghe che sfiorano i trenta chilometri, il feeling con i navigatori è fondamentale. Adesso effettuare le ricognizioni mi annoia e non mi diverto, cosa che invece capita regolarmente appena parto in speciale. Le Ronde inoltre, hanno parecchi tempi morti per consentire a tutti gli equipaggi di disputare tutta la prova speciale senza che la testa si accavalli sulla coda. Però questa volta non avrò bisogno di molteplici ricognizioni. Anche se la speciale cambia di volta in volta con piccoli aggiustamenti la conosco a memoria”.

Ciò significa forse che non avrà bisogno delle note di Nicolò Cottellero?

Assolutamente no. Sarà prezioso come sempre. Se si va a memoria si rischia di scordarsi qualcosa ed allora sono guai”.

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