Giorgio Bernardi al Merende torna a correre. E a vincere  

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Ritorno vincente per il pilota saluzzese, che nel fine settimana conquista la vittoria in Classe S1600 con la Clio curata dai vicentini di PR2 Racing per i colori della scuderia veneta Sport&Comunicazione. Molto veloce e costante nelle prestazioni, senza commettere errori, affiancato dal saluzzese Paolo Carrucciu, Bernardi ottiene anche un ottimo quattordicesimo posto assoluto, in una gara che vedeva al via almeno 25 top car di potenza ben superiore alla vettura del pilota della Valle Po. Foto Elio Magnano

SANTO STEFANO BELBO (CN), 18 ottobre – “C’è stato un momento, nei giorni scorsi, in cui mi sono chiesto se sarei riuscito a correre in questa stagione. Dopo due mancate partenze, l’ultima delle quali al Sanremo per l’uragano che ha annullato la gara, cominciavo ad avere qualche dubbio”. Giorgio Bernardi ha vissuto con questi dubbi la vigilia del secondo Rally delle Merende, andato in scena sabato 17 e domenica 18 ottobre a Santo Stefano Belbo. Ma una volta arrivato al semaforo verde della prima prova, denominata Consorzio Asti DOCG che ricalcava la vecchia San Grato, i dubbi sono spariti e il pensiero è corso a spingere più velocemente possibile la Renault Clio S1600, curata dalla PR2 Racing di Marostica, interpretando nel migliore dei modi le note dettate da Paolo Carrucciu, tornato al suo fianco dopo ben sette anni.

E il pilota della Valle Po ha dimostrato che gli undici mesi passati lontano dalle prove speciali non hanno intaccato la classe del portacolori della scuderia Sport&Comunicazione. “Sabato ho fatto lo Shake Down senza cercare il tempo assoluto, anche perché ero alla guida di questa Clio S1600 che non avevo mai avuto occasione di usare. Dovevo riprendere i meccanismi con questo tipo di vettura che ho usato una volta sola, nel 2013 proprio qui a Santo Stefano Belbo, e ritrovare il feeling con Paolo Carrucciu, con il quale non condividevo l’abitacolo dal 2013”.

Tutto con calma il sabato, poi la domenica si cambia registro. Terzo tempo di Classe S1600 dietro ai due avversari sulla carta, e nella realtà, più veloci, ma pronto a dare la zampata sulla prova successiva. Nella quale Bernardi-Carrucciu scoprono le loro velleità, siglando il miglior tempo di categoria e 16° assoluto, vedendo fra l’altro che Ezio Grasso (unico pilota che aveva battuto Bernardi in S1600 nel 2013) era finito fuoristrada dovendosi ritirare. La prova di San Grato sembra non portare fortuna a Bernardi che nella ripetizione fora l’anteriore destra in un punto insidioso della speciale (numerosi altri concorrenti hanno forato in quel punto) e chiude con il terzo tempo di categoria. Peggio va all’avversario che lottava per la vittoria di Classe S1600 con Bernardi, Davide Caffoni, che esce di strada e abbandona il rally.

Abbiamo fatto due chilometri circa con la gomma sgonfia e nonostante ciò abbiamo perso solo 6”2 da chi ha segnato il miglior tempo nella nostra classe. Inoltre i due ritiri ci hanno portati in cima alla classifica di S1600” commenta a posteriori Giorgio Bernardi che nella prova successiva segna lo stesso identico tempo, al decimo di secondo, del passaggio precedente, riuscendo a incrementare ancora il suo vantaggio in classe.

Restano le due ultime prove e Bernardi finalmente si aggiudica il terzo passaggio sulla San Grato con un paio di secondi di vantaggio, quindi fa sua in modo più netto la Santero 958 finale, prova su cui si è espresso al meglio nel corso di tutta la giornata. E conclude vincendo la Classe S1600 con 10”10 su Marenco-Melella, ottimo 14° assoluto e secondo di Due Ruote Motrici, dietro al suo maestro Sandro Sottile.

Non ho ripetuto il nono posto del 2013, ma era veramente una missione impossibile. Quest’anno al via c’erano ben 25 vetture di Classe R5 che nel 2013 non esistevano e quindi sono molto soddisfatto della mia prestazione. La Clio S1600 di PR2 Racing si è comportata perfettamente e a parte la foratura non abbiamo avuto problemi. Con Paolo Carrucciu mi sono trovato benissimo e anche se abbiamo corso insieme una volta sola e per di più sette anni fa (vincendo la classe al Rally di Bagnolo) ero tranquillo che avremmo immediatamente trovato l’affiatamento. Ora voglio tornare al Rally di Castiglione. Ho qualche sassolino nella scarpa da togliermi e spero che la Clio S1600 mi regali questa soddisfazione”.

 

 

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