Giorgio Bernardi: “Cerco soddisfazione al Rally Due Valli”

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Alla conclusione di un’annata sfortunata, il pilota saluzzese cerca un po’ di gloria nella gara veronese e si prepara ad iniziare all’attacco la stagione 2016 che dovrà essere quella del riscatto nel Campionato Italiano Junior. Foto archivio Acisport Italia

Giorgio_Bernardi_DSCN2297 (Copia) (Custom)MARTINIANA PO (CN) – Se D’Artagnan era solito trovare soddisfazione sfidando a duello i suoi avversari dietro il convento parigino dei Carmelitani Scalzi, Giorgio Bernardi cerca soddisfazione nelle prove speciali del Rally Due Valli, in programma nel prossimo fine settimana a Verona. E più che cercare soddisfazione contro gli avversari, la cercherà contro la sorte, piuttosto avara di regali per il giovane saluzzese in questa stagione.

2015_img_CIR_Rally_Roma_Capitale_bernardi_17 (Custom)Il Rally Due Valli è l’ultima gara del Campionato Italiano Rally, e la farò nonostante non faccia parte del calendario del CIR-Junior, che avrebbe dovuto essere uno dei miei obiettivi della stagione che sta per finire” commenta il 22enne pilota di Martiniana Po. “Ovviamente non pensavo di vincerlo, ma almeno di ben figurare sì. Ed invece la stagione è stata disastrosa, con una sequela di ritiri impressionante. Nel CIR mi sono fermato quattro volte in sei gare, sempre per rotture, e nella gara più fortunata, il Rally di San Marino, ho forato cinque volte”. Proseguendo nella sua analisi stagionale Bernardi constata: “Ho sempre pagato rotture di particolari di scarsa entità, ma che oltre al ritiro hanno provocato danni anche economicamente importanti. Al Sanremo si è rotto un pezzo da pochi euro, che ha rotto il motore facendo un danno considerevole”.

Giorgio Bernardi, Paolo Zanini (Peugeot 208 R2B #19, Meteco Corse)

Giorgio Bernardi, Paolo Zanini (Peugeot 208 R2B #19, Meteco Corse)

Coriaceo e determinato, caratteristica comune alla gente che abita ai piedi delle montagne a ridosso del Monviso, Giorgio Bernardi guarda sopratutto alla crescita vissuta nella stagione. “Nonostante le delusioni patite il 2015 mi ha insegnato parecchio. È migliorato decisamente il feeling con il mio navigatore, il vogherese Paolo Zanini; ho imparato a cambiare le gomme tra una prova speciale e l’altra e a ‘sentire’ maggiormente la vettura in modo da lavorare sull’assetto fra due prove speciali. È stato un lavoro che abbiamo sviluppato al recente Rally Roma Capitale, anche se un paio di volte abbiamo corso il rischio di pagare al successivo Controllo Orario. Ma sopratutto mi ha fatto crescere come persona. Al Rally del Ciocco ho capito che non bisogna arrendersi alle avversità. Abbiamo rotto un semiasse, e siamo precipitati indietro alla classifica. Ma non ci siamo arresi, abbiamo rimontato e con un pizzico di fortuna e per le disgrazie altrui abbiamo vinto la classifica del Trofeo Twingo. Perciò, finché le ruote girano si prosegue”.

Giorgio Bernardi, Paolo Zanini (Peugeot 208 R2B #19, Meteco Corse)

Giorgio Bernardi, Paolo Zanini (Peugeot 208 R2B #19, Meteco Corse)

Abituato a svegliarsi al mattino prima dell’alba per lavorare nell’azienda di famiglia, il portacolori della Meteco Corse sa che non può perdere tempo. “Ho compiuto 22 anni nella primavera scorsa, ed ho quindi davanti a me ancora alcune stagioni nello Junior, ma non posso certo cullarmi in attesa della grande occasione. Per questo motivo sarò al via del Rally Due Valli con Paolo Zanini e la Peugeot 208 del Team Vieffe Corse gommata Michelin. Lo scopo è fare chilometri, utili per migliorare la mia conoscenza con la ‘leoncina’ su asfalto, visto che la mia esperienza con lei è limitata a qualche prova al Valli Cuneesi ed al Roma Capitale, migliorare l’uso delle gomme, continuare a crescere nella preparazione della gara su strade nuove e che non si conoscono. Correre lontano da casa nel circuito del CIR significa fare i tre passaggi canonici a prova nelle ricognizioni ed essere pronti a dare subito il massimo in gara. La mia presenza al Rally Due Valli ha questo significato. Certo se arrivasse anche un buon risultato non sarebbe male. Soprattutto per il mio morale, per quello di Paolo Zanini e di chi mi ha sostenuto per tutta l’annata. Sarebbe il modo migliore per finire una stagione e partire carichi per quella successiva.

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