Il Campionato Italiano Rally Terra più bello che mai parte dal Valtiberina

0
Download PDF

Pronta allo start dal Rally Arezzo Crete Senesi e Valtiberina la stagione 2020 per gli specialisti dello sterrato. Tre Campionati Italiani, Rally-Cross Country-Storico, ripartiranno l’8 e 9 agosto con 405,73 km su 7 tratti cronometrati. Un concentrato di campioni, vetture leggendarie e driver internazionali senza precedenti con 112 vetture, 75 moderne delle quali 28 R5, più 18 per il Cross Country e 19 storiche.

Arezzo, giovedì 6 agosto 2020 – La Terra italiana cresce e si fa più bella ad ogni stagione. Se inoltre si aggiunge il valore storico che assume questa ripartenza 2020, sembra che stiamo per assistere allo spettacolo tricolore delle strade bianche più bello di sempre. Partirà dal Rally Arezzo Crete Senesi e Valtiberina il “triplo tricolore terra”, un evento destinato a caratterizzare quest’annata della ripartenza, basato sull’incontro in gara dei tre titoli italiani dedicati al fondo sterrato. Il Campionato Italiano Rally Terra, il Campionato Italiano Cross Country, il Campionato Italiano Rally Terra Storico sabato 8 e domenica 9 agosto correranno insieme nella quattordicesima edizione della gara organizzata da Valtiberina Motorsport, per una due giorni di pura passione per la polvere. La prima di un calendario ridisegnato sulla convivenza dei tre campionati su quattro appuntamenti stagionali in programma. Quindi fari puntati sul Valtiberina, gara che può già vantare numeri importanti. In totale saranno ben 112 le vetture attese allo start da Asciano.

In testa al gruppo, anche in ordine di partenza, ci saranno le moderne del CIR Terra. La serie rallistica si affaccia alla sua quarta edizione e nonostante un’annata segnata dall’emergenza epidemiologica porterà al via un pacchetto di livello assoluto. Tra le 28 R5, le vetture più performanti in gara, non mancherà quella del campione in carica. Il francese Stephane Consani torna sulla terra italiana per difendere il titolo 2019. Il pacchetto è sempre quello che ha strappato le quattro vittorie consecutive nell’ultimo CIRT, ovvero con Thibault De La Haye alla destra sulla Skoda Fabia R5 di Erreffe Rally Team Bardahl gommata Pirelli. E sarà ancora un confronto tra numeri 1, perché a sfidarlo ci sarà nuovamente l’undici volte campione italiano Paolo Andreucci, che ritrova al suo fianco Anna Andreussi, stavolta su Citroen C3 R5. Non finisce qui, perché anche gli habitué del Terra hanno confermato la loro presenza. Per primo Nicolò Marchioro, che stagione dopo stagione si avvicina sempre più al bersaglio grosso. Il padovano parteciperà di nuovo alla corsa al titolo insieme a Marco Marchetti su Skoda Fabia Evo R5 di MS Munaretto. Come lui Daniele Ceccoli in coppia con Piercarlo Capolongo. La novità principale per il sanmarinese sarà la Hyundai i20 New Generation R5 di Hyundai Rally Team Italia gommata Michelin. Stessa coreana anche per il veronese Luca Hoelbling con Federico Fiorini che si conferma alla sua destra dopo il quinto assoluto del CIRT2019. A questo gruppo di top driver si aggiunge una new entry, o meglio un ritorno. A distanza di circa 10 anni dalla sua ultima partecipazione nel Terra, al tempo Trofeo Rally (vinto nel 2007), il cesenate Simone Campedelli torna nel tricolore sterrato dopo anni di CIR insieme a Tania Canton su Ford Fista MKII. Una R5 dell’ovale blu porterà in gara anche i fratelli Massimo e Giovanni Squarcialupi, aretini che inizieranno il nuovo campionato sulle strade di casa.

Sicuramente da tenere d’occhio anche gli altri polverosi di vecchia data, come Giacomo Costenaro sempre presente insieme a Justin Bardini e Tullio Luigi Versace con Cristina Caldart, entrambi al volante di Fabia R5. A bordo di una ceca torna tra le fila del Terra anche Alessandro Bettega, figlio d’arte come il giovane campione finlandese Emil Lindholm in gara ad Arezzo dopo la parentesi su asfalto nel Rally di Roma all’interno del CIR. Ma la lunga lista di R5 e driver dal piede pesante ed esperti delle strade bianche continua. Saranno della partita anche l’umbro Francesco Fanari ed il trentino Luciano Cobbe anche loro Fabia R5. Salto di categoria invece per l’emiliano Fabio Battilani ad Arezzo su i20 R5.

Arriva il tempo dell’esordio anche nel CIR Terra per le nuove vetture di classe N5. Saranno due in gara guidate dal vincitore del Trofeo N4 2019 Mattia Codato su Citroen DS3 ed Ezio Soppa su Ford Fiesta.

Interessanti anche le sfide di classe R4 ed N4, con le potenti quattro ruote motrici portate in gara da esperti terraioli come il toscano Valter Pierangioli su Mitsubishi Lancer Evo IX, come Stefano Marrini e Michele Piccolotto. Armati di Subaru Impreza invece il veneto James Bardini ed il sanmarinese Stefano Guerra.

Affollata come ogni anno la categoria due ruote motrici, che lanceranno nel tricolore sterrato molti giovani di ottima prospettiva. Ben 16 le vetture di classe R2 attese ad Asciano. Sotto osservazione i piloti iscritti un anno fa al CIRT, come il pistoiese “Barone jr.” ed il bresciano Jacopo Trevisani entrambi su Peugeot 208, ma anche i ragazzi provenienti dal CIR già protagonisti sull’asfalto della Capitale due settimane fa come il messinese Alessandro Casella ed il pavese Davide Nicelli anche loro sulla 2RM del Leone, mentre il trentino Roberto Daprà sarà alla guida di Ford Fiesta.

Download PDF
Condividi

I Commenti sono Chiusi

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo cookie tecnici e cookie di parti terze. Privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.